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IL CUORE DELL'UOMO

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    00 7/8/2011 6:41 PM

    IL VOLTO DEL CUORE DELL'UOMO

     Indice di un cuore buono è una faccia gioiosa. ( Siracide 13,26 )

    Il cuore dell’ uomo cambia il suo volto. ( Siracide 13, 25 )
    Il termine cuore è ricco di significati : assume volti diversi secondo che si usi a indicare atteggiamenti interiori dell’uomo, oppure la sede della vita intellettuale, religiosa, affettiva dell’uomo stesso.
    Se apriamo la Sacra Scrittura e scorriamo i vari libri troviamo che il vocabolo cuore indica il più profondo dell’ uomo, cioè il luogo da dove hanno origini le sue scelte fondamentali.

    Se vai in capo al mondo – scrive Madre Teresa di Calcutta trovi le tracce di Dio; se vai nel profondo di te stesso, trovi Dio stesso. 

    Il Signore vide che la malvagità dell’ uomo era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal suo cuore non era altro che male. ( Gn 6,5 )

    Non c’è albero buono che faccia frutti cattivi, ne albero cattivo che faccia frutti buoni… L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore. ( Lc 6, 43- 45 )
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    00 7/8/2011 6:42 PM

    Il cuore compone il libro della tua vita.
    Tu scrivi la tua vita nel tuo cuore.
    Tutti quelli che incontri lungo il tuo cammino incidono nel tuo cuore i segni del loro passaggio.
    Ogni sera, nel segreto della tua camera, puoi leggere una pagina della tua vita, quello che tu e gli altri vi hanno scritto.
    Vi troverai il riflesso dei tuoi sentimenti più intimi e delle tue scelte di quel giorno.

    Che il Cristo abiti sempre per la fede nel tuo cuore e tu possa trovarti ogni sera ricolmo di tutta la pianezza di Dio. ( Ef. 3, 17-19 )

    Veramente tu puoi “conoscere l’ amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza”
    ( Ef.
    3, 19 ), se hai compreso quale tesoro porti in te possedendo il tuo cuore.
    Il cuore ti fa vivere: la regolarità del suo battito ti consente di riposare al sicuro.
    Il cuore è organo meraviglioso: nella sua cavità si alternano due movimenti indispensabili alla tua vita.
    Se tu consideri la loro perfezione, puoi ricavare seri motivi di riflessione.
    Osserva le sue cavità non trattengono il prezioso liquido lo offrono continuamente carico di energia e di vita a tutto l’ organismo.
    Da quando è iniziato il suo battito, segno sicuro che la tua esistenza era incominciata, il tuo cuore si è impegnato ad accogliere e a donare, ininterrottamente .
    Dà senza riserve, senza timore di impoverirsi.
    Offre sangue ricco di ossigeno con forti impulsi ritmici e allo stesso modo accoglie sangue da purificare. Porta in circolo energia vitali e riceve liquido da rivitalizzare per mantenere salda la sua esistenza.

    Non ti sembra che questa dovrebbe essere la norma del tuo vivere ?
    Il tuo cuore ti serve. Devi farti servizio per gli altri.
    Il tuo cuore continuamente accoglie e dona.
    Tu devi essere sempre pronto a lasciarti requisire dal prossimo, chiunque esso sia, con qualunque situazione si presenti.
    L’ Amore per donarsi non aspetta che il fratello possegga tale o tal altra virtù che lo rende degno di Amore: aiuta e soccorre, perdona e assiste, fa del fratello un prossimo.

    Per quanto riguarda la carità fraterna, non avete bisogno che ve ne scriva; voi stessi avete imparato da Dio ad amarvi gli uni gli altri… Noi vi esortiamo, fratelli, a farlo ancora di più. ( 1 Ts4,9-10 )

    Rispondere a Dio così, impegna profondamente.
    Non c’è cuore che abbia conosciuto il momento della tentazione e della prova: sono i momenti preziosi della vita, esigiti dalla dimostrazione concreta della nostra fedeltà all’ alleanza con dio e alla sua legge.
    Ma dio è fedele e interviene sempre, donandoci un cuore per comprendere, occhi per vedere e orecchi per udire.

    Il cuore dell’uomo è sempre in cammino: gli occorre la guida della saggezza per procedere con rettitudine.

    Ascolta figlio mio, e sii saggio e indirizza il cuore per la via retta. ( Pro 23,19 )

    La via retta del cuore è l’ amore, la carità. Il cuore conosce il cammino dell’amore. L’amore è la sua vita, lo mantiene sempre in viaggio.
    Amare, per il cuore, significa viaggiare. Viaggiare per arricchire.

    Il grande Giovanni Paolo II, in un udienza a un gruppo di pellegrini disse :
    “ Amare significa viaggiare, correre con il cuore verso l’oggetto amato. Chi ama corre. Chi ama Dio corre con il cuore verso Dio. Viaggio bellissimo.
    Viaggio interessante.
    Viaggio che ci rende trasparenti nell’amore, che ci fa carichi di ogni bene.
    E’ anche un viaggio misterioso, perché l’ amore di Dio è stato rivelato nei nostri cuori dallo Spirito santo che ci è stato dato. E’ lui che ci abilita, ci da energia vitali per amare Dio con tutto il cuore , con amore assoluto e sopra tutte le forze.
    Fratello, ha incominciato il tuo cuore questo santo viaggio?

    Il Salmo 84,6 ti dice allora: Beato chi decide nel cuore il santo viaggio!

    Se ti senti lontano da Dio, muoviti alla sua ricerca con il desiderio di incontrarlo e di lasciarti prendere da Lui, corri alla sorgente dell’amore, Gesù.
    Corri a questa sorgente di vita, chiunque tu sia, corri con i tuoi pesi, corri con la tua situazione, corri con il tuo passato, corri con le tue ferite, corri con la tua solitudine , corri corri…non permettere che le situazioni paralizzano il tuo cuore, i tuoi sentimenti.

    Accosta la bocca per attingere l’ acqua dalle sorgenti del salvatore acqua che, diffusa nei cuori che ardono di amore, feconda ed irriga tutta la terra.
    Fratello ti sei dissetato alla Sorgente.
    Hai gustato che la tua vita, la tua gioia, la tua ricchezza è Cristo, che vive in te per la fede e per la grazia dello Spirito.

    Nella fede tu lo possiedi, lo vivi. La tua anima diventa specchio della sua divina Bellezza e possiede la vita: Colui che ha il Figlio ha la vita... ( 1 Gv. 5,12 )

    Se hai la vita, se Dio vive nel tuo cuore, acquisti una capacità meravigliosa di donarti, diventi sorgente ricca di amore per amare senza discriminazione alcuna.
    Esci allora da te stesso, intraprendi un altro santo viaggio verso il prossimo.
    Non chiuderti nella difesa dei tuoi limiti: se sei capace di amare, possiedi Dio in te in Lui si supera Ogni barriera e il cuore si dilata nell’ immensità di Dio.
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    Coordinatrice
    00 7/8/2011 6:42 PM

    Accostandoti ai fratelli, troverai membra da rivitalizzare, da purificare , da amare. Scendi da Gerusalemme a Gerico: incontrerai un uomo ferito: Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei bricanti… Un Samaritano lo vide e n’ebbe compassione. ( Lc.10,30 )

    Lascia che il tuo cuore viva la compassione.
    Lascia che doni olio e vino per le ferite del fratello.
    Allenalo a portare le debolezze altrui perché la grazia e la vita fioriscano attorno a te. Non temere che la tua sorgente si esaurisca: quanto più ami, tanto più l’ amore cresce in te, perché è Dio che vive in te che ami.
    Tanto più egli è presente in te, quanto tu doni amore.
    Ti accorgerai un giorno che il cammino dell’ amore ti ha trasformato in Dio Amore.
    Il tuo cuore può ospitare ogni fratello,anche il più debole.

    E’ l’unico terreno che può ospitare tutte le creature e rivitalizzare.
    E’ l’unico orto in cui può coltivare un cibo che sfama e, sfamando, ristora.
    L’orto del tuo cuore è spazioso quanto il cosmo e può produrre tanto grano da riempire tutti i granai del mondo.
    Se ben coltivato, darà spighe capaci di sfamare l’uomo, che ha fame di Dio, di Eucaristia.

    Le cause del male non cercarle al di fuori di te stesso, ma all’interno del tuo cuore. Nell’intimo di te ti puoi sentire logorato dalle passioni selvagge che non hai domato, che hai lasciato crescere .
    Se non le distruggi, esse distruggeranno te. Il cuore puro è quello che non si contamina con il bene che realizza e con il male che commette.
    Guarda nel diario del tuo cuore, se nel tuo cuore sono scritte la superbia, l’avarizia,la lussuria e gli altri vizi, come lo Spirito Santo vi potrà scrivere l’umiltà,l’obbedienza, la pazienza , se tu non cancelli i vizi?
    Come potrai scrivere su un diario già scritto ? 

    Non trattenere dentro di te il male: presto o tardi invaderà la tua vita, il tuo volto, il tuo sguardo assumerà l’ aspetto del male che in te.
    Non illuderti che, trattenendo il male, tu possa ugualmente tirar fuori il bene!

    Se sei ferito dal male, esso non ti contaminerà se non cedi alle sue rivendicazioni. Coltiva, inoltre, la vigna del tuo cuore.

    L’amore richiede sforzo, significa disciplina, sacrificio, in quel frammento di vigna che è dentro di noi.
    Bisogna ricordare che questa vigna, ereditata dai nostri progenitori, produce cardi e spine. 

    Bisogna dissodarla. Ci sono nel cuore. Ci sono in noi.
    Per questo il lavoro di questa vigna è faticoso.
    Non ci si può meravigliare che ognuno di noi, chiamato a lavorare in essa, dica il suo “ Non andrò”
    Tuttavia il lavoro della nostra vigna interiore è indispensabile.
    Non abbatterti per il lavoro che ti dà.
    Ricorda che il Signore, tuo Dio, l’ha vangata e purificata.
    Non trascurare la tua vigna.
    Prega il Signore di aiutarti”. Strappa dalla vigna del tuo cuore il volto del peccato. Snidalo.
    Fagli guerra.
    Intervieni, togli dal cuore ogni iniquità, affinché il Signore non ti abbandoni ai desideri del tuo cuore malvagio, fino a seguire i suoi propri consigli ( Rm1,26 )

    Fratello, incidi nel tuo cuore l’ immagine dell’uomo celeste, dopo averlo spogliato da ogni lievito di malizia.

    Fu chiesto alla nota attrice Lilion Rossell come riuscisse a mantenere un volto soave e uno spirito tanto sereno, nonostante i seri problemi della sua esistenza. “ ho posto un cartello all’entrata del mio cuore – rispose l’ attrice –con il seguente avviso: può entrare solo ciò che è amabile e tranquillo.
    Migliaia di voci mi richiamano, tentando di sviarmi dalla mia decisione, ma ho imparato ormai a non ascoltare. Mi tengo salda, cercando di non prendere di petto le tempeste della vita, ma conservarmi calma, posando l’ occhio là dove i venti non si fanno sentire”.

    Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso,prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. ( Lc. 9,23 )

    Pianta nella vigna del tuo cuore la Croce.
    Ad ogni segno di stanchezza, di debolezza, di turbamento, guarda la croce: vi scorgerai il volto di Colui che è Amore e Misericordia.
    Ogni giorno porta l’anima tua in questo specchio, che è Cristo Gesù, e scruta in esso continuamente il tuo volto, perché tu possa adornarti tutta, all’interno e all’esterno…di tutte le virtù” ( Santa Chiara, lettera IV ).
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    00 7/8/2011 6:44 PM

    Canta,dunque,come il viaggiatore.
    Canta e cammina senza deviare, senza indietreggiare, senza voltarti; qui canta nella speranza, lassù nel possesso.
    Questo è l’alleluia della strada , quello è l’alleluia della patria ( cfr. Catechismo degli adulti, p. 480).


    Gesù, il mio cuore è rivolto verso il tuo cuore.
    Gesù il mio cuore chiede i lineamenti del tuo cuore.
    Gesù, il mio cuore chiede le pulsazioni del tuo cuore.
    Gesù, il mio cuore chiede la dolcezza del tuo cuore.
    Gesù, il mio cuore chiede l’umiltà del tuo cuore.
    Gesù, il mio cuore, guardando il tuo cuore è volto,
    tuo volto Gesù, mio volto Gesù, tuo volto, fratello !

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    00 7/9/2011 9:37 AM
    Fra il primo inizio e tutta la storia dell’uomo, cominciando dalla caduta originaria, si è frapposto il peccato, che contraddice la presenza dello Spirito.  S. Paolo scrive come, proprio a causa del peccato, «la creazione … è stata sottomessa alla caducità … che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto» [Rom 8, 20. 22].
                Non è difficile vedere i molteplici segni della “sottomissione alla caducità”. Basterà ricordare come l’affettività umana sia estenuata al punto da essere incapace di creare relazioni stabili; il lavoro umano è considerato alla stessa stregua e della stessa natura degli altri fattori della produzione economica; i vincoli della cittadinanza sono pensati o vissuti come regolamentazione di interessi ed egoismi opposti.
                In realtà però l’apostolo Paolo ci conduce a considerare direttamente la realtà più preziosa della creazione visibile, l’uomo, scendendo in quelle  profondità che esprime con la parola “cuore”.

    E in esso – nel cuore dell’uomo – l’apostolo sente un gemito, un’insistente intercessione: è il gemito e l’intercessione dello Spirito che in noi geme nei dolori del parto della nuova creazione, delle nuove relazioni.

    4.         Cari amici, come potete fare proprio questo gemito? come potete non tradire il mandato che il Signore  vi affida? come potete far nascere la nuova creazione?
                Andiamo ancora alla scuola di Paolo. Egli ci esorta nel modo seguente: «non conformatevi alla mentalità di questo mondo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente» [Rom 12, 2].
                La nuova creazione, di cui siete i testimoni, è in primo luogo la novità nel modo di pensare, cioè di guardare, capire e valutare la realtà. «Ora noi abbiamo il pensiero di Cristo» [1Cor 2, 16], dice l’Apostolo. È per questo che l’atto educativo, l’introduzione di una persona nella realtà è la prima realizzazione oggi del mandato missionario.
                Cari amici, potrei dire la stessa cosa nel modo seguente: o la vostra fede genera cultura o la creazione non sarà mai liberata dalla sottomissione alla corruzione; cultura dell’affettività, cultura del lavoro, cultura della cittadinanza. Siate i testimoni di una vita affettiva capace non di episodi transitori, ma di una storia d’amore; siate i testimoni di un modo di lavorare che del lavoro mostri la vera dignità; siate i testimoni di una cultura della cittadinanza che sia vera condivisione e passione per il bene comune.
                Se vogliamo veramente rinnovare il mondo in cui viviamo; se sentiamo “il gemito dello Spirito Santo” nel nostro cuore, dobbiamo iniziare «rinnovando la nostra mente».
                «Ci è necessaria la rugiada di Dio per non essere bruciati e diventare sterili», ci ha detto S. Ireneo. È per questo che la Chiesa ci fa pregare: «lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che è ferito». Amen.

    (Caffarra)

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    00 7/11/2011 7:16 AM
    UN CUORE MERAVIGLIOSO
    Credo che un giorno, il tuo giorno, mio Dio avanzerò verso te con passi titubanti, con tutte le mie lacrime sul palmo della mano, ma anche con questo cuore meraviglioso che ci hai donato, questo cuore troppo grande per noi perché è fatto per te. «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore-». Ricordiamo tutti questo appello del Deuteronomio, il quinto libro della Bibbia.
    Il Catechismo della Chiesa cattolica spiega che «la tradizione spirituale della Chiesa insiste anche sul cuore nel senso biblico di "fondo dell'essere" ove la persona si decide o no per Dio». E il profeta Geremia era certo che Dio vuole «scrivere la sua legge nel cuore» degli uomini. Il "cuore" - che è al centro della festa odierna del S. Cuore di Cristo - non è riducibile, quindi, al sentimento (la "posta del cuore"), ma è in pratica la nostra coscienza, la nostra anima, aperta all'infinito, all'eterno, al mistero divino. È ciò che esprime in modo suggestivo Jacques Leclercq (1891-1971), teologo moralista belga, precursore del Concilio Vaticano II, nelle parole intense e spirituali che oggi abbiamo citato. Nella Bibbia si denuncia il cuore «indurito», quasi pietrificato, che non può perciò dilatarsi e abbracciare Dio, i grandi orizzonti, il respiro della bellezza e della verità. Si ripete spesso la celebre frase dei Pensieri di Pascal: «Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce».
    La vastità e la libertà dell'anima umana non si comprimono nella pur gloriosa scatola cranica. Davanti a Cristo, «mite e umile di cuore», riprendiamo la preghiera di un noto scrittore svedese Pär Lagerkvist (1891-1974): «Tienimi, Signore, con la tua mano misteriosa e non abbandonarmi. Conducimi sui luminosi ponti che varcano il vertiginoso abisso, dove tu trattieni prigioniera la tenebra».