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QUALE FEDE?

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    Credente.
    00 3/29/2011 11:37 AM
    Molti si aspettavano che dopo le tante acquisizioni della scienza, il crollo di tante superstizioni, la fede andasse incontro a sicura estinzione.
    Così non è stato, tuttavia la vera fede non è univoca e rischia di smarrirsi non per mancanza di
    CREDENTI, ma per eccesso di proliferazione di confessioni religiose.

    Il Signore Gesù aveva pregato perchè i suoi discepoli fossero uniti affinchè il mondo potesse credere. (Cf Giov.17,21)
       Ma il seminatore di zizzania, approfittando dell'assopimento di alcuni custodi del campo, si è adoperato per seminare sospetti, discordie, pareri soggettivi scambiati per verità assolute più "dogmatiche" degli stessi dogmi veri, che hanno prodotto sempre nuovi adepti ma  sempre più divisi all'interno delle stesse confessioni che si erano già separate a loro volta.

       Si sono registrati incrementi vertiginosi di nuove formazioni confessionali, differenti le une dalle altre, tutte rivendicanti la pretesa assistenza dello Spirito Santo e tutte in contraddizione le une con le altre, ritenendo di essere i soli a possedere la verità.
    Risultato:  divisione nella divisione ed per ogni nuova denominazione, nuova confusione.

       Purtroppo sono oltre 35000 le denominazioni cristiane oggi, formatesi soprattutto a partire dal "dogma" della "sola Scrittura", sostenuto da Lutero
    .
    Un principio che ha praticamente trasformato la Parola dell'unica Verità in una Parola lacerata da tante deformazioni della verità dovute a traduzioni faziose e ad interpretazioni fallaci, soprattutto perchè prive di quel necessario collegamento con la fede di quanti ci hanno preceduto trasmettendoci ininterrottamente il sacro deposito ereditato dagli apostoli.

    In quanto CREDENTI non possiamo ignorare questa dolorosa ferita che continua a squarciare  le membra di Cristo, dell'unico suo Corpo che è la Chiesa.
    [Edited by Credente. 5/31/2011 12:33 PM]
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    Credente.
    00 3/29/2011 11:39 AM
    INTROVIGNE

    QUANDO IL SIGNORE TORNERA', TROVERA' LA FEDE SULLA TERRA? (di Massimo Introvigne)
    prima parte


    seconda parte
    [Edited by Credente. 3/29/2011 11:51 AM]
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    Credente.
    00 4/9/2011 11:00 AM
    CATECHESI DI PADRE MATTEO LA GRUA: Per le Sue Piaghe

    la grua

    ...Mostrò le mani e i piedi forati e i discepoli gioirono nel vedere il Signore...metti qua il tuo dito e la tua mano, affondala nel mio costato e non essere incredulo ma credente...



    seconda parte
    [Edited by Credente. 4/9/2011 11:02 AM]
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    Credente.
    00 5/29/2011 10:23 PM
    Luterani
    Anglicani
    Metodisti
    Battisti
    Anabattisti
    Presbiteriani (Calvinisti)
    Esercito della Salvezza
    Testimoni di Geova
    Mormoni ( Chiesa dei Santi degli ultimi giorni)
    Valdesi
    Pentecostali ADI
    Pentecostali Unitariani
    Zoe Pentecostali
    Cattolici Anglicani ( non hanno nulla a che vedere con i Cattolici. Il nome significa solo Anglicani Universali)
    Ordine di San Luca ( sempre di origine anglicana)
    Chiesa di Cristo
    Chiesa dei Fratelli
    Igreja Universal do Reino de Deus ( Brasile)
    Luz del Mundo
    Legio Maria of African Church MIssion ( un movimento staccatosi dalla Chiesa Cattolica per passare all' evangelismo e poi al pentecostalismo)
    International Church of of the Foursquare Gospel
    Calvary Chapel Church di Costa Mesa ( gruppo di pentecostali che hanno preso il nome dal luogo dove si radunavano)
    Church of God in Christ
    Church of Christ ( dalla quale derivano, pur esendo indipendenti, tutte le altre Chiese di Cristo)
    Avventisti
    Yoido Full Gospell Church ( Giapponese)
    Promisekeeper
    Full Faith Church of Love ( indipendente)
     
    Tenete presente che negli Stati Uniti ogni singola denominazione si è successivamente scissa in altre più piccole.
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    Credente.
    00 5/29/2011 10:26 PM
    Nel 1520 scoppiarono nella Germania Sud-Ovest, diverse rivolte contadine, alle quali si unirono finanche una parte della nobiltà. Il capo della rivolta era un protestante predicatore, tale  Zwickau Thomas Muntzer che si proponeva di fondare uno "Stato Divino" chiliastico...ad opporsi scatenando una dura repressione NON furono i cattolici.....bensì l'altra parte di nobili e di Principi con le autorità legate all'imperatore Germanico. Dopo alcuni successi iniziali da parte dei contandini, le forze presero sopravvento, massacrando ogni ribelle e giustiziando in piazza lo stesso predicatore Muntzer.
     
    Sotto l'influsso del profeta battista Melchior Hofmann (1500-1543, morto in prigione ma NON a causa della Chiesa, bensì dei regnanti protestanti), e del cappellano Rothmann, i battisti, dopo aver cacciato malamente il vescovo, fondaro a Munster, tra 1530/35, il "NUOVO REGNO DI SION". Il capo olandese, che si autò nominò vescovo della Nuovo Regno di Sion, tale Jan Matthys, e dopo di lui Johann Bockelson, tentarono anche con la violenza d'imporre il "regno di Dio" sulla terra. Il tentavo fallì con un massacro nel 1535, NON ad opera di cattolici, ma attraverso una pulizia interna all'autorità imperiale.....coloro che riuscirono a fuggire, per nascondersi presero il nome di MENNONITI.....
     
    Con l'Illuminismo si ha l'apice della critica verso il cristianesimo, ma più strettamente verso il mondo Cattolico. Da questi anni si assisterà ad uno dei più grandi sviluppi del Protestantesimo che comincerà ad affermarsi per contrastare il Cattolicesimo, dalla formula del "Tutto è lecito", la Bibbia verrà stampata in ben 734 versioni ognuno a seconda delle personali necessità per la sopravvivenza della propria identità, e nelle maggiori lingue allora conosciute.
     
    Con la Rivoluzione Francese si assiste ad una posizione fortemente radicale nei confronti del cristianesimo in generale e quello cattolico successivamente, con la confisca dei beni, massacri senza processi, smembramenti di conventi, decapitazioni di massa, nella sola Parigi, in un anno sparirono senza lasciare traccia ben 10.000 preti. Alcuni accordi con una folta rappresentanza dei Pastori Protestanti Francesi, si eviterà per loro ogni violenza a patto che non intervengano nella politica della Rivoluzione, i Protestanti accettano, e così non subiscono nessuna confisca.
     
    Nel 1803 la Germania è in ginocchio, in preda ad una dilagante secolarizzazione a causa della cacciata dei cattolici e con il finire del potere temporale, i cristiani protestanti cominciavano a prendere il monopolio in loro sostituzione, ma per un quieto vivere, e per farsi forza contro l'Illuminsmo dilagante e di li a poco contro il Marxismo, si rimase di comune accordo in un mutuo rispetto pur di poter sopravvivere  e testimoniare il nome di Cristo: è la prima vera forma di Ecumenismo, soltanto che nessuno lo sapeva!
     
    Dopo il 1945, ogni Chiesa Protestante avendo avuto morti e prigionieri nei campi di sterminio, colse l'occasione per potersi riunire in una sorta di primo "sinodo" attraverso il quale, potendo vantare i propri martiri, si definirono capaci "d'interpretare la Parola di Dio senza l'autorizzazione della Chiesa Cattolica e assumere il diritto di formulare dottrine e direttive per il futuro".
     
    Difficile fare un conto preciso delle denominazioni Protestanti, dal momento che molte non sono e ne vengono riconosciute dai Gruppi più numerosi. Ognuno ci tiene alla propria indipendenza, ma per rendersi più credibili, annullarono le traduzioni bibliche precedenti al 1900, riformulando la Diodati aggiornandola ai tempi moderni.  Fino ad oggi, 1997, si contano comunque ben 21.000 denominazioni, elenco questo, in costante aggiornamento.
     
    (Religioni del Mondo - Ed. Konemann -)
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    Credente.
    00 6/7/2011 1:34 PM

    SE SEI…

    HA FONDATO LA TUA COMUNITA'

    LUOGO

    ANNO

    Amico degli Uomini

    Anglicano

    Avventista del Settimo Giorno

    Bambino di Dio

    Battista

    Calvinista

    Chiesa della Scientologia

    Chiesa della Unificazione

    Chiesa Gnostica

    Congregazionale

    Coscienza di Krisna

    Discepolo di Cristo

    Episcopale

    Esercito della Salvezza

    Luterano

    Meditazione Trascendentale

    Mennolista

    Metodista

    Missione della Luce Divina

    Mormone

    Nazzareno

    Pentecostale

    Presbiteriano

    Quacchero

    Riarmo Morale

    Rosacroce

    Scientista

    Spintista

    Teosofo

    Testimone di Geova

    Valdese

    YMCA

    A.Freitag

    Enrico VIII

    Etien G. White

    David Berg

    John Smith

    Giovanni Calvino

    Lafayette Ronald Hubbard

    Sun Nyung Moon

    Arnold Krusum-Heller

    Robert Brown

    Abbay Charen

    Tomas Campbell

    Gruppo

    William Booth

    Martino Lutero

    Mcharishi Mahash Yogni

    Mennan Simons

    John Wesley

    Mahaj Ji

    Joseph  Smith

    Gruppo

    Gruppo

    John Knox

    George Fox

    Frank Buchman

    Harvey Sponsor Lewis

    Mary Baker

    Sorella Fox

    Ellen Blavatsky

    Charles Tase Russel

    Pietro Valdez

    George  William

    Svizzera

    Inghilterra

    U.S.A.

    U.S.A.

    Inghilterra

    Svizzera

    U.S.A.

    Corea

    Germania

    Inghilterra

    India

    U.S.A.

    U.S.A.

    Inghilterra

    Germania

    India

    Olanda

    U.S.A.

    India

    U.S.A.

    U.S.A.

    U.S.A.

    Inghilterra

    Inghilterra

    Inghilterra

    U.S.A.

    U.S.A.

    U.S.A.

    U.S.A.

    U.S.A.

    Francia

    Inghilterra

    1920

    1534

    1863

    1950

    1611

    1525

    1950

    1954

    ……

    1631

    ……

    1763

    1785

    1878

    1521

    …….

    1543

    1784

    …….

    1830

    1919

    1901

    1560

    1691

    1930

    1915

    1875

    1848

    1875

    1874

    1173

    1844

    CATTOLICO                                GESU' CRISTO                      PALESTINA                                  33

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    Credente.
    00 2/7/2016 10:09 PM

    Si può ammirare davvero Gesù senza credere in Dio?
    Purtroppo no

    GesuCristoQualche tempo fa abbiamo riflettuto sui tanti non cattolici e non cristiani, orgogliosamente “laici” che, tuttavia, non rinunciano a guardare con ammirazione l’esperienza cristiana e la figura di Gesù Cristo.

    Un esempio abbastanza noto è quello di Corrado Augias: su 100 interventi, 95 hanno come tema la religione, la Chiesa cattolica, la fede o il cristianesimo. Più della metà dei suoi libri parlano esplicitamente di tematiche religiose, in particolare nell’ultimo uscito, “Le ultime diciotto ore di Gesù” (Einaudi 2015), Augias vorrebbe ricostruire l’ultima parte della vita di Gesù, utilizzando i Vangeli canonici e gli apocrifi, come il Vangelo di Giuda. Avere come fonte storica gli apocrifi è un errore da principiante, commesso ad esempio da Vito Mancuso. Dopo gli enormi scivoloni sulla storicità del cristianesimo presenti nel libro scritto con Mauro Pesce, “Inchiesta su Gesù”, questa volta Augias ha ammesso giustamente«Questo libro è un prodotto una storia di fantasia».

    Ignorando volutamente l’aspetto teologico del Nuovo Testamento, il noto giornalista si è concentrato «esclusivamente sulla vicenda umana e politica di Gesù. La storia e la vita di un uomo che ne delineano ancor più compiutamente la grandezza, in tutta la sua evidenza. Gesù è un uomo che ha saputo mettere in gioco la propria vita, sino a perderla, per un ideale di rinnovamento. Ci sono sempre stati a memoria d’uomo esempi di grande determinazione. Per citarne solo due, Gandhi e Francesco d’Assisi. La storia di Gesù conserva quel fascino irresistibile dove radici, storia, cultura, filosofia e religione si intersecano. Potrei azzardare e dire che dal punto di vista letterario la vita di Gesù è certamente tra le storie più avvincentiche io abbia mai letto».

    Molto apprezzabile questa profonda posizione, ben lontana dall’ateismo sciatto e banale di tanti suoi colleghi. Anche Papa Francesco ha ricordatoche «il mondo secolarizzato non mostra disponibilità verso la persona di Gesù: non lo ritiene né Messia, né Figlio di Dio. Al più lo considera un uomo illuminato. Separa, dunque, il messaggio dal Messaggero, il dono dal Donatore». Eppure il fascino laico verso Gesù si rivela involontariamente un grave torto verso lo stesso Messia, nonché una posizione poco razionale.

    Un grave torto perché per affermare la grandezza di Gesù bisogna censurare il grande tema dei miracoli e degli esorcismi, non a caso sempre accuratamente evitato poiché lo renderebbero immediatamente ben poco apprezzabile agli occhi di tanti moderni. Preferiscono innamorarsi di un Gesù idealizzato. Come ha ben spiegato John P. Meier, tra i più importanti biblisti viventi: «per quanto sconcertante possa apparire alla sensibilità moderna, è abbastanza certo che Gesù fu tra le altre cose, un esorcista ebreo del I secolo e probabilmente dovette non poco della sua fama e del richiamo di seguaci alla sua pratica di esorcismi (insieme al potere di compiere altri tipi di miracolo» (J.P. Meier, Un ebreo marginale, vol.2, Queriniana 2003, p. 486). Il prof. Graham Twelftree, docente di Nuovo Testamento e cristianesimo primitivo presso la Regent University, ha ancor meglio precisato: «minimizzare od emettere l’importanza degli esorcismi e dei miracoli di Gesù durante il ministero pubblico può rendere Gesù più comprensibile o accettabile ai moderni, ma crea un’immagine distorta del Gesù storico» (G. Twelftree, “Gospel Perspectives. The miracles of Jesus”, JSOT 1986, p.361).

    Proprio la capacità di compiere miracoli è una delle caratteristiche più confermate, avvalorate e certe da parte degli studiosi del Gesù storico, ed è proprio l’aspetto più trascurato dai diversi “atei cristiani”: «liquidare i miracoli così in fretta non rende giustizia all’ampia attestazione dell’attività taumaturgica di Gesù praticamente in tutti gli strati della tradizione evangelica. Le narrazioni dei miracoli di Gesù non si fondano affatto su congetture, né su una apologetica cristiana posteriore», come d’altra parte constaterà anche Flavio Giuseppe. «Un Gesù completamente senza miracoli, idea propagata da pensatori dell’Illuminismo come Thomas Jefferson, è un eccellente esempio di rimaneggiamento e rifusione di un profeta ebreo del I secolo per adattarlo alla sensibilità di un’elité intellettualmente moderna» (J.P. Meier, Un ebreo marginale, vol.2, Queriniana 2003, p. 24)

    Ma non è soltanto questo aspetto a stridere con la “mitologia di Gesù” da parte di tanti scettici e razionalisti, occorre anche ricordare che è lo stesso Gesù che sostiene di scacciare i demoni con il dito di Dio (Mt 12,22-30//Lc 11,14-23), -detto verificato come autentico dalla maggioranza degli studiosi- attraverso il quale «afferma che il regno di Dio è in relazione con la sua persona in quanto il Regno si fa presente, diviene una realtà ora, attraverso di lui» (J.P. Meier, Un ebreo marginale, vol.2, Queriniana 2003, p. 487-521). Egli si pone di fronte al mondo come il Figlio di Dio, tanto da chiamarlo “papà” (“abbà”), «un appellativo sconosciuto nella tradizione giudaico-palestinese precristiana», egli si manifesta come colui che ha introdotto nella realtà il regno di Dio.

    Com’è dunque possibile per un non credente ritenere un “uomo illuminato” una persona che afferma esplicitamente di essere il Figlio di Dio, mandato da Lui per annunciare il suo Regno e introdurlo tra gli uomini? Un falegname di Nazareth che si proclama la Via, la Verità e la Vita, che dice di compiere esorcismi e miracoli? Certo, lo abbiamo già fatto notare, l’ammirazione verso Gesù da parte di coloro che sono lontani dalla fede è certamente unaposizione apprezzabile. Tuttavia non crediamo sia possibile ammirare Gesù senza credere in quello che lui diceva di essere. Davanti a lui vediamo solo due posizioni possibili: o Gesù mentiva spudoratamente, e quindi non può essere ammirato in quanto completamente pazzo e fuori di sé, oppure affermava il vero. Era quello che diceva di essere. O è un pazzo scatenato o è il figlio di Dio. Posizioni intermedie, purtroppo, non possono esistere.


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    Credente.
    00 2/24/2018 11:20 PM
    Credenti o creduloni?...

    Dato che i cristiani credono a delle cose folli, a delle cose dell’altro mondo, si è tentati di giudicarli come creduloni. Dobbiamo allora chiederci che differenza c’è fra un credente e un credulone. Intanto bisogna dire che l’atto di fede è un fatto inevitabile e quotidiano; nessuno di noi infatti, è in grado di dominare con la sua ragione, fatti, eventi ed enigmi, che ci sconcertano e ci interpellano suscitando interrogativi a cui non è facile rispondere. È inevitabile allora la scelta fra credere o non credere a ciò che altri dicono sugli enigmi in cui ci imbattiamo.
    E a volte bisogna scegliere non solo se credere o non credere, ma se credere a chi dice una cosa e chi ne dice un’altra. La scelta poi diventa particolarmente grave e vitale quando si tratta di cose che riguardano il senso della nostra vita e il suo fine ultimo. In questo caso, credere o non credere, credere a ciò che dicono gli uni o a ciò che dicono gli altri, è una questione di vita o di morte.

    Ora, per effettuare questa scelta, il credente utilizza correttamente e a fondo la ragione, il credulone invece mostra sia una scarsa sensibilità nel cogliere gli aspetti paradossali e sorprendenti che si incontrano nella vita, sia uno scarso impegno nell’inevitabile fatica che comporta il discernere se è credibile oppure no chi propone qualcosa da credere. Per imparare a fare questa distinzione, oltre al corretto uso della ragione, dobbiamo diventare noi stessi credibili. L’impegno per diventare credibili e l’attitudine interiore che questo comporta, ossia l’amore per la verità e l’orrore per ogni forma di menzogna, di ipocrisia o di simulazione, permette di riconoscere per simpatia, per connaturalità, tutti coloro che posseggono la stessa attitudine.

    Chi è abituato a mentire, pensa che tutti più o meno mentano, e gli è difficile pensare che ci sia qualcuno che dice solo la verità. Chi invece è abituato a cercare e a dire solo la verità, riesce in qualche modo a capire o intuire, chi dice il vero e chi mente perché riconosce o non riconosce nell’altro la sua stessa attitudine. L’amore e l’impegno nel cercare in ogni cosa la verità, fanno del credente una persona credibile, affidabile, umile, molto più incline a tacere che a parlare. Difficilmente si potranno trovare questi tratti in un credulone.
    Questo permette anche di giudicare l’albero dai frutti: quando vediamo delle persone credibili e affidabili, sarebbe stolto dire che sono dei creduloni e disprezzare le cose in cui credono. Chi avesse difficoltà a trovare tali persone, cerchi dalla parte dei santi e troverà ciò che di più bello può sorgere dalla terra.