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Anche l'azione dei demoni dimostra la realtà del mondo spirituale

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    Coordinatrice
    00 5/24/2010 11:37 PM
    La possessione diabolica



     

    Intervistiamo Andrea Simone ,  Dottore in Teologia e conoscitore e studioso sia dei messaggi subliminali,  e anche di casi di possessione diabolica e demonologia. Oltre allo studio fatto ha anche assistito per 5 anni due grandi esorcisti italiani facendosi testimone di questo mistero della nostra fede Cattolica.


     
    1. Cosa vuol dire essere posseduti?

    Bisogna precisare che non tutte le manifestazioni demoniache avvengono e sono la stessa cosa. Padre Amorth, ed io concordo con lui, propone almeno 3 modi diversi di vedere quest’aspetto:

    a)      possessione diabolica: ovvero quando un demonio prende possesso del tuo corpo manifestandosi in forme eclatanti e avvolte pericolose;

    b)      ossessione diabolica: ovvero quando una persona, in grazia di Dio, viene infastidita dal demonio per demordere nel suo cammino di santità, magari anche pequotendo ed infastidendo l’ossesso.

    c)      Infestazione diabolica: quando il demonio infesta gli oggetti, da piccole cose fino ad una casa intera.


     
    1. Perché avviene la possessione?

    Non per un capriccio del demonio, ma attraverso il comportamento dell’uomo. Se questo vive una vita moralmente scorretta, non partecipa alla Santa Messa, sacrificio per eccellenza di Cristo per l’uomo, è lontano dai sacramenti, e per giunta aderisce esplicitamente alle cose dell’occulto come sedute spiritiche, divinazioni, lettura di tazzine di caffè, ed anche sette sataniche e messe nere, allora capisci bene come il terreno è fertile perché il seme del maligno possa attecchire nel campo che tu prepara a Satana nella e con la tua stessa vita.


     
    1. Come si riconoscono le persone possedute?

    Il nuovo rituale degli esorcismi, sul quale si potrebbe aprire un lungo dibattito, ma che non approfondiamo qui, indica almeno 3 modi per riconoscere e diagnosticare che una persona è posseduta o meno:

    a)      forza superiore all’età propria (ad esempio quando un anziano di 70 anni, non riesce ad essere tenuto fermo da sole 5 persone giovani e robuste).

    b)      Conoscenza di lingue mai studiate (come quando ho parlato prima in latino e poi in greco con una signora che appena aveva fatto la 3 elementare).

    c)      Avendo avversione al sacro (ovvero infastidendosi con acqua santa oppure che rifiuta un crocifisso o che è avulso all’immagine della Madonna).


     
    1. Cosa succede alle persone possedute?

    Sappiamo che è Dio che per mette al demonio di possedere una persona, perché essa possa convertirsi e ritornare sulla via del Signore. Ora, propriamente, un posseduto, di solito, rinvenendo dal trans della possessione non ricorda nulla di quanto è accaduto durante un esorcismo, accusa solo un grande indolenzimento e fastidio che lo rende abbattuto, avvilito. Avvolte non accusano neppure i dolori dello sbattersi per terra o dell’aver calciato qualcosa che pochi istanti prima facevano.


     
    1. Quali fenomeni possono presentare?

    Quello che avviene durante un esorcismo è veramente impressionante per chi vi partecipa per la prima volta. Manifestazioni che il demonio compie per spaventare i presenti e il sacerdote, ma che difronte all’amore di Dio non hanno nessun valore. Be! Se devo portare qualche esempio non so da dove partire, potrei parlarvi di calci capaci disprezzare della colonnine di marmo, oppure di quanto siano forti questi personaggi a tal punto da non riuscire a farsi mantenere da diversi ragazzi, possiamo parlare di queste grida sovraumana ed acute che lanciano, come possiamo parlare del vomitare e addirittura partorire alcuni oggetti strani mai visti prima oppure conosciuti come chiodi o pezzi di nastro di raso. Io non ho mai visto la levitazione, ma esorcisti raccontano di alcuni casi. Oppure capacità di conoscere frammenti di passato di alcune persone. Ma potrei continuare per molto.


     
    1. Come si arriva alla possessione?

    Un po’ ho gia risposto precedentemente, ma terrei a precisare alcune cose. La cultura contemporanea invita l’uomoad oltrepassare la soglia dell’umano e ad arrivare sin alla soglia del soprannaturale. Molti sono i gruppi musicali che inneggiano esplicitamente ed implicitamente al dio satana, chiedendo a lui forza e ricchezza in cambio dello loro stessa anima. Oppure penso ai raccapriccianti rituali dei culti di messe nere dove collettivamente avvengono orge di massa, sacrifici animali e non solo, ecc… Ditemi se lì il demonio non vive e regna. Ma chi mai ne parla? Chi mai evidenzia e condanna questi avvenimenti? Recenti studi su alcuni delitti italiani dimostrano come di sottofondo ci siano motivazioni e scopi cultici di alcune sette in voga nel nostro paese. Non parliamo poi delle sedute spiritiche.


     
    1. Cosa sono le sedute spiritiche?

    Molti ragazzi, sempre per gioco, sopratutto nelle ore buche di scuola, o ritrovandosi assieme soli nelle case di qualcuno, si improvvisano medium capaci di interagire con l’aldilà. Preparano questi fogli con lettere e cifre, uniscono le loro mani su di un tavolo ed invocano il regno dei morti. Uno di loro punta il dito su di un bicchiere o su di una moneta e questa cammina da sola componendo frasi. Al momento opportuno questo spirito, il quale si è presentato come uno spirito di qualche defunto, magari conosciuto dai partecipanti, lo si interroga sulla propria vita prima passata e poi futura.

    Gesù ci dice nel vangelo che a nessuno defunto è permesso di tornare dal regno dei morti. Ora, secondo te chi è il menzognero per eccellenza che si rivela come qualcun altro e parla spaventando ed intimorendo i partecipanti? Certo che il demonio. Molte volte per paura questi ragazzi interrompono bruscamente le seduta a motivo dello spavento, e rimangono posseduti dallo spirito evocato. Ho conosciuto almeno 3 casi gravissimi di ragazzi che erano rimasti posseduti dopo una seduta spiritica.


     
    1. Una persona posseduta può “guarire”, o resta posseduto per tutta la vita?

    Certo che può guarire, anzi, è l’ultima ancora di salvezza che Dio gli da per ritornare sulla sua strada. La possessione non è un gesto di condanna da parte del Signore, anzi è un gesto d’amore che attraverso la sofferenza di questa situazione ti conduce alla riscoperta della potenza e della misericordia del Signore.


     
    1. Quanto tempo ci vuole per uscirne?

    Quanto Dio vuole e quanto ne serve alla persona posseduta per iniziare una nuova e radicata vita di fede. Ho conosciuto persone alle quali un esorcismo è stato sufficiente per la liberazione. Conosco invece persone che frequentano con regolarità l’esorcista da almeno 10 anni. Sappiamo che Dia ama l’uomo e che lo conduce per le sue vie. Se seguiamo Lui, anche nella difficoltà più radicata della possessione, nulla conta poiché Dio è con noi.


     
    1. Si può aiutare in qualche modo un posseduto?

    Certo: digiuno e preghiera. Sono questi gli elementi indicati da Gesù nel Vangelo a coloro che vogliono scacciare il maligno. Quanto sarebbe bello che oltre alla preghiera per queste persone malate nello spirito, i giovani iniziassero a digiunare. Ma non quel digiuno ipotetico fatto di se o di forse oppure di privazione del superfluo (mi privo della prima sigaretta del mattino!!!!) ma un digiuno fatto dall’astinenza di un pasto completo, offendo a Dio il sacrificio e la sofferenza di quel gesto per coloro che hanno bisogno della Sua misericordia.


     
    1. Quanto un sacerdote può aiutare un posseduto?

    Tanto e nello stesso tempo poco. Tanto se il posseduto si lascia guidare per questi sentieri della misericordia del Signore con digiuno e preghiera. Poco se vive questa situazione passivamente, ovvero se va dall’esorcista (il quale è solo un sacerdote UFFICIALMENTE nominato dal suo vescovo) e dopo la preghiera d’esorcismo che riceve continua a vivere dissolutamente e senza Timore del Signore. Conosco persone che dopo essere state liberate hanno ripreso la loro vita di sempre senza Santa Messa e con un disordine di vita. Queste sono tornate dall’esorcista in una condizione peggiore di come erano tornate la prima volta.


     
    1. Quanto i film (come l’esorcista) rappresentano il fenomeno in modo reale? Quanta fantasia ci mette il regista?

    Riferendomi a questo film specifico posso dire (per chi l’ha visto, non come te Andrea) che dal momento in cui il sacerdote anziano entra nella casa di Regan fino alla fine del primo esorcismo, e tutto come nella realtà. Chiaramente esigenze cinematografiche avranno indotto il regista a concludere con una delle forme peggiori e più errate di quanto si possa pensare, ovvero chiedendo al demonio di entrare in lui e poi suicidandosi. Ripeto che il demonio non può saltare di qua o di là come vuole, ma è Dio che glielo permette secondo i criteri spiegati precedentemente, né tantomeno si sconfigge il maligno con il suicidio o l’omicidio del posseduto. Questo non è nei piani redentivi salvifici di Cristo.

     

     

    Concludo dicendo che bisogna stare lontani dalle cose dell’occulto e innamorarsi del Signore come uno sposo la sua amata, poiché così facendo l’uomo potrà scoprire come è buono il Signore e quanto sublime si questo rapporto tra Creatore e creatura. Alla fine quello che più conta è stare sempre più vicini al cuore del nostro Padre Celeste., amare la Chiesa come sposa di Cristo, e vivere secondo una sana e retta vita morale. Sursum Corda (in alto i cuori): che il diavolo non ci morda!!!

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    Coordinatrice
    00 5/24/2010 11:42 PM

    L'ATTIVITA' DI SATANA

    Il demonio infesta l'uomo per puro odio; è in se stesso odio rivolto al Cielo e alla Terra, e nella sua furia distruttiva fa quanto Dio gli concede per l'avanzamento del bene. Io dividerei l'opera infestatrice del demonio nelle seguenti gradazioni, in ordine crescente: TentazioneE' la suggestione operata dal maligno sulla memoria e l'immaginazione umane, al fine di far preferire all'uomo il male piuttosto che il bene, o un male maggiore di contro a uno minore, o un bene minore di contro a uno maggiore. La tentazione è l'attività ordinaria del demonio, nel senso che colpisce tutti gli uomini in ogni momento (il diavolo non dorme!) e mira all'allontanamento dell'uomo da Dio mediante il peccato, che lo porti alla dannazione eterna.

    Oppressione

    Con l'oppressione entriamo nell'area delle attività straordinarie del demonio, cioè quelle azioni sporadiche (ci teniamo a sottolinearlo) che Dio talvolta permette a Satana per vagliare l'uomo, per rafforzarlo nella fede, per glorificare la Sua Chiesa, o per motivi a noi sconosciuti. L'oppressione colpisce i sensi della persona, mediante allucinazioni orrende, fetori, gelo improvviso, e l'ambiente circostante: rumori, scricchiolii, levitazione di oggetti, ecc.

    Vessazione

    Fenomeno grazie al Cielo rarissimo, di portata spirituale comunque minore a quanto seguirà. la vessazione è la vera e propria aggressione fisica da parte dei demoni. Molti Santi ne sono oggetto (pensiamo a Padre Pio!): il diavolo, incapace di tentare efficacemente l'uomo di Dio, lo solleva da terra, lo sfregia, lo malmena, lo sbatte contro le pareti, finchè Dio non interrompe la sua opera distruente. OssessioneQui l'azione di Satana si fa più vicina all'unità psicosomatica umana: il demonio introduce nella mente colpita pensieri di disperazione e odio, muove (dall'esterno!) la vittima ad azioni involontarie e autodistruttive, sacrileghe e innaturali, la tormenta con visioni spaventose e fenomeni preternaturali raccapriccianti. E' tuttavia un'azione intermittente, cioè la persona ha momenti di tregua.

    Possessione di primo grado

    Talvolta, misteriosamente, il demonio può invadere la psiche di un essere umano, prendendo il controllo del suo corpo e della sua intenzionalità. Il fenomeno dura finchè non è annullato dall'esorcismo, o per periodi stabiliti a priori. In questo grado di possessione il demonio è latente, si limita ad alterare gli atteggiamenti del posseduto, le sue reazioni al sacro, gli istilla sentimenti di disperazione e depressione.

    Possessione di secondo grado

    Questa possessione è più evidente: si manifestano cambi di voce, fenomeni preternaturali quali la glossolalia, la levitazione, la pirocinesi (potere di incendiare gli oggetti a distanza), l'acqua santa produce piaghe nel corpo del posseduto, che di per sè manifesta chiaramente di avere un'altra personalità. In genere per possessione diabolica si intende questa situazione intermedia.

    Possessione di terzo grado

    A questo grado, lo spirito maligno (o più spiriti) hanno preso un dominio tale della persona, da alterare orribilmente persino i suoi tratti somatici (che divengono veramente raccapriccianti!), il suo odore, la temperatura. Questo è il caso più arduo, e occorrono di solito numerosi esorcismi per la liberazione definitiva. In effetti, la differenza tra le ultime tre gradazioni è solo una sottigliezza, perchè molte volte la persona passa da una fase all'altra con mutamenti quasi impercettibili.

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    Coordinatrice
    00 5/24/2010 11:44 PM
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    Coordinatrice
    00 5/29/2010 6:39 PM
    [Edited by Coordinatrice 5/29/2010 7:09 PM]
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    00 5/29/2010 6:41 PM

    LE DOMANDE DEGLI PSICHIATRI E LE RISPOSTE DI D. AMORTH - Intervista tratta dal libro "esorcisti e psichiatri" di Don Gabriele Amorth


    Domanda — Volevo chiedere se, secondo lei, esistono dei tratti premorbosi; ossia se, tra le persone da lei diagnosticate come indemoniate, c’erano già dei comuni comportamenti tali da rendere queste perso ne più vulnerabili. O se la possessione colpisce a caso. Chiedo anche se questi fenomeni di possessione si verificano pure in soggetti agnostici o dichiaratamente atei. Una curiosità finale: ho letto di disturbi particolari legati a questi fenomeni, tipo la glossolalia (capacità di parlare lingue sconosciute) o la lievitazione. A lei è capitato?
    Risposta — Sono varie domande interessanti.

    Incomincio dall’ultima curiosità: sì, ho avuto fenomeni di persone che durante gli esorcismi parlavano altre lingue o lingue strane; ho avuto fenomeni di lievitazione e di forza erculea. Ma questi fenomeni da soli non bastano per poter dire che si tratti di possessione diabolica; occorrono modalità particolari e l’unione con altri elementi di giudizio. Di fenomeni strani un esorcista ne vede tanti e di tal fatta che non li crederebbe se non li avesse visti. Come persone che, durante gli esorcismi, sputano chiodi, vetri, ciocche di capelli, le cose più varie. Oppure la presenza, in guanciali o in materassi, di ferri attorcigliati, di corde annodate, di stretti intrecci a forma di corona, di animali preistorici di un materiale simile alla plastica... Il caso più grave che sto seguendo è quello di una persona di cui il demonio ha detto che le farà vomitare un apparecchio radio; a molte riprese, ha già vomitato quasi due chili di materiale. Faccio notare che gli oggetti che si vomitano si materializzano nell’istante in cui escono dalla bocca. L’ho visto chiaramente in un giovane che mi ha sputato in mano dei chiodi; io ho avuto l’impressione fino all’ultimo istante che sputasse saliva. Così si spiega perché la persona non ha mai danni fisici, anche quando sputa pezzi di vetro grossi e taglienti. Sono fenomeni paranormali? Giova tener conto della modalità; certi oggetti che si trovano nei guanciali sono segni sicuri di fatture, ossia sono frutto di maleficio.
    Rispondo ora alla prima domanda: tutti possono essere colpiti da possessione diabolica, tanto più gli agnostici, gli atei, i non praticanti, perché sono più indifesi. . l’esorcista può esorcizzare chiunque: sono ricorsi a me maomettani, buddisti, persone prive di qualsiasi credo religioso. Naturalmente, nel richiedere la cooperazione necessaria, mi regolo secondo la persona che ho davanti: raccomando ad ognuno di seguire con fedeltà la sua fede religiosa o le sue convinzioni morali.
    Non esistono segni premonitori o predisposizioni dipendenti, ad esempio, da debolezza del sistema nervoso o da ereditarietà. Esiste invece il pericolo che una persona si esponga alla possessione, ad esempio frequentando sedute spiritiche o sette sataniche. E im portante sapere che la possessione diabolica non è un male contagioso: non c’è nessun pericolo né per i familiari né per i luoghi che si frequentano. Ci si può sposare, avere figli, senza nessun pericolo di contagio. Possiamo dire, in linea di massima, che il demonio non può farci niente senza il nostro consenso. Ad esempio, è venuta da me una ragazzina che, per pura curiosità, aveva assistito ad una messa nera. Non riusciva più a studiare, a concentrarsi e aveva crisi di violenza improvvisa, come mai le era accaduto in precedenza. Qui era chiara la causa, ed era una causa colpevole. Riguardo alla colpevolezza, fa eccezione il campo dei malefici, in cui ora non mi addentro perché troppo vasto e fuori dal nostro tema principale. Mi dica pure se ho risposto a tutto e a sufficienza.


    Richiedente — Sì; sono soddisfatto. (Questa è stata sempre la gentile dichiarazione dopo le mie risposte, per cui non la ripeto più. Dico solo, con la franchezza che mi è solita, che ho trovato più interesse e più credito a parlare a questi gruppi di psichiatri, di cui molti non credenti o non praticanti, di quanto ne ho riscontrato parlando a gruppi di sacerdoti).


    Domanda — Su alcune cose devo ammettere di essere d’accordo con d. Amorth. Dissento invece sul ritenere equivalente, in un certo senso, la chiesa e il manicomio: l’uno come luogo dell’esorcismo contro il demonio, l’altro come luogo della guarigione dalla follia. Sono invece d’accordo che tutti e due operiamo sull’uomo. Io vengo da un positivismo medico; sono un non credente. Ma credo nell’uomo, per cui in qual che modo operiamo insieme, lei con l’esorcismo e noi in altro modo. Gli psichiatri sono stati accusati talvolta di non saper distinguere tra un’allucinazione, un effetto paranormale e uno stato d’estasi. Facciamo bene a metterci sempre in discussione perché nessuno ha il monopolio del sapere. Mi viene in mente la fra se di Amleto: «Ci sono molte più cose tra terra e cielo di quante ce ne sono in filosofia». Per cui ci vuole sempre tanta umiltà.
    Debbo dare atto a d. Amorth della sua prudenza. Io ho una paziente che è stata da lui perché suppone va di avere una possessione diabolica. Ripercorrendo l’iter che l’aveva portata da un esorcista, mi rimaneva difficile capire perché d. Amorth non le avesse fatto un esorcismo, ma l’avesse indirizzata ad uno psichiatra. Poi poco per volta ho capito: ci sono due strade da percorrere. Il suo compito è di cacciare i demoni, il mio è di ricomporre la persona. Questa persona, che non è né psicotica né nevrotica, ha avuto bisogno di passare da lei per arrivare a me. E capisco anche l’importanza del discorso sulla fede. Noi tutti possiamo costatare che abbiamo estrema facilità a curare persone che hanno fede. Tra i casi più difficili che ho avuto in cura, pongo quelli di preti depressi. Vorrei concludere dicendo che esistono sicuramente dei punti di contatto non solo tra l’esorcista e lo psichiatra, ma anche tra io psichiatra e il medico tradizionale.

    Risposta — La ringrazio. Veramente c’è bisogno di reciproca intesa e si scoprirebbe un mondo nuovo, in aiuto ai malati. Cose che non si crederebbero. Un giorno p. Candido stava esorcizzando una ragazza, studentessa all’università, che presentava sintomi sicuri di possessione diabolica, ma anche segni di squilibrio psichico. P. Candido chiese l’aiuto a un amico psichiatra, gli diede dettagli sul caso, combinò un incontro. Lo psichiatra aveva un largo tavolo da scrivania, per cui, la ragazza che stava seduta di fronte, si trovava abbastanza distante. A conclusione del colloquio, lo psichiatra disse: «Signorina, prenda queste medicine»; e incominciò a scrivere sui ricettario che aveva a portata di mano. A questo punto accadde un fatto strano. Senza muoversi dalla sedia, la ragazza allungò il braccio, che di venne lungo, lungo, sotto gli occhi sbigottiti dello psichiatra («quasi due metri», dirà più tardi). Afferrò il primo foglio del ricettario, su cui il medico stava scrivendo, lo accartocciò e lo buttò nel cestino dicendo con voce cupa: «Questa roba non mi serve». P. Candido rideva di gusto narrandomi lo spavento di quel suo amico che, in seguito, non volle più saperne né di quella ragazza né di nessun altro paziente dell’esorcista.
    Sono fatti di fronte a cui un esorcista non si stupisce: ne vede continuamente. E giusto che li conosca anche lo psichiatra, per poter procedere in ciò che è di sua competenza.


    Domanda — Prima di tutto ringrazio d. Amorth per quanto ci ha detto. La mia domanda è strettamente tecnica, riguardo alla funzione dello psichiatra in questi casi. Vorrei sapere quali responsabilità ha l’individuo; quali interessi ha il demonio; le cause per cui si può cadere in una possessione diabolica.
    Risposta — Sono tre domande molto interessanti e mi dispiace di dover riassumere le risposte in poco tempo. Incomincio dall’ultima domanda, che chiarisce anche la prima. Sono quattro le cause per cui una persona può cadere nella possessione diabolica o in disturbi di origine malefica; due cause sono incolpevoli, per cui non esiste responsabilità; due cause sono colpevoli, per cui la responsabilità umana è evidente.
    1. Può trattarsi di semplice permissione di Dio, così come Dio può permettere una malattia. Lo scopo è di dare alla persona un’occasione di purificazione e di meriti. Potrei fare un lungo elenco di santi e di beati che hanno subito periodi di possessione diabolica (S. Gemma Galgani, la beata Angela da Foligno, il beato d. Calabria...). Può trattarsi anche solo di disturbi malefici, come percosse, cadute e simili; ne abbiamo famosi esempi nella vita del Curato d’Ars e di p. Pio.
    2. La causa può essere data da un maleficio che si subisce: non c’è colpa da parte di chi ne è vittima, ma c’è colpa da parte di chi lo provoca. Anche la persona più innocente (ad esempio, un bambino ancora nel seno materno) può essere colpita da un maleficio, che viene definito: fare del male per mezzo del demonio. E può essere attuato in tanti modi: fattura, legatura, maledizione, malocchio, macumba... Qui si entra nel grande campo della magia e della stregoneria, che ci porterebbe troppo fuori dal nostro tema. Mi limito a dire che Dio ha creato l’uomo libero; libero anche di fare del male agli altri. Come posso pagare un kilier perché uccida un individuo, così posso pagare uno collegato col demonio perché faccia un maleficio contro una persona.
    3. La frequenza a persone e luoghi pericolosi. Chi si rivolge a maghi, cartomanti, stregoni; chi partecipa a sedute spiritiche o a sette sataniche; chi si dedica all’occultismo, alla negromanzia (anche sotto forma di scrittura automatica, oggi molto diffusa): tutte queste persone si espongono al rischio (anche se il più delle volte non ne subiscono conseguenze) di ricevere influenze malefiche e la stessa possessione. E evidente in questi casi la piena responsabilità dell’individuo, talvolta provocata con sconcertante volontà: ad esempio, nel caso del patto di sangue con Satana.
    4. Anche la quarta causa implica in pieno la responsabilità dell’individuo. Si può cadere in mali malefici per il persistere in colpe gravi e multiple. Credo che sia il caso evangelico di Giuda, di cui ci viene detto alla fine: «Satana entrò in lui». Ho avuto casi di giovani dediti alla droga e in più colpevoli di delitti e di perversioni sessuali: colpe gravi e persistenti che li hanno resi schiavi del demonio. Ho anche notato la gran de difficoltà a liberare donne che, oltre ad altri motivi che avevano provocato la possessione, avevano compiuto aborti.
    Rispondo infine alla seconda domanda: che interesse ha il demonio. Nessun interesse, ma agisce per pura perfidia. E la vera perfidia demoniaca, che vuole il male per il male, anche a proprio danno. Un giorno interrogavo un demonio: «Tu paghi con un aumento di pene eterne ogni sofferenza che provochi in questa persona. Hai tutto l’interesse ad andartene al più presto». Mi sono sentito rispondere: «Non me ne importa niente delle mie pene; a me basta far soffrire questa persona e distruggerla». Noi possiamo capire, anche se lo disapproviamo, il delinquente che uccide un uomo per derubarlo. Non riusciremo mai a capire la perfidia del demonio che si accanisce contro l’uomo, forse solo illudendosi di fare dispetto a Dio, ostacolando i suoi piani di felicità e di bene, ma con proprio danno personale.


    Domanda — Nella mia lunga esperienza mi sono sempre astenuto da ricerche di curiosità, ma ho sempre cercato ogni forma di aggiornamento. Oggi sono venuto qui perché invitato dall’amico carissimo Dott. Tamino; eppure mi sono trovato a prendere tanti appunti e mi sono sorti molti interrogativi. Ne dirò so lo alcuni. Intanto è indubbio che lo psichiatra debba avere, molto più degli altri, la coscienza dei limiti immensi della sua scienza. Ricordo un grande studioso francese che parlava dei pregi dell’ignoranza, ossia del ritenersi ignoranti; quando uno si ritiene sapiente non impara più niente. Vorrei avere qualche parola in più sulla possessione e sui malefici. E poi, riguardo alla collaborazione che si vuole dall’indemoniato perché guarisca, che cosa significa? Io ho avuto esperienze di queste possessioni, e vorrei il parere anche degli altri, perché tra le forme da me incontrate e quello che ho sentito dire qui c’è ben poco in comune.
    Risposta — La ringrazio e certamente il poco tempo disponibile non mi consente di rispondere con completezza a quesiti così profondi. Quanto ho espresso non collima con la sua esperienza. Sarebbe interessante un confronto, ma mi limito ad un’osservazione di fondo: nei fatti naturali si nota una ripetitività per cui è possibile formulare delle leggi, dei criteri, anche in campo medico, e così dall’esperienza si crea la scienza. Qui no. Non esistono due casi uguali. Anche tra esorcisti, le esperienze sono così diverse che talvolta è difficile intendersi.
    Qualche parola in più sulla possessione, che è la forma più grave. Il demonio è puro spirito; in realtà è una forza demoniaca che si impossessa di una persona, e parla o agisce servendosi degli organi di questa persona, ma valendosi delle cognizioni e della forza che ha il demonio. Per cui può rivelare cose occulte; può par lare tutte le lingue o lingue a noi ignote; può manifestare una forza straordinaria, impossibile umanamente. Un mio amico, esorcista a Roma in tempi lontani, sta va esorcizzando un giovane in chiesa. Ad un certo punto questo si è innalzato e ha incominciato a salire, a salire, fino a che il suo capo ha toccato il soffitto della chiesa. Immaginate il terrore dei presenti, la paura che il loro caro precipitasse di colpo e si sfracellasse al suolo. L’esorcista ha fatto un gesto per rassicurarli e ha proseguito imperterrito, come se niente fosse. Verso la fine delle preghiere, quel giovane lentamente è ridisceso e, alla fine dell’esorcismo, era seduto al suo posto. Non si era accorto di nulla. Sono fenomeni che, specie se messi in relazione al contesto in cui sono avvenuti, non possono avere una spiegazione naturale.
    Più difficile è vedere le relazioni con i malefici. Ce lo dice già la Bibbia nel libro dell’Esodo, quando ci descrive che gli stessi fatti portentosi che Mosè compie davanti al Faraone per ordine di Dio e con la forza di Dio, vengono anche compiuti dai maghi, con la forza del demonio: cambiare l’acqua in sangue, il bastone in serpente, far venire un’invasione di rane... Il demonio ha il potere di provocare anche malattie. Gesù ha guarito tanti sordi e muti che erano colpiti da tali mali; una volta ha guarito un sordomuto cacciando via il demonio: in quel caso il male era dovuto ad una presenza demoniaca. P. Candido, con i suoi esorcismi, ha guarito tante malattie, anche tumori al cervello. A me è capitato più volte di far scomparire cisti alle ovaie, alla vigilia dell’operazione. Naturalmente sono fatti che accadono solo a persone già affette da mali malefici. Il Vangelo suggerisce il criterio: dai frutti si riconosce la pianta. Anche i medici, molte volte, provano una medicina e se vedono che fa bene proseguono con quella cura; in caso contrario la cambiano. Anch’io sono largo nell’amministrare gli esorcismi e poi, per proseguirli, mi regolo in base al loro effetto.
    Una parola sulla collaborazione che ci si attende dal posseduto. Qui ci troviamo su un terreno in cui la cura è la preghiera, è l’intervento divino. Perciò chiediamo, a chi ha mali malefici, di mettersi in regola con la legge di Dio (spesso il punto di partenza è una buona confessione), di intensificare la preghiera e la frequenza ai sacramenti, di approfondire la sua cultura religiosa. E questi comuni mezzi di grazia non sono solo di aiuto, ma talvolta bastano da soli a far cessare i disturbi.


    Domanda — Esistono possessioni più o meno gravi? Può il demonio dare dei poteri, dei benefici?
    Risposta — Esiste una vasta gamma di possessioni diaboliche, differenti sia per intensità sia per le manifestazioni. C’è differenza di intensità. Venne da me una ragazza di 15 anni, che qualche giorno prima era stata ad assistere per curiosità ad un rito satanico. Tornata a casa era furiosa, calciava e graffiava i familiari che cercavano di fermarla, sputava addosso. Sono bastati pochi minuti di esorcismo perché venisse liberata completamente. Altre volte invece si assommano varie cause, in diverse età della vita, e quando la persona viene dall’esorcista c’è da risanare tutta una serie di ferite per cui occorrono mesi, molte volte anni, per giungere al la liberazione.
    Ci sono anche grandi differenze nelle manifestazioni esterne. Cito due casi estremi. C’è chi diventa furioso, con una forza erculea, urla e cerca di avventarsi sui presenti; ma ho avuto due casi di assoluta immobilità e silenzio, con una totale mancanza di reazioni esterne, per cui occorse molta pratica e il concorso di molti elementi per comprendere che si trattava di una possessione vera e propria. Tra questi estremi c’è spazio per tutta una gamma intermedia di varietà. In tutti c’è sofferenza; ma altra è la situazione di chi può compiere interamente i suoi impegni di lavoro e di famiglia, e fare in modo che nessuno venga a conoscere il suo male; di versa è la condizione di chi non è in grado di fare niente, di chi ha bisogno di continua assistenza per cui sente un tedio mortale della vita.
    Passando all’altra domanda: sì, il demonio può da re poteri e benefici. E quello che fa, ad esempio, con tutti i maghi e gli stregoni: poteri di divinazione e di provocare disturbi; può anche dare vantaggi materiali di ricchezza, successo, piaceri. Ma dato che il demonio può solo fare il male e volere il male, unisce sempre questi doni a grandi sofferenze. Per cui coloro che chiedono i doni di Satana fanno un magro affare: vivono un inferno su questa terra e, se non si convertono, un altro inferno nell’altra vita.


    Domanda — Poniamo il caso che una persona posseduta riceva un male fisico tale da richiedere un intervento chirurgico; quali sono le conseguenze? Ci può essere contrasto tra un esorcista e un medico, con evi dente danno per il paziente, se l’esorcista ritiene di trovarsi di fronte ad un male malefico, da curarsi con esorcismi, e il medico ritiene invece che si tratti di un male naturale, da curarsi per via medica?
    Risposta — Sono possibili le sorprese, ma non sono possibili contrasti tra medici ed esorcisti. Questa almeno è l’esperienza mia personale e degli esorcisti di mia conoscenza.
    Sorprese: ho avuto qualche caso in cui il chirurgo, procedendo nell’operazione, non ha riscontrato nulla di quei mali che risultavano dalle analisi, dall’ecografia, dalla TAC, dalla risonanza magnetica. In qualche caso il male c’era (ad esempio una cisti), ma si è riformato immediatamente dopo l’operazione. Ma sono casi molto rari.
    Possibilità di contrasti tra esorcisti e medici non ne ho mai riscontrate, proprio per il fatto fondamentale che operano su terreni diversi. Mai mi sono permesso di dire ad un medico il mio parere, o comunque di interferire nelle sue decisioni. Il più delle volte mi sono capitati casi in cui io sospettavo mali malefici e spera o che venissero evitati interventi chirurgici; e di fatto avvenivano cambiamenti nei dati delle analisi per cui i chirurghi decidevano di non intervenire. Posso dire che molte volte mi sono trovato a collaborare indirettamente con i medici senza che mai ci incontrassimo e senza che loro sapessero della mia esistenza, o del fatto che il paziente riceveva miei esorcismi. Credo che anche questo sia un importante punto di incontro, sia pure inconscio: il reciproco rispetto per cui ognuno agisce sul piano suo proprio e l’incontro è dato dai vantaggi che riceve il malato, che è beneficiano delle cure sia dei medici sia degli esorcisti.


    Domanda — Una curiosità personale. Vorrei sapere con quali criteri di scelta lei è giunto a questo tipo di attività e se ha subito dei danni alla sua persona. E prima ancora vorrei sapere se nelle persone che subiscono mali malefici influisce la cultura, l’ambiente di vita; ad esempio chi vive a Londra e chi vive in una tribù africana.
    Risposta — Ritengo molto importante poter fare queste precisazioni. La cultura personale e l’ambiente, più o meno progredito, in cui si vive, non hanno nessuna influenza né sugli eventuali disturbi, né sui rimedi che le persone vanno a cercare presso gli esorcisti o presso i maghi e gli stregoni. Sia noi che loro siamo visitati da operai, contadini, casalinghe, professionisti, industriali, uomini politici... Mi è venuto a trovare un ingegnere specializzato in elettronica, che aveva pagato quarantadue milioni per un amuleto (un sacchetto con uno spago pieno di nodi) che avrebbe dovuto liberarlo da tutti i suoi guai. Il progresso tecnico e la cultura non hanno nessuna influenza; riscontriamo questo dato ovunque: in Inghilterra come in Italia, negli Stati Uni ti come in Africa o in India.
    Anche la religione ha ben poca influenza e convive tranquillamente con le varie forme di superstizione, benché le combatta come peccati di idolatria. La gente va in chiesa e poi dal mago, con tutta naturalezza. Si sa che in tutto il mondo più tecnicamente progredito,
    la pagina più letta dei quotidiani è l’oroscopo; si sono fatte statistiche precise. Non dimentichiamo che la lotta contro il demonio e contro gli spiriti malefici è stata sempre condotta, presso tutti i popoli, anche prima che esistesse il popolo ebraico; naturalmente ognuno seguiva le convinzioni e i metodi del suo ambiente culturale. L’avvento del cristianesimo e delle altre grandi religioni hanno avuto scarsa influenza per cambiare  le mentalità.
    Ora rispondo alla domanda come sono diventato esorcista. Per caso; non è stata una scelta mia. Ero andato a trovare il card. Ugo Poletti, per il desiderio di salutano e di tenerlo allegro col mio modo scherzoso, quando nel colloquio è emerso che conoscevo p. Candido Amantini. «Lei conosce p. Candido? Ammalato com’è, ha proprio bisogno di uno che lo aiuti». Si è messo a scrivere un foglio (evidentemente in cui mi con feriva la facoltà di esorcista), senza badare alle mie pro teste. Aggiungo anche che danni alla mia persona non ne ho avuti; tratto il demonio con autorità perché è lui che ha paura di me e di ogni uomo, creato a immagine di Dio. Tanto più ha paura di un cristiano, che dal battesimo è segnato col sigillo della SS. Trinità.


    Domanda — Tutti parlano tanto dei demoni. Per ché non parlare anche degli spiriti buoni? Eppure ci sono anche loro.
    Risposta — Lei ha ragione. Il demonio da sempre ha fatto notizia; l’angelo, poco. Mi viene in mente quel proverbio cinese che ora è diventato di moda anche da noi:
    «Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce». Gli angeli ci sono, sono molto più attivi dei demoni, e vedremo nell’altra vita da quanti pericoli ci hanno difeso; anche da pericoli materiali. Quando penso, ad esempio, alle imprudenze e ai rischi che ho superato in quarant’anni di patente d’auto, guidando non sempre in modo ortodosso, debbo proprio ringraziare il mio angelo custode. Ma renderci conto del bene è più difficile che renderci conto del male. Anche nel campo dei mali fisici: ci lamentiamo se abbiamo un male (ad esempio il mal di denti) e non pensiamo a tutti i nostri organi che funzionano bene.
    Ringrazio della domanda perché mi dà l’occasione di ricordare che gli angeli ci sono; ci difendono dai pericoli, ci danno le buone ispirazioni, ci aiutano nelle fatiche, ci sorreggono nelle avversità. E davvero ingiusto non parlarne.
    Domanda Ancora un quesito sull’azione del demonio. Certamente non hanno interesse ad incontrarsi con un esorcista. Vorrei sapere se gli indemoniati vengono da lei spontaneamente o per forza.
    Risposta La persona indemoniata soffre, e desidera andare dall’esorcista per essere guarita, ossia liberata. Ma è vero che trova difficoltà, specie all’ultimo momento. In molti casi i colpiti, se non vengono aiutati, non ce la fanno ad arrivare. Durante gli esorcismi il demonio si scatena più che in qualsiasi altro momento. E allora, già prima di cominciare l’esorcismo, iniziano i disturbi. C’è chi arriva da me serenamente e non presenta difficoltà iniziali; c’è chi arriva già in stato di trance, e viene trascinato per forza nell’ultimo tratto; c’è chi, mentre aspetta, vorrebbe fuggire e fuggirebbe se non venisse trattenuto. E c’è anche chi parte da casa per venire, ma poi non ci riesce e cambia direzione.
    Quasi sempre poi, alla fine dell’esorcismo, le persone se ne vanno serenamente, contente d’essere venute; in qualche caso, pur rendendosi conto dei vantaggi dell’esorcismo, provano tanto dolore durante la sua amministrazione, che se ne vanno assicurando: «Qui non ci torno più». Sono invece le persone più fedeli a ritornare.
    Aggiungo che è molto importante l’aiuto che poi il posseduto dà a se stesso (con la preghiera, con la frequenza ai sacramenti...) o che riceve dagli altri: bene dizioni, preghiere di liberazione, ecc.


    Domanda — Ma è tanto importante la collaborazione della persona indemoniata? Se ha una presenza esterna che non dipende da lei, dovrebbe poter esse re liberata.
    Risposta — Sì, la collaborazione è molto importante. Io sono solito dire, dato che ormai tutti sono pratici di queste cose, che è un po’ come liberare un drogato: se collabora può guarire, in caso contrario, no. Dico anche all’interessato: la lotta e la vittoria contro il demonio la conduci tu; sei tu che ti liberi, io posso solo aiutarti. Perché qui ci vuole l’aiuto di Dio: chi libera è jl Signore. E si ottiene l’aiuto se si prega e se si tolgono gli eventuali ostacoli alla grazia: ad esempio se uno vive in peccato, o se cova un rancore e non vuole per donare o se ha commesso una grave ingiustizia che de ve riparare. Per ottenere l’aiuto di Dio è fondamentale la preghiera. Dico spesso che il più grande ostacolo che incontriamo noi esorcisti è la passività delle persone, la pretesa di venire liberate senza il loro sforzo persona
    le.

    Domanda — Vorrei ritornare a quei tipi di fenomeni di cui si è parlato, come la glossolalia, la lievitazione, ecc. Sono fatti che non mi colpiscono perché li ho osservati in tutt’altro contesto che quello della possessione diabolica; se ne trovano descrizioni anche nel la letteratura psicanalitica. Jung ne parla e ne dà una spiegazione, ipotizzando forze ed energie che si liberano. Mi pare che lei distingua tra fenomeni demoniaci, fenomeni paranormali e fenomeni psichiatrici. Questa distinzione si basa su diversità di fenomeno logia, ma con una uguale sostanzialità energetica, o si tratta di una diversità sostanziale, in cui si sprigiona un’energia del tutto diversa, di altra natura?
    Risposta — La differenza è sostanziale perché c’è una sostanziale differenza di causa. Nei fenomeni di natura malefica, la causa è la presenza del demonio e l’eventuale energia che si sprigiona proviene dal demonio. Per cui solo la preghiera e gli esorcismi possono avere effetto e guarire da questi disturbi. Se gli esorcismi non sono efficaci e i mali restano, vuol dire che la causa è diversa: psichica o parapsicologica. Per cui non si tratta di energie di diversa intensità, ma di energie di di versa natura, di diversa provenienza.


    Domanda — Nel caso da lei citato prima, del sollevamento di un grande peso, mi pare di aver capito che secondo lei non c’è una diversa intensità di forza, ma si tratta di un fenomeno di natura diversa.

    Risposta — È esatto. Stiamo toccando con mano il cuore delle difficoltà nel classificare certi fenomeni. Per ché se la fenomenologia può essere simile, la causa può essere sostanzialmente diversa. Per questo ho citato l’esempio biblico di Mosè che, con la forza di Dio,
    compiva gli stessi prodigi che poi i maghi facevano con la forza del diavolo. Ci possiano trovare davanti a due identici fenomeni: uno di carattere malefico e uno di carattere parapsicologico. Come distinguerne la causa? Prima di tutto dalla modalità. Ad esempio, se una persona manifesta una forza anormale solo durante gli esorcismi. In più, se vi sono altri fenomeni di sospetto. Ad esempio, se quella stessa persona, durante gli esorcismi, quando viene spruzzata con acqua benedetta, reagisce come se venisse bruciata. Certamente questo non accade a persone che hanno fenomeni di carattere para psicologico. Aggiungo ancora: l’efficacia dei mezzi di cura. Se una persona agisce sotto influenza di poteri malefici, gli esorcismi hanno su di essa influenza, e non hanno influenza le altre cure d’indole naturale. La scienza medica e i poteri parapsicologici (come la pranoterapia) influiscono su mali naturali, ma non hanno nessuna influenza su mali malefici. Anche da questo si ve de che la differenza è sostanziale, non è solo fenomenologica.
     

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    Coordinatrice
    00 9/18/2010 10:23 AM

    IL POTERE DEL "PRINCIPE DI QUESTO MONDO"

     

    "Per questo il Figlio di Dio si è manifestato, per distruggere le opere del diavolo". Così recita la prima lettera di Giovanni al capitolo 3, versetto 8. E ancora: "Tutto il mondo giace nel potere del Maligno" (1 Gv 5,19).

     

    La Sacra Scrittura ci parla dei demoni come di esseri spirituali, dotati di intelligenza, volontà, libertà e potere: essi, pur essendo angeli ribelli condannati per l'eternità, non hanno perduto la loro natura e, anzi, conservano il loro potere al pari delle loro gerarchie. Satana e i suoi seguaci fanno uso di questo potere per rendere l'uomo schiavo nel peccato contro la Legge del Signore. Vale la pena di ricordare, a questo proposito, il pensiero di S. Agostino quando parlava affermando che se Satana avesse da Dio "mano libera" nessuno di noi rimarrebbe in vita.

     

    San Michele Arcangelo e gli angeli ribelli

     

    IN COSA CONSISTE IL POTERE DEL DEMONIO?

     

    Il diavolo è "il padre della menzogna" (Gv 8,44): il suo modo di operare avviene principalmente attraverso la tentazione e l'inganno. Il diavolo è il bugiardo per eccellenza, è astuto, è molto più intelligente di noi, e sa meglio di chiunque altro come indurci al peccato. Egli ha un grandissimo potere di seduzione: ci basti pensare ad Adamo ed Eva e all'inganno che ha teso loro convincendoli a disobbedire a Dio. Senza considerare, poi, che ha cercato di sedurre anche Cristo, e non solo in maniera diretta con le tentazioni nel deserto, ma anche per mezzo di Pietro. Così Gesù si riferiva al capo degli Apostoli: "Va' via da me, Satana! Tu mi sei di inciampo, poiché i tuoi sentimenti non sono quelli di Dio, ma quelli degli uomini" (Mt 16,23).

     

    Se volessimo fare un breve elenco, potremmo dire che i poteri del demonio sono fondamentalmente questi:

     

    1) Può indurre l'uomo in Tentazione ("azione ordinaria");

     

    2) Può provocare sull'uomo, sugli animali e sulle cose, mali, influssi e disturbi Malefici (oppressione, vessazione, possessione, infestazione, etc. - "azione straordinaria");

     

    "Allora, dopo il boccone, entrò in lui Satana" (Gv 13,27).

     

    "Vi era una donna che da diciotto anni uno spirito maligno teneva inferma. Era curva e non poteva in nessun modo stare dritta" (Lc 13,11).

     

    3) Può compiere fenomeni strabilianti e prodigiosi;

     

    "Or già da tempo c'era nella città un uomo di nome Simone che praticava l'arte magica e faceva strabiliare il popolo di Samaria spacciandosi per un personaggio straordinario" (At 8,9).

     

    "Allora il faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e anche i maghi dell'Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. Gettarono ciascuno il suo bastone e i bastoni divennero serpenti" (Es 7,11-12).

     

    Tutto il suo "potere" il diavolo lo usa per opporsi ai piani di Dio e per portare gli uomini alla dannazione eterna. Ad ogni modo, qualsiasi cosa possa fare, la fa sempre e solo nella misura in cui Dio gli permette di compierla.

     

     

    PERCHÉ DIO CONSENTE A SATANA DI TENTARCI?

     

    Iniziamo col dire che - come ci insegnano la Sacra Scrittura e il Magistero della Chiesa Cattolica - Gesù crocifisso e risorto ha già sconfitto Satana definitivamente. Nonostante questo, però, il capo degli angeli ribelli continua a combattere instancabilmente contro Cristo e i suoi seguaci.  E questa lotta, oggi, è più attuale che mai: Satana  non solo ha la possibilità di tentare l'uomo, inducendolo al peccato con l'inganno, ma a volte può arrivare persino a possederne il corpo e a infestare luoghi e cose (sempre che Dio glielo permetta!). Ma com'è possibile tutto ciò se i demoni sono già stati sconfitti definitivamente da Cristo - con la sua morte e risurrezione - e condannati per l'eternità?

     

    Per rispondere a questa domanda dobbiamo entrare nell'ottica secondo la quale la nostra vita terrena altro non è che un tempo di prova: Dio consente a Satana di "indurre l'uomo in tentazione" per metterne alla prova la fede. E il diavolo - per odio contro Dio e gli uomini - lo fa senza sosta, utilizzando al meglio tutte le sue "armi".

     

    In effetti bisogna riconoscere che i demoni - precipitati sulla terra e in attesa della loro condanna definitiva [non a caso si rivolgevano a Gesù dicendogli: "Sei venuto qui per tormentarci prima del tempo?" (Matteo 8,29)] -, su permissione divina conservano ancora un grande potere: essi mantengono intatta l'intelligenza propria della loro natura angelica e le loro "due potenze spirituali", che sono la conoscenza e la volontà - anche se la loro volontà, è una volontà perennemente orientata al male.

     

    I demòni, come puri spiriti, non sono soggetti né a spazio, né a materia, né al bisogno di nutrirsi, né di riposarsi. Satana e i suoi angeli ribelli non sono soggetti a nessuna delle condizioni umane, ed esercitano tutto il loro potere 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Ma non c'è da temere: Dio, infatti, permette che l'uomo - sì - sia sottoposto a "prova", ma mai oltre le proprie forze.

     

    "Nessuna tentazione vi ha mai colti se non umana, e Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le forze, ma con la tentazione darà anche il mezzo di sopportarla" (1 Co 10,13).

     

    A questo punto verrebbe da chiedersi: ma allora ogni nostra tentazione è frutto dell'azione di un qualche demonio? No. In realtà affinché noi possiamo essere tentati bastano il "mondo" e la "concupiscenza": il mondo ci manda degli input, che possono arrivarci dalla televisione, da internet, etc. Questi input, poi, facendo leva sulla nostra concupiscenza, si trasformano in tentazioni. A dire il vero, basterebbe già da sola la nostra concupiscenza a indurci in tentazione. Tuttavia, può succedere che in determinati casi si possa subire una tentazione ad opera diretta del demonio: Eva nel Paradiso Terrestre ne fu vittima, e lo stesso Gesù nel deserto. Ad ogni modo per poter essere tentati non è necessario un intervento diretto del diavolo: se così non fosse, del resto, chi avrebbe tentato alla ribellione gli angeli decaduti quando ancora erano in cielo?

     

     

    COME SI DETERMINA LA PRESENZA DEI DEMONI NEL MONDO?

     

    Se - come abbiamo detto sopra - i demoni non hanno un corpo, come possiamo determinare la loro "presenza nel mondo"? Alla luce della teologia di S. Tommaso d'Aquino, deduciamo che la presenza demoniaca può essere localizzata solo mediante la sua attività, per cui il diavolo si trova dove opera, e quindi è la quantità e la dimensione operativa che ne rivela la presenza all'esterno e all'interno delle creature, anche se bisogna considerare che non avendo un corpo, è improprio cercare di "localizzarli" in un punto/luogo: in realtà possiamo determinare "dove essi stanno agendo", ma non "dove essi si trovano". Inoltre i demoni non possiedono una conoscenza sensoriale, perché non avendo un corpo non hanno i sensi, ma hanno di certo una conoscenza intellettuale: di conseguenza conservano le loro conoscenze naturali e la loro volontà, anche se ordinate per sempre al peccato, con tutto il potere che ne deriva dal loro stato spirituale.


    <La potenza di Satana però non è infinita. Egli non è che una creatura, potente per il fatto di essere puro spirito, ma pur sempre una creatura: non può impedire l’edificazione del Regno di Dio. Sebbene Satana agisca nel mondo per odio contro Dio e il suo Regno in Cristo Gesù, e sebbene la sua azione causi gravi danni – di natura spirituale e indirettamente anche di natura fisica - per ogni uomo e per la società, quest’azione è permessa dalla divina Provvidenza, la quale guida la storia dell’uomo e del mondo con forza e dolcezza. La permissione divina dell’attività diabolica è un grande mistero, ma "noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio" (Rom 8, 28)> (Catechismo della Chiesa Cattolica, n°395).

     


    CRISTO HA GIÀ VINTO IL MALE DEFINITIVAMENTE

     

    Il Male oggi, come in più messaggi ci ha ripetuto anche la Santissima Vergine, è più scatenato che mai: è un'efficienza! Sia chiaro, però: con questo non voglio affermare che il Male ai giorni nostri trionfi imbattuto. Non scoraggiamoci perché Cristo ha già vinto il peccato, ha già vinto il Male in ogni sua forma nel momento stesso in cui è morto in Croce per poi risorgere il terzo giorno. "Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo" ci dice in Gv 16,33. E ancora, in Lc 11,21-22: Egli (Gesù) è il "più forte" che ha vinto "il forte".

     

    Cristo è già vincitore del Male e noi che siamo battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo lo siamo con Lui!  Il diavolo questo lo sa bene: sa perfettamente che per lui non c'è rimedio, non c'è redenzione, non c'è perdono, sa perfettamente che quando arriverà la fine dei tempi sarà scaraventato definitivamente negli Inferi e lì rinchiuso per l'eternità. Ed è per questo che in odio a Dio e agli Uomini fa di tutto per portarsi quante più anime può all'inferno: fa tutto ciò solo per odio.

     

    Come affermava Paolo VI in un suo celebre discorso, il diavolo è un soggetto vivo e reale! Il Male non è un concetto astratto, vago, genericamente inteso, no: il Male è il diavolo e il suo scopo è quello di dividerci da Dio.

     

    "Il Male oggi non è più soltanto una deficienza, ma un'efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore..." (Papa Paolo VI - 1972).

     

    Noi non sappiamo perché delle volte Dio possa permettere che qualcuno venga tentato maggiormente dal diavolo, se non addirittura posseduto. Possiamo solo cercare di avanzare qualche pallida ipotesi: non dimentichiamo che anche grandi Santi subirono vessazioni diaboliche e perfino possessioni. Il motivo non ci è dato di saperlo: magari  in alcuni casi Dio ha voluto sublimare quell'anima purificandola con la prova/croce del tormento diabolico. O magari, in altri, Dio avrebbe permesso al Male di tormentarla per indurla a tornare sulla retta via... Non dimentichiamoci che Dio sa ricavare il bene anche dal male. In ogni caso una cosa è certa: Dio è Onnipotente, e il diavolo al confronto è nulla: è una sua creatura con un certo potere (è pur sempre un angelo decaduto dal Paradiso), ma niente di più che una creatura.

     

    Il diavolo non può nulla se Dio non vuole: dunque non ci rimane che confidare nella Misericordia del Signore Dio Nostro, e non ci rimane che affidarci tutti nelle Sue mani: se cerchiamo in Dio la nostra forza e il nostro rifugio, nulla potrà turbarci.

     

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    Credente.
    00 1/31/2012 1:24 PM
    Un caso di possessione
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    Coordinatrice
    00 2/27/2012 9:41 AM

    Pontifex.RomaCon il noto psichiatra Alessandro Meluzzi, medico e cattolico, parliamo della malattia e di come affrontarla da un'angolazione cristiana. 

    Meluzzi, il cristiano sa tollerare meglio le difficoltà di una malattia? "la prima riflessione che mi viene sulla malattia è che il male, il dolore, la tristezza sono fasi ineludibili nella storia umana e prima o dopo, ci attaccano tutti, senza alcuna eccezione". Che cosa accade al cristiano: "se davvero è credente, se ha la certezza che dopo la morte ci sarà un'altra vita, migliore e di gloria, il cristiano affronta la malattia e la sofferenza con maggior serenità, con slancio. Diverso il caso di chi non crede e spesso proprio la fede aiuta, anche nelle guarigioni". Insomma, il cristiano abbraccia la sua croce e va avanti: "il cristiano sa bene che la croce non è strumento di morte, ma di vita, di riscossa e rinascita. Dunque il cristiano nella tribolazione, abbraccia la sua croce perché non gli caschi in testa, passando a quello stadio pericoloso, anche in medicina, della cupa disperazione".

    Professor Meluzzi, nella sua lunga esperienza di medico, le sono capitati casi di malati che presentavano patologie umanamente non spiegabili?

    "ho avuto parecchi casi, davanti ai quali non potevo dare risposta in base alle cognizioni mediche correnti. Si trattava chiaramente di casi preternaturali".

    Ovvero?

    "di fenomeni che oltrepassavano largamente la soglia del naturale e del conoscibile ed appartenevano ad altra sfera. Per esempio, ho sentito delle persone, davanti a me, parlare lingue sconosciute, ricordare fatti del passato, cose riguardanti la vita di estranei che nessuno poteva conoscere".

    Insomma, indemoniati:

    "persone in preda, le ripeto, a fenomeni non spiegabili con la scienza e largamente definibili preternaturali. Le dico che ho assistito anche ad esorcismi e sono certo che in alcuni casi, questa pratica aiuta. Negare l'esistenza del demonio è come negare il Vangelo".

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    Credente.
    00 6/28/2018 11:14 PM

    Possessioni demoniache, l’eminente psichiatra:
    «E’ un fenomeno reale, l’ho visto»

    «”Credete nel diavolo?”. “Ma… dipende… è un mito, non è tanto chiaro”. No, il Diavolo esiste!». E’ stato perentorio Papa Francesco parlando recentemente a dei giovani seminaristi. Un celebre psichiatra americano, Richard Gallagher, che ha studiato centinaia di casi, è uscito allo scoperto affermando che il possesso demoniaco è un fenomeno reale.

    The Telegraph lo definisce «un eminente psichiatra formatosi a Princeton ed a Yale». Gallagher, docente di Psichiatria presso il prestigioso New York Medical College e alla Columbia University, ha annunciato di aver valutato centinaia di casi di possibile possesso demoniaco e, nell’intervista al quotidiano inglese ha spiegato perché ritiene che il fenomeno non sia sempre riconducibile alla malattia mentale.

     

    Su questo ha pubblicato il libro Demonic Foes, A Psychiatrist Investigates (Harper Collins), scrivendo: «Ci sono molti altri psichiatri e professionisti della salute mentale che fanno quello che faccio, ma sono riluttanti a parlarne. Questo è ciò che dà al mio lavoro una certa singolarità. Ho maturato molta esperienza e sono disposto a parlare. Sento l’obbligo di parlare. Penso che dovrei farlo». Due famosi esorcisti americani, infatti, gli hanno riferito casi così drammatici che hanno vinto il suo iniziale scetticismo, portandolo ad occuparsi di questi fenomeni.

    Lo psichiatra ha osservato direttamente 100 possessioni “in piena regola” negli ultimi venticinque anni ed ha partecipato ad una centinaia di esorcismi, come osservatore. «E’ spettrale ed inquietante» assistere ad un esorcismo, ha riferito. Ha ascoltato voci demoniache e vittime di bassa istruzione scolastica parlare perfettamente il latino, rispondendo sarcasticamente alle preghiere degli esorcisti. Tuttavia, i tentativi di riprendere la scena con una videocamera sono falliti: «Molte persone mi diranno: “Beh, non ha pensato a produrre prove visive?”», ha detto Gallagher. «Come se un demone si facesse riprendere per Youtube. Sono creature intelligenti, malevole e manipolatrici. Non si esibiranno per una fotocamera. Sanno di essere registrati».

    Ha comunque voluto chiarire: «Non c’è nulla in quel che sto dicendo che è anti-scientifico. Io credo nella scienza, io insegno presso una Università medica americana, io uso i risultati scientifici tutti i giorni della mia vita. Soltanto ho avuto una rara possibilità di studiare queste cose in un modo un po’ più rigoroso rispetto ai miei colleghi». Il suo lavoro è stato infatti supportato dal dott. Joseph English, ex presidente del dipartimento di Psichiatria del New York Medical College, che ha scritto: «Contrariamente a un’impressione diffusa, tali fenomeni non solo continuano ad essere riportati nel mondo di oggi, ma sfidano ancora la facile spiegazione di chi pensa siano meri disturbi medici o psichiatrici concepiti in modo semplicistico».

    La Chiesa cattolica, in ogni caso, è consapevole dell’alta possibilità che le persone che credono di essere vittime di Satana in realtà sono solo vittime di qualche malattia. Per questo opera sempre più a stretto contatto con gli esperti della salute mentale, come ha fatto presente il prof. Luigi Janiri, psichiatra del Policlinico “Gemelli” di Roma ed ordinario presso l’Università Cattolica: «I fenomeni di esorcismo sono molto interessanti per lo psichiatra. Devo convenire sul fatto che solo una minoranza delle persone che dicono di essere impossessate lo sono poi realmente. Nella grande maggioranza di casi si parla invece di casi psichiatrici, e questo è confermato da tutti gli esorcisti». Così, «ritengo ci debba essere una formazione specifica da ambo le parti: per gli psichiatri sapere quali sono i casi e i criteri secondo i quali ci si trova di fronte a dei casi di competenza dell’esorcista, dall’altra parte è molto giusto che ci sia una formazione di tipo psicopatologico anche degli esorcisti per sapere quali casi vanno mandati dallo psichiatra».