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NOTA 18
I primi apostoli. Mt 4,18 Lc 5,1, Gv 1,41
Giovanni riferisce dei particolari che ricorda personalmente. Come testimone non parla di sé, ma di Andrea, uno dei due al quale Giovanni Battista aveva indicato l’Agnello di Dio. Non parla neanche del fratello Giacomo che insieme a lui stava col padre a riassettare le reti. Rimane invece scolpito nel cuore di Giovanni l’incontro ravvicinato col Signore avvenuto alle quattro. Giovanni e Andrea sono i primi che riferiscono ai propri fratelli quello che è accaduto loro: “ Abbiamo incontrato il Messia” e preannunciano il comando evangelico “andate e annunziate”. Giovanni parla di Filippo e Natanaèle, primi apostoli. Ed in questo contesto viene riferito un altro particolare impresso nella mente dell’evangelista Giovanni, la promessa di Gesù: “Vedrete il Cielo aperto.” Parola attestata poi come realizzata nel libro dell’Apocalisse dello stesso Giovanni: “vidi il cielo aperto” (Ap 19,11).        

Luca medico-psicologo mette in evidenza la capacità pedagogica di Gesù. Simone, illetterato come era, non riusciva ad ascoltare né a capire il maestro; Gesù se ne accorge e decide di chiedere a Pietro un confronto nella sua attività dove  si considerava esperto: “gettate le reti per la pesca”. Pietro nonostante che ha pescato “tutta la notte senza prender nulla,” accetta la proposta. Così si rende conto della potenza di Colui che parlava e in ginocchio riconosce la sua santità: "Signore, allontanati da me che sono un peccatore". Ora Pietro può dirsi convinto e disposto a lasciare tutto per seguire il Signore.
[Modificato da AmarDio 11/03/2010 13:14]