00 6/30/2019 5:45 PM
.Il dramma peggiore nel mondo è la disperazione che è capace di far morire corpo e spirito dell'essere umano.La disperazione è l'arma migliore di cui il male si serve per annientare l'uomo nella dignità e nel suo valore per farlo suo.Nel mondo moderno la disperazione si è propagata velocemente includendo non solo alcune fasce della società ma un po' tutti e,sempre di più,i giovani.La disperazione,più che da una mancanza di beni materiali, viene da una solitudine interiore,da un'impossibilità di comunicare all'altro il proprio sentire(senza cadere nell'ipocrisia o nelle solite frasi fatte),dal non sentirsi amati o per lo meno benvoluti:tutto ciò porta ad un'insopportabilità del peso della vita.)Si sa di persone a cui non mancavano ricchezze o successo in campo lavorativo,bellezza,approvazione altrui(gente anche dello spettacolo,del cinema) e che pur si sono sentite sole e disperate.Ci sono due tipi di disperazione:quella di chi non è credente e quella di chi lo è.Sono tutte e due gravi ma la disperazione del credente è micidiale perchè è quella più voluta dal male.Chi crede in Dio e si dispera(per le delusioni della vita,degli affetti,per le disgrazie,le malattie,la miseria)manifesta una mancanza di fede che porterà ben presto all'indifferenza.Esiste poi il livello più grave di disperazione che è quello di colui che si sente in grave colpa verso Dio e verso gli uomini,che ha fatto cose ignobili,che si sente un reietto un rifiuto della società senza speranza di salvezza.Qui il male gioca la sua carta migliore,lo ha già nelle sue spire e aspetta solo il momento che costui si abbandoni ad una vita intima di stravizi o ad un gesto estremo di suicidio.Il dramma di Giuda(e anche di tanta parte dell'umanità)non è tanto aver tradito Gesù ma aver disperato del suo perdono e della sua misericordia.Se guardiamo a Dio come ad un Padre che ci sta a fianco e ci sostiene in tutto non c'è spazio per la disperazione(abbiamo l'esempio di Gesù che dormiva nella barca mentre intorno imperversava la tempesta!)Le tempeste della vita non disturbano la quiete di chi si sente unito a Dio!Anche il rapporto con gli altri può portare a disperazione(incomprensioni,litigi,tradimenti).In realtà nel mondo ogni essere umano è come un universo a sè(una città-stato,se mi si concede il termine).Vediamo persone intorno a noi di cui non conosciamo niente,non sappiamo chi sono nè la loro storia.Il corpo,come una corazza,racchiude volontà,sentimenti,gusti,aspirazioni,caratteristi che proprie che gli altri non conoscono(talvolta neanche gli stessi familiari)Vorremmo che gli altri ragionassero come noi,avessero gli stessi interessi,gusti alimentari,musicali,sportivi,idee politiche,scelte artistiche e ci meravigliamo se non apprezzano o disprezzano ciò che apprezziamo noi.Così scartiamo dalla nostra vita chi non è secondo il nostro modello.Siamo ormai miliardi di persone,tutti diversi,(come le impronte digitali),estranei l'uno all'altro con difficoltà di comunicare e di condividere.A volte abbiamo qualcosa in comune o che ci piace dell'altro e nascono così amicizie e innamoramenti ma,alla prima incongruenza,decadono.Vera amicizia e vero amore è quello di chi capisce che l'altro è diverso,accetta e condivide questa diversità conciliandola con se stesso.Il corpo è una facciata che spesso inganna,una maschera che può nascondere il totalmente diverso interiore.Nella nostra mente ci sono immagini di bellezza che ci travolgono (come anche i suoni,le melodie) e può capitare che una persona corrisponda a questa immagine e ne siamo profondamente attratti ma lo spirito di quella persona ci è sconosciuto.Solo uno Spirito Superiore comune può permettere di capirci,di accettare l'altro così com'è e di comunicare per formare un unico Ente:l'Umanità!