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Giov 8,6-8   ... si mise a scrivere col dito per terra.

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    Credente.
    00 4/7/2019 10:05 PM
    Molti commenti sul cap.8 del Vangelo di Giovanni relativo all'adultera, non si soffermano in genere su ciò che potrebbe aver scritto Gesù per terra.

    Però considerato che non ci è pervenuto nulla di scritto di suo pugno, considerata l'estrema importanza della Sua Persona divina e della Sua missione per tutta l'umanità, sarebbe quantomeno comprensibile fare qualche tentativo per cercare una risposta a questa domanda. 

    E' pur vero che se l'evangelista non ha riferito il contenuto di quei due testi, può significare o che Gesù mostrasse noncuranza, oppure più verosimilmente, avvolgendoli nel mistero, vuole spingere noi a ricercarne il contenuto e il senso.




    [Edited by Credente. 4/7/2019 10:24 PM]
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    Credente.
    00 4/7/2019 10:16 PM

    Gesù ha voluto che altri scrivessero di Lui e che hanno riportato nei Vangeli le sue Parole.
    L'unica testimonianza che abbiamo, e cioè che Egli, il Signore ed il Maestro, abbia scritto qualcosa, la troviamo in Gv 8,6-8 dove risulta che si è chinato per ben due volte a scrivere qualcosa. Ma di tali Scritture di Gesù,  non ci viene riferito il prezioso e misterioso contenuto.


    Rileggiamo intanto le parole dell'evangelista, oggetto della ricerca:

    Giov 8,6-8  Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».
    chinatosi di nuovo, scriveva per terra.

    Inquadriamo la scena. 


    PRESENTANO  a Gesù il caso di una peccatrice su cui esprimere un GIUDIZIO.
    Viene interpellato e Gesù non si sottrae alla difficile questione.
    Salomone fu interpellato per un giudizio molto difficile, e diede una illuminata sentenza che mostrò la sua sapienza come ispirata.
    Ma ora lì c'era Uno che si era dichiarato ben più di Salomone e che ben poteva uscire da una simile controversia apparentemente senza via di scampo, dove si trattava nientemeno che di conciliare la giustizia di Dio con la misericordia che proprio Lui andava predicando e praticando.
    Come poteva uscirne senza far prevalere una misericordia senza giustizia, oppure una giustizia senza misericordia?
    Ma il Giudice mostrò la Sua Sapienza e la sua Grandezza, riuscendo a trovare la soluzione a tale questione umanamente impossibile da risolvere.

    Si china 
    due volte a scrivere per terra . 
    Gesù SI CHINA PER TERRA. Questo chinarsi di Gesù fa pensare al fatto che il Creatore si abbassa fino a terra, fino a svestirsi della sua grandezza per rivestire la nostra piccolezza, E in tale condizione Egli può davvero scrivere quello che ci interessa particolarmente, perchè tocca la nostra finale condizione.
    SCRIVE SULLA TERRA: Avrebbe potuto scrivere su qualcosa che rimanesse intatta e invece ha preferito la polvere della terra che di lì a poco avrebbe fatto cancellare ogni traccia del suo scritto. ;ma la terra era lo scenario su cui si svolgeva e si sarebbe svolto tutto ciò che gli uomini avrebbero operato e quindi su di essa, il giudice volle scrivere le sue sentenze.

     


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    Credente.
    00 4/7/2019 10:18 PM

    Il Giudice emise delle sentenze e siccome riguardano molto più che quel solo caso specifico ma un problema che avrebbe riguardato tutti, da quel momento in poi, è molto interessante indagare su cosa possa aver sentenziato.



    Davanti a Lui c'era infatti non solo quella donna ma anche i suoi accusatori.
    Nelle parole che Gesù rivolse agli accusatori, possiamo arguire cosa potrebbe aver scritto, tenendo presente che Egli era anche il Legislatore e il Giudice supremo, e che quindi non poteva ignorare la Legge.
    Ma non poteva ignorare neppure che gli accusatori, secondo tale Legge, erano tutti passibili della stessa sorte che sarebbe dovuta toccare alla donna.
    La legge fu data per far conoscere la peccaminosità dell'umana natura e per la Legge tutti sono sotto la condanna.
    Cosa dunque potrebbe aver scritto, tenendo presente questa tragica realtà umana, secondo la Legge, che Egli giusto Giudice doveva necessariamente applicare ?

    Gesù scrisse la inevitabile sentenza prevista dalla Legge
     non solo riferita alla donna  ma anche ai suoi accusatori, la cui vita Gesù conosceva bene: perciò ecco cosa potrebbe verosimilmente aver scritto :

                                              TUTTI CONDANNATI


    La infinita giustizia divina esigeva questo, senza sconti. Con tale sentenza Egli dichiarava valida la Legge e l'esigenza di ottemperare alla giusta condanna di chi non la metteva in pratica. E siccome tutti sono vincolati da essa, per tutti valeva quella sentenza.

    Ricordiamo che in Ger 17,13 vi è una emblematica espressione:

    "  Signore, quanti ti abbandonano resteranno confusi; quanti si allontanano da te saranno scritti nella polvere, perché hanno abbandonato la fonte di acqua viva, il Signore. “

    Tutti, messi a nudo nelle loro coscienze, dalla imperiosa Parola del Giudice, che li invitava ad eseguire la condanna, rimasero freddati dalla condizione posta da Lui e cioè la necessità di essere  puri da colpe per poterla eseguire.
    La loro reazione di fronte a tali parole del Giudice, mostrò che essi riconobbero di essere stati peccatori come lo era stata la donna e sentirono come applicabile anche  a loro, la condanna che volevano venisse inflitta solo alla donna.
    Mentre essi, uno ad uno abbandonavano il consesso di quel singolare tribunale, Gesù si chinò di nuovo per scrivere una seconda sentenza.
    Cosa scrisse questa volta il Giudice divino, mentre tutti riconoscevano il loro stato di miseria?
    Sia la donna che tremante taceva al cospetto di Colui che ben avrebbe potuto colpirla con la condanna, sia anche gli accusatori che avevano appena ammesso andandosene, la loro colpevolezza.


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    Credente.
    00 4/7/2019 10:20 PM

    Gesù scrisse la sua seconda sentenza, ed ancora una volta si riferiva a tutti.


    Ecco cosa potrebbe verosimilmente aver scritto:

                                               TUTTI RISCATTATI

    Il prezzo del riscatto sarebbe stato da Lui stesso pagato con la sua passione e morte per i peccati non solo della donna ma anche di quei suoi accusatori che non erano senza peccato, e scrive così sulla faccia della terra la Legge nuova della Grazia fondata sul suo sacrificio.


    S.Paolo precisa infatti:
    Col 2,14 "annullò il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli, Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce."

    Gesù dunque è stato convocato in giudizio e il Giudice ha emesso una sentenza che interessa non solo quella peccatrice ma che coinvolge tutti indistintamente. 
    Nessuno infatti,  con quell'invito a scagliare la pietra, può dirsi esente da peccato. 
    Il Giudice lo sa bene e scrive sulla terra il suo terribile verdetto.

    Ma proprio nel momento in cui tutti riconoscono di essere dei peccatori, il Giudice  della terra scrive sulla polvere la sua adorabile decisione, il VERDETTO FINALE, che prevede che la giusta pena non è revocata, bensì comminata in tutta la sua drammatica durezza.

     

    Tutti i peccatori saranno riscattati dalla pena che il Giudice si è impegnato a pagare per tutti alla giustizia divina, in qualità di vittima innocente immolata come olocausto per i peccati di tutti. 


    Ecco dunque in che modo quel nuovo Salomone è riuscito a trovare la soluzione ad una controversia senza vie d'uscita,
    conciliando la infinita giustizia di Dio con la sua infinita misericordia.


    Quale giudice avrebbe potuto conciliare la misericordia e la giustizia divina?

    Solo Gesù avrebbe potuto far questo !!!

     

    E quale giudice umano ha mai decretato una così dura e giusta pena che egli stesso si sia impegnato a pagare per il condannato? 

    Solo Gesù ha fatto questo !!!