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Dio

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    Ettore.87
    00 12/7/2017 6:15 PM
    Secondo la sacra Scrittura, che è la Parola di Dio, vi è un solo Dio, il Padre, secondo che è scritto in Isaia: "Io sono il primo e sono l'ultimo, e fuori di me non v'è Dio" (Is. 44:6) ed ai Corinzi: "... per noi c'è un Dio solo, il Padre ..." (1 Cor. 8:6), chiamato anche "l'Iddio d'Abrahamo, l'Iddio d'Isacco e l'Iddio di Giacobbe" (Es. 3:15). Egli è un Essere spirituale secondo che è scritto: "Iddio è spirito" (Giov. 4:24), infinitamente potente e saggio secondo che è scritto nei salmi: "...immenso è il suo potere, la sua intelligenza è infinita" (Sal. 147:5), conoscitore di ogni cosa secondo che è scritto: "L'Eterno è un Dio che sa tutto" (1 Sam. 2:3), e presente in ogni luogo secondo che è scritto: "Se salgo in cielo tu vi sei; se mi metto a giacere nel soggiorno dei morti, eccoti quivi" (Sal. 139:8). Egli vede secondo che è scritto: "Gli occhi dell'Eterno sono in ogni luogo, osservando i cattivi ed i buoni" (Prov. 15:3); sente secondo che è scritto: "... ascolta la preghiera dei giusti" (Prov. 15:29); parla secondo che è scritto: "Quando fa udire la sua voce v'è un rumor d'acque nel cielo" (Ger. 10:13); ricorda secondo che è scritto: "Egli si ricorda in perpetuo del suo patto..." (Sal. 105:8); è pieno di pietà, di benignità e di misericordia secondo che è scritto: "L'Eterno è pietoso e clemente, lento all'ira e di gran benignità" (Sal. 103:8) ed anche: "..il nostro Dio è misericordioso" (Sal. 116:5); è giusto e perciò premia coloro che fanno ciò che è giusto ai suoi occhi secondo che è scritto: "Egli adempie il desiderio di quelli che lo temono" (Sal. 145:19) e punisce chi lo merita secondo che è scritto: "... rende immediatamente a quelli che l'odiano ciò che si meritano, distruggendoli" (Deut. 7:10); protegge secondo che è scritto: "L'Eterno protegge i semplici" (Sal. 116:6); e guida secondo che è scritto: "...mi guida lungo le acque chete" (Sal. 23:2). (Ho enumerato solo alcune delle virtù di Dio e delle cose che Egli fa). Questo Dio ha creato dal nulla, mediante la Parola, tutte le cose visibili (come anche quelle invisibili) secondo che è scritto che "per fede intendiamo che i mondi sono stati formati dalla Parola di Dio; cosicché le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti" (Ebr. 11:3); ed esse sussistono tutte ai suoi ordini secondo che è scritto: "Tutto sussiste anche oggi secondo i tuoi ordini, perché ogni cosa è al tuo servigio" (Sal. 119:91). Quindi l'universo che noi vediamo non è Dio ma l'opera sua; Egli sì lo riempie, dice infatti Dio in Geremia: "Non riempio io il cielo e la terra?" (Ger. 23:24), ma rimane sempre distinto da esso essendone il Creatore. Questo unico e vero Dio nella pienezza dei tempi mandò nel mondo il suo unigenito Figliuolo per compiere la propiziazione dei nostri peccati, affinché mediante la fede nel suo nome noi ricevessimo la remissione dei nostri peccati e la nostra parte d'eredità fra i santi.
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    Credente.
    10 12/8/2017 9:45 PM
    Dio: talmente grande che la nostra più fervida immaginazione non potrebbe neppure comprendere una minima parte delle sue infinite perfezioni.

    A volte, quando penso alla grandezza del cosmo, così come gli astronomi dei nostri giorni riescono a mostrarci, attraverso i sistemi di perlustrazione dello spazio, resto col fiato mozzato.
    Se solo pensiamo che la Terra, il nostro pianeta, che rispetto a ciascuno di noi appare tanto grande, non è che una pallina di fronte al nostro sistema solare, che a sua volta non è che un "rione" rispetto alla nostra galassia, che a sua volta non è che una delle innumerevoli galassie disseminate nell'universo materiale in cui ci troviamo.
    E Dio ne è il Creatore: quanto più grande e più potente dev'essere, se Egli è stato in grado di fare tutto ciò e continua a governare tutti questi mondi? e non solo. Se penso alle innumerevoli creature che popolano la terra, i mari, i cieli e che Egli ha progettato e fornito di ogni risorsa per garantire un ciclo di sussistenza di tutto il bio-sistema resto stupito, per non parlare degli innumerevoli esseri umani, ciascuno con delle caratteristiche peculiari e complementari l'uno rispetto agli altri c'è da meravigliarsene con senso di adorante umiltà.

    Mi unisco all'espressione del salmista che esclamava nel salmo 8:
    4 Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
    la luna e le stelle che tu hai fissate,
    5 che cosa è l'uomo perché te ne ricordi
    e il figlio dell'uomo perché te ne curi?
    6 Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli,
    di gloria e di onore lo hai coronato:
    7 gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
    tutto hai posto sotto i suoi piedi;
    8 tutti i greggi e gli armenti,
    tutte le bestie della campagna;
    9 Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
    che percorrono le vie del mare.
    10 O Signore, nostro Dio,
    quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.