00 12/29/2017 9:14 AM
La presenza del Signore non è legata ad un tempio, o a una costruzione o a una cattedrale. Per quanto belle esse siano, Dio le usa e le abita solo in funzione dell’uomo. Dunque, Dio si lega all’uomo e lì dove è l’uomo lì c’è la sua presenza. Ho conosciuto persone molto malate inchiodate in un letto di dolore; ebbene, tra quel letto e una cattedrale non vi era nessuna differenza: Dio li abitava allo stesso modo. Mi piace pensare che quando Giuseppe e Maria portarono il bambino nel tempio, percepirono che tra le loro braccia stringevano colui per il quale il tempio era stato costruito. Forse compresero che le nuove colonne del tempio sarebbero state le braccia di tutti quelli che avrebbero accolto il piccolo Gesù. Non è allora un caso che il vecchio Simeone abbia riconosciuto in quel Bambino Colui che ha servito tutta la vita. Egli era un uomo che si è lasciato condurre dallo Spirito nel tempio. Lo Spirito gli ha rivelato che non sarebbe morto senza aver visto l’unto del Signore. Un uomo che dunque ha familiarità con lo Spirito, e lo Spirito conosce Gesù. Certo che lo conosce: Lui, Gesù e il Padre sono una cosa sola. Per questo lo svela a Simeone. Solo lo Spirito ti dice chi è Gesù. Lo Spirito oggi, attraverso la bocca di Simeone, parla a noi del Bambino: egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti, segno di contraddizione. Tu vuoi cadere o risorgere? Da cosa dipende l’uno o l’altro? Credo che dipenda dall’accogliere o meno la sua parola, il suo pensiero, la sua persona. A Maria Simeone ha detto: “anche a te una spada trafiggerà l’anima”. A volte, fare il suo volere costa! Potrebbe toccarti “la spada”, ma la gioia di averlo tra le braccia supera ogni dolore.

PreghieraOra lascia, Signore, che il tuo servo vada nella pace che la tua parola porta a chi la accoglie, perché i miei occhi hanno visto e vedranno ancora la tua salvezza, per me e per quelli che amo, perché tu sei luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo.