00 10/23/2017 10:01 AM
"Giunto in quel luogo, lo vide, ma passò oltre dal lato opposto" Luca 10:32

In una nota parabola, Gesù narra di un viaggiatore che s’imbatte nei briganti i quali lo feriscono e se ne vanno con il bottino, lasciandolo morente sulla strada. Per quella stessa via scesero due uomini religiosi, prima un Sacerdote e poi un Levita; ambedue rimasero indifferenti e veduto il moribondo passarono oltre. Subito dopo scese un Samaritano che, invece, toccato nel cuore da quanto udiva e vedeva, si fermò si e prese cura del malcapitato, salvandogli la vita.

Il peccato dei due religiosi fu di apatica omissione, quello di non fare nulla, quando avrebbero dovuto sentire un peso per un essere umano e avrebbero potuto far qualcosa.

A un luminare della medicina fu chiesto quale fosse la più grave malattia del nostro secolo. Sorprendendo tutti, rispose: “L’indifferenza”.

A volte fatti violenti colpiscono persone innocenti sotto gli occhi di gente che guarda e rimane insensibile. L’indifferenza al male è spesso un peccato tanto grave quanto quello di chi commette il male.

A quel luminare, fu poi chiesto: “Cosa fare per vincere la malattia dell’indifferenza?”, ed egli rispose: “Il primo passo è nell’accorgerci che esiste e che forse regna anche nel nostro cuore”.