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Gesù guarisce !

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    claudiotraverso
    00 4/28/2014 6:22 PM
    QUEL MEDICO NASCOSTO NEL NOSTRO CUORE…..

    “Gesu’ vince le malattie occulte con la medicina della grazia e guarisce le piaghe invisibili”.

    Se dopo quello del falegname volessimo attribuire un “mestiere”al Cristo della vita pubblica, dovremmo dire che egli fece il guaritore. L’immagine della guarigione e’ la piu’ frequente nel Vangelo e ha un suo autorevole ruolo anche all’interno del Mistero Pasquale: “la risurrezione e’ la guarigione dalla morte!” (P. Evdokimov)
    La tradizione cristiana ha evidenziato Cristo come medico e medicina: e’ medico vero e completo solo colui che ridona la salute del corpo e restituisce la salvezza dell’anima. Facendosi uomo Cristo “offri’ la sua divinita’ come medicina per il genere umano” (Giovanni Damasceno).
    “La conoscenza di Cristo, dira’ Ambrogio, e’ apportatrice di salute. Infatti tutto e’ per noi Cristo: se vuoi curare le tue ferite, egli e’ il medico; se bruci dalla febbre, egli e’ la fonte d’acqua; se temi la morte, egli e’ la vita”.
    Al grande pastore di Milano fara’ eco il suo piu’ illustre discepolo. Commentando la scena del paralitico che viene calato dal tetto ai piedi di Cristo, Agostino scrive: “Anche tu devi comportarti come se volessi fare la stessa cosa nel mondo interiore dell’uomo: scoperchiare il tetto e deporre davanti al Signore l’anima stessa paralitica, fiaccata in tutte le membra e incapace di fare opere buone, oppressa dai suoi peccati e sofferente per la malattia della sua cupidigia. Perche’ il medico c’e’, e’ nascosto e sta dentro il cuore”.
    Il mondo e’ malato. L’umanita’ soffre. Dopo averci plasmato con le mani divine del Verbo e dello Spirito, il Padre – afferma Origene – ha avuto bisogno di offrirci la possibilita’ di guarire attraverso l’umanita’ di Cristo e di una rinnovata effusione dello Spirito.
    Lo Spirito del Risorto e’ considerato l’irradiazione della salute di Dio, e la salvezza null’altro che amore di Dio riversato nei nostri cuori dallo Spirito Santo, un amore che ci guarisce.
    La risurrezione della carne e’ il punto di arrivo di un processo di guarigione che opera soprattutto nel cuore. “Il Salvatore – cosi’ San Bernardo – rigenerera’ il nostro corpo mortale, ma a condizione che il cuore sia stato prima rigenerato e reso conforme al suo”. Dire cuore e’ dire profondita’ della persona, inconscio compreso, e la guarigione del cuore prepara quella del corpo.
    Ci domandiamo ora di quali concreti strumenti ci possiamo avvalere in vista della nostra guarigione, e sopra ogni altra possibilita’ primeggia l’amore: “Cristo – ricorda Barsanufio di Gaza – ci ha dato il grande medicamento che avvolge tutte le membra e guarisce ogni male e ogni dolore: la carita’.
    Ne’ inferiore all’amore puo’ dirsi la preghiera, come risulta dalle stesse Scritture: “Pregate gli uni per gli altri per essere risanati” (Lettera di Giacomo 5, 16), dal momento che “le nostre piaghe” raggiunte dall’orazione dei fratelli, “non si aggravano, ma al contrario guariscono” (Giovanni Climaco).
    La Parola di Dio e’ un’altro grande fattore di guarigione: “Mando’ la sua parola e li fece guarire” (Salmo 107, 20). Inoltre, ed e’ sempre Sant’Ambrogio che scrive: “Venga su di te il medico buono delle anime, la parola divina; versi su di te i detti del Signore come medicine apportatrici di salute”.
    In secondo luogo ogni rito sacro e’ di sua natura terapeutico. Lo ha affermato con parole lapidarie Tertulliano: “La carne e’ lavata, perche’ l’anima sia liberata dalle sue macchie; la carne e’ unta perche’ l’anima sia consacrata; la carne e’ segnata, perche’ l’anima sia rinvigorita; la carne viene adombrata con l’imposizione delle mani, perche’ anche l’anima sia illuminata dallo Spirito; la carne si nutre del corpo e del sangue di Cristo, perche’ l’anima si nutra di Dio”.
    In particolare la confessione e’ considerata “il sacramento della guarigione interiore”, mentre l’Eucarestia e’ celebrata come il sacramento della salvezza integrale dell’uomo. In essa Cristo “ci offre l’unico pane che e’ medicina di immortalita’, antidoto contro la morte, alimento dell’eterna vita” (Ignazio d’Antiochia).
    Perche’ mai, viene adesso da chiederci, siamo cosi’ malati nonostante il cumulo di rimedi terapeutici a nostra disposizione?
    Dobbiamo riconoscere che non vanno di pari passo le due grandi affermazioni evangeliche: “Un’energia scaturiva da Lui e guariva tutti” e “La tua fede ti ha salvato” (Lc 17, 19). Le energie divine operano se assecondate dalla fede/fiducia dell’uomo. Infatti la stessa fede con cui si crede guarisce, dal momento che e’ la piu’ efficace medicina per le anime che si concedono all’azione di Dio. Solo cosi’ le piaghe diventano il ricettacolo dell’intervento taumaturgico di Dio per un popolo di malati, le cui malattie si offrono alla Salute dell’Amore, i cui cuori affranti si aprono al Cuore trafitto, le cui passioni diventano Con-passione, il cui sconforto accoglie la Tenerezza, le cui debolezze lasciano risplendere la forza dello Spirito, le cui lacrime permettono a Gesu’ di asciugare quelle dei fratelli.

    Auguro a tutti un buon proseguimento di Tempo Pasquale nella gioia e nella pace di Cristo risorto. La Parola di Dio e i Santi Padri della Chiesa ci sostengono nel nostro cammino di fede. Padre Claudio Traverso
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    Credente.
    00 4/29/2014 12:54 PM
    Caro p.Claudio
    condividiamo insieme la certezza che Cristo sia il guaritore per eccellenza, l'unico vero guaritore in forza del quale può avvenire ogni guarigione, corporea e spirituale.
    Ma approfitto di questo tema per chiedere un tuo parere riguardo al bellissimo brano di Giovanni 13 dove si parla della lavanda dei piedi fatta da Gesù.
    A Pietro che si opponeva a Gesù cercando di impedirgli di lavargli i piedi, Gesù gli risponde, come è noto, che non avrebbe avuto parte con Lui nel suo regno, se non si fosse fatto lavare proprio i piedi, dopo aver fatto il bagno.
    Ora, mi sono spesso chiesto perchè Gesù di fronte al diniego di Pietro, oppone una simile drammatica conseguenza. E mi sono detto che una possibile risposta a questo quesito potrebbe essere proprio quella di una guarigione-purificazione dell'anima degli apostoli, insudiciata dalla contaminazione del mondo, senza della quale Pietro e gli altri non avrebbero potuto accedere al Regno che Cristo è vennuto ad inaugurare col suo sacrificio.
    Una lavanda esteriore, dunque, che è la figura di una necessaria lavanda interiore. Che gli apostoli avrebbero dovuto fare agli altri.
    E' fuori luogo vedere in questo, il sacramento della confessione, attraverso il quale il sacerdote, impersonando Cristo, lava i piedi dell'anima dei fratelli che si insudiciano camminando nelle strade della vita ridonandogli purezza e salute?
    Con fraterna stima [SM=g3228777]
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    claudiotraverso
    00 4/29/2014 4:46 PM
    Gesù guarisce !
    Direi che mi piaciono le tue parole. Gesù facilmente associa situazioni fisiche concrete a esigenze/necessità spirituali. Lungo il nostro spesso faticoso cammino verso la vita lo Spirito soffia come e dove vuole per la nostra salvezza.
    Buon proseguimento di questo luminoso tempo pasquale.
    Padre Claudio