VISITA ALLE PIU' BELLE CHIESE

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Coordinatrice
00Tuesday, January 3, 2012 11:51 AM
La costruzione di un tempio fu un assillo del re e profeta Davide che non riuscì a realizzare il suo sogno di offrire una degna dimora all'Arca di Dio.
L'opera fu portata a termine dal figlio Salomone (1 Re 3,1).
Tuttavia è evidente che nessun edificio costruito dall'uomo può essere idoneo ad accogliere la Maestà di Dio. Egli stesso ci fa sapere attraverso il profeta Isaia:
Is 66,1 Così dice il Signore:
«Il cielo è il mio trono,
la terra lo sgabello dei miei piedi.
Quale casa mi potreste costruire?
In quale luogo potrei fissare la dimora?>>

Quindi il tentativo di rendere più belle le chiese cristiane è in sostanza soltanto un modo per dare l'opportuno decoro e senso di maestosità al luogo dove si riuniscono i credenti per rendere il dovuto culto al Signore e dove viene conservata l'Eucarestia in cui abita Gesù stesso, nascosto nelle semplici specie, e che anche sotto questa forma ha voluto rimanere con noi fino alla fine dei tempi. (cf.Mt.28,20)
Inoltre, in particolare nelle chiese cattoliche ed ortodosse, vi sono immagini che aiutano a ripercorrere la storia della salvezza in modo visivo e la stessa conformazione e struttura architettonica delle chiese hanno spesso un significato ispirato dalla fede, che rafforza il sentimento religioso dei fedeli. 
Coordinatrice
00Tuesday, January 3, 2012 11:51 AM
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00Tuesday, January 3, 2012 12:17 PM
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00Tuesday, January 3, 2012 12:18 PM
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00Tuesday, January 3, 2012 1:22 PM
La basilica di s.PIETRO IN VINCOLI
e' detta anche Eudossiana in quanto venne fatta ricostruire per volere di Eudossia, moglie dell'imperatore Valentiniano III. Secondo la tradizione l'imperatrice ricevette dalla madre le catene che tennero prigioniero San Pietro a Gerusalemme per donarle succesivamente a Leone Magno, il quale le accostò a quelle utilizzate per la prigionia di San Pietro nel Carcere Mamertino. Le catene appena si toccarono si fusero e diventarono tutt'una. Per ricordare il miracolo nel 442 d.C s'iniziarono i lavori sulla presistente basilica nata su una domus del III secolo. Nel 1475 venne modificata sotto Sisto IV la facciata con portico a cinque arcate. (Baccio Pontelli o Meo del Caprino).
L'opera più prestigiosa custodita nella basilica è naturalmente il Mosè di Michelangelo, mausoleo di Giulio II.
L'interno è diviso in tre navate separate da dieci colonne di marmo per lato con capitello dorico e base ionica, mentre il soffitto della navata centrale, in legno a volta ribassata, venne elaborata da Francesco Fontana [1705] con affresco del miracolo delle catene di Giovanni Battista Parodi. [1706] A sinistra dell'ingresso è situato il monumento di Piero ed Antonio del Pollaiolo realizzato da Luigi Capponi nel 1498. Nella navata destra sul primo altare 'S.Agostino' del Guercino, nella seconda 'Liberazione di San Pietro', copia dal Domenichino. Nel transetto destro è collocato il Mausoleo di Giulio II, [c.1513] realizzato da Michelangelo, autore inoltre del celebre Mosè [c.1514] e delle statue di Lia e di Rachele situate entro le nicchie che furono in seguito ultimate da Raffaello da Montelupo. [1542-45] Ancora più a destra si entra nell'antisagrestia che accoglie l'originale 'Liberazione di S.Pietro' del Domenichino [1604] e 'S.Agostino' di Pier Francesco Mola. Nella sagrestia altare marmoreo quattrocentesco con rilievo raffigurante la Madonna col Bambino. Nella cappella a destra della tribuna 'Santa Margherita' del Guercino. Sotto l'altare maggiore, in cui è collocato il baldacchino realizzato da Virginio Vespignani nel 1876, è situata la 'Confessione', sempre da lui eseguita, che ospita due sportelli di bronzo dorato con scene di San Pietro attribuite al Caradosso, (1486), in cui si trova l'urna che custodisce le catene. Nella navata sinistra sul secondo altare 'S.Sebastiano barbuto', mosaico bizantino, [c.680] sul primo 'Cristo Deposto' di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio. A sinistra la tomba di Nicolò da Cusa [m.1464] con bassorilievo attribuito ad Andrea Bregno.



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00Sunday, January 15, 2012 5:52 PM
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00Sunday, January 15, 2012 5:56 PM
La Basilica di San Miniato al Monte, uno dei capolavori del romanico toscano, unisce l'impianto basilicale di derivazione classica a elementi tipicamente romanici. La facciata bicroma della chiesa è rivestita in marmi bianchi e verdi, nel caratteristico stile romanico fiorentino dell'XI-XIII secolo (simile al coevo rivestimento del Battistero di San Giovanni). Secondo la leggenda sorge nel punto in cui il martire Miniato (III secolo), dopo essere stato decapitato, avrebbe portato correndo la propria testa.
Si hanno notizie di un oratorio esistente già ai tempi di Carlo Magno, ma i lavori di costruzione dell'edificio attuale furono iniziati nel 1013 dal vescovo Ildebrando e furono completati nel 1063 grazie ai finanziamenti dell'imperatore Enrico II.
Nella chiesa si stabilirono i monaci cluniacensi e poi, nella seconda metà del XIV secolo, gli olivetani che la abbandonarono nel 1553 per farvi ritorno soltanto nel 1924.
L'interno della Basilica è a tre navate; il policromismo che contraddistingue la facciata caratterizza anche l'interno, dominato dal coro superiore (presbiterio rialzato).
Vi sono ospitate opere di grande valore come la cappella del Cardinale del Portogallo, l'Edicola d'Altare disegnata da Michelozzo (1447) con una Tavola di Agnolo Gaddi (fine XIV sec.) e, nella Sacrestia, gli splendidi affreschi di Spinello Aretino raffiguranti le storie di San Benedetto.


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00Sunday, January 15, 2012 6:01 PM
Il cosiddetto Cappellone degli Spagnoli è l'antica sala capitolare della Chiesa di Santa Maria Novella. Famoso per l'intatto ciclo di affreschi di Andrea di Bonaiuto (1365-1367), assunse il nome attuale nel XVI secolo quando venne usata dalla corte di spagnoli al seguito di Eleonora di Toledo, andata in sposa a Cosimo I dei Medici. Vi si accede dal Chiostro Verde (con i famosi affreschi di Paolo Uccello) ed oggi fa parte del Museo di Santa Maria Novella. Il tema del ciclo di affreschi è l'esaltazione dell'ordine domenicano, in particolare riguardo alla lotta dell'eresia per la salvezza della Cristianità.

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00Sunday, January 15, 2012 6:04 PM
Il sontuoso interno barocco che ammiriamo oggi ricorda più le basiliche romane che le sobrie chiese fiorentine. La storia della basilica inizia con una primitiva chiesetta fondata nel 1250. Nella prima metà del Trecento sono costruite varie cappelle e altari. Il 18 ottobre 1444 fu posta la prima pietra della tribuna su progetto di Michelozzo e nel 1481 furono terminati i lavori alla navata centrale; dallo stesso architetto venne risistemato su un lato della chiesa il Chiostro Grande o "dei morti" decorato all'inizio del '600 da 25 lunette affrescate con storie della Madonna e di San Filippo Benizi. Quasi un secolo prima erano stati ultimati gli affreschi dell'antistante Chiostrino dei Voti. Negli ultimi decenni del XVI secolo fu aggiunto il portico esterno per raccordare la facciata allo stile della piazza. Nel 1664 fu costruito il ricco soffitto su disegno di Baldassarre Franceschini detto il Volterrano che dal 1680 affrescò anche la cupola. Nel 1687 i frati decisero di rivestire la parte inferiore della chiesa con marmi, stucchi e dipinti. Un ultimo grandioso restauro ad opera dell'architetto Giuseppe Poggi fu effettuato nel 1857. Il 20 agosto dello stesso anno la chiesa fu riaperta al pubblico alla presenza di papa Pio IX.
Curiosità:
Sul fianco destro della chiesa è presente un piccolo arco che la collega al Palazzo della Crocetta, oggi sede del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Questo passaggio venne costruito affinché la principessa Maria Maddalena de' Medici, sorella del granduca Cosimo II, in quanto debole di salute e forse malforme, potesse recarsi a messa senza scendere in strada: all'interno della chiesa è infatti presente una grata dorata, corrispondente a un piccolo vano al termine dell'arco.

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00Sunday, January 15, 2012 6:15 PM
In via de' Calzaiuoli, a metà strada tra il Duomo e Palazzo Vecchio, esisteva un monastero femminile con vasti terreni ad orto, nel quale il primitivo oratorio fu sostituito intorno alla metà dell'VIII secolo da una piccola chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, chiamata San Michele in Orto, da cui derivò il nome di "Orsanmichele".
Intorno al 1240 la chiesa fu eliminata per far posto ad una loggia destinata a mercato delle granaglie. Questa bruciò nel 1304 e nel 1337 Francesco Talenti dette il via ad un progetto nuovo per ricostruire una loggia-mercato ancora più grande; l'opera terminò nel 1404 ed il vecchio edificio venne innalzato di due piani.
Intorno al 1370 si decise di tamponare le arcate al primo piano e trasferire il mercato per creare
una nuova chiesa.
All'inizio del 1400, su richiesta delle varie corporazioni fiorentine, vennero realizzati, sulle quattro
facciate, 14 tabernacoli che ospitarono, man mano, le statue dei Santi Protettori delle stesse
corporazioni, commissionate agli artisti più in vista dell'epoca come Ghiberti, Verrocchio, Giambologna, Brunelleschi e Donatello, oltre a Nanni di Banco, Baccio da Montelupo e altri.
Negli anni '90, in occasione di un profondo restauro, le statue sono state sostituite da copie e
gli originali conservati, in prevalenza, nel Museo al primo piano dello stesso edificio.
All'interno della chiesa si può ammirare il prezioso "Tabernacolo" dell'Orcagna (1348-1358) e la "Madonna con Bambino" di Bernardo Daddi (1347).

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00Sunday, January 15, 2012 6:19 PM
S.APOLLINARE
Credente.
00Sunday, January 15, 2012 6:21 PM
BASILICA DI S.VITALE
Credente.
00Sunday, January 15, 2012 6:28 PM
La basilica di San Paolo fuori le mura è una delle quattro basiliche papali di Roma, la seconda più grande dopo quella di San Pietro in Vaticano. La tomba del santo si trova sotto l'altare maggiore, detto altare papale.

Coordinatrice
00Saturday, March 10, 2012 11:46 PM
La Chiesa Nuova o Santa Maria in Vallicella - Roma
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00Saturday, March 10, 2012 11:49 PM
Basilica di S.Maria Maggiore- Roma
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00Saturday, March 10, 2012 11:52 PM
Basilica di s.Giovanni in Laterano
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00Tuesday, May 8, 2012 9:34 AM
L'ANTICA BASILICA DI S.CLEMENTE
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00Wednesday, May 23, 2012 2:13 PM
Mosaici, Santa Prassede, Roma, 9° secolo

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00Wednesday, June 20, 2012 10:55 PM
I Brancacci possedevano la cappella alla testata del transetto di Santa Maria del Carmine fin dalla fine del Trecento. Antonio Brancacci iniziò una serie di lavori nella cappella nel 1387, ma fu solo suo nipote Felice, un ricco mercante della seta, tra i protagonisti della scena politica fiorentina nella prima metà del Quattrocento, che commissionò probabilmente alla bottega di Masolino da Panicale la decorazione ad affresco, con un ciclo sulle Storie di San Pietro, il protettore di famiglia. Masolino era impegnato con lavori a Empoli fino al novembre del 1424, per cui si può pensare che abbia iniziato a lavorare alla cappella immediatamente dopo. Il suo aiutante Masaccio subentrò all'incarico dopo la partenza di Masolino per l'Ungheria (1° settembre 1425). I lavori vennero sospesi nel 1427 quando Masaccio partì a sua volta per Roma, dove morì nell'estate del 1428. L'opera rimase incompiuta, anche per l'esilio di Felice Brancacci nel 1436, a causa del suo schierarsi nel partito avversario a Cosimo de' Medici. Nel 1458 la cappella venne probabilmente svuotata di tutti i riferimenti alla casata dei Brancacci, essendo ormai sconveniente, per i Medici e per i carmelitani stessi, un ciclo pittorico tanto famoso che ricordasse una famiglia ribelle con il papato (San Pietro era, dopotutto, il primo Papa). La cappella venne allora ridedicata alla "Madonna del Popolo" (una tavola risalente probabilmente all'anno della fondazione della chiesa, il 1268, è tutt'oggi presente sull'altare). Solo con la riammissione della famiglia Brancacci a Firenze, nel 1480, la decorazione della cappella poté essere portata a termine con l'incarico a Filippino Lippi, che oltre che essere un artista di spicco, era favorito anche perché figlio di Fra Filippo, uno dei primissimi allievi di Masaccio.

Coordinatrice
00Monday, October 29, 2012 1:23 PM
LA MERAVIGLIOSA CAPPELLA SISTINA

Credente.
00Sunday, December 9, 2012 2:52 PM
LA VOLTA DELLA CAPPELLA SISTINA

Credente.
00Saturday, February 23, 2013 9:54 AM
LA BASILICA DI SAN PIETRO VIRTUALE E IN 3D: 

Cliccare sul seguente link:
http://www.vatican.va/various/basiliche/san_pietro/vr_tour/index-en.html
 
 

Credente.
00Thursday, March 14, 2013 3:49 PM
BASILICA DI S.PAOLO FUORI LE MURA

Credente.
00Sunday, October 6, 2013 12:40 PM
Cattedrale Notre-Dame-de-la-Seds Tolone

Credente.
00Sunday, October 6, 2013 12:46 PM
NOTRE DAME DE PARIS

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