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RIFLESSIONI IN PILLOLE

Last Update: 8/18/2019 10:25 AM
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8/2/2019 1:40 PM
 
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Pensiero del mattino 2 agosto 2019

Che si dice?

A volte è stimolante sapere quello che si dice sul nostro conto, sulla nostra persona. Il sapere che si parla bene è una ricarica per chi si espone nella vita a fare cose che altre persone non farebbero. Il giudizio della gente serve solo se ci incoraggia a migliorare; non ha senso se diventa pettegolezzo o calunnia. Se si parla bene ci farà piacere, se ci sono critiche costruttive sono da accettare, se si dovesse parlare male sicuramente servirà per farci stare con i piedi a terra. Anche Gesù chiese ai suoi discepoli cosa la gente dicesse su di lui, ma quello che realmente gli interessava era cosa invece pensavano loro su chi lui fosse! Quindi l’interesse dell’opinione non è su un parlare astratto di gente qualsiasi, ma è importante l’opinione di chi per noi conta. Piacciamo o non piacciamo se operiamo con onestà e rispetto del prossimo e delle regole, andiamo avanti! Amici, sforziamoci di non rimanere bloccati per colpa dei pareri o pregiudizi.
Buona giornata a tutti. Vi benedico, don Emilio Cioffi, “il lavoratore nella vigna”, di Dio. Amen
8/3/2019 6:39 AM
 
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IL GRANELLINO
(Mt 13,54-58)

La scienza di Gesù non era scolastica. Quando un professore parla delle scienze umane in maniera encomiabile, la sua parola colpisce la mente, ma non il cuore. La Parola di Gesù colpiva il cuore di coloro che lo ascoltavano. La sua Parola illuminava la mente ed emozionava il cuore dell'uomo. La Parola di Gesù rispondeva a tanti quesiti che l'uomo si è sempre posto: Chi è Dio? Chi sono io? Qual è il senso della mia vita? Perché esiste il male? Cosa c'è dopo la morte? Tutto finisce con la morte? Perché c'è la sofferenza? Cos'è l'amore? E tanti altri quesiti esistenziali.
I rabbini, pur avendo dato delle risposte a questi quesiti attraverso lo studio delle Sacre Scritture, non erano stati mai esaustivi e poi parlavano per sentito dire, ma non per esperienza.
Gesù aveva una scienza e sapienza che veniva dall'alto. Ecco perché i suoi concittadini rimasero meravigliati nell'ascoltarlo.
"Com'è possibile che Gesù - dicevano- senza mai aver frequentato una scuola filosofica, ma soprattutto una scuola teologica parla alla nostra mente e al nostro cuore?”. Non avevano capito che lo Spirito Santo era su Gesù.
Per parlare alla mente e al cuore dell'uomo ci vuole l'effusione dello Spirito Santo. Purtroppo molti catechisti e predicatori parlano delle realtà soprannaturali senza il battesimo di fuoco e Spirito Santo. Oggi si dà più importanza allo studio delle scienze umane per risolvere i problemi esistenziali dell'uomo che alla meditazione della Parola di Dio. Non è l'uomo che spiega chi è l'uomo, ma Dio che lo ha creato.
L'Umanesimo ha portato l'uomo a dire: "Io sono la Verità. Io so quello che è buono per me. Io decido cosa è buono o cattivo per me”.
Ecco perché l'uomo contemporaneo insegna che il divorzio, l'aborto, l'omosessualità, l'eutanasia e la dottrina gender sono cose buone. Oggi nella Chiesa c'è più umanesimo che vera teologia.
In molte parti del mondo occidentale si ci scandalizza nell'ascoltare gli insegnamenti del Vangelo perché - secondo molti umanisti - non fanno la verità dell'uomo.
Svegliamoci, cattolici!
Il diavolo sta seminando zizzania e sta portando la morte nel cuore dell'uomo. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo
8/5/2019 8:10 AM
 
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Autore: Apolonio Carvalho Nascimento
AVERE UN CUORE LIBERO PER AMARE CON SINCERITÀ
Per amare e servire senza interessi personali, con la massima sincerità, dobbiamo staccarci dalle persone; amare tutti senza lasciare che le preferenze portino via la genuinità del nostro amore. Staccarci dagli affetti per servire liberamente tutti; dalle cose materiali per amare senza ulteriori intenzioni; dalle proprie idee per amare l'altro nel modo in cui ha bisogno e come vuole essere amato. Apparentemente è una privazione della nostra libertà, ma in realtà questa è la vera libertà: quando i nostri cuori sono liberi da ogni tipo di condizionamento. In effetti, un cuore libero e sincero è un cuore che ama senza aspettative. L'amore incondizionato, a sua volta, lascia nel cuore dell'altro il segno di un amore esclusivo, così come è l'amore di Dio per ognuno di noi.
8/6/2019 9:45 AM
 
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IL GRANELLINO
(Lc 9,28b-36)

Ciò che ci rivela la profondità delle ricchezza, della scienza e della sapienza di Gesù Cristo è prima di tutto l'ascolto e la meditazione della Parola di Dio. Più si ama la Parola di Dio, più Dio ci rivela il volto di Dio Figlio. San Girolamo diceva che chi non conosce le Sacre Scritture non conosce Gesù Cristo. Purtroppo molti cattolici non vengono educati alla conoscenza delle Sacre Scritture. Ecco perché Gesù non viene seguito nella verità e nella carità. L'ignoranza delle Sacre Scritture è ignoranza di Gesù Cristo. Molti sacerdoti non sono nella condizione di svolgere il ruolo di Mosè perché il loro cuore non è ricolmo della Parola di Dio. Qual è il ruolo di Mosè? È quello di essere voce di Dio.
Personalmente devo ringraziare il Signore che ha permesso che, all'età di 38 anni, venissi a conoscenza del cammino neo catecumenale che mi ha insegnato a scrutare le Sacre Scritture sotto l'azione dello Spirito Santo. Non si può catechizzare e predicare se la vita spirituale non viene fondata sulla conoscenza delle Sacre Scritture. Oggi mi diletto nell'ascoltare le omelie di alcuni pastori protestanti, omelie infarcite di continue citazioni bibliche. Ovviamente non è sufficiente ascoltare la Parola di Dio perché il mistero di Gesù Cristo si riveli a noi, ci vuole anche l'obbedienza a ciò che si ascolta.
L'amore per le Sacre Scritture ci porta ad essere come Elia, il grande contemplativo. La preghiera è come il Monte Tabor dove Gesù si rivela all'anima nella divina bellezza. Vedendo il volto di Gesù, il più bello tra i figli di Adamo, il Cristiano esclama con gioia: "Signore, è bello vivere con te!".
Fratello o sorella, sei anche tu, oggi, nella condizione di dire la stessa cosa? Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Vuoi crescere nella fede? Leggi i seguenti libri di P. Lorenzo: LA PERLA PERDUTA... L’AMORE GUARISCE... IL GRANELLINO... HAI FEDE? Per richiederli, telefona ai seguenti numeri: 3313347521‬ - ‭3493165354.
8/7/2019 7:19 AM
 
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IL GRANELLINO
(Mt 15,21-28)

La preghiera individuale che viene fatta a Gesù dalla madre della ragazza indemoniata viene rafforzata dalla preghiera comunitaria. Quando la comunità vede che Gesù non ascolta la preghiera della madre, la comunità si rivolge a Gesù dicendo: "Signore, esaudiscila!". Ogni passo del Vangelo, grazie allo Spirito Santo, ci presenta sempre una dovizia d'insegnamento per la crescita della nostra fede. Vorrei dirvi, miei cari lettori, tutto quello che l'odierno passo del Vangelo mi sussurra all'orecchio, ma lo spazio è poco, così mi limito, purtroppo, a dirvi solo l'insegnamento che, per me, è importante. La preghiera è una manifestazione visibile di grande fede. Lo sciopero, se viene fatto da poche persone, non gli si dà importanza e non ottiene niente, ma, quando viene fatto da un gran numero di persone, gli si dà più considerazione e più facilmente si ottiene quello si vuole.
Ecco perché, quando ti trovi in difficoltà, nella prova o nelle tentazione, non devi esitare a chiedere alla comunità di unirsi a te nella preghiera di richiesta. È molto bello quando nelle chat si chiede di pregare per una persona. Dio porge l'orecchio alla preghiera di intercessione. Per molti secoli nella Chiesa cattolica si è perso il senso della comunità. Dire chiesa è dire comunità i cui membri si aiutano e si amano vicendevolmente.
La preghiera d'intercessione è un atto di carità.
Non possiamo dimenticare che negli Atti degli Apostoli la preghiera comunitaria è una forza e lo Spirito Santo scende sempre su una comunità orante. Mentre Pietro e Giovanni erano in carcere a causa del Vangelo che praticavano apertamente, la comunità di Gerusalemme pregava per loro e furono così liberati.
Non disertare le riunioni di preghiera della tua comunità se vuoi che il Signore ascolti il tuo grido di preghiera. Amen. Alleluia.
8/9/2019 6:20 AM
 
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Ascoltiamo LA POTENZA DELLA PREGHIERA DI LODE di
(Padre Matteo La Grua) Sacerdote illuminato e ricco di amore per Dio e per le anime.

"Non perdiamo mai la calma quando le cose vanno male in famiglia, o quando abbiamo delle avversità, ma piuttosto benediciamo il Signore.
Anche Giobbe benediceva il Signore e anche Tobia, provato, benediceva il Dio della vita!
E allora vogliamo benedire il Signore, a prescindere dal bene o dal male che riceviamo, ossia del nostro giudizio su quello che viviamo: benediciamo sempre il Creatore perché la benedizione di Dio deve continuamente risuonare sulle nostre labbra.
Del resto, sappiamo che la preghiera, soprattutto la preghiera di lode, è il miglior antidoto contro le forze del male.
Non è l'esorcismo che è più potente contro le forze del nemico, no, ma è la preghiera di lode ad essere più potente dell'esorcismo contro colui che escogita il male!
Quando vi accorgete che sta lavorando contro di voi, non ricorrete ad esorcismi, a formule imprecatorie, alla preghiera di esorcismo di Papa Leone XIII, ad altre formule: no, lodate il Signore!
Non c'è modo migliore, per cacciare Satana, quanto piegare le ginocchia e lodare Dio, benedire Dio!
Allora Satana se ne va.
Del resto è la Scrittura che ce lo dice, è Pietro che dice: "Pregate, ed egli fuggirà da voi".
Per cui la preghiera di lode mette in fuga tutte le forze del male.
La preghiera di lode serve per lodare Dio nel bene, per lodare Dio nel male, per cacciare i demoni quando ci tentano, per sconfiggere i nostri nemici!
Gerico cadde proprio con la preghiera, con il canto e Giosafat riportò vittoria!
Il canto di lode guarisce anche dalle malattie con la forza di guarigione.
Per cui, non si sbaglia mai lodando Dio.
Anche se le cose vanno male, a maggior ragione si deve benedire Dio per permettere a Dio che le cose si riequilibrino perché nella preghiera di lode i Cieli si aprono, il Signore scende, gli Angeli vengono e dove c'è il Signore che viene e gli Angeli lodano con noi, tutto è equilibrio, tutto è pace e non può esserci presenza delle forze del male!
Vogliamo lodare Dio, benedire Dio senza guardare a noi stessi! Quando siamo in preghiera, non guardiamo ai nostri mali, non lamentiamoci di noi e neanche guardiamo ai nostri peccati. Sappiamo che ce ne sono tanti, ma guardiamo al Signore, guardiamo alla Sua Misericordia: non per essere incoscienti dei nostri peccati, ma perché in quella lode che offriamo, vogliamo riparare le nostre infedeltà verso Dio! Attraverso la lode vogliamo chiedere perdono, con la lode vogliamo chiedere aiuto al buon Dio per rimanere sempre nella Sua lode e rimanere nella Sua Volontà.
E allora cantiamo al Signore, benediciamo il Signore sempre, in attesa della Sua Parola, perché questa è la preghiera carismatica:
lodare Dio, lodarLo sempre, attendendo la Sua Parola.
Non sappiamo che Parola ci darà il Signore durante la preghiera; può essere una Parola di rimprovero, una Parola di ammonimento, una Parola di gioia, una Parola di incitamento... non lo sappiamo, ma
La sua Parola è sempre verita e vita!
Alleluja!!!!"
8/10/2019 10:52 AM
 
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IL GRANELLINO
(Gv 12,24-26)

Amare è morire. È morire al proprio io. Il nostro io non vuole morire al peccato di superbia.
Come si manifesta la superbia? Se ti senti migliore degli altri, sei superbo. Se disprezzi chi non è come te, sei superbo. Se non chiedi perdono per aver fatto soffrire qualcuno, sei superbo. Se ti rifiuti di perdonare, sei superbo. Se non chiedi aiuto nelle tue necessità, sei superbo. Se credi che il bene che fai è grazie alle tue capacità umane, sei superbo. E Dio umilia i superbi.
Il nostro io non vuole morire al peccato dell'avarizia. Se non dividi quel poco o molto che hai con chi non ha niente, sei avaro. Se vuoi accumulare danaro solo per te stesso, sei avaro. Se presti danaro con interesse, sei avaro. Gli avari vivono e moriranno con il volto diffuso di tristezza. Dio ama chi dona con gioia.
Il nostro io rifiuta di morire al peccato della violenza. Non vogliamo essere sottomessi a nessuno. Pensiamo che con la prepotenza possiamo ottenere tutto e avere un dominio su tutti. Pensiamo stoltamente che i miti sono deboli. Ma Dio ama i mansueti e dà loro il potere soprannaturale di conquistare il cuore umano.
Il nostro io non vuole morire al peccato dell'egoismo. Io esisto e nessun altro. Io posso dare fastidio per stare comodo ma guai a chi si permette di scomodarmi. Tutti devono essere pronti a venire incontro ai miei bisogni, ma i bisogni degli altri non mi interessano.
Imitiamo San Lorenzo martire, il quale,per amore di Gesù Cristo, dimentica se stesso per mettersi a servizio non dei ricchi e dei potenti di questo mondo, ma dei poveri che il mondo scarta. Nonostante che siano passati molti secoli dalla sua morte, viene ricordato come un grande benefattore dell’umanità.
L'io senza Dio è la rovina della società. L'io con Dio fa grandi cose. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo
8/11/2019 9:44 AM
 
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IL GRANELLINO
(Lc 12,32-48)

"Dov'è il tuo tesoro lì è il tuo cuore", afferma Gesù. Una domenica, prima di celebrare la messa una donna venne in sacrestia a dirmi: "Padre, ti chiedo di fare una omelia corta perchè ho paura che i ladri vadano a casa e rubino i miei gioielli che ho sbadatamente lasciati sul mio comodino".
Ed io aggiunsi: "Amica, ritorna a casa dove è il tuo cuore". Ovviamente le mie parole non furono accolte con gioia.
A Rimini c'era un funerale. Era presente anche il grande taumaturgo Sant'Antonio. Il celebrante era il vescovo della città. Tutta l'omelia era un elogio del defunto. Il vescovo disse che era un uomo generoso, un uomo di Dio. All'improvviso il Santo si alzò e disse al vescovo di non dire più bugie, perché il defunto si trovava già all'inferno. Potete immaginare la reazione del vescovo che rivolse parole di forte rimprovero al Santo. Il Santo allora disse ad alta voce: “Squarciate il petto di questa salma e non troverete il suo cuore perché esso è nella cassaforte che sta alla casa del defunto” Fu fatto come disse il Santo e il cuore fu trovato davvero nella cassaforte. Si compirono quindi le parole di Gesù: "Dove sta il tuo tesoro lì sta anche il tuo cuore".
Dire cuore è dire amore. Cosa ami di più: il Signore o il tuo conto in banca? Nella società ci sono molti poveri perché ci sono molti ricchi avari. Se per te non è una gioia pregare è il tuo danaro adorato più del Signore. Se per te non è una gioia andare a messa è perché ami il tuo danaro più del Signore. Se hai una tremenda paura della morte è perché provi un dolore nel lasciare i beni di questo mondo a cui sei fortemente legato. Apri il cuore all'amore e il danaro che non ti serve dallo a chi oggi non ha il pane quotidiano. L'elemosina fatta con gioia e larghezza di cuore attira la misericordia di Dio sui tuoi peccati.
Coraggio! Chiudi gli occhi e fai un gesto generoso verso una famiglia povera. Se lo farai, grande sarà la ricompensa di Dio. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Cari amici lettori, un grazie di cuore a tutti voi che mi avete inviato messaggi augurali per il mio onomastico. Il Signore ha voluto darmi una grande manifestazione di amore. Non ho potuto rispondere a moltissime telefonate perché sto predicando, confessando e facendo direzione spirituale nella casa di preghiera San Michlele a Mercato Cilento in provincia di Salerno. Pregate per me.
8/13/2019 8:59 AM
 
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IL GRANELLINO
(Mt 17,22-27)

Ci sono leggi morali, leggi evangeliche e leggi civili. Quando non si osservano queste leggi, si vive nel disordine. Il disordine poi genera violenza, individualismo e miseria di ogni tipo. Il Cristiano è chiamato, in ogni tempo, circostanza e luogo, ad obbedire a queste leggi. È ovvio, però, che quando le leggi civili sono contro le leggi morali ed evangeliche, il cristiano non è tenuto ad osservarle, anche a costo di perdere la propria vita.
I martiri sono quelli che si fanno mettere in croce per non obbedire alle leggi civili che sono contro quelle della morale cristiana e contro gli insegnamenti di Gesù. Per esempio, i cristiani soggetti all'impero romano dovevano incensare la statua di Cesare Augusto perché lo adorassero come Dio. Il Cristiano che si rifiutava di farlo, veniva mandato ad essere mangiato dalle belve.
Oggi molti politici, pur professandosi cristiani e per non perdere la sedia del potere, sono disposti a fare leggi contro la morale cristiana. E non solo i politici, ma anche molti fedeli cristiani che non sono obbedienti né alla legge di Dio né a quella dello Stati, scandalizzano gli atei.
Spesso, quando ero parroco alcuni atei mi dicevano: "Lorenzo, conosco alcuni professionisti che vengono alla tua chiesa che non fanno mai una fattura dopo aver servito i loro clienti. Non li esorti ad essere obbedienti alle leggi dello Stato?". La loro osservazione, più che giusta, era una grande umiliazione al mio vanitoso e orgoglioso io. Certo, spesso nelle mie omelie, con forza esortavo i fedeli ad essere obbedienti alle leggi dello Stato, ma si sa che non tutti i discepoli mettono in pratica i consigli del maestro.
Bisogna obbedire alle leggi non per paura, ma per amore. Dicevo spesso ai parrocchiani: “Fermatevi al semaforo rosso non per paura di prendere una multa, ma per timore di causare eventuali danni e sofferenze al prossimo”.
Chi obbedisce alle leggi, vuole il bene comune. Se si comprendesse e si praticasse questo principio basilare del vivere comune, nella società ci sarebbe più ordine, più giustizia e prosperità.
Cristiani, non siamo di scandalo a chi non crede in Cristo Gesù. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)
8/14/2019 9:23 AM
 
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Ringraziamo tutte quelle persone che fanno del bene senza far rumore. Benediciamo tutte quelle belle anime che si impegnano per aiutare chi non ce la fa. Mandiamo benedizioni a chi mentre noi dormiamo veglia su di noi. Mandiamo una carezza ideale ai tanti volontari che gratuitamente distribuiscono viveri, bottigline di acqua fresca ai senza tetto. Valoriziamo di più il bene che viene fatto, questi sono angeli viventi che girano per le nostre strade per dare amore, amore che produce altro amore. Ora, se non sottovalutiamo questi gesti nobili, uniamoci a loro facendo anche noi del bene, non importa se si tratta di gesti piccoli o grandi, l’importante è come lo facciamo, l'importante è essere presenti fra coloro che si impegnano per il bene. In questo nobile scopo non dimentichiamo che ci sono persone che non amano che noi altri facciamo del bene, e faranno del tutto per spegnere il nostro entusiasmo. Non diamogli retta, andiamo avanti senza considerare questi fratelli che fanno rumore col loro male. Tutti dobbiamo fare muro al male compiendo il bene: bene a tutti, male a nessuno! Certamente il bene che non facciamo noi sicuramente lo farà qualcun altro al nostro posto. “Gesù sempre!” e andiamo avanti. Buona giornata a voi amici in festa. Vi benedico, diacono don emilio cioffi, “il cuore disponibile”, di Dio. Amen.
8/15/2019 8:06 AM
 
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Passa Parola - Focolare
Meditazione: 14/08/2019
Autore: Apolonio Carvalho Nascimento
SCEGLIERE LA STRADA DELLA CONCORDIA
La concordia, nel suo significato più vero, è l'unione dei cuori. Secondo me la concordia non è l'uniformità delle idee, è il profondo rispetto per l'idea dell'altro, per cui nonostante le diversità possiamo essere uniti. La via della concordia è la stessa del "Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi". L'amore reciproco mi insegna a vivere la carità perfetta: quando il distacco dalla mia personale opinione è il superamento dell'io per raggiungere il "noi"; quando l'altro è in me e io nell'altro; quando la reciprocità nell'amore attira la presenza di Gesù in mezzo a noi, dandoci la grazia della perfetta unità. Scegliendo il cammino della concordia comprendiamo meglio le parole del Vangelo. "In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro". (Mt 18,19-20)
8/17/2019 6:55 AM
 
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Pensiero del mattino 16 agosto 2019. San Rocco
Auguri a voi.

Grazie a Dio!

C'è gente che ha il vizio del fumo e come sappiamo il fumo uccide ... poi ci sono quelli col vizio del bere e si sa che il bere troppo porta la persona ad auto distruggersi. Poi ci sono quelli che hanno il vizi di trasgressione: sesso, droghe e gioco... e come possiamo costatare vediamo le famiglie distrutte. Poi ci sono gli scaricati, gli oziosi e violenti, tutta gente che fanno passare solo guai. Poi i bestemmiatori, i provocatori, i ladri e spacciatori; poi i ricconi che credono di essere i padroni del mondo, ma come vediamo fanno sempre brutta fine, tutti esempi da non considerare. Persone che non amano Dio e lo dimostrano col loro modo di fare! Per questi "ferragosto" si mangia si beve e si dorme insieme ai loro vizi e neanche un pensiero alla vera festeggiata che è la Vergine Maria Assunta in cielo. Che peccato! quanta sofferenza che recano questi figli alle persone che amano la vita pulita e la loro famiglia. Vergine Maria salva tutti, anche questi figli dal cuore freddo e duro. Buona giornata di calma, di preghiera e di allegria genuina! Vi benedico, diacono don emilio cioffi, "il pollo arrosto che mangio ringraziando il buon Dio" Amen.
8/18/2019 10:25 AM
 
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Passa Parola - Focolare
Meditazione: 17/08/2019
Autore: Apolonio Carvalho Nascimento
ORIENTARE AL BENE LE PROPRIE DECISIONI
La prudenza è una buona compagna per la giornata. Prima di prendere qualsiasi decisione, vale la pena di porsi qualche domanda come un piccolo esame di coscienza: La decisione è una buona cosa? È necessaria? È una priorità? Un'altra cosa buona e positiva è riuscire a confrontarsi con qualcuno, anche quando è una decisione personale. Infine, chiedere l'intervento di Dio, abbandonarsi nelle sue mani, affinché accada il meglio. In questi giorni ho imparato da un amico una piccola preghiera che può aiutarci a prendere decisioni: "Prego non per ciò che penso di meritare, ma per ciò di cui non penso nemmeno di aver bisogno". (Bruno Pinheiro) Molte volte chiedo a Dio che si compia la sua volontà e non la mia. E posso testimoniare che il bene prevale sempre in queste occasioni; accade il meglio per me e per gli altri. Di fronte a qualsiasi scelta da fare, dobbiamo scegliere il bene: è la strada più sicura, fonte di pace e di coscienza tranquilla, con la certezza che la mano di Dio sarà la nostra guida.
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