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APPARIZIONI MARIANE

Last Update: 2/28/2020 12:17 PM
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4/27/2010 10:01 PM
 
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In molti luoghi della terra e in date cronologicamente ravvicinate, si segnalano eventi che vanno al di là del normale svolgimento della natura.
Tali fatti possono suscitare in alcuni una immediata adesione, e quindi si sgomentano se la Chiesa non provvede ad un immediato riconoscimento, in altri possono suscitare l'effetto opposto, e cioè il rifiuto di qualsiasi evento che sfugga alle leggi di natura e si meravigliano che la Chiesa non provveda energicamente a prendere le distanze e a sconfessare qualsiasi manifestazione che non rientri nei parametri della consuetudine.

Mentre il compito della Chiesa è quello di vigilare,  discernere e di rimanere costantemente all'erta su ogni evento spirituale e sovrasensibile.

In primo luogo perchè



le manifestazioni che talora si attribuiscono a fatti soprannaturali, sono da attribuire a fenomeni psichici, ad allucinazioni o ad immaginazioni,
in secondo luogo, una volta accertato che le manifestazioni sono di carattere straordinario, occorre poi stabilire se provengono da Dio oppure dal diavolo che spesso si traveste da angelo di luce.

In tutto questo la Chiesa giustamente ricorda che il deposito della fede è completato e non vi possono essere altre rivelazioni innovative.
Tuttavia non esclude neppure che il Signore nella sua condiscendenza possa permettere eventi straordinari, non per manifestare nuove verità, ma per sottolineare aspetti dimenticati di quelle già note, per manifestare in modo prossimo le cose che accadranno, oppure di scuotere il torpore di tanti attraverso i segni soprannaturali.

Chi crede non ha una necessità di credere a tali manifestazioni. Infatti basta la fede e la pratica in ciò che la Chiesa insegna per salvarsi.
Ma neppure deve rigettare come falso ogni manifestazione del soprannaturale.
Se facesse questo negherebbe la profezia di Gioele ricordato da Pietro:
At 2,17 Negli ultimi giorni, dice il Signore, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni. 
18 E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno. 
19 Farò prodigi in alto nel cielo e segni in basso sulla terra, sangue, fuoco e nuvole di fumo.
 
Ricordiamo anche la profezia fatta da Cristo stesso:
Lu 21,25 Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle,..

Questi fenomeni furono rilevati già subito dopo la prima Pentecoste ma è chiaro che si riferiscono a tutti gli ultimi giorni e cioè anche ai nostri tempi che vanno dalla resurrezione di Cristo fino al suo ritorno. Da quanto sopra, emerge che non bisogna riprovare tutto a priori, nè bisogna estinguere lo Spirito che distribuisce carismi come vuole, ma occorre vagliare ogni cosa e trattenere ciò che vale, confrontandolo con la Rivelazione e col deposito di fede trasmessa nella Chiesa, che è chiamata a discernere quanto il Signore vuole dire o dare all'umanità perchè si salvi, e rigettando quanto invece è opera di mistificazione o di illusione.
[Edited by Credente. 7/24/2012 10:16 AM]
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4/27/2010 10:06 PM
 
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La Scrittura riporta molti passi in cui si mette in guardia i credenti da facili abboccamenti invitandoli ad una fede sobria lontana da morbose curiosità e ricerca dello straordinario. Ecco qui di seguito alcuni passi:


 Mat 12,38 Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: «Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno». Ed egli rispose: 39 «Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta.


 


Giov. 20,29 Gesù gli disse:  Perchè‚ mi hai veduto, hai creduto:
beati quelli che pur non avendo 
visto crederanno!.

Matteo 7

22 Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non

abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome

e compiuto molti miracoli nel tuo nome? 23Io però dichiarerò loro:

Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di

iniquità.

Matteo 24

23Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: E` lì, non

ci credete. 24Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e

faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se

possibile, anche gli eletti. 25Ecco, io ve l'ho predetto.

2COR. 11

14 Ciò non fa meraviglia, perché‚ anche satana si maschera da angelo di luce. 15 Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia;

GALATI 1

8 Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema! 9L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema!

COLOS.2

18 Nessuno v'impedisca di conseguire il premio, compiacendosi in pratiche di poco conto e nella venerazione degli angeli, seguendo le proprie

pretese visioni, gonfio di vano orgoglio nella sua mente carnale,

19senza essere stretto invece al capo, dal quale tutto il corpo

riceve sostentamento e coesione per mezzo di giunture e legami,

realizzando così la crescita secondo il volere di Dio.

Dai testi sopra citati si può concludere che:

1) Gesù è riluttante a concedere segni mentre si compiace di una fede pura e incondizionata.

2) A volte certi fenomeni ritenuti straordinari possono dipendere semplicemente dallo stato psicologico ed emotivo di chi li sperimenta.

3) Taluni miracoli, prodigi e segni possono essere compiuti anche dal diavolo che talora inganna assumendo le caratteristiche del bene e della giustizia per giungere ad introdurre il male e gli errori.

4) A volte dei prodigi di origine autenticamente divini possono avvenire anche per opera di "operatori d'iniquità", per cui non è detto che tali prodigi siano sufficienti ad accreditare tutto ciò che essi dicono e fanno.

5) In taluni casi può anche accadere che dei fenomeni di origine divina che iniziano con tutte le migliori disposizioni, possano poi essere resi inefficaci o controproducenti dalla umana fragilità del soggetto che li riceve (in caso si insuperbisca, o pretenda di poter discernere da solo i fenomeni di cui fa esperienza, o diventi disobbediente e non collabori con chi ne ha la responsabilità).

6) La Rivelazione di Dio è già completa ed è affidata alla Chiesa per il corretto insegnamento della fede; pertanto tutte le rivelazioni, le apparizioni, le visioni, le profezie anche se provenissero da Dio non possono nè aggiungere nè togliere nulla al deposito dottrinale della Chiesa e non sono indispensabili per la salvezza.

7) Qualora lo Spirito Santo volesse comunicare qualche cosa attraverso le vie straordinarie, non mancherà di assistere i pastori della Chiesa lasciando comunque il tempo di vagliare ogni cosa alla luce della Rivelazione e di verificare i frutti secondo il criterio indicato da Gesù per poter discernere il vero dal falso.

Da quanto detto sopra si può concludere che la cosa migliore da fare di fronte ai fenomeni straordinari è quello di rimanerne completamente distaccati, lasciandosi condurre docilmente da un buon direttore spirituale, e comunque di rimanere saldamente ancorati al Vangelo che è e rimane sapienza e potenza di Dio.

Fatte queste doverose premesse, occorre tuttavia ricordare che lo Spirito soffia dove e quando vuole e che può essere molto negativo reprimere le Sue mozioni e la sua azione, senza discernere opportunamente i frutti spirituali che potrebbero derivarne. Per questo la cosa migliore da fare di fronte a questi fenomeni è di lasciare che la Chiesa, attraverso il direttore spirituale, in prima istanza, o attraverso il proprio vescovo, facciano il dovuto discernimento, lasciando ad essi tutto il tempo che ritengano necessario.

 


[Edited by Credente. 10/20/2016 8:52 PM]
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5/13/2010 2:45 PM
 
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Il consiglio di rimanere distaccati da ogni manifestazione soprannaturale vale soprattutto per le anime che stanno facendo un cammino di fede.

Però il Signore nella sua condiscendenza, può offrire dei segni del Suo Amore e permettere che avvengano segni e prodigi, secondo quanto preannunciato nel Nuovo Testamento.

In quest'ottica possiamo vedere il fenomeno delle apparizioni mariane, tese soprattutto a richiamare alla fede il popolo di Dio o anche i non credenti.





LE APPARIZIONI MARIANE:

un fenomeno che interessa duemila anni di storia cristiana

- Introduzione -

Le apparizioni della Madonna sono numerose e citate sin dall'antichità. La Chiesa guarda, da sempre, con estrema cautela al fenomeno delle rivelazioni mariane e ai miracoli ad esse connessi. Lourdes - dove Giovanni Paolo II si è recato il 14 e 15 agosto 1983 - è esempio emblematico. Bernardette Soubirous, che tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 ha diciotto visioni, patisce una vera e propria persecuzione prima d'esser creduta. Il riconoscimento ufficiale arriva nel 1862. Nel 1871 sulla roccia soprastante la grotta di Massabielle si inizia a costruire la prima basilica e nel 1901 viene consacrata la chiesa sotterranea. Al luogo dove apparve l'Immacolata Concezione accorrono malati da ogni parte del mondo. E le guarigioni dello spirito sono sempre numerose. Quelle fisiche sono state sinora un migliaio, anche se la Chiesa ha riconosciuto appena 64 miracoli. È Vergine dei prodigi anche la Madonna delle Lacrime di Siracusa, dove il Papa si è inginocchiato in preghiera il 5 novembre 1994. Nel 1953, alla fine d'agosto, l'effige in gesso di Maria custodita in una modesta abitazione pianse più volte lacrime vere. Un tempio singolare e realizzato nell'arco di trent'anni - un'ardita struttura conica in cemento alta 75 metri - ricorda l'evento.

Una delle prime apparizioni mariane della storia si ebbe comunque nel 270 quando si ha notizia di un'apparizione della Madonna a Gregorio Taumaturgo. Agli inizi dell'Alto Medioevo risalgono le apparizioni a Teofilo e a Maria egiziaca. Dell'VIII secolo è il cosiddetto miracolo di San Giovanni Damasceno, al quale la Vergine avrebbe restituito la mano tagliata dall'emiro di Damasco. L'apparizione più significativa dell'epoca moderna è quella di Guadalupe, in Messico. Dal 9 al 12 dicembre 1531 una Signora apparve per cinque volte, sulla collina del Tepeyac, a Juan Diego, un indigeno messicano, da poco convertito e battezzato. 

Dal XIX secolo si susseguono le apparizioni in Europa. Le tre apparizioni avvenute nel 1830, in rue du Bac a Parigi, a Caterina Labourè, 23 anni, nativa della Borgogna e novizia presso le Figlie della Carità. L'apparizione di La Salette, del 19 settembre 1846, ai due pastori Melania Calvat di 14 anni e Massimino Giraud di 11, riconosciuta ufficialmente il 19 settembre 1851.

Le 18 apparizioni di Lourdes a Bernadette Soubirous, avvenute - come ricordato prima - dall'11 febbraio al 16 luglio 1858. L'apparizione in cielo di Nostra Signora nella Francia invasa dai prussiani, il 17 gennaio 1871.
Le sei apparizioni della Vergine a Fatima, in Portogallo, capitate il 13 di ogni mese (tranne agosto) da maggio ad ottobre del 1917, a tre ragazzi: Lucia Santos, Francesco e Giacinta Marto. 
L'ultima apparizione, quella del 13 ottobre, fu caratterizzata dal miracolo del sole che ballava in cielo, che impressionò una folla di 70 mila persone.

L'apparizione di Beauraing, in Belgio: dal 29 novembre 1932 al 3 gennaio 1933, cinque bambini videro 33 volte la Vergine su di una nube bianca. Le apparizioni della Vergine dei poveri alla bambina Mariette Beco, a Banneux: nove, dal 15 gennaio al 2 marzo 1933, riconosciute dalla Chiesa il 22 agosto 1949.

Nel secolo di Maria di Renzo Allegri Marzo 2005

"In duemila anni di cristianesimo si calcola che ci siano state nel mondo circa mille apparizioni della Madonna", dice padre Mannes Ghizzardi, domenicano, studioso di problemi mariani.

"Il celebre teologo francese René Laurentin, in una sua mastodontica opera, ne sta catalogando addirittura 1800. E la cosa che sorprende e incuriosisce sta nel fatto che quasi la metà di queste apparizioni si siano avute nel Ventesimo secolo. Anzi, dopo la Seconda guerra mondiale, quindi in un tempo molto vicino a noi. Possiamo dire che negli ultimi cinquant'anni si è verificata un'autentica esplosione di apparizioni mariane. E non più limitate all'Europa, come per il passato, ma anche in America, in Africa, nei Paesi dell'Est e perfino in Giappone, in Corea, in India e in Cina".

Domanda. Quale spiegazione potrebbe avere questa esplosione di soprannaturale?

Risposta.  "Gli scettici affermano che nel nostro tempo sono aumentati i mitomani, le persone che si immaginano di avere contatti con l'aldilà. Ma io penso che queste apparizioni potrebbero invece essere un "segno", un richiamo forte al soprannaturale in una società laicizzata, materialistica e cinica. Comunque, per valutare il fenomeno occorre tempo, vederne gli sviluppi e osservare i frutti spirituali che da esso derivano".

D. Tra le apparizioni recenti, quali ritiene particolarmente significative?

R. "Molte. Soprattutto alcune che si sono manifestate in Paesi dell'Est quando erano ancora oppressi dai regimi comunisti, come per esempio le apparizioni a Grushew, in Ucraina, che si sono verificate a partire dal 26 aprile 1987, quando l'Ucraina faceva parte dell'Unione Sovietica".

Il luogo, Grushew o Gruscevo, è un villaggio dell'Ucraina occidentale molto conosciuto dai cattolici ucraini perché in quello stesso posto si erano verificate delle apparizioni della Madonna già nel 1806 e nel 1914. Nel 1914 la Vergine era apparsa a 22 contadini e il Suo messaggio preannunciava tempi dolorosi. La Vergine disse che era imminente lo scoppio di una guerra mondiale, che la Russia sarebbe diventata un Paese senza Dio e che l'Ucraina per otto decenni sarebbe stata privata della propria sovranità e il popolo avrebbe vissuto tra sofferenze e persecuzioni. Tutte cose che si sono realizzate alla lettera. Sul luogo delle prime apparizioni, quelle del 1806, era stato costruito un piccolo santuario, che poi è stato chiuso dai comunisti nel 1958, diventando una costruzione abbandonata e sconsacrata. La mattina del 26 aprile 1987 una bambina di 12 anni, Marina Kizyn, che abitava a pochi passi dalla chiesetta sconsacrata, uscì di casa per recarsi a scuola. Appena fu in strada, notò una strana luce sulla cupola della vecchia chiesetta. Si fermò a guardare e in mezzo a quella luce vide la figura di una giovane donna con un bimbo in braccio. Spaventata, tornò in casa ad avvertire sua madre Miroslava. La donna corse fuori e vide anche lei l'immagine. Non ebbe dubbi e disse alla figlia: "Inginocchiati e prega: è la Madonna!". La notizia si diffuse rapidamente. L'Immagine della Santa Vergine rimase visibile per un mese. Curiosi e pellegrini giunsero da ogni parte. Era il periodo della "perestrojka" di Gorbaciov: autorità, poliziotti, giornalisti, operatori televisivi, nessuno sapeva come comportarsi. Nella confusione tutti cercavano di barcamenarsi con i vecchi sistemi di repressione mescolati con la tolleranza del nuovo corso politico. La polizia, per impedire ai pellegrini di sostare sul posto, innalzava steccati, ma poi lasciava che la gente passasse.

Una fonte governativa affermò che arrivavano in media 45 mila persone al giorno, provenienti anche da molto lontano. La Madonna continuò ad apparire, lasciando numerosi messaggi alla piccola Marina Kizyn. Tra l'altro, nel 1988 disse:

"Sono venuta a confortarvi e a dirvi che le vostre sofferenze presto finiranno. Io vi proteggerò per la gloria e il futuro del regno di Dio sulla Terra, che durerà mille anni".

L'anno successivo ci fu la caduta del Muro di Berlino seguita da quello dell'Impero sovietico. Padre Mannes ricorda che negli ultimi vent'anni la Madonna è apparsa anche in Libano, nel Burundi, in Egitto, in Corea, in Giappone, in Cina, ad haiti e in vari Paesi africani. Cioè in molti luoghi dove i cattolici sono una minoranza. Ma moltissime sono state anche le apparizioni in Europa e in Italia. "troppo recenti per poter dare su di esse delle valutazioni", dice padre Mannes. "Alcune però sono ormai ritenute anche dalla Chiesa degne di grande considerazione".

D. Per esempio?

R. "Le apparizioni a Fontanelle di Montichiari, in provincia di Brescia. Sono poco conosciute, perché la veggente, Pierina Gilli, una povera contadina, è sempre stata umile e riservata, fuggendo ogni forma di pubblicità. Io l'ho conosciuta. E' morta nel 1991, a 81 anni. La sua vita è stata piena di fenomeni mistici e carismatici, ma tenuti sempre nascosti".

D. Quando si verificarono queste apparizioni?

R. "La prima nel luglio del 1947, quando Pierina aveva 36 anni, e l'ultima nel 1991, poco prima della sua morte. Sono passati solo 14 anni dalla scomparsa di questa umile veggente, ma Fontanelle è già un santuario mariano di grande importanza. Conosciuto molto anche all'estero. Lo scrittore cattolico Vittorio Messori recentemente ha affermato: "Fontanelle è una piccola Lourdes in divenire".

D. Perché piccola Lourdes?

R. "Perché anche a Fontanelle vi è una fonte miracolosa, come a Lourdes. Durante una delle apparizioni, quella del 17 aprile 1966, la Vergine condusse Pierina a una vicina sorgente, si chinò, mise le Sue mani nell'acqua e disse: "Il Mio Divin Figlio Gesù mi ha inviata a rendere miracolosa questa sorgente". Da allora molti ammalati hanno trovato in quell'acqua la guarigione. Ogni giorno ci sono persone che vanno a bere l'acqua e molti la portano a casa per darla a qualche parente ammalato. Come a Lourdes, è stata ricavata anche una piscina, dove gli ammalati che giungono a Fontanelle in pellegrinaggio sono immersi".

D. Come iniziarono le apparizioni a Fontanelle?

R. "La storia è lunga. Pierina fu preparata all'incontro con la Madonna da altre apparizioni di santi, in particolare da Santa Maria Crocifissa di Rosa, fondatrice delle Ancelle della Carità di Brescia, presso le quali Pierina, da giovane, trascorse diversi anni. Come ho detto, Pierina era una povera contadina. Un'anima semplice e candida e la Vergine se ne è servita per far conoscere al mondo un nuovo messaggio".

D. Che genere di messaggio?

R. "La Madonna, presentandosi a Pierina, in una delle tante visioni, un giorno disse: "Io sono la Rosa Mistica, Madre della Chiesa". E spiegò: "Rosa Mistica non ha in sé nulla di nuovo. Rosa Mistica fui chiamata in quell'istante in cui il Mio Divin Figlio Gesù si è fatto uomo. In Rosa Mistica è simboleggiato il "Fiat" della Redenzione e il "Fiat" della Mia collaborazione. Io sono l'Immacolata Concezione, la Madre di Gesù Signore, La Madre della Grazia, la Madre del Corpo Mistico: la Madre della Chiesa!". Con queste parole la Santa Vergine ha indicato la ragione di quella sua "missione" a Fontanelle: richiamare l'attenzione dei credenti sulla Chiesa, intesa come Corpo Mistico di Cristo. E' una verità dogmatica fondamentale, anche se, purtroppo, poco conosciuta dagli stessi credenti".

D. Durante le apparizioni si verificarono fatti prodigiosi, inspiegabili, atti a convincere che quelle visioni erano soprannaturali?

R. "Diversi. Ma non sono questi che contano e che possono convincere che le apparizioni provengono dal cielo. Bisogna guardare soprattutto ai "frutti spirituali" per concludere che in quanto sta avvenendo c'è il dito di Dio. Fontanelle è diventato un centro di grande spiritualità. Ci sono state guarigioni, ma soprattutto conversioni. E' nata un'associazione di laici, che operano sotto il patrocinio del vescovo di Brescia, per tenere il ricordo di quanto è accaduto e farlo conoscere nella sua genuina autenticità. La devozione alla Madonna "Rosa Mistica Madre della Chiesa" ha avuto l'approvazione del vescovo e trova grande accoglienza anche all'estero. Sono già sorti dei santuari dedicati a questo titolo della vergine, in Brasile, in Venezuela, in Libano, in India e in Cina. La tomba di Pierina Gilli, che si trova all'ingresso del cimitero monumentale, viene visitata ogni anno da oltre centomila devoti. "Vox populi, vox Dei", dicevano i nostri antenati. Sono questi i segni" che inducono a ritenere autentiche le apparizioni avvenute e Fontanelle".

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5/13/2010 2:46 PM
 
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Fenomeni di lacrimazione

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Data

Paese FENOMENO
Dal 1400 al 1599
LONIGO Il 1° Maggio 1486 Italia Sangue da una immagine che poi si anima
PISTOIA Sabato 17 Luglio 1490 Italia Trasudazione di sangue da una immagine
RE Martedì 29 Aprile 1494 Italia Sangue da una immagine
CANNOBIO Da gennaio a febbraio 1522 Italia "Miracolo della Sacra Costola"
TREVIGLIO 28 Febbraio 1522 Italia Lacrime e trasudazioni da un dipinto
ORTONOVO 29 Luglio 1537 Italia Lacrime di sangue da un quadro
VALSOLDA 11 Maggio 1562 Italia Lacrime da una immagine
Dal 1600 al 1799
VALLERANO

1604

Italia Lacrime di sangue da un affresco
BOLOGNA 1630 Italia Lacrime da una statua
LEZZENO 6 Agosto 1688 Italia Lacrime da un medaglione di gesso
Dal 1800 al 1999
OSIMO 16 giugno 1892 Italia Lacrime da una immagine
SIRACUSA dal 29/8/1953 al 1/9/1953 Italia Lacrime da una figura di gesso
MAROPATI Dal 03/01/1971 ad oggi Italia Lacrime di sangue da un quadro
CIVITAVECCHIA Dal 2/2/1995 al 15/03/1995 Italia Lacrimazione di sangue da una statua
Dopo il 2000
MILANO Domenica 18 e lunedì 19 aprile 2010 Italia

Lacrimazione da una icona

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5/13/2010 2:48 PM
 
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Prodigi Luminosi

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Data

Paese FENOMENO
Nostra Signora del Monte

- Genova -

958 Italia

Luci sul monte prima di un'invasione saracena

Madonna di San Luca

- Bologna -

4 Luglio 1443 Italia

Il sole appare tra le nubi evitando una carestia

Madonna della Pace

Albisola Superiore - Savona

12 Ottobre 1482 Italia

Da una nuvola la Madonna ordina la "Pace".

Madonna della Corona

Spiazzi - Verona

Nel Giugno del 1522 Italia

Luci sul monte e ritrovamento di una statua

Madonna dell'Alno

Canzano - Teramo

Nel Giugno del 1614 Italia

Una luce su un'Immagine illumina tutta la chiesa

Madonna di Bhetarram

Vicino Lourdes - Francia

Luglio 1616 Francia

Una Croce caduta si rialza illuminata

N.S. di Chiquinquirá

- Maracaibo -

1749 Venezuela

Sopra una tavola di legno brilla la Madonna

Madonna di Costantinopoli

Gimigliano - Catanzaro

24 Febbraio 1807 Italia

Un Quadro trafugato si illumina

Prodigi luminosi con data incerta
Madonna Nera

Viggiano - Potenza

*** Italia Luci sul monte e ritrovamento di una statua
Santa Maria dei Lumi

Civitella del Tronto - Teramo

*** Italia Luci danzanti sul monte
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5/13/2010 2:51 PM
 
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Secondo la dottrina della Chiesa cattolica, l'era delle rivelazioni pubbliche è terminata con la morte dell’ultimo Apostolo e dopo che è stato completato il Nuovo Testamento. La Chiesa cattolica considera le apparizioni mariane come un supporto alla vita e alla speranza dei fedeli, ma consente la devozione solo dopo un processo di investigazione (anche con supporti tecnico-scientifici) cui può seguire l'approvazione. In generale la Chiesa non nega che tali fenomeni possano essere spiegati come eventi naturali o spiegabili scientificamente. Tuttavia allo stesso tempo, qualora ricorrano alcune condizioni, li considera degni di approvazione in quanto capaci di risvegliare la devozione dei fedeli o convertire i non credenti, ed in questo consisterebbe più di tutto l'aspetto miracoloso dell'evento stesso[senza fonte][3]. Nel corso della storia, la Chiesa ha sovente mantenuto un atteggiamento scettico nei confronti delle asserite apparizioni.

Apparizioni mariane approvate ufficialmente dalla Chiesa cattolica 

Queste sono le principali apparizioni mariane approvate ufficialmente dalla Chiesa cattolica:

Inoltre la Chiesa riconosce le seguenti apparizioni personali a:

Sono state inoltre approvate ufficialmente dalla Chiesa cattolica[5] le seguenti manifestazioni mariane, anche se diverse dalle apparizioni:

Sicuramente i luoghi di apparizione più conosciuti sono Lourdes e Fatima. Più di sessanta, fra le migliaia di guarigioni riportate alla fonte di Lourdes, sono state classificate come “inesplicabili” dai medici del Boureau de Lourdes, un centro medico specialistico istituito dalla Chiesa per valutare possibili miracoli.
I cosiddetti Segreti di Fatima hanno ricevuto grande attenzione da parte della stampa.

La grotta di Lourdes.

Al massimo la Chiesa può confermare un’apparizione come degna di fiducia, ma non richiede mai ai fedeli di credervi. Secondo il magistero, si può essere degli ottimi cattolici anche senza credere in nessuno di questi fenomeni. La Chiesa attualmente è molto cauta nell'attestare ufficialmente la veridicità di tali eventi miracolosi.

Anche nel caso in cui un'apparizione mariana sia ritenuta autentica dall’autorità ecclesiastica, che ne approva la devozione, è comunque considerata una rivelazione privata e quindi una fonte subalterna alla Parola di Dio. L'apparizione può attirare l’attenzione su una qualche sfaccettatura della rivelazione ricevuta pubblicamente, per un motivo specifico, ma non può mai aggiungere qualcosa di "nuovo" nel senso della dottrina della fede.

Criteri per valutare le apparizioni 

Il 25 febbraio 1978 la Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, ha pubblicato le ”Norme della Congregazione per procedere nel Giudizio delle Apparizioni e Rivelazioni Presunte”, contenente le regole seguenti :

  • Il vescovo diocesano può iniziare un processo di sua propria iniziativa o su richiesta di un fedele per indagare sui fatti concernenti una presunta apparizione. Il vescovo può astenersi dall’esaminarla a fondo se vuole, specialmente se pensa che dall’evento non deriverà molto.
  • La conferenza episcopale nazionale può intervenire se il vescovo diocesano locale vi si rivolge o se l’evento diventa importante a livello nazionale o almeno a livello di più di una diocesi.
  • Anche la Sede Apostolica (il Vaticano) può intervenire, su richiesta del vescovo locale stesso, o su richiesta di un gruppo di fedeli, o di sua propria iniziativa.

I passi nell’indagine sono ordinati nel modo seguente: una valutazione iniziale dei fatti dell’evento presunto, basata sia su criteri positivi che negativi:

Criteri positivi 

  1. Certezza morale (la certezza richiesta per agire moralmente in una situazione di dubbio) o almeno grande probabilità riguardo all’esistenza di una rivelazione privata alla fine di una seria indagine del caso.
  2. Valutazione delle qualità personali della persona in questione (equilibrio mentale, onestà, vita morale, sincerità, obbedienza all’autorità della Chiesa, buona volontà nel praticare la fede in modo normale, ecc.).
  3. Valutazione del contenuto delle rivelazioni stesse (cioè non sono in disaccordo con la fede e la morale della Chiesa, e sono libere da errori teologici).
  4. La rivelazione porta sana devozione e frutti spirituali nelle vite delle persone (maggiori preghiere, maggior numero di conversioni di cuori, opere di carità che ne risultano, ecc.).

Criteri negativi 

  1. Errori evidenti riguardo ai fatti.
  2. Errori dottrinali attribuiti a Dio, alla Santa Vergine Maria o allo Spirito Santo riguardo al modo in cui essi si manifestano.
  3. Qualsiasi tentativo di guadagno finanziario in relazione all’evento supposto.
  4. Azioni gravemente immorali commesse dalla persona o da quelli che erano insieme alla persona al momento dell’evento.
  5. Disordini psicologici o inclinazioni ad essi da parte della persona o delle persone che erano con essa.

Dopo questa indagine iniziale, se l’avvenimento risponde ai criteri positivi e negativi, si può concedere un iniziale permesso precauzionale che praticamente stabilisce quanto segue: “per il momento, non c’è motivo di opporsi a ciò”. Questo permette la partecipazione pubblica nella devozione alla presunta apparizione.

Alla fine, occorre dare un giudizio ed una deliberazione definitiva, con l’approvazione o la condanna dell’evento.

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5/13/2010 3:01 PM
 
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Le apparizioni di Zeitun - Egitto

Cittadina alla periferia del Cairo, Zeitun fu teatro, dal 1968 al 1970, di una serie di avvistamenti di corpi luminosi seguiti dall'apparizione della figura della Vergine. Precedute spesso da insoliti bagliori, tali manifestazioni si verificavano nei pressi di una chiesa locale copta. Gli eventi ebbero inizio il 2 Aprile del '68, quando nel cielo notturno comparvero alcune "figure spirituali" simili a colombe bianche che sorvolarono rapidamente la chiesa. Pochi istanti dopo apparve una nube, luminosa, di forma e dimensioni confuse, che modificandosi, assunse le caratteristiche di una sagoma umana, dai contorni femminili. Secondo le dichiarazioni di un alto prelato copto e di alcuni testimoni, l'immagine era talmente radiosa da non essere quasi osservabile anche ad occhi socchiusi. L'evento durò più di due ore.

PIÙ DI 100.000 TESTIMONI

Le notti successive le apparizioni si ripeterono davanti ad un sempre più nutrito numero di persone, anche in presenza di una commissione ecclesiastica voluta dal Patriarca Kyrillos Sesto, alla guida dei Copti d'Egitto. In quelle occasioni le immagini della Vergine apparvero più delineate, come ebbe a dichiarare l'arcivescovo Athnassios. Furono, tra l'altro, registrati casi di guarigioni improvvise da malattie ritenute incurabili, secondo quanto affermò uno dei membri della commissione, il Pope Gheorghiu. Dal 2 Aprile al 29 Maggio il fenomeno s'intensificò facendo registrare più di 60 apparizioni supportate da oltre 100.000 testimonianze dirette. In particolare, il 28 Maggio del '68 all'una del mattino, davanti ad una folla di circa 10.000 persone apparve, sulla croce posta in cima alla facciata della chiesa, una nuvola luminosa raffigurante la Vergine, con uno stormo di candidi uccelli che vi evoluivano attorno.

Un dato insolito che accompagnò gli eventi di Zeitun fu che, nonostante le numerose persone presenti, sia egiziane che straniere, equipaggiate di macchina fotografica, solo una riuscì ad immortalare le singolari apparizioni: il fotografo locale, Waghib Ziz. Il giovane, a differenza di altri suoi colleghi dotati di attrezzature più moderne, riuscì con la sua vecchia macchina a lastre in due occasioni a documentare le figure luminose. L'eccezionalità dei suoi scatti è anche data dal fatto che Waghib presentava un piccolo handicap ad un braccio, rimastogli rigido in seguito ad un incidente automobilistico avvenuto l'anno precedente.

Emozionatissimo, il giovane collocò il cavalletto della sua macchina su un terrazzino e appena apparve la nube luminescente scattò una prima foto. Mentre era intento a cambiare la lastra per effettuare un secondo scatto, Waghib constatò con un certo stupore che il braccio rigido si muoveva agevolmente. Non aveva chiesto una grazia alla Vergine, voleva solo riuscire a riprenderla con la sua macchina e il tentativo andò a buon fine.

Il mese successivo, dalla stessa postazione, Waghib scattò altre foto in cui furono impressi sia la figura della Vergine che le "misteriose colombe".

I RISULTATI DELLE INCHIESTE

Gli eventi di Zeitun cessarono nel 1970. La Chiesa Cristiana Copta d'Egitto in seguito confermò ufficialmente la natura reale e miracolosa delle apparizioni di Zeitun. A distanza di cinque anni un'équipe internazionale privata, condotta da Dennis Filichis dell'Organization Research General Oversee, effettuò e pubblicò un'accurata indagine valutativa con relativo rapporto.

***

Le straordinarie apparizioni di Zeitoun, in Egitto

Il 5 maggio 1968, il papa copto ortodosso, Cirillo VI, riconobbe ufficialmente le apparizioni che avvennero a Zeitoun, alla periferia del Cairo. I vescovi ed i preti della Commissione di inchiesta istituita da Cirillo VI hanno autenticato con facilità le testimonianze raccolte, visto che loro stessi avevano avuto la possibilità di assistere alle apparizioni, così come un grande numero di fedeli.

La dichiarazione ufficiale di Cirillo VI del 5 maggio 1968 fu pubblicata sui principali organi di informazione egiziani e stranieri: «La sede patriarcale dichiara con fede assoluta, con grande allegria ed umile gratitudine verso l'Onnipotente, che la Beata Vergine Maria è apparsa a varie riprese sotto forme chiare e stabili, durante parecchie notti e durante periodi variabili, potendo giungere a più di due ore, dal 2 aprile 1968, sino ad ora, al di sopra della Chiesa Copta di Zeitoun, al Cairo, sulla strada di Matarieh, dove la Sacra Famiglia passò durante il suo soggiorno in Egitto, come tramanda la tradizione. Noi speriamo che questa benedizione sia un segnale di pace per il mondo ed un presagio di prosperità per il nostro beneamato e benedetto paese».

Le numerose apparizioni della Vergine furono in effetti visibili ad un grande numero di persone, durante periodi molto lunghi. Per molte settimane su quel posto, la folla raggiunse il ragguardevole numero di 250 mila persone, provocando grandi imbottigliamenti. Il 13 aprile 1968, il fotografo Wagih Rizk Matta fu il primo a scattare delle foto stupefacenti e una sua ferita sul braccio fu curata, così come molti altri furono guariti, quando si recarono sul posto.

Dal 1969, la Chiesa Copta ortodossa inserì nel suo calendario liturgico una festa della trasfigurazione della Vergine Maria a Zeitoun, che viene ora celebrata ogni anno il 24 barmahat, che corrisponde al nostro 2 aprile.

Quale potrebbe essere il significato di una tale impressionante manifestazione della Vergine? Zeitoun,in arabo, significa « olive » e l'ulivo, un ramo del quale è tenuto in mano dalla Vergine, è il simbolo della pace ed è giunto proprio quando la minoranza copta era minacciata di oppressione dalla terribile guerra dei sette giorni, nel 1967, che aveva seminato il lutto nel Medio Oriente.

In seguito della cattura di Gerusalemme, era divenuto pressoché impossibile ai Copti di andare nei Luoghi Santi e Jehan Sadat, la vedova del presidente assassinato, scrisse queste parole nella sua biografia intitolata Una donna d'Egitto, che le aveva dettato Maria:

« Popolo d'Egitto, so che tu non potrai più venire a vedermi a Gerusalemme; così sono stata io che sono venuta a vederti al Cairo. »

Tratto dal Dizionario delle Apparizioni della Vergine
Abbé Laurentin, Fayard 2007

[Edited by Coordinatrice 5/4/2012 10:53 PM]
5/13/2010 9:42 PM
 
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APPARIZIONI A ZEITOUN (EGITTO)
[Edited by Coordinatrice 5/13/2010 9:43 PM]
5/13/2010 9:47 PM
 
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LE APPARIZIONI MARIANE DI ZEITOUN

Tutti noi conosciamo bene le più grandi apparizioni Mariane avvenute nel XIX e nel XX secolo; quando sentiamo nomi come Fatima, Medjugorie o Lourdes, non abbiamo problemi ad identificare subito quei posti con la speciale devozione che devono alla Madonna, e con gli strani eventi che si sono verificati.

Tuttavia (e a mio parere incredibilmente!) ben pochi hanno mai sentito parlare di Zeitoun. Questa piccola cittadina egiziana fu negli anni 60 epicentro di spettacolari quanto chiarissime apparizioni della Vergine Maria, che si manifestò a migliaia di persone di tutti i tipi (inclusi musulmani, ebrei, atei, forze di polizia e delegazioni politiche). Tutto iniziò 50 anni prima, quando tramite un sogno la Madonna ordinò di costruirle una chiesa in quel luogo(dove secondo gli studi Lei, Gesù e Giuseppe passarono durante la fuga dall'Egitto) con la promessa che sarebbe tornata 50 anni dopo la sua costruzione.

Esattamente 50 anni dopo, due meccanici di religione islamica scorgono mentre passano nei pressi della chiesa una figura femminile su una cupola: il loro primo pensiero è che si tratti di una ragazza che vuole suicidarsi, quindi avvertono i passanti e avvisano le forze dell'ordine...ma si trattava di tutt'altro.

Da quel momento, per settimane la Madonna è apparsa sulla guglia della chiesa, come mostrano queste straordinarie foto







Tantissimi testimoni assistono all'evento, tanto che il governo è costretto a far togliere gli alberi presenti nella zona per far posto alle persone. La polizia e vari studiosi compiono dei sopralluoghi sulla zona, ma non viene trovato nessun segno di probabili trucchi o di qualche sorta di "contraffazione" che avrebbe portato a tale fenomeno.
Tra la folla, attonita, che si reca ad osservare le apparizioni Mariane si registrano moltissime guarigioni miracolose e conversioni.






Dovendo offrire un mio parere da psicologo e volendomi basare sulla scienza per spiegare quanto è avvenuto in quel paesino, trovo difficile classificare l'evento come allucinazione collettiva, per due motivi:

1) MOTIVO TECNICO: le allucinazioni collettive non vengono registrate dalle macchine fotografiche

2)MOTIVO ANTROPOLOGICO: la varietà dei testimoni dell'accaduto smentisce una sorta di estasi mistica "cristiana" di gruppo. Passi per i musulmani presenti (che hanno molto a cuore la Madonna, considerandola la quarta donna per importanza nell' Islam) ma davvero è difficile spiegare come ebrei, agnostici e atei, assieme ad osservatori "distaccati" quali poliziotti e scienziati abbiano potuto sperimentare questo tipo di "visioni".

A mio parere, dal punto di vista scientifico il fenomeno è inspiegabile...dal punto di vista religioso...beh,secondo voi?

Se qualcuno vuole approfondire l'argomento, vi posto questo link, da dove ho preso anche le foto. E' un sito (in inglese) molto scrupoloso dedicato alle apparizioni di Zeitoun:

Virgin Mary at El - Zeitoun




zeitun2

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[Edited by Credente. 1/10/2012 11:25 AM]
5/31/2010 4:51 PM
 
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FOTO SCATTATE A ZEITOUN DURANTE UNA APPARIZIONE

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Nel corso di tutta l’era cristiana sono state assai numerose le apparizioni della Madonna. I paesi, per così dire, baciati da questo divino intervento sono stati nel passato principalmente due: l’Italia e la Francia. Man mano che il messaggio evangelico veniva diffuso in tutto il mondo, le apparizioni mariane hanno iniziato ad interessare paesi assai lontani, per storia e cultura, spesso esotici. Non mancano, pertanto, nel lungo elenco di questo tipo di apparizioni, paesi come il Messico, il Guatemala, il Laos, il Giappone, il Vietnam, la Cina, il Ruanda, la Corea, ecc. E’ stato calcolato che nel solo XX° secolo ci siano stati 386 casi di apparizioni mariane dei quali 299 non hanno avuto ancora un giudizio definitivo, 79 sono stati già riconosciuti come privi di ogni fondamento certo, e solamente 8 sono stati giudicati come vere manifestazioni del Divino dalla Chiesa cattolica. In questi ultimi anni, sembra che un paese particolarmente interessato da questi fenomeni sia gli Stati Uniti. Dal 1985 al 1994, di apparizioni mariane che hanno destato un certo scalpore ne sono state segnalate oltre 20.

Occorre, tuttavia, tenere ben presente che tra i tanti casi che con cadenza quasi regolare le cronache ci fanno conoscere, solo pochi riescono a superare il filtro rappresentato dall’esame, dallo studio approfondito e dalle critiche delle autorità religiose preposte a giudicare questi fenomeni. La Chiesa cattolica è sempre assai prudente nell’approvare o meno la genuinità delle apparizioni. Quando qualcuno afferma di essere stato testimone di una o più apparizioni, il vescovo della diocesi ha il compito di interessarsi del caso attenendosi a questo stabilito nel 1978, sotto il pontificato di Papa Paolo VI, dalle norme emanate dalla Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede. In primo luogo deve verificare se si tratta di vera apparizione e non di allucinazione patologica, o che non sia il frutto di plateali menzogne1. Potrebbe anche trattarsi dell’opera subdola del maligno. Ricordiamoci che per la Chiesa, un’autentica apparizione è un carisma – gratia gratis data – che si presenta ad una sola o a più persone per il bene spirituale del prossimo e/o della Chiesa nel suo insieme.

Se il Vescovo della diocesi interessata ritiene che i fatti siano meritevoli di più approfondite indagini, allora incarica per la loro valutazione una commissione di esperti (psicologi, teologi ed altri professionisti). Essa valuta i fatti interrogando i visionari e chiunque altro possa dare una qualche testimonianza e visitando il luogo nel quale si è verificato il fenomeno. Esamina poi gli eventuali messaggi e le conseguenze dell’evento: guarigioni inspiegabili, fenomeni miracolosi o portentosi concomitanti o successivi, ed il possibile aumento della devozione e della fede. Di particolare importanza riveste il contenuto dei messaggi, quando presenti. Esso deve essere pienamente in linea con gli insegnamenti ufficiali della Chiesa e non provocare divisioni al suo interno. Terminato questo lavoro sul campo, la commissione esprime per votazione il proprio giudizio sulla possibile genuinità dell’apparizione presa in esame: “constat de supernaturalitate”, oppure “non constat de supernaturalitate”. Giudizio consegnato, insieme a tutta la documentazione raccolta, al vescovo che eventualmente lo trasmette agli organi superiori della Chiesa.

A questo punto, di solito passano numerosi anni prima che la Chiesa, affidato il caso ad una sua particolare commissione interna, esprima ufficialmente l’esito della lunga e minuziosa inchiesta. Sono possibili quattro differenti tipi di valutazione (Samples, 1991; Foster, 1995):

1- L’apparizione non è riconosciuta come espressione di un disegno divino perché accompagnata da messaggi non conformi al Credo Cristiano;

2- all’apparizione manca la prova certa sulla sua origine divina. Viene lasciata, tuttavia, una certa libertà ai singoli fedeli di accordarle o meno la propria devozione;

3- per la Chiesa i messaggi non contengono nulla che sia contrario al Credo Cristiano. Essa non garantisce, però, dell’autenticità dell’apparizione;

4- si riconosce nell’apparizione un intervento divino.

Appare, di conseguenza, chiaro che dei tanti casi di cui le cronache ci rendono informati, solo un’esigua minoranza riesce a superare tutti i livelli di giudizio ed a ottenere la promozione al rango di vera apparizione miracolosa della Vergine. Piuttosto sporadico è il giudizio della scienza, ossia la verifica della realtà dei fenomeni ottenuta servendosi di apposita ed affidabile strumentazione scientifica. Inoltre, quando la scienza se ne interessa ed esprime il proprio parere, quest’ultimo può non essere in accordo con quello dato dalle autorità religiose. Ma occorre anche sottolineare che il giudizio della scienza spesso si è rivelato non unanime essendosi spesso formati partiti favorevoli e partiti contrari nei riguardi dello stesso fenomeno. Questo per dire che non esiste sempre un giudizio univoco della scienza, ma esistono bensì in questo, come in altri campi, valutazioni anche diametralmente opposte sullo stesso fenomeno e che riflettono i giudizi ed i pregiudizi dei singoli studiosi.

Sino ad ora abbiamo parlato di casistiche riguardanti principalmente l’ambito cattolico. Però occorre ricordare che anche altre Chiese Cristiane, ma di diversa confessione, talvolta hanno visto al loro interno manifestarsi tali ed identiche apparizioni.In questo articolo desidero soffermare l’attenzione su una serie impressionante, sia per numero che per qualità, di apparizioni mariane avvenute in Egitto in anni molto recenti ed in seno alla chiesa cristiana ortodossa copta. Queste manifestazioni hanno ricevuto il riconoscimento ufficiale da parte delle più alte autorità religiose locali e, in un caso, anche della Chiesa cattolica.



L’ANTEFATTO

Come appassionato di parapsicologia, ma anche di altre fenomenologie di frontiera, non avevo mai sentito parlare delle apparizioni mariane accadute a Zeitun (o Zeitoun), in Egitto. Alcuni anni fa, facendo una ricerca bibliografica all’Istituto di Psicologia dell’Università degli Studi di Bologna, ho trovato in una rivista un articolo di due psicologi, dei quali uno, il canadese Michael Persinger, è un noto studioso della fenomenologia paranormale. Questo articolo trattava della peculiare attività sismica in Egitto in corrispondenza di apparizioni della Madonna nella chiesa copta di Zeitun (Derr e Persinger, 1989). Tra i numerosi articoli passati in rassegna quel giorno nella biblioteca dell’Istituto di Psicologia, questo mi colpì particolarmente ma, non so per quale meccanismo psicologico (atteggiamento di difesa, di censura, o chissà cosa), non volli né leggerlo , né fotocopiarlo. Registrai solamente il titolo e gli autori nella memoria e basta. Dopo circa due anni, ebbi un secondo incontro con le apparizioni di Zeitun leggendo un libro che ne faceva solo un breve accenno (Talbot, 1997). Mi decisi, a quel punto, di cercare su altre fonti qualche notizia più dettagliata, ma senza alcun successo. In seguito, feci una ricerca su Internet dove finalmente potei raccogliere una buona quantità di informazioni che mi ha permesso di ricostruire, con sufficiente precisione, la
storia di questo interessantissimo e misconosciuto fatto.



LA STORIA CI DICE

La chiesa copta della Vergine Maria a Zeitun, nelle immediate vicinanze della capitale egiziana, fu fatta costruire nel 1924 in seguito, si dice, alla visione della Madonna che ebbe in sogno l’anno prima un certo Khalil Pasha Ibrahim. Ella gli chiese di costruire una chiesa a lei dedicata promettendo, nel contempo, di riapparire 50 anni più tardi. Secondo un’altra fonte (Scott Rogo, 1982), la Madonna avrebbe promesso il suo ritorno non appena la chiesa, della quale aveva sollecitato la costruzione, fosse stata terminata (la cerimonia di consacrazione avvenne nel 1925). Comunque siano andate le cose, alle ore 20,30 del 2 Aprile 1968, esattamente 50 anni dopo questi primi eventi, tra le cupole della chiesa copta di Zeitun ci fu la prima di una lunga serie di apparizioni della Madonna. Il 2 Aprile è una data che riveste una certa importanza per il fatto che è l’ultimo giorno di un lungo periodo di festeggiamenti che la chiesa copta celebra in onore di Maria che, per l’occasione, viene chiamata “Nostra Signora della Luce”. Altro fatto strano è che la chiesa copta di Zeitun si troverebbe sulla strada che la Sacra Famiglia avrebbe percorso durante il suo viaggio in Egitto.

Tra i primi ad accorgersi dell’apparizione furono due meccanici che lavoravano in un’officina di riparazioni auto posta di fronte alla chiesa. Entrambi erano di religione musulmana. Richiamati da qualcosa di strano che stava accadendo nella strada, uscirono di corsa e videro una giovane signora vestita di bianco che camminava sulla cupola principale del tempio. Credendo che fosse una ragazza aspirante al suicidio e che potesse precipitare data l’impossibilità di camminare sulla sfericità della cupola, i due urlarono alla donna di fermarsi. La figura di donna era circondata da un intenso alone luminoso e si inchinava ogni volta che passava accanto alla croce che sovrastava la cupola principale. Qualcuno tra la gente che si stava raccogliendo in strada ad ammirare l’inconsueta scena gridò: “E’ la Vergine Maria”. Tanta era la gente che si raccolse ad ammirare il fenomeno che il traffico stradale ne fu bloccato. Dal momento che da quella prima volta le apparizioni si ripresentarono con notevole costanza (nei primi due anni in media 2-3 volte alla settimana), alcuni esponenti religiosi di alto rango furono incaricati dal Pope di Alessandria di Egitto e Patriarca per l’Africa ed il Medio Oriente, sua santità Anba Kirillos VI, di raccogliere informazioni dirette ed indirette del fenomeno. Anch’essi furono testimoni delle apparizioni di questa figura femminile che passeggiava tra le cupole della chiesa e che, in certi momenti, sembrava benedire con le mani o con movimenti del capo la folla sottostante.

Lo stesso Pope fu presente al manifestarsi di questi straordinari fenomeni. Egli, in seguito, diede la sua approvazione sulla genuinità di questi fatti. Anche il Cardinale cattolico Stephanos I°, incaricato dal Papa Paolo VI° di fare indagini scrupolose, si espresse a favore: “Senza dubbio si tratta di una reale apparizione….” (Zaki, 1978). Paolo VI° (Immaculata, aprile 1979), ufficialmente riconobbe le apparizioni di Zeitun come manifestazioni divine. Anche le autorità civili fecero le loro indagini senza trovare alcunché che facesse sospettare qualche trucco. In particolare, la polizia ispezionò un ampia zona circostante la chiesa (per un raggio di 15 miglia) per trovare marchingegni che potessero essere la causa fraudolenta dei fenomeni, ma senza alcun risultato. Lo stesso presidente della Repubblica Egiziana, Abdul Nasser, un fervente marxista, fu uno dei tantissimi testimoni. La notizia si sparse con la velocità del fulmine e le sere seguenti una folla vastissima ed eterogenea, fatta di cristiani, musulmani, ebrei, agnostici ed atei, venuti da tutto il paese e anche dall’estero, si radunò attorno alla chiesa. In alcune notti si dice che la folla abbia raggiunto il numero di 250.000 persone. I problemi di ordine pubblico che ne seguirono furono brillantemente risolti: chiusura forzata del traffico in tutta la zona, eliminazione di alberi e manufatti vari dal piazzale della chiesa per far posto alla folla, stretto controllo della situazione da parte della polizia presente in forze, ecc.

La TV egiziana ha fatto svariate riprese, centinaia di fotografi professionisti hanno fatto migliaia di fotografie, ed è stato calcolato che in tre anni più di un milione di persone sia stato testimone delle apparizioni di Zeitun. Un organismo governativo egiziano, il “General Information and Complaints Department” ha diffuso nel 1968 questa dichiarazione: “Sono state condotte indagini ufficiali che ci hanno portato a concludere che è innegabile che la Santa Vergine Maria sia apparsa alla chiesa di Zeitun con un corpo chiaro e luminoso che è stato visto da tutti i presenti, sia cristiani che musulmani”. Qualcuno ha fatto rimarcare come un fatto tanto eccezionale come quello solo a stento abbia varcato i confini egiziani e, nel mondo, siano state date vaghe notizie di queste apparizioni solo anni dopo il loro accadere. Fanno eccezione, per quel che ho potuto appurare, due soli brevi articoli del “The New York Times” datati 5 maggio e 21 agosto 1968. Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che questa mancata diffusione su scala mondiale sia da riferirsi al fatto che gli eventi straordinari sono accaduti nell’ambito della chiesa copta e non di quella cattolica….



TIPOLOGIA DELLE APPARIZIONI



Un particolare importante è che le numerose apparizioni (alcune centinaia), che si protrassero per ben 3 anni, erano spesso di lunga durata. Quella del 30 aprile 1968 durò 2 ore e 15 minuti. Inoltre, erano visibili a chiunque e non c’era alcun problema a fotografarle. Avvenivano sempre nel cuore della notte ed erano precedute o accompagnate da inconsueti fenomeni luminosi. La Madonna (anche noi a questo punto, ed anche in seguito, ci uniformiamo provvisoriamente a questa identificazione), nel corso delle centinaia di apparizioni a Zeitun, non ha mai detto una sola parola. La sua presenza, in primo luogo, ed i gesti di benedizione elargiti alla folla e gli inchini alla croce che sovrastava la cupola centrale, per i credenti sono valsi molto più di qualsiasi parola e sono apparsi ricchissimi di profondi e, talora, insondabili significati. Secondo la descrizione di Padre Boutros Gayed (1996), rettore della Chiesa di Zeitun e fratello del Pope Shenouda III, le apparizioni hanno mostrato queste caratteristiche:

1. La Madonna appariva dotata di una propria intensa luminosità. Indossava una tunica lunga sino ai piedi ed a volte il capo era coperto da uno scialle. Spesso era circondata da stelle brillanti più grandi del normale. Poteva apparire l’intero suo corpo o solo il suo busto.

2. La Vergine era solita spostarsi tra le cupole della chiesa, in particolare in vicinanza di quella centrale. Passando davanti alla croce sulla cupola maggiore ella si inchinava e la croce acquistava una fulgida luce.

3. Talvolta portava un bambino tra le braccia.

4. In altre occasioni la sua sagoma non era ben definita, ma sempre luminosa. Oppure si vedeva una nuvola luminescente dalla quale la Madonna prendeva progressivamente una forma definita.

5. L’apparizione della Madonna era preceduta o accompagnata da bianche colombe che volavano attorno alla chiesa. Anch’esse erano luminose, più grandi del normale e si spostavano nel cielo senza alcun battito delle ali. Di solito sembravano materializzarsi dall’interno di nuvole luminose che comparivano misteriosamente tra le cupole della chiesa, oppure comparivano all’improvviso dal nulla. In un’occasione furono viste in numero di sette spostarsi velocemente nel cielo disposte a formare una croce.

6. A volte si osservava solo un bagliore luminoso arancione o azzurro chiaro che risplendeva per alcuni istanti per poi scomparire. Oppure si vedeva chiaramente una nebbia luminescente che avvolgeva ogni cosa e dalla quale emanava un piacevole odore di incenso.

7. Padre Boutros Gayed ricorda di avere visto la Madonna passare davanti al disco della luna piena coprendola alla vista.

In concomitanza di queste apparizioni, tra coloro che vi hanno assistito o che hanno successivamente visitato la chiesa, sono stati segnalati numerosissimi casi di guarigioni inspiegabili e di altri fatti miracolosi. A questo si aggiunga l’aumento nel fervore religioso di tanta gente e la conversione di persone sino a quel momento non credenti.
[Edited by Coordinatrice 5/31/2010 5:01 PM]
5/31/2010 4:56 PM
 
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 ALTRE APPARIZIONI MARIANE IN EGITTO


Il quadro sin qui descritto, già così sconvolgente, aumenta la sua complessità ed il suo interesse nel constatare che non è stato affatto un fenomeno isolato. Altre apparizioni simili si sono verificate negli anni successivi in Egitto.

- Edfu. Alle ore 20,10 del 21 agosto 1982, la Beata Vergine Maria è apparsa nella chiesa copta di Edfu, presso Assuan. Le apparizioni si sono prolungate sino al mese di novembre di quello stesso anno ed hanno trovato il riconoscimento da parte del vescovo Hedra di Assuan. In seguito, il Pope della Chiesa Copta Shenouda III ha dato la propria approvazione riguardo all’origine divina di queste apparizioni.

- Santa Demiana. Nel quartiere periferico di Soubra, a Il Cairo, ulteriori apparizioni mariane hanno iniziato ad aver luogo il 25 marzo 1986 e si sono protratte sino al 1990-91. Il teatro degli avvenimenti è stata la chiesa copta di Santa Demiana Martire. Si tratta di una chiesa molto dimessa incastonata tra le strettissime viuzze di un’area molto popolare della capitale. Verso il tramonto, la prima apparizione fu vista, dagli abitanti delle case adiacenti la chiesa, nello spazio tra le sue due torri. La Vergine Maria apparve in una forma molto luminosa circondata da un alone di luce intensa. Nei giorni seguenti, una folla sempre più numerosa accorse per assistere alle successive manifestazioni di questa figura, tanto da intasare le viuzze circostanti. Un giornale locale, il Watani, con un articolo del 13 Aprile, ci informa che in effetti i fenomeni luminosi che hanno interessato la chiesa di santa Demiana hanno avuto inizio prima del 25 marzo, ma senza destare subito un particolare interesse. Questo si è acceso, ed è dilagato, solo il 25 marzo quando si è constatato che, oltre ai bagliori ed alle nuvole luminescenti che rivestivano la sommità della chiesa, c’era anche una figura femminile prontamente riconosciuta come la Madonna. Pure in questa occasione, Sua Santità il Pope Shenouda III ha istituito un’ulteriore commissione per stabilire l’origine di quei fenomeni. La commissione, recatasi sul posto nel corso della notte dell’undici aprile, ha potuto osservare, dalle 3,40 alle 5 del mattino, “la Santa Vergine in una forma chiara circondata da un alone luminoso”. Da un’analisi più approfondita condotta nelle serate successive, ed alla quale hanno contribuito anche le testimonianze di semplici cittadini accorsi ad assistere al fenomeno, la commissione papale ha potuto concludere le sue ricerche affermando:

- Le apparizioni della Vergine sono state ripetute e si sono manifestate in diverse forme.

- Sono state viste colombe sulla sommità della chiesa. Da essa si diffondeva un forte profumo d’incenso.

- Un’intensa luce apparentemente non naturale si diffondeva dall’interno di una delle due torri verso l’esterno. Questa luce ha continuato a risplendere anche quando è stata sospesa per un’ora l’erogazione della corrente elettrica nell’intero quartiere.

- Le apparizioni non erano limitate alle sole ore notturne, ma potevano manifestarsi anche in pieno giorno.

- Esse, oltre che sulla superficie esterna della chiesa, sono state osservate anche nel suo interno.

- Oltre alla Madonna, anche altri santi personaggi sono comparsi, come Santa Demiana, vari altri santi ed il bambino Gesù tenuto in braccio dalla Madonna.

- Spesso la Madonna appariva contornata da lingue di fuoco che assumevano, successivamente, le forme ed i colori più disparati.

- Le apparizioni avevano durata variabile (da pochi secondi ad ore) e potevano ripetersi più volte in una stessa notte. Anche per la fenomenologia di Santa Demiana è stato possibile raccogliere una documentazione fotografica.

- Shentena El-Hagar. Nuovi fenomeni simili sono accaduti alla chiesa copta di un piccolo villaggio egiziano, Shentena El-Hagar (Menufiya) tra l’agosto ed il settembre del 1997. Da un resoconto giornalistico sappiamo che i primi ad accorgersene sono stati gli abitanti delle case circostanti la chiesa che si sono precipitati ad avvisare il parroco. Essi hanno visto dapprima un intenso bagliore luminoso argenteo che rivestiva la grossa croce del campanile. Da questa luce è emersa una figura verosimilmente umana che è stata riconosciuta come la Madonna. I testimoni sono stati in grado di fornire precisi dettagli di questo personaggio: aveva una croce al di sopra della testa, il suo abito era blu e teneva le mani sollevate come in un gesto di preghiera. Il vescovo di Menufiya, Benjamin, così ne dà testimonianza al giornale “Middle East Times”: “L’ho vista tre volte. Ella apparivata all’interno di tre cerchi di luce. Una volta teneva le mani alzate al cielo come se pregasse. La seconda volta ella camminava a destra e a sinistra guardando la folla sottostante. Nell’ultima, ella si è trasformata in una grande colomba argentea che solcava il cielo”.

Aggiungo anche la descrizione di un testimone indiretto, che riassumo in questi termini: “ La Vergine Maria è apparsa a mio padre ed a mio fratello, oltre a diverse altre persone, per tre ore. All’inizio è comparsa una stella rossa discesa dal cielo e che si è mossa attorno alla chiesa sino a quando non sono apparse due grosse colombe bianche. In seguito, si è vista una forte luce emanare dalle campane all’interno del campanile. Entro questa luce si è concretizzata la Vergine Maria sotto forma di un corpo di luce molto luminoso. Poi si è disciolta la luce che la circondava mostrando la Vergine più chiaramente accanto alle due colombe. I lineamenti del corpo non erano molto netti, tuttavia la si è vista più volte fare una specie d’inchino verso la folla. Come detto, oltre a mio padre e a mio fratello, c’era una ingente folla  che ha visto le stesse cose così come le ho descritte. Alcuni tra i presenti hanno detto di avere visto la Madonna anche all’interno della chiesa.”. Un prete copto che ha assistito ai fenomeni, così li descrive: “ Palle di fuoco, stelle cadenti incandescenti, luci incredibili, cerchi di fuoco attorno alla croce ed ali scintillanti in movimento”. Un altro religioso così riferisce: “Allora Ella apparve sulla chiesa con due angeli al fianco e si spostava benedicendo la gente”.

Una delegazione di religiosi d’alto rango ha svolto delle indagine ed è stata spettatrice dei fenomeni. In base alle loro dichiarazioni, il Patriarcato della Chiesa copta ha emesso il seguente documento: “Una luce supernaturale è apparsa nella chiesa di Shentena El-Hagar, Menufiya, specialmente verso la fine di agosto, ed ha attirato migliaia di persone che hanno inneggiato al fenomeno spirituale che è continuato per diversi giorni in distinte occasioni”. Sfortunatamente (non sono riuscito a conoscerne la ragione), non è stato possibile raccogliere una documentazione filmata o fotografica. Il solito verificarsi di guarigioni miracolose ha accompagnato lo svolgersi di questi fenomeni. Mentre scrivevo questo articolo sono riuscito, attraverso Internet, a mettermi in contatto con un ingegnere americano che è stato testimone delle apparizioni di Zeitun. Gli ho chiesto di descrivermi la sua esperienza e, in particolare, di confermarmi che le fotografie che si trovano in giro delle apparizioni di Zeitun corrispondono o no a quanto da lui osservato.

Una delle fotografie più famose compare anche nella sua pagina WEB che tratta, appunto, di queste miracolose apparizioni. Con estrema cortesia, egli ha acconsentito che citassi in questo articolo la sua diretta esperienza che mi ha così riassunto: (la traduzione dall’inglese è mia): “Nell’aprile 1968 ho visto la Santa Vergine Maria, all’una di notte di un venerdì, proprio nella forma illustrata nella fotografia che appare nella mia pagina WEB su Zeitoun. Essa era a figura intera, con la veste fluttuante. Teneva le mani lungo i fianchi con i palmi aperti come per fare un invito. Questa figura si è spostata lentamente sopra la cupola per lungo tempo e, quando scomparve, corpi celestiali con forma di colomba volarono per tutto il cielo sopra la chiesa. Ci siamo tornati diverse volte ed abbiamo visto per lo più gli oggetti celestiali con forma di colomba. Essi apparivano sempre dopo la mezzanotte e prima dell’alba. Un sentimento di riverenza e di sollievo indescrivibile mi è rimasto per un lungo tempo. Prima di lasciare l’Egitto per gli USA, dove dovevo completare gli studi universitari di ingegneria, nel periodo tra l’aprile del 1968 ed il luglio del 1969 sono andato a Zeitoun una dozzina di volte. Mi sistemavo in una delle strette viuzze che contornano la piccola chiesa e, guardando in alto verso il cielo, cantavo in mezzo ad una fitta folla o pregavo Gesù e la sua Madre Benedetta, la Vergine Maria Theotokos (Madre di Dio in Verità)”. Mi ha anche riferito che la sua famiglia è stata testimone degli eventi straordinari accaduti alla chiesa copta di Santa Demiana. Egli è impiegato come ingegnere alla “Boing Aerospace Company”
di Saint Louis (Missouri) ed ha il grado universitario di Ph.D.

 

LE INTERPRETAZIONI DELLE CHIESE CRISTIANE

Per i cristiani, quelli cattolici soprattutto, l’origine divina di questa fenomenologia rappresenta una possibilità reale. Non tutte le apparizioni sono genuine, ma nihil obstat che una ristretta minoranza lo sia. Più scettica è la Chiesa Protestante. La realtà delle apparizioni mariane è fortemente contestata per questioni ideologiche di fondo. Al limite, può ammettere che i presunti casi di apparizione siano particolarmente frequenti, specialmente in questo declinante millennio, ma può riconoscere in essi non un disegno di Dio, bensì un intervento del Demonio. Infatti, c’è chi vede dietro a questi eventi un’astuta strategia del Maligno mirante a confonderci o c’è chi ritiene che questa complessa e misteriosa fenomenologia sia un segno della prossima venuta della fine dei tempi di apocalittica memoria. Insomma, sarebbe uno di quei segnali (avvento di falsi profeti, di guerre, carestie, inconsueti fenomeni celesti, ecc.) profetizzati nel Nuovo Testamento che annuncerebbero la fine dei tempi ed il presentarsi imminente del giudizio universale (Matteo, 24; Luca, 21). Un'altra chiave di lettura particolarmente cara ai protestanti e a diversi studiosi scettici è che si tratti, come vedremo meglio in seguito, di allucinazioni sia individuali che collettive. Oppure, che la Chiesa cattolica abbia ogni interesse a vedere il miracoloso dietro ad ogni angolo per fini propri facilmente individuabili e, per questa ragione, se ne serva.

 

IL PARERE DEI CRITICI E DI ALTRI STUDIOSI

Sulla rivista della associazione degli scettici australiani, “Skeptic”, ho trovato un articolo di un certo Harry Edwards (1994) che, facendo riferimento ad alcune delle più note apparizioni mariane (Guadalupe, Lourdes, Fatima e Medjugorje), arriva a queste sconsiderate conclusioni: “Tutti i visionari rientrano nella medesima categoria; hanno età compresa tra i 6 e i 16 anni, sono contadini, pastori o semplici popolani senza cultura, devoti alla loro religione, indottrinati dalla Chiesa cattolica a credere nei miracoli e nel soprannaturale in genere. Senza eccezioni, essi appartengono a famiglie povere e si può ipotizzare che l’avere queste apparizioni divine possa confortarli ed elevare la loro considerazione agli occhi della gente. I ragazzini hanno vivida immaginazione, fantasticano, vedono cose che gli adulti non vedono, ed amano serbare dei segreti – tutti attributi dei potenziali veggenti. Dato l’ambiente favorevole, un background religioso ed una valida motivazione, uno è già sulla strada delle allucinazioni. Il soprannaturale è contraddetto da tutto ciò che impariamo attraverso i nostri cinque sensi e le leggi naturali; “vedere” o “udire” al di là dei cinque sensi e delle leggi di natura deriva da uno stato soggettivo basato su concetti senza fondamento”.

Per Edwards il problema è già risolto, anzi non esiste, non è mai esistito. La partigianeria e la parzialità di questo critico emerge ancor più chiaramente quando fa un breve riferimento proprio alle apparizioni oggetto di questo articolo. Vediamo cosa dice ancora Edwards: “Un altro luogo di culto meno noto nel quale la Beata Vergine Maria si dice sia apparsa è Zeitoun, a Il Cairo, dove nel 1968 alcuni operai musulmani videro una visione in cima ad una chiesa copta ortodossa; poi, nel 1986, ella riapparve sopra la chiesa di Santa Demiana, sempre a Il Cairo. Le incandescenti relazioni tra copti cristiani e fondamentalisti musulmani possono avere avuto a che fare con tutto ciò”. Centinaia di apparizioni durate per anni ed osservate da più di un milione di persone, fotografate e filmate a non finire vengono, da Edwards, ridotte ad una sola indeterminata visione da parte di alcuni operai musulmani. L’insinuazione di carattere politico-religioso completa il quadro. Lascio al lettore ogni ulteriore commento. Mi limito solo a sottolineare il metodo usato da una certa categoria di critici di questo stampo. Davanti ad un fenomeno ampio e complesso, oltre che non facilmente spiegabile come quello delle apparizioni, questi critici selezionano alcuni casi (quelli che fanno al caso loro), fanno su di essi alcune frettolose  considerazioni demolitrici, per poi generalizzarle a tutto il settore. Nel far questo, evidenziano massimamente i punti ritenuti deboli e minimizzano o tacciono tutti gli altri. E’ come se uno studioso, avendo riscontrato che un mistico cristiano ha avuto dei problemi psicologici, potesse affermare che tutti i mistici cristiani sono dei malati mentali. E’ chiaro che il metodo scientifico, ed anche il buon senso, sono tutt’altra cosa. Che un simile articolo, come quello di Edwards, sia stato accettato e pubblicato da una rivista che riflette la posizione ideologica del club degli scettici australiani, mi crea delle perplessità anche su questi ultimi. Purtroppo, questo modo di far critica è diffusissimo in tutto il mondo ed ho solo voluto darne un esempio.

Un tentativo più serio di spiegare le apparizioni di Zeitun è stato fatto dai già citati Derr e Persinger (1989) su un’autorevole rivista di psicologia. Quello che essi ipotizzano è che esista una connessione assai stretta tra manifestazioni sismiche ed alcuni tipi di fenomeni luminosi. Essi hanno raccolto tutti i dati relativi ai terremoti occorsi in Egitto tra il 1967 ed il 1971 per vedere se c’era una corrispondenza temporale tra essi ed i fenomeni luminosi occorsi alla chiesa di Zeitun. Vale la pena riportare alcuni brani significativi tratti dal loro articolo: “Quando fotografati, questi fenomeni apparivano come bagliori di luce. Principalmente c’erano due distinti tipi di eventi: piccole luci di breve durata in movimento (le colombe) e più durature formazioni, del tipo effetto a corona, disposte in genere nelle parti apicali della chiesa. Le descrizioni di carattere più dettagliato dei fenomeni, come le visioni, spesso apparivano come flash; i loro dettagli di solito riflettevano il background religioso degli spettatori”. Più avanti, i due studiosi concludono: “Le caratteristiche di questi fenomeni luminosi suggeriscono con forza l’esistenza di tensioni tettoniche entro quell’area. Secondo l’ipotesi delle tensioni tettoniche, dei fenomeni luminosi anomali sono generati da brevi e locali cambiamenti nelle tensioni che precedono i terremoti all’interno della stessa regione.

Fattori psicologici determinano dettagli maggiormente elaborati di queste esperienze perché ci sono stimolazioni dirette nel cervello degli osservatori così come contributi indiretti da storie di rinforzo”. Come fa giustamente notare William R. Corliss (1997), i terremoti di cui i due studiosi fanno cenno si sono manifestati a ben 400 km. di distanza e non è chiaro come possano avere provocato degli effetti luminosi così lontano. Aggiungo io, “Perché solo e sempre a Zeitun ed in particolare sulla sommità della sua chiesa copta e non anche, e contemporaneamente, in altri mille luoghi più o meno vicini?”. Inoltre, le corrispondenze temporali tra i terremoti e le manifestazioni luminose non sono state così precise come previsto dalla teoria, anzi, tutt’altro. E questo è riconosciuto anche dagli stessi autori che pensano di non avere tenuto conto di importanti e fondamentali variabili che ancora non sono riusciti ad individuare. Infine, avendo io avuto la possibilità di analizzare alcune fotografie di queste apparizioni, alcune di esse non sembrano affatto rappresentare dei semplici bagliori luminosi, bensì una sagoma umana femminile piuttosto ben definita che, per certi particolari, fa pensare immediatamente alla Madonna. Non posso, però, garantire al cento per cento che le foto non siano truccate, anche se ciò mi sembra abbastanza improbabile.

Anche alcuni parapsicologi hanno studiato ed espresso parerei sulle apparizioni di Zeitun. Michael Grosso (1985; 1996), ad esempio, afferma che “simili visioni non sono apparizioni della Maria storica, ma sono effettivamente proiezioni olografiche paranormali create dall’inconscio collettivo”. Ispirandosi alle intuizioni di C. G. Jung (1964), Michael Grosso ritiene che il mito (o l’archetipo) della antica e primordiale dea-madre, sistematicamente represso dalla civiltà moderna, sia stato momentaneamente ripristinato e manifestato a Zeitun per via paranormale grazie alle ormai incontenibili energie accumulatesi nell’inconscio collettivo. Oppure, “L’attesa della gente del realizzarsi della profezia comunicata al futuro costruttore della chiesa di Zeitun sarebbe stata la molla che ha creato le condizioni perché da tale attesa si concretizzasse tutta la suddetta fenomenologia”, è quanto sostiene un altro ben noto parapsicologo, Scott Rogo (1982). Sulla questione delle proiezioni olografiche paranormali, rimando a Talbot (1997). Quest’ultimo autore sostanzialmente condivide l’opinione espressa da Michael Grosso sull’origine olografica paranormale delle apparizioni mariane, quella di Zeitun in particolare (Talbot, 1976; 1997). Esistono anche delle interpretazioni di questa fenomenologia su base ufologica, ma non ne tratto per la loro attuale palese inconsistenza.

Un fatto che mi ha colpito è rappresentato dalla curiosa analogia che mi sembra di poter cogliere tra il modo con il quale costantemente si afferma che prenda forma la Vergine Maria e certi fenomeni propri delle sedute medianiche. Nel primo caso, l’apparizione inizia con una massa, una nuvola luminescente, dalla quale sembra prendere forma e consistenza (materializzarsi) la figura identificata come la Madonna. Nel secondo caso, stando ai resoconti dei testimoni, si ottengono delle figure con sembianze umane a partire da masse informi di una sostanza luminescente detta ectoplasma. Ma questo è ancora un argomento minato e non mi sento di insistere oltre. Un altro fatto che mi sembra doversi sottolineare è dato dalla rapidità con la quale le somme autorità religiose copte arrivano a dichiarare ufficialmente il carattere sovrannaturale di queste apparizioni: solo alcuni mesi. Ciò contrasta nettamente con la maggior prudenza e, forse, con il maggior scrupolo, con cui queste indagini e questi verdetti vengono elaborati dalle autorità religiose cattoliche: dopo decine di anni, se non più.

 

CONCLUSIONI

Le apparizioni mariane di Zeitun e degli altri luoghi descritti sono veramente qualcosa di particolare. Esse, pur avendo certi elementi in comune con tante altre importanti apparizioni mariane, hanno anche qualcosa di singolare che le rende uniche. Anzi, sembra che le differenze superino le somiglianze. Non mi riferisco tanto al loro numero e alla ricchezza di manifestazioni visive che le hanno caratterizzate, bensì mi riferisco al fatto che sono state sempre ed assolutamente mute. La Vergine non ha profferito una sola parola, nessun messaggio è stato comunicato. Questo, che a prima vista può sembrare un difetto, lo considero al contrario un pregio che ne avvalora l’oggettività. La messaggistica delle apparizioni mariane più importanti è sempre stata fonte di dubbi, di insinuazioni e di sconcerto. Non è sempre stato chiaro sino a che punto i messaggi potessero essere considerati rivelazioni divine e non invece il frutto della fertile fantasia dei veggenti. Ma non solo. Basandosi anche sul fatto che esse sono quasi sempre avvenute in ambito cattolico, si è spesso insinuato che le apparizioni ed i messaggi potessero essere stati in qualche modo pilotati o strumentalizzati dalla Chiesa cattolica per scopi sia di promozione religiosa, sia di natura politica (principalmente al fine di indebolire o soppiantare altre Chiese cristiane non cattoliche compresenti nel luogo degli avvenimenti).

La Madonna apparsa in Egitto, se veramente della Madonna si tratta, non ci ha lasciato nulla di detto e, con il suo silenzio e la sua presenza, ha così potuto parlare sia ai cattolici, ai copti, ai musulmani ed ai non credenti. Più che come elemento di divisione, sembra abbia funzionato come elemento di aggregazione. Almeno in questo caso nessuno potrà sospettare trame politiche di bassa lega che hanno favorito, se non letteralmente creato, questi fenomeni. Non credo occorra aggiungere molto di più a quanto già detto. Ho esposto i fatti ricostruendoli in base alle informazioni che, a fatica, sono riuscito a reperire. Ritengo che qualcosa di veramente notevole sia accaduto nella terra d’Egitto, qualcosa che trova implicazioni su vari fronti, non da ultimo quello della fede personale. Sul piano della verifica scientifica, come quasi sempre accade con questo tipo di fenomeni e come già accennato in precedenza, i fatti esposti sono suscettibili di essere presi per buoni, oppure no. Le fotografie, i filmati e le numerosissime testimonianze un qualche valore debbono pur averlo una volta che sia stata accertata la loro genuinità. Come già detto, spesso la valutazione della scienza non sempre riesce ad essere univoca, assoluta. Quello che vale per alcuni scienziati può non essere sufficiente per altri. Stando così le cose, non resta che raccogliere i dati in maniera precisa e coerente, e dopo saranno il tempo e lo studio approfondito a decidere su quanto accaduto. Può anche darsi che non si arrivi mai ad una conclusione definitiva.

Per concludere, mi si permetta un piccolo sfogo personale contro un atteggiamento molto comune tra gli studiosi, e non solo, e che mi reca un grande fastidio. Molte persone, quando sono richieste di giudicare eventi insoliti come questi, anche se non ne sanno nulla e mai se ne sono interessate, si sentono in dovere di esprimere degli “autorevoli” giudizi. Ma perché cercare sempre e comunque di dare una spiegazione a fatti che al momento non sono conoscibili o non sono ancora del tutto chiari? Di enigmi nell’universo ce ne sono tantissimi. Alcuni di essi potranno trovare una spiegazione in breve tempo, altri chissà quando, ed altri ancora forse mai. Mi sembra un atteggiamento paranoico dovere per forza dare delle interpretazioni affrettate ed a tutti i costi con il rischio di doversi in seguito smentire. Se esiste un fatto reale che non siamo in grado di spiegare, accettiamolo così com’è, senza sentenziare e senza dire una parola di troppo. Ciò non ci impedirà di poterlo studiare usando la logica,  il buon senso ed il metodo scientifico. Se al di là di un alto muro, ad esempio, mi si dice che c’è un oggetto, senza dirmi quale, e mi si chiede di che colore sia, è sciocco lanciarsi ad indovinare (anche la domanda è sciocca). Più accorto mi sembra sia tacere e, nello stesso tempo, cercare una scala per superare quel muro e renderci conto di quello che c’è al di là di esso. Davanti a fenomeni come quelli sopra esposti, le apparizioni mariane in Egitto, fermiamoci un momento, non corriamo a dare subito un giudizio. Non c’è nulla di male a non sapere cosa rispondere. Forse basta solo meditarci un po’, aspettare alcuni attimi o tempi più propizi. O, forse, no…. Non rompiamo affrettatamente l’incantesimo! E’ anche questo il fascino del mistero: spiazzare la gente lasciandola letteralmente senza parole.

 

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1) Occorre chiarire quali siano le differenze tra le visioni, le apparizioni e le allucinazioni (Hinsie e Campbell, 1970; Swann, 1996). In breve, le prime originano nella nostra mente e qui vi rimangono. In esse prevale, pertanto, l’aspetto soggettivo. Le apparizioni vengono sperimentate come qualcosa di reale che si verifica fuori dalla nostra mente e dal nostro corpo. Mentre esse possono possedere una loro sorta di oggettività in quanto percepibili, talora, anche da altre persone, le allucinazioni sono viste e vissute ugualmente come qualcosa che si presenta all’esterno di noi stessi e le crediamo reali, ma in effetti sono il frutto della nostra immaginazione o di altri processi mentali talora patologici. Esistono altre due varianti di questo tipo di esperienze che sono: le illusioni, nelle quali la percezione di oggetti reali viene interpretata in modo erroneo, come nel caso di alcuni tipi di miraggio. Infine, le pseudoallucinazioni che non sono altro che allucinazioni che il soggetto riconosce coscientemente come tali, ossia che sono prive di una realtà oggettiva. Essendo spesso sfumati i confini tra queste diverse categorie percettive, non è raro che i termini che le designano siano usati erroneamente come sinonimi. Tralascio volutamente, per ragioni di spazio, di considerare quelle esperienze percettive collegate con lo stato di sonno e di sogno o con altri rilevanti stati modificati di coscienza.

 

BIBLIOGRAFIA


Corliss, W.R. (1997): The Zeitoun apparitions. Science Frontiers, N. 64, Jul-Aug.

Derr, J.S. e Persinger, M.A. (1989): Geophysical variables and behavior: LIV. Zeitoun (Egypt) apparitions of the Virgin Mary as tectonic strain-induced luminosities. Perceptual and Motor Skills, 69, 123-128.

Edwards, H. (1994): Apparitions and Shrines. The Skeptic, Vol. 13, N. 4, pag.13.

Foster, M.S (1995).: Canonical considerations regarding alleged apparitions. JCD.

Gayed, B. (1996): The apparitions of Virgin Mary at Zeitun Church, Egypt, with real photos. www.zeitun-eg.org/stmaridx.htm

Grosso, M. (1985): The final choise. Walpole, NH: Stillpoint.

Grosso, M. (1996): UFO’s and the Mith of NewAge. Mithos Journal, N. 6, Fall.

Hinsie, L. e Campbell, R. (1970): Psychiatric Dictionary. Oxford University Press, New York.

Jung, C. G. (1964): Flying Saucers: A Modem Myth of Things Seen in the Skies.Civilization in Transition, Collected Works, vol. 10. New York: Pantheon Books.

Samples, K. R. (1991): Apparitions of the Virgin Mary: A protestant look at a catholic phenomenon. Part 1. Christian Research Journal, pag. 20, Winter.

Scott Rogo, D. (1982): Miracles. Dial Press, New York, pp. 256-257.

Swann, I. (1996): The great apparitions of Mary: An examination of 22 supranormal appearances. Crossroads Publ.

Talbot, M. (1976): UFOs beyond real and unreal. Da: Gods of Aquarius, Brad Steiger Ed., N.Y.

Talbot, M. (1997): Tutto è uno. URRA Edizioni, pp. 333-334.

Zaki, P. (1978): Our Lord’s Mother visits Egypt in 1968. Zeitun, Egypt: Coptic
Orthodox Church Publ.

Altre opere non citate nell’articolo che trattano delle apparizioni di Zeitun sono:

Jackson, R., Jackson, J., Kamell, Y.: A Lady of Light appears in Egypt. St Mark's Avenure Press

Johnston, E. (1980): When millions saw Mary. Chulmleigh (UK): Augustine Publ.

Palmer, J. (1969): Our Lady returns to Egypt. San Bernardino, CA: Culligan Publ.

11/30/2011 12:23 PM
 
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PAPA: SOLE IN MOVIMENTO, ARCIVESCOVO EHUZU ESCLUDE ISTERIA COLLETTIVA
Salvatore Izzo

  Cotonou, 21 nov 2011.
All'indomani della messa celebrata da Benedetto XVI nello Stadio de l'Amitie' di Cotonou, nche i vescovi del Benin si interrogano sullo straordinario fenomeno che ha consentito alle 8 del mattino agli 80 mila fedeli presenti di vedere insieme la luna e il sole, un vento rarissimo in Africa a quella latitudine, che ha suscitato grande stupore nella folla, come ha riferito ai giornalisti il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
Tanto più che non pochi fedeli hanno dichiarato di aver visto anche il sole muoversi e risplendere senza accecare, cosi' da poterlo guardare a lungo senza problemi (anche chi abbassava gli occhi e li rialzava non aveva nessun disturbo visivo).

Un fenomeno interpretato dagli africani come un prodigio dovuto alla presenza del Papa, ma che ha turbato anche gli operatori dei media e molti vescovi, anche perchè, a quanto si e' appreso, non e' stato un fatto isolato ma si e' ripetuto altre volte nel corso della visita.
 Monsignor Rene'-Marie Ehuzu, vescovo di Porto Novo e presidente della Commissione Pastorale Sociale della Conferenza Episcopale del Benin, nonché responsabile organizzativo della visita papale nel Paese, ha dichiarato all'Agi che "sabato pomeriggio, quando il Papa nel tragitto verso la parrocchia di Santa Rita, alla periferia di Cotonou, si e' fermato per salutare e benedire gli ammalati dell'ospedale che si trova lì vicino, si e' verificato un fenomeno analogo, tanto che gli ospiti del nosocomio hanno voluto recarsi nella Cappella per una preghiera di ringraziamento".

" Per tutti e tre i giorni della visita - ha affermato il presule - ci sono testimonianze su eventi simili e foto scattate con i cellulari dai testimoni, in qualche caso sacerdoti. Personalmente non so dare una spiegazione ma escludo che si tratti di un fenomeno di isteria collettiva".
"La luna e' attualmente molto vicina al sole (una piccola falce visibile prima dell'alba), perciò e' impossibile vederla insieme al sole, cioè quando questo e' alto nel cielo. Se era visibile, e' evidente che il bagliore del sole era temperato, come appunto dicono i testimoni.

C'e' un'evidente analogia con i molti prodigi solari legati alle apparizioni della Madonna", commenta da parte sua un esperto sul blog "Amici di Papa Ratzinger" e nella discussione che si e' aperta i fedeli italiani concordano con i loro correligionari dell'Africa, infatti altri post affermano che si e' trattato di un miracolo: "il Papa ha portato la luce di Cristo". "Senza la protezione e la forza che gli viene da Dio come avrebbe potuto superare questi sei anni e mezzo di feroci attacchi?", si chiede Laura e un anonimo commenta: "Gesù ci dice che il Regno di Dio e' in mezzo a noi, e non lo dice soltanto a parole ma anche attraverso segni e prodigi. Dio con questo Suo intervento divino, ci chiama alla speranza e alla conversione".

Come e' noto il "miracolo del sole" si e' verificato a Fatima all'indomani delle apparizioni mariane e più volte a Roma, alle Tre Fontane. A Cova di Iria, dove pregavano i pastorelli , il 13 ottobre 1917 - raccontano le cronache - il sole apparve come una gigantesca ruota iridata, che girava e irradiava multiformi colori. Si arrestò per tre volte e poi parve staccarsi dal firmamento per precipitare sulla terra. Uno straordinario fenomeno simile a quello che si era verificato in Portogallo e' stato visto da migliaia di fedeli alle Tre Fontane il 12 aprile 1947 e si e' poi ripetuto nel 1968 e nel 1980 (mentre a Fatima una replica ci sarebbe stata lo scorso 13 maggio).
Alle Tre Fontane, il disco solare prima si e' comportato come a Fatima (eccetto il fenomeno di apparire in procinto di precipitare sulla terra) ma in un secondo tempo ha preso il colore di un’ostia, come se fosse coperto di una gigantesca ostia.

Un appunto privato di Pio XII pubblicato recentemente dal vaticanista Andrea Tornielli testimonia un episodio analogo nei Giardini Vaticani, che nel 1950 fu interpretato in cuor suo da Papa Pacelli come una conferma della validità del dogma dell'Assunzione di Maria che stava per proclamare.

 

 

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1/10/2012 11:30 AM
 
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Questa foto sarebbe stata scattata nel panorama di medjugorje

Vergine  Madre

FotoMariaGesu

MIRIAM
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1/31/2012 12:42 PM
 
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[Edited by Credente. 11/16/2015 8:07 PM]
6/12/2012 10:29 PM
 
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La guarigione miracolosa di Elisa Aloi a Lourdes
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11/4/2012 10:39 PM
 
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I MIRACOLI 

(di padre Raniero Cantalamessa)
1.
Molti brani evangelici riferiscono miracoli operati da Gesú, soprattutto guarigioni da malattie; è bene perciò dedicare una volta la nostra riflessione non su questo o quel miracolo particolare, ma sul fatto in sé dei miracoli, sul loro significato e scopo, tanto più che esso è anche oggi uno dei punti più controversi nel dialogo tra scienza e fede.
2.
Diciamo anzitutto che la prerogativa di fare miracoli è tra le più attestate nella vita di Gesù. Gli Atti degli apostoli descrivono Gesù come "un uomo accreditato da Dio per mezzo di miracoli, prodigi e segni" (At 2,22). Gesù stesso presenta i miracoli da lui operati come prova della sua messianicità: "I ciechi vedono, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti sono risuscitati" (cfr. Mt 11,5). Non si può eliminare il miracolo dalla vita di Gesù, senza smagliare tutta la trama del vangelo.
Ma domandiamoci: perché il miracolo? Che pensare di questo fenomeno che ha accompagnato tutta la storia della salvezza e continua ad accompagnare, oggi, la vita della Chiesa? Come ogni carisma, esso è una "manifestazione dello Spirito"; non, dunque, qualcosa lasciato al nostro gusto, o in potere della critica di accettare o meno. Fa parte di un atteggiamento di fede; non, s'intende, il credere a tutto ciò che viene spacciato per miracolo, ma almeno ammettere la possibilità e anche l'esistenza di miracoli autentici.
Insieme con i racconti di miracoli, la Scrittura ci offre anche i criteri per giudicare della loro autenticità e del loro scopo. Il miracolo non è mai, nella Bibbia, fine a se stesso; tanto meno deve servire ad innalzare chi lo compie e a mettere in luce i suoi poteri straordinari, come quasi sempre avviene nel caso di guaritori e maghi che fanno la pubblicità di se stessi. Esso è incentivo e premio della fede. È un segno (così infatti chiama di preferenza il miracolo Giovanni); deve servire a elevare a un significato. Per questo Gesù si mostra così rattristato quando, dopo aver moltiplicato i pani, si accorge che non hanno capito di che cosa ciò era "segno" (cfr. Mc 6,51).
3.
Alcuni recenti dibattiti suscitati dal "fenomeno Padre Pio" hanno messo in luce quanta confusione c'è ancora in giro circa il miracolo. Non è vero, per esempio, che la Chiesa considera miracolo ogni fatto inspiegabile (di questi, si sa, è pieno il mondo e anche la medicina!). Considera miracolo solo quel fatto inspiegabile che, per le circostanze in cui avviene (e rigorosamente accertate), riveste il carattere di segno divino; cioè di conferma data a una persona, o di risposta a una preghiera.
Se una donna, priva dalla nascita delle pupille, a un certo punto comincia a vederci, pur continuando a mancare delle pupille, questo può, al limite, essere catalogato come fatto inspiegabile. Ma se ciò avviene proprio mentre si confessa da Padre Pio (come raccontò l'interessata in una trasmissione televisiva fatta da questa piazza), allora non basta più parlare semplicemente di "fatto inspiegabile".
I nostri amici "laici", senza volerlo, danno un contributo prezioso alla stessa fede, con il loro atteggiamento critico nei confronti dei miracoli, perché rendono attenti alle falsificazioni possibili in questo campo. Devono però, anch'essi, guardarsi da un atteggiamento acritico. È ugualmente sbagliato sia il credere a priori a tutto quello che viene spacciato come miracoloso, sia il rifiutare a priori tutto, senza neppure darsi pena di esaminarne le prove. Si può essere dei creduloni, ma anche degli...increduloni, che non è poi tanto diverso.
Il giornalista Saverio Gaeta ha scritto recentemente un libro in cui raccoglie le prove mediche di una serie di miracoli riconosciuti dalla Chiesa. Nel frontespizio riporta questa frase di Chesterton: "Chi crede ai miracoli lo fa perché ha delle prove a loro favore. Chi li nega è perché ha una teoria contraria ad essi". Molto spesso è proprio così.
Le scienze profane si comportano, talvolta, nei confronti della religione e della fede, esattamente come rimproverano alla religione di essersi comportata, nei secoli passati, nei confronti della scienza, per esempio nel caso di Galileo. Le rimproverano infatti (e giustamente) che, nel valutare i risultati della scienza, la religione non si basava su osservazioni dirette, su verifiche ed esperienze, ma piuttosto su teorie di carattere astratto e deduttivo, o sull'autorità indiscussa di qualche grande del passato, come Aristotele.
Ma non è quello che una certa scienza positiva fa oggi quando si esprime intorno a cose di fede? Quanti di quelli che negano l'esistenza e la possibilità stessa del miracolo si sono dati la pena di esaminare - non fosse che per contestarla -, la documentazione medica esistente a Lourdes o presso la congregazione delle cause dei santi intorno ai miracoli?
4.
Detto questo, devo però aggiungere una cosa. Il miracolo appare, nel Vangelo stesso, come ambiguo. È visto ora positivamente, ora negativamente. Positivamente, quando esso è accolto con gratitudine e gioia, suscita fede in Cristo e apre alla speranza di un mondo futuro senza più né malattia né morte; negativamente, quando è richiesto, o addirittura preteso, per credere. "Quale segno fai, perché possiamo crederti?" (Gv 6, 30). "Se non vedete segni e prodigi non credete", diceva con tristezza Gesù ai suoi ascoltatori (Gv 4,48).
L'ambiguità continua, sotto altra forma, nel mondo d'oggi. Da una parte c'è chi ricerca il miracolo a tutti i costi; è sempre a caccia di fatti straordinari, si ferma ad essi e alla loro utilità immediata. Cercano i miracoli di Dio, più che il Dio dei miracoli. Anche a Padre Pio ricorrono per ottenere le grazie di Dio, più che la Grazia di Dio. Al versante opposto, ci sono quelli che non fanno alcun posto al miracolo; lo guardano anzi con un certo fastidio, come si trattasse di una manifestazione deteriore di religiosità, senza accorgersi che, in tal modo, si pretende insegnare a Dio stesso cos'è vera religiosità e cosa no.
Nell'episodio del Vangelo di oggi vediamo riflessi i due atteggiamenti possibili di fronte al miracolo. Nei nove lebbrosi che non tornano indietro, è denunciato l'atteggiamento utilitaristico di chi cerca il miracolo per il miracolo, e poi "fatta la grazia, gabbato lo santo"; nell'unico lebbroso che è tornato a ringraziare, si addita l'atteggiamento giusto che fa servire il miracolo per avvicinarsi a Dio. Costui non ha ottenuto solo la salute, ma anche la salvezza. Gesù lo congeda infatti con le parole: "Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato!".

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4/22/2013 9:06 AM
 
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Ecco perché il miracolo impaurisce lo scientista

Miracoli 
di Enzo Pennetta*
*biologo

 

Il credente può fare a meno dei miracoli, ma lo scientista non può fare a meno della loro negazione, se ne parla nel nuovo libro diFrancesco Agnoli e Giulia Tanel: “Miracoli. L’irruzione del soprannaturale nella storia (La Fontana di Siloe 2013)

“Miracolo”, questo termine spesso abusato, conosciuto da tutti ma poco compreso, un termine che viene accettato se indica un “miracolo economico”, ma che nella sua accezione originale viene evitato come qualcosa di cui vergognarsi, come un retaggio di una cultura primitiva della quale l’uomo moderno deve assolutamente liberarsi. Ma questo atteggiamento è il riuscito frutto di una mentalità che non è affatto il frutto della scienza ma dello scientismo, di quell’ideologia che nega dogmaticamente che possa esistere una qualsiasi realtà oltre a quelle indagabili e interpretabili con il metodo scientifico sperimentale.

Appare quindi in tutta la sua evidenza come sia dirompente, e direi “scandalosa”, agli occhi di questa società l’affermazione che per essere buoni scienziati si debba essere pronti ad ammettere che le proprie conoscenze non sono in grado di spiegare un certo fenomeno, che si è di fronte a quello che può poi essere definito un “evento miracoloso”. Quello che supera l’apparente, e erroneamente insinuata, incompatibilità tra scienza e miracoli, è la semplice constatazione che per parlare di miracoli non si può prescinderedalla premessa che esistano delle leggi naturali: se non ammetto che esistono leggi naturali, come posso affermare che qualcosa non si è svolto secondo una tale legge?

Ecco quindi che solo in una società dove si è affermata la scienza moderna, frutto della convinzione che esistano delle leggi, si può parlare di un evento miracoloso, nelle società pagane infatti tutto avveniva per volontà, spesso capriccio, degli dei, e così era un prodigio il fulmine di Zeus al pari di un’eruzione vulcanica o di una guarigione inspiegabile. E’ solo con la nascita della scienza moderna, a sua volta figlia di una divinità che ha istituito il mondo con le leggi di cui le tavole consegnate a Mosè sono un’espressione, e figlia di un “Logos” ordinatore, che si può parlare in senso compiuto di miracoli come di eventi che si collocano secondo leggi che non sono quelle ordinarie.

Ma se il miracolo è etimologicamente derivato da “meraviglia”, il senso del miracoloso è necessaria premessa della ricerca scientifica, diceva infatti Einstein“Chi non riesce più a provare stupore e meraviglia è già come morto e i suoi occhi sono incapaci di vedere”.“La più bella e profonda emozione che possiamo provare è il senso del mistero. Sta qui il seme di ogni arte, di ogni vera scienza. L’uomo per il quale non è più familiare il senso del mistero, che ha perso la facoltà di meravigliarsi davanti alla creazione, è come un uomo morto, o almeno cieco.”.

La mancanza di meraviglia, la scelta riduzionista di voler rinchiudere tutto il reale nelle categorie del misurabile e delle realtà già conosciute è quindi nemica della scienza, dove infatti la scienza ha bisogno del meraviglioso, lo scientismo vuole vedere solo banalità meccaniche, ecco dunque che il Big Bang diventa nelle parole di un’astronoma come Margherita Hack solo: “la più grande scorreggia dell’universo”. E che, come si ebbe a dire in una conferenza dell’UAAR, quelle strutture straordinarie, che sono le cellule, in realtà sono solo “uno schifo”: “Non tutti sanno che una cellula non è come tutti la descrivono, una fabbrica perfetta con tutti gli ingranaggini a posto, ma è un… uno schifo, cioè una roba molle, fatta di cose spesso che non servono, messe lì che uno si porta dietro dall’evoluzione.“

Ma un’altra cosa che va chiarita è che i fedeli cristiani non temono che un evento ritenuto miracoloso possa essere spiegato con la scienza conosciuta, non è l’eccezionalità di un evento miracoloso a determinare o no la fede, per il cristiano in realtà tutto è meraviglia e stupore, e quindi tutto è miracolo, l’esistenza stessa dell’Universo, così come la nascita del un germoglio di una pianta o il cielo stellato, sono “miracoli”. Il miracolo per il cristiano quindi non è tanto un fatto quanto la sua interpretazione, tutta la natura rimanda ad un’altra realtà e tutto è un segno di quella realtà, le cose che osserva un cristiano o un non credente sono le stesse, ma sono invece i significati ad essere differenti, o meglio, la presenza di un significato piuttosto che il “non senso”.

Lo scienziato che è pronto ad arrendersi davanti ad un “miracolo” è quindi più pronto ad accettare i limiti personali e della propria scienza, è quindi un vero scienziato. Se invece questi limiti non vengono accettati e per paura dell’inspiegabile si ricorre a spiegazioni forzate, allora non si è bravi scienziati, si è al massimo scientisti. Un’ultima cosa va detta infine con grande chiarezza: se il cristiano non ha timore che un evento “miracoloso” sia spiegato con la scienza sperimentale, chi è invece ad avere assolutamente bisogno di non essere smentito è l’ateista: se infatti la mancanza di un miracolo non minaccia la fede, la presenza anche di un solo miracolo è mortale per lo scientismo ateo.

Proprio come è riportato nel libro di Agnoli e Tanel. Era proprio un propagandista di prima grandezza dell’ateismo come Emile Zola, ad affermare che anche un solo miracolo è sufficiente a confutare l’ateismo.

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10/20/2016 8:21 PM
 
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Nostra Signora del Dolore di Kibeho (Rwanda) 
28 novembre 


Apparizioni: 1981 – 1989 
Le apparizioni della Vergine a Kibeho (28 novembre 1981 – 28 novembre 1989) sono le prime che si verificano in terra d’Africa e su cui la Chiesa ha espresso il suo riconoscimento, giudicandole autentiche, al termine di una lunga inchiesta e di un rigoroso processo canonico. 

Tutto ebbe inizio in Rwanda, il 28 novembre 1981, in un collegio di studentesse, tenuto da Suore di una Congregazione religiosa rwandese in Kibeho, località situata nel comune di Mubuga, a 30 chilometri da Butare e a 35 chilometri da Gikongoro, nella prefettura di Gikongoro, nella regione naturale del Nyaruguru. Erano le 12,35. Le ragazze del collegio erano nel refettorio. Alphonsine Mumureke, di 16 anni, alunna della prima media, stava servendo le compagne a tavola quando sentì distintamente una voce che la chiamava: “Figlia mia, vieni qui”. La voce proveniva dal corridoio, accanto al refettorio. Alphonsine si diresse da quella parte e lì vide, per la prima volta, una giovane donna, sconosciuta, bellissima, vestita di bianco, con un velo bianco sulla testa, che nascondeva i capelli, e che sembrava unito al resto del vestito, e non si poteva capire come il vestito fosse cucito. Non aveva calzature. Le mani giunte sul petto con le dita rivolte al cielo. La Madonna non era proprio bianca (muzungu) come è presentata nei santini, ma neppure nera. Alphonsine affermerà, nella sua testimonianza, di non riuscire a dire con esattezza come fosse la sua pelle. La Madonna era la sua bellezza incomparabile.

Risultati immagini per kibeho veggenti

Alphonsine, Natalie, Marie Claire

Alphonsine, piena di timore, chiese alla Signora chi fosse. La donna le rispose: “Ndi Nyina Wa Jambo”, cioè “Io sono la Madre del Verbo”. 
Il dialogo avveniva tutto in lingua rwandese. Le compagne di collegio, presenti, udivano le parole di Alphonsine, ma non quelle della Signora. Tuttavia la loro presenza si rivelò assai proficua, dal momento che, attraverso la ripetizione fatta dalla loro compagna, potevano sapere cosa dicesse quel personaggio misterioso, per cui loro stesse testimonieranno d'avere inteso quella risposta della Madonna. “Ni wowe Nyina wa fambo?”, “Allora tu sei la Madre del Verbo?”: avrebbe chiesto la veggente alla Madonna, secondo quanto testimonieranno le alunne. Allora anche Alphonsine si presentò alla Madonna: “Nanjye nifwa Alphonsina”. 
“E io sono Alphonsine”.
La Madonna proseguì: “Nella tua vita cristiana, cosa è per te la cosa più importante?”.
Alphonsine rispose in questi termini: “Amo Dio e sua Madre che ha messo al mondo per noi il Redentore”. La Signora aggiunse: “Veramente”. “Sì, è proprio così”, continuò la veggente.
La Signora a questo punto fece la seguente importante dichiarazione: “Se è così, io vengo a consolarti, perché ho ascoltato le tue preghiere. Voglio che le tue compagne abbiano fede, perché non ne hanno abbastanza”. La Signora le chiese pure di insegnare alle sue compagne a pregare perché non sapevano pregare o non lo facevano abbastanza, nonché a tenere in stima la devozione a Maria, loro Madre. Alphonsine di rincalzo: “Madre del Salvatore, se veramente sei tu che vieni a dirci che qui nella scuola abbiamo poca fede, Tu ci ami! È per me una grande felicità vederti con i miei propri occhi”.
Alla fine, con la convinzione di essere stata visitata dalla Madonna, Alphonsine recitò tre Ave Maria e la sequenza dello Spirito Santo. Quindi la Signora scomparve lentamente, non di spalle, ma ritraendosi verso l'alto. L’apparizione durò circa un quarto d'ora.
Il collegio all’epoca ospitava 120 ragazze interne, suddivise in tre classi che le preparavano a diventare segretarie d’azienda o insegnanti elementari. Era diretto da tre suore che fungevano anche da insegnanti. Gli altri insegnanti, una donna e cinque uomini, erano laici. Il complesso non era dotato di cappella e, quindi, non vi era un clima religioso particolarmente sentito. Ecco, quindi, il significato delle prime parole della Madonna. 
La reazione delle compagne di Alphonsine dinanzi alle apparizioni non fu entusiasta. Anzi. Pensarono subito che fosse isterica o che fosse vittima di allucinazioni. Divenne il loro zimbello. Nessuno la prendeva seriamente su ciò che raccontava e la ragazza ne soffriva. Pregò, quindi, in una delle successive visioni, che la Vergine apparisse anche alle altre ragazze in modo che potessero credere. La Madonna la accontentò. La sera del 12 gennaio 1982, la Vergine Madre apparve anche a Nathalie Mukamazimpaka, che aveva allora 17 anni. Ma tale manifestazione non fu sufficiente a far cadere lo scetticismo. Alphonsine insistette presso la Madonna affinché apparisse anche ad altre ragazze e la Madre di Dio la accontentò ancora. Il 2 marzo 1982, la Madonna apparve a Marie-Claire Mukangango, di anni 21. Questa nuova apparizione fu determinante, dal momento che Marie-Claire era la più scettica e, data la sua età, condizionava anche il comportamento delle sue compagne collegiali. Quando anche lei dichiarò di aver visto la Madonna, tutte si arresero. E da quel momento il collegio prestò più attenzione a quei fenomeni.

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I messaggi della Madonna di Kibeho non riguardavano solo la popolazione rwandese. Lo disse esplicitamente la Vergine a Marie-Claire: “Quando io mi faccio vedere e parlo a qualcuno, intendo rivolgermi al mondo intero”. Un messaggio universale, dunque. E ciò che la Madonna voleva richiamare con le sue apparizioni era il fatto che il mondo vive senza Dio, ignorando i valori dello spirito. La Vergine diceva nei suoi messaggi di essere venuta a consolare i suoi figli, invitandoli all’unità ed alla pace, attraverso la conversione, la preghiera, la penitenza e la partecipazione alla Passione di Cristo. Ecco perché si presentava come “Vergine della sofferenza” o “dei dolori” o “Addolorata”. 
Degna di nota fu l’apparizione del 15 agosto 1982, quando le veggenti ebbero una chiara visione di ciò che sarebbe accaduto alcuni anni più tardi nel loro Paese. Quel giorno, la Vergine apparve alle ragazze molto triste. Alphonsine riferì di averla vista in lacrime. Ed anche le stesse ragazze si comportarono diversamente dal solito: piansero, tremarono e battevano i denti dalla paura. Fu un’apparizione eccezionalmente lunga, durando otto ore. Le ragazze raccontarono, poi, di aver visto “un fiume di sangue, persone che si uccidevano a vicenda, cadaveri abbandonati senza che nessuno si curasse di seppellirli, un abisso spalancato, un mostro spaventoso, teste mozzate”. Ed in effetti, quando in quel funestato Paese scoppiò la guerra civile tra etnie, Tutsi e gli Hutu, ci furono massacri spaventosi, che confermarono la veridicità di quell’apparizione. 

Due ragazze, Alphonsine e Nathalie, inoltre, ebbero modo di compiere, in anima, diversi viaggi mistici con la Madonna nell’aldilà, dove poterono constatare l’esistenza di giudizio dopo la morte, che fa ripartire gli uomini secondo le tre destinazioni definite dal giudizio morale, paradiso, purgatorio e inferno.


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Dopo un accurato esame, condotto da due commissioni, quella medica (che ha attestato la normalità delle ragazze) e quella teologica (che ha accertato l’assenza di errori nelle apparizioni), ed istruito un accurato processo canonico, il 29 giugno 2001, il primo vescovo di Gikongoro, mons. Augustin Misago, in cattedrale, alla presenza di tutto l'episcopato rwandese e del nunzio apostolico, mons. Salvatore Pennacchio, leggeva il decreto di riconoscimento dell'autenticità delle apparizioni avvenute a Kibeho, in cui dichiarava solennemente, per conto della Chiesa, “Sì, la Vergine Maria è apparsa a Kibeho nella giornata del 28 novembre 1981 e nel corso dei mesi successivi. Ci sono più buone ragioni per credere che non di negare. A questo riguardo, solo le tre veggenti dell’inizio meritano di essere ritenute come autentiche: si tratta di Alphonsine MUMUREKE, Nathalie MUKAMAZJMPAKA e Marie Claire MUKANGANGO. La Vergine si é loro manifestata sotto il nome di “Nyina wa Jambo”, cioé “Madre del Verbo”, che é sinonimo di “Umubye-yi w 'fmana”, cioé “Madre di Dio”, come essa l'ha spiegato.
Queste veggenti di Maria dicono di vederla sia a mani giunte, sia a braccia aperte”. 

Il 31 maggio 2003, alle 10,00 del mattino, mentre Sua Em.za, card. Crescenzio Sepe (Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, inviato dal Papa ad eseguire la consacrazione del Santuario di Nostra Signora del Dolore a Kibeho), celebrava la solenne Messa con tutti i vescovo rwandesi, aveva luogo, dinanzi ai fedeli lì radunati, il fenomeno della danza del sole, come a Fatima, il 13 ottobre 1917. Esso durava otto minuti e fu filmato e fotografato, tanto da escludere ogni tipo di suggestione. 



Dopo la presentazione sintetica delle apparizioni, ecco il messaggio della Madre del Verbo, rivolto non solo al Rwanda e all’Africa, ma a tutto il mondo

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IL MESSAGGIO DI KIBEHO (Parte 2°)

“Io sono la Madre del Verbo"

“La fede e l’incredulità (o l’apostasia) verranno senza che ci si accorga”. 
[Questa frase sarà ripetuta più volte nelle apparizioni successive, con preghiera ad Alphonsine di ripeterla agli uomini]


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LE VISIONI DELL’ALDILÀ

Fanno parte del messaggio di Kibeho anche i «viaggi mistici» che Alphonsine e Nathalie fecero con la Madonna. Quello di Kibeho è il messaggio del ritorno alla fede in Dio e pertanto alla conversione.
La Madonna portando Alphonsine e Nathalie a conoscere l'al di là, seppure attraverso un linguaggio simbolico, ha voluto menzionare la destinazione ultima dell'uomo, attraverso il recupero netto della teologia dei Novissimi, giudizio finale, particolare e universale, in base alla fede, alla vita cristiana e alla preghiera vissute, e la visione dell'inferno, del paradiso e del purgatorio.

Sono le esperienze particolari avute una sola volta da Alphonsine la sera del sabato 20 fino alle prime ore del 21 marzo 1982. 
La veggente visitò il luogo dove stanno «coloro che non verranno perdonati» (l'inferno), il luogo della disperazione, per passare poi al luogo abitato da «coloro che saranno perdonati» (il purgatorio), e giungere infine nel luogo della luce, dimora di «coloro che obbediscono a Dio» (il paradiso).

Nathalie, invece, fece tre viaggi mistici, nei giorni 4 settembre 1982, 30-31 ottobre 1982 e 1-2 aprile 1983.
Nathalie nel viaggio mistico del 30 ottobre 1982, fu portata prima in un luogo, detto «luogo della riunione», in cui la veggente ha visto sette uomini in bianche vesti, gli angeli, che lodano Dio e vengono in aiuto degli uomini. Poi nel luogo della luce, detto anche il luogo della «pienezza della gioia», dove si trovano i servi ben amati, i favoriti dell'Altissimo, cioè il paradiso. Poi fu la volta di un altro luogo, immerso in meno luce, con figure vestite di vari colori. La Madonna le disse che quello era «il luogo della prova» e ad abitarlo erano i «perseveranti», i «pazienti» che conservano ancora la speranza, cioè il purgatorio. Infine giunsero in un luogo pieno di calore, dove c'erano persone infelici con vesti nere. Era il «luogo della punizione», abitato dagli incorreggibili, cioè l'inferno.
Paradiso, inferno e, di passaggio, il purgatorio rimandano al giudizio dopo la morte che fa ripartire gli uomini secondo le tre destinazioni legate al giudizio morale. Per questo nell'esperienza del 4 settembre 1982 la Madonna aveva già fatto vedere cosa succedeva in questo mondo. Infatti, nel viaggio mistico che Nathalie fece il 4 settembre 1982 dice di essere stata portata dalla Madonna in un luogo bellissimo e pieno di luce, in cui si distinguevano tre zone differenti. In una prima zona si ammiravano dei fiori bellissimi, in un'altra c'erano dei fiori appassiti e in una terza c'erano dei fiori secchi. La Madonna dava questa spiegazione: i fiori bellissimi che si beavano nella luce erano simbolo degli uomini che sulla terra pregano veramente e vivono i comandamenti; i fiori appassiti sono immagine degli uomini, meno buoni, che pensano a pregare solo quando hanno bisogno nelle prove. I fiori secchi invece sono gli uomini che non credono in Dio, non pregano e non osservano i comandamenti. In altre parole la Madonna con quella visione offrì alla veggente un quadro dell'umanità nelle sue relazioni con Dio.

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LA SORTE DEL MONDO E DEL RWANDA

Il 15 agosto 1982, fra le 16 e le 23.30, venne dato il suo messaggio più grave sulla sorte del mondo e del Rwanda, con l’apparizione prima a Nathalie, poi ad Alphonsine, infine a Marie-Claire.
La Madonna si mostrò a tutti in lacrime e piena di tristezza a causa dell'incredulità e dell'indifferenza degli uomini. Non voleva che Alphonsine la guardasse in faccia, che le parlasse o che le cantasse gli stessi canti che lei le avrebbe insegnato. Il suo dolore era incommensurabile: «Se piango è perché voi, uomini, siete in uno stato critico, che io non posso più trattenere le lacrime di compassione per voi». 
«Figlia mia, io ho aperto le porte, ma essi (gli uomini) non hanno voluto entrare». Questa frase fu ripetuta tre volte dalla Madonna. «Ho visto che il mondo era quasi moribondo, e quando sono venuta in suo soccorso, voi avete rifiutato». E ancora: «Non ti preoccupare, figlia mia! Essi desidereranno sentire quello che io t'incarico di dire loro quando sarà troppo tardi e non avranno più nulla da salvare». E aggiunse, riferendosi a coloro che insistono nel non accogliere il messaggio: «E tutti quelli che non si curano di ascoltare il messaggio che voi trasmettete loro, cosa aspettano ancora? Cosa aspettano? Cosa aspettano? Cosa aspettano? Non si rendono conto che il tempo si fa breve?». Le parole furono accompagnate da una tremenda visione: fiumi di sangue, incendi, gente che si ammazzava, teste d’uomo decapitate e sanguinanti, cadaveri abbandonati e senza sepoltura.

Risultati immagini per Ecco le parole di congedo della Madonna: «Figli miei, il fatto che vi dico addio non significa che d'ora in avanti dimentico l'Africa e il mondo intero; questo non vuol dire anche che dimentico i rwandesi. Alphonsine è solo il mio strumento,

APPELLO DI CONGEDO DELLA  MADONNA

Ecco le parole di congedo della Madonna: «Figli miei, il fatto che vi dico addio non significa che d'ora in avanti dimentico l'Africa e il mondo intero; questo non vuol dire anche che dimentico i rwandesi. Alphonsine è solo il mio strumento, non il vostro Dio. Vi raccomando di non dimenticarvi dei tanti viaggi compiuti dalla vostra casa in Rwanda (alludendo agli stranieri). Figli miei, pregate, pregate, pregate! Seguite il Vangelo di mio Figlio e mettetelo in pratica; facendo questo, sarete certamente felici nella vostra anima. Mio Figlio ha sofferto, l'hanno perseguitato e denigrato. Ma questo non gli ha impedito di essere il Re del cielo e della terra. Oh, voi tutti che siete considerati matti perché amate pregare! Voi tutti che siete trattati da egoisti e da oziosi perché abbracciate uno stato di vita in cui sarete consacrati a Dio! Ebbene, io vi dico che un giorno voi sarete colmati di gioia. Figli miei, figli miei! Vi benedico tutti, come siete! La mia benedizione non la do solo a coloro che sono venuti a Kibeho, ma la do anche al mondo intero! Voi malati toccati da ogni sorta di malattie incurabili: un buon cuore vale più di tutto il resto, non c'è ricchezza superiore a un cuore puro. Voi che siete alle prese con ogni sorta di difficoltà nella vostra vita: quaggiù non c'è luogo in cui si sia al riparo dalle difficoltà. Se queste persistono, bisogna saperle presentare come offerta. È chiesto un sacrificio ad ogni cristiano. Voi che trovate difficoltà nelle vostre famiglie: pensate alla Santa Famiglia che ha vissuto in un'estrema povertà, senza beneficiare di attenzione da parte della gente, e nelle vostre pene quotidiane prendete la Santa Famiglia come vostra patrona. Voi, consacrati a Dio: una simile condizione di vita è sempre esigente e ardua; bisogna che restiate fedeli ai vostri impegni. Voi, giovani: alla vostra età si crede di essere capaci di tutto. Vogliate allora non cadere in modo irreversibile. Voi tutti, governanti: voi avete il potere di essere rappresentanti degli uomini. Non uccidete, ma salvate. Non siate ingordi, sappiate condividere con gli altri. Non siate infedeli alla parola data, tradendo coloro che vogliono mettere il dito sui vostri sbagli. Ve lo dico e ve lo ridico: quando anche agiste disonestamente verso chiunque a causa del suo amore per gli uomini, della sua lotta per la dignità della persona umana, della sua cura per il benessere degli altri, del suo zelo per il bene in sé o del suo ardore nell'amore di Dio, tutte le misure che voi prenderete contro di lui non lo faranno sparire totalmente. Figli miei, in verità io non intendo restare con voi più a lungo del solito, perché già vi ho comunicato l'essenziale e ciò che attendevo ancora da voi, ve l'ho comunicato. Come ve l'ho detto, vorrei semplicemente ripetervi ancora una volta che sono contenta di voi! Sono contenta dei frutti che sono già stati prodotti a poco a poco da quando sono venuta in Rwanda. Quanto alle disgrazie che si abbattono su voi, non siatene turbati, perché nulla è più forte di Dio stesso. Ancora una volta vi dico, figli miei, non c'è sotto il cielo un luogo in cui si sia al riparo dalle disgrazie. Ciò che importa è saperle accettare convenientemente, senza lamentarsi. Ora, figli miei, anche se solitamente esaudisco le vostre preghiere, considero il fatto che vi siate preoccupati di fare lunghi viaggi venendo da me. Allora in questo breve momento che vi accordo, ditemi tutti i vostri desideri. Figli miei, vi sto per dire arrivederci: io vi amo! Vi amo! Vi amo assai! Ma guai a chi si mostrerà indifferente a questo amore che vi ho ora promesso ed espresso. Sono venuta per voi, sono venuta per voi, sono venuta per voi! Perché vedevo che avevate bisogno di qualcosa».


  
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12/6/2016 6:07 PM
 
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Una nuova Lourdes nella Bassa Bresciana
dicembre 3, 2016/in 2016 /
1° dicembre 2016 :: Corriere della Sera di Vittorio Messori
C’è, nella Bassa bresciana, un luogo isolato in mezzo ai campi, sconosciuto anche alla maggioranza dei lombardi eppure noto e venerato in Asia, in Africa, in America Latina. Per venirvi a pregare, si organizzano pellegrinaggi da quei luoghi remoti, dove si costruiscono persino santuari alla Madonna che lì sarebbe apparsa e si fondano congregazioni religiose in suo onore. Sembra che ora -dopo decine di anni durante i quali quel luogo internazionale di culto cattolico ufficialmente non esisteva per la Chiesa -sembra che le cose si stiano sbloccando e le autorità ecclesiastiche si stiano aprendo alla fiducia. E’ una storia singolare che merita di essere raccontata .

Venendo dal Garda e andando verso Sud Ovest, dopo un quindici chilometri si attraversa Montichiari, uno dei Comuni italiani con il reddito più alto. Proseguendo lungo la provinciale verso Asola , dopo quattro chilometri un piccolo cartello turistico (quelli marrone con la scritta bianca) indica, rivolto a una strada secondaria in mezzo ai campi: <>. Qualche centinaio di metri e si intravede una sorta di capannone in ferro e vetro, seminascosto in un affossamento del terreno. Accanto, due piccole costruzioni, un giardino con molte panche e poco d’altro. Colpiscono subito, però, i grandi parcheggi: sembrano del tutto sproporzionati rispetto all’isolamento del luogo ma, in realtà, sono sempre pieni , se non strapieni, di pullmann e di auto. Molte le targhe straniere. Sino a un paio di mesi fa , il parcheggio non era mai vuoto neppure di notte, ma ora si è stati costretti a chiudere il capannone dalla tarda serata all’alba. E non a causa dei ladri (nulla di prezioso c’è da rubare qui) bensì dei vandali. Entrando nella struttura, all’ingresso si trovano rubinetti per bere e detergersi il volto coll’acqua che sarebbe stata benedetta dalla Madonna. All’interno, una piccola chiesa, con una minuscola piscina con acqua alta 20 centimetri, dove uomini e donne percorrono un cerchio parecchie volte , pregando. Contro la parete , una grande quantità di ex voto che parlano di una grazia ricevuta.

Tutto qui, per ora . Ma se ciò che è avvenuto in questo luogo ha davvero una origine soprannaturale, qui sorgerà una grande basilica con cinque cupole e queste sconosciute Fontanelle diverranno, per fama e frequentazione, la Lourdes italiana. Parola della Madonna stessa. Già ora è impressionante la diffusione che – discretamente e silenziosamente – ha avuto e ha nel mondo intero il culto di “Maria Rosa Mistica e Madre della Chiesa” che proprio qui ha avuto inizio e ha il suo centro.

Tutto comincia nel 1946, con una prima serie di apparizioni , nel duomo di Montichiari, a Pierina Gilli (1911 – 1991) , figlia di contadini del luogo, di poca istruzione a causa delle miseria e divenuta inserviente dell’ospedale. La Madonna pronuncia tre parole programmatiche che , negli anni, saranno seguite da tante altre: << Preghiera. Sacrificio. Penitenza>>. E’ accompagnata da santa Maria Crocifissa di Rosa, vissuta nella prima metà dell’Ottocento, fondatrice delle Suore Ancelle della Carità, che sarà presente sia prima che durante alcune delle molte apparizioni che seguiranno. Dal 1966 , per desiderio esplicito della Madonna, le apparizioni non avverranno più in una chiesa ma in piena campagna , sempre nel comune di Montichiari, nella località attuale , detta “ Fontanelle “ da alcune sorgenti che vi sgorgano . Gli incontri tra Pierina e Maria dureranno sino agli anni Ottanta , richiamando sempre più persone , prima del luogo , poi di altre zone italiane , poi di Paesi europei e infine di ogni continente. Un’espansione del culto che ha dell’inspiegabile: spontanea, senza alcuna propaganda, eppure inarrestabile e in continua ascesa . Come sempre , e come suo dovere, la diocesi del luogo, in questo caso Brescia, nel 1946 si astenne da un giudizio sui fatti e costituì una Commissione di inchiesta. Questa compì, per due anni , un lavoro discontinuo e, pare, poco oggettivo a causa di membri che, senza approfondire , pensarono a una visionaria. Alla fine, comunque, non si decise per un definitivo “Consta la non soprannaturalità dei fatti“ bensì un sospensivo <>. Tuttavia, l’indagine fu svolta sulla prima fase delle apparizioni, quelle a Montichiari, ma non si indagò mai sulla seconda fase, a Fontanelle. Sta di fatto che un gruppo di laici , convinti che Pierina dicesse la verità e che fosse grave ignorare messaggi dal Cielo , in questi decenni si è adoperato per il caso , con tenacia ma anche con grande rispetto e indiscussa ortodossia. Di fronte all’afflusso crescente da tutto il mondo, il vescovo Giulio Sanguineti , presule di Brescia dal 1998 al 2007 , non formò nuove commissioni ma autorizzò alle Fontanelle il culto a Maria Rosa Mistica , purchè non si facesse riferimento alle apparizioni. L’attuale vescovo , mons. Luciano Monari, non ha solo confermato il suo predecessore ma ha istituito una Fondazione dove convivono sacerdoti della Curia bresciana e devoti laici. Le cose, sembra proprio, andranno oltre, anche perché le edizioni Ares hanno pubblicato, in un volume di 700 pagine, I diari inediti di Pierina Gilli , curati da Riccardo Caniato, giornalista e scrittore nonché studioso attento del caso. Quei diari confermano la salute mentale e la vita da vera cattolica condotta dalla veggente e sono stati esaminati con interesse dallo stesso cardinal Gerhard Mueller, Prefetto della Dottrina della Fede.

Si va verso il riconoscimento ufficiale della Chiesa? Una folla crescente e cosmopolita lo desidera. Intanto, alle Fontanelle la devozione continua con fervore sorprendente, sperando di poter passare, un giorno, da un capannone al grande santuario voluto dalla Vergine stessa.


Vittorio Messori
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2/28/2020 12:10 PM
 
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«Vedo la Madonna, è mora e mi dice che noi fedeli siamo il suo cuore e il suo verbo»



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Ogni sabato pomeriggio, quando si avvicina ai fedeli, dopo le preghiere e la meditazione in ginocchio sotto il ciliegio della chiesa di Santa Maria dell’Oro a Terni, apre il taccuino e legge, come se fosse la cosa più normale del mondo, il messaggio che dice di aver ricevuto durante la visione.

A parlarle è quasi sempre la Madonna, mentre Gesù le appare – così raccontava a Umbria24 Pamela Roncetti, 31enne ternana – il primo giorno di ogni mese.


La prima apparizione


Pamela sostiene che la Madonna le appare dal 1995, da «quando avevo 12 anni». A seguirla, ogni volta che si reca a Santa Maria dell’Oro, ci sono diversi fedeli. In un messaggio la Vergine le avrebbe detto testualmente:



«Sono qui in mezzo a voi per pregare per i miei sacerdoti e il mio popolo, vi ringrazio perché con le vostre preghiere partecipate alla realizzazione dei miei progetti. Voi siete il mio cuore e il mio verbo per restaurare la mia Chiesa e tutto ciò che mi appartiene. Benedico l’intera diocesi, tutti i miei sacerdoti, tutti voi e l’intera Chiesa».



Mora e con una tunica celeste


In passato, i messaggi presunti della Madonna a Pamela restavano privati. Da novembre 2013, Pamela sostiene di «essere stata autorizzata a divulgarli direttamente dalla Vergine». «La Madonna è mora – spiega la presunta veggente – con i capelli ondulati e lunghi fino a metà schiena. Occhi fra il verde e l’azzurro. Ha una tunica celeste e le ninfee ai piedi».


La chiusura del cancello


La diocesi molto scettica sul fenomeno ha fatto chiudere i cancelli, ma lei, ha continuato a scavalcare il muretto e inginocchiarsi sotto il ciliegio. Il vescovo di Terni Giuseppe Piemontese, prima di lui monsignor Vecchi, l’ha ammonita a non rendere pubblici i messaggi e a interrompere le sedute di preghiera a Colle dell’Oro. Fino a ordinare di sbarrare i cancelli dell’ex convento.






 

Caso in “osservazione”


Il caso è divenuto nazionale, mentre sia il vescovo, che il parroco di Colle dell’Oro don Claudio Bosi non rilasciano alcun commento.


Aleteia, qualche tempo fa, è riuscita ad entrare in contatto con una fonte della diocesi di Terni, che ha spiegato: «Per ora il suo caso è in fase di osservazione», faceva trapelare la fonte, «l’argomento è molto delicato ed è stato reso pubblico non da molto tempo. Parliamo dunque, di un fatto recente e bisogna essere molto cauti prima di fare valutazioni e capire se va approfondito o meno».


«Il vescovo – prosegue la nostra fonte – non aveva vietato a Pamela di pregare, ma le era stato detto di farlo in chiesa insieme ai fedeli. Sarebbe stata la cosa più opportuna, ma si apprende dalla stampa che lei continua a recarsi nel cortile».




 







2/28/2020 12:17 PM
 
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Le visioni della Madonna e del Purgatorio del veggente Renato Baron





Renato Baron



“La Madonna assicura che da lì verranno fuori:tutto dipende da noi, dalle nostre preghiere. E’ il trionfo delle anime che oggi raggiungono Dio, che tornano a vedere il volto di Dio. Sono migliaia”


Sono numerose le esperienze mistiche vissute da Renato Baron insieme alla Vergine che tante volte gli sarebbe apparsa a San Martino di Schio, in provincia di Vicenza, nel corso di quasi 20 anni della sua vita, dal 25 marzo 1985 al 15 agosto 2004 (data della sua dipartita).

Per sei volte Maria l’avrebbe accompagnato nell’Aldilà, a visitare il Purgatorio, una distesa immensa dove erano visibili innumerevoli anime, immerse nella loro purificazione. Dopo tali visioni, testimoniava quanto visto ai pellegrini presenti con ricchezza di particolari, che registravano il suo racconto dalla sua viva voce. Va sottolineato che la Chiesa ha mantenuto un atteggiamento di prudenza sui fatti di Schio e non si è mai pronunciata ufficialmente.


“Quattro anime raggiungono il cielo”


Il 1°novembre 1995, sul Monte di Cristo dopo la presunta apparizione di Maria, Renato riferiva così la visione appena vissuta:


Mi sono trovato in mezzo a tante anime che soffrivano e che gioivano. Non è la prima volta che vivo questa esperienza, questa visione grandissima nel giorno dei Santi. E questa sera nel giorno dei Santi. E questa sera è stato un trionfo l’aver visto quante anime raggiungono il Cielo, con l’aiuto di Maria, ma – come dice Lei – anche con le nostre preghiere. E’ il giorno in cui si ricordano, insieme ai Santi, quelle anime che sono sulla via della santità: non potendo più pregare per se stesse, aspettando il nostro aiuto. In questo momento pensavo: se tutto il mondo pregasse come si è tanto pregato oggi, si vuoterebbe quel Purgatorio, immensamente grande, e pieno pieno di anime! Si cammina in mezzo a loro; e non si trova più la strada per venirne fuori. Ma è la Madonna che vuole così,, perché così possiamo vedere, conoscere. Non possano parlare con loro, ma solo avvicinarsi a coloro che abbiamo già visto (in precedenti visioni) e che sono ancora lì che aspettano”.



“La Madonna – proseguiva Renato – assicura che da lì verranno fuori: tutto dipende da noi, dalle nostre preghiere. E’ il trionfo delle anime che oggi raggiungono Dio, che tornano a vedere il volto di Dio. Sono migliaia, penso siano migliaia. E’ il giorno che ho atteso con ansia dall’anno scorso come questa sera. Desideravo proprio vedere quanto ho visto. Non si può raccontare in due minuti. Sono ancora agitato dentro di me per aver visto cose meravigliose. Se dovremo anche noi passare per questo Purgatorio, che è l’anticamera del paradiso, quest’ultimo lo raggiungeremo sicuramente in seguito”.


Una processione di anime


La Madonna, aggiungeva il veggente, “ritornando insieme qui in questo luogo spiega e raccomanda; dice che la purificazione è necessaria, e si può viverla qui, sulla terra, pregando di più per raggiungere il Cielo “direttamente”, senza passare per quella “portineria” che non dà gioia a restarci. Io credo che lì dentro ci siano ancora i nostri “antenati”. Il tempo dell’aldilà non si conta con il nostro calendario, è il tempo dell’Eternità. E questa sera, per la terza volta, io sono entrato in quella “Eternità”. Sapete è una processione di anime che entra. Non so quanto tempo sono rimasto là dentro, ma in quei momenti è entrata tanta gente: anime che iniziano la loro purificazione e chiedono preghiere. Vorrebbero farsi sentire, e lo Spirito Santo ci aiuta a capire che hanno bisogno subito del nostro aiuto. Non smetteremo mai di pregare per loro, perché nel Purgatorio, sempre ci saranno anime che entrano, e vi entreremo anche noi forse”.


“Sappi che il primo novembre ho visto tua madre”


Due giorni dopo, il 3 novembre, Renato riprendeva così il suo racconto ai pellegrini presenti: “Nel riferire ciò che è avvenuto qui due giorni fa, il 1° novembre , durante l’apparizione ho avuto una visione, la più lunga che ho vissuto in questi dieci anni e mezzo, che mi portato a vedere la realtà dell’aldilà dove si è prima di entrare nel Regno, nella Luce di Dio. Questa mattina dicevo ad una persona amica: “Sappi che il 1° novembre ho visto tua madre nel Purgatorio, ed è più di 20 anni che è morta”. Lei mi risponde: “Non ci credo!” e io ho aggiunto: “Anche se tu non ci credi, tua madre è ancora lì che aspetta e tue preghiere, aspetta le tua Sante Messe, anche se non ci credi!”. Ecco fratelli: pregare per le anime bisognose vuol dire pregare per noi. E’ un grande desiderio di Dio che noi aiutiamo questa anima. Forse nella loro vita hanno pregato poco, o hanno commesso azioni non sempre giuste, come capita anche a noi. Se le ricorderemo, saremo anche noi ricordati. Ci sono milioni di anime che aspettano! Fratelli e sorelle! E’ difficile parlare per me, questa sera, e raccontare quello che la Madonna ti porta a vedere. Abbiate pazienza ma sono cose grandiose. Incontrare tanti cari che conosci, che ami, vederteli vicinii


La Madonna “garante” delle anime del Purgatorio


Molti, sostiene il veggente di Schio, “sono già avanzati nel percorso del tempo stabilito per loro. Sono vicini alle mani della Madonna perché Lei li possa portare nel Cielo. Arrivano tutti i giorni, e oggi sono arrivati tanti, tanti. E’ una processione di anime che entra in ogni istante e che, mandate lì a purificarsi, aspettano di essere chiamati nel Cuore di Dio, nel seno del Padre. Cosa dirvi sta sera, che non possiamo tanto spiegare. Ci vuole tempo, bisognerà scrivere queste cose, perché sono grandi, valide per noi che abbiamo partecipato…c’è solo da morire nel vedere tante realtà, ma è una forza che Lei ti dà per resistere: “Siate forti, perché anche voi forse passerete qui. Lo sappiamo che siamo un po’ tutti impolverati: dobbiamo passare tutti per quelle strada. Pochi entrano in Paradiso direttamente. Ci vuole proprio una grande santità per meritarlo. E il tempo in cui si è lì, si chiama Purificazione. Ma lì c’è Lei, la Madonna, sempre pronta e attenta a tutte quelle anime. E così sarà anche per la nostra. Lei ci accoglie con gioia quando sarà il momento; e ci porta Lassù, ci consegna nelle mani del Padre. E’ la nostra “Avvocata”; attraverso Lei, arriveremo a Gesù. E Gesù, con Lei ci porterà al Padre, nel “Paradiso”.



 

 





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