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LIBRI DI FEDE consultabili online e/o scaricabili

Last Update: 6/21/2024 8:47 AM
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6/9/2023 11:07 PM
 
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Il nuovo e-book gratuito:

 

Padre Gabriele Roschini, O.S.M
Maria Ss.ma nella storia della salvezza

è scaricabile gratuitamente da:


Il testo che offriamo per questo mese dedicato a Maria è in realtà un’opera momentale. Sono le 2,600 pagine dei 4 volumi del trattato sulla S. Vergine lasciate dal padre Roschini alla Chiesa.
Come già detto in altra occasione, il Padre Roschini OSM fu il maggior mariologo del XX secolo. Le sue opere sono prive di errori e, in esse, è ben distinta l’opinione teologica dal dogma. L’analoga, celeberrima, opera del Sac. Campana (una parte è anch’essa presente su questo sito), viene superata in ampiezza e profondità.

L’attenzione alla figura di Maria è centrale nell’azione di noi che collaboriamo con totustuus.it.
1. La Scrittura ci dice “Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe“.
2. Il Santo di Montfort spiega: “Dio ha fatto e preparato una sola ma irriconciliabile inimicizia […]: l’inimicizia tra Maria, sua degna Madre, e il diavolo, tra i figli e servi della Vergine santa e i figli e seguaci di Lucifero” (TVD, 52).
Sì, la stirpe del diavolo. Una stirpe che esiste. Che opera anche ai nostri giorni. Ai più livelli del potere, della finanza dei massmedia, ecc.
3. A Fatima, la Madonna ci ha dato un’indicazione inequivocabile: “La Russia diffonderà i suoi errori nel mondo“. Era il 1917, l’anno della salita al potere del “santo del male”: Lenin. Quegli errori, oggi, sono stati ereditati dalla Cina “Popolare”, cioè socialista. Che, come un tempo l’URSS, oggi lavora per conquistare il mondo.

Ecco, dunque, la necessità di ricorrere a Maria: per i nostri figli, famiglie, città, per l’Italia tutta.
Occorre conoscere sempre più la Madre per amarla e amare Suo Figlio.
Auguriamo a chi, tra i nostri lettori, ha intelligenza e forza, di far proprie le parole del Montfort: “Ella compirà anche le più grandi cose che avverranno negli ultimi tempi. La formazione e l’educazione dei grandi santi” [TVD35].


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6/16/2023 8:27 AM
 
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Il nuovo e-book gratuito:

 

La vita interiore semplificata
e ricondotta al suo fondamento

di Dom F.d.S. Pollien

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L'e-book in diffusione da oggi è stato talvolta erroneamente attribuito al P. Tissot SdB (vedasi ad es. l'ed. Marietti 1922).
E', invece, assodato che viene dal genio spirituale del P. Francesco di Sales Pollien, un monaco certosino morto nella certosa di Serra San Bruno, in Calabria, il 12 febbraio 1936.

Il testo costituisce una sorta di "quadro teologico" alla più nota operetta "Cristianesimo vissuto", oppure "Siate cristiani!", pubblicata su questo stesso sito [ https://www.totustuus.cloud/prodotto/dom-f-di-s-pollien-cart-siate-cristiani/ ] e fortemente raccomandata anche da totustuus.it.
La prima edizione di "Siate cristiani!" (Soyez chrétiens!), non dimentichiamolo, fu voluta e prefatta dal Beato prof. Toniolo, leader del laicato cattolico di allora: un fatto che dimostra ancora una volta come Toniolo fosse del tutto scevro da democristianerie varie.

Il lavoro apostolico del Padre Pollien mira a farci diventare cristiani tutti d'un pezzo: "Si dice che mancano gli uomini; io non lo credo; sono i principi che mancano: perciò non si formano più cristiani".
"Principii, principii!", ripete insistentemente, con fermezza ma senza durezza: "Tu sarai uomo di principii e i principii non si prestano a nessun accomodamento: sono o non sono. Quando si tratta invece di mezzi da adoperare, puoi e devi essere accomodante. La pratica deve adattarsi a tutte le situazioni, servirsi di tutto. Fermezza nei principi, dolcezza nei mezzi".

Ci esorta: "Qui non ci devono essere mezze misure, uomini mediocri, cristiani per metà: o tutto o niente. Un principio assoluto, conclusioni rigorose, conseguenze estreme".
La "chiamata alle armi" tiene conto della situazione della Città e della Chiesa di oggi: "La fede viene meno. Tra tutte le altre sciagure questa è la più tremenda. Mentre le fila degli empi vanno ogni dì più ingrossando, mentre i nemici di Dio raddoppiano di audacia, mentre l’iniquità imbaldanzisce, i credenti si fanno più rari, i fedeli diventano più ignoranti, i buoni vacillano".

Di fronte a questa situazione bisogna ravvivare la fede, "[...] quella viva e vera, forte e feconda, sincera e pura, schietta ed operosa, robusta ed intrepida che trionfa di tutte le forze del mondo". Con i demoni scatenati nel mondo, non basta però la fede ordinaria: "Dio e la Chiesa chiedono dei difensori, ma dei veri difensori; di quelli che mai indietreggeranno di un passo; di quelli che sanno essere fedeli alla consegna, fino alla morte; di quelli che si formano a tutte le severità della disciplina, per essere pronti a tutti gli eroismi della lotta".


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7/13/2023 9:51 AM
 
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Il nuovo e-book gratuito:

 

Spiegazione teologica del
Catechismo Maggiore

di P. Carlo Dragone Pssp

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Da poche ore la Sede Apostolica ha presentato  l'"Instrumentum laboris" della prossima XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.
Il tratto saliente del nuovo Sinodo sembra essere: la Verità non è più né vincolo né obiettivo. C’è un bene superiore: è il «camminare insieme».
Tale espressione è risuonata in continuazione durante la Conferenza Stampa di presentazione e si trova per 35 volte nell’I.L.

Pertanto, ci è sembrato opportuno proporre ai nostri lettori un "Instrumentum", che aiuti a capire che per la Verità vale la pena di dare la vita.

Ma che fare? Tra gli e-book gratuiti vi sono già i due Catechismi Universali promulgati dalla Chiesa (quello successivo al Concilio di Trento e quello promulgato da San Giovanni Paolo II).
Vi è poi il primo "catechismo", di San Tommaso d'Aquino, quello che ha fornito lo schema a tutti i successivi: le cose da credere (Credo), le cose da fare (i Comandamenti), le cose da desiderare (il Pater noster).
Troverete, infine, altri Catechismi che hanno avuto più diffusione nella storia della Chiesa: da San Roberto Bellarmino al "Compendio" di Papa Ratzinger, passando per i tre Catechismi di San Pio X.

Ecco, allora, l'idea: c'è un Catechismo che, pur non essendo destinato a tutta la Chiesa (non è un Catechismo Universale, i Catechismi Universali sono solo due), ha avuto una diffusione planetaria per quasi un secolo. E' il cosiddetto "Catechismo Maggiore" promulgato dal Papa San Pio X per tutta la Diocesi di Roma.
Questo Catechismo ha avuto un grande commentatore: il Padre Carlo Dragone PSSP: sulle sue 700 pagine si sono formate generazioni di Vescovi, missionari, parroci e catechisti.


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7/30/2023 4:59 PM
 
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San Gaspare del Bufalo
e la sua missione nel Sangue di Cristo

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Il mese di luglio è tradizionalmente dedicato alla devozione verso il Preziosissimo Sangue di Gesù.
Per favorire tale devozione, negli ultimi due anni abbiamo diffuso altrettante "vite" di San Gaspare del Bufalo, grande missionario in Italia e apostolo di tale devozione.

Presentando quelle due biografie abbiamo sottolineato come questa devozione ci sia stata sottratta e nascosta.
Il sofisma, utilizzato dagli anni bui seguenti il Vaticano II, fu: "è inclusa nella Festa del Corpus Domini, Festa del Corpo e del Sangue di Gesù, appunto".
Per confutarlo dicevamo: "L’uomo moderno non sopporta l’idea del sacrificio, del sangue, del dolore, della morte. Specialmente se questi valori si contrappongono al benessere materiale e al godimento. Così, forse, i moderni teologi han cercato di edulcorare tanti aspetti del dogma cattolico; attenuare per compiacere, annacquare per essere accettati…e così via".

Il sangue di Gesù, per la sua divina potenza, diviene morte per chi lo riceve indegnamente - insegna ed ammonisce San Paolo.
Il colore purpureo del Sangue di Cristo risplende in tutto il Nuovo Testamento ed il calore che da esso emana lo riscalda: è luce e bellezza!
Il Sangue di Cristo atterrisce il traditore Giuda, e suscita nel suo cuore un rimorso, che fu in dannazione per la sua superbia; il Sangue di Cristo fa sentire a Pilato una responsabilità tremenda, che egli non seppe affrontare, per la sua vigliaccheria.

Dove Pilato rappresenta il Parlamentare di centro-destra che "negozia" i valori "non negoziabili".
Mentre Giuda rappresenta... quelli per cui bisogna pregare e, dopo ciò, agire con molta fermezza e determinazione.

Ecco, dunque, come San Gaspare può aiutare, oggi, il laicato cattolico: egli attinse dal mistero del Sangue prezioso il fervore della sua prodigiosa attività apostolica per la salvezza e santificazione delle anime che sono «il prezzo del Sangue».

Totustuus.it


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8/20/2023 2:47 PM
 
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Summa Contra di gentiles

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Se San Tommaso d’Aquino costituisce l’apice del pensiero umano, è noto che tutti gli errori e le rivoluzioni sono presenti “in nuce” nel pensiero classico, da Protagora a Platone e oltre.

La Summa Contra Gentiles è l’opera di San Tommaso d’Aquino in cui si indica ai pagani (i «gentili») la «verità della fede cattolica».
È composta di quattro libri: i primi tre espongono verità che attengono alla sola ragione e possono essere accolte anche da giudei e islamici, mentre il quarto è incentrato su dottrine teologiche, ossia su verità divine o di fede.

Il testo, scritto oltre 750 anni fa, conserva pertanto una grandissima attualità posto che viviamo nel rifiorire del relativismo e del panteismo socialista.

Tuttavia, è doveroso avvertire i nostri lettori che si tratta di un testo difficile (il clero non lo studia più), che necessita di tempo e appunti.
Lo dedichiamo pertanto agli studiosi e a chi cerca la verità, certi che ne trarranno grande giovamento.


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9/12/2023 12:21 PM
 
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Il nuovo e-book gratuito:

 

Il sillabario della teologia

è scaricabile gratuitamente da:

 

L'approssimarsi del “Sinodo sulla sinodalità” suscita, da più parti, gravi preoccupazioni. Il signor Cardinale Raymond Leo Burke, nella prefazione a un recentissimo volumetto (1), dimostra che si tratta di: "un contesto che giustamente preoccupa ogni cattolico coscienzioso e le persone di buona volontà, che osservano l’evidente e grave danno inflitto al Corpo Mistico di Cristo".

Cosa c'è in gioco? si tratta di questioni meramente ecclesiali? L'e-book, scritto da Mons. Olgiati, che da oggi diffondiamo, si conclude con questa verità: "Gli errori teologici sono sempre un attentato a Cristo ed alla vita divina di Cristo in noi, e per ciò stesso un attentato alla civiltà".
Per fare solo un esempio: la benedizione in Chiesa alle coppie omosessuali, è un attentato all’educazione, al nostro modo di vivere, ai nostri beni, alle nostre famiglie. Sì, anche alla tua e alla mia.

Infatti, parole dall’ambiguo significato, quali “ascolto”, “inclusione radicale”, “partecipazione” e “corresponsabilità”, non mettono a rischio solo "le cose dei preti", ma anche la nostra società.
Aggiunge Mons. Olgiati: "anche oggi il mondo teologico presenta lo spettacolo non d'un mare tranquillo, ma spesso di un oceano in burrasca. Il modernismo condannato dalla Pascendi di Pio X e la “nuova teologia”, riprovata dalla Humani generis di Pio XII, ne sono episodi classici e fragorosi".

Dunque, ogni diminuzione dell'identità cattolica favorisce la "società liquida"
Per converso, ogni riaffermazione dell'identità pienamente cattolica, aiuta a conservare il benessere delle nostre famiglie e resistere allo tsunami della "società liquida".
Il testo di Mons, Olgiati ci aiuti in questo.


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11/5/2023 11:34 AM
 
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Il sillabario della teologia

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I Novissimi: morte, giudizio, inferno, paradiso.
Nel 1621, il Conte Camillo de Barbieri trasse dalle prediche di San Roberto Bellarmino quanto il Dottore della Chiesa aveva insegnato in merito ai Novissimi. Fu così pubblicato il libro: "Trattato delli quattro novissimi e della miseria dell'humana vita".
L'e-book che da oggi viene distribuito ci è stato fornito da un Oblato dell'Eremo di Minucciano: si tratta della versione (1952) in italiano corrente di quel testo.

Nulla ci è parso più urgente delle prediche di S. Roberto Bellarmino: abbiamo sotto gli occhi l'Avvenire del 18/7/2023 ("Ecco le linee guida per il Cammino sinodale").
Leggendole, sembra quasi che gli uomini di Chiesa non sappiano più
- chi sono,
- verso Chi devono andare e guidare
- cosa si deve fare.
Insomma, quelle "Linee guida" trasudano ignoranza, incertezza, dubbio, subalternità, debolezza.

Se davvero è quella la condizione psicologica e spirituale dei nostri Pastori, occorre che il cattolico vada ad abbeverarsi in acque ferme, limpide, profonde.
Il rischio di venire contagiati è altissimo e potrà avere ripercussioni sul nostro matrimonio, sui nostri figli, sulla nostra città.

Infatti, circa l'attuale subalternità al mondo da parte dei Padri SInodali, San Giovanni Paolo II indicava come cura proprio i Novissimi. E così ammoniva: "In una cultura, che tende a racchiudere l'uomo nella sua vicenda terrena più o meno riuscita, ai pastori della Chiesa si chiede una catechesi che dischiuda e illumini con le certezze della fede l'aldilà della vita presente: oltre le misteriose porte della morte si profila un'eternità di gioia nella comunione con Dio o di pena nella lontananza da lui. Soltanto in questa visione escatologica si può avere la misura esatta del peccato e sentirsi spinti decisamente alla penitenza e alla riconciliazione" (RP, 26).

Il testo del santo Dottore della Chiesa ci aiuti in questo.


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11/5/2023 11:37 AM
 
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Il nuovo e-book gratuito:

 

LA COMUNIONE DEI SANTI

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Ognissanti !
La Chiesa militante (cioè noi) venera la memoria di coloro che sono già in Cielo (Chiesa Trionfante).
Il mondo, al contrario, venera i propri ideali, rappresentati da zucche vuote.

Per conservare la nostra fede, Totustuus.it offre oggi un e-book che è un capolavoro teologico. Scritto in modo accessibile a tutti, il volume di Mons Piolanti abbraccia tutti i dogmi collegati alla festività odierna: la Comunione dei Santi, la Chiesa come Corpo Mistico di Cristo, la dottrina sui novissimi, fino alla palingenesi del mondo.

Il testo è di estrema attualità poiché, per esempio, il Partito Democratico al governo di Bologna ha finanziato l’ennesimo corso di rieducazione degli insegnanti di scuole medie e liceo: inculcare ai ragazzi identità di genere, omosessualismo, coming out e linguaggio inclusivo.

Per fronteggiare la costruzione della Open Society e le sue crescenti minacce alle nostre famiglie, un recente evento ecclesiale non ha trovato di meglio che raccomandarci “l’ascolto di tutti; il costruire una vera comunione interculturale con i migranti; combattere razzismo, xenofobia, clericalismo e maschilismo; proseguire la ricerca teologica e pastorale sull’accesso delle donne al diaconato“.

No. Non sono queste le priorità che un cattolico deve perseguire per salvare l’anima, propria e dei propri cari.
Ce lo conferma la stessa Sede Apostolica che, da quasi un secolo, ci ripete:
Questa è dappertutto la radice amara e fertile di mali: il disconoscimento della divina Maestà, la trascuratezza delle leggi morali di origine superna o una detestabile incostanza, che fa vacillare tra il lecito e l’illecito, tra la giustizia e l’iniquità” (1/11/39).

Con queste priorità nel cuore e il gioiello donatoci da Mons. Piolanti nella mente, ci rivolgiamo a Maria Regina (il cui dogma dell’Assunzione è stato appositamente definito un primo novembre) con una preghiera anch’essa scritta il primo novembre:
Regnate sulle intelligenze, affinchè cerchino soltanto il vero; sulle volontà, affinchè seguano solamente il bene; sui cuori, affinchè amino unicamente ciò che voi stessa amate. Regnate sugl’individui e sulle famiglie, come sulle società e le nazioni; sulle assemblee dei potenti, sui consigli dei savi, come sulle semplici aspirazioni degli umili” (1/11/1954).


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11/22/2023 11:26 AM
 
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Vita di San Carlo Borromeo

è scaricabile gratuitamente da:

 

L'e-book che da oggi diffondiamo ci impressiona: la distanza tra l'oggi e i tempi di San Carlo Borromeo è stellare.

Scopriremo che il Vescovo San Carlo fu soprattutto un uomo di preghiera, ma anche attivissimo riformatore:
- l'istituzione di collegi e la cura dei Seminari;
- la collaborazione al Concilio di Trento e la sua messa in atto;
- il ritorno all'ortodossia e ortoprassi della Diocesi di Milano;
- il favorire gli Istituti religiosi più fedeli alla sana dottrina;
- il comportamento durante il "Covid" del Cinquecento;
- la persecuzione da parte del potere politico;
sono solo alcuni tratti caratteristici di ogni vera Riforma, di cui San Carlo è uno dei massimi esponenti.

Ogni vera riforma nella storia della Chiesa è andata anche a beneficio della Famiglia e della Città in generale.
E' di oggi la triste notizia del "siluramento" di un coraggioso Vescovo pro-Famiglia e pro-Vita. Di poche ore fa, un documento vaticano che "apre" ai transessuali.
A nulla serve dibattere e protestare: la nostra Chiesa è gerarchica e i laici non hanno voce in Capitolo.

Chiediamo a Maria Santissima la Grazia di tornare ad occuparci di ciò su cui abbiamo competenza: operiamo per togliere potere al Partito del relativismo e della "Open Society".
Così facendo, aiuteremo grandemente anche la nostra Chiesa.

iGpM
totustuus.it                                                                                                 


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1/2/2024 11:45 AM
 
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Vita di Sant'Andrea Bobola
Martire dell'ecumenismo con gli ortodossi    
                        
           
 

Il nuovo e-book è disponibile
gratuitamente dal sito dei libri:
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In questi tempi di crescente aggressività del panslavismo e di minaccia alle nazioni che hanno radici cristiane (Roma-Atene-Gerusalemme), ci è parso opportuno proporre una versione più leggibile della vita di San’Andrea Bobòla. Si tratta del testo (già presente) del 1853, ora reso in formato copiabile e di più facile lettura, benché si sia conservato l’italiano dell’Ottocento.

Non si tratta di un santo come altri, ma di un martire che ci insegna quali sono i risultati del dialogo ecumenico con gli "ortodossi": la cui fede, come è noto, è subalterna al potere politico.
In questo senso, panslavismo significa odio profondo verso Roma e ciò che rappresenta per la salvezza del Mondo.

A San’Andrea, Pio XII ha dedicato addirittura un’Enciclica (https://www.vatican.va/content/pius-xii/it/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_16051957_invicti-athletae.html).

 

In essa, ricorda il modo in cui – prima o poi – si manifesta la religiosità degli ortodossi:
"… la terribile persecuzione scatenata contro la religione cattolica nel secolo XVII nelle regioni orientali, dopo l’invasione dei cosacchi, i quali assalirono furiosamente i cattolici, coi loro pastori e coi predicatori della verità evangelica: le chiese giacevano distrutte, i conventi erano dati alle fiamme, i sacerdoti e i loro fedeli per ogni dove trucidati; ogni cosa era devastata; dappertutto era lo scempio delle cose sacre".

In questo Natale e fine 2023 farà bene, a noi e alla nostra famiglia, rileggere la storia di quella persecuzione da parte delle chiese "ortodosse". Ci toglierà la benda delle illusioni pacifiste ed ecumeniche di certo clero e, così, ravviverà la nostra fede nell’unica vera Chiesa fondata da Gesù Cristo.
Continua, infatti, Pio XII:
"Si freme di orrore riandando a tutti i tormenti che il campione di Gesù Cristo ha sopportato con invincibile fortezza ed intatta e fermissima fede. Infatti, «preso a bastonate e a schiaffi, e trascinato con una fune da un cavallo per una strada difficile e sanguinosa, fu condotto a Janow per l’estremo supplizio, nel quale il martire polacco riportò una delle più belle vittorie celebrate dalla chiesa. Interrogato se mai fosse sacerdote latino, Andrea rispose: "Sono sacerdote cattolico; nato nella fede cattolica, nella stessa fede voglio morire; la mia fede è la vera e porta alla salvezza; voi piuttosto fate penitenza, altrimenti coi vostri errori non vi potrete in nessun modo salvare; mentre se abbraccerete la mia fede, conoscerete il vero Dio, e salverete le anime vostre"».

Auguri a tutti noi di ritrovare il coraggio della fede: nel Bambino che nasce e con l’aiuto della sua Santa Madre!
Santo Natale e prospero anno nuovo!

 

in Gesù per Maria
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1/23/2024 4:09 PM
 
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Vita di San Pietro Canisio SJ
Missionario ecumenico tra i luterani    
                        
           
 

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Oggi spesso dimentichiamo che lo scopo di un missionario è di salvare anime: battezzare, confessare e amministrare i sacramenti. L’Ospedale e la scuola sono fini secondari.

Vissuto all’indomani della rivolta protestante, il Canisio ha in mente solo una cosa: salvare le anime dal luteranesimo e dai suoi derivati.
Con questa priorità assoluta, l’impatto sulla società prodotto da questo santo è impressionante: si può dire che, se la Baviera (e una parte d’Austria e Boemia) è rimasta sotto l'ala paterna di Carlo V (e poi di Ferdinando I) e se ha conservato la fede, è merito del Canisio.
Dotato di una profonda vita interiore (frutto dei frequenti Esercizi Spirituali ignaziani), svolse attività di propaganda della fede dal 1546 al 1597.
Dopo di lui famiglie, associazioni di mestiere, municipi, città intere e Stati, han potuto vivere nella “tranquillità dell’ordine” (è la corretta definizione di “pace”) per secoli.

Ebbene, oggi, nessuno conosce questo Dottore della Chiesa: sembra sia meglio tenerlo “nascosto”.
1. Le ultime biografie sono apparse in occasione della canonizzazione (1925) e quasi nulla dopo.
2. Nel sito della Santa Sede, non si trovano i discorsi della canonizzazione né della beatificazione. L’Enciclica di Leone XIII sul santo c'è, ma in inglese (la trovate in italiano qui: https://www.totustuustools.net/magistero/l13milie.htm). C’è una Lettera di Giovanni Paolo II in occasione di un centenario e una Udienza di Benedetto XVI.
3. Le (importantissime) opere di questo Dottore della Chiesa sono state tradotte solo nell’Ottocento e oggi sono irreperibili.
Eppure, il suo Catechismo conobbe un’immensa diffusione; più di 400 edizioni in una decina di lingue. Diciotto anni dopo la sua morte, il suo primo biografo descrive questa sua opera come un successo planetario.

Avanziamo un’ipotesi sul perchè di questo silenzio: l’opera di San Pietro Canisio è l’esatto contrario di quanto insegnato dalle tenebre del Post-Concilio.
Innanzi tutto l’Amor di Patria: «Tu sai, O Signore, quanto intensamente mi affidasti quel giorno la Germania. Da allora la Germania ha occupato sempre più i miei pensieri e ho desiderato ardentemente offrire la mia vita e la mia morte per la salvezza eterna della Germania» (Pietro Canisio, Epistulae, 1).
Poi: la certezza granitica di essere nel vero; che ci sia una sola vera religione; l’obbligo di operare per la conversione degli erranti; proselitismo fatto per “25 ore al giorno”; nessuna subalternità al potere temporale ma ”amichevole reciprocanza di servigi”.

Ciò premesso, l’e-book che da oggi diffondiamo è praticamente uno scoop. E’ la biografia pubblicata in occasione della beatificazione (1864): la più completa mai scritta.
Abbiamo voluto conservare l’italiano ottocentesco, sia per rispetto verso il santo, sia per dare il senso di qualcosa di grande che è stato perduto.

Auguriamo a noi, e a voi lettori, che questo bel volumone ci aiuti a ritrovare l’ardore nella propaganda della fede, così come ci ha Chiesto il SIgnore subito prima di ascendere al Cielo.

 

in Gesù per Maria
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2/8/2024 5:03 PM
 
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P. Taparelli S.J. Corso Elementare di Natural Diritto



 


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La deriva etica in cui vive l'Italia è dovuta alla relatività di ogni legge vigente.
Anche la tanto conclamata Costituzione, alla fin fine, è soggetta alle mutevoli opinioni delle maggioranze.
E' evidente che in Italia, dal punto di vista giuridico, non esiste alcun valore intangibile: tutto è relativo.

Se la maggioranza degli italiani ritiene che si possano uccidere i figli prima della nascita, ciò diventa legge.
Si avvicina il giorno in cui, per non avere impedimenti ad andare in vacanza, sarà legale ammazzare i nonni.

Ma è vero che la maggioranza ha ragione?
E' così bello questo tipo di democrazia?
Oppure esistono diritti dei quali ogni individuo è titolare fin dalla nascita? Diritti che trovano la loro legittimazione NON nel fatto di essere riconosciuti e accettati da un governo, ma nel fatto di essere costitutivi della natura stessa dell'uomo (Treccani online).

Le antiche società cristiane non funzionavano così. Nemmeno il più grande dei sovrani aveva un potere tanto totalitario quanto quello delle odierne società democratiche:
"Vi fu un tempo in cui la filosofia del Vangelo governava la società: allora la forza della sapienza cristiana e lo spirito divino erano penetrati nelle leggi, nelle istituzioni, nei costumi dei popoli, in ogni ordine e settore dello Stato", scrive Leone XIII nella Enciclica Immortale Dei.
Sì, la Chiesa ha sempre riconosciuto l'esistenza di una legge superiore alla volontà degli uomini, dello Stato e di sé medesima.

Anche l'ultimo Catechismo universale, ne parla dal numero 1954 (e corrobora la verità con una splendida citazione di Cicerone): "La legge naturale è immutabile e permane inalterata attraverso i mutamenti della storia; rimane sotto l'evolversi delle idee e dei costumi e ne sostiene il progresso. Le norme che la esprimono restano sostanzialmente valide. Anche se si arriva a negare i suoi principi, non la si può però distruggere, né strappare dal cuore dell'uomo" (CCC, 1958).

Ecco il perchè della diffusione dell'e-book di questo mese: ricordarci che non è possibile qualunque diritto. Spingerci a operare in direzione diametralmente opposta al relativismo dell'attuale giurisprudenza.

L'autore dell'e-book è il grande Padre Taparelli d'Azeglio S.J.. A differenza di altre sue opere maggiori, in questa si rivolge agli studenti usando un linguaggio più semplice e accessibile. Fermo restando che si tratta di filosofia tomista e della lingua italiana di metà Ottocento, intatta.

in Gesù per Maria
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2/16/2024 6:24 PM
 
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SANTA GIOVANNA D'ARCO
scritta dal Generale Sebastiano Visconti Prasca

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Demagogo è colui che vuole il consenso delle masse lusingando le loro aspirazioni (Treccani).
I demagoghi contemporanei, ad esempio, sono soliti far credere nella possibilità della:
- scomparsa della povertà
- bontà innata di tutti gli uomini, per cui si può accogliere chiunque
- possibilità della pace mondiale.

L'e-book che presentiamo oggi è una specie di antidoto ai tanti demagoghi odierni, ecclesiastici e non.

Alla prima illusione risponde direttamente il Signore: «I poveri li avete sempre con voi» (Mc 14,7).
Alla seconda, risponde la cronaca: l'odio per Roma del panslavismo; l'odio per l'Occidente da parte di tutto l'islam, sono un fatto inconfutabile.

Il tema della pace, invece, lo affidiamo alla Santa che è patrona della Francia: guerriera (anzi, condottiera militare) sempre in prima linea, armata di spada e corazza, stratega illuminata dallo Spirito, fedele al leader politico legittimo del suo paese. E tanti altri aspetti "contro-corrente" che scoprirete - con stupore - leggendone la vita.

Peraltro, questa biografia sembra scritta apposta per i tempi del peggior post-concilio: l'autore ha posto molta attenzione agli aspetti storico-militari, strategici, politici dell'azione della Santa.
Così, la Santa Condottiera sembra ricordarci che: "ai nostri dì più che mai la forza principale dei tristi è la viltà e la debolezza dei buoni, e tutto il nerbo del regno di satana sta nella fiacchezza dei cristiani" (S. Pio X, 13/12/1908).

L'autore è Sebastiano Visconti Prasca: un generale italiano, veterano della guerra italo-turca e della I Guerra Mondiale. Raggiunse il grado di generale di Corpo d'Armata durante la II Guerra Mondiale.
Fu decorato, tra l'altro, con la Croce al Merito di Guerra; Grande ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro; Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia.

Grazie alla sua penna potremo capire che la pace nel mondo non è mai esistita.
Che, oggi, la pace ha meno possibilità di realizzarsi rispetto ai secoli cristiani.
Pertanto, occorre pregare per la pace, ma smetterla con la demagogia. Ovvero, non trascurare la probabilità della guerra, sempre, in ogni luogo del pianeta.

Preghiamo, dunque, molto più, per i nostri militari, "angeli in divisa" (S. Giovanni Paolo II): Nostra Signora ottenga loro coraggio e intelligenza nel difendere la nostre famiglie, le città, l'Occidente intero.


[Edited by Credente 2/16/2024 6:25 PM]
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2/29/2024 9:54 AM
 
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SANTA GIOVANNA D'ARCO
scritta dal Generale Sebastiano Visconti Prasca

Il nuovo e-book gratuito
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Demagogo è colui che vuole il consenso delle masse lusingando le loro aspirazioni (Treccani).
I demagoghi contemporanei, ad esempio, sono soliti far credere nella possibilità della:
- scomparsa della povertà
- bontà innata di tutti gli uomini, per cui si può accogliere chiunque
- possibilità della pace mondiale.

L'e-book che presentiamo oggi è una specie di antidoto ai tanti demagoghi odierni, ecclesiastici e non.

Alla prima illusione risponde direttamente il Signore: «I poveri li avete sempre con voi» (Mc 14,7).
Alla seconda, risponde la cronaca: l'odio per Roma del panslavismo; l'odio per l'Occidente da parte di tutto l'islam, sono un fatto inconfutabile.

Il tema della pace, invece, lo affidiamo alla Santa che è patrona della Francia: guerriera (anzi, condottiera militare) sempre in prima linea, armata di spada e corazza, stratega illuminata dallo Spirito, fedele al leader politico legittimo del suo paese. E tanti altri aspetti "contro-corrente" che scoprirete - con stupore - leggendone la vita.

Peraltro, questa biografia sembra scritta apposta per i tempi del peggior post-concilio: l'autore ha posto molta attenzione agli aspetti storico-militari, strategici, politici dell'azione della Santa.
Così, la Santa Condottiera sembra ricordarci che: "ai nostri dì più che mai la forza principale dei tristi è la viltà e la debolezza dei buoni, e tutto il nerbo del regno di satana sta nella fiacchezza dei cristiani" (S. Pio X, 13/12/1908).

L'autore è Sebastiano Visconti Prasca: un generale italiano, veterano della guerra italo-turca e della I Guerra Mondiale. Raggiunse il grado di generale di Corpo d'Armata durante la II Guerra Mondiale.
Fu decorato, tra l'altro, con la Croce al Merito di Guerra; Grande ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro; Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia.

Grazie alla sua penna potremo capire che la pace nel mondo non è mai esistita.
Che, oggi, la pace ha meno possibilità di realizzarsi rispetto ai secoli cristiani.
Pertanto, occorre pregare per la pace, ma smetterla con la demagogia. Ovvero, non trascurare la probabilità della guerra, sempre, in ogni luogo del pianeta.

Preghiamo, dunque, molto più, per i nostri militari, "angeli in divisa" (S. Giovanni Paolo II): Nostra Signora ottenga loro coraggio e intelligenza nel difendere la nostre famiglie, le città, l'Occidente intero.

in Gesù per Maria
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3/22/2024 10:59 AM
 
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Vita di San Rocco Gonzalez de Santa Cruz
Martire dell'ecumenismo verso il "buon selvaggio"

Il film "Mission" (1987, sette premi Oscar) è un capolavoro cinematografico che, purtroppo, è permeato da odio anti-cattolico.
Esso riprone il "mito del buon selvaggio" che, da J.-J. Rousseau ad Elly Schlein, continua ad infettare la cultura occidentale.

Si tratta di un mito socialistico, secondo cui il cucciolo d'uomo nasce naturalmente buono e non ha bisogno di educazione, regole e di correzioni. Questa "bontà innata" condurebbe all'adorazione della natura, all'inutilità di qualsivoglia etica, all'assenza di proprietà privata e a una totale uguaglianza.
Ancora oggi, ci dicono che i selvaggi (americani, africani e asiatici, ecc.), devono essere accettati come sono: al punto da colpevolizzarci se sosteniamo la necessità di insegnar loro i rudimenti del vivere civile.

Il protagonista dell'odierno e-book, il Beato Rocco Gonzalez, fu davvero missionario tra i guaranì.

Egli e i 150 anni di missioni in Sud America dei Gesuiti ci hanno dimostrato il contrario:
"gli indios guaranì erano antropofagi, non solo per rancori di guerra, ma anche per l’avidità della gola; praticavano la poligamia, erano tanto imprevidenti che non lavorarono mai più terreno di quello che bastasse per sfamarli. Le donne raccoglievano il cotone che bastava alla necessità immediata, lasciando perire il resto sulla pianta. Uomini e donne avevano per il lavoro la medesima ripugnanza che per la previsione dell’avvenire. E le stesse buone qualità, che possedevano (come il valore guerriero e l’amore dei figli), degeneravano in vizi gravi, come quello di non castigate mai i loro piccoli, i quali si abituavano così a far sempre quello che veniva loro in mente o ad abbandonarsi in guerra alle crudeltà del cannibalismo o allo sterminio dei nemici".

Ecco, dunque, la ragione della scelta dell'e-book di questo mese: a fronte dei miti e della propaganda anti-occidentale, rispondiamo da un lato con la bestialità dei nativi americani. Dall'altro con i maestosi resti (ancora oggi visibili su google) delle "reducciones": città costruite dagli indios per gli indios, sotto la guida dei gesuiti.

C'è di più: dopo aver sfasciato la testa del Padre Rocco, gli indios gli squarciarono il petto per gettarne il cuore tra le fiamme perché fosse incenerito, assieme ai corpi dei missionari. Lo scopo non fu raggiunto, e il cuore del Padre Rocco, soprattutto, si ritrovò il giorno dopo intero, e tale si conserva ancora fino ai nostri giorni.
"Il cuore incorrotto del padre Roque Gonzalez de Santa Cruz costituisce un’immagine eloquente dell’amore cristiano, capace di superare tutti i limiti umani, fino alla morte" (S. Giovanni Paolo II, Omelia per la canonizazione, 
https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1988/documents/hf_jp-ii_hom_19880516_asuncion.html ).

Che Nostra Signora ottenga al nostro cuore la stessa forza e la ponga a servizio della nostra povera Patria!

iGpM
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4/21/2024 6:30 PM
 
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San Jean Brébeuf & compagni,
martiri dell'ecumenismo verso i "poveri pellirosse"
           

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Anche questo mese diffondiamo un e-book collegato a un film: “Manto Nero” (Blackrobe, visibile gratuitamente qui: https://youtu.be/GTfOHLpqgD8).
Meno noto e meno premiato di “Mission” è, tuttavia, molto più aderente ai fatti storici: alcuni passaggi del film sembrano addirittura presi dai diari di San Jean de Brébeuf o di Sant’Isaac Jogues.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte a uno stereotipo da sfatare. Quello dei bianchi “cattivi invasori” e dei “poveri pellerossa”,
Vi proponiamo perciò subito la descrizione di come morì S. Brébeuf:
Legato al palo, egli ebbe le membra bruciate ed arrostite; provò le lesine e il collare di accette infocate, il battesimo di acqua bollente, lo strappo violento di brandelli di carne, divorati dinanzi ai suoi occhi; la cintura di scorze impeciate e infiammate, il taglio del naso e della lingua, e, perché non potesse più parlare, né pregare, i carboni ardenti affondati nella gola; ebbe il capo scotennato, con sulla ferita una poltiglia di cenere cocente“.

Non si tratta di pratiche proprie solo dei “cattivi irochesi”, ma di bestialità tipiche di tutte le “culture indigene” del Sud, Centro e Nord America. E non solo.
Dobbiamo ricordarlo sempre: senza Cristo non c’è alcuna vera civilità: “Quoniam omnes dii gentium daemonia” (Salmo 96).

Papa Giovanni Paolo II parla espressamente della indispensabile conversione dei nativi: “La loro missione [dei martiri ndr] fu una dura e lunga “via crucis”, coronata da tante conversioni al Vangelo di Cristo. E soprattutto sapete come la loro testimonianza di amore si concluse col martirio". (G.P. II, 2/11/1980)

Qualcuno ha di recente sostenuto che l’Occidente sembra odiare sé stesso: la rivalutazione dei “poveri pellerossa”, assieme alle calunnie verso i “conquistadores”, i missionari, ecc., sono solo alcuni degli aspetti di questo odio.
In questa direzione sembra vadano anche le recenti leggi su razzismo e discriminazione: fenomeni che, peraltro, in Italia sono assai circoscritti.
Certo, non si deve cadere nella discriminazione; ma è altrettanto pericoloso pensare che ogni "cultura" sia buona.

Maria Santissima e i martiri canado-americani ci ottengano una “fede coraggiosa e decisa” (G.P. II, 2/11/1980), assieme alla convinzione che solo il cattolicesimo potrà salvare le nostre famiglie e l’Italia.

iGpM
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5/14/2024 6:52 PM
 
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San Giovanni de Britto S.J.
martire dell’ecumenismo 
           

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L’e-book che da oggi diffondiamo ci parla di un portoghese martirizzato in India nel 1600.
– Vorremmo tentare di mostrare l’attualità del suo martirio sottolineando che l’India attuale fa parte del BRICS, un raggruppamento con finalità economiche, fondato da Stati socialisti (appunto, da Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) che, di recente, si è allargato all’Islam (Cfr. Sole24Ore), confermando così la sua natura anti-Occidentale e anti-cristiana.
 Giovanni de Britto non è stato martirizzato da un tiranno, da un malato di mente o da estremisti, ma da un sistema sociale, caratterizzato dalla millenaria divisione per caste di tutta popolazione.
– Il socialismo indiano odierno ha mantenuto nella Costituzione numerosi privilegi per la sua antica “nomenklatura”: alle caste degli “intoccabili” sono riservati seggi in parlamento e nell’assemblea legislativa nazionale, posti e borse di studio nelle scuole, posti di lavoro nella pubblica amministrazione e nelle organizzazioni del settore pubblico.

Ciò premesso, da molti anni gli storici socialisti (dai quali si accolgono troppo spesso le lezioni sulla nostra civiltà latina), ci insegnano che “come le antiche crociate, così le moderne spedizioni coloniali delle nazioni cattoliche, sotto l’apparenza religiosa, non erano che avventure piratesche e mercantili“.

– La vita di S. Giovanni De Britto ci dimostra il contrario: “Oggi la vostra ambasciata di anime mostra in modo tangibile gli sforzi compiuti nel corso dei secoli e i frutti raccolti nella realizzazione del più cristiano degli scopi. Fa rivivere ai nostri occhi tante schiere di intrepidi Missionari che – eroici emuli di Xaviér e Brito – hanno scritto lì con il loro sudore apostolico, e così spesso siglato con il loro sangue, una delle pagine più gloriose e indelebili della Storia” (Pio XII, canonizzazione del 23/6/1947).
– Ma è proprio quando “le vittorie della fede vanno crescendo” (discorso cit.) che i totalitarismi vanno in crisi: di fatto, prima o poi, il cattolicesimo incivilisce ogni agglomerato umano.
– Allora si scatena la persecuzione: addirittura, il De Britto “sarà martire e per ben due volte; la prima volta, già torturato, sfuggirà alla morte soltanto perché il Cielo lo riservava a nuovi grandi lavori e sofferenze” (cit.).
– Tornato all’opera, abbiamo conferma del tipo di dialogo possibile con il totalitarismo indù: “Un gran colpo di sciabola tra il collo e il petto: la ferita è profonda, crudele. Un secondo fendente recide, ma non bene, il collo, e la testa rimane attaccata per qualche tendine, e pende sul petto. il terzo fendente sicuro, ampio, elegante. Il capo del Martire è caduto, la barba intrisa di sangue vermiglio. Un istante: e crolla anche il corpo inginocchiato. Secondo l’uso, il boia recide anche le mani e i piedi e li attacca, insieme con la testa, al busto, sul patibolo“.

Oggi come allora “Che l’esempio dell’apostolo imbattuto susciti nuove schiere di generosi, pronti a seguire le sue orme sulle vie dell’apostolato! Che l’ardore del suo indefesso zelo riaccenda in coloro che si vantano di essere cattolici e portoghesi la nobile emulazione che animava i vostri antenati, per collaborare all’espansione della Fede nell’Impero, affinché la Croce di Cristo regni sovrana!” (Pio XII, cit.).


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5/29/2024 7:23 PM
 
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           Rapporto sull'avvenimento di La Salette


 


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I volontari di totustuus.it sono ben consci che il Catechismo Universale della Chiesa Cattolica è una «esposizione completa ed integra della dottrina cattolica», nonché la «norma sicura per l’insegnamento della fede» (S. Giovanni Paolo II, Cost. Ap. Fidei depositum, n. 4).
Tuttavia, la Sede Apostolica riconosce la veracità di alcune (poche) apparizioni di Maria Santissima. Tra queste, le indicazioni della Beata Vergine date a Fatima, per noi sono l’«avvenimento più importante del secolo XX». Sono, infatti, ben cinque gli e-book dedicati a questo messaggio. Al contrario, non sono presenti E-book riguardanti apparizioni non approvate dalla Sede Apostolica.

A seguito della recente Dichiarazione dell’Unione Europea contraria alla famiglia naturale e all’identità sessuale maschio-femmina, ci è parso opportuno diffondere gratuitamente il «Rapporto su La Salette». Infatti, la Dichiarazione UE è stata approvata nel corrente mese di maggio, mese mariano, fatto che le conferisce un’allure satanica.
E’ vero che ben 18 dei 27 paesi dell’Unione Europea hanno approvato la diabolica Dichiarazione. Ma vi sono 9 paesi contrari, primo dei quali l’Italia, grazie all’attuale Governo di centro-destra. Ricordiamocene alle prossime elezioni europee di giugno, così come ricordiamoci delle relative dichiarazioni contro la famiglia a contro l’uomo della sulfurea Elly Schlein , leader del Partito Democratico (o demoniaco?) ed esponente di spicco del socialismo europeo.

Ebbene, del corrente tentativo di distruzione della famiglia, la Madonna ci ha parlato (quasi due secoli fa) a La Salette: «Essendo dimenticata la santa fede di Dio, ogni individuo vorrà guidarsi da solo, ed essere superiore ai suoi simili. L’autorità civile ed ecclesiastica sarà abolita, ogni ordine ed ogni giustizia sarà messa sotto i piedi, non si vedranno che omicidi, odi, gelosie, menzogne e discordie, senza amore per la patria e per la famiglia».

L’e-book che da oggi diffondiamo è il «Rapporto e Lettera Pastorale di Monsignor Filiberto de Bruillard, Vescovo di Grenoble, in occasione della posa della prima pietra del Santuario della Beata Vergine di La Salette: 1 maggio 1852».
Ad esso abbiamo aggiunto in appendice i «Segreti de La Salette». Si tratta di documenti ritrovati dall’abbé Michel Corteville nel 1999, mentre era impegnato a Roma in una ricerca per la sua tesi di laurea su La Salette, nell’Archivio della Congregazione della dottrina per la fede (Cfr. https://www.totustuus.it/Scoperti-in-Vaticano-i-segreti-de-La-Salette/ ).

Tornando alla Dichiarazione dell’UE contro la famiglia e contro l’uomo, c’è da segnalare anche il pavido silenzio di Roma. E anche di questo la S. Vergine ha parlato a La Salette: «I Sacerdoti, ministri di mio Figlio, i Sacerdoti dico, per la loro cattiva condotta, le loro irriverenze e la loro empietà nel celebrare i santi misteri, per l’amore del denaro, l’amore degli onori e dei piaceri, i Sacerdoti sono diventati cloache d’impurità».

In questo scenario apocalittico il messaggio de La Salette contiene anche ciò che ogni famiglia, papà e mamma, nonni e figli, devono fare: «L’irradiamento dell’evento di La Salette attesta che il messaggio di Maria non si esaurisce nella sofferenza espressa dalle lacrime; la Vergine chiede di riprendere il cammino della fede; invita alla penitenza, alla perseveranza nella preghiera e in particolare alla fedeltà alla pratica domenicale» (S. Giovanni Paolo II, Lettera a Monsignor Louis Dufaux Vescovo di Grenoble, in occasione del 150° anniversario dell’apparizione, del 6 maggio 1996)

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6/21/2024 8:47 AM
 
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Vita di S. Jacques Berthieu S.J.

 
 

     

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Il nuovo e-book in distribuzione da oggi, Festa liturgica di San Jacques Berthieu S.J., è proprio la vita di questo martire dell’ecumenismo.

E’ la quinta biografia di un Santo missionario che diffondiamo. Dopo i martiri del dialogo con gli ortodossi, con i “buoni selvaggi”, con i “poveri pellirosse” e con i “pacifici indù”, oggi è la volta di un Martire dell’ecumenismo con le religioni africane.

C’è da dire che le biografie di questi martiri sono più appassionanti di quelle del Sandokan di salgariana memoria: è infatti evidente che, oltre che santi, questi missionari sono stati dei veri eroi, Uomini con la “u” maiuscola.
La speranza è che, conoscendoli, i pastori di anime della nostra povera Italia, ritrovino coraggio e ardimento: “Il beato martire Giacomo Berthieu mantenne questa parola del Signore finché rinunciò alla vita, piuttosto che allontanarsi dalla fede” (Benedetto XVI, 
Lett. Apost. del 21/10/2021).

Certo, quel “Domini verbum tenuit donec suam traderet vitam, potius quam a fide descisceret” vale anche per noi laici. Vi è tuttavia un ulteriore aspetto che ha spinto i volontari di totustuus.it a diffonderne la conoscenza.
Abbiamo, infatti, perso la certezza per cui, senza il cattolicesimo, non si può parlare di civiltà, ma soltanto di barbarie.
Benedetto XVI afferma che il Padre Berthieu “lottò contro l’ingiustizia” (
Omelia per la canonizzazione). Si tratta di una lotta propria del laicato, ma che caratterizza anche tutti i 5 santi martiri sinora incontrati, proprio perché senza cattolicesimo la società inselvatichisce: possiamo avere una bella volontà di dialogare, ma quelli ci massacrano sempre.

Conclude il Papa: “La vita di questo evangelizzatore […] aiuti i numerosi cristiani oggi perseguitati a causa della fede!” (ibidem).
Anche noi europei siamo perseguitati, perchè viviamo sotto il totalitarismo di una democrazia senza valori.

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