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Testi ed interventi di Salvatore Martinez, presidente del RnS

Last Update: 12/14/2020 10:25 PM
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7/15/2019 10:40 PM
 
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Convegno don Sturzo: Martinez (RnS), “nuova cittadinanza all’umanesimo ordinato secondo lo spirito cristiano”


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“Rileggere insieme l’Appello ai Liberi e Forti indica già un impegno, come un primo frutto di questo Centenario: la volontà nostra di dare nuova cittadinanza a quell’umanesimo ordinato secondo lo spirito cristiano, fortemente voluto e testimoniato dal prete di Caltagirone. Un umanesimo spirituale e sociale insieme, che prima che essere scritto in un Appello fu testimoniato nell’esperienza civile e politica del prosindaco di Caltagirone don Luigi Sturzo”. Così Salvatore Martinez, presidente del Polo di Eccellenza della Promozione umana e della solidarietà “Mario Sturzo” e della Fondazione “Casa museo Sturzo” in Caltagirone, parlando del “Metodo sturziano per un nuovo dialogo culturale e sociale”, ieri sera, in apertura del Convegno internazionale in occasione del centenario dell’Appello di don Luigi Sturzo “a tutti gli uomini liberi e forti”. “E’ bene non tacere che siamo immersi in una profonda crisi spirituale” – ha detto, facendo riferimento alla “crisi antropologica, morale, culturale, sociale, politica, economica che gli uomini e i credenti del nostro tempo soffrono” e che ne sono “sono solo una diretta conseguenza”. Parlando anche a nome del Comitato promotore – scientifico dell’evento in corso di svolgimento a Caltagirone, ha aggiunto: “Non può esserci ‘sciopero della speranza’, anche quando disperare è facile; sperare, invece, e costruire seminando speranza creatrice, è d’obbligo”. E ha proseguito: “Non è lecito rassegnarsi a una sorta di ‘recessione dello spirito’. Oggi non basta cercare di rimuovere le ‘diseguaglianze sociali’ per creare una società più giusta. Nell’era della globalizzazione la sfida è altra: non mortificare le differenze ma esaltarle nella fraternità, riconciliando gli opposti e dando nuova ‘soggettività sociale’ a coloro che fino a ieri erano solo “oggetto” di politiche assistenziali o clientelari. Rifare il tessuto spirituale della società umana rimane ancora oggi la nostra grande missione”.


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9/15/2019 8:28 PM
 
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Martinez, “trovare interlocutori adatti che possono farsi attuatori dei dodici punti programmatici dell’Appello”


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“Nella soggettività dei mondi qui rappresentati ci piace affermare che la simpatia che si è creata, l’amicizia che si è determinata costituiscono un segno dei tempi che non può non essere apprezzato”. Lo ha affermato Salvatore Martinez, presidente del Polo di eccellenza della promozione umana e della solidarietà “Mario e Luigi Sturzo”, aprendo la riunione plenaria tenutasi ieri presso l’Istituto “Luigi Sturzo” in Roma, a cui hanno preso parte i protagonisti del Convegno internazionale sturziano, svoltosi dal 14 al 16 giugno a Caltagirone in occasione del centenario dell’Appello ai Liberi e Forti. “Da questo momento in avanti – ha aggiunto – vogliamo trovare gli interlocutori adatti che, dei dodici punti programmatici dell’Appello, possono farsi attuatori. Non vorremmo che questa esperienza si sciogliesse: è la nostra gente che lo chiede, cercando nuove interlocuzioni culturali, sociali e politiche per una ‘rifertilizzazione’ del tessuto delle nostre comunità”. Prima dell’intervento dei relatori presenti, incentrati sui termini chiave, quali “pensiero e comunicazione, crisi antropologica e fragilità”, hanno preso poi parola gli altri membri del Comitato promotore e scientifico del convegno, composto anche da Nicola Antonetti, presidente dell’Istituto “Luigi Sturzo”, e Gaspare Sturzo, presidente del “Centro internazionale studi Luigi Sturzo” . Rilancia lo “spirito di disponibilità e passione con cui è stato avviato questo processo iniziale”, Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Azione Cattolica, mentre Lorenzo Ornaghi, presidente del Comitato scientifico della Fondazione “De Gasperi”, indica come via “la ricucitura della società attraverso una nuova e diversa partecipazione dei cattolici alla vita politica”. Per Francesco Bonini, rettore della Lumsa, “occorre sviluppare il percorso intrapreso a partire dai soggetti e dalle idee. Siamo figli di una grande storia ecclesiale ed è nella soluzione di continuità che si devono posizionare i soggetti di ispirazione cattolica. Il tutto in un contesto ecclesiale in cui il nostro Pontefice esorta, ciascuno, alla propria responsabilità. Pertanto – ha concluso Bonini – dobbiamo partire da qui, da qualcosa di nuovo rispetto alla precedente stagione. Elaborando delle idee per rispondere, ognuno secondo il proprio ruolo, all’irrilevanza crescente dei cattolici nella dimensione attuale”. E come prima proposta, frutto dei tavoli condivisi a Caltagirone, c’è un invito rivolto ai giovani, per il prossimo novembre in occasione del Festival della Dottrina sociale della Chiesa in programma a Verona. L’obiettivo , a partire dai contributi scaturiti dal Convegno sturziano, è quello di creare un osservatorio permanente, un vero e proprio “e-laboratorio” affidato alle competenze delle future generazioni.


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10/9/2019 12:30 PM
 
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Movimenti: RnS, il presidente Martinez in missione in Cina


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Dal 22 settembre al 5 ottobre Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) e già rappresentante speciale della presidenza Osce sulla libertà religiosa, è in Cina per una missione fatta di incontri diplomatici con le autorità locali, meeting in chiave interreligiosa e incontri con alcune comunità ecclesiali.

Lo rende noto l’ufficio stampa di RnS che segnala l’invito del venerabile Shi Yong Xin, 30° abate del Tempio di Shaolin, luogo dove 15 secoli or sono nacque il Buddismo Zen. La cultura Shaolin è stata riconosciuta dall’Unesco, nel 2010, patrimonio immateriale dell’umanità. Al contempo le attività di formazione per sacerdoti, religiose e laici presso la diocesi di Handan, centro di approfondimento della fede cristiana per tutta la Cina, su invito del vescovo Sun Jigen. “Nei giorni in cui si celebra il 70° anniversario della nascita della Repubblica Popolare Cinese – dichiara Martinez – è interessante assistere più che alle parate militari al grande risveglio spirituale che caratterizza il popolo della più grande organizzazione statale al mondo.

È una grazia potersi fare testimone della fede cristiana in alcune regioni di un Paese in cui vige un regime ideologico, proprio nel mese che Papa Francesco ha voluto dedicare in modo straordinario alla missione. Migliaia e migliaia di persone, ogni giorno, abbracciano la fede in Cina, e una fede carismatica sul modello delle prime comunità cristiane; e aumentano in modo esponenziale le persone che con rigore si preparano e si formano per la missione in Cina e dalla Cina nel mondo.

È motivo di speranza, poi, l’apertura al dialogo spirituale che si registra con le grandi tradizioni del buddismo, del taoismo e del confucianesimo; incontri che hanno al centro la salvaguardia e la promozione della dignità dell’uomo e del creato”. “Queste aperture – conclude il presidente di RnS – trovano in Papa Francesco un elemento di congiunzione e di sviluppo significativi”.


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11/2/2019 2:07 PM
 
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Conferenza nazionale RnS: Martinez,
“oltre ogni infedeltà e inadeguatezza umana”

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“Il cristianesimo è una storia d’amore oltre ogni ragionevole limite. Il Rinnovamento nello Spirito è un miracolo d’amore oltre ogni infedeltà e inadeguatezza umana”. Così il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, che nel saluto introitale alla 43ª Conferenza nazionale animatori ha ripercorso il cammino che negli ultimi mesi ha portato al rinnovo degli organi di servizio per il quadriennio 2019-2022. Oltre 4.000 persone da tutta Italia, in rappresentanza di 1.700 gruppi e comunità, oltre a delegazioni da Svizzera e Germania, fino al 3 novembre si confrontano al Palacongressi di Rimini sul tema “Tutti sapranno che siete mie discepoli se avrete amore gli uni per gli altri”. Martinez ha poi affidato ai delegati alla Conferenza alcune provocazioni: “Come sta il nostro amore per Gesù? Quali volti, quali direzioni, quali esiti deve avere questo amore?”. La prima giornata di lavori è proseguita con la relazione del coordinatore nazionale Mario Landi: “Non c’è autentica effusione dello Spirito Santo nel cuore del credente che non spinga nella gioia dello Spirito Santo all’amore per Gesù e il prossimo che si fa servizio evangelizzante – ha affermato –. Le molte stanchezze e mancanze di servizio sono segnali che l’effusione dello Spirito non è più il motore della nostra esistenza”. Landi ha poi tracciato piste di impegno pastorale tra collegialità e sinodalità, impulso della vita spirituale e carismatica, discernimento missionario e accompagnamento personale, “in un cammino di appartenenza e di impegno in una realtà fraterna e comunitaria” ha concluso.


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11/28/2019 5:04 PM
 
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Conferenza nazionale RnS: Martinez (presidente),
“la cultura di Pentecoste chiede una nuova sintesi creativa
tra fede e storia”




“Non c’è evangelizzazione senza effusione dello Spirito. Non c’è effusione dello Spirito senza preghiera. Non c’è preghiera senza comunità. Non c’è comunità senza parola di Dio”: è un richiamo crescente all’impegno quello che il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez, ha proposto nella relazione finale della 43ª Conferenza nazionale animatori, in cui ha sottolineato come l’effusione dello Spirito sia una grazia connessa al mistero della Chiesa e sorretta dalla parola di Dio, “non dallo Statuto del RnS”. Il versetto dal capitolo 13 del Vangelo di Giovanni “Tutti sapranno che siete miei discepoli se avrete amore gli uni per gli altri”, che ha accompagnato i 4000 animatori da tutta Italia nella quattro giorni riminese, è poi risuonato forte nelle parole del presidente, che ha definito l’amore evangelizzante “tracimante, come l’acqua che riempie la diga e che continua a lavare i piedi degli uomini, non solo di quelli che stanno nel Cenacolo, ma di tutti quelli che il Cenacolo, la casa, la Chiesa, la comunità l’hanno abbandonata o non la trovano”. Un invito chiaro e programmatico a tutto il Rinnovamento è quello all’apertura e al servizio: “Siamo una comunità nazionale, costruita con uno Statuto inclusivo, una capacità generativa, un ampliamento progettuale che i nostri vescovi benedicono – ha affermato Martinez –. Quanto, però, alla ‘mistica delle relazioni’, dobbiamo ancora fare meglio, dobbiamo avere il coraggio di eleggerci fratelli nell’amore del Signore”. La cultura di Pentecoste oggi, che “è umanizzazione secondo lo Spirito”, chiede una “nuova sintesi creativa tra fede e storia, fede e cultura, fede e servizio, fede e carità”.

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4/14/2020 4:13 PM
 
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Covid-19: Martinez (RnS) lancia la campagna “#iorestoacasae…prego”. “È il tempo di tornare a Dio tra le pieghe di un’umanità distratta, sopita dal benessere”


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“Sembrerebbe non vedersi una soluzione all’orizzonte, ma con fede dobbiamo riempire le nostre case. Tutto concorre al bene per quelli che amano Dio, anche questo tempo di prova. È il tempo di tornare a Dio tra le pieghe di un’umanità distratta, sopita dal benessere”. Lo ha sottolineato, stasera, il presidente di Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, parlando, in streaming sul sito, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube, dalla cappella della sede nazionale di RnS Vergine dalle mani alzate, per lanciare una campagna di preghiera #iorestoacasae…prego, in concomitanza con il provvedimento della Presidenza del Consiglio #iorestoacasa. “Costretti a rimanere a casa abbiamo più tempo a disposizione e dobbiamo decidere come riempirlo: possiamo farlo dedicandoci gli uni degli altri, innanzitutto dei nostri familiari – l’invito di Martinez -. Più che curarci del coronavirus in queste ore, perché molti di noi godono del bene della salute, possiamo curare le nostre solitudini, il nostro bisogno di amare e di essere amati, allora questo tempo si può trasformare il tempo di Dio. Dobbiamo chiedere al Signore il miracolo. La nostra fede è un’alleata dei miracoli, che nella comunione riusciamo a procurare. Torniamo a pregare insieme nelle nostre famiglie facendo risuonare nelle nostre case una pagina del Vangelo, parole buone, parole sante”. Di qui l’auspicio: “Questa campagna #iorestoacasaeprego diventi virale e che ogni casa diventi come un gruppo di RnS e che in ogni casa ci siano animatori della preghiera ed evangelizzatori. Questo è un tempo per ripartire insieme nel tempo dello Spirito. È il motivo per cui abbiamo lanciato la campagna di preghiera del rosario allo Spirito Santo, che qui confermiamo aggiungendo che anziché pregare solo dalle 19 alle 23  il rosario allo Spirito Santo potrà essere recitato in ogni ora del giorno e della notte”.
Martinez ha invitato anche a seguire in streaming la messa che il Papa celebra ogni mattina, alle ore 7, a Santa Marta. Il Rinnovamento carismatico propone di pregare ogni giorno la sequenza di Pentecoste. “In Italia il Servizio nazionale di comunione  transitorio propone di unirci al prossimo Angelus del Papa”, ha aggiunto.


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4/27/2020 2:19 PM
 
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Coronavirus Covid-19: RnS, prosegue la campagna “Io resto a casa e… Prego – Dono – Intercedo” con appuntamenti sul web e sui social media


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La triplice campagna “Io resto a casa e… Prego – Dono – Intercedo”, avviata dal Rinnovamento nello Spirito Santo sul web e sui social media: rns-italia.it, canale ufficiale YouTube, pagina Facebook, Twitter Instagram -, prosegue anche nelle settimane successive alla Santa Pasqua, per mantenere una comunione spirituale nonostante le difficoltà e i sacrifici imposti dalla pandemìa di Coronavirus.
Oggi e domani, dalle 7,30 di stamattinaa alle 23,30 di domani, 40 Ore di Adorazione “Muro di Fuoco – Roveto Ardente”. Con l’iniziativa già consolidata nelle scorse settimane, che rappresenta lo “specifico” del RnS messo in atto nei tempi della gioia e del dolore, verranno riproposti gli stessi turni della Settimana Santa, con medesimi luoghi e animazioni improntate su un tema più festoso, nella gioia della Pasqua, con l’Alleluja come sfondo della lode e dell’intercessione.
L’orario di inizio dei turni permetterà di seguire la Santa Messa presieduta quotidianamente presso Casa Santa Marta, alle ore 7, da Papa Francesco e trasmessa in diretta su Tv2000 (www.tv2000.it), Rai 1 e video streaming su RaiPlay e VaticanNews (www.vaticannews.va). Saranno i Salmi “pasquali” 146 – 147 – 148 – 149 a guidare la preghiera, con i canti più popolari e significativi per celebrare la regalità e la vittoria di Dio sulla morte.
Da giovedì 16 a domenica 26 aprile dalle ore 10 alle 11 video con registrazioni storiche: da giovedì 16 a domenica 19 aprile il pellegrinaggio nazionale in Terra Santa e da lunedì 20 a domenica 26 aprile la catechesi dei padri del RnS. Alle ore 14.30 la rubrica “La paura fa 90, l’amore 100!” a cura di Salvatore Martinez, presidente del RnS.
Dalle ore 16 alle 16.40 saranno presentati dei format su formazione ed evangelizzazione. “Erano perseveranti nell’insegnamento, nella comunione, nello spezzare il pane, nelle preghiere” (At 2, 42) è il titolo di questa sessione giornaliera ispirata dai quattro elementi strutturali della triplice campagna: preghiera, testimonianza, evangelizzazione, formazione. In questa fascia oraria si sottolinea il valore spirituale, comunitario – sacramentale e carismatico insieme – del Movimento, con risalto al modo di “essere e vivere” il RnS, al di là delle ristrettezze dettate dal momento. La fascia oraria vedrà alternarsi un giorno formazione e un giorno evangelizzazione.
Dalle 16.40 alle 17, poi, spazio dedicato ai bambini e affidato all’Ambito Meeting con un animatore che intratterrà i più piccoli con creatività carismatica attingendo dai cd dedicati e da dinamiche già sviluppate nei Meeting.
Nella fascia oraria 18.30-19.30, intitolata “Questa è l’ora in cui il Padre cerca adoratori in spirito e verità”, ci sarà la predicazione in diretta sul tema legato alla preghiera tenuta da Salvatore Martinez, presidente del RnS, e l’Adorazione eucaristica da una Cappella diversa animata dai sacerdoti “carismatici”.
Infine, dalle 22 alle 23 il Rosario allo Spirito Santo: il momento di preghiera, già consolidato nelle scorse settimane, sarà ora esteso alle diocesi e non sarà trasmesso più da quattro Regioni per sera, ma da due: la prima reciterà i Misteri 1°-4°, la seconda i Misteri 5°-7° più le Litanie.

fonte https://www.agensir.it/quotidiano/2020/4/14/coronavirus-covid-19-rns-prosegue-la-campagna-io-resto-a-casa-e-prego-dono-intercedo-con-appuntamenti-sul-web-e-sui-social-media/


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7/27/2020 4:31 PM
 
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Pregare sempre

“Sembrerebbe non vedersi una soluzione all’orizzonte, ma con fede dobbiamo riempire le nostre case. Tutto concorre al bene per quelli che amano Dio, anche questo tempo di prova. È il tempo di tornare a Dio tra le pieghe di un’umanità distratta, sopita dal benessere”. Lo ha sottolineato, stasera, il presidente di Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, parlando, in streaming sul sito, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube, dalla cappella della sede nazionale di RnS Vergine dalle mani alzate, per lanciare una campagna di preghiera #iorestoacasae…prego, in concomitanza con il provvedimento della Presidenza del Consiglio #iorestoacasa. “Costretti a rimanere a casa abbiamo più tempo a disposizione e dobbiamo decidere come riempirlo: possiamo farlo dedicandoci gli uni degli altri, innanzitutto dei nostri familiari – l’invito di Martinez -. Più che curarci del coronavirus in queste ore, perché molti di noi godono del bene della salute, possiamo curare le nostre solitudini, il nostro bisogno di amare e di essere amati, allora questo tempo si può trasformare il tempo di Dio. Dobbiamo chiedere al Signore il miracolo. La nostra fede è un’alleata dei miracoli, che nella comunione riusciamo a procurare. Torniamo a pregare insieme nelle nostre famiglie facendo risuonare nelle nostre case una pagina del Vangelo, parole buone, parole sante”. Di qui l’auspicio: “Questa campagna #iorestoacasaeprego diventi virale e che ogni casa diventi come un gruppo di RnS e che in ogni casa ci siano animatori della preghiera ed evangelizzatori. Questo è un tempo per ripartire insieme nel tempo dello Spirito. È il motivo per cui abbiamo lanciato la campagna di preghiera del rosario allo Spirito Santo, che qui confermiamo aggiungendo che anziché pregare solo dalle 19 alle 23  il rosario allo Spirito Santo potrà essere recitato in ogni ora del giorno e della notte”.

Martinez ha invitato anche a seguire in streaming la messa che il Papa celebra ogni mattina, alle ore 7, a Santa Marta. Il Rinnovamento carismatico propone di pregare ogni giorno la sequenza di Pentecoste. “In Italia il Servizio nazionale di comunione  transitorio propone di unirci al prossimo Angelus del Papa”, ha aggiunto.
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9/20/2020 10:52 AM
 
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12/2/2020 11:03 PM
 
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Rinnovamento nello Spirito: Martinez, il 12 e 13 dicembre “on line” la Conferenza nazionale animatori


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“La solidarietà ha contraddistinto il Novecento. La fraternità è la parola d’ordine del nuovo millennio”. Così Salvatore Martinez, presidente di Rinnovamento nello Spirito (Rns), presenta la 44ª Conferenza nazionale animatori, che si svolgerà on line il 12 e 13 dicembre. Si tratta di “una risposta sistemica, una conferenza programmatica”, precisa Martinez, che si svolgerà on line per permettere, in tempi di pandemia, “alla  grande comunità del Rinnovamento nello Spirito di ripensarsi proprio a partire da vincoli di fraternità, nel suo duplice volto di carità spirituale e materiale”, precisa il presidente di Rns. “Nessuno si salva da solo”, ripete spesso il Papa. “Abbiamo bisogno di ribadire il valore grande della carità fraterna”, gli fa eco Martinez: “Vogliamo diventare concretamente promotori di carità fraterna, attraverso due capisaldi, due parole-chiave: consolazione e compassione. Vogliamo ripensare una vita nuova nello Spirito e suggerire impegni di carità fraterna, indicazioni estremamente concrete intorno alle quali orientare la soggettività dei giovani, delle famiglie, degli anziani, che diverranno al contempo soggetti e destinatari di questa stagione di carità fraterna che la Conferenza intende inaugurare”, individuando “nuovi ambiti di impegno e nuove vie di evangelizzazione”.

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12/14/2020 10:25 PM
 
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Martinez: nel tempo della prova, spazio alla preghiera



L’impegno a moltiplicare la fraternità. Il realismo della speranza. Il coraggio di guardarsi dentro, in profondità. La preghiera (anche) come lievito per far crescere la comunità. I risultati sorprendenti della “conversione digitale”. Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (Rns) vede in quello che stiamo vivendo un tempo di prova, una “provocazione” positiva all’unità, un’occasione per liberare una potenza d’amore straordinaria. E questo senza sminuire la drammaticità della situazione, la sofferenza terribile dei malati e di chi piange una persona cara, il sacrificio di quanti si stanno spendendo per gli altri. Letto nell’ottica necessaria della fede, allora, il cammino verso il Natale può assumere una luce nuova, più vera. «In realtà – spiega Martinez – diciamo “Natale” e omettiamo di dire “di Gesù”. Festeggiamo il Natale e ignoriamo la venuta di Gesù, il festeggiato; ci scambiamo auguri e regali non certo nel suo nome, ma per gratificare noi stessi, trascurando proprio il più grande dono concesso all’uomo: la persona di Gesù e il suo Vangelo. Nasce, rinasce e non ci diamo conto della sua presenza. Il Covid-19 ha messo a nudo il nostro bisogno di vita buona, di giustizia e di pace, ha fatto esplodere le nostre contraddizioni, la fragilità e l’inadeguatezza dei sistemi economici e politici.

I vescovi italiani nel “Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia” sottolineano come la tribolazione si debba accompagnare alla speranza. Su quale leva bisogna fare affidamento perché proprio la speranza prevalga?

Abbiamo bisogno di guardare più in profondità i nostri cuori. Cosa ci sta insegnando questa drammatica prova? Dove orienta il nostro sguardo? Di fatto, il coronavirus ci sta provocando all’unità? Più che alla divisione, alla prossimità più che all’indifferenza. Mai, come in questa stagione, la carità fraterna ha possibilità di incarnarsi fino al sacrificio, dando volto, slancio ai tanti “santi della porta accanto”, incoraggiando il bene e il bene comune. Pertanto, se da una parte poniamo limiti – per legge – alle nostre libertà individuali e comunitarie, dall’altra – per “legge interiore” – siamo chiamati a liberare una potenza d’amore straordinaria che vada oltre i nostri limiti, le nostre paure, i nostri ragionamenti umani. Vedo in tutto questo il realismo della speranza, una provvidenziale conversione dei nostri stili di vita verso esiti più comunitari e fraterni. Molto si dibatte e si legifera in termini di diritto alla salute, ma salus è, prima di tutto, salvezza: il diritto alla salute è la possibilità per l’uomo di essere salvato, non soltanto attraverso un vaccino o una cura medica.

Questo, si sottolinea spesso, è un tempo che può particolarmente favorire la preghiera. Lo sperimentate anche voi? In che modo questa opportunità può essere sfruttata?

La maggioranza della popolazione, certamente in gran numero i cristiani, da “credenti della domenica” stanno vedendo la loro fede ritrovare un senso e inedite opportunità nella “ferialità della prova”. Un campo nuovo, che trova il suo maggiore fertilizzante nella preghiera. La preghiera non conosce confini e ha il potere di rendere vicini i lontani e compresenti i divisi. Dall’inizio della pandemia, senza soluzione di continuità, abbiamo riscontrato numeri davvero impressionanti di persone che dall’Italia e dal mondo hanno preso parte alle nostre catene ininterrotte di adorazione, giorno e notte, in diretta anche da cappelle di ospedali, case di riposo, carceri, stazioni militari, monasteri. Oltre 2.000.000 di persone collegate, migliaia e migliaia di post e di mail a testimoniare i benefici spirituali e corporali delle preghiere di consolazione e di intercessione per la guarigione dei sofferenti.

La pandemia ci ha spinto a puntare molto sul virtuale, anche nelle attività comunitarie. Quanto di questa esperienza potrà poi entrare a far parte della normalità? Non c’è il rischio che si finisca per impoverire le relazioni interpersonali?

Dinanzi alla chiusura delle chiese e alla difficoltà di specificare la nostra fede in termini comunitari, non potevamo stare a guardare. C’è da dire, peraltro, che l’emergenza ci ha fatto prendere atto che molte chiese erano già state abbandonate dai fedeli prima dell’avvento del coronavirus. La “conversione digitale” che abbiamo vissuto, nel caso del RnS con esiti incredibili in termini di partecipazione numerica alla nostra programmazione – un vero e proprio palinsesto giornaliero, con 5 ore di contenuti offerti quotidianamente e il coinvolgimento attivo di circa 400 tra animatori, evangelizzatori e testimoni – è andata assai ben oltre i nostri numeri e gli stessi confini italiani, permettendoci di raggiungere non soltanto i “nostri” o i tanti fedeli dispersi, ma anche quanti si erano allontanati dalla Chiesa e i tantissimi lontani da Dio. La nostra esperienza, del resto, ci insegna che si “torna a Dio” più facilmente quando si è nella prova, quando il male si accanisce su di noi, quando ci si sente soli, quando si ha paura di vivere e di morire. Credo che lo Spirito Santo ci abbia specialmente assistito in questa opera di accompagnamento, aumentando la “nostalgia”. Sappiamo bene, guai a non ribadirlo, che la tecnologia applicata alla professione comunitaria della nostra fede non è e non può essere “sostitutiva”, bensì “integrativa” dell’esperienza comunitaria, sacramentale e carismatica, che il nostro credere, fondato su relazioni interpersonali, sempre reclama.

Il Papa parlando del cammino di Avvento ha suggerito tre comportamenti: sobrietà, attenzione discreta e rispettosa verso i bisognosi, a partire dai vicini, preghiera (soprattutto in famiglia). È questo il bagaglio di cui dobbiamo dotarci per arrivare pronti al Natale?

Sulla scia dell’enciclica “Fratelli tutti” ci apprestiamo a vivere la 44ª Conferenza nazionale animatori online (vedi box a lato ndr): un’occasione di grazia a partire da due capisaldi fondamentali, premessa del nostro impegno di carità fraterna: la consolazione e la compassione. È una sfida quella che il RnS intende lanciare a se stesso, con una risposta “sistemica” e programmatica da parte dei 1.700 gruppi in Italia e in altri Paesi: moltiplicare la fraternità, rigenerandola dentro processi di solidarietà e di comunione con chi è nella prova, inaugurando nuovi ambiti di impegno da coniugare con la carità, che per sua natura è sempre spirituale e materiale insieme, perché, lo ricorda papa Francesco, «nessuno si salva da solo». Il Natale di Gesù è ormai alle porte: segna sempre la nostra rinascita, il riscatto del genere umano dal male e dalla morte. Niente di più provvidenziale allora, a condizione di non ridurlo a una festa, magari preoccupati che sia meno fastosa che in passato.


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