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PREGHIERE SPONTANEE

Last Update: 9/15/2019 8:32 PM
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8/21/2018 2:22 PM
 
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Assunzione di Maria

La Preghiera
da SdP 438

La tua gioia, Maria,
è la gioia dei poveri che affidano la loro vita
alle mani di Dio
perché egli possa realizzare il suo piano di salvezza.
La tua gioia, Maria,
è la gioia degli umili che ospitano Dio
nella vita di ogni giorno,
con cuore semplice e generoso,
e si rallegrano dl poterlo servire
senza pretendere riconoscimenti.
La tua gioia, Maria,
è la gioia degli affamati, colmati di doni,
saziati al di là delle attese,
raggiungi da una pienezza sconosciuta.
La tua gioia, Maria,
è la gioia dei credenti che accolgono la Parola,
sicuri che si compirà,
pronti a realizzarla nella loro esistenza.
La tua gioia, Maria,
è la gioia di chi spera in Dio,
e riconosce con stupore i prodigi del suo amore.
La tua gioia, Maria,
è la gioia dl chi si è messo interamente,
corpo e anima,
a disposizione di Dio
e viene trasfigurata dalla sua bellezza.
AMEN!


20^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 438

Mangiare e bere:
due azioni, Gesù, che sembra
non abbiano molto a che fare con la nostra fede.
Eppure, stranamente, è proprio quello
che proponi a quanti desiderano
entrare in comunione con te.
Tu ci chiedi di compiere due gesti semplici
che vengono dalla nostra esistenza fisica.
Sì, siamo uomini e donne, che, per vivere,
hanno bisogno di cibo e di bevande.
Ma questa volta il nutrimento
è il tuo stesso corpo,
la tua carne offerta in sacrificio,
e a dissetarci è quel sangue
che hai versato dalla croce.
E’ attraverso di essi
che ogni distanza viene annullata:
tu rimani in noi e noi in te.
Abitati dalla tua presenza,
siamo trasformati nel profondo
al punto da scoprire, con gioioso stupore,
che tu vivi in noi e noi viviamo per te.
E’ la straordinaria esperienza
che si rinnova ad ogni Eucaristia,
è l’appuntamento di grazia
che di domenica in domenica
cambia ognuno di noi
in un essere nuovo, cittadino del cielo.
AMEN!



21^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da Sdp 438

Sia chiaro a tutti:
tu non trattieni nessuno,
non corri dietro al consenso,
non sei vittima dei sondaggi,
non cerchi approvazione a tutti i costi.
No, Gesù, tu lasci ognuno del tutto libero di rifiutarti, e,
addirittura, di non vederti neppure.
Viene, prima o poi, il momento
in cui ognuno deve prendere una decisione difficile:
abbandonarsi a te,
mettere la sua vita nelle tue mani,
correre l’avventura della fede,
oppure lasciar perdere,
per non correre rischi, per stare tranquilli.
E’ vero: la tua parola talvolta è dura,
e ci obbliga a prendere
vie inesplorate e sentieri ardui.
Eppure solo questa parola ci fa entrare nella verità,
e sospinge l’esistenza
all’approdo di una gioia senza fine.
Lo tua parola è esigente
e ci spinge a decidere,
con gioiosa fiducia e senza rimpianti,
con la determinazione di chi
imbocca risolutamente una strada,
stretta e impervia,
ma già pregusta il sapore
di una pienezza smisurata.
AMEN!



22^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da Sdp 438

Tu sai bene, Gesù, dove sta veramente il pericolo
e non ti lasci impressionare
da chi si ostina a compiere
riti di purificazione per liberarsi dal male
che proviene dall’esterno.
Non è da quello, infatti,
che dobbiamo guardarci,
ma dalla cattiveria che esce
dal profondo del nostro cuore
e rivela un’esistenza deturpata e devastata.
Tu chiami per nome, Gesù,
i diversi aspetti,
le multiformi sembianze che assume questo male,
capace d’inquinare e rovinare seriamente
questa nostra vita.
Dal nostro cuore, infatti,
possono uscire gesti e parole
ispirati da vendetta e astio,
da invidia e gelosia,
da malvagità e tradimenti,
da voglie insane e piaceri sconsiderati,
dalla superbia e dall’orgoglio.
Ecco il nome di quelle malattie
che ci devono impensierire.
Ecco su cosa concentrare
i nostri sforzi e il nostro impegno,
se veramente desideriamo
accogliere il tuo Vangelo.
AMEN!



23^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da Sdp 439

Ci sono condizioni che appaiono ineluttabilmente bloccate
e sembra che non ci sia proprio nulla da fare, Gesù.
Del resto, come affrontare l’impossibilità
d’intendere la Parola che ci raggiunge
e l’incapacità di dar voce
a quel che passa per l’anima?
Non rimane che rassegnarsi, allora,
ad una chiusura a doppia mandata
che impedisce qualsiasi comunicazione?
E cosa fare quando c’è una sordità
che ci rende impenetrabili alla voce stessa di Dio,
alla tua Buona Novella,
quando un mutismo ostinato
impedisce qualsiasi risposta all’amore che tu ci offri?
Ecco perché tu sei venuto:
per guarirci nel profondo,
per donarci una possibilità insperata
di vivere in comunione con te e con il nostro prossimo,
di proclamare con gratitudine i tuoi gesti di salvezza
e per rispondere con l’intera esistenza
ai doni smisurati della tua grazia.
Pronuncia, dunque, anche su di noi
Il tuo “effata” perché si aprano
finalmente i miei orecchi
e la mia lingua dica tutta la gioia
che invade i miei giorni.
AMEN!


24^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 439

Quante volte anch’io, come Pietro,
ti ho riconosciuto con gioia
come il Cristo, il Figlio venuto a salvare il mondo.
E tuttavia basta poco
per incrinare il mio entusiasmo:
appena tu cominci ad annunciare
il passaggio doloroso e angusto
che hai attraversato e proponi anche a me,
subito mi lascio afferrare dalla paura
e quasi pretendo
di farti cambiare itinerario.
Sì, lo ammetto: sono allergico
alla sofferenza e alla croce,
al rifiuto violento che investe
la mia persona e la mia vita,
e non me la sento di andare incontro
all’insuccesso e al fallimento,
all’abbandono e alla solitudine...
Ma non esiste proprio la possibilità
di raggiungere per un’altra via
la luce radiosa della resurrezione?
Devo proprio sprofondare nel gorgo oscuro della morte
per approdare alla pienezza
di una comunione senza fine?
Gesù, non abbandonarmi a tutte queste paure,
non permettere che a parlarmi
siano le tenebre e l’angoscia,
ma una fiducia colma di speranza!
AMEN!



25^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
Da Sdp 439

Potrei anche tentare, Gesù, di raggiungere gli ultimi posti,
di diventare il servo di tutti,
di consacrare energie e risorse
alla loro riuscita, al loro bene.
Non sarebbe facile, lo ammetto:
si tratterebbe di morire al mio orgoglio,
alla mia superbia, al mio bisogno insano di emergere,
di primeggiare, d’impormi
all’attenzione di tutti e alla stima di tutti.
Ma se poi veramente si dimenticano di me,
se poi finiscono con il prendermi come il debole di turno,
l’ingenuo e il buono che riescono a sfruttarmi
per il loro successo?
Ecco quello che tempo più di tutto:
che si dimentichino di me,
delle mie doti e delle mie capacità,
che non mi circondino più del loro apprezzamento.
della loro considerazione,
del loro consenso.
Mi metterei anch’io a servizio
con contratto a tempo determinato,
se avessi la sicurezza di guadagnarmi
uno scatto consistente di carriera.
E invece tu mi chiedi di farlo a tempo pieno,
fino in fondo e senza limiti,
sicuro che tu non mi abbandonerai.
AMEN!


26^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
Da Sdp 439

Siamo talmente affezionati alle nostre etichette,
ai nostri registri ed elenchi,
che ci balza subito all’occhio, Gesù,
chi non è dei nostri, chi non appartiene
al nostro gruppo e alla nostra comunità.
E subito investiamo zelo ed energie
per bloccarlo immediatamente,
per impedirgli di agire nel tuo nome.
Del resto ci chiediamo:
dove andremo a finire se gli estranei usurpano
le tue parole e i tuoi gesti,
un tesoro di cui noi solamente
ci consideriamo eredi autorizzati?
Tu non sembri condividere
il nostro comportamento
e ci chiedi di usare
determinazione e coraggio
in tutt’altro senso:
nello sradicare risolutamente il male
che ha attecchito nel nostro cuore,
nelle decisioni e negli atteggiamenti,
in tutto ciò che scandalizza i poveri e i piccoli.
Gesù, donami la tua saggezza
e liberami dalla fretta
nel giudicare gli altri.
AMEN!


27^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da Sdp 439

Ti prendono per un consulente legale
e vorrebbero forzarti, Gesù,
ad entrare in una disputa giuridica sulla quale
erano già scorsi fiumi di sentenze di maestri illustri.
Tu invece fai appello al progetto di Dio,
quale appare limpidamente attraverso la sua parola.
E’ Dio stesso, infatti, che s’impegna
a congiungere un uomo e una donna,
a farli diventare una carne sola.
E’ Dio stesso che li rende
un segno evidente e tangibile
del suo amore indissolubile, fecondo e fedele.
Possiamo allora attentare con leggerezza e capriccio
all’opera stessa di Dio?
Possiamo prendere a pretesto
la nostra fragilità e debolezza,
i nostri limiti, il nostro peccato,
per chiedergli di cambiare il disegno apportatore
di una gioia autentica, di una comunione solida,
di una pienezza consolante?
Tu non minacci né giudichi, Gesù,
ma vuoi spalancare
davanti agli sposi che credono in te
una possibilità medita,
quella di vivere, per tua grazia,
un amore che resiste al tempo.
AMEN!



28^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da Spd 439

L’intenzione era buona:
“ricevere in eredità la vita eterna”,
e il suo comportamento risultava del tutto ineccepibile.
Ma tu gli hai chiesto, Gesù,
qualcosa che ha bloccato sul nascere
ogni entusiasmo, ogni velleità:
“Vendi quello che hai e dallo ai poveri.
Poi vieni e seguimi”!
Così la sua disponibilità
si è mutata in tristezza,
il suo volto aperto e limpido
si è improvvisamente oscurato,
e la ragione ci viene subito svelata:
“possedeva molti beni».
Ecco perché le tue parole, Gesù,
rivolte a tutti i discepoli,
diventano franche e senza equivoci:
la ricchezza costituisce un serio pericolo
per chi vuole entrare nel Regno.
Da strumento, infatti, finisce spesso
col diventare un padrone:
assoggetta il cuore e lo rende incapace di vivere
un’autentica libertà,
costituisce una prigione dorata
dalla quale non si riesce ad uscire
se non a prezzo di gesti
colmi di determinazione,
e soprattutto impedisce di vedere
coloro che attendono una condivisione generosa.
AMEN!


29^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da Sdp 441

In questi duemila anni, quante volte, Gesù,
abbiamo tradito la consegna che ci hai affidato?
Quante volte le nostre chiese hanno preso
come riferimento la logica di questo mondo,
invece di segnalarsi per una radicale
e sorprendente evangelica originalità?
Eppure tu hai tracciato la via in modo chiaro,
senza ombra di equivoco, quando ti sei fatto
servo di tutti e hai donato la tua vita...
Mi guardo allo specchio, Gesù,
esamino le mie scelte e i miei atteggiamenti,
le decisioni piccole e grandi
che imprimono una direzione
alla mia esistenza, alla mia storia.
E resto senza parole, confuso e pieno di vergogna,
perché mi ritrovo somigliante a Giacomo e Giovanni
e a tutti i rampanti, ai carrieristi di ogni epoca,
agli scalatori del successo...
Eppure tu non ci hai regalato
un’illusione e un sogno impossibile!
Ci sono uomini e donne che hanno realizzato il tuo stile,
reso concreto il tuo progetto...
Liberami, Gesù, da tutto ciò
che mi tiene prigioniero di vecchie catene...
AMEN!


30^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 441

Ha gridato, Bartimeo, con tutta la sua voce.
Ha continuato a farlo anche quando
volevano ridurlo al silenzio.
Ti ha gridato la sua fede,
ha invocato la tua misericordia,
ti ha chiesto di fermarti,
di strappano dalla sua condizione
di cieco, di mendicante.
Perché, Gesù, non ho anch’io il coraggio di gridarti
il mio desiderio di essere guarito, sanato,
di poter finalmente vedere la luce?
Donami, dunque,
lo stesso coraggio di Bartimeo,
donami la sua ostinazione nel chiederti di intervenire,
ma anche la determinazione con cui
abbandona ogni cosa
per balzare e venire da te.
Donami la sua fiducia
che non s’arrende al primo ostacolo,
donami la sua freschezza
nel domandarti di essere tolto dal dominio delle tenebre
e consegnato di nuovo alla luce.
E donami anche la gioia
di poterti seguire senza Incertezze
sulla strada che porta a Gerusalemme.
AMEN!
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10/31/2018 10:12 PM
 
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Solennità di Tutti i Santi

La Preghiera
da SdP 441

Agli occhi dei potenti della terra
non contano nulla, Gesù,
eppure sono loro, i poveri, i cittadini del mondo nuovo,
destinato a durare per l’eternità.
Secondo la logica del benessere
hanno avuto un’esistenza fallimentare,
tormentata da sofferenze e traversie,
eppure, Gesù, sono loro, coloro che piangono,
ad essere consolati da Dio stesso,
fonte della loro gioia eterna.
A sentire i violenti, coloro che s’impongono
anche quando hanno torto marcio,
sono stati dei deboli,
incapaci di difendere i loro diritti,
eppure, Gesù, sono loro, i miti,
che diventeranno gli eredi della terra.
Ad ascoltare quelli che occupano le stanze del potere
sono stati gl’illusi di turno,
eppure, Gesù, sono loro quelli che hanno
fame e sete di giustizia e vedranno saziata ogni loro attesa.
Alcuni li hanno sempre accusati di buonismo,
di eccessiva comprensione, di non aver saputo reagire al male,
eppure, Gesù, sono loro, i misericordiosi,
che verranno accolti nelle tenere braccia di Dio.
Sì, coloro che sperimenteranno la gioia dell’eternità,
i santi di ieri e di oggi,
sono quelli che hanno percorso e percorrono
la tua stessa strada, confidando in te.
AMEN!


31^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 441

Le regole possono essere tante,
molteplici i codici che regolano
questo o quel settore della vita,
ma i punti di riferimento
non possono essere che pochi e solidi,
autentici muri portanti della nostra esistenza.
Tu, Gesù, estrai dall’Antico Testamento
i due comandamenti dell’amore e li offri,
uniti insieme, a coloro che desiderano
percorrere la tua via, muniti di sicura bussola.
Così l’Amore per Dio, considerato come l’Unico
e adorato con tutto il cuore, l’intelligenza e la forza,
e l’amore per il prossimo,
riconosciuto uguale a noi per dignità e diritti,
diventano lampade
che rischiarano il cammino,
il faro sicuro che ci guida anche in mezzo alle tempeste
nelle tante situazioni complicate
di questa nostra vita.
Aiutaci, allora, Gesù a non perdere di vista
quello che è essenziale
per correre dietro a disquisizioni
che giustificano i nostri istinti,
i nostri interessi, i nostri egoismi.
Aiutaci a vagliare ogni cosa
con il criterio dell’amore.
AMEN!


32^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 441

Tu hai buoni occhi, Gesù,
e sai subito distinguere
la generosità autentica dall’esibizione plateale,
il gesto con cui si dona il superfluo
e quello che impegna l’essenziale,
tutto ciò che si ha per vivere.
In effetti solo i poveri sono capaci
di autentica solidarietà
perché disposti a condividere
privandosi del necessario.
Sono loro che vivono fino in fondo
la follia consolante dell’amore
che offre quanto ha o disposizione,
senza tanti calcoli.
Insegnami, Signore,
a fare come la vedova,
a donarti non gli scampoli,
ma il cuore della mia esistenza,
a metterti al centro e non alla periferia dei miei pensieri.
Insegnami, Signore,
a spartire con i miseri
non gli avanzi, gli abiti smessi, le cose fuori moda,
ma quello che sta nel mio piatto,
gli indumenti nuovi, ciò a cui tengo veramente.
E apri lo mia anima
alla gioia che non viene meno,
quella che si sperimenta
più nel dare che nel ricevere.
AMEN!


33^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
Da Sdp 441

Tu non vuoi che perdiamo tempo
dietro profezie strane,
né che ci lasciamo infatuare
da complicati calcoli astrologici.
Questo mondo è destinato a finire,
ma chi crede in te, Gesù,
sa di non andare incontro ad un baratro oscuro
ma verso un compimento
destinato a portare una gioia eterna.
Sì, tu ci inviti ad essere
pellegrini su questa terra
perché cittadini di un altro mondo,
impegnati a realizzare quaggiù
la giustizia e la solidarietà
e nello stesso tempo certi che, solo per dono di Dio,
potremo vedere quella pace,
quella fraternità, quella condivisione
che nulla potrà mai infrangere.
Anzi, tu ci chiedi di affrontare
i passaggi cruciali e i momenti dolorosi,
i cambiamenti epocali e le situazioni difficili
con la serena certezza
di essere nelle mani dl Dio
perché è lui che guida la storia degli uomini.
Donaci, dunque, Gesù,
di vivere con operosa speranza
nell’attesa di quel giorno
in cui tu ritornerai nella gloria.
AMEN!


Cristo Re dell’Universo

La Preghiera
da Sdp 441

C’è una regalità che non ha bisogno
di esibire insegne luccicanti,
né di imporsi con la forzo.
C’è un potere che non ricorre
all’uso della violenza
e tuttavia trasforma in profondità
il corso degli eventi solo attraverso l’amore.
Ti sei Re, Gesù, e lo dichiari
davanti al procuratore romano,
a costo di apparire un illuso,
perché non corrispondi per nulla
all’immagine del potente di turno.
In quel momento, in effetti sembra che sia Ponzio Pilato
a poter disporre della tua vita
solo perché può decidere
di farti morire sulla croce.
Ma a considerare gli avvenimenti con uno sguardo profondo
l’apparenza non inganna più.
Questa nostra storia ha visto sgretolarsi inesorabilmente
Il mondo costruito con le armi delle legioni
E ha registrato la forza dirompente
del tuo amore disarmato.
Non eri tu, dunque, il debole,
né lo sconfitto, né il perdente,
e la tua croce ha costituito
il segno inequivocabile del fallimento:
proprio attraverso di essa tu hai tracciato
un corso nuovo all’umanità.
AMEN!
OFFLINE
12/3/2018 10:26 PM
 
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1^ Domenica di Avvento

La Preghiera
da Sdp 443

Se questo mondo crolla non ci piangeremo addosso, o Gesù.
Sappiamo che sulle sue macerie fioriranno i cieli nuovi
e la terra nuova che tu ci hai annunciato,
e noi desideriamo entrare in quel giorno
che non avrà tramonto.
Del resto, come possiamo ignorare tutto ciò
che procura dolori e disagi inauditi
a tante uomini e tante donne?
La sofferenza dei piccoli,
la fame di intere popolazioni,
lo sfruttamento sistematico dei piccoli e dei poveri
bussano quotidianamente
alla porta della nostra coscienza
e ci inducono a non dormire sonni troppo tranquilli,
ci spronano a rimboccarci le maniche
per diminuire gli scandali,
provocati dalla durezza del nostro cuore.
Se questo mondo finisce
dobbiamo essere pronti
per quel gran giorno, Gesù.
Ecco perché tu c’inviti
a vegliare senza addormentarci,
a rimanere desti e pronti
per non essere trovati impreparati.
Ecco perché tu ci chiedi
di esaminare attentamente
gesti e parole, scelte e decisioni
in attesa del tuo ritorno nella gloria.
AMEN!


Immacolata Concezione

La Preghiera
da Sdp 443

Tu l’hai preparata, o Dio,
a diventare la Madre del tuo Figlio
e l’hai sottratta a quel potere del peccato
di origine cui noi, invece, siamo strappati
per la morte e resurrezione del tuo Figlio.
In Maria tu ci manifesti
la forza e la determinazione del tuo amore:
perché tu non hai lasciato nulla al caso,
pur di realizzare il tuo disegno di salvezza.
In lei, Maria, tu ci riveli cosa accade quando la tua grazia
non trova resistenza e viene pienamente assecondata
dalla libera volontà di una creatura.
In Maria tu ci sorprendi
con la sua fiducia e la sua disponibilità a tutta prova,
perché mette la sua vita nelle tue mani,
senza chiedere di poter capire fino in fondo
le conseguenze della sua scelta.
Attraverso Maria tu ci doni Gesù,
il tuo stesso Figlio, venuto a prendere la carne di un uomo
per condividere in tutto
la nostra esistenza, fuorché nel peccato.
Attraverso Maria tu realizzi le antiche promesse
e dimostri di essere tenacemente attaccato
alle tue creature, per le quali
prepari un avvenire di gioia.
Con Maria, l’immacolata,
tu ridesti la nostra speranza
e apri i nostri cuori alle meraviglie dello Spirito.
AMEN!


2^ Domenica di Avvento

La Preghiera
da Sdp 443

L’antica parola dei profeta
non si è persa nelle nebbie della storia,
non si è smarrita nei meandri
delle complesse vicende umana
Venuta da Dio, essa mantiene intatta
tutta la sua forza, la sua efficacia
e sta per giungere a compimento.
Tu, il Figlio di Dio, hai assunto la carne di un uomo
e la tua missione sta per cominciare.
Ecco perché il Battista riceve una parola da gridare
alta e forte, senza paura, per ridestare le coscienze,
per smuovere i cuori sulla via della conversiona
Attraverso di te, Gesù,
Dio visita il suo popolo:
una grazia inimmaginabile,
un dono stupendo da non rifiutare,
da non lasciar passare invano.
In gioco è la salvezza,
una salvezza offerta a tutti
a patto che l’accolgano
e volgano la loro esistenza
in modo deciso verso l’inviato di Dio.
Ecco perché è il tempo della determinazione:
ostacoli e impedimenti
devono essere tolti di mezzo,
dislivelli e burroni
domandano di essere colmati:
nulla deve impedirci d’incontrarti!
AMEN!


3^ Domenica di Avvento

La Preghiera
Da SdP 443

E’ questa domanda, Gesù,
il segno evidente che si è disposti
a cambiare vita, a convertirsi,
a deporre decisioni e comportamenti
che ci erano abituali: “Cosa dobbiamo fare?”
Ed è attraverso la voce del Battista
che tu oggi ci conduci sulle strade
che portano a celebrare il tuo Natale.
Sono i percorsi della solidarietà:
scopriamo che quando abbiamo
più del necessario
è di coloro che mancano di beni indispensabili,
di cibo, del vestito, della casa...
Sono le vie della giustizia e della legalità:
scegliamo di essere cittadini onesti,
che pagano le tasse,
e fanno la loro parte senza sotterfugi,
che onorano con impegno
le mansioni del loro lavoro.
Sono i sentieri della non-violenza,
lungo i quali si cammina disarmati e senza difese,
rinunciando ad approfittare
del proprio sapere, del proprio ruolo,
della propria ricchezza
per assoggettare il debole di turno,
per infierire sull’emigrato,
per sfruttare l’ingenuo.
AMEN!


4^ Domenica di Avvento

La Preghiera
da Sdp 443

Benedetta è Maria, la Madre tua, Gesù.
Benedetta per la sua fede:
ha accolto la proposta di Dio
che veniva a sconvolgere la sua esistenza,
i suoi progetti, i suoi disegni sul futuro.
Si è fidata totalmente di Lui,
e si è detta pronta a fare la sua volontà.
Benedetta per la sua prontezza
nel venire a vedere il segno
che le è stato offerto:
Elisabetta, la donna anziana e per giunta sterile,
sta per dare alla luce un figlio,
ed è già al sesto mese.
Benedetta per la sua generosità
nell’ accorrere in aiuto
della sua parente ormai prossima al parto:
la “serva del Signore” non si nega
alle umili incombenze
e ai piccoli servizi che alleviano tanti disagi.
Ma benedetta soprattutto Maria
perché porta in grembo te, Gesù,
il dono più grande che Dio fa agli uomini:
Benedetta perché è l’Arca della Nuova Alleanza,
davanti alla quale il Battista
danza di gioia e di esultanza
nel grembo di sua madre,
lui che ti annuncerà agli uomini.
AMEN!


Santa Famiglia

La Preghiera
da SdP 443

Non sei più un bambino, Gesù,
quando Maria e Giuseppe
ti conducono con loro al Tempio del Signore
Per il tuo popolo e per la legge sacra
tu sei ormai maggiorenne e responsabile
delle tue azioni davanti a Dio e agli uomini.
Ed è per questo che non puoi ignorare
la missione ricevuta dal Padre.
Nella sua casa tu ti trovi perfettamente a tuo agio,
per nulla imbarazzato dai maestri,
esperti conoscitori della Bibbia,
che ascolti ed interroghi,
senza presunzione e senza timori,
seduto in mezzo a loro,
giovane per età, ma portatore di un’esperienza unica di Dio
perché sei il suo Figlio, l’amato.
E quando vieni rimproverato
per l’ansia e per l’angoscia di cui sei stato causa,
la tua risposta è meravigliata:
il legame col Padre tuo, infatti,
non è forse in cima ai tuoi pensieri,
alle tue azioni, ai tuoi sentimenti?
In ogni caso, tu accetti i tempi diversi
della tua vita di uomo:
torni a Nazaret e ti sottometti
all’autorità di Giuseppe e Maria,
impegnato a crescere in sapienza, età e grazia,
per prepararti alla tua missione.
AMEN!


Epifania del Signore

La Preghiera
da SdP 444

Ecco, c'é una domanda che si portano da molto tempo,
e hanno percorso tanta strada per trovare qualcuno
che sia in grado di fornire una risposta adeguata.
Ecco, c'é un interrogativo che abita la loro esistenza
da quando hanno visto quella stella splendere
nel firmamento con un chiarore inedito.
Ecco, c'é una richiesta che tiene desto il loro desiderio
perchè hanno sacrificato tutto pur di venire a capo
di una ricerca che li ha condotti lontano dalle loro case:
"Dov'é colui che é nato, il Re dei Giudei?".
Poche parole, fatte apposta sembra,
per destare sconcerto e turbamento in chi
non attende nulla anche se custodisce,
suo malgrado, un'indicazione precisa,
e anche in chi teme, in ogni caso,
quel nuovo che invece rallegra tutti i poveri della terra,
tutti coloro che scrutano la natura
e la storia in cerca di una traccia.
Dona, Signore Gesù,
a tutti i magi, di ieri e di oggi,
la gioia indicibile di incontrarti
e vedere il tuo volto.
AMEN!

Battesimo del Signore

La Preghiera
da Spd 444

L’attesa è terminata, Gesù,
il momento è finalmente giunto:
ora la tua missione comincia.
Per questo, infatti, tu sei venuto,
ed è con la forza dello Spirito che ci vieni incontro:
con uno spirito di misericordia per risollevare e guarire,
con uno spirito di saggezza per insegnarci a leggere
questa nostra storia tormentata
e offrirci strade nuove che non tradiscono le promesse.
Tu vieni con uno spirito di mitezza e pazienza,
disposto a cercarci nelle regioni della nebbia e del disorientamento,
pronto ad offrirci quel perdono smisurato
che fa di noi creature nuove
e a strapparci risolutamente
ad ogni schiavitù, ad ogni catena.
A guidarti è solo l’amore, un amore senza limiti,
che traboccherà da ogni gesto e da ogni tua parola.
E’ lo stesso amore che il Padre
da sempre ha riversato su di te
e di cui ora tu fai dono all’umanità.
E’ quell’amore che, solo,
può cambiare il corso delle vicende umane,
offrendo a chi lo desidera un fuoco perenne
che accende l’esistenza e la possibilità
di attingere alla fonte eterna della vita.
AMEN !
OFFLINE
1/5/2019 11:25 PM
 
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2^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 444

Nonostante i nostri preparativi,
nonostante i nostri calcoli e le nostre sagge previsioni,
accade inevitabilmente, o Gesù,
che venga a mancare qualcosa di essenziale.
In quel frangente non ci resta
che rivolgerci a te, o Gesù,
perchè da soli non potremmo far fronte alle difficoltà.
Le nostre energie hanno un termine
e le nostre risorse si esauriscono:
i nostri progetti, affidati solo alle nostre capacità
sono votati al fallimento.
Anche quel giorno a Cana,
la festa di nozze stava per finire in modo piuttosto miserevole.
Com'è possibile continuare, privi di quel segno di benedizione,
di fecondità e di gioia rappresentato dal vino?
Il tuo intervento, Gesù, permette al banchetto di continuare,
ma non in un qualche modo qualunque, solo con un vinello di recupero.
Tu ci offri il vino buono, il vino migliore,
proprio quando pensiamo che tutto stia per finire male:
così ci dimostri che vale la pena fidarsi interamente di te.
AMEN !


3^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 444

Gesù, tu sei venuto a portare un Vangelo,
un lieto annuncio che rallegra
tutti coloro che attendono
e invocano un cambiamento decisivo
nella loro esistenza.
Ecco perché i tuoi primi destinatari sono proprio i poveri:
quelli che non hanno nulla da difendere,
né proprietà né confini
e neppure gruzzoli consistenti.
E non possono contare neppure su se stessi
perché non ce la fanno nemmeno ad andare avanti,
tanto pesano i carichi sulle loro spalle.
Ecco perché tu ti rivolgi ai prigionieri,
a quanti si trovano privati
della loro libertà, incatenato ai loro debiti,
schiacciati da una situazione impossibile.
Ecco perchè indirizzi la tua Parola
a tutti coloro che soffrono,
condannati a vivere di elemosina
perchè privati d'un bene essenziale
come la vista, l'udito, il movimento.
Tu dichiari che per ogni creatura,
ma soprattutto per queste,
si apre un anno di grazia:
Dio prende nelle sue mani la loro sorte,
le loro fatiche e i loro dolori e trasforma
la loro oppressione in libertà e pienezza di vita.
AMEN !


4^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 444

Porti un Vangelo, un annuncio di gioia,
di guarigione, di liberazione e di speranza:
e allora, Gesù, perché ti rifiutano,
perché ti scacciano dal loro paese?
Hai già offerto dei segni,
ne parlano tutti i villaggi vicini,
e loro stessi riconoscono le parole di grazia
che escono dalla tua bocca:
e allora perché ti riservano
un trattamento così duro?
Forse perché pretendono che Dio
si comporti secondo le loro attese
e faccia arrivare qualcuno
che appartiene ad una famiglia nobile
o alla casta sacerdotale,
o comunque alla cerchia dei potenti...
E invece il Messia sei proprio tu,
tu che hai passato trent'anni
in mezzo a loro,
senza segnalare la tua presenza
con fatti straordinari e imprese mirabolanti,
tu che conosci -come ognuno di essi-
la dura legge del lavoro, le avversità e la penuria,
tu che hai condiviso con loro
la preghiera nella sinagoga,
ma anche la fatica quotidiana,
le gioie e le speranze, i lutti e i dolori.
Ed è per questo che, paradossalmente,
ti rifiutano
Perché sei vicino a loro, uno di loro...
AMEN !

5^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 444

Del lago conoscono tutto:
le zone pescose e le improvvise burrasche,
le correnti e le anse tranquille,
i venti che lo percorrono
e il sole che picchia sulla testa.
Conoscono la soddisfazione di tornare
a riva con le reti piene,
e la delusione che afferra
quando si è faticato una notte intera
senza portare a casa nulla.
Sanno che non bisogna insistere
quando s'incappa
in una giornata sfortunata
e che bisogna attendere
momenti migliori.
Eppure quel giorno tu, o Gesù,
che di mestiere sei falegname,
chiedi a Pietro di riprendere il largo,
e solo perchè tu glielo hai domandato,
egli accetta,
confidando solamente
sulla tua parola, in te...
Pietro rinuncia alla sua esperienza,
a quello che gli hanno insegnato
tanti anni a fare il pescatore,
e si trova davanti ad una pesca sorprendente
e a una proposta che disorienta:
"diventerai pescatore di uomini!".
Un progetto che, per ora,
rimane misterioso e piuttosto oscuro,
ma che comporta immediatamente
un distacco da tutto per seguire te, o Gesù.
E' l'esperienza di ogni singolo discepolo,
ed è il miracolo
con cui dobbiamo fare i conti:
la pesca abbondante
non è tutto merito nostro,
noi ci siamo solo fidati di te...
AMEN !
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1/26/2019 10:09 PM
 
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OFFLINE
2/18/2019 10:43 PM
 
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Di seguito ecco alcune intenzioni di preghiera per i cristiani perseguitati:

AC - Santa Maria, Avvocata dei peccatori e dei bisognosi, intercedi perché tutti i perseguitati a causa della Fede non manchino mai di sentirsi amati e consolati. Prega Tuo Figlio perchè Ti consenta di convertire i cuori dei persecutori e dei peccatori.

MM - Preghiamo perché abbia fine in ogni parte del mondo la vergognosa persecuzione nei confronti dei cristiani!

TF - Metto sotto il manto di Maria Santissima tutti i cristiani perseguitati a causa della fede, perché li difenda e protegga dagli attacchi di chi uccide o discrimina nel nome di Dio.

SB - Perchè i persecutori comprendano, attraverso la testimonianza di questi nostri fratelli, l'Amore di Nostro Signore Gesù Cristo.

FP - Chiedo alla Santissima Vergine e Madre di Gesù che illumini i cuori di tutti coloro che perseguitano i cristiani in ogni parte del mondo e li induca alla conversione.

PR - Perchè il sangue dei martiri rivitalizzi la Chiesa e la renda sempre più capace di testimoniare la presenza di Cristo in mezzo agli uomini.

GG - Signore Gesù, il mondo si sta allontanando dal tuo cuore pieno di Amore e Misericordia e sta dimenticando le tue leggi di vita! Aiuta, sostieni e fortifica tutti coloro che per la loro fede in Te vivono persecuzioni e difficoltà!

MV - Il Signore sostenga tutti i nostri fratelli nei momenti della persecuzione e faccia che anche noi possiamo imparare da loro la vera testimonianza della fede!

MN - Vergine Madre proteggi tutti i cristiani perseguitati, sotto il tuo manto trovino rifugio! San Michele arcangelo, difendili dalla lotta contro il male, la tua spada li difenda da ogni persecuzione ingiusta!

MG - Signore, accogli fra le tue braccia i nuovi martiri della fede. Rafforza il coraggio di chi proclama e segue la Verità senza timore dell'uomo, ma col sacro Timore di Dio. Rafforza in noi, che non siamo perseguitati, ma spesso disprezzati e derisi per la nostra fede, il coraggio di proclamarci cristiani e testimoniare con serena forza la Verità.

MA - Prego affinché Gesù Cristo che aveva detto "sarete perseguitati a causa mia" possa illuminare la mente e il cuore di tutte le persone di credo diverso e in particolare di coloro che stanno al potere, affinché queste assurde persecuzioni cessino definitivamente.

EB - Padre nostro ti prego con parole semplici: aiuta tutti i cristiani del mondo, dona a tutti loro la forza per resistere, accendi a loro e soprattutto a coloro che li attaccano, la luce dell'amore e del rispetto.

RP - Per i nostri carissimi fratelli cristiani per cui preghiamo ogni sera, che rischiano sempre il martirio del sangue e della persecuzione anche per noi, chiediamo al Signore e all'intercessione di Maria luce, aiuto e forza.

FB - Signore, ti prego, fa che nessuno venga perseguitato per la sua fede. Aiuta, soprattutto i giovani, a capire che la fede è una grande risorsa per il bene del mondo.

DM - O Dio, Nostro Signore, sostieni e fortifica i fratelli cristiani perseguitati per la loro Fede in Te e metti fine all'odio e alla violenza nei loro confronti.

JS - Non posso immaginare quanto sia difficile la vostra situazione [dei cristiani perseguitati], la paura di vivere la fede. Ma so che Dio non vi abbandona mai. Aggiungo le mie preghiere per tutti i Cristiani perseguitati, minacciati e oppressi. Che Dio vi protegga e vi libera da ogni male.
3/7/2019 2:10 PM
 
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Dammi forza, mio Signore, di resistere al male. Donami la voglia di fare tantissimo bene a chiunque incontro. Non lasciare che i miei nemici si sentano forti e vincano i loro cattivi obbiettivi. O mio Signore, noi tutti, deboli peccatori, non riusciamo a vincere le tentazioni se tu ci abbandoni. Mio Signore, il nostro peccato molte volte ci porta a tradire te che sei buono. Perdonaci sempre, mio Signore, siamo solo uomini, semplici, miseri mortali accecati dalla nostra umanità. Cosa possiamo fare se non rivolgerci a te per non essere peggiori. Aiutaci Signore ad essere come tu vuoi. Tu oggi ci ricordi che polvere siamo e polvere ritorniamo; ti prego Gesù non farmelo dimenticare mai
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3/8/2019 8:25 PM
 
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Mercoledì delle Ceneri

La Preghiera
da SdP 445

Signore nostro Dio,
eccoci all'inizio della strada
fatta di digiuno ricco di cordialità,
di preghiera intensa e fraterna,
di carità attenta alle necessità dei fratelli.
Eccoci all'inizio della strada
che condurrà fino alla gioia di Pasqua:
oggi un po' di cenere sui nostri capelli,
domani l'acqua della salvezza.
Donaci di vivere questo tempo nell'incontro intimo con Te
attraverso l'ascolto della tua Parola
e la preghiera.
Donaci anche di manifestare
il nostro desiderio di conversione
con gesti concreti al servizio
dei tuoi figli e nostri fratelli.
Donaci infine di vivere questo tempo
partecipando attivamente
alla vita della comunità.
Allora questi giorni
faranno sorgere la tua presenza
sui nostri cammini
dove ci chiama il tuo Spirito,
segno del tuo amore donato agli uomini
per i secoli dei secoli.
AMEN !


1^ Domenica di Quaresima

La Preghiera
da SdP 445

E' lo Spirito a guidarti, Gesù,
mentre affronti la missione
che il Padre ti ha affidato.
Ed è lo Spirito che ti conduce
proprio nel deserto, luogo di tentazione.
Lì dove Israele ha imparato
a fidarsi di Dio, del suo Liberatore,
anche tu farai i conti con la solitudine,
con la fame e la sete,
con la radicale povertà
della condizione umana
e sceglierai di essere il Messia
secondo il cuore del Padre.
Le attese della gente si faranno sentire
e tu dovrai decidere
se assecondarle o rifiutarle,
se rimanere fedele al progetto di Dio
o cercare la popolarità, il consenso,
la strada facile dei miracoli,
dei gesti spettacolari,
dei mezzi abbondanti a tua disposizione.
Nel deserto tu accetti
di fidarti interamente del Padre,
di mettere la tua esistenza nelle sue mani,
senza reti di protezione,
senza corsie privilegiate.
Sarai disarmato e non ricorrerai
ad esibizioni di forza,
sarai mite e senza il sostegno
del denaro, del potere, della cultura.
Sarai libero, e, quindi,
capace di donare amore a tutti,
senza preclusioni e senza sospetti,
senza pregiudizi e senza limiti.
AMEN !

2^ DOMENICA DI QUARESIMA

La Preghiera
da SdP 445

Li hai chiamati con te, o Gesù,
perché vedano la tua gloria.
Perché siano coperti dall'ombra di Dio.
Un'esperienza forte, la loro,
e talmente bella che vorrebbero
fermarsi per sempre in quel luogo.
Ma quella per te è solo una tappa:
c'è una meta al tuo viaggio
ed è Gerusalemme,
perché lì deve compiersi
il disegno del Padre.
C'è un esodo da compiere,
un passaggio doloroso e difficile:
una prova terribile ti attende
e tu non ti tiri indietro,
vuoi andare sino in fondo.
Pietro, Giacomo e Giovanni
dovranno ricordarsi,
in quei frangenti drammatici,
quanto è accaduto sul monte.
Quando sembrerà che Dio stesso
ti abbia abbandonato,
quando il fallimento apparente
li porterà a dubitare e ad avere paura,
allora li soccorrerà quando
hanno visto e inteso,
allora sarà la tua Parola
a guidarli e a portarli alla luce.
Sì, tu sei il Figlio di Dio, l'eletto,
colui che sta per donare la sua vita,
con un'offerta totale completa,
senza nulla per sé.
AMEN !

3^ Domenica di Quaresima

La Preghiera
da SdP 445

Oggi come allora siamo subito pronti
a lasciarci afferrare
dalle prime pagine dei quotidiani,
dai titoli a carattere di scatola
e dalle notizie che aprono
i telegiornali della sera.
E neanche a farlo apposta, Gesù,
a colpirci sono sempre le disgrazie,
i fatti luttuosi, i crimini efferati.
Così subito affiorano tante domande,
tanti perché e non manca mai chi si chiede
cosa faccia Dio in simili frangenti,
perché non interviene a portare aiuto.
Una reazione naturale,
ma anche un modo più o meno scoperto
per evitare il problema autentico,
per ignorare il rischio incombente,
quello che può davvero rovinare
la nostra esistenza.
Sì, per te, Gesù, più pericolosa
di un atto di violenza e di ritorsione,
più degna di attenzione
di un incidente improvviso,
è la nostra reticenza a convertirci,
a cambiare vita.
Il tempo che abbiamo a disposizione
non è infinito: ha un termine.
Ecco perché tu ci supplichi
di non rimandare ulteriormente
questa decisiva operazione.
AMEN !


4^ Domenica di Quaresima

La Preghiera
da SdP 445

Se hai raccontato questa parabola, Gesù,
è perché vuoi obbligarci a metterci
nei panni del personaggio più scomodo:
il figlio maggiore.
E' vero: siamo pronti ad apprezzare
il gesto del Padre che accoglie
con tenerezza quel figlio scapestrato,
affamato, scalzo e cencioso,
che torna a casa.
Quale padre su questa terra
sarebbe pronto ad offrire
una misericordia così smisurata?
Certo, dietro quell'amore
tu ci fai intravedere
la bontà illimitata del Padre
che sta nei cieli!
Ma non puoi fare a meno
di farci toccare con mano
anche la nostra ribellione
di fronte ad un comportamento simile.
Non siamo disposti a far festa
ad un fratello che ha buttato via
in poco tempo e in modo avventato
le proprietà di famiglia.
Non siamo pronti a dimenticare
il dolore che ha provocato,
il danno che ha causato.
E non rinunciamo ad accampare
i nostri diritti e i nostri meriti,
la diversità che ci separa da lui,
perché, in fondo,
abbiamo un animo piccino,
da servi più che da figli!
AMEN !


5^ Domenica di Quaresima

La Preghiera
da SdP 445

Quel giorno, Gesù, si illudevano
di averti messo all'angolo:
in un caso come nell'altro,
non ne saresti uscito
senza prestare il fianco a grosse critiche.
Una condanna avrebbe dimostrato
che in fondo giudicavi come gli altri
e applicavi la legge senza fiatare.
Un'assoluzione ti avrebbe attirato
l'accusa di essere un lassista,
che impunemente infrangeva
la legge del Signore.
Tu rinvii a loro la terribile decisione:
se hanno tanto amore per
i comandamenti di Dio,
si assumano la responsabilità
di lanciare le prime pietre, come testimoni.
Lanci loro, però, un avvertimento preciso,
che oggi raggiunge anche noi:
badino bene ad esaminare attentamente
la loro coscienza
perché non si può condannare qualcuno
per amore della Legge,
se la si è calpestata impunemente
commettendo dei peccati.
E' così che liberi quella donna
dal cerchio dei suoi accusatori
e le doni la possibilità
di un percorso nuovo,
di un'esistenza segnata per sempre
dalla misericordia di Dio.
AMEN!


Domenica delle Palme

La Preghiera
da SdP 445

Hai sempre accuratamente evitato
le manifestazioni di entusiasmo:
non volevi alimentare equivoci
sulla tua identità e sulla missione
che hai ricevuto dal Padre.
Ora, invece, non t'importa
se qualcuno avrà da ridire:
sei a Gerusalemme ed è lì
che si compirà il disegno di Dio.
Ti attende un passaggio oscuro
di sofferenza e di morte,
prima di conoscere la Resurrezione.
Ecco perché accogli le parole e i gesti
con cui la folla dei discepoli
ti esprime la sua gioia.
Sì, in te hanno riconosciuto
il Messia atteso, l'Inviato di Dio,
che viene nella mitezza, non con la forza,
per salvare, non per condannare,
per liberare, non per giudicare.
Avanzi su di un asino che, decisamente,
non è una cavalcatura di trionfo.
Avanzi disarmato, sapendo bene
che dovrai lottare contro la cattiveria,
contro accuse ingiuste, soprusi e scherni,
contro insulti e violenze.
I poveri, in ogni caso, lodano Dio
per la buona novella che hai portato
e che apre un futuro di pace e di giustizia,
perché la storia non è
nelle mani di un potente di turno,
ma in quelle tenere e sicure di Dio.
AMEN !
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4/20/2019 9:21 AM
 
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PASQUA DI RESURREZIONE

La Preghiera
da SdP 446

Quel mattino la prima ipotesi
è quella di Maria Maddalena:
"Hanno portato via il Signore dal sepolcro
e non sappiamo dove l'hanno posto!".
Siamo ancora nell'orizzonte
del venerdì santo,
nel dolore del lutto,
di fronte ad una morte ineluttabile,
ad una sconfitta cocente.
Tutto si è svolto così rapidamente!
La tua cattura, Gesù, nell'orto degli ulivi,
il tuo giudizio e la tua condanna,
l'esecuzione sul Calvario,
il tuo corpo deposto in un sepolcro
in tutta fretta,
mentre incombe il riposo del sabato:
nel cuore non c'è posto
che per la tristezza e lo sgomento...
Quel mattino, quando Pietro e Giovanni
si recano di corsa al sepolcro,
li attende una tomba vuota,
i teli posati per terra,
il sudario avvolto in un luogo a parte:
ed è proprio lì che il cuore di Giovanni,
l'apostolo amato,
si apre alla resurrezione e alla fede.
Ti ha seguito Giovanni, fino in fondo...
Proprio lui, il più giovane,
è rimasto con te, vicino a te,
fino ai piedi della croce,
assieme alla Madre tua...
E ora, lui che si è lasciato
guidare dall'amore,
considera l'accaduto con occhi diversi
e riconosce l'azione di Dio.

2^ Domenica di Pasqua

La Preghiera
da SdP 446

La tua morte non è stata
un incidente di percorso,
da dimenticare presto
nel fulgore della resurrezione.
Quel passaggio angusto e terribile
non è un evento da cancellare
in fretta dalla memoria.
Ecco perché tu non esiti
a mostrare ai tuoi discepoli
le mani segnate dai chiodi,
il fianco squarciato dalla lancia.
Sì, tu sei proprio il Crocifisso:
colui che hanno visto
innalzato sul Calvario,
con il corpo deturpato
dalla pena della flagellazione,
abbandonato e schernito da tutti.
Il soffio divino con cui trasmetti
il dono dello Spirito
è quello che ti ha condotto
ad amare fino in fondo
e a sconfiggere la morte,
proprio quando essa s'illudeva
di averti per sempre nelle sue mani.
La pace che trasmetti
è il frutto del tuo sacrificio,
una pace a caro prezzo, pagata col sangue,
con l'offerta della tua vita.
Permetti che anch'io, come Tommaso,
mi abbandoni a te e ti dica.
"Mio Signore e mio Dio!".
AMEN !


3^ Domenica di Pasqua

La Preghiera
da SdP 446

Sono tornati sul lago, Gesù,
là dove tutto è cominciato.
Sono tornati al loro mestiere
dal momento che la prospettiva
di essere pescatori di uomini
sembra del tutto svanita
con la tua morte sulla croce.
Sono tornati alle reti e alle barche,
con il cuore gonfio di tristezza
e gli occhi incapaci di leggere
quanto è accaduto nel mattino di Pasqua,
pronti a mettere in movimento le mani,
a provare la fatica ben conosciuta,
pur di far tacere le pene dell'anima.
Ed è lì che tu li raggiungi,
al termine d'una notte senza fortuna,
mentre guadagnano la riva a mani vuote,
senza aver pescato nulla.
A loro tu avanzi una proposta ardita:
"Tornate al lago, gettate di nuovo le reti!"
Ed essi ti ascoltano, anche se il loro
sembra un gesto disperato e senza senso.
Solo allora,
quando le reti si riempiono di pesci,
il grido di Giovanni squarcia
le tenebre in cui sono immersi.
E' lui a riconoscerti per primo,
ma è Pietro a buttarsi in acqua
per venirti incontro.
A lui, che ti ha rinnegato,
tu chiedi di suggellare
con una triplice dichiarazione d'amore
la missione che gli affidi.
AMEN !


4^ Domenica di Pasqua

La Preghiera
da SdP 446

Tu non sei un pastore qualsiasi, Gesù,
non lo fai per mestiere
e non cerchi un guadagno.
Lo si vede dall'amore che hai rivelato
al momento della prova:
ci hai difesi a mani nude e ti sei sacrificato
pur di strapparci al potere del male
per donarci la tua stessa vita.
Ecco perché mi affido a te.
La tua voce inconfondibile
risuona con il suo timbro particolare
nel profondo dell'anima mia.
Tu ti rivolgi proprio a me,
e nel segreto dell'esistenza
mi chiedi di seguirti
e di lasciarmi condurre.
Del resto tu mi conosci,
e sai decifrare anche quello
che sfugge ai miei occhi.
Che cosa mi offri?
Non un successo effimero,
non di apparire per un attimo
sulla ribalta della storia,
non dei beni destinati a perire,
ma la vita eterna,
una vita segnata dalla pienezza,
trasfigurata dall'amore,
e, fin da ora, anche la certezza che,
qualunque cosa mi accada,
niente e nessuno potrà mai
strapparmi dalla tua mano.
Neppure la morte...
AMEN !


5^ Domenica Di Pasqua

La Preghiera
da SdP 446

Non sarà un'etichetta particolare,
né una divisa specifica,
né un linguaggio codificato
a rivelare la nostra identità.
Non saranno riti significativi,
né dottrine ben precisate,
né professioni di fede sicure
e neppure abitudini consolidate
a designarci come tuoi discepoli.
Tu, Gesù, ci affidi un criterio
che guiderà la nostra ricerca:
l'amore che avremo gli uni per gli altri.
Ecco ciò che è determinante ai tuoi occhi!
Del resto, senza questo amore
ogni cosa perde sapore e senso,
e la tua stessa parola diventa
oggetto di disquisizioni dotte,
di indagini scientifiche,
di spiegazioni senza cuore...
I gesti santi che ci hai affidati
generano un pietoso equivoco
e costituiscono una sorta di pedaggio
pagato all'ambiente e alla tradizione.
La comunità cui apparteniamo
prende i connotati d'uno dei tanti gruppi,
con una struttura ben definita
e con un funzionamento disciplinato.
Per te, dunque, ciò che conta è l'amore:
l'amore che ci induce a trattare
ogni persona come fratello,
L'amore che ci porta sulle strade del Regno
e ci fa vibrare della tua stessa vita.
AMEN !


6^ Domenica di Pasqua

La Preghiera
da SdP 446

Quando veniamo invitati
a scambiarci un segno di pace
durante l'Eucarestia,
forse non pensiamo abbastanza
al gesto che stiamo compiendo,
e, forse, la prendiamo per un'occasione
destinata solamente ad esprimere
e a rinsaldare i legami che ci uniscono.
Ma quale pace tu ci offri, Gesù?
A quale pace facevi riferimento
mentre stavi per affrontare
la passione e la morte?
Certo, non una pace che trova origine
in una generica disponibilità
a mostrarsi benevoli,
e neppure in regole di galateo
che assicurano rapporti rispettosi.
La tua pace, comunque,
non ha niente a che fare
con una buona dose di tranquillità,
con l'assenza di problemi e di conflitti,
e, dunque, con una serenità
a poco prezzo.
La tua pace viene proprio, paradossalmente,
dal momento terribile
a cui vai incontro, per amore...
E' col tuo sangue, infatti,
che tu ci rigeneri ad un'esistenza nuova,
ci liberi dall'odio e dal rancore,
ci dai la gioia di essere amati
e la forza si amare come te.
E' col tuo sangue prezioso
che tu abbatti ogni barriera
e ci doni la dignità di figli di Dio.
AMEN !


Ascensione del Signore

La Preghiera
da SdP 446

La tua ascensione al cielo non segna,
o Gesù, un distacco dalla terra,
ma piuttosto un compimento,
una situazione tanto attesa.
Perché solo ora gli apostoli
cominciano la loro missione?
Perché proprio in questo frangente
li spedisci in un'avventura folle:
portare dovunque il tuo Vangelo,
offrire il perdono di Dio,
trasformare l'esistenza di chi crede?
Adesso, salendo al cielo,
Tu sei veramente vicino a tutti,
senza alcuna barriera,
senza limiti di tempo e di luogo.
Adesso Tu accompagni i tuoi discepoli
con la forza del tuo Spirito.
Non si sentiranno mai soli,
abbandonati a se stessi,
in balia delle forze avverse
che pur dovranno affrontare.
Tu sei con loro, Tu sei con noi, oggi...
Anche se non ti vediamo,
Tu sei presente ed agisci
attraverso la tua parola,
attraverso i santi sacramenti.
Tu continui a visitarci
nei poveri che incontriamo.
E' questa la sorgente della nostra gioia,
questa la certezza che non ci abbandona:
qualunque cosa accada, Tu sei vicino.
AMEN !


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5/4/2019 10:41 AM
 
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O Signore insegnaci a PROFITTARE
della tua pazienza e della Tua condiscendenza
e non ad APPROFITTARE.
Fa che impariamo a trarre profitto
il più possibile dai giorni che ci doni,
e non ad essere inerti o a mettere
a dura prova la tua tolleranza.
Aiutaci a saper mettere a frutto
i vari doni che ci hai fatto,
dandoci occasioni opportune
per non tenerli per noi stessi
o per sciuparli inutilmente.
Fa che tutto facciamo per la tua gloria
che ridonda a nostro beneficio.

Amen

OFFLINE
6/19/2019 10:44 PM
 
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7/6/2019 8:16 PM
 
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Pentecoste

La Preghiera
da SdP 446

Tu hai mantenuto quella promessa,
formulata nel Cenacolo,
prima di scendere all'Orto degli Ulivi
dove sarebbe cominciata la tua passione.
In quel momento drammatico
tu hai annunciato che il Padre
avrebbe mandato un altro Consolatore.
I tuoi discepoli non sarebbero rimasti soli,
ma su di loro sarebbe discesa
una forza dall'alto:
una forza per cogliere il senso
degli eventi della storia,
una forza per intendere e comprendere
la Parola,
una forza per lasciarsi guidare dal Vangelo,
una forza per prendere le decisioni migliori,
secondo il cuore di Dio,
per realizzarle, senza desistere.
E' questa forza che ancora oggi
spinge a darti testimonianza
anche nell'ora terribile della prova,
dona il gusto di una nuova saggezza
che ci sottrae alle seduzioni del mondo
e ci permette di vivere
l'esistenza buona e bella del cristiano.
E' questa forza che fa cadere
i muri che i separano
e rende possibile una nuova fraternità
e ci consente di costruire
una terra più solidale e generosa,
secondo il progetto del Padre.
AMEN !


Santissima Trinità

La Preghiera
da SdP 447

Noi non possiamo entrare
nel mistero d'amore
che unisce te, Gesù, al Padre e allo Spirito,
contando solamente
sulla nostra intelligenza.
La nostra ricerca è votata
al fallimento e a terribili equivoci
se non ci lasciamo guidare
dalla tua Parola,
se non accettiamo di passare
attraverso il rapporto unico
e l'esperienza profana che ti lega al Padre,
se non permettiamo allo Spirito
di agire dentro di noi
e di aprirci ad una comunione
che trasforma questa nostra esistenza
in un frammento di eternità.
Per questo ora vogliamo
dar voce alla nostra gratitudine
ed esprimere la nostra gioia.
benedetto sei tu, o Cristo,
Figlio di Dio venuto nella nostra carne
per donarci una dignità sconosciuta
e manifestarci quell'amore
che libera e salva.
benedetto sei tu, o Padre,
sorgente della vita e della misericordia,
che ti sei legato per sempre all'umanità.
E Benedetto sei tu, o Spirito Santo,
che continui a meravigliarci
con le novità che provochi nella storia.
AMEN !


Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

La Preghiera
da SdP 447

La proposta dei Dodici è semplice:
lasciare ad ognuno il compito
di trovarsi il cibo necessario.
Del resto il loro ragionamento
appare del tutto sensato:
la folla è troppo numerosa
e il luogo è deserto.
L'onere di dare nutrimento
a così tante persone
chi se lo può permettere?
Tanto più che le risorse a disposizione
sono veramente esigue:
cinque pani e due pesci!
La logica umana, in effetti,
non fa neppure una grinza:
peccato che abbandoni tutti
ai loro problemi e li induca
a cercarsi una soluzione
ciascuno per conto suo.
Ma ti sei venuto proprio a mostrare
che il contrario è possibile:
che Dio prende la vita di ognuno
nelle sue mani sicure e forti
ed apre ad una speranza inaspettata.
Tu vuoi che la folla abbia un segno
della compassione e della bontà di Dio
e scopra che c'è un pane
che non si guadagna
con il sudore della fronte.
Sei tu quel Pane
offerto, spezzato, donato, condiviso,
che nutre e sostiene
nel nostro pellegrinaggio.
AMEN!


10^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 447

E' la compassione a muoverti:
tu, Gesù, partecipi
al dolore straziante di quella donna
che ha perso il marito,
ed, ora, anche l'unico figlio.
Tu, Gesù, ti lasci colpire dalla sua pena,
dalla sua solitudine e dal suo dolore.
E le mostri che niente, neppure la morte,
risulta ineluttabile ai tuoi occhi.
Le riveli che tu puoi sconfiggerla
proprio quando essa appare
nel suo potere devastante,
proprio quando sembra che nulla possa arginare il suo dilagare nella nostra vita.
Quel giorno, sulla via del cimitero,
tu ti sei manifestato
per quello che sei veramente:
colui che ama la vita
e lotta a mani nude
contro qualsiasi morte
che deturpa e lacera,
che colpisce tutti impunemente.
Sì, tu l'affronterai la morte,
e ne sperimenterai l'angoscia,
offrirai il tuo corpo perché venga
percorso dagli spasimi dell'agonia,
e riuscirai a sconfiggere
il nostro nemico mortale
proprio mentre riteneva di averti sopraffatto.
AMEN !


11^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 447

Ne ha avuto di coraggio quella donna
pur di raggiungerti, Gesù,
nel bel mezzo di un pranzo.
E' una peccatrice, una che certo
non gode di buona reputazione:
del resto, con il suo stesso aspetto,
con il suo trucco marcato,
con i suoi abiti sgargianti
e con i suoi capelli sciolti
dichiara la sua identità.
Sa, dunque, di non essere bene accetta
nella casa dei benpensanti,
dei devoti e dei pii
che osservano con scrupolo ogni regola
e, dunque, considerano lei una creatura perduta.
Ma a lei non interessano
i giudizi che fioccano alle sue spalle,
nè la faccia offesa e risentita
del padrone di casa e dei suoi invitati.
A lei interessi tu:
cerca proprio te e un contatto
che avrebbe messo in imbarazzo
ogni uomo.
Bagna i tuoi piedi con le lacrime,
li asciuga con i suoi capelli,
li copre di baci
e li cosparge di profumo.
Tu la lasci fare perchè
vedi quello che sfugge a tutti:
il suo amore
e il suo desiderio struggente
di trovare pace e misericordia.
Allora non ti tiri indietro
e osi addirittura sfidare chi ti ospita:
dichiari, infatti, che quella donna
lo precede di gran lunga
nei sentieri del Regno.
AMEN !


12^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 447

Sono in molti ad attendere il Messia,
ma ognuno se lo raffigura a modo suo,
illudendosi di pensare come Dio.
Ecco perché, Gesù, tu non esiti,
subito dopo la risposta di Pietro,
ad evocare uno scenario imprevisto.
Sognano la gloria e tu, invece,
passerai attraverso l'umiliazione;
pensano al potere,
all'esibizione della forza,
mentre vai incontro alla sofferenza;
s'immaginano un consenso strepitoso
e tu, al contrario, verrai rifiutato,
condannato dalle autorità religiose
e dal rappresentante di Roma.
No, non sei decisamente il forte
che scaccerà gli occupanti,
il pio che restituirà il Tempio
allo sfarzo dei tempi antichi
e neppure il giudice implacabile
che colpirà i malvagi.
Tu, sei il servo, disposto a soffrire
per la salvezza di tutti.
Tu sei il Figlio, obbediente al Padre
fino alla morte, e alla morte di croce.
Tu sei il misericordioso, che perdona
anche quelli che lo uccidono.
Tu sei il povero,
che si dona interamente,
sicuro che Dio non lo abbandona.
Così tu salverai il mondo:
ecco perché ci proponi
la tua stessa strada,
percorso di morte e di resurrezione.
AMEN!


13^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 447

Il tuo percorso, Gesù,
è giunto ad una svolta decisiva:
tu vai verso Gerusalemme
perché è lì che la tua missione
trova il suo compimento, è lì che avverrà
quel passaggio doloroso che sfocerà
nella resurrezione e nella gloria.
Sarai giudicato e condannato,
inchiodato ad una croce
come un ribelle e un malfattore,
ma il tuo sangue salverà l'umanità
e costituirà il sigillo indelebile
per un'alleanza nuova ed eterna
fra Dio e tutte le sue creature.
Ti dirigi verso Gerusalemme,
risoluto e fiducioso, anche se sai
che ti attendono la sofferenza e la morte.
Sei disarmato e privo di appoggi:
non hai più un villaggio, non hai una casa tua,
non hai persone votate alla tua incolumità, alla tua difesa.
Conti solamente sull'amore del Padre che ti ha mandato,
e sulla presenza dello Spirito che non viene meno.
Ecco perché chiedi a chi ti vuol seguire
la tua stessa risolutezza, la tua stessa fiducia,
la tua stessa povertà, nel vivere un distacco
che è solo l'inizio di un cammino di sacrificio e offerta.
AMEN!


14^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 447

La missione che ci affidi, Gesù,
ha decisamente il gusto dell'impossibile.
Sembra quasi che
tu faccia apposta
per destinarci ad
un fallimento previsto.
Ci spedisci disarmati
e privi di appoggi,
di sostegno e di difese,
facile preda dei violenti,
zimbello degli arroganti,
vittime designate dei potenti,
senza provviste, senza ricambio,
senza strumenti adatti a far fronte
alle mille incognite
che incontreremo.
In queste condizioni è facile prevedere un disastroso insuccesso
e, secondo la logica umana,
è quello che è lecito immaginarsi.
Quello che accade, invece,
smentisce ogni previsione
e conferma che il regno di Dio
non è solo per i poveri,
ma che realizza e si rafforza
anche attraverso i poveri,
le persone deboli e disarmate.
Chi annuncia la presenza e l'azione di Dio nella storia
deve fidarsi totalmente di lui,
proprio come hai fatto tu.
E una volta abbandonata
ogni altra sicurezza,
incurante del rischio,
sperimenta la tua potenza,
e conosce una gioia smisurata:
la gioia dei settantadue
e di tutti gli operai del Vangelo.
AMEN !
9/15/2019 8:32 PM
 
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15^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 448

Hai rovesciato la situazione, Gesù,
e hai dato alla parola "prossimo"
un significato imprevisto.
Solo così, in effetti, si può venir fuori da quel tunnel
senza via d'uscita in cui portano i nostri sospetti,
i nostri rancori, le nostre inimicizie,
le reti mortifere dei nostri pregiudizi,
delle nostre paure e delle nostre reticenze.
Finché il prossimo rimane una persona da aiutare
mi posso sempre permettere di scegliere, di distinguere,
di tener ben separati gli amici dai nemici,
i connazionali dagli stranieri,
i simpatici dagli antipatici, i benevoli dagli ostili,
i collaboratori dai concorrenti.
Le cose cambiano quando il prossimo è colui che aiuta
ed io mi trovo nella sgradevole posizione
di chi ha assoluto bisogno di essere soccorso, aiutato.
allora non importa se colui che si ferma
è addirittura uno straniero, un eretico,
un nemico dei miei, un samaritano.
Ciò che importa è che mi raggiunga
il gesto di compassione che mi salva.
AMEN !



16^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 448

Ti aveva chiesto di condannare l'atteggiamento della sorella
e proprio lei, invece, finisce nel mirino,
oggetto dei tuoi rimproveri.
Un modo davvero strano, Gesù,
per ringraziare la donna che, in fin dei conti,
sta faticando anche per te, per una cena degna della tua presenza.
Ma il tuo comportamento non potrebbe essere preso come un incentivo
alla pigrizia, al disimpegno, come un pretesto
per sottrarsi al sacrificio, all'impegno?
Di primo acchito restiamo sorpresi perché
ognuno di noi, in fondo, tifa per Marta
e per la sua laboriosità, per il suo desiderio
di far bella figura a costo di ammazzarsi di lavoro.
Ci schieriamo facilmente dalla parte
di chi non si tira indietro
e non riusciamo a capire quelli che se ne stanno
con le mani in mano, che hanno sempre una scusa buona
per svignarsela dai turni e dalle incombenze.
Ma tu oggi c'insegni a distinguere,
a discernere ciò che conta veramente,
a non cadere vittime degli affanni e dell'agitazione
e di trovare il tempo per te, per sedersi ai tuoi piedi.
Tu inviti la Marta che è in ognuno di noi
a non trovare sotterfugi per sottrarsi
alla preghiera e all'ascolto della Parola.
AMEN !


17^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 448

Siamo anche noi tra quelli, Gesù,
che credono di saper pregare,e nemmeno ci sfiora
il dubbio che i nostri tentativi di metterci in comunicazione
con Dio siano votati all’insuccesso.
Pretendiamo, Gesù,
d’insegnare al Padre quello che deve fare,
ci arroghiamo lo strano diritto di piegarlo alla nostra volontà,
di farlo agire secondo le nostre richieste.
Tu ci insegni che la preghiera
parte da un gesto di abbandono,
dalla nostra disponibilità a realizzarei progetti di Dio,
non ad imporgli i nostri,a metterci sulle sue vie
non a spingerlo per i nostri sentieri.
Riteniamo che il Padre debba corrispondere
alle nostre attese e così gli appiccichiamo
sul volto la maschera del nostro gradimento.
Ci illudiamo di poterlo comprare con le nostre invocazioni,
con le nostre offerte,coi nostri gesti di devozione.
Ma Dio è sovranamente libero
e ha rivelato la sua identità
attraverso le tue parole e i tuoi gesti.
Nessuno può essere così stolto
da costruirsi un’immagine arbitraria,
un pupazzo che non corrisponda affatto
al Padre che ci vuole suoi figli e tra noi fratelli.
AMEN !


18^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 448

Facciamo fatica a rassegnarci, Gesù,
anche se le lezioni al proposito
ci raggiungono ad ogni piè sospinto.
Vivere nell’abbondanza,
poter disporre di una quantità di beni,
avere un pingue conto in banca
ci può facilitare in certe situazioni,
ma di certo non ci mette al riparo dai pericoli e dai rischi
che incombono su questa nostra esistenza.
Possiamo farci curare da medici prestigiosi,
ricorrere a strutture specializzate,
ma non ci possiamo sottrarre
né alla malattia né alla morte.
Possiamo acquistare prodotti di marca
e oggetti lussuosi da esibire
ma non riusciamo a comprare
né l’amore autentico né l’amicizia vera.
Possiamo destare
intorno a noi plauso e ammirazione
per le nostre imprese finanziarie,
per le nostre proprietà immobiliari,
ma ciò che conta di più per l’eternità
non sono le quotazioni in borsa,
né le rendite fornite dalle proprietà
ma il nostro rapporto con Dio.
Ecco perché tu non esiti a chiamare stolto
chi sbaglia tutto e pregiudica ogni cosa
semplicemente perché ha accumulato tesori per sé
e non si è arricchito presso Dio.
AMEN!


19^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 448

Da quell’appuntamento
dipende non solo qualche anno di esistenza,
ma tutta l’eternità: ecco perché ignorarlo
significa esporsi a un rischio altissimo.
Giocarsi dei soldi alla roulette
è senz’altro da pazzi, ma come chiamare,
o Gesù, quelli che corrono beatamente
il pericolo di perdere la loro vita per sempre?
Ecco perché tu ci metti in guardia e ci esorti
a rimanere vigilanti, a non vivere allo sbaraglio,
senza una direzione, senza un traguardo.
E’ vero: attendere il tuo ritorno
non è una questione da poco.
Solo la tua Parola
riesce a tenere accesa la nostra fede,
solo la tua Parola può rischiarare
le diverse vicende che accadono.
E’ vero: rimanere fedeli, anche quando costa,
anche quando comporta sacrifici,
anche quando esigi un di più
di coraggio e impegno, non è possibile
se ci affidiamo solo alle nostre forze.
Per questo tu ci offri
un Pane di vita eterna, per questo tu
ci metti accanto dei fratelli e delle sorelle.
Perché quando quel giorno arriverà
noi possiamo essere pronti.
AMEN !


Assunzione di Maria

La Preghiera
da SdP 448

Benedetta tu, Maria,
e benedetto il frutto del tuo grembo!
Tu hai generato e dato alla luce,
tu hai nutrito e accompagnato
Gesù, il Signore della vita.
Attraverso il tuo corpo Egli ha sperimentato
il calore, l’affetto e la tenerezza di una madre.
Attraverso il tuo corpo Egli ho provato la gioia
di muovere i primi passi su questa nostra terra.
Attraverso il tuo volto Egli ha scoperto
i diversi colori dei sentimenti umani.
Nella tua voce ha inteso
il suo nome pronunciato con il timbro della dolcezza.
Grazie alla tua operosità
ha potuto affrontare l’avventura umana.
Sì, perché tu l’hai amato
non solo con il cuore, ma anche con il lavoro
delle tue mani e delle tue braccia.
Ecco perché non hai conosciuto la corruzione del sepolcro.
Tu che hai vissuto in prima persona
il mistero dell’incarnazione, e hai condiviso con lui
il passaggio angusto e doloroso della croce,
immediatamente dopo la tua morte hai partecipato
alla sua resurrezione e alla sua gloria.
AMEN!


20^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 448

La tua esistenza verrà immersa,o Gesù,
in un gorgo di solitudine, di sofferenza e di angoscia:
verrai esposto al ludibrio, al giudizio e alla condanna
e non ci sarà nessuno a prendere le tue difese.
Innocente, sarai trattato
come un malfattore; uomo totalmente di Dio,
verrai considerato come un bestemmiatore;
mite e misericordioso, sarai presentato
al potere di Roma come un fomentatore,
un ribelle, uno che si merita
di essere inchiodato ad una croce.
Hai compiuto solo il bene,
hai speso tutta la tua vita per guarire e rialzare,
per donare speranza, per liberare
dal peccato e dal male, e ora ti ripagano
col pane nero dell’ingratitudine.
E poi ti attende la prova più terribile:
affrontare la morte a mani nude,
una morte ingiusta, dolorosa e straziante,
essere come un chicco di grano
destinato a marcire nella terra
per poter dare un frutto abbondante.
Ecco la strada che ti attende.
C’è amore più grande del tuo?
AMEN !


21^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 449

Ci siamo sbagliati, o Gesù.
Credevamo che bastasse
l’averti ascoltato con attenzione e averti battuto le mani,
mostrando entusiasmo per le tue idee.
Credevamo fosse sufficiente esserci seduti alla tua mensa,
aver mangiato il tuo pane nella santa assemblea.
Credevamo che l’appartenenza alla Chiesa costituisse
l’unico requisito: non figuriamo forse nei registri
del battesimo e della Cresima?
E invece il tuo criterio è ben diverso:
non ti accontenti di parole,
ma guardi alle opere; non cerchi spettatori,
ma chiedi persone che impegnino
tutte se stesse, la loro stessa vita,
e si lascino guidare dal tuo vangelo.
Ecco perché la tua porta resta inesorabilmente chiusa
per tutti quelli che hanno irriso la giustizia,
calpestato i deboli, ignorato le invocazioni
dei fratelli, approfittato degli stranieri.
Davanti a te non si possono
far valere rendite di posizione,
meriti di famiglia: ognuno deve rendere conto
di se stesso e di quel che ha compiuto.
AMEN !


22^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 449

Viviamo in una civiltà dello spettacolo, o Gesù,
in cui tutti sognano di imporsi all’ attenzione,
di essere riconosciuti, ammirati e rispettati.
Così le apparenze contano più della realtà effettiva,
l’immagine più della sostanza, un frugale passaggio
davanti alla tv più di un’esistenza condotta
con onestà e impegno, senza dare nell’occhio.
Così i primi posti risultano sempre ambiti,
calcare le scene un traguardo, mettersi sotto i riflettori
un’occasione da non perdere mai.
Ecco perché la tua parola,
oggi, risulta particolarmente dura.
Essa ci indica un altro stile, un altro modo di vivere.
Tu ci chiedi l’umiltà e la mitezza:
ci inviti a non considerarci superiori agli altri,
ad accettare qualsiasi incombenza,
a trattare ogni persona con rispetto e bontà.
Tu ci domandi di disarmare noi stessi
e di abbandonare i nostri calcoli:
di donare senza attendere il contraccambio,
di aiutare senza secondi fini,
di spenderci senza mormorare,
proprio come hai fatto Tu.
AMEN !


23^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 449

Diventare tuoi discepoli, o Gesù, è una scelta costosa
e tu ci metti davanti al prezzo da pagare.
La decisione che affrontiamo
esige un cambiamento e una conversione profonda.
Seguirti, infatti, vuol dire percorrere la stessa strada,
investire energie e risorse nel tuo progetto,
accettare le sofferenze inevitabili cui si va incontro
se s’intende vivere secondo il vangelo.
Tu ci avverti che le prove non mancano,
e prima dovremo fare i conti
con passaggi dolorosi e distacchi laceranti.
Tu, infatti, non vuoi figurare
come la ruota di scorta, come la scelta di ripiego.
Tu non ti accontenti di uno spicchio della nostra esistenza,
di un frammento delle nostre possibilità.
Tu esigi la totalità del cuore,
un amore incondizionato
più forte di qualsiasi legame di sangue,
più tenace di ogni amicizia,
più solido di qualsiasi altro interesse.
Ma è anche vero che quanto offri
ha un valore superiore a qualsiasi bene:
una gioia e una pienezza
di vivere per l’eternità.
AMEN !


24^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 449

Ti accusano, o Gesù, perché a loro parere
stai sbagliano tutto:non rispetti le regole,
non ti tieni alla larga dai peccatori,
frequenti persone poco raccomandabili,
non tieni a distanza quanti conducono una vita dissoluta.
Farisei e scribi hanno paura
che il contagio si diffonda perché tu non hai posto i confini.
Farisei e scribi temono che tu stia seminando confusione:
se chi sbaglia non viene giudicato e condannato,
isolato e additato agli altri come un cattivo esempio,
tutti finiamo col credere che si può commettere il male, infrangere la legge.
La tua risposta, Gesù, non tarda ad arrivare va al cuore del problema.
Tu tratteggi la gioia che il Padre prova
“ per un peccatore che si converte”:
come quella di un pastore che ha ritrovato la pecora perduta…,
come quella di una donna che ha ritrovato la moneta smarrita…
Tu mostri un Dio che accetta come
un fatto ineluttabile la perdita di uno dei suoi figli
ed è pronto ad accoglierlo a braccia aperte.
AMEN!


25^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 449

Il dilemma, prima o poi,
si propone e non può essere evitato.
Si tratta di scegliere, di assumere una decisione:
o Dio o la ricchezza.
Ecco perché Tu , o Gesù, ci inviti a fare bene i nostri conti.
Vale la pena dannarsi l’anima
per ammassare beni che un giorno deperiranno?
Vale la pena difendere qualcosa che poi andrà in polvere?
Tu ci chiedi di distinguere tra la ricchezza autentica
e quella fasulla, tra l’apparenza e la realtà,
e ci inviti ad essere veramente astuti e saggi.
Se ci troviamo ad avere abbondanza di beni,
l’unica cosa da fare è utilizzarli per soccorrere,
per tirar fuori dal disagio, per aiutare chi manca del necessario.
Così, con qualcosa che prima o poi non avrà alcun valore,
ci assicuriamo una felicità che dura per sempre.
Così mostriamo di essere amministratori intelligenti
che non si lasciano abbagliare da quello che offre il presente,
ma levano il loro sguardo verso il giorno senza tramonto.
AMEN !


26^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 449

L’illusione avrà termine
e la realtà sarà dolorosa
e senza possibilità di cambiamento.
E’ una minaccia
-lo riconosco Gesù-,
un avvertimento che lanci
senza mezzi termini
ad ogni tuo discepolo.
Così ti smascheri il pericolo vero
che incombe sui ricchi.
L’abbondanza in cui nuotano
impedisce loro di accorgersi
di chi sta male, di chi è nella penuria:
non lo vedono,
neanche se sta alla loro porta.
Il lusso e i piaceri che si concedono
pensano di poterseli permettere
in ogni tempo e in qualsiasi frangente,
una sorta di etichetta
con cui sarebbero nati.
E finiscono con l’ignorare
il capovolgimento che li attende,
brutale per l’eternità.
Parole dure, adatte a svegliarci,
fatte apposta per uscire
dai sogni dorati in cui viviamo
e a prendere sul serio
la destinazione che ci attende.
C’è una giustizia che ci attende,
e sarà inflessibile!,
con tutti quelli che avranno considerata
ineluttabile e scontata
la miseria di popoli interi,
l’oppressione che li schiaccia,
la loro fame e la loro sete.
AMEN !


27^ Domenica del tempo

La Preghiera
da SdP 449

Anche noi te lo domandiamo,
proprio come gli Apostoli:
“Accresci in noi la fede!”.
Se siamo afferrati dalla paura
e non abbiamo la forza
e la determinazione necessarie
per vivere secondo il Vangelo,
è perché la nostra fede è gracile
e prestiamo ascolto
più ai calcoli della sapienza umana
che alla saggezza che viene da Te.
Se siamo paralizzati dal rispetto umano,
incapaci di testimoniare
uno stile nuovo
e comportamenti inediti,
se non abbiamo il coraggio
di uscire allo scoperto,
di dichiaraci tuoi discepoli,
di assumere le nostre responsabilità,
è perché la nostra fede è debole.
Siamo sopraffatti
da modelli di esistenza
che ci seducono fin dalla giovinezza
e ci impediscono di cogliere
quanto è bella e buona
la vita cui ci hai chiamati.
Siamo prigionieri di catene
che noi stessi abbiamo fabbricato
e da cui non riusciamo più a scioglierci,
vittime di una vita complicata,
tanto affannosa quanto assurda.
Signore, aumenta la nostra fede
e donaci lo slancio indispensabile
per abbandonarci senza remore
al tuo amore e alla tua volontà.
AMEN !


28^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 451/452

Quel giorno, Gesù,
tu avevi fatto loro
un dono inestimabile:
avevi sottratto il loro corpo
alla devastazione della lebbra,
li avevi riportati alla speranza
strappandoli all’isolamento,
facendo ritrovar loro la famiglia
da cui erano stati allontanati,
la cerchia degli amici,
il loro villaggio.
Certificata la loro guarigione,
l’esperienza terribile
sarebbe rimasta un ricordo
da gettarsi presto alle spalle,
per ritornare, felici, alla vita di prima.
Ma come non riconoscere, dunque,
la grazia che li ha raggiunti?
Come non esprimere
gratitudine e riconoscenza
a colui che ha reso possibile
questo cambiamento benefico?
Eppure su dieci
solo uno torna indietro
e loda Dio,
si getta ai tuoi piedi
per dirti il suo grazie.
No, non è una vicenda di duemila anni fa.
Il racconto è terribilmente attuale
e le percentuali non hanno
subito grandi variazioni.
E’ la storia della nostra ingratitudine,
della nostra pigrizia e presunzione:
diamo tutto per scontato,
consideriamo tutto dovuto
e non troviamo
il tempo per renderti grazie!
AMEN !


29^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 451/452

La preghiera, in fondo, Gesù
è lo specchio della nostra fede.
Se non abbiamo più voglia d’invocare il Padre
è perché consideriamo questa vita
totalmente nelle nostre mani, una proprietà di cui disporre
a nostro piacimento, a nostro uso e consumo.
In effetti, agiamo e decidiamo
come se tutto dipendesse solo da noi,
come se noi fossimo gli unici artefici
di questa storia in cui ci muoviamo.
Riteniamo guadagnata ogni cosa,
e in ogni bene a nostra disposizione
vediamo solo il frutto del nostro lavoro.
E quando ci troviamo a soccombere sotto il peso improvviso
di una malattia, di un incidente,
di un rovescio economico, di una prova imprevista,
allora vorremmo che Dio intervenisse,
immediatamente e magicamente,
a nostro sostegno e a nostra difesa.
E se non avviene, ci lamentiamo e finiamo
con il dichiarare la sua lontananza,
la sua estraneità alle nostre vicende umane.
Sì, Gesù, la nostra preghiera
dipende totalmente dalla fiducia che riponiamo in te,
una fiducia feriale, quotidiana,
che attraversa tutta la nostra esistenza.
AMEN !


30^ Domenica del tempo ordinario

La Preghiera
da SdP 451/452

Se vogliamo entrare
in una relazione autentica con Dio,
dobbiamo evitare due ostacoli determinanti.
E’ quello che tu c’insegni, Gesù,
con la parabola del fariseo e del pubblicano.
Quando ci consideriamo giusti,
quando ci riteniamo speciali
perché osserviamo scrupolosamente
ogni regola e comandamento,
quando arriviamo a pensare
che Dio è in debito con noi, e che abbiamo diritto
alla sua ricompensa, allora non c’è
alcuna possibilità di un rapporto vero con lui.
La nostra arroganza
ci taglia fuori dalla sua misericordia,
il nostro orgoglio c’impedisce di accogliere
il suo amore, i meriti che squaderniamo
ci tolgono il sapore della sua grazia.
E finiamo col disprezzare
quelli che sbagliano, quelli che commettono peccati,
quelli che non riescono ad osservare le sue leggi,
dimenticando che anch’essi
sono figli di Dio e nostri fratelli.
Donami, dunque, Gesù,
l’atteggiamento e le parole di un povero,
che riconosce la sua debolezza
ma anche la forza dell’amore di Dio.
AMEN !
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