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Luca 21:24 ...finchè i tempi delle nazioni siano compiuti

Last Update: 6/1/2021 12:52 PM
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5/20/2021 10:02 AM
 
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Deuteronomio 28:63-64  ...Sarete strappati dal paese del quale vai a prendere possesso. Il Signore ti disperderà fra tutti i popoli, da una estremità della terra fino all’altra… 

Luca 21:24  ...Cadranno sotto il taglio della spada, e saranno condotti prigionieri fra tutti i popoli; e Gerusalemme sarà calpestata dai popoli, finché i tempi delle nazioni siano compiuti.




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Questi versetti fanno capire che sia Mosè che Gesù hanno predetto la dispersione tra tutti i popoli e le tremende vicende che il popolo ebraico avrebbe subito, in conseguenza della sua ostinazione e ribellione.
Ma Gesù in Luca 21,24 sopra riportato, prospetta un termine dicendo:

finché i tempi delle nazioni siano compiuti.
 
Questo tempo del ritorno nella terra che Dio diede ad Abramo e ai suoi discendenti, successivo alla dispersione del popolo ebraico  prospettato in questa profezia di Gesù, trova nei capitoli 36-39 di Ezechiele una descrizione alquanto realistica che possiamo verificare alla luce degli sviluppi storici avvenuti fino ai nostri giorni.



In questo video sono state evidenziate le principali vicende che hanno caratterizzato la dispersione del popolo ebraico e il suo ritorno nella terra dei loro patriarchi come profetizzato nelle tante profezie citate.

[Edited by Credente 6/1/2021 12:26 PM]
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5/24/2021 6:16 PM
 
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Nel libro profetico di Ezechiele la sezione compresa da Ez.cap.36 fino al capitolo 39
sembra riguardare la parte finale del tempo assegnato ai pagani e successivo alla dispersione tra le genti del popolo ebreo, con il loro ritorno in patria avvenuto in maniera singolare nel 1948 con la restaurazione del regno di Israele.
Ecco qui di seguito il testo come viene riportato nel libro di Ezechiele:


Ezechiele 36
Il ristabilimento d'Israele

1 «Tu, figlio d'uomo, profetizza ai monti d'Israele,
e di': "O monti d'Israele, ascoltate la parola del SIGNORE!
2 Così parla il Signore, DIO: "Poiché il nemico ha detto di voi: 'Ah! ah!
queste alture eterne sono diventate nostro possesso!'", tu profetizza e di':
3 Così parla il Signore, DIO: "Sì, poiché da tutte le parti hanno voluto distruggervi e inghiottirvi,
perché diventaste possesso del resto delle nazioni,
e perché siete stati oggetto dei discorsi delle male lingue e delle maldicenze della gente,
4 o monti d'Israele, ascoltate la parola del Signore, DIO!" - così parla il Signore, DIO,
ai monti e ai colli, ai burroni e alle valli, alle rovine desolate e alle città abbandonate,
che sono state date in balìa del saccheggio e delle beffe delle altre nazioni circostanti -
5 così parla il Signore, DIO: "Sì, nel fuoco della mia gelosia,
io parlo contro il resto delle altre nazioni e contro Edom tutto quanto,
che hanno fatto del mio paese il loro possesso con tutta la gioia del cuore e il disprezzo dell'anima,
per ridurlo in bottino".
6 Perciò, profetizza sopra la terra d'Israele, e di' ai monti e ai colli,
ai burroni e alle valli: Così parla il Signore, DIO: "Ecco, io parlo nella mia gelosia e nel mio furore,
perché voi avete portato la vergogna delle nazioni".

 
7 Perciò, così parla il Signore, DIO: "Io l'ho giurato! Le nazioni che vi circondano
porteranno anch'esse la propria vergogna;




8 ma voi, o monti d'Israele, metterete i vostri rami
e porterete i vostri frutti al mio popolo Israele, perché egli sta per arrivare.
9 Infatti, ecco, io vengo a voi, mi volgerò verso di voi,
e voi sarete coltivati e seminati; 10 io moltiplicherò su di voi gli uomini,
tutta quanta la casa d'Israele; le città saranno abitate e le rovine saranno ricostruite;



11 moltiplicherò su di voi uomini e bestie; essi si moltiplicheranno e cresceranno
e farò in modo che sarete abitati com'eravate prima; vi farò del bene più che nei vostri primi tempi,
e voi conoscerete che io sono il SIGNORE.
12 Io farò camminare su di voi degli uomini, il mio popolo Israele.
Essi ti possederanno, o paese; tu sarai la loro eredità e non li priverai più dei loro figli".
13 Così parla il Signore, DIO: "Poiché vi si dice: 'Tu, o paese, hai divorato gli uomini,
hai privato la tua nazione dei suoi figli', 14 tu non divorerai più gli uomini,
e non priverai più la tua nazione dei suoi figli", dice il Signore, DIO.



15 "Io non ti farò più udire gli oltraggi delle nazioni, e tu non porterai più il disprezzo dei popoli,
e non farai più cadere la tua gente", dice il Signore, DIO».

16 La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini:
17 «Figlio d'uomo, quando quelli della casa d'Israele abitavano il loro paese, lo contaminavano con la loro condotta e con le loro azioni; la loro condotta era davanti a me come l'impurità della donna quando ha i suoi corsi. 18 Perciò io riversai su di loro il mio furore a motivo del sangue che avevano sparso sul paese e perché l'avevano contaminato con i loro idoli; 19 li dispersi fra le nazioni ed essi furono sparsi per tutti i paesi; io li giudicai secondo la loro condotta e secondo le loro azioni.



20 E, giunti fra le nazioni dove sono andati, hanno profanato il nome mio santo, poiché si diceva di loro: "Costoro sono il popolo del SIGNORE, e sono usciti dal suo paese". 21 Io ho avuto pietà del mio nome santo, che la casa d'Israele profanava fra le nazioni dov'è andata.



(Ez 11:16-20; 37:12-28; De 30:1-10; Gr 32:36-44) 2Co 5:17
22 Perciò, di' alla casa d'Israele: Così parla il Signore, DIO: "Io agisco così, non a causa di voi, o casa d'Israele, ma per amore del mio nome santo, che voi avete profanato fra le nazioni dove siete andati.



23 Io santificherò il mio gran nome che è stato profanato fra le nazioni, in mezzo alle quali voi l'avete profanato; e le nazioni conosceranno che io sono il SIGNORE", dice il Signore, DIO, "quando io mi santificherò in voi, sotto i loro occhi. 24 Io vi farò uscire dalle nazioni, vi radunerò da tutti i paesi, e vi ricondurrò nel vostro paese;





25 vi aspergerò d'acqua pura e sarete puri; io vi purificherò di tutte le vostre impurità e di tutti i vostri idoli. 26 Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne. 27 Metterò dentro di voi il mio Spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni. 28 Abiterete nel paese che io diedi ai vostri padri, sarete il mio popolo, e io sarò il vostro Dio.





29 Io vi libererò da tutte le vostre impurità; chiamerò il frumento, lo farò abbondare, e non manderò più contro di voi la fame; 30 farò moltiplicare il frutto degli alberi e il prodotto dei campi, affinché non siate più esposti alla vergogna della fame tra le nazioni.



31 Allora vi ricorderete delle vostre vie malvagie e delle vostre azioni, che non erano buone, e avrete disgusto di voi stessi a motivo delle vostre iniquità e delle vostre abominazioni. 32 Non è per amor di voi che agisco così", dice il Signore, DIO, "siatene certi! Vergognatevi, e siate confusi a motivo delle vostre vie, o casa d'Israele!"
33 Così parla il Signore, DIO: "Il giorno che io vi purificherò di tutte le vostre iniquità, farò in modo che le città saranno abitate e le rovine saranno ricostruite; 34 la terra desolata sarà coltivata, invece d'essere una desolazione agli occhi di tutti i passanti. 35 Si dirà: 'Questa terra che era desolata, è diventata come il giardino d'Eden; e queste città che erano deserte, desolate, rovinate, sono fortificate e abitate'.

36 Le nazioni che saranno rimaste attorno a voi conosceranno che io, il SIGNORE, ho ricostruito i luoghi distrutti e ripiantato il luogo deserto. Io, il SIGNORE, parlo, e mando la cosa a effetto".



37 Così parla il Signore, DIO: "Anche in questo mi lascerò supplicare dalla casa d'Israele, e glielo concederò: io moltiplicherò loro gli uomini come un gregge. 38 Come greggi di pecore consacrate, come le greggi di Gerusalemme nelle sue feste solenni, così le città deserte saranno riempite di greggi d'uomini; e si conoscerà che io sono il SIGNORE"».

Ez.cap.37
1 La mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; 2 mi fece passare tutt'intorno accanto ad esse. Vidi che erano in grandissima quantità sulla distesa della valle e tutte inaridite. 3 Mi disse: «Figlio dell'uomo, potranno queste ossa rivivere?». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai». 4 Egli mi replicò: «Profetizza su queste ossa e annunzia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore. 5 Dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. 6 Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete: Saprete che io sono il Signore». 7 Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre io profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l'uno all'altro, ciascuno al suo corrispondente. 8 Guardai ed ecco sopra di esse i nervi, la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c'era spirito in loro. 9 Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza figlio dell'uomo e annunzia allo spirito: Dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano». 10 Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.
11 Mi disse: «Figlio dell'uomo, queste ossa sono tutta la gente d'Israele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti. 12 Perciò profetizza e annunzia loro: Dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nel paese d'Israele. 13 Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio. 14 Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nel vostro paese; saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.
15 Mi fu rivolta questa parola del Signore: 16 «Figlio dell'uomo, prendi un legno e scrivici sopra: Giuda e gli Israeliti uniti a lui, poi prendi un altro legno e scrivici sopra: Giuseppe, legno di Efraim e tutta la casa d'Israele unita a lui, 17 e accostali l'uno all'altro in modo da fare un legno solo, che formino una cosa sola nella tua mano. 18 Quando i figli del tuo popolo ti diranno: Ci vuoi spiegare che significa questo per te?, 19 tu dirai loro: Dice il Signore Dio: Ecco, io prendo il legno di Giuseppe, che è in mano d'Efraim e le tribù d'Israele unite a lui, e lo metto sul legno di Giuda per farne un legno solo; diventeranno una cosa sola in mano mia.
20 Tieni in mano sotto i loro occhi i legni sui quali hai scritto e 21 di' loro: Così dice il Signore Dio: Ecco, io prenderò gli Israeliti dalle genti fra le quali sono andati e li radunerò da ogni parte e li ricondurrò nel loro paese: 22 farò di loro un solo popolo nella mia terra, sui monti d'Israele; un solo re regnerà su tutti loro e non saranno più due popoli, né più saranno divisi in due regni.




23 Non si contamineranno più con i loro idoli, con i loro abomini e con tutte le loro iniquità; li libererò da tutte le ribellioni con cui hanno peccato; li purificherò e saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. 24 Il mio servo Davide sarà su di loro e non vi sarà che un unico pastore per tutti; seguiranno i miei comandamenti, osserveranno le mie leggi e le metteranno in pratica. 25 Abiteranno nella terra che ho dato al mio servo Giacobbe. In quella terra su cui abitarono i loro padri, abiteranno essi, i loro figli e i figli dei loro figli, attraverso i secoli; Davide mio servo sarà loro re per sempre. 26 Farò con loro un'alleanza di pace, che sarà con loro un'alleanza eterna. Li stabilirò e li moltiplicherò e porrò il mio santuario in mezzo a loro per sempre. 27 In mezzo a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. 28 Le genti sapranno che io sono il Signore che santifico Israele quando il mio santuario sarà in mezzo a loro per sempre».

Ezechiele 38
1 Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2 «Figlio dell'uomo, volgiti verso Gog nel paese di Magòg, principe capo di Mesech e Tubal, e profetizza contro di lui.
Annunzierai: 3 Dice il Signore Dio: Eccomi contro di te Gog, principe capo di Mesech e Tubal, 4 io ti aggirerò, ti metterò ganci alle mascelle e ti farò uscire con tutto il tuo esercito, cavalli e cavalieri tutti ben equipaggiati, truppa immensa con scudi grandi e piccoli, e tutti muniti di spada. 5 La Persia, l'Etiopia e Put sono con loro, tutti con scudi ed elmi. 6 Gomer e tutte le sue schiere, la gente di Togarmà, le estreme regioni del settentrione e tutte le loro forze, popoli numerosi sono con te.



7 Sta' pronto, fa' i preparativi insieme con tutta la moltitudine che si è radunata intorno a te: sii a mia disposizione. 8 Dopo molto tempo ti sarà dato l'ordine: sul finire degli anni tu andrai contro una nazione che è sfuggita alla spada, che in mezzo a molti popoli si è radunata sui monti d'Israele, rimasti lungamente deserti. Essa rimpatriò dalle genti e tutti abitano tranquilli. 9 Tu vi salirai, vi giungerai come un uragano: sarai come un nembo che avvolge la terra, tu con tutte le tue schiere e con i popoli numerosi che sono con te. 10 Dice il Signore Dio: In quel giorno ti verranno in mente dei pensieri e concepirai progetti malvagi. 11 Tu dirai: Andrò contro una terra indifesa, assalirò genti tranquille che si tengono sicure, che abitano tutte in luoghi senza mura, che non hanno né sbarre né porte, 12 per depredare, saccheggiare, metter la mano su rovine ora ripopolate e sopra un popolo che si è riunito dalle nazioni, dedito agli armenti e ai propri affari, che abita al centro della terra.
13 Saba, Dedan, i commercianti di Tarsis e tutti i suoi leoncelli ti domanderanno: Vieni per saccheggiare? Hai radunato la tua gente per venir a depredare e portar via argento e oro, per rapire armenti e averi e per fare grosso bottino? 14 Perciò predici, figlio dell'uomo, e annunzia a Gog: Così dice il Signore Dio: In quel giorno, quando il mio popolo Israele dimorerà del tutto sicuro, tu ti leverai, 15 verrai dalla tua dimora, dagli estremi confini del settentrione, tu e i popoli numerosi che sono con te, tutti su cavalli, una turba grande, un esercito potente. 16 Verrai contro il mio popolo Israele, come un nembo per coprire la terra. Sul finire dei giorni io ti manderò sulla mia terra perché le genti mi conoscano quando per mezzo tuo, o Gog, manifesterò la mia santità davanti ai loro occhi. 17 Così dice il Signore Dio: Non sei tu quegli di cui parlai nei tempi antichi per mezzo dei miei servi, i profeti d'Israele, i quali, in quei tempi e per molti anni, profetizzarono che io ti avrei mandato contro di loro? 18 Ma, quando Gog giungerà nel paese d'Israele - parola del Signore Dio - divamperà la mia collera. 19 Nella mia gelosia e nel mio furore ardente io vi dichiaro: In quel giorno ci sarà un gran terremoto nel paese di Israele: 20 davanti a me tremeranno i pesci del mare, gli uccelli del cielo, gli animali selvatici, tutti i rettili che strisciano sul terreno e ogni uomo che è sulla terra: i monti franeranno, le rocce cadranno e ogni muro rovinerà al suolo.
21 Contro di lui, per tutti i monti d'Israele, chiamerò la spada. Parola del Signore Dio. La spada di ognuno di essi sarà contro il proprio fratello. 22 Farò giustizia di lui con la peste e con il sangue: farò piovere su di lui e le sue schiere, sopra i popoli numerosi che sono con lui, torrenti di pioggia e grandine, fuoco e zolfo. 23 Io mostrerò la mia potenza e la mia santità e mi rivelerò davanti a genti numerose e sapranno che io sono il Signore».

Ezechiele 39
1 «E tu, figlio dell'uomo, profetizza contro Gog e annunzia: Così dice il Signore Dio: Eccomi contro di te, Gog, principe capo di Mesech e di Tubal. 2 Io ti sospingerò e ti condurrò e dagli estremi confini del settentrione ti farò salire e ti condurrò sui monti d'Israele. 3 Spezzerò l'arco nella tua mano sinistra e farò cadere le frecce dalla tua mano destra. 4 Tu cadrai sui monti d'Israele con tutte le tue schiere e i popoli che sono con te: ti ho destinato in pasto agli uccelli rapaci d'ogni specie e alle bestie selvatiche. 5 Tu sarai abbattuto in aperta campagna, perché io l'ho detto. Oracolo del Signore Dio.
6 Manderò un fuoco su Magòg e sopra quelli che abitano tranquilli le isole: sapranno che io sono il Signore. 7 Farò conoscere il mio nome santo in mezzo al mio popolo Israele, e non permetterò che il mio santo nome sia profanato; le genti sapranno che io sono il Signore, santo in Israele. 8 Ecco, questo avviene e si compie - parola del Signore Dio -: è questo il giorno di cui ho parlato. 9 Gli abitanti delle città d'Israele usciranno e per accendere il fuoco bruceranno armi, scudi grandi e piccoli e archi e frecce e mazze e giavellotti e con quelle alimenteranno il fuoco per sette anni. 10 Non andranno a prendere la legna nei campi e neppure a tagliarla nei boschi perché faranno il fuoco con le armi: spoglieranno coloro che li avevano spogliati e deprederanno coloro che li avevano saccheggiati. Parola del Signore Dio.
11 In quel giorno assegnerò a Gog come sepolcro un luogo famoso in Israele, la valle di Abarìm, a oriente del mare: essa chiude il passo ai viandanti. Lì sarà sepolto Gog e tutta la sua moltitudine e quel luogo si chiamerà Valle della moltitudine di Gog. 12 La casa di Israele darà loro sepoltura per sette mesi per purificare il paese. 13 Lì seppellirà tutto il popolo del paese e sarà per loro glorioso il giorno in cui manifesterò la mia gloria. Parola del Signore Dio. 14 Saranno scelti uomini che percorreranno di continuo il paese per seppellire con l'aiuto dei viandanti quelli che son rimasti a fior di terra, per renderla pura; cominceranno le ricerche alla fine del settimo mese. 15 Quando percorrendo il paese vedranno ossa umane, vi porranno un segnale, finché i becchini non le seppelliscano nella valle della moltitudine di Gog: 16 Hamonà sarà chiamata la città. Così purificheranno il paese. 17 A te, figlio dell'uomo, dice il Signore Dio: Annunzia agli uccelli d'ogni specie e a tutte le bestie selvatiche: Radunatevi, venite; raccoglietevi da ogni parte sul sacrificio che offro a voi, sacrificio grande, sui monti d'Israele. Mangerete carne e berrete sangue; 18 mangerete carne d'eroi, berrete sangue di prìncipi del paese: montoni, agnelli, capri e tori grassi di Basàn, tutti. 19 Mangerete grasso a sazietà e berrete fino all'ebbrezza il sangue del sacrificio che preparo per voi. 20 Alla mia tavola vi sazierete di cavalli e cavalieri, di eroi e di guerrieri d'ogni razza. Parola del Signore Dio.
21 Fra le genti manifesterò la mia gloria e tutte le genti vedranno la giustizia che avrò fatta e la mano che avrò posta su di voi. 22 La casa d'Israele da quel giorno in poi saprà che io, il Signore, sono il loro Dio. 23 Le genti sapranno che la casa d'Israele per la sua iniquità era stata condotta in schiavitù, perché si era ribellata a me e io avevo nascosto loro il mio volto e li avevo dati in mano ai loro nemici, perché tutti cadessero di spada. 24 Secondo le loro nefandezze e i loro peccati io li trattai e nascosi loro la faccia.
25 Perciò così dice il Signore Dio: Ora io ristabilirò la sorte di Giacobbe, avrò compassione di tutta la casa d'Israele e sarò geloso del mio santo nome. 26 Quando essi abiteranno nella loro terra tranquilli, senza che alcuno li spaventi, si vergogneranno di tutte le ribellioni che hanno commesse contro di me.
27 Quando io li avrò ricondotti dalle genti e li avrò radunati dalle terre dei loro nemici e avrò mostrato in loro la mia santità, davanti a numerosi popoli, 28 allora sapranno che io, il Signore, sono il loro Dio, poiché dopo averli condotti in schiavitù fra le genti, li ho radunati nel loro paese e non ne ho lasciato fuori neppure uno. 29 Allora non nasconderò più loro il mio volto, perché diffonderò il mio spirito sulla casa d'Israele». Parola del Signore Dio.

[Edited by Credente 6/1/2021 12:52 PM]
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5/24/2021 6:20 PM
 
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Per scorrere le pagine di questo commento a Ez. dal cap-36 fino ai primi versetti del cap.40, servirsi del cursore posto immediatamente alla destra della videata del testo scritto.


[Edited by Credente 6/1/2021 9:54 AM]
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5/25/2021 8:35 AM
 
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Riportiamo qui un'altro commento ai cap. da 36 a 39 di Ezechiele e in parte al cap.40 che si apre con la visione del Tempio futuro di Gerusalemme.









[Edited by Credente 5/25/2021 10:45 AM]
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5/25/2021 8:35 AM
 
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Alleghiamo un video curato da evangelici, che tratta del ritorno in Palestina del popolo ebraico
in particolare dal 1948, e visto in relazione ai cap.36-39 di Ezechiele:




[Edited by Credente 5/25/2021 11:23 AM]
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5/25/2021 8:35 AM
 
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Un altro video, che spiega la vicenda storica degli Ebrei alla luce delle profezie.

[Edited by Credente 5/25/2021 11:30 AM]
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5/25/2021 8:40 AM
 
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LE PROFEZIE SUL TEMPIO DI GERUSALEMME

Il terzo Tempio di Gerusalemme  (בית המקדש השלישי Beit haMikdash haShlishi, ovvero: “La Terza Santa Dimora”) è il luogo Sacro che secondo le profezie sarà ricostruito a Gerusalemme dopo le passate distruzioni del primo Tempio e del Secondo Tempio. Un “Luogo di preghiera per tutti”, l’“Edificio eterno” e la “Dimora permanente di DIO sono questi alcuni degli appellativi attribuiti alla costruzione edificata secondo il volere del re Messiah Davide, il quale ne aveva avuto indicazione da DIO stesso.

L’ultima distruzione avvenne da parte di Tito nel 70 d.C. e ad oggi dopo più di duemila anni, ancora non è avvenuta una ricostruzione completa. L’unica parte rimasta intatta dall’epoca del Secondo Tempio è il Muro Occidentale (in ebraico הכותל המערבי, HaKotel HaMa’aravi), conosciuto comunemente come il “Muro del Pianto”, in riferimento proprio alla consuetudine dei credenti di piangere in quel luogo come pentimento, provando ad immaginarne lo splendore del passato. Questo “antico lato” delle mura fa parte della cinta muraria più ampia ricostruita da Solimano I, detto “il Magnifico” che circonda l’intera area del Tempio unendosi all’imponente fortificazione che circonda l’antica città di Gerusalemme. Nel tempo ebrei e musulmani si sono sempre contesi il controllo del muro ed anche il diritto di accesso ad esso, scontrandosi anche in conflitto armato quando il governo israeliano ha assunto il pieno controllo della Città Vecchia sulla scia della Guerra dei Sei Giorni del Giugno 1967.

LA PROFEZIA DI EZECHIELE E LA RICOSTRUZIONE DEL TEMPIO

Nel venticinquesimo anno di esilio del popolo ebraico in terra babilonese, DIO mostrò una visione del futuro Tempio al profeta Ezechiele (Ez Cap. 40-48):

Allora le Nazioni conosceranno che Io sono il SIGNORE che santifico Israele, quando il Mio Santuario sarà per sempre in mezzo a loro.
(Ezechiele 37, 28)

Partendo proprio da profezie come questa gli esegeti ed i credenti di tutte le ere si sono fatti delle idee di come questo luogo Santo verrà realizzato. Una ricostruzione che per il Secondo Tempio è avvenuta solo in parte sulla base alla descrizione nel libro di Ezechiele in quanto la descrizione profetica era riservata all’ultimo Tempio di Gerusalemme ovvero quello che resterà in piedi per sempre. La tradizione orale ebraica, il Midrash, riporta che quando DIO comandò a Ezechiele di descrivere le dimensioni del Tempio al popolo ebraico, il profeta chiese:

Maestro dell’Universo, perché mi stai dicendo di andare a dire ad Israele la forma della [Tua] Dimora; essi ora sono in esilio nella terra dei nostri nemici, c’è qualcosa che possono fare a questo riguardo? Lasciali così finché non tornano dall’esilio. Allora andrò ad informarli.

“DIO rispose:” La costruzione della Mia Dimora dovrebbe essere ignorata perché i Miei figli sono in esilio? Lo studio del progetto del Sacro Tempio come descritto nella Torah può essere considerato come la sua costruzione vera e propria. Vai a dire loro di studiare la forma del Sacro Tempio. Come ricompensa per il loro studio e per la loro occupazione, lo considererò come se avessero effettivamente costruito il Sacro Tempio.

(Midrash Tanchuma, Tzav 14; Yalkut Shimoni on Ezechiele 43, 10–11)

Da queste parole si comprende di quanto sia importante per ogni credente zelante, non solo impegnarsi nello studio del passato per comprendere gli errori commessi e non ripeterli, ma anche pianificare nel presente un futuro migliore per la fede. Non è importante quanto tempo sia passato dall’ultima ricostruzione, la relatività del tempo è ormai un concetto ampliamente compreso, le promesse di DIO si compiono solo alla maturazione degli eventi. Daltronte la centralità di questa costruzione è eterna e non temporanea, e ciò è chiaramente espresso dai versetti del primo Libro dei Re:

Il SIGNORE gli disse: “Ho ascoltato la preghiera e la richiesta che hai fatto davanti a Me; Ho santificato questo Tempio, che tu hai costruito mettendo il Mio Nome qui per sempre. I miei Occhi e il mio Cuore saranno qui per sempre.”
(1Re 9, 3)

Chiaramente se lo “sguardo” del SIGNORE rimane nel tempo rivolto su questo luogo Santo di Gerusalemme, di certo la situazione attuale di conflitto e rovina non può compiacere DIO. Un Tempio oggi così conteso tra le fedi abramitiche, in cui ogni ingresso alla Santa Dimora deve rimanere costantemente presidiato dai militari armati Israeliani che negano il libero ingresso. Questa triste situazione di certo non rappresenta quello che per secoli il Santuario ha testimoniato al Mondo e di questo purtroppo ne siamo tutti indistintamente colpevoli. Chiunque abbia vissuto a Gerusalemme o ne conosce a fondo i delicati equilibri e le dinamiche che ruotano intorno al Monte del Tempio riconosce che quella Casa che un tempo rappresentava la luce e la guida per la pace delle nazioni (così come è testimoniato dall’etimologia della parola Geruselemme dove la radice semitica triletterale s-l-m significa proprio “pace” “shalom”) oggi incarna la stasi e la recessione spirituale che il popolo di Gerusalemme e del Mondo sta affrontando. Ma la buona notizia è che proprio nei momenti più buii della storia e dopo aver toccato il fondo, il popolo di DIO riemerge, riuscendo a darsi la spinta necessaria per tornare a vedere la luce. I credenti erano e sono chiamati tutt’oggi a costruire e diffondere la pace tra i popoli, è questa l’elezione del popolo di DIO, così come nei tempi dell’esodo. Dopo aver provato il pesante giogo della schiavitù e dell’oppressione in terra d’Egitto, seguendo le Leggi e perseguendo la via della rettitudine, i testimoni hanno ricordato il passato per costruire un presente che rinnega l’oppressione e l’ingiustizia. Ma nel futuro quelle testimonianze non sono state propriamente ricordate e, seppure ad oggi si siano fatti moltissimi passi in avanti per i diritti civili e la pace nel Mondo, l’oppressione e la schiavitù ancora affliggono le Nazioni, con Gerusalemme che non sembra affatto immune da queste piaghe, divenendo palcoscenico di discordia e di contese. Ma questo come profetizzato non sarà per sempre, e un giorno il Tempio sarà ristabilito, per promuore e far prosperare la pace, iniziando dal Monte del Tempio e a seguire, come acqua che scende dirompente da un pendio, su Gerusalemme e nel resto del Mondo. Se abbiamo fede, questa non è utopia, ma per arrivare a ciò dobbiamo impegnarci da subito quantomeno nel ragionare su come questo Tempio potrà essere ricostruito e gestito al meglio per tutti i credenti nel DIO di Abramo. Come Maimonide afferma il disegno del Tempio Messianico, ovvero l’ultimo Tempio, menzionato nel libro di Ezechiele non è spiegato in maniera esplicita (Mishneh Torah, Hil. Beit HaBechirah 1, 4), ma comunque ragionare su come potrà essere realizzato e le dinamiche in merito alla sua futura “amministrazione” è cosa gradita a DIO. Le soluzioni possono essere innumerevoli, da una amministrazione congiunta di Ebrei, Cristiani e Musulmani ad una inceve presidiata da un organo esterno, qualsiasi ragionevole soluzione crei un giusto compromesso per raggiungere quello di cui tutti abbiamo bisogno: riportare in vita l’antico splendore del Tempio e permettere l’accesso a tutti i credenti in nome della Pace. Ma non possiamo aspettarci che questo sia responsabilità dagli organi competenti o dai capi delle nazioni, perchè come abbiamo visto negli ultimi duemila anni nessuno è ingrado di potersi assumere personalmente questo fardello così pesante. Neppure possiamo scrollarci di dosso le nostre responsabilità affermando come si sente spesso per le strade di Gerusalemme: “Quando arriverà il Messiah, penserà lui a ricostruire il Tempio”, perchè quando egli si manifesterà, la situazione sociale e politica non sarà così diversa da quella di duemila anni fa (Ecclesiaste 1, 9), dove l’unica speranza per il popolo e vera grande forza rimane nell’unione e la conoscenza del popolo e mai nella potenza dei singoli.

IL SANTO E IL SANTO DEI SANTI

In merito alla nuova costruzione del Tempio seppure molte cose rimangono da stabilire, una cosa è certa, ovvero che la posizione del Kodesh (Santo) e del Kodesh HaKodashim (Santo dei Santi) rimarrà la stessa dei Templi precedenti, ovvero all’interno della Cupola della Roccia. Il Santo dei Santi non può essere spostato in quanto lì si trova la pietra di fondazione del mondo, ossia la even shetiyyah che secondo la tradizione è “nel centro” del mondo e fu “la base” sulla quale esso venne creato. In questo luogo c’era, c’è e ci sarà per sempre la parte più Sacra del Tempio, il punto di maggiore “connessione” con il DIvino ed oggi quest’area è all’interno della Cupola della Roccia gestita dalla giurisdizione musulmana, e rimanendo il luogo di culto più importante per circa 3,4 miliardi di fedeli nel Mondo (più del 50% dell’intera popolazione).

Questa luogo impreziosito dalla cupola ricoperta interamente da una lamina d’oro donata del defunto re Hussein di Giordania, è stato il cuore dell’Ebraismo, del Cristianesimo e dell’Islam. Secondo alcune interpretazioni Shlomo Dov Goitein dell’Università Ebraica di Gerusalemme era convito che la Cupola della Roccia intendesse competere con i molti monumenti delle altre importanti fedi religiose in quanto questa struttura “fosse estranea all’Islam” fino a quel tempo, invece si potrebbe leggere in queste parole un’altra, e più unitaria e futuristica visione, affermando che già in tempi antichi le fedi Abramitiche tendevano ad uniformarsi, seppure mantenendo le proprie differenze dottrinali e di interpretazioni dei Testi. Ed il maggior disaccordo dottrinale tra il Cristianesimo del tempo e l’Ebraismo e l’Islam era proprio nell’interpretazione dell’Unità di DIO e le iscrizioni cufiche della fine VII secolo d.C. che decorano le pareti interne della cupola riportano una serie di versetti del Corano che riguardano principalmente questa Unità di DIO. La giusta posizione dei versetti coranici è stata interpretata in senso omelitico, scegliendo con attenzione quelli con riferimenti al rapporto con la fede “sorella” cristiana.

E dite: “La lode appartiene a DIO, Che non ha figlio alcuno, Che non ha associati nella Sua sovranità.”
(Corano 17, 111)

Quindi le iscrizioni di epoca omayyade della cupola insistono sull’unicità di DIO (tawḥīd), perchè ritenuta incompatibile con la dottrina trinitaria professata da una parte della Cristianità che all’epoca comandava Gerusalemme. Ma ad oggi la situazione è diversa, sono molti i Cristiani che non riconoscono il dogma della Trinità che va a scontrarsi con quello del primo Comandamento, “Non avrai altro DIO all’infuori di Me” riconoscendo Gesù come profeta e figlio di DIO (salmo 82, 6) ma non come CREATORE, e lo Spirito Santo di DIO come DIO PADRE stesso manifesto, e quindi dottrinalmente assolutamente compatibile con l’unicità professata dall’Islam e dall’Ebraismo.

All’interno della Cupola della Roccia, Gerusalemme Gennaio 2018

UN NUOVO ELEMENTO PER LA COSTRUZIONE: IL FERRO

Il ferro non fu usato nella costruzione dei primi due Templi, come recita il versetto: “La Dimora, quando era in costruzione, fu costruita con pietra finita nella cava, e non c’era né martello né ascia (né) alcuno strumento di il ferro si sentiva nella Dimora mentre era in costruzione.” (1Re 6, 7) E questo perché il ferro era usato principalmente per modellare le armi usate per accorciare la vita degli uomini, mentre lo scopo del Tempio era quello di “creare pace” tra l’uomo e DIO, e quindi tra gli uomi, allungando così ognuno la propria vita. Era quindi improprio costruire una struttura che sostiene la vita con un materiale che è la sua antitesi.
Tuttavia, come anche il famoso Rabbino del passato Lubavitcher spiega nell’era messianica, quando “le spade saranno cambiate in vomeri” (Is 2, 4) e il ferro sarà usato solo per il bene, questo divieto di usare il metallo nella struttura del Tempio non sarà più applicabile.
L’uso del ferro nel Terzo Tempio non sarà solo un sintomo della pace che regnerà, ma è un simbolo dell’era messianica in generale. [Sefer HaSichot 5752, p. 233.] La parola ebraica per ferro è ברזל (barzel), che l’Arizal spiega è l’acronimo per le quattro mogli di Giacobbe, da cui discende la nazione ebraica (Arizal, Sefer HaLikkutim, Genesis 49, 11) e ciò coincide con la spiegazione dei mistici che affermano che nell’era della redenzione, le donne saranno ad un livello spirituale più alto degli uomini.

UNA GRANDE AFFLUENZA DI POPOLI

Il penultimo versetto del Libro del Profeta Isaia afferma:

“Avverrà dalla luna nuova fino all’altra luna nuova, e dallo Sabbath fino all’altro Sabbath che tutte le carni verranno a prostrarsi davanti a Me”, dice il SIGNORE.
(Isaiah 66, 23)

Il Midrash spiega che sebbene durante le ere dei primi due Templi gli ebrei facessero, come richiesto dalla Legge, un pellegrinaggio al Tempio tre volte all’anno, nell’era Messianica i credenti lo faranno molto più di frequente. Addirittura la tradizione Ebraica afferma “ogni primo giorno del mese”, che probabilmente in modo metaforico intende che il pellegrinaggio al luogo Santo avverrà per ogni credente molto più spesso che in passato. Il Midrash continua affermando che seppure questo era impossibile durante i primi due Templi, nell’era del Terzo Tempio avremo “nuvole” che ci trasporteranno a Gerusalemme e al Tempio, permettendoci di visitare il Tempio Santo più frequentemente (Yalkut Shimoni, end of Isaiah). Risulta quasi impossibile non associare a queste “nuvole” gli aerei moderni che in poche ore possono collegare i credenti a Gerusaelmme da ogni angolo del Pianeta.

CONCLUSIONI

I tentativi di ricostruire il Terzo Tempio sono iniziati già prima del Medioevo. Nel 1990, le voci che gli estremisti ebrei progettavano di iniziare a ricostruire il tempio hanno scatenato continue rivolte. A partire dal giugno 2008 l’Istituto del Tempio ha completato la ricostruzione del Kohen Gadol Hoshen (pettorale che conteneva gli Urim e Tummim) e l’Efod, e nel 2012 è stata esposta la menorah, ricoperta da più di 40 Kg (95 libbre) di oro puro e secondo quanto riferito di un valore di 2 milioni di dollari. Tutti oggetti fodamentali per la dottrina ortodossa e necessari nel Tempio, segni evidenti che ci confermano che la fase di preparazione è in uno stadio molto più avanzato di quanto molti credono.

Un messaggio Biblico chiaro proviene dalla storia di quanto successe al principe Zerobabele, un discendente di re Davide, che tornato dalla prigionia babilonese per governare Gerusalemme venne scelto da DIO per iniziare a ricostruire il Tempio. Gli fu detto dal profeta Zaccaria che DIO stesso avrebbe compiuto l’opera “non con la forza né con il potere, ma con il mio Spirito” e questa rivelazione divina risuona forte ancora oggi come tanti secoli fa. Tutti noi dobbiamo comprendere che il SIGNORE stesso realizzerà i Suoi piani. A Zerobabele non è stato detto in che modo DIO avrebbe realizzato i suoi suoi propositi, tuttavia la sua responsabilità, così come dovrebbe essere la nostra da credenti, è quella di vivere di fede in DIO, confidare nella Parola del SIGNORE e di operare per la pace, e questo passa anche dalla comprensione delle dinamiche intorno al Tempio e dalla pianificazione di un futuro migliore per tutti, specialmente per i nostri figli.

Falliremo se cercheremo di usare la nostra forza e il nostro potere in qualsiasi situazione che concerne DIO e la spiritualità. I tempi delle spade e dell’ignoranza sta facendo spazio ad un tempo di conoscenza e responsabilità, ecco perché dobbiamo lasciarci andare, avere fede e lasciare che DIO prenda il comando nelle nostre vite, guidandoci al bene nostro, del nostro prossimo ed infine del Mondo intero, è allora che tutte le promesse di DIO si compieranno.

FONTE
https://it.abrahamicstudyhall.org/2020/09/04/profezie-sul-terzo-ed-ultimo-tempio-di-gerusalemme/


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5/25/2021 11:44 AM
 
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Il ritorno del popolo ebraico nella terra, promessa ad Abramo ed ai suoi discendenti, trova un singolare riscontro nei fatti accaduti dal 1948. Tale data risulterebbe secondo il video seguente, perfino documentato da alcune profezie bibliche.



Al ritorno del popolo ebraico nella terra promessa, viene prefigurata la ricostruzione del tempio.
Vi sono preparativi per poter provvedere a questo scopo che per gli ebrei è di fondamentale importanza per le aspettative future.


[Edited by Credente 6/1/2021 10:28 AM]
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5/25/2021 9:23 PM
 
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Nel video che segue viene esposto il punto di vista ebraico per quanto riguarda le profezie inerenti la ricostruzione del Tempio di Gerusalemme

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