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RISPOSTE ALLE DOMANDE DEI NON CREDENTI

Last Update: 6/20/2022 5:39 PM
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12/27/2021 3:31 PM
 
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NC
I vangeli presentano Pilato, un procuratore romano molto titubante e propenso a graziare Gesù, mentre invece vari dati storici lo presentano come crudele e spietato. Come si possono accettare i racconti sul processo di Gesù considerato tali caratteristiche di Pilato?

CR
Un accenno breve ma significativo sulla ferocia di Pilato lo troviamo nello stesso Vangelo di Luca quando riporta al cap.13 la seguente informazione:
1 In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. 2 Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? --- Oltre alle notizie riportate nel topic abbiamo dunque una testimonianza della personalità crudele e spietata del procuratore romano anche nel Vangelo. Ma allora come mai con Gesù sembra invece dai Vangeli essere stato più "umano"? -- I vangeli riportano a riguardo una circostanza non da poco conto, e cioè che la moglie stessa di Pilato, si era molto impegnata col marito nel cercare di fargli evitare di condannarlo. avvisandolo : «Non avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua».Matteo 27,19 --- Dunque la moglie spesso ha un ascendente sul marito, e in questo caso ebbe l'effetto solo di fargli tentare di evitare a Gesù la condanna a morte per il fatto che la moglie gli ricordava che si trattava di un GIUSTO. E di questo Pilato era sicuramente stato edotto dai suoi centurioni romani, che conoscevano bene il territorio e sapevano anche che Gesù aveva guarito qualcuno che apparteneva alla loro milizia. --- Dunque per quanto crudele Pilato non era stupido e non voleva far sorgere malcontenti se non era necessario, considerando anche che molti ebrei erano simpatizzanti di Gesù. Ovviamente fu messo alle strette dagli astuti e inamovibili farisei che gli presentarono l'accusa di pretesa regalità da parte dell'imputato. Al che cedette nonostante avesse provato a scrollarsi di dosso la responsabilità della condanna.
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1/18/2022 9:31 PM
 
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NC
Sono sempre più convinto e penso, che i teologi, che si fregiano di titoli accademici religiosi, gli alti prelati e tanti sacerdoti, non siano pienamente convinti che Dio esiste e che qualche dubbio ce l'abbiano pure loro. Tuttavia non mi sento di condannarli, perché dopo tanti anni di studi inutili all'umanità, hanno forgiato la loro vita su questa attività. Per cui ci sono teologi che con il loro lavoro mantengono la famiglia e che se abbandonassero la loro attività, non potrebbero reinserirsi nel mondo del lavoro. Lo stesso dicasi degli altri prelati, che altro lavoro potrebbe fare un vescovo o un cardinale che ormai non è più giovane per riciclarsi nel mondo contemporaneo.

CR
Giuda era uno degli apostoli e non credette in Cristo. Gli altri, che in un primo momento rimasero frastornati da alcuni suoi messaggi stridenti rispetto alla loro mentalità (vedi ad esempio il discorso in Gv cap6) e soprattutto disorientati quando fu catturato, e condannato perchè ritenuto blasfemo col suo dichiararsi Figlio di Dio, successivamente, quando lo videro e constatarono la sua resurrezione, andarono fino al martirio per testimoniarlo davanti a tutti, senza più timore. ---In tutti i tempi ci sono stati dei Giuda, e dei veri discepoli, degli operai fraudolenti, dei mercenari, e tanti amici coerenti, che hanno lasciato tutto per amore di Gesù. -- La cosa si può ripetere in tanti ambiti del mondo cristiano, nessuno escluso. Il SIgnore conosce i suoi. Non si può generalizzare dicendo che tutti gli ecclesiastici siano come li hai descritti. CI sono anche i Romero, i Popielusku, i preti che hanno pagato con la vita nei lager nazisti o sovietici, i missionari di ogni epoca che hanno alfabetizzato, sollevato dalle miserie, portato viveri a tante popolazioni. E se lo facevano è semplicemente perchè CI CREDEVANO.
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1/19/2022 6:57 PM
 
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NC
Una chiesa che spera in Dio, è un fatto alquanto curioso. Non dovrebbe avere certezze?

CR
La speranza è una virtù che stabilisce un equilibrio tra la nostra responsabilità personale e la clemenza di Dio. Presumendo troppo di poter peccare senza ritegno, basandosi sulla clemenza divina, sarebbe come volerLo sfidare a perdonare l'imperdonabile. Al contrario, presumere di non essere perdonabili per aver commesso peccati troppo grandi, senza confidare nella sua misericoredia, sarebbe come non confidare nel sacrificio di Cristo. Per cui la SPERANZA consiste nel confidare che Lui ci perdonerà in Cristo, ma mettendo il nostro impegno a non peccare. Per cui la certezza assoluta della nostra salvezza sarebbe una presunzione, mentre la SPERANZA ci mantiene nel giusto grado di umile fiducia che nonostante le nostre debolezze, e il rischio di non essere perseveranti fino all'ultimo dei nostri giorni, il Signore applicherà a noi i meriti del sacrificio di Cristo, SE SAREMO FEDELI. Ed è proprio questo condizionale finale a rendere la nostra SPERANZA, una SPERANZA e non una certezza.
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1/20/2022 6:27 PM
 
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NC
Le testimonianze storiche su Gesù sono minime e interpolate ! Limitate a poche righe che per uno che resuscitava i morti mi sembra ben poca cosa! Di Cesare, Cleopatra lo stesso Tiberio e di tantissimi altri personaggi di quel periodo sappiamo anche che shampoo usavano mentre di questo super mago praticamente nulla se non alcuni nebulosi riferimenti da parte di qualche storico dell epoca come Giuseppe Flavio che invece su una figura così avrebbero dovuto scrivere enciclopedie! E lasciamo stare i vangeli selezionati dalla Chiesa e scritti decenni dopo I miracolosi fatti! Se poi a voi va bene che un predicatore tra i mille dell epoca magari di nome Cristo si aggirasse dando fastidio ai romani ok per me va bene pure ma qua il punto è stabilire se il
Cristo a cui fai riferimento abbia fatto quello che dicono i vangeli o no e io scusa avrei qualche dubbio! Uno che curava ciechi e paralitici moltiplicava pane e pesci camminava sull’acqua resuscitava i morti sarebbe stato un personaggio di una tale portata che oggi avremmo necessità di intere biblioteche per conservare tutto il
materiale che lo avrebbe riguardato! E invece praticamente niente ! E se il Cristo fosse stato appunto uno dei tanti predicatori visionari dell epoca e basta allora tutto il castello viene giù con le conseguenze che si possono facilmente immaginare ! E lasciamo perdere i 2000 anni che oggi dopo 2500 c è gente che segue il alla lettera il pensiero di Budda per non parlare di quel furbastro di Maometto che dopo 1500 anni riesce ancora a convincere 1 miliardi e mezzo di creduloni !

risposta di CR
Risalendo di 20 secoli fa è difficile trovare tante notizie su un personaggio senza lignaggio di potere, quante ne abbiamo su Gesù. Certo anche sui Cesari abbiamo notizie, MA erano imperatori, e i suoi scrivani certo lasciavano degli annali. Ma al di fuori di questa ristretta cerchia abbiamo POCHE testimonianze. Si pensi che di Tiberio Cesare vi sono soltanto 9 testimonianze extra cerchia, mentre per Cristo, uomo marginale di una marginale popolazione, vi sono ben 10 testimonianze extrabibliche, oltre una marea di testi apocrifi che pur non avendo imprimatur di ispirazione divina , hanno comunque parlato di Gesù, proprio quello di cui parlano i Vangeli in modo minuzioso. Inoltre per Cristo abbiamo la più vasta raccolta di papiri, di manoscritti, di testi antichi che sono migliaia, e soprattutto sono i più vicini ai fatti narrati di qualunque altra fonte storica che generalmente risale a molti secoli DOPO e di cui nessuno obietta la non storicità dei fatti narrati. Strano comportamento quello di chi non avanza dubbi su fatti narrati 9 -10 secoli dopo e quella di chi invece afferma con certezza matematica la non esistenza di Cristo, se si trovano frammenti datati appena qualche decennio dopo i fatti. Ecco perchè dovremmo essere onesti. O tutto è opinabile oppure dobbiamo ammettere che con i dati a ns disposizione, anche Cristo è storicamente vissuto. Ma la differenza tra Cristo è gli altri personaggi, è che i suoi miracoli sono stati prodotti anche in gran numero DURANTE TUTTI I SECOLI SUCCESSIVI, perpetuati in suo Nome dai suoi apostoli e da tanti suoi fedeli, mentre i Cesari e gli imperatori sono appena ricordati e non sempre per cose positive.
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1/21/2022 5:13 PM
 
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NC
gli umani non possono rilevare dio eppure sono solo gli umani che parlano di dio, di ciò che fa e di ciò che vuole, dunque senza alcun titolo se, come dicevamo in principio, non posso rilevarlo: logica vuole che ogni culto sia quindi falso, per quanto qualcosa potrebbe anche esistere

CR
in effetti le religioni costruite sulla base dei ragionamenti umani, in generale, per quanto animate da onesta ricerca, non possono avvicinarsi di molto alla verità di Dio. E questo Lui lo sa. Per questo, necessariamente volle farci conoscere, quanto possibile ed utile a noi attraverso la Rivelazione, che ha accreditato con innumerevoli segni, prodigi e profezie adempiute e in via di adempimento.
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1/23/2022 8:49 PM
 
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Non credente
Tanti testi sono stati aggiornati in base alle evidenze storiche o scientifiche emerse.
Quando sono stati aggiornati i testi sacri l'ultima volta?

Credente
i testi sacri riportano eventi inseriti nella storia ma non sono stati scritti con il criterio storico che pretendiamo ai nostri giorni. Soprattutto hanno il fine di tracciare un percorso di vita che sia significativo anche per tutti gli uomini a cui si rivolge per orientarli alla salvezza.
Non possono essere modificati perchè sono stati scritti per ispirazione divina e la Chiesa, destinataria e depositaria di questo immenso tesoro, ha dichiarato chiusa la Rivelazione con i Testi ricevuti come eredità apostolica testamentaria.
Per quanto riguarda tale piano di salvezza, nonostante le scelte dissennate dell'uomo, sappiamo che dovremo ancora attraversare molte tribolazioni e che il culmine non è stato ancora raggiunto. L'Apocalisse non si è ancora conclusa e non ci è dato sapere quando ci saranno gli eventi decisivi. Possiamo solo presagire da alcuni elementi predetti e che si sono verificati, come ad esempio la dispersione del popolo ebraico, la sua tragica storia e nonostante il quasi annientamento, e il rientro nella loro terra rimasta un deserto per 2000 anni, che gli eventi potrebbero essere ad un punto culminante. Occorre stare comunque sempre svegli se vogliamo essere pronti ad accogliere il ritorno di Cristo, che è già venuto nella condizione di servo, ma tornerà nella gloria.
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1/24/2022 11:41 AM
 
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Non credente
. I vangeli... e dove sono le loro testimonianze"??
Le loro testimonianze sarebbero i loro vangeli, anche se, come sto dicendo da tanto tempo, non si sa chi li abbia realmente scritti questi vangeli, per cui quali TESTIMONIANZE OCULARI abbiamo realmente??
"Pietro quale apostolo che aveva come discepolo Marco, gli trasmise ciò che aveva visto e udito".
Si ma non è una esperienza diretta, come te lo devo spiegare??
Per esperienza diretta si intende ovviamente dei testi scritti dagli apostoli, ma visto che non abbiamo nessuna prova che gli apostoli abbiano scritto dei testi, per cui le testimonianze dirette NON ESISTONO!!
E mi auguro di essermi spiegato bene questa volta!!
"il quale sono stati generati gli scritti autentici dagli autori autentici".
Guarda che il fatto che i vangeli e tutti i libri della bibbia non sono stati scritti da quelle persone non sono solo io a dirlo!!
Per esempio lo conosci Roberto Mercadini?? Ecco lui in un video che lui fece contro Mauro Biglino disse che il fatto che tutta la bibbia non si sapeva chi l'avesse scritta glielo aveva detto una suora!! Se tu a Mercadini ci credi ti mando il link di quel video così te lo vedi e così chiudiamo questa benedetta discussione!!

Credente
Nelle comunità cristiane, tanto quelle iniziali fondate dagli apostoli, tanto quelle successive che si sono perpetuate attraverso la successione dei vescovi ad esse preposte, hanno indicato come autori 2 evangelisti che erano diretti apostoli e cioè Matteo e Giovanni, e due scrivani di testimoni diretti e cioè Luca e Marco. Dobbiamo altresi evidenziare che qui stiamo parlando di un TESTAMENTO e cioè di atti che sono validi all'interno di una determinata "famiglia" che nel nostro caso è la Chiesa. E' ovvio che chi appartiene a tale famiglia fa affidamento su ciò che costituisce l'eredità testamentaria ricevuta attraverso una trasmissione da padre legittimato a figlio legittimato, per mezzo di un riconoscimento reale avvenuto storicamente e dimostrabile attraverso la CONTINUITA' EPISCOPALE. --- Non si pretende quindi che al di fuori di tale comunità vi sia l'accettazione di tale TESTAMENTO che è valido e vincolante per quella determinata famiglia, oltretutto nella interpretazione che quella famiglia COSTANTEMENTE GLI HA ATTRIBUITO.

--- Va anche notato che tante confessioni cristiane, non cattoliche, hanno accettato una decisione conciliare della Chiesa cattolica di assumere proprio quei testi e non altri, ritenuti non appartententi all'eredità ricevuta, in quanto stranamente si sono fidati di essa per una decisione tanto fondamentale.
--- Il fatto che chi non è cristiano abbia da obiettare sull'origine dei testi neotestamentari , che per TUTTI i cristiani (anche non cattolici, ripeto) sono di origine apostolica o comunque della cerchia apostolica (secondo alcuni autori), non fa meraviglia.
Oggi tanti mettono in discussione anche le cose più ovvie e controllabili, figuriamoci un Testamento che vanta 2000 di successione.
Rispetto quindi le tue considerazioni ma ti prego di riflettere su quanto ti ho scritto. Con stima
[Edited by Credente 1/24/2022 11:43 AM]
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3/7/2022 10:42 PM
 
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NC
Il più grande complotto è Gesù, il Cristo. Stare senza mangiare e bere per 40 giorni (come avrebbe fatto lui) è impossibile, si muore dopo 3-7 giorni per consumazione di zuccheri, senza fame/sete/nausea/mal di testa/febbre/mal di pancia, nei giorni precedenti.

Credente
Anche di Mosè e di Elia è scritto che digiunarono 40 giorni (Esodo 34,28 e 1Re 19,8). La forza per poter resistere a un tale prolungato digiuno da parte di questi tre personaggi era di carattere soprannaturale. Tutti e tre apparvero gloriosamente trasfigurati e compresenti davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni. (Marco 9,2) -- Ma tale detta eccezionalità è stata di gran lunga superata da almeno tre cristiane in epoca recente, che si sono nutrite della sola Ostia consacrata per molti anni.
Ad esempio Alessandrina Da Costa, Dal 27 marzo 1942 in poi e fino alla morte avvenuta nel 1955 cessò di alimentarsi, vivendo solo di Eucaristia. Nel 1943 per quaranta giorni e quaranta notti furono strettamente controllati da valenti medici il digiuno assoluto e l'anuria, nell'ospedale della Foce del Duro presso Oporto.
La scienza studia le cose normali, ma ogni tanto vi sono eventi straordinari che la scienza si limita a dichiarare INSPIEGABILI. Per cui il personaggio Gesù resta non liquidabile, anzi viene confermato proprio da questi ulteriori esempi di persone che hanno vissuto solo di Lui.

Teresa Neumann. Nel 1939, subito dopo l’inizio della Seconda guerra mondiale, a tutti i tedeschi fu distribuita una tessera annonaria e il razionamento del cibo durò addirittura fino al 1948. A lei la tessera Le era stata ritirata con la precisa motivazione: che non ne aveva bisogno, visto che non mangiava e non beveva nulla. --Le fu concessa invece una doppia razione di detersivi per lavare la biancheria che ogni venerdì inondava di sangue”. Teresa Neumann si nutrì infatti soltanto di Eucarestia per ben 36 anni; visse cioè cibandosi esclusivamente di Cristo.
[Edited by Credente 3/7/2022 10:48 PM]
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3/8/2022 6:38 PM
 
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NC
Per discutere di Dio (seriamente) bisognerebbe prima di tutto appurare 3 cose:
che Dio NON sia semplicemente un prodotto della mente umana (ovvero una invenzione culturale, oppure un errore di percezione del nostro cervello a cui diamo il nome "Dio", o entrambe le cose insieme);
Se Dio esiste, e NON è un prodotto della mente umana, che abbia la capacità di poter interagire con noi (perché se Dio esiste, ma non ha modo di interagire in qualche modo con noi, allora è come se non esistesse, o meglio, la sua esistenza sarebbe inutile per noi).
Se sono soddisfatte le prime due condizioni, bisogna appurare che Dio sia Buono (perché se Dio è indifferente nei nostri riguardi, per la nostra discussione varrebbe come se non esistesse. E se fosse Malvagio?

CR


Dario Damario
La mente umana è dotata di ragione, e non si può immaginare una materia priva di vita che diventa vita e che arriva addirittura a diventare ragionevole, senza ammettere che lo abbia fatto una Ragione più grande. Gli interventi di Dio nella storia sono molto numerosi, e lo attestano i tanti miracoli che la scienza si limita a dichiarare fatti inspiegabili. Spesso questi miracoli sono accompagnati da fatti legati alla fede. Vedi ad esempio le tante guarigioni avvenute a Lourdes. Cito Lourdes solo perchè vi sono avvenute oltre 7000 eventi prodigiosi, di cui ben 70 documentatissimi e riconosciuti perfini da componenti atei o agnostici che fanno parte della commissione medica esaminatrice. -----------------
Per cominciare a intuire che Dio è Buono, occorre osservare intorno a noi i milioni di fiori con le loro forme i loro colori i loro profumi, i tanti frutti che ci offrono i tanti sapori e componenti nutritivi, i tanti cibi per il nostro palato, la tenerezza dei bambini, il sole che sorge per tutti, la pioggia che irrora la terra, i prati, le acque che scorrono, le innumerevoli specie di uccelli con i loro piumaggi, i tanti pesci, per far comprendere quanto ci tiene a noi. Senza confondere questi elementi con tutto ciò che noi uomini abbiamo deturpato, arrivando perfino ad accusare Dio di esserne responsabile. Quindi in conclusione, non solo DIo esiste, ma si interessa molto a noi ed è il Buono per eccellenza.
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3/8/2022 7:23 PM
 
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NC
Avete mai notato un fatto piuttosto strano
nelle 7 epistole originali di Paolo?
Mai una volta che egli usi uno degli insegnamenti, esempi, storie, parabole, detti di Gesù, nemmeno il sermone sul monte,
nemmeno parla dei suoi vagabondaggi,
nemmeno dei suoi miracoli, niente di niente?
Non lo trovate un po' troppo strano?
Quando Paolo aveva qualche contestazione teologica con altre chiese, perché non ha mai fatto uso di esempi presi dalla stessa vita di Cristo? Avrebbe potuto dire "Gesù, quando era sul mare e fermò la tempesta,
disse questo e questo.... niente!!
Paolo non sapeva che Cristo aveva calmato le acque.
Pensateci bene.
Perché Paolo dice "Nessun mortale mi ha mai parlato di Cristo”?
Dice che riceve notizie del suo Gesù solo dalle proprie
ALLUCINAZIONI e dalle SCRITTURE
Nell’antico testamento???
Ora questo lo trovo davvero strano:
Pensateci un attimo: Gesù non era vivo e vegeto,
solo un paio di decenni prima?
E nessuno mai gli aveva parlato di Gesù?
Ma come? Nei vangeli dicevano che questo signor Cristo
era stra famoso in tutta la regione!!!
Altro pensierino: Paolo va a Gerusalemme ma non va mai a visitare il luogo dove il suo caro Dio sarebbe morto?
Ma come…non ha alcun interesse a vedere il luogo super sacro dove il suo adorato Signore, padrone dell’universo,ha dato la sua vita per salvarci tutti?
In fondo questo luogo doveva ancora esserci, giusto?
Era accaduto solo due decenni prima!
Avrebbero dovuto esservi chilometri di fedeli pellegrini
che andavano a rendergli omaggio!
Invece, niente.
Ed a Paolo quello luogo non interessa proprio.
Non solo non va a vedere il sito più sacro di tutti i tempi.
Se ne va in Arabia per ben 3 anni.
Molto interessante, che ne dite?
Mi raccomando, pensateci intensamente
e cercate di trarne le conclusioni inevitabili…
Forse che non c’era mai stato alcun luogo della crocifissione?

CR
Paolo scriveva in 2Corinzi 5,16
Ormai noi non conosciamo più nessuno secondo la carne; e anche se abbiamo conosciuto Cristo secondo la carne, ora non lo conosciamo più così.---- Voleva dire che la conoscenza esteriore di Cristo non era tanto importante per lui che ormai era interessato al valore del suo messaggio che egli portava dove lo Spirito lo spingeva a recarsi per portare il Vangelo. Il contenuto del suo messaggio è dettato dalla preoccupazione di dirigere le comunità da lui fondate, e dalla urgenza di diffondere il messaggio di salvezza orientando tutto il suo sforzo, per recarsi a ROMA dove Cristo stesso gli aveva chiesto di andare (Atti 23,11..il Signore gli disse: «Coraggio! Come hai testimoniato per me a Gerusalemme, così è necessario che tu mi renda testimonianza anche a Roma». --- Il fatto che egli non descriva la visita ai luoghi della passione, non significa che non vi sia andato, oppure significa che l'urgenza che aveva era diversa da quella di visitare luoghi non finalizzati alla sua missione. Per quanto riguarda il contenuto del suo messaggio, non vi è nulla che contraddica al messaggio di Cristo, che egli esprime con le parole adatte alle comunità a cui si riferiva e che guidava. Pensiamo ad esempio al cap.13 della prima lettera ai corinti, dove esalta e spiega cosa sia la Carità. Nulla di più attinente al messaggio di Cristo, del quale ricorda in Romani 13,10 che
L'amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l'amore. ---
Cosa vi è di più simile al cuore del Vangelo? Si deve inoltre ricordare che Luca era un discepolo di Paolo, e che non essendo lui un apostolo, il vangelo da lui scritto fu sicuramente mutuato anche da ciò che Paolo gli aveva comunicato. Ad esempio, tutte le considerazioni che egli fa sulla crocifissione, sulla croce, sulla gloria della resurrezione di Gesù, non sono forse desunte o ispiratrici del Vangelo che fu redatto proprio durante la sua attività ?--
Per cui dire che Paolo non sapeva i fatti e gli avvenimenti che avevano caratterizzato la vita di Cristo, sulla base delle ragioni addotte, mi pare molto lontano dalla realtà.
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3/11/2022 4:15 PM
 
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Mi descrive brevemente quello che Dio fa oggi in campo pratico per l'Umanità?

Credente
Se Egli ritirasse il suo sostegno l'uomo scomparirebbe, gli elementi si disintegrerebbero, la natura si sconvolegerebbe totalmente. Il fatto che ancora riusciamo a vivere con tutto ciò che ci vuole per far girare il gran mulino della vita, vuol dire che ancora Dio ci supporta e ci sopporta.
Non posso avere la pretesa di sapere cosa vi sia nella mente di Dio. Mi posso solo rifare alla Rivelazione per poter cercare di ricollegare alcune cose, senza ovviamente affermare che le mie osservazioni siano corrette. In generale si dice che Dio, da buon agricoltore pota i rami che portano frutti, e quelli che non portano frutti li recide (Giov.15) - Nel libro profetico dell'Apocalisse, si descrivono 4 cavalieri che agiscono per un dolorosissimo periodo contrassegnato da peste, guerra, fame e morte, determinati dalla protervia umana, e al verso 8 del cap.6 si precisa: "Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra." Questi eventi saranno ormai l'inizio dei giudizi di Dio su una umanità in gran parte perversa. Ma tale tempo di purificazione, di grande tribolazione, (cf Mt 24) sarà poi seguito dal regno di Cristo. -- I nostri pensieri sono molto limitati e non posso affermare con certezza che siamo giunti alla soglia di questi eventi, in mezzo ai quali vediamo comunque qualche elemento di ulteriore pazienza e clemenza divina entro il quale poter ancora chiedere la sua misericordia. ricordando che "chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato." Atti 2,21
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3/11/2022 4:41 PM
 
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NC
la Bibbia va LETTA e MESSA IN PRATICA o va INTERPRETATA? Lo chiedo perché da quello che ho potuto "capire" (leggendola, con i miei limiti) su quel testo si trova letteralmente di tutto: Dio che dice di fare le peggiori atrocità e le cose più mansuete e dolci. Questa differenza è la cosa che mi rende più difficile "credere" in quel libro. Per favore astenersi dai commenti atei e agnostici che lo considerano (forse giustamente, ma non è questo il punto) un papello del tutto privo di senso. Garantisco, da parte mia, una cortese (spero) risposta a tutti. Grazie!

Credente
La Bibbia è verità rivelata fino al tempo di Cristo al popolo ebraico, e poi al popolo radunato da Cristo, cioè la sua Chiesa. Per cui va LETTA e INTERPRETATA dentro la realtà di tale popolo, insieme, non isolatamente e privatamente. 2Pietro 1,20 precisa infatti: "Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione". Chi sostiene che ognuno possa interpretare e applicare la Bibbia secondo il proprio "libero esame", in realtà pone le basi per la formazione di innumerevoli confessioni tutte diverse fra loro. E non è certamente questo il fine della Parola, che vuole invece unire e non dividere. Ma affinchè questo avvenga occorre che si riconosca come dirimente le interpretazioni dello stesso soggetto che ha avuto il compito dirimente di definire quali testi dovessero formare la Bibbia, che non si è assemblata da sola, ma con il giudizio e la decisione della Chiesa.
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3/11/2022 10:49 PM
 
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NC
Non sono mai riuscito a capire perché bisogna pregare un Dio padre buono, onnipotente e onnisciente per fare in modo che ci aiuti!
Un padre degno di questo nome, se vede che i propri figli sono in difficoltà, fa di tutto per aiutarli in base alle proprie possibilità, senza che essi lo preghino in ginocchio.

Credente
DIo avrebbe voluto essere premurosamente sempre pronto a dare tutto alle sue creature. Ma vi è stata una dichiarazione di indipendenza e di non ingerenza a Lui rivolta da parte degli uomini attraverso tutta la storia. Per cui Dio si è visto escluso, dall'umanità che si è volto volontariamente verso un altro che si è fatto passare per suo dio e a questi ha tributato riconoscimenti, gratitudine, dipendenza. Quelli che avrebbero dovuto riconoscersi suoi figli in effetti si sono affiliati al suo nemico. Ecco perchè dobbiamo pregare il vero Dio. Perchè con la preghiera noi innanzitutto ci riconosciamo sue creature, bisognose di avere l'aiuto autorizzandolo ad aiutarci. Però considerando che Dio deve tener conto di tante situazioni che devono convergere verso la salvezza, non possiamo pretendere di essere esuditi quando e come vorremmo noi, che non sappiamo distinguere quando una certa cosa è veramente benefica a lungo termine, se è apparentemente benefica, lasciandoci poi nella melma. Per questo, dopo aver pregato, Gesù ebbe a dire: ...ma non la mia volontà sia fatta(che umanamente può desiderare qualcosa di inopportuno) ma la tua. volontà.
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3/16/2022 9:20 PM
 
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NC
Quindi per la comunità cristiana la bibbia dice la verità!

Credente
DIce la verità, tenendo conto però del genere letterario, dei passi simbolici, del personaggio del quale a volte vengono riportate con verità, parole errate, in maniera tale da imparare anche a distinguere da cosa occorre difendersi. Per questo la Bibbia non va letta col proprio soggettivo metro di giudizio, ma in comunione col popolo al quale si rivolge la Parola di Dio.
Qui si nega il diritto ad avere un proprio pensiero, una propria idea, un proprio criterio, dovuto alla propria cultura, di valutazione. Si nega il libero arbitrio e la libertà individuale. Tenica usata da tutte le dittature.

NC
Qui si nega il diritto ad avere un proprio pensiero, una propria idea, un proprio criterio, dovuto alla propria cultura, di valutazione. Si nega il libero arbitrio e la libertà individuale. Tenica usata da tutte le dittature.

CREDENTE
la libertà individuale di scegliere di fare o pensare a proprio modo non c'entra con la interpretazione del testo sacro. Affermare che ognuno se la può interpretare a proprio capriccio, significherebbe esporre il singolo a gravi errori di comprensione, o peggio a formare insieme ad altri delle nuove formazioni settarie. E questo è ciò che realmente avviene quando si segue il criterio del cosiddetto "libero esame". La vera libertà la si può trovare solo nella verità, ma la Verità non è soggettiva.
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4/12/2022 10:47 AM
 
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NC
Supponiamo che Dio esista, ha creato tutto e lo ha fatto mediante un progetto intelligente. Paragoniamolo ad un manager di una grande ditta, che vuole pubblicizzare l'attività svolta e il vantaggio che si avrebbe a seguire le proposte fatte.
Sicuramente sceglierebbe dei collaboratori efficienti, svegli, che non si contraddicono l'uno con l'altro e che reclamizzino l'attività della ditta in modo comprensibile, facile da capire per il grande pubblico.
Quindi niente interpretazioni discutibili, niente allegorie o parabole da interpretare, ma un messaggio chiaro, comprensibile, diretto.
E invece siamo ancora qui, dopo migliaia di anni a discutere sul senso e sul vero significato dei così detti testi sacri.
Sono stati scritti fiumi di inchiostro, con complicazioni filosofiche, storiche e contraddizioni continue.
Ergo i casi sono due:
Dio non esiste ed è tutto un castello di carte costruito dagli Uomini che crolla al primo venticello.
Oppure Dio ha scelto dei promoter incompetenti e impreparati, che se potesse licenzierebbe in tronco e senza preavviso.
Una ditta che si rispetta, non pubblicizza promesse future idealizzate, non minaccia i propri potenziali clienti per avere la loro fidelizzazione, ma parla di cose concrete, tangibili, che si possono vedere e toccare con mano e che diano un vantaggio reale nel presente e non uno ipotetico nel futuro.

Credente
Proprio per lasciare "un messaggio chiaro, comprensibile e diretto " Gesù ha dato specifico mandato ai suoi apostoli e da questi ai loro diretti incaricati fino a noi, di legare e di sciogliere in suo nome(Mt 16,116ss), e di ammaestrare tutte le genti (Mt20,28ss). Tutto ciò, dando a ciascuno la opportuna razione a suo tempo, (Luca 12, 42ss), predicendo anche che la "Ditta" (=Chiesa) sarebbe stata , attaccata da lupi rapaci e famelici (At.20,29), ma che comunque non sarebbe stata vinta dalle forze del male (Mt 16,18). Per quanto riguarda i "vantaggi" Gesù ha promesso a chi avrebbe lasciato qualcosa per Lui " cento volte tanto in questa vita, insieme a persecuzioni, e la vita eterna". Marco 10,30. -Tutto avverato nel corso dei 2 millenni. Basta fidarsi di Cristo, e non saremo più esposti ai venti di dottrina (Efes.4,14) e alle zizzanie seminate dai suoi nemici (Mt 13)


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5/5/2022 2:46 PM
 
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NC
La religione è ingannevole, e molti si arricchiscono grazie ad essa
Credente
Molti confondono il termine "religione" con "Chiesa", altri mettono tutte le religioni in un unico mucchio considerandole tutte allo stesso modo e in senso solo dispregiativo. Dovremmo di volta in volta precisare a cosa si riferisce, tale termine che può essere espresso in vari contesti con accezioni differenti. Per semplificare direi che in generale il termine "religione" possa indicare il complesso delle credenze, e degli atti connessi che caratterizza un determinato gruppo che la professa e la pratica. In quanto tale la "religione" può essere positiva o negativa a seconda se è derivante solo dalla inventiva e dalla iniziativa umana, oppure se deriva dalla Rivelazione divina. Il termine religione viene usata in diverse occasioni anche nella Bibbia, come ad esempio in Giacomo 1,27
Una religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo...--- Ciò ci fa capire che la "religione" può essere pura e senza macchia, ma che potrebbe quindi essere anche impura ed erronea come nel caso delle religioni che direttamente o indirettamente praticano culti pagani oppure se ne servono per il proprio tornaconto.
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6/19/2022 2:23 PM
 
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NC
Se quello che fa il presunto Dio è giusto, lo facciano anche gli umani, mettano alla prova i figli lasciandoli in una natura ostile e se non superano la prova li puniscano.

CR
I genitori hanno un difficile compito nella educazione dei figli. Se troppo permissivi e inclini a soddisfare con disinvoltura ogni voglia dei figli, abituandoli alla facilità per ottenere sempre la "pappa pronta" di ogni genere, e peggio ancora se talune cose che vogliono sono immorali, allora sicuramente questi figli saranno viziati, forse incapaci di provvedere a se stessi, pretenziosi nei confronti degli stessi genitori, e quando non potranno ottenere il soddisfacimento dei loro capricci potrebbero ricorrere a mezzi estremi lesionistici o autolesionistici. Insomma dobbiamo essere attenti proprio a non facilitare troppo le cose. Ma nel caso del Creatore nei confronti degli uomini, intervengono tanti altri fattori. E cioè la libertà che ci ha concesso, l'estromissione di Dio da parte degli uomini, (con conseguenze spesso disastrose determinate dagli uomini stessi), il rispetto che Egli ha di noi, il suo discreto modo di non rendersi ingombrante con la sua presenza, intervenendo ad ogni passo errato, ma lasciandoci decidere cosa fare senza sentirci obbligati a farlo, il tempo necessario per fare in modo che tante creature attraverso molte generazioni, diventino suoi amici veri. Insomma ci sono tante coordinate nel grad Disegno della Creazione, e chi ne vuole far parte deve essere attento a non sprecare questa speciale, e unica occasione che è la vita presente.
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6/20/2022 5:39 PM
 
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continuazione dal post precedente
NC
Sulla prima parte del post sono d'accordo, sulla seconda no!
Un padre per non essere ingombrante, non si rende invisibile e fa guidare i figli da terzi, non delega l'educazione ad altri.
È la cosa che ha fatto un mio amico, ha abbandonato moglie e figlio piccolo, ma lo ha sempre sostenuto economicamente a distanza, con il risultato che una volta diventato adulto, il figlio, lo ha condiderato uno sconosciuto ed un estraneo, perché non lo aveva mai visto.
Quando era adolescente pensava fosse morto e che i soldi rivevuti anonimamente ce li mettesse la madre.
Almeno il presunto Dio sostenesse economicamente!

Credente
la differenza che deve essere notata in questo parallelo che tu fai, è questa: un padre terreno è generalmente accettato dai figli e lui, provvede alla loro educazione e sostentamento come di dovere. Nel caso del Padre celeste, gran parte delle sue creature lo hanno rifiutato, e vogliono rendersi indipendenti da Lui. Non ne vogliono seguire le regole minimali (appena 10 comandi) e non vogliono neppure considerare il suo disegno salvifico. Per parallelo ora consideriamo cosa dovrebbe fare un padre di figli ribelli che vogliono tutta l'autonomia e abbandonano la casa paterna per farsi i fatti loro. Il padre, non li costringerà a fare per forza quello che vorrebbe lui e a stare per forza con lui. Anche se cercherà tante altre strade possibili come l'attesa paziente, i contatti tentati e reiterati, le comunicazioni e gli inviti per interposte persone, ma non cercherà di ingerirsi nè sostituirsi nelle sue decisioni. Qualcosa di molto simile fa i Padre celeste con le innumerevoli sue creature che di Lui si disinteressano, o lo snobbano, o lo criticano fortemente e ne stanno lontano come fosse un nemico. COmprendi che vi sono paralleli che vanno ben analizzati prima di essere presentati come sempre validi per tutti.
Per quanto riguarda il sostegno economico, Dio fa molto di più. Dona all'uomo i beni essenziali, mancando i quali a nulla servirebbe il denaro. Egli infatti fa crescere il frumento per miliardi di persone, fa maturare i frutti, le erbe e tutti i diversi cibi per nutrire tutti, attraverso un singolare circuito interattivo di evaporazione acquea, nuvole, pioggia, sole, vento, sintesi clorofilliana, e che offre il sostentamento a innumerevoli creature, a meno che non intervenga la violenza umana a distruggere questo ciclo tanto ammirevole da Lui progettato per amore nostro. Egli infatti fa sorgere il suo sole e fa venire la sua pioggia per i giusti e per gli ingiusti, ma questi ultimi spesso rovinano tutto e tutti.
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