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L'ANTICRISTO E IL RITORNO DI CRISTO

Ultimo Aggiornamento: 06/06/2018 12.54
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19/04/2012 23.36
 
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Qui habet aurem, audiat quid Spiritus dicat ecclesiis: Qui vicerit, non laedetur a morte secunda. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte. (Ap.2,11) - Nostro Signore Gesù Cristo, pur attestando che "quanto all'ora e al giorno nessuno lo sa" - "Vigilate ergo, quia nescitis qua die Dominus vester venturus sit. / Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà" (Mt.24,42), ci ha rivelato i segni precursori evidenti del Suo ritorno, ci invita a guardare i "segni dei tempi", ma senza dare importanza al "giorno o all'ora" quanto, piuttosto, essere sempre pronti. Gli apostoli ci hanno trasmesso queste profezie importanti per iscritto, tutta la Sacra Scrittura è improntata non soltanto per l'avvento del Messia che è già venuto, ma anche a riguardo del Suo definitivo ritorno. L'evangelista Luca dice a questo proposito : "Saranno infatti giorni di vendetta, affinché si compia ...

... tutto ciò che è stato scritto"(Lc. 21,22).

L'Apocalisse è stato l'ultimo Libro ad entrare nel Canone della Bibbia, ed è stato completato intorno all'anno 100 d.C. e non esiste alcun dogma in merito alle rivelazioni contenute, se non quella dottrina costante relativa a Cristo Nostro Signore Dio, Re del Cielo e della Terra, di tutto l'Universo e che tornerà come ha promesso e come ci è stato rivelato, ossia, come è riportato nelle Scritture, e di conseguenza all'atteggiamento vigilante ed operativo che dobbiamo mantenere in ogni tempo, fino al Suo ritorno glorioso e definitivo, ed alla attività della Chiesa nella storia, con la sua specifica missione insieme alla Santissima Vergine Maria (cap.12).

Oggi più che mai dobbiamo prendere in considerazione le parole profetiche rileggendo il ritorno del Cristo nei Vangeli e nell'Apocalisse, essendo quest'ultimo libro consacrato in modo più specifico alle profezie: alcune già avverate, altre che riguardano il ritorno di Gesù e la fine della battaglia contro le potenze del male. Per ciò dobbiamo prestare attenzione alle parole profetiche come consiglia, con forza san Pietro : "Abbiamo resa così più solida la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l'attenzione, come la lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori" (2 Pietro 1,19). La Stella del mattino è Gesù (Ap. 2,28 / 22,16), e come san Giovanni Battista fu il Precursore del Cristo, così oggi è la Vergine Santa a precedere la venuta del Figlio glorioso attraverso le Apparizioni e la Sua costante opera mediatrice ma soprattutto cooperante nella Chiesa, per questo anche a Lei viene attribuito il titolo di "Stella del mattino" in quanto prepara i figli all'incontro con Gesù, al suo ritorno, Lei è in prima fila con noi, con la Chiesa che attende il ritorno glorioso dello Sposo.

E' nei nostri cuori che si opera già per il Suo ritorno. Molti l'hanno già riconosciuto e sono coloro che chiamiamo "Santi" e che di certo vivono già diventandolo.

Interrogato dai farisei: Quando verrà il regno di Dio?, Gesù rispose:...il regno di Dio è in mezzo a voi! (Lc 17, 20-25).... Non cerchiamo, come cercavano i farisei, un regno di Dio in cose eccezionali. Ci viene detto ancora di più: non cercate il Cristo di qua, o di la, perché non lo troverete. In verità, il Signore che sta nei Cieli non lo troverete se non nel Cielo stesso, e Gesù ci rammenta però: Nessuno può vedere il regno di Dio se non rinasce dall'alto... (Gv 3, 1-8), insomma, dobbiamo convertirci, o con Dio o contro Dio, non esiste la via di mezzo!

Gesù ci raccomanda anche di "Tenere le nostre lucerne accese" (Lc.12,35), ossia la fede, rimandandoci sempre alla parola profetica per riconoscere i segni dei tempi: "Quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte" (Mt. 24,33). Del resto, il Nuovo Testamento insiste su questo principio: siamo nel regime dell’ascolto della Parola Incarnata e non della visione: "Beati piuttosto quelli che ascoltano la Parola e la mettono in pratica" (Lc 11, 28). "Beati quelli che pur non vedendo, crederanno" (Gv 20, 29).

Trascurare le profezie o non riconoscere il loro compimento significa che si è mortalmente addormentati come le Vergini stolte (Mt. 25). Coloro che comprendono le profezie realizzano che Gesù "è alle porte", e vivono come se Egli fosse già venuto, i Santi "precedono" questa venuta, come Egli aveva annunciato (Lc. 12,36 / Ap. 3,20), essi sono coloro che già vivono sulla terra il Regno di Dio e nell'Eucaristia, nei Sacramenti, lo vivono realmente, concretamente, come "Persona" e non come una idea, o come una filosofia o peggio, come una moda, una immagine del momento a seconda delle proprie opinioni o del relativismo... in una parola sola Gesù vuole "discepoli", amici disposti a dare la propria vita come ha fatto Lui affinché il progetto Divino possa completarsi dal momento che questo è già stato realizzato, e Cristo ha vinto! Ma così ci avverte chiaramente Gesù Cristo: "Qui non est mecum, contra me est / Chi non è con me è contro di me" (Mt.12,30).

Di quale porta parla san Luca e l'Apocalisse? Di quella del cuore certamente.

Perché bussa? Per aprirGli, perché Egli desidera entrare.

Per quale scopo? Gesù stesso risponde : "Io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con Me" (Ap. 3,20), "... perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza"(Gv.10). Gesù ritorna per completare la giustizia di Dio e dare ad ognuno "il premio o la pena eterna": il Paradiso è la Casa del Padre Celeste il luogo dove noi, come eredi di Dio e coeredi di Gesù Cristo (Rom.8,17), ci uniremo a Lui per sempre, e l'Inferno con la dura reprimenda per i reprobi:" Discedite a me, maledicti, in ignem aeternum, qui praeparatus est Diabolo et angelis eius. / Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli."(Mt.25,41); "i figli del regno (del mondo) saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti" (Mt.8,12); " è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue" (Mc.9 46-48).

Generalmente ci si sofferma sul brano delle Beatitudini descritte nel Vangelo, credo che ormai tutti le conosciamo: beati gli operatori di pace, beati i puri di cuore, beati gli afflitti, ecc... ma poco si parla di altre beatitudini verso le quali è importante volgere la nostra attenzione.

Scrive san Luca: "Beati quei servi che il Padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli" (Lc. 12,35-37).

"Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il Tempo è...prossimo" ammonisce Giovanni (Ap. 1,3).

"Beati piuttosto quelli che ascoltano la Parola e la mettono in pratica" (Lc 11, 28). "Beati quelli che pur non vedendo, crederanno" (Gv 20, 29).

Questo tempo è giunto?

Era "prossimo" già 2000 anni fa, 1500 anni fa, 400 anni fa, 200 o 100 anni fa, oggi, perché come spiega Pietro : "Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo" (2 Pietro 3,8).

I primi cristiani "Esaminavano ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stessero davvero così" (Atti 17,11). Facciamo la stessa cosa, esaminiamo le Scritture, rimaniamo svegli : "Voi fratelli non siete nelle tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro : voi tutti, infatti, siete figli della luce e figli del giorno. Noi non siamo della notte, né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobri..." (1 Tessalonicesi 5,4-7). Per rimanere svegli, bisogna consultare le Sacre Scritture.

Capiamo che Gesù è già alle porte. A noi non resta che aprirGli se davvero Gli crediamo.



I segni visibili della fine dei tempi possiamo così condensarli

1. apparizione dell'Anticristo

2. presenza dei falsi profeti

3. guerre, nazione contro nazione

4. carestie, pestilenze, terremoti, stravolgimenti naturali in crescendo

5. tradimenti, persecuzioni anche tra "fratelli"

6. propagazione del Vangelo in tutto il mondo

7. segni nel cielo

8. il più grande smarrimento di tutti i tempi, grave apostasia

9. tenebre spirituali, Satana "liberato" dalle catene negli "ultimi tempi"

10. la Luce ritorna dall'Oriente, l'importanza di Gerusalemme



1 Apparizione dell'Anticristo

Taluni pensano erroneamente che Satana, i demoni, siano l'Anticristo, no!

La caratteristica principale dell'Anticristo è che egli nega "che Gesù è il Cristo" (1Gv. 2,18-22 / 1Gv. 4,2-3 / 2Gv. 7-11), per questo fin dal primo secolo si parla subito di "anticristi", questi sono già presenti nel mondo pronti a negare il Cristo, i demoni invece istigano ma non sono l'Anticristo perché loro sanno che Gesù è il Cristo e non lo negano affatto! al contrario essi lo confessano (Mt. 8,29 / Mc. 1,34 / Lc. 4,41) seppur lo combattono. L'Anticristo è invece colui che si sostituisce al Cristo, ingannando gli uomini, facendogli credere di essere lui.

San Paolo ha annunciato l'apparizione dell'Anticristo, che chiama : "l'Apostasia, l'Empio, l'Essere perduto, l'Avversario, il Mistero dell'Empietà " (2 Tess 2,2-9).

L'Apocalisse ha annunciato l'apparizione della "Bestia", è l'Anticristo (Ap. cap.13 e 17). La Vergine a La Salette (1846), ha annunciato l'apparizione vicina dell'Anticristo.

Così ci istruisce il Vangelo a riguardo:

- Mt. 24,4-5: "Molti verranno...dicendo: Io sono il Cristo … non credetegli".

- Mt. 24,23-25: "Falsi cristi e falsi profeti".

- Mc. 13,5 / 21-22, Lc. 21,8: "Molti verranno in mio nome, dicendo: sono Io il messia", non credetegli!

Non si faccia ulteriore discussione sull'argomento al di fuori dell'insegnamento della Chiesa, tenendo per saggio il monito di Papa Leone X nel Quinto Concilio Lateranense del 1516, nel quale emanò il seguente Decreto mai dismesso: "Ordiniamo a tutti coloro che esercitano l'ufficio della predicazione o che l'eserciteranno in futuro, di non presumere di fissare nelle loro predicazioni o nelle loro affermazioni un tempo determinato per i mali futuri, sia per la venuta dell'Anticristo, sia per il giudizio finale. Poiché la Verità ha detto: non vi è dato di conoscere il tempo o il momento che il Padre ha fissato di sua propria autorità. Dunque, coloro che sino al presente, hanno osato asserire simili cose, hanno mentito, ed è accaduto che, per causa loro, un gran danno è stato arrecato all'autorità di coloro che predicano saggiamente".

La Chiesa insegna che sappiamo per certo che l'impero dell'Anticristo sarà universale, S. Giovanni ci dice che alla bestia "fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione" (Ap.13,7), e - spiega S. Giovanni Grisostomo: " E neanche pensiamo ch'egli (l'Anticristo) sia il Diavolo o un demone, come alcuni erroneamente pensano, ma sarà uno dell'umanità (un uomo) in cui Satana abiterà totalmente (...) proferendo dalla sua bocca grande vanto, perché egli è l'uomo del peccato, il figlio della perdizione, tanto che siederà nel tempio come fosse Dio..." (S. G.Chrisost. III Om. su II.Tess. ), e S. Girolamo scrive: "Cristo non verrà a giudicare i vivi e i morti, se prima non verrà il suo avversario, l'Anticristo, a trarre in errore i morti nell'anima, sebbene attiene a un giusto giudizio di Dio che da lui siamo tratti in errore. Infatti la sua presenza avverrà nella potenza di Satana con ogni specie di portenti, di segni e prodigi, di menzogna, e con ogni sorta di inganno per quelli che si vogliono perdere. Allora Satana sarà slegato e regnerà per un certo tempo e agirà mediante l'Anticristo..." (S. Girolam. Commentariorum in Danielem).

Due sole sono le corrispondenze che noi, viventi, dobbiamo avere a riguardo di questi tempi:

a. Verumtamen Filius hominis veniens, putas, inveniet fidem in terra? / Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" (Lc.18,8);

b. et multi pseudoprophetae surgent et seducent multos. Et, quoniam abundavit iniquitas, refrigescet caritas multorum; qui autem permanserit usque in finem, hic salvus erit. / Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà. Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato" (Mt.24,11-13).



2 Presenza dei falsi profeti

Questi falsi profeti conducono i loro seguaci all'apostasia, se prima erano cristiani, e conducono nell'errore quanti ancora devono diventare cristiani.

- Mt. 24,1 : "Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti..." (oggi l'inganno si compie anche attraverso i media, anche internet …).

- Mt. 24,24-25 : "...falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti...Ecco, Io ve l'ho predetto"...

- Mt. 7,15-20/ Ap.13,3 : "...vengono a voi in veste di pecore..."

- Mc.13,22 : "...perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti...Io vi ho predetto tutto".

L'Apocalisse indica questi falsi profeti come "Il falso profeta" (Ap. 19,20 / 20,10) e "L'altra Bestia" (Ap. 13,11) o ancora "I dieci re" (Ap. 17,12), al servizio della "Bestia" che è l'Anticristo (Ap. 13,12 / 17,13 / 19,20).

Quali metodi adoperano l'Anticristo e il falso profeta per sedurre?

Le "Eresie perniciose, rinnegando il Signore..." (2 Pietro 2,1-3), le canzonature (2 Pietro 3,3-7), la dissolutezza (2 Timoteo 3,1-5), " Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v'illudete; né i fornicatori, né gl'idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erediteranno il regno di Dio" (1 Corinzi 6,9-11), le false prospettive di pace (1 Tess 5,1-3).....

" E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa, o da quella città, scotete la polvere da' vostri piedi. In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città " (Mt. 10,14-15)... il metodo è quello che abbiamo sotto gli occhi: la legge sull'aborto, la legge sull'eutanasia, ora anche la legge che valorizza e legittima l'omosessualità, ecc... sono metodi che stanno portando la società verso il collasso perché una Nazione, uno Stato, una civiltà che per legge legittima l'uccisione dei concepiti che sono il suo stesso futuro, non può sperare di avere un futuro; una Società che uccide con l'eutanasia i soggetti più deboli, non può avere futuro giacché le civiltà crescono, maturano e si rafforzano quanto più maggiormente si preoccupano e si attivano per accudire il ceto più debole; una Società che impone come legittima l'unione di persone dello stesso sesso, innesca la mina che distruggerà la Famiglia, innesca la fine del diritto naturale, innesca la fine della legge naturale, e con essa la stessa società.



3 Guerre, nazione contro nazione

- Mt. 24,6-7 e 24,21.

- Mc. 13,7-8.

- Lc. 21,9-10.



4 Carestie, pestilenze, terremoti...

- Mt. 24,7. Mt. 24,7.

- Mc. 13,8. Mc. 13,8

- Lc. 21,11



5 Tradimenti, persecuzioni anche tra "fratelli"

Mt. 24,10-13 : "Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e si odieranno a vicenda per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà". Per questo Gesù chiede: "Il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" (Lc. 18,8).





6 Propagazione del Vangelo in tutto il mondo, poi verrà la "fine"

- Mt. 24,14.

- Mc. 13,10.

Il Vangelo è tradotto in quasi 4mila lingue. E' sparso nel mondo intero. Lo stesso Pontefice, anche se in Pontificati diversi, ha praticamente girato tutti i Continenti portando a tutto il mondo la Buona Novella, cosa che in passato non era mai accaduto, così è per il suo Magistero Universale, esso valica da qualche anno tutti i confini della terra, e viene predicato a tutte le persone, anche se non viene ancora assimilato da tutti e non è ancora portato ad ogni singola persona, come a ricordarci che molto deve essere ancora fatto, ma i tempi sono maturi o stanno maturando proprio nel nostro tempo.



7 Segni nel cielo

- Lc. 21,11 : "...fatti terrificanti e segni grandi dal cielo".

- Lc. 21,25-27: "...gli uomini moriranno dalla paura per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra...allora vedranno il Figlio dell'uomo venire..." (vedere anche 2 Pietro 3,10-13). Riguardo a segni materiali, gli aerei e la conquista dello spazio possono essere letti anche come dei "grandi segni nel cielo", non solo meteoriti o affini, così come dovette apparire ai tre Pastorelli a Fatima quando la Vergine profetizzava loro la fine della Prima Guerra ma anche l'inizio della Seconda Guerra mondiale, e la stessa minaccia nucleare (che viene dal cielo perché sparata con missili) spaventa gli uomini, ed è una realtà oggettiva, drammatica, del nostro tempo.

Ci sono anche una crescita di segni visibili nel cielo spirituale:

- Le apparizioni di Maria, in costante aumento.

Le apparizione di Maria furono predette da San Giovanni nell'Apocalisse : "Nel cielo un segno grandioso apparve: una Donna!…" (Ap. 12,1-2). Questo segno meraviglioso si è manifestato più di una volta, se non altro stando alle Apparizioni confermate autentiche dalla Chiesa, ne segnaliamo alcune :

- Alla Salette (1846), ha fatto profezie drammatiche a riguardo anche della Chiesa;

- A Lourdes (1858), Maria si rivelò come l'Immacolata Concezione;

- A Fatima (1917), parlando dell'Inferno, del santo Rosario, della fedeltà al Pontefice che altro non significa che fedeltà alla sana Dottrina della Chiesa.



8 Il più grande smarrimento di tutti i tempi, grave apostasia

- Mt. 24,21.

- Mc. 13,19-20.

- Ap. 7,14 / 16,18-21.

- Dn. 12,1.



9 Tenebre Spirituali

- Mt. 13,24-25 / Mt. 24,29 "Sole e Luna oscuri" (Ap. 6,12).

- Lc. 21,26-34 : "...dissipazioni, ubriachezza e affanni della vita" (2 Tim. 3,1-5).

Il sole e la luna oscuri rappresentano le tenebre spirituali:

- Mt. 24,29 : "...le potenze dei cieli (potenze spirituali) saranno sconvolte".

- Mt. 24,37-39 / Lc. 17,26-30 "...come fu ai giorni di Noè e di Sodoma".

- Ap. 13,5-6 : La Bestia ha il potere di proferire parole d'orgoglio e bestemmie contro Dio ed i santi e di vincere.

- 1 Tess. 5,1-8 : Differenza tra i figli della luce ed i figli delle tenebre.



10 La Luce ritorna dall'Oriente, l'importanza di Gerusalemme

Le profezie attirano la nostra attenzione su quello che deve accadere in Terra Santa e particolarmente in Gerusalemme alla fine dei tempi dell'Anticristo:

- Mt. 24,15-16 : "L'Abominio della desolazione nel luogo Santo…in Giudea. Allora si dirà: ecco il Cristo è qui o eccolo là" (Mt. 24,23-24).

- Daniele ha parlato dell'Abominio della desolazione (Dn. 9,27 / 12,11), ma gli è stato rivelato che: "Queste parole sono chiuse e sigillate fino al tempo della fine" (Dn.12,4 e 9).

- Mc. 13,14 : "L'Abominio della desolazione lì dove non deve essere…in Giudea".

- Lc. 21,21-24 : "Ma quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti..."

- Ap. 11,2 : "...calpesteranno la Città Santa ..." (Gerusalemme).

- Ap. 11,8 : " ...dove appunto il loro Signore fu crocifisso..." (Gerusalemme).

- Ap. 20,9 : "...e cinsero d'assedio l'accampamento dei santi e la Città Diletta..." (Gerusalemme).

La luce ritorna dall'Oriente

- Mt. 24,27-28 : "...Come la folgore viene da Oriente e brilla fino ad Occidente...".

- Ap.7,2 : L'Angelo sale dall'Oriente.

- Cantico dei cant. 4,8 : "Vieni con me dal Libano, o sposa...".

- Is. 29,17-18 : "Il Libano si cambierà in un frutteto...i sordi udranno le parole di un Libro (l'Apocalisse ?)".

- Ezec.17,22-24 : Un ramo del cedro piantato da Dio sopra il monte alto d'Israele. Diventerà un cedro magnifico per mettere al riparo gli uccelli (=fedeli).

- Ap. 7,2-3 : Viene "Dall'Oriente portando il sigillo del Dio vivente", per "segnare la fronte dei suoi servi" prima di "devastare la terra e il mare".

- Ap. 10,1-11 : Egli è "Potente" e discende dal cielo "avvolto in una nube, la fronte cinta di un arcobaleno", segno che detiene l'Alleanza sacerdotale stabilita da Gesù. Tiene "Nella mano un piccolo libro aperto". Deve emettere un "grido fortissimo" e "Profetizzare di nuovo contro molti popoli, nazioni e re".

Di questo cap. 10 di Ap. si legga la consonanza con il Sal.29,3-9, e riferimenti a Dn.12,4/ 2Cor.12,4. Riguardo al "compimento del mistero di Dio" si leggano le consonanze in Rm.11,25/16,25/ Ef.1,9/ 2Tess.2,6-7.



Conclusioni alle riflessioni fatte

Più che di conclusioni dobbiamo parlare di "silenzio", dopo aver letto si deve fare silenzio non per commentare o interpretare, ma per meditare e rivedere la propria vita in rapporto a Dio, al Cristo, nessuna conclusione in questo senso, ma piuttosto una vera apertura al Cristo che viene. E non importa a noi "l'ora e il giorno", ma quel farci trovare pronti ed agire come le vergini sagge e prudenti della parabola.

Gesù ha annunciato l'invio dei suoi apostoli per la fine dei tempi:

- Mt. 24,31 : "Egli manderà i suoi angeli (suoi inviati) con una grande tromba (la tromba descritta più volte nell'Apocalisse) per radunare i suoi eletti dai quattro venti" (Mc. 13,27).

- Mt. 13,40-43: "...alla fine del mondo...il Figlio dell'uomo manderà i "suoi angeli", i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità" (Ap. 21,8 / 22,14-15), non ci sembra azzardato vedere in Papa Benedetto XVI uno di questi "inviati da Gesù" a raccogliere "gli scandali" avvenuti nella Chiesa, lui al quale Cristo stesso ha affidato le chiavi del regno....

Gesù ritorna "sulle nubi del cielo" ossia nelle anime dei fedeli (Mt. 24,30, Mc. 13,26, Lc. 21,27, Ap. 1,7 e Dn. 7,13). Tutto avviene nell'intimità del cuore, ma non solo. Alcuni l'hanno già visto (Gv 14,7) perché "Egli si manifesta a coloro che Lo attendono" (Eb. 9,28), molti di questi la Chiesa ce li ha additati come Beati, Santi, Mistici, Dottori, Profeti. Questa visione sarà manifesta e generale dopo la caduta della Bestia (Ap. 1,7 e 15,8).

- Lc. 21,15-19: Gesù darà Egli stesso ai suoi apostoli degli ultimi tempi "Lingua e sapienza a cui tutti gli avversari non potranno resistere, né controbattere".



Come regolarsi?

"Quando vedrete accadere queste cose, sappiate che Egli è vicino, alle porte" (Mc 13,29) e desidera entrare per cenare con voi nell'intimità (Lc. 12,36-37 / Ap. 3,20).

Da: La Chiesa Cattolica - la sua dottrina - Vol.II - con Imprimatur Vescovile - Trieste 1886, leggiamo:

Per capire come queste profezie di Nostro Signore vadano interpretate, è saggio e confortevole ascoltare i Santi Padri come S. Cipriano nel terzo secolo, nel quarto ne parlava S. Giovanni Grisostomo, nel sesto S. Gregorio Magno e sempre, fra i più grandi Santi c'è l'insegnamento a guardare "i segni dei tempi". La opinione che il mondo non dovrebbe durare oltre i "sei mille anni" (da non confondersi con l'eresia millenarista) è antichissima, si pensa persino apostolica, di certo è che Sant'Agostino la riporta nel suo Libro "La Città di Dio" e vi osserva che: "essendo mille anni presso Dio come un giorno solo (2Pt.3,8), come la settimana della Creazione durò sei giorni e il settimo fu di riposo, così sei mille anni durerà il tramestio delle cose terrene, ed a questo succederà il Sabbato eterno. Ma nessuno può sapere quando ciò avverrà, quando il mondo finirà, quale il suo giorno, quale la sua ora, solo ci è detto di guardare ai segni dei tempi...".

"Vigilate ergo, quia nescitis qua die Dominus vester venturus sit. / Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà" (Mt.24,42), nell'insegnamento dei Santi Padri è più conveniente che il fedele si preoccupi più per la sua anima che non di stabilire il giorno e l'ora del finimondo: " Dico vobis: Cito faciet vindictam illorum. Verumtamen Filius hominis veniens, putas, inveniet fidem in terra? / Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" (Lc.18,8), benché i segni saranno manifesti, il Signore amorevolmente continua a metterci in guardia dall'ozio spirituale: " Sicut enim erant in diebus ante diluvium comedentes et bibentes, nubentes et nuptum tradentes, usque ad eum diem, quo introivit in arcam Noe, et non cognoverunt, donec venit diluvium et tulit omnes, ita erit et adventus Filii hominis. / Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo" (Mt.24,38-39).

Intorno al modo del finimondo, oltre quanto riportato dal Vangelo di Matteo 24, anche San Pietro scrive: " dicentes: “ Ubi est promissio adventus eius/ e diranno: "Dov'è la promessa della sua venuta? Dal giorno in cui i nostri padri chiusero gli occhi tutto rimane come al principio della creazione". Ma costoro dimenticano volontariamente che i cieli esistevano già da lungo tempo e che la terra, uscita dall'acqua e in mezzo all'acqua, ricevette la sua forma grazie alla parola di Dio; e che per queste stesse cause il mondo di allora, sommerso dall'acqua, perì. Ora, i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della rovina degli empi" (2Pt.3,4-7), l'uomo oggi sa che le indagini della scienza confermano le parole dell'Apostolo. Come il corpo dell'uomo ha in sé stesso il principio della dissoluzione, così racchiude la terra nelle sue viscere l'elemento che se oggi l'alimenta, domani la distruggerà. E' riportato nel Corso di Storia Naturale (Geologia di F.S. Beudant, Milano, Vallardi 1847) che le osservazioni dei dotti hanno dimostrato che ad ogni 33 metri di profondità sotto il punto della temperatura stazionaria, il calore cresce d'un grado; per il che, se anche il calore non cresce uniformemente, ad una profondità di 200 chilometri l'interna temperatura dev'essere di 4000 gradi, temperatura che mantiene in fusione qualunque corpo. Considerando ora, che il raggio terrestre è di 6000 e più chilometri, e lo spessore della crosta solida non è più che di 20 e quindi non raggiunge neppure, in paragone, allo spessore che ha il guscio dell'uovo relativamente al suo raggio, s'arriva a persuadersi, che il periodo di calma in cui si trova oggi la nostra terra (ricordiamo che questo testo è del 1886 - nota mia), periodicamente riprende le sue attività assottigliandosi sempre di più, aumentando i disastri naturali, terremoti e vulcani, e il tutto trova un appoggio anche nelle stesse leggi che sembrano reggere il mondo e che sono riportate nella "Città di Dio" di Sant'Agostino dove scrive:

"In questo mondano incendio s'abbruceranno interamente le qualità degli elementi corruttibili ch'erano adatte ai nostri corpi corruttibili, e la sostanza medesima avrà quelle qualità che per ammirabile cambiamento possono convenire a corpi immortali; cioè così, che il mondo rinnovato in meglio, ben si adatti agli uomini, che pur saranno nella carne in meglio rinnovati."

Il Santo Padre della Chiesa non fa altro che riportare le parole dell'Apostolo: " Non tardat Dominus promissionem, sicut quidam tarditatem existimant, sed patienter agit in vos nolens aliquos perire, sed omnes ad paenitentiam reverti. / Il Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c'è in essa sarà distrutta. Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi così, quali non dovete essere voi, nella santità della condotta e nella pietà, attendendo e affrettando la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli si dissolveranno e gli elementi incendiati si fonderanno! E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia. Perciò, carissimi, nell'attesa di questi eventi, cercate d'essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace" (2Pt.3,9-14).

***

Gli apostoli domandarono a Gesù dove dovevano accadere gli avvenimenti della fine dei tempi. Gesù rispose loro: "Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi" (Lc 17,37/ Mt. 24,28), non c'è dunque un posto definito, ma tutta una situazione ben conoscibile, leggiamo, come chiusura, un passo di un articolo comparso sull'OR che tentava di spiegare proprio questo verso del Vangelo:

"Situazione (questa degli avvoltoi citati nel Vangelo - nota mia) già oggetto di esame da parte di René Girard, là dove lo studioso francese parla dell'effetto prodotto dalla corsa alla preoccupazione vittimaria o souci victimaire, tipica dei nostri giorni. Definibile anche come ricatto vittimario o "strategia del caso pietoso". (..) non si è mai parlato così tanto della necessità della difesa della vittima come da quando se ne fa un uso improprio e strategico, uso che ha poco a che fare con la difesa della vittima stessa, ma più con l'abuso della pietà che suscita, finalizzata, questa, a secondi fini. Globalizzata, planetaria e secolarizzata, sorta di ingiunzione totalitaria e inquisizione permanente, la compassione obbligatoria diventa così il punto di partenza che dà origine a quel tipo di emergenze umanitarie che possono degenerare in forme di falsificazioni e totalitarismi del bene che la storia ci ha mostrato.

Ma per restare a casi più recenti, è evidente che, tanto per cominciare, essere e presentarsi sotto forma di vittima, magari incatenandosi come novelli Prometeo ai cancelli di un edificio o rinunciando a mangiare e a bere o rinchiudendosi in strutture mobili collocate sulla pubblica piazza, è diventato lo strumento più sicuro in grado di fornire oltre a visibilità, potere e consenso, anche la supremazia e la forza contrattuale necessarie al desiderio di dare soddisfazione alle proprie motivazioni. Niente, infatti, come manipolare il genere di situazioni vittimarie descritte assicura il vantaggio necessario a chi vuole prevalere sul bersaglio del momento, sia esso una istituzione da colpire o la Chiesa cattolica, spesso accusata di oscurantismo per aver tentato di ostacolare la scienza e di aver fatto pertanto della ricerca una nuova vittima.

Ognuno può cercare, fra i tanti i casi o le tante situazioni in cui la manipolazione citata si verifica, quello o quella che più lo convince (rammentando che: Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi). Il meccanismo è in ogni modo sempre quello del lupo e dell'agnello del racconto di Fedro, con la differenza che oggi ad accusare l'agnello di avergli sporcato l'acqua da bere non è più il lupo, ma sono le "anime belle" che per difendere la vittima ne hanno indossato preventivamente l'aureola. Un certo genere di ambientalisti, di rivendicazionisti patentati, di pubblici accusatori a tempo pieno, di soccorritori e tutori mediatici, di indignati di professione sono il tipo di anime belle per le quali si può dire che le anime belle non sono poi così belle. (..)

In quanto capace di esprimere meglio di ogni altro il bisogno del risentimento di affiorare in superficie nelle parole prima ancora di essere soddisfatto, "rabbia" è il termine più evocato dai difensori delle vittime che si presentano nelle vesti di anime belle. Certo non è una parola che fa onore al genere umano. Ma è la parola che, tratta dal vocabolario della violenza, meglio esprime, in tempi esasperati dalla indifferenza come i nostri, quel bisogno di rivalsa e di soddisfazione inseguito in nome del bene e di una ipotetica armonia, sbandierati dalle anime belle. Ma di quale armonia si parla? Fermiamoci qui e cerchiamo la risposta in Dostoevskji, là dove nel testo del Grande Inquisitore l'autore dichiara: "Non voglio l'armonia, non la voglio, per l'amore dell'universo. Preferisco rimanere con le mie sofferenze invendicate. Preferisco rimanere con la mia indignazione insoddisfatta".
(da OR. 7.12.2008 commentando proprio questo passo del Vangelo).

Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati... ecc.. (Mt.5 1-12), "Beati quei servi che il Padrone al suo ritorno troverà ancora svegli..." (Lc. 12,35-37), "Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il Tempo è...prossimo" (Ap. 1,3).

"Beati piuttosto quelli che ascoltano la Parola e la mettono in pratica" (Lc 11, 28). "Beati quelli che pur non vedendo, crederanno" (Gv 20, 29).

Le beatitudini, tutte e non solo alcune, sono il codice della vita cristiana, la sintesi del messaggio rivoluzionario che Cristo ha portato al mondo: un messaggio di autentica felicità. Gesù proclama e realizza un cambiamento più sorprendente di quello di Cana (Gv 2,1-11): la povertà diventa ricchezza, le lacrime gioia, l'ingiustizia viene crocefissa con il vero Giusto, con la vera giustizia e mentre l'ingiustizia muore inchiodata, la Giustizia trionfa nella Risurrezione e ritornerà per sempre. Egli non segue le vie battute dagli uomini, né suggerisce nuovi mezzi perché la loro affannosa ricerca trovi finalmente la meta. Prende atto del loro bisogno di gioia, lo approva, perché lo ha installato Dio creatore nel loro cuore, ma cambia la segnaletica del percorso, muta radicalmente il valore delle cose, ribalta la mentalità del mondo, mentre l'Anticristo Gli si oppone e fa esattamente il contrario, insegna il contrario, rivendica il contrario facendolo apparire vincente. Non si tratta di leggere lo straordinario messaggio delle beatitudini per suscitare in noi uno sterile entusiasmo estetico o un’illusione di facile consolazione. È parola di Dio, il vangelo è fuoco, ardimento, è la forza di Dio... Il vangelo ci dice cose che sembrano irreali, esso sgombra dai nostri cuori la congerie dei falsi fondamenti delle nostre speranze terrene.... Quelli che vogliono seguire Gesù Cristo devono essere forti, impegnati, liberi, leali: non possono servire a due padroni, a Dio e a mammona (Mt 6,24). Così vuole ritrovarci Cristo al Suo ritorno: perseveranti nella fede, fedeli alla dottrina, innamorati dell'Amore stesso, leali nella Chiesa, impregnati delle Beatitudini. Il vero credente che vive questa realtà, non teme alcuna Apocalisse, al contrario, supplica il ritorno di Cristo, non lo vuole tardare, canta ogni giorno Maranathà: "Colui che attesta queste cose dice: Sì, verrò presto!. Amen. Vieni, Signore Gesù" (Ap.22,20).

Amen!
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06/06/2018 12.52
 
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GLI EVENTI ESCATOLOGICI NELLA BIBBIA E NELLA TRADIZIONE

I passi principali nel Vecchio e nel Nuovo Testamento che riguardano gli "Ultimi Tempi"





Introduzione



1. Definizione dei termini

Prima di addentrarci in questa breve introduzione sulle tematiche escatologiche riguardanti gli "Ultimi Tempi", ci pare opportuno chiarire il significato di alcuni termini e concetti che useremo nel corso della nostra riflessione:

1) il Magistero della Chiesa Cattolica individua negli "Ultimi tempi" l'intera storia della Cristianità a partire dal primo Avvento. Infatti dopo l'Ascensione del Signore, il disegno di Dio per l'ultima fase della storia del mondo è entrato nel suo compimento. A questo proposito citiamo il Catechismo della Chiesa Cattolica: «…Noi siamo già nell'"ultima ora". Già dunque è arrivata a noi l'ultima fase dei tempi […] Già presente nella sua Chiesa, il Regno di Cristo non è tuttavia ancora compiuto "con potenza e gloria grande" (Lc 21,27) mediante la venuta del Re sulla terra ». Tenendo come punto fermo quanto ci dice il Catechismo, bisogna aggiungere che con "Ultimi Tempi" si tende a indicare anche (e più comunemente) il periodo, di durata indefinita (nella Scrittura non ci vengono date indicazioni di tempo o segni che consentano di stabilirne con precisione l'inizio e la durata), che precederà immediatamente la Seconda Venuta di Gesù Cristo (cfr.: 2 Timoteo 3,1; 2 Pietro 3,3) e che sarà caratterizzato dai numerosi "segni della fine" che vengono descritti in varie parti della Bibbia. Ed è appunto in questa accezione che useremo nel nostro sito l'espressione "Ultimi Tempi";

2) in questa introduzione e in varie parti del nostro sito è ricorrente il concetto di "segni dei tempi". Questa espressione, che troviamo nel Vangelo e che per lo più oggi viene usata per indicare genericamente i segni dell'azione divina nella storia, originariamente venne pronunciata da Gesù per esortare i farisei e i sadducei a riconoscere nella Sua manifestazione i segni dell'inizio dell'era messianica. Spesso è utilizzata in senso profetico ed escatologico per indicare gli eventi che caratterizzeranno gli ultimi tempi. Ed è proprio in quest'ultima accezione che qui noi useremo questa espressione. Per ulteriori approfondimenti cfr. anche la relativa voce di glossario;

3) quando parliamo di "Seconda Venuta" intendiamo riferirci alla Parusia di Cristo alla fine dei tempi, quando, secondo quanto insegna la Chiesa, Egli ritornerà per giudicare i vivi e i morti. Questo termine non va confuso con la cosiddetta "Venuta Intermedia", a cui si fa cenno in alcune rivelazioni private (per ulteriori informazioni cfr. nel glossario: "Venuta Intermedia").



2. Gli eventi degli "Ultimi Tempi"

Le profezie bibliche preannunciano un’epoca di straordinari e al tempo stesso drammatici avvenimenti mai prima verificatisi da quando l'uomo vive sulla terra. Tutto ciò dovrebbe accadere nella fase conclusiva di quel periodo definito nelle Scritture come: "Ultimi Giorni" o "Ultimi Tempi".

Il periodo più critico di quei giorni, in cui grande sarà il travaglio per tutta l’umanità, viene indicato da Matteo (cap. 24), da Marco (cap. 13) e da Giovanni nell’Apocalisse (cap. 7), col nome di Grande Tribolazione. Ma questo è solo l'atto finale di una lunga serie di importanti eventi che caratterizzano gli Ultimi Tempi.

La Seconda Venuta di Cristo sarà infatti preceduta da un mirabile periodo di pace e di prosperità spirituale e materiale per tutto il mondo, ma anche da guerre, immani catastrofi, grandi eventi e segni nella terra e nel cielo. La fase più drammatica dovrebbe culminare nella scomparsa della civiltà moderna così come la conosciamo oggi. Due terzi dell'umanità dovrebbero perire durante questo periodo di grande travaglio. Non si tratta della fine del mondo intesa come cessazione definitiva della vita sul nostro pianeta, bensì la fine di un’era, l'abbandono di un vecchio modo di vivere e di concepire l’esistenza, a favore di un mondo rinnovato in cui gli uomini accetteranno finalmente di mettere Dio al centro della loro vita.

Molti studiosi di profezie sono convinti che ci troviamo già negli Ultimi Tempi, che siamo ormai entrati nella fase conclusiva della storia del mondo; molte profezie bibliche sugli "Ultimi Giorni" sembrerebbero confermarlo. Numerosi sono ormai gli indizi a favore di questa tesi, diversi i "segni dei tempi" predetti nella Bibbia che vediamo spiegarsi innanzi ai nostri occhi.

Tutto questo vuol forse dire che la Grande Tribolazione, la Parusia e quindi anche la fine del mondo sono vicine? Molti segni suggeriscono che non dovremmo essere molto lontani da questi avvenimenti escatologici. Questo però non significa necessariamente che sarà la nostra generazione a vivere la fase finale. Anzi, potrebbe volerci ancora molto tempo, persino diversi secoli, perché tutto si compia. Infatti, secondo gli insegnamenti della Chiesa, la fine del mondo arriverà solo dopo che tutti i Gentili e tutti gli Ebrei si saranno convertiti al cristianesimo e dopo che il Vangelo sarà stato "annunziato in tutto il mondo" (Matteo 24,14). Inoltre, stando ad una antica tradizione nella Chiesa e alle rivelazioni di vari santi, beati e venerabili, la fine del mondo dovrebbe arrivare dopo la cosiddetta "Era di Pace", che molto probabilmente corrisponde al "periodo di pace" che la Madonna ha profetizzato a Fatima. E tutto ciò evidentemente non si è ancora verificato.

Secondo molte rivelazioni private l'Era di Pace sarà l'epoca della rinascita e del massimo trionfo della Chiesa, il tempo in cui si compirà l'evangelizzazione del mondo intero. Sempre secondo le rivelazioni private, l'Era di Pace potrebbe essere preceduta da un "Grande Castigo", una profezia che però è condizionata: infatti la possibilità che questo evento si verifichi o meno dipenderà da come gli uomini risponderanno agli appelli del Cielo che il Signore ci sta inviando attraverso Sua Madre (con le apparizioni mariane) e attraverso alcuni eventi futuri specifici che saranno degli ammonimenti per tutto il genere umano.

Poi, dopo l'Era di Pace, ci sarà l'apostasia universale, di cui parla anche San Paolo (in 2 Tessalonicesi 2,2-3), che costituirà il segno inequivocabile che la Grande Tribolazione, che dovrà precedere la Parusia, è alle porte e che l'ascesa dell'Anticristo è prossima. I cristiani, a causa della grande prosperità che a quel tempo il mondo avrà raggiunto, diventeranno talmente indifferenti verso la loro fede che la più grande apostasia che l'umanità abbia mai conosciuto diverrà una triste realtà.

Le "guerre e i rumori di guerre" di cui parlano Matteo (24,6), Marco (13,7) e Luca (21,9) riferendosi agli "Ultimi Giorni", sono senza dubbio elementi che caratterizzano la nostra epoca e costituiscono dei segni dei tempi. Il ventesimo secolo ha visto per la prima volta nella storia dell’umanità il verificarsi di ben due guerre mondiali e di centinaia, se non addirittura migliaia, di piccole e grandi guerre locali, conflitti inter-etnici e guerre civili. Il secolo che ci siamo appena lasciati alle spalle è quello che più di tutti è stato segnato dalle violenze e dal sangue versato nelle guerre, un secolo funesto che ha visto solo poche regioni del mondo risparmiate dalla guerra.

Altri segni non meno importanti sono quelli evocati nella seconda lettera a Timoteo (3,1-3,5), nella quale l’apostolo Paolo descrive gli uomini degli Ultimi Tempi: "Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà mentre ne hanno rinnegato la forza interiore.". È difficile non riconoscere nella descrizione accurata che fa Paolo, le inclinazioni e i vizi che contraddistinguono gli uomini della nostra epoca. L’egoismo, l’avidità, la vanità, l’orgoglio, l’indifferenza verso la religione, la mancanza di rispetto e la ribellione dei figli verso i genitori, l’avida ricerca delle cose materiali e dei piaceri, sono tratti peculiari delle società materialiste dei nostri giorni.

Qualcuno potrebbe anche obiettare che questi peccati sono sempre esistiti da che mondo è mondo. Indubbiamente questo è vero, ma a ben vedere mai prima d'oggi era accaduto che la trasgressione sistematica dei Comandamenti venisse ostentata, incoraggiata e, per certi versi, istituzionalizzata come sta accadendo nella nostra epoca. Questi che solo pochi decenni fa erano ancora considerati, secondo i canoni della morale cristiana, come gravi vizi, vengono oggi guardati con indulgenza o persino accettati con indifferenza; la nostra società spesso addirittura li esalta e li incoraggia, considerandoli un mezzo inevitabile per poter emergere ed affermarsi nel difficile mondo di oggi.

È importante sottolineare che quando nella Bibbia (e in particolare nel N.T.) si parla di "Ultimi Giorni", spesso si abbraccia l'intera storia della Chiesa, non solo l'ultima fase. E ciò vale anche per questo passo della lettera di San Paolo. La tendenza al male non è mai venuta meno nel corso di questi duemila anni di vita della Chiesa. Anzi, col passare del tempo, man mano che la storia si avvicinerà al suo epilogo, il peccato e le tante manifestazioni del male andranno in un continuo crescendo, fino a quando non raggiungeranno il loro apice nella piena manifestazione del "mistero dell'iniquità" (2 Tess 2,7), al tempo dell'Anticristo.

Per cui, è vero che questi vizi descritti da San Paolo non sono nuovi, ma è altrettanto vero che nei nostri giorni assistiamo, come non mai, a un aumento prepotente e inaudito del male, in tutte le sue innumerevoli espressioni. Ed è proprio questo a costituire di per sé un importante segno dei tempi.

L'allontanamento generale della gente dalla fede, e il crescente interesse per nuovi culti e filosofie, per l’esoterismo e il satanismo, per la magia e gli oroscopi sono realtà del nostro presente che costituiscono un ulteriore importante campanello d’allarme. Si veda a questo riguardo quello che San Paolo scrive nella prima lettera a Timoteo (4,1): "Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, sedotti dall'ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza".

Anche molti recenti sviluppi tecnologici costituiscono un elemento importante per chi cerca di comprendere i segni dei tempi. Giovanni ci mette in guardia nell’Apocalisse (13,16-18) da colui che imporrà ai popoli l’uso del cosiddetto "marchio della bestia", recante il numero 666. Senza questo marchio sulla fronte e sulla mano destra non sarà possibile per nessuno vendere o acquistare alcunché.

Ebbene, secondo numerosi studiosi, alcuni recenti ritrovati tecnologici - molti dei quali già entrati nella nostra vita e nelle nostre abitudini di ogni giorno - potrebbero essere i precursori del "marchio" descritto nell’Apocalisse. L’utilizzo di sistemi di identificazione e di pagamento come tessere magnetiche e smart-cards in ogni settore del commercio e della pubblica amministrazione, la grande diffusione dei sistemi di codifica a barre come mezzi di identificazione per merci e persone, l’avvento dei sistemi di rilevamento e localizzazione satellitare come il GPS, e la recente sperimentazione di micro-dispositivi di identificazione che vengono inseriti sotto la pelle, sono realtà concrete del nostro presente che devono farci riflettere. L’elevato grado di miniaturizzazione raggiunto in questi ultimi anni nella produzione di micro-chip ed altri congegni elettronici ed elettro-meccanici tanto piccoli da poter essere inseriti nel corpo umano dimostrano senza ombra di dubbio come l’avanzamento tecnologico sia arrivato ad un grado tale da rendere ormai possibili scenari come quelli che Giovanni ha descritto circa diciannove secoli fa nel suo libro profetico.

Leggendo la Bibbia si evince che l’Anticristo avrà potere su gran parte dei popoli del mondo.

È facile prevedere che il primo passo per arrivare a questo traguardo sia la creazione di un unico sistema politico, economico-finanziario, militare e religioso a livello planetario.

Le premesse di tutto ciò si stanno concretizzando proprio in questi anni. Da qualche anno, si sente parlare con sempre maggior insistenza di concetti come globalizzazione e nuovo ordine mondiale.

Nei settori dell’economia e della finanza si può dire che la globalizzazione delle economie nazionali e dei mercati sia già una realtà. In molti vedono nel potente Fondo Monetario Internazionale l’abozzo di un futuro nucleo mondiale di controllo finanziario e monetario.

I progetti di un ordine mondiale e di un'unione politica a livello continentale e globale sono forse quelli che più tarderanno ad affermarsi, per le naturali resistenze dei singoli stati a cedere quote della propria sovranità. Ma le guerre, le crisi economiche e i disastri naturali delineati nelle profezie dovrebbero accelerare notevolmente questo processo.

Solo dopo questa svolta politica "la Bestia" dell'Apocalisse (tradizionalmente identificata nell'esegesi della Chiesa con l’Anticristo) avrà la strada spianata per l’ascesa al potere. A questo punto per ottenere un potere assoluto dovrà assicurarsi il controllo su tutte le persone e per questo motivo imporrà il suo marchio-microchip sulla fronte e sulla mano destra di ognuno.

Il "marchio", però, dovrà aver prima rimpiazzato completamente il contante ed ogni altro mezzo di pagamento. Dovrà diventare l’unico mezzo possibile per poter effettuare transazioni commerciali.

La prospettiva di un "grande fratello" a quel punto uscirà dalla fantascienza per approdare concretamente nella realtà. Il "marchio" diventerà un formidabile strumento di controllo sulle masse perché consentirà una continua sorveglianza di tipo informatico sui beni acquistati e su chi li acquista abolendo di fatto ogni diritto alla privacy. Ma soprattutto, in un sistema di tipo totalitario, metterà nelle mani dell’autorità un mezzo di coercizione e repressione formidabile quanto temibile. Infatti basterà che a un individuo, una volta identificato attraverso il chip, vengano applicate delle restrizioni nell'accesso ai servizi (commerciali, sanitari, bancari, amministrativi, ecc.) a cui ha diritto per privarlo di fatto dei mezzi fondamentali di sostentamento.

Secondo la Bibbia quando l’Anticristo assumerà il potere e volendosi sostituire a Dio vieterà ogni forma di culto, il popolo di Cristo dovrà rifiutare il suo marchio e la sua adorazione:

«…"Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, berrà il vino dell'ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello. Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome". Qui appare la costanza dei santi, che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù.» (Apocalisse 14,9-12).

Per coloro che rifiuteranno il marchio, ciò comporterà l’impossibilità di acquistare o vendere e probabilmente condannerà queste persone alla clandestinità e agli stenti.

Questa prospettiva può sembrarci terribile ma è una scelta che si renderà necessaria. Non dobbiamo dimenticare che l’Anticristo agirà per conto di Satana. Gesù nel Vangelo dice: «Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammona.» (Matteo 6,24).

Fino a quando non sarà "rivelato" non ci è dato sapere molto sull’Anticristo. Non sappiamo la sua identità, né sappiamo quando o come entrerà nella scena politica mondiale. Però dalle rivelazioni di vari santi, beati e venerabili e da diversi scritti patristici, si può desumere che la sua entrata in scena dovrebbe avvenire dopo l'Era di Pace, subito prima della Seconda Venuta di Cristo.

Tuttavia molte recenti rivelazioni (su cui però la Chiesa non si è ancora pronunciata) sembrerebbero suggerire anche la possibilità che l'Anticristo possa manifestarsi prima dell'Era di Pace, contraddicendo così, almeno apparentemente, le sopraccitate fonti. In realtà la tesi di un anticristo prima dell'Era di Pace potrebbe anche essere plausibile, ma solo se ciò significasse che questo anticristo sarà un precursore dell'Anticristo vero e proprio. In ogni caso dobbiamo essere particolarmente cauti nel considerare queste rivelazioni, perché per adesso non è possibile stabilirne con certezza l'attendibilità. E d'altronde tutte le rivelazioni private, per quanto autorevole possa essere lo "strumento" che le trasmette, vanno sempre considerate con grano salis, non dimenticando che non fanno parte del deposito della fede che la Chiesa custodisce. Sarà il tempo e la storia a dire se esse hanno un qualche fondamento di verità.

Sul tema dell'imminenza del tempo dell'Anticristo preferiamo non dilungarci oltre in questa pagina introduttiva; ma a chi fosse interessato ad approfondirlo ulteriormente raccomandiamo di consultare: L'Anticristo nella Tradizione e nelle rivelazioni private (L'Anticristo arriverà prima o dopo l'Era di Pace? La manifestazione del "figlio della perdizione" è davvero prossima?)

Ma il segno dei tempi forse più importante è la storia recente di Israele. L'Antico Testamento, come è noto, ha sempre avuto nel popolo di Israele il suo obiettivo primario. Il profeta Ezechiele è quello che forse più manifestamente di altri sembra inquadrare nel contesto escatologico il ritorno del popolo eletto in Palestina. Nel capitolo 38, egli mette in relazione la guerra che avverrà "sul finire degli anni" (scatenata da "Gog di Magòg") col ritorno degli ebrei nella loro terra dopo la diaspora fra i popoli di tutto il mondo. Infatti, nel versetto 8 il Signore dice a Gog: "sul finire degli anni tu andrai contro una nazione che è sfuggita alla spada, che in mezzo a molti popoli si è radunata sui monti d'Israele, rimasti lungamente deserti. Essa rimpatriò dalle genti e tutti abitano tranquilli" e nel versetto 16 aggiunge: "Verrai contro il mio popolo Israele, come un nembo per coprire la terra. Sul finire dei giorni Io ti manderò sulla mia terra perché le genti mi conoscano". Il profeta parla della restaurazione di Israele anche in 36,24 e 39,25-29. Ci sono accenni a questa restaurazione anche in Isaia (Is 11,11-12) e Amos (Am 9,14-15).

Dal 1948 Israele, dopo un esilio di quasi 2000 anni, si è ricostituita come nazione. La diaspora di Israele fra le nazioni era iniziata nel 70 d.C. con l'assedio di Tito a Gerusalemme. Ebbe poi il suo epilogo nel 133 d.C. quando, a seguito di varie rivolte scoppiate nella città, i romani deportarono lontano dalla loro terra quasi tutti gli ebrei rimasti (come Gesù stesso aveva profetizzato: "saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli" - cfr. Luca 21,24). Per cui, il rimpatrio degli ebrei in Palestina dopo l'ultima grande diaspora "sul finire dei giorni" di cui parla Ezechiele potrebbe essere con grande probabilità proprio quello avvenuto alla metà del secolo scorso[1], e ciò quindi ad ulteriore sostegno della tesi che ci troviamo già negli Ultimi Tempi. Una conferma della validità di tale interpretazione ci viene anche da una profezia della beata Anna Caterina Emmerich che attorno al 1820 scriveva: "Gli ebrei ritorneranno in Palestina e diverranno cristiani verso la fine del mondo"[2]. A sua riprova non resta a questo punto che l'adempimento della profezia sulla grande guerra di "Gog di Magòg".

Dunque abbiamo visto che Ezechiele nei capitoli 38 e 39 profetizza una grande e terribile guerra contro Israele che si verificherà "sul finire dei giorni". Tale guerra dovrebbe essere scatenata da una coalizione di stati che Ezechiele identifica con i nomi di alcuni discendenti di Noè (cfr. Genesi cap. 10):

Gog nel paese di Magòg, principe capo di Mesech e Tubal: vari studiosi sostengono che i discendenti di Magòg fossero gli Sciti, un'antica popolazione seminomade stanziata nell'area compresa tra il Don e il Danubio. Mesech e Tubal erano invece probabilmente popolazioni che vivevano nella regione compresa fra l'attuale Turchia orientale e il Caucaso. In tempi antichi una parte di queste tribù si spostò verso nord, nei territori oggi georgiani e russi. In passato la Russia è stata chiamata per lungo tempo Muscovy, un nome che, secondo alcuni, trae origine proprio da Mesech. È possibile che i nomi moderni delle città russe di Mosca (in russo: Moskva) e Tobolsk, ma forse anche della capitale della Georgia Tbilisi, conservino elementi fonetici di Mesech e Tubal. Alcuni studiosi sostengono che in Ezechiele 38,2 il termine ebraico "ros", tradotto nella maggioranza delle versioni della Bibbia con "capo", potrebbe indicare in realtà l'antico nome del gruppo etnico da cui discendono i russi[3];

Persia: nel libro di Ezechiele è da intendersi probabilmente come la sede originaria del popolo persiano e corrisponde approssimativamente all'attuale provincia del Fars, nel sud dell'Iran (in questo contesto biblico non va confusa con l'Impero Persiano della dinastia Achemenide che si estendeva dal Mar Mediterraneo fino all’Indo e dai Mari Nero e Caspio fino al Golfo Persico e all’Oceano Indiano);

Etiopia (Kush): la Vulgata traduce il termine ebraico Kush con Aethiopia (troviamo Etiopia anche nella Bibbia C.E.I.). Secondo gli storici il paese di Kush sarebbe approssimativamente il Sudan odierno, ma nella Bibbia dovrebbe corrispondere a una vasta regione che comprende l'Egitto meridionale, il Sudan e parte dell'Etiopia di oggi;

Put: si ritiene che sia l'attuale Libia. Ma secondo alcuni studiosi sarebbe tutta la fascia settentrionale dell'Africa che comprende Libia, Algeria, Tunisia e Marocco;

Gomer: secondo alcuni studiosi, si riferirebbe a tribù che anticamente abitavano le regioni a nord del Mar Nero (Cimmeri). Alcune di queste antiche popolazioni migrarono nella parte centrale del continente europeo e, insediatesi inizialmente nell'area del Danubio superiore, si diffusero successivamente in quasi tutta l'Europa occidentale (Galli, Belgi, Britanni, Celtiberi), nell'Italia settentrionale, nei Balcani e in Asia Minore (Galati);

Togarma: si ritiene che sia la regione che va dalla Turchia sud-orientale all'Armenia;

"le estreme regioni del settentrione": si sono fatte svariate ipotesi, ma nessuna suffragata da prove certe. Secondo alcuni studiosi potrebbe trattarsi dell'attuale Russia o di altri territori dell'ex Unione Sovietica; secondo altri si tratterebbe di regioni dell'attuale Europa.

[cfr. note 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14]

Come si può vedere troviamo qui elencati alcuni dei peggiori nemici di Israele dei nostri giorni.

Secondo quanto alcuni studiosi evincono dall’Apocalisse (Ap 16,12[15]), anche la Cina, forse alleata con altri stati asiatici, dovrebbe partecipare al conflitto. Questi interpreti, partendo dall'assunto che nel libro di S. Giovanni la guerra del capitolo 16°[16] coincida con quella descritta nel capitolo 9°[17], concludono che questa coalizione di stati asiatici parteciperà al conflitto con un imponente esercito di circa 200 milioni di uomini (cfr Ap 9,16). Questo numero probabilmente è solo simbolico e sta ad indicare semplicemente una grande moltitudine. Tuttavia non è neanche da escludere che si tratti di un numero reale: se consideriamo che non è mai esistita, nei secoli passati e ai giorni nostri, un'altra nazione altrettanto popolosa e temibile dal punto di vista militare come la Cina odierna, capace all'occorrenza di mettere assieme un esercito smisurato[18]. Secondo il rapporto "World Factbook 2008" della CIA, la Cina può contare già oggi su oltre 600 milioni di persone abili al servizio militare (circa 313 milioni di uomini e 295 milioni di donne), e senza dubbio questo numero è destinato ad aumentare sensibilmente nel giro di pochi decenni, considerando lo straordinario dinamismo demografico delle popolazioni asiatiche. È singolare come la particolare foggia con cui nel capitolo 9° vengono rappresentati cavalli e cavalieri (Ap 9,17-19[19]) ricordi molto da vicino gli equipaggiamenti militari e gli armamenti in uso nelle guerre dei giorni nostri, e l'esito terribile di questo immane scontro bellico non può non richiamare alla mente gli estesi e devastanti effetti sulle popolazioni dell'impiego di armi chimiche e nucleari nelle guerre del XX secolo. Pur tenendo conto che qui ci troviamo davanti ad una visione, che in quanto tale può contenere elementi che vanno letti in chiave simbolica, non possiamo comunque escludere che certe immagini ed eventi che in essa vengono evocati siano da interpretare letteralmente. E in quest'ottica non si può non notare che tali immagini ed eventi sembrano avere molta più attinenza con l'epoca attuale che con qualsiasi altra epoca passata, e ciò dovrebbe far riflettere... [20]

Per cui, sia il ritorno degli ebrei nella loro terra avvenuto nel XX secolo, sia la singolare concordanza fra la coalizione di nazioni che attaccherà Israele "sul finire dei giorni" (menzionata da Ezechiele) e i nemici dello Stato ebraico nello scacchiere mediorientale e internazionale dei nostri giorni, ci paiono degli eventi/segni estremamente significativi che avvalorano la tesi che il mondo si trova già in prossimità della fase conclusiva della sua storia: gli "Ultimi Tempi".

Israele è dunque il riferimento più importante per chi studia le profezie bibliche, un riferimento essenziale per inquadrare e comprendere appieno gli avvenimenti di un futuro forse non lontano che riguarderanno non soltanto il Medio Oriente ma il mondo intero, non solo il popolo ebraico ma l'intera umanità.

Vorremmo concludere dicendo che con questa breve introduzione non avevamo la pretesa di fornire un quadro certo e infallibile della cronologia degli avvenimenti futuri (solo Dio conosce ed è arbitro del futuro), né tanto meno un resoconto esaustivo delle profezie escatologiche della Bibbia. Abbiamo cercato di presentare, in maniera volutamente schematica e sommaria, questa materia molto complessa e dibattuta, illustrando brevemente alcune tesi sulle relazioni e sulle concordanze tra profezie bibliche ed avvenimenti dei nostri giorni, così come vengono proposte dagli studiosi di questa materia. E abbiamo cercato di farlo nel pieno rispetto e nell'osservanza degli insegnamenti della Chiesa, evitando ogni tesi che contraddicesse la dottrina cattolica. Nel tentativo di gettar luce sulla cronologia e sul senso degli eventi, abbiamo fatto anche riferimento ad alcuni scritti di padri e dottori della Chiesa azzardando inoltre - come si sarà notato - un approccio poco convenzionale: lo studio comparato con le rivelazioni private dei santi e dei mistici cattolici. Un approccio che forse i puristi dell'esegesi biblica moderna potranno considerare poco ortodosso se non addirittura inappropriato, ma che a noi pare utile per cogliere il senso di certe profezie bibliche che a tutt'oggi anche in ambito accademico sono considerate oscure e controverse.

Questa breve dissertazione, nelle nostre intenzioni vorrebbe essere un invito ad approfondire la conoscenza delle tematiche escatologiche per tentare di meglio comprendere i tanti avvenimenti dei nostri giorni che, a parere di molti studiosi (sia in ambito cattolico che di altre confessioni cristiane), in virtù della loro concordanza con le profezie bibliche e con le rivelazioni private, indicherebbero l'imminenza di eventi epocali per tutta l'umanità; eventi che nella Bibbia erano stati preannunciati già migliaia di anni fa.

"Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino..." (Marco 13,35).
06/06/2018 12.54
 
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GLI EVENTI ESCATOLOGICI NELLA BIBBIA E NELLA TRADIZIONE

I passi principali nel Vecchio e nel Nuovo Testamento che riguardano gli "Ultimi Tempi"



Introduzione

I segni degli ultimi tempi
Calamità, terremoti, inondazioni, carestie, epidemie
Guerre e rivoluzioni
Apostasia
I due Profeti
La caduta di Babilonia la grande
La guerra escatologica
Le tenebre, i segni nel cielo e nel sole
Le tribolazioni e i castighi degli ultimi giorni
L’Anticristo e le due Bestie, la statua e il marchio della Bestia
La Resurrezione
La seconda venuta di Cristo
La fine del mondo e il Giudizio Universale





I segni degli ultimi tempi

" 4Gesù rispose: «Guardate che nessuno vi inganni; 5molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno…9Allora vi consegneranno ai supplizi e uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. 10Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno vicenda. 11Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; 12per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà. 13Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. 14Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.»"

Vangelo secondo Matteo (24,4-24,14)
Nuovo Testamento



" 23Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: E’ là, non ci credete. 24Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. 25Ecco, io ve l'ho predetto.

26Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: E’ in casa, non ci credete. 27Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. 28Dovunque sarà il cadavere ivi si raduneranno gli avvoltoi."

Vangelo secondo Matteo (24,23-24,28)
Nuovo Testamento



" 37Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. 38Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca, 39e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo. 40Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l'altro lasciato. 41Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l'altra lasciata.

42Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signor vostro verrà. 43Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà."

Vangelo secondo Matteo (24,37-24,44)
Nuovo Testamento



" 1Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, 2sedotti dall’ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza. 3Costoro vieteranno il matrimonio, imporranno di astenersi da alcuni cibi che Dio ha creato per essere mangiati con rendimento di grazie dai fedeli e da quanti conoscono la verità."

Prima lettera a Timoteo (4,1-4,3)
Nuovo Testamento



" 1Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. 2Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, 3senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, 4traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, 5con la parvenza della pietà mentre ne hanno rinnegato la forza interiore."

Seconda lettera a Timoteo (3,1-3,5)
Nuovo Testamento





Calamità, terremoti, inondazioni, carestie, epidemie

"vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi; 8ma tutto questo è solo l'inizio dei dolori."

Vangelo secondo Matteo (24,7-24,8)
Nuovo Testamento



" 11 e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo."

Vangelo secondo Luca (21,11)
Nuovo Testamento



" 7Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo [...] mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l'inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra."

Apocalisse di Giovanni (6,7-6,8)
Nuovo Testamento





Guerre e rivoluzioni

" 4Gesù rispose: «Guardate che nessuno vi inganni; 5molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. 6Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. 7Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; [...] 8ma tutto questo è solo l'inizio dei dolori.»"

Vangelo secondo Matteo (24,4-24,8)
Nuovo Testamento



" 3Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo, [...] uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a vicenda e gli fu consegnata una grande spada."

Apocalisse di Giovanni (6,3-6,4)
Nuovo Testamento





Apostasia

" 3Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima [della seconda venuta di Cristo; N.d.R.] infatti dovrà venire l’apostasia e dovrà essere rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, 4colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio."

Seconda lettera ai Tessalonicesi (2,3-2,4)
Nuovo Testamento



" 1Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, 2sedotti dall'ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza."

Prima lettera a Timoteo (4,1-4,2)
Nuovo Testamento





I due Profeti

" 23L’intera vita di Enoch fu di trecentosessantacinque anni. 24Poi Enoch camminò con Dio e non fu più perché Dio l’aveva preso."

Genesi (5,23-24)
Antico Testamento



" 16Enoch piacque al Signore e fu rapito, esempio istruttivo per tutte le generazioni."

Siracide (44,16)
Antico Testamento



" 5Per fede Enoch fu trasportato via, in modo da non vedere la morte; e non lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via. Prima infatti di essere trasportato via, ricevette la testimonianza di essere stato gradito a Dio."

Lettera agli Ebrei (11,5)
Nuovo Testamento



"[…] 1Allora sorse Elia profeta, simile al fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. […] 9Fosti assunto in un turbine di fuoco su un carro di cavalli di fuoco, 10designato a rimproverare i tempi futuri per placare l’ira prima che divampi, per ricondurre il cuore dei padri verso i figli e ristabilire le tribù di Giacobbe."

Siracide (48,1-10)
Antico Testamento



" 23Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore, 24perché converta il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri; così che io venendo non colpisca il paese con lo sterminio."

Malachia (3,23-3,24)
Antico Testamento



"«[...] 3Ma farò in modo che i miei due Testimoni, vestiti di sacco, compiano la loro missione di profeti per milleduecentosessanta giorni». 4Questi sono i due olivi e le due lampade che stanno davanti al Signore della terra. 5Se qualcuno pensasse di far loro del male, uscirà dalla loro bocca un fuoco che divorerà i loro nemici. Così, deve perire chiunque pensi di far loro del male. 6Essi hanno il potere di chiudere il cielo, perché non cada pioggia nei giorni del loro ministero profetico. Essi hanno anche potere di cambiar l'acqua in sangue e di colpire la terra con ogni sorta di flagelli tutte le volte che lo vorranno. 7E quando poi avranno compiuto la loro testimonianza, la bestia che sale dall'Abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà. 8I loro cadaveri rimarranno esposti sulla piazza della grande città, che simbolicamente si chiama Sòdoma ed Egitto, dove appunto il loro Signore fu crocifisso. 9Uomini di ogni popolo, tribù, lingua e nazione vedranno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo e non permetteranno che i loro cadaveri vengano deposti in un sepolcro. 10Gli abitanti della terra faranno festa su di loro, si rallegreranno e si scambieranno doni, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra.

11Ma dopo tre giorni e mezzo, un soffio di vita procedente da Dio entrò in essi e si alzarono in piedi, con grande terrore di quelli che stavano a guardarli. 12Allora udirono un grido possente dal cielo: «Salite quassù» e salirono al cielo in una nube sotto gli sguardi dei loro nemici. 13In quello stesso momento ci fu un grande terremoto che fece crollare un decimo della città: perirono in quel terremoto settemila persone; i superstiti presi da terrore davano gloria al Dio del cielo."

Apocalisse di Giovanni (11,3-11,13)
Nuovo Testamento

Note:
Secondo una tradizione che risale fino ai primi Padri della Chiesa, i "due Testimoni" dell'Apocalisse sarebbero Enoch ed Elia.





La caduta di Babilonia la grande

" 1Allora uno dei sette angeli che hanno le sette coppe mi si avvicinò e parlò con me: «Vieni, ti farò vedere la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi acque. 2Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione». 3L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. 4La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d'oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione.

5Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: «Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra».

6E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore. 7Ma l'angelo mi disse: «Perché ti meravigli? Io ti spiegherò il mistero della donna e della bestia che la porta, con sette teste e dieci corna.

8La bestia che hai visto era ma non è più, salirà dall'Abisso, ma per andare in perdizione. E gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, stupiranno al vedere che la bestia era e non è più, ma riapparirà. 9Qui ci vuole una mente che abbia saggezza. Le sette teste sono i sette colli sui quali è seduta la donna; e sono anche sette re. 10I primi cinque sono caduti, ne resta uno ancora in vita, l'altro non è ancora venuto e quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco. 11Quanto alla bestia che era e non è più, è ad un tempo l'ottavo re e uno dei sette, ma va in perdizione. 12Le dieci corna che hai viste sono dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno, ma riceveranno potere regale, per un'ora soltanto insieme con la bestia. 13Questi hanno un unico intento: consegnare la loro forza e il loro potere alla bestia. 14Essi combatteranno contro l'Agnello, ma l'Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re e quelli con lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli».

15Poi l'angelo mi disse: «Le acque che hai viste, presso le quali siede la prostituta, simboleggiano popoli, moltitudini, genti e lingue. 16Le dieci corna che hai viste e la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la bruceranno col fuoco. 17Dio infatti ha messo loro in cuore di realizzare il suo disegno e di accordarsi per affidare il loro regno alla bestia, finché si realizzino le parole di Dio. 18La donna che hai vista; simboleggia la città grande, che regna su tutti i re della terra»."

Apocalisse di Giovanni (17,1-17,18)
Nuovo Testamento





La guerra escatologica

" 1Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2«Figlio dell'uomo, volgiti verso Gog nel paese di Magòg, principe capo di Mesech e Tubal, e profetizza contro di lui.

Annunzierai : 3Dice il Signore Dio: Eccomi contro di te Gog, principe capo di Mesech e Tubal, 4io ti aggirerò, ti metterò ganci alle mascelle e ti farò uscire con tutto il tuo esercito, cavalli e cavalieri tutti ben equipaggiati, truppa immensa con scudi grandi e piccoli, e tutti muniti di spada. 5La Persia, l'Etiopia e Put sono con loro, tutti con scudi ed elmi. 6Gomer e tutte le sue schiere, la gente di Togarmà, le estreme regioni del settentrione e tutte le loro forze, popoli numerosi sono con te.

7Sta' pronto, fa' i preparativi insieme con tutta la moltitudine che si è radunata intorno a te: sii a mia disposizione. 8Dopo molto tempo ti sarà dato l'ordine: sul finire degli anni tu andrai contro una nazione che è sfuggita alla spada, che in mezzo a molti popoli si è radunata sui monti d'Israele, rimasti lungamente deserti. Essa rimpatriò dalle genti e tutti abitano tranquilli. 9Tu vi salirai, vi giungerai come un uragano: sarai come un nembo che avvolge la terra, tu con tutte le tue schiere e con i popoli numerosi che sono con te. 10Dice il Signore Dio: In quel giorno ti verranno in mente dei pensieri e concepirai progetti malvagi. 11Tu dirai: Andrò contro una terra indifesa, assalirò genti tranquille che si tengono sicure, che abitano tutte in luoghi senza mura, che non hanno né sbarre né porte, 12per depredare, saccheggiare, metter la mano su rovine ora ripopolate e sopra un popolo che si è riunito dalle nazioni, dedito agli armenti e ai propri affari, che abita al centro della terra.

13Saba, Dedan, i commercianti di Tarsis e tutti i suoi leoncelli ti domanderanno: Vieni per saccheggiare? Hai radunato la tua gente per venir a depredare e portar via argento e oro, per rapire armenti e averi e per fare grosso bottino? 14Perciò predici, figlio dell'uomo, e annunzia a Gog: Così dice il Signore Dio: In quel giorno, quando il mio popolo Israele dimorerà del tutto sicuro, tu ti leverai, 15verrai dalla tua dimora, dagli estremi confini del settentrione, tu e i popoli numerosi che sono con te, tutti su cavalli, una turba grande, un esercito potente. 16Verrai contro il mio popolo Israele, come un nembo per coprire la terra. Sul finire dei giorni Io ti manderò sulla mia terra perché le genti mi conoscano quando per mezzo tuo, o Gog, manifesterò la mia santità davanti ai loro occhi. 17Così dice il Signore Dio: Non sei tu quegli di cui parlai nei tempi antichi per mezzo dei miei servi, i profeti d'Israele, i quali, in quei tempi e per molti anni, profetizzarono che io ti avrei mandato contro di loro? 18Ma, quando Gog giungerà nel paese d'Israele - parola del Signore Dio - divamperà la mia collera. 19Nella mia gelosia e nel mio furore ardente io vi dichiaro: In quel giorno ci sarà un gran terremoto nel paese di Israele: 20davanti a me tremeranno i pesci del mare, gli uccelli del cielo, gli animali selvatici, tutti i rettili che strisciano sul terreno e ogni uomo che è sulla terra: i monti franeranno, le rocce cadranno e ogni muro rovinerà al suolo.

21Contro di lui, per tutti i monti d'Israele, chiamerò la spada. Parola del Signore Dio. La spada di ognuno di essi sarà contro il proprio fratello. 22Farò giustizia di lui con la peste e con il sangue: farò piovere su di lui e le sue schiere, sopra i popoli numerosi che sono con lui, torrenti di pioggia e grandine, fuoco e zolfo. 23Io mostrerò la mia potenza e la mia santità e mi rivelerò davanti a genti numerose e sapranno che io sono il Signore».

Capitolo 39

1«E tu, figlio dell'uomo, profetizza contro Gog e annunzia: Così dice il Signore Dio: Eccomi contro di te, Gog, principe capo di Mesech e di Tubal. 2Io ti sospingerò e ti condurrò e dagli estremi confini del settentrione ti farò salire e ti condurrò sui monti d'Israele. 3Spezzerò l'arco nella tua mano sinistra e farò cadere le frecce dalla tua mano destra. 4Tu cadrai sui monti d'Israele con tutte le tue schiere e i popoli che sono con te: ti ho destinato in pasto agli uccelli rapaci d'ogni specie e alle bestie selvatiche. 5Tu sarai abbattuto in aperta campagna, perché io l'ho detto. Oracolo del Signore Dio.

6Manderò un fuoco su Magòg e sopra quelli che abitano tranquilli le isole: sapranno che io sono il Signore. 7Farò conoscere il mio nome santo in mezzo al mio popolo Israele, e non permetterò che il mio santo nome sia profanato; le genti sapranno che io sono il Signore, santo in Israele. 8Ecco, questo avviene e si compie - parola del Signore Dio -: è questo il giorno di cui ho parlato. 9Gli abitanti delle città d'Israele usciranno e per accendere il fuoco bruceranno armi, scudi grandi e piccoli e archi e frecce e mazze e giavellotti e con quelle alimenteranno il fuoco per sette anni. 10Non andranno a prendere la legna nei campi e neppure a tagliarla nei boschi perché faranno il fuoco con le armi: spoglieranno coloro che li avevano spogliati e deprederanno coloro che li avevano saccheggiati. Parola del Signore Dio.

11In quel giorno assegnerò a Gog come sepolcro un luogo famoso in Israele, la valle di Abarìm, a oriente del mare: essa chiude il passo ai viandanti. Lì sarà sepolto Gog e tutta la sua moltitudine e quel luogo si chiamerà Valle della moltitudine di Gog. 12La casa di Israele darà loro sepoltura per sette mesi per purificare il paese. 13Lì seppellirà tutto il popolo del paese e sarà per loro glorioso il giorno in cui manifesterò la mia gloria. Parola del Signore Dio. 14Saranno scelti uomini che percorreranno di continuo il paese per seppellire con l'aiuto dei viandanti quelli che son rimasti a fior di terra, per renderla pura; cominceranno le ricerche alla fine del settimo mese. 15Quando percorrendo il paese vedranno ossa umane, vi porranno un segnale, finché i becchini non le seppelliscano nella valle della moltitudine di Gog: 16Hamonà sarà chiamata la città. Così purificheranno il paese. 17A te, figlio dell'uomo, dice il Signore Dio: Annunzia agli uccelli di ogni specie e a tutte le bestie selvatiche: Radunatevi, venite; raccoglietevi da ogni parte sul sacrificio che offro a voi, sacrificio grande, sui monti d'Israele. Mangerete carne e berrete sangue, 18mangerete carne d'eroi, berrete sangue di prìncipi del paese: montoni, agnelli, capri e tori grassi di Basàn, tutti. 19Mangerete grasso a sazietà e berrete fino all'ebbrezza il sangue del sacrificio che preparo per voi. 20Alla mia tavola vi sazierete di cavalli e cavalieri, di eroi e di guerrieri d'ogni razza. Parola del Signore Dio.

21Fra le genti manifesterò la mia gloria e tutte le genti vedranno la giustizia che avrò fatta e la mano che avrò posta su di voi. 22La casa d'Israele da quel giorno in poi saprà che io, il Signore, sono il loro Dio. 23Le genti sapranno che la casa d'Israele per la sua iniquità era stata condotta in schiavitù, perché si era ribellata a me e io avevo nascosto loro il mio volto e li avevo dati in mano ai loro nemici, perché tutti cadessero di spada. 24Secondo le loro nefandezze e i loro peccati io li trattai e nascosi loro la faccia.

25Perciò così dice il Signore Dio: Ora io ristabilirò la sorte di Giacobbe, avrò compassione di tutta la casa d'Israele e sarò geloso del mio santo nome. 26Quando essi abiteranno nella loro terra tranquilli, senza che alcuno li spaventi, si vergogneranno di tutte le ribellioni che hanno commesse contro di me.

27Quando io li avrò ricondotti dalle genti e li avrò radunati dalle terre dei loro nemici e avrò mostrato in loro la mia santità, davanti a numerosi popoli, 28allora sapranno che io, il Signore, sono il loro Dio, poiché dopo averli condotti in schiavitù fra le genti, li ho radunati nel loro paese e non ne ho lasciato fuori neppure uno. 29Allora non nasconderò più loro il mio volto, perché diffonderò il mio spirito sulla casa d'Israele». Parola del Signore Dio."

Ezechiele (38,1-39,29)
Antico Testamento



" 40Al tempo della fine il re del mezzogiorno si scontrerà con lui e il re del settentrione gli piomberà addosso, come turbine, con carri, con cavalieri e molte navi; entrerà nel suo territorio invadendolo. 41Entrerà anche in quella magnifica terra e molti paesi soccomberanno. Questi però scamperanno dalla sua mano: Edom, Moab e gran parte degli Ammoniti. 42Metterà così la mano su molti paesi; neppure l'Egitto scamperà. 43S'impadronirà di tesori d'oro e d'argento e di tutte le cose preziose d'Egitto: i Libi e gli Etiopi saranno al suo seguito. 44Ma notizie dall'oriente e dal settentrione lo turberanno: egli partirà con grande ira per distruggere e disperdere molti. 45Pianterà le tende del suo palazzo fra il mare e il bel monte santo: poi giungerà alla fine e nessuno verrà in suo aiuto.

Capitolo 12

1Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.

La risurrezione e la retribuzione

2Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna. 3I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.

4Ora tu, Daniele, chiudi queste parole e sigilla questo libro, fino al tempo della fine: allora molti lo scorreranno e la loro conoscenza sarà accresciuta».

La profezia sigillata

5Io, Daniele, stavo guardando ed ecco altri due che stavano in piedi, uno di qua sulla sponda del fiume, l'altro di là sull'altra sponda. 6Uno disse all'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume: «Quando si compiranno queste cose meravigliose?». 7Udii l'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume, il quale, alzate la destra e la sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno che tutte queste cose si sarebbero compiute fra un tempo, tempi e la metà di un tempo, quando sarebbe finito colui che dissipa le forze del popolo santo.

8Io udii bene, ma non compresi, e dissi: «Mio Signore, quale sarà la fine di queste cose?». 9Egli mi rispose: «Va', Daniele, queste parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine. 10Molti saranno purificati, resi candidi, integri, ma gli empi agiranno ampiamente: nessuno degli empi intenderà queste cose, ma i saggi le intenderanno. 11Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l'abominio della desolazione, ci saranno milleduecentonovanta giorni. 12Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a milletrecentotrentacinque giorni. 13Tu, va' pure alla tua fine e riposa: ti alzerai per la tua sorte alla fine dei giorni»."

Daniele (11,40-12,13)
Antico Testamento

Note:
12,7 Un tempo, tempi e la metà di un tempo: tre anni e mezzo.



" 1Ecco, viene un giorno per il Signore; allora le tue spoglie saranno spartite in mezzo a te. 2Il Signore radunerà tutte le genti contro Gerusalemme per la battaglia; la città sarà presa, le case saccheggiate, le donne violate, una metà della cittadinanza partirà per l'esilio, ma il resto del popolo non sarà strappato dalla città. 3Il Signore uscirà e combatterà contro quelle nazioni, come quando combattè nel giorno della battaglia. 4In quel giorno i suoi piedi si poseranno sopra il monte degli Ulivi che sta di fronte a Gerusalemme verso oriente, e il monte degli Ulivi si fenderà in due, da oriente a occidente, formando una valle molto profonda; una metà del monte si ritirerà verso settentrione e l'altra verso mezzogiorno. 5Sarà ostruita la valle fra i monti, poiché la nuova valle fra i monti giungerà fino ad Asal; sarà ostruita come fu ostruita durante il terremoto, avvenuto al tempo di Ozia re di Giuda. Verrà allora il Signore mio Dio e con lui tutti i suoi santi. 6In quel giorno, non vi sarà né luce né freddo, né gelo: 7sarà un unico giorno, il Signore lo conosce; non ci sarà né giorno né notte; verso sera risplenderà la luce. 8In quel giorno acque vive sgorgheranno da Gerusalemme e scenderanno parte verso il mare orientale, parte verso il Mar Mediterraneo, sempre, estate e inverno. 9Il Signore sarà re di tutta la terra e ci sarà il Signore soltanto, e soltanto il suo nome. 10Tutto il paese si trasformerà in pianura da Gàbaa fino a Rimmòn nel Negheb; Gerusalemme si eleverà e sarà abitata nel luogo dov'è, dalla porta di Beniamino fino al posto della prima porta, cioè fino alla porta dell'Angolo, e dalla torre di Cananeèl fino ai torchi del re. 11Ivi abiteranno: non vi sarà più sterminio e Gerusalemme se ne starà tranquilla e sicura.

12Questa sarà la piaga con cui il Signore colpirà tutti i popoli che avranno mosso guerra a Gerusalemme: imputridiranno le loro carni, mentre saranno ancora in piedi; i loro occhi marciranno nelle orbite; la lingua marcirà loro in bocca. 13In quel giorno vi sarà per opera del Signore un grande tumulto tra di loro: uno afferrerà la mano dell'altro e alzerà la mano sopra la mano del suo amico. 14Anche Giuda combatterà in Gerusalemme e là si ammasseranno le ricchezze di tutte le nazioni vicine: oro, argento e vesti in grande quantità. 15Di piaga simile saranno colpiti i cavalli, i muli, i cammelli, gli asini e tutte le bestie degli accampamenti. 16Allora fra tutte le genti che avranno combattuto contro Gerusalemme, i superstiti andranno ogni anno per adorare il re, il Signore degli eserciti, e per celebrare la solennità delle capanne. 17Se qualche stirpe della terra non andrà a Gerusalemme per adorare il re, il Signore degli eserciti, su di essa non ci sarà pioggia. 18Se la stirpe d'Egitto non salirà e non vorrà venire, sarà colpita dalla stessa pena che il Signore ha inflitta alle genti che non sono salite a celebrare la festa delle capanne. 19Questo sarà il castigo per l'Egitto e per tutte le genti che non saliranno a celebrare la festa delle capanne.

20In quel tempo anche sopra i sonagli dei cavalli si troverà scritto: «Sacro al Signore», e le caldaie nel tempio del Signore saranno come bacini che sono davanti all'altare. 21Anzi, tutte le caldaie di Gerusalemme e di Giuda saranno sacre al Signore, re degli eserciti; quanti vorranno sacrificare verranno e le adopereranno per cuocere carni. In quel giorno non vi sarà neppure un Cananeo nella casa del Signore degli eserciti."

Zaccaria (14,1-14,21)
Antico Testamento



"13Poi dalla bocca del drago e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta vidi uscire tre spiriti immondi, simili a rane: 14sono infatti spiriti di demòni che operano prodigi e vanno a radunare tutti i re di tutta la terra per la guerra del gran giorno di Dio onnipotente.

15Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo e lasciar vedere le sue vergogne.

16E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Armaghedòn."

Apocalisse di Giovanni (16,13-16,16)
Nuovo Testamento



" 11Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalca si chiama «Fedele» e «Verace»: egli giudica e combatte con giustizia. 12I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. 13E’ avvolto in un mantello intriso di sangue, e il suo nome è Verbo di Dio. 14Gli eserciti del cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro. 15Dalla bocca gli esce una spada affilata per colpire con essa le genti. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell'ira furiosa del Dio onnipotente. 16Un nome porta scritto sul mantello e sul femore: Re dei re e Signore dei signori.

17Vidi poi un angelo, ritto sul sole, che gridava a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: «Venite, radunatevi al grande banchetto di Dio. 18Mangiate le carni dei re, le carni dei capitani, le carni degli eroi, le carni dei cavalli e dei cavalieri e le carni di tutti gli uomini, liberi e schiavi, piccoli e grandi».

19Vidi allora la bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito. 20Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevan ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo. 21Tutti gli altri furono uccisi dalla spada che usciva di bocca al Cavaliere; e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni."

Apocalisse di Giovanni (19,11-19,21)
Nuovo Testamento





Le tenebre, i segni nel cielo e nel sole

" 3Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo.

4Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile."

Gioele (3,3-3,4)
Antico Testamento



" 29Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte."

Vangelo secondo Matteo (24,29)
Nuovo Testamento



"[...] 11 vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo."

Vangelo secondo Luca (21,11)
Nuovo Testamento



" 1Udii poi una gran voce dal tempio che diceva ai sette angeli: «Andate e versate sulla terra le sette coppe dell'ira di Dio» [...]

10Il quinto versò la sua coppa sul trono della bestia e il suo regno fu avvolto dalle tenebre. Gli uomini si mordevano la lingua per il dolore"

Apocalisse di Giovanni (16,1-16,10)
Nuovo Testamento





Le tribolazioni e i castighi degli ultimi giorni

" 18[...] Nel giorno dell’ira del Signore e al fuoco della sua gelosia tutta la terra sarà consumata, poiché farà improvvisa distruzione di tutti gli abitanti della terra."

Sofonia (1,18)
Antico Testamento



" 15Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo - chi legge comprenda -, 16allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, 17chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, 18e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. 19Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. 20Pregate perché la vostra fuga non accada d'inverno o di sabato.

21Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. 22E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati."

Vangelo secondo Matteo (24,15-24,22)
Nuovo Testamento



" 10Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c’è in essa sarà distrutta. [...]

13E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli ed una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia."

Seconda lettera di Pietro (3,10-3,13)
Nuovo Testamento



" 12Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, 13le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. 14Il cielo si ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto. 15Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; 16e dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello, 17perché è venuto il gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere?"

Apocalisse di Giovanni (6,12-6,17)
Nuovo Testamento



"[...] 7Appena il primo suonò la tromba, grandine e fuoco mescolati a sangue scrosciarono sulla terra. Un terzo della terra fu arso, un terzo degli alberi andò bruciato e ogni erba verde si seccò.

8Il secondo angelo suonò la tromba: come una gran montagna di fuoco fu scagliata nel mare. Un terzo del mare divenne sangue, 9un terzo delle creature che vivono nel mare morì e un terzo delle navi andò distrutto.

10Il terzo angelo suonò la tromba e cadde dal cielo una grande stella, ardente come una torcia, e colpì un terzo dei fiumi e le sorgenti delle acque. 11La stella si chiama Assenzio; un terzo delle acque si mutò in assenzio e molti uomini morirono per quelle acque, perché erano divenute amare.

12Il quarto angelo suonò la tromba e un terzo del sole, un terzo della luna e un terzo degli astri fu colpito e si oscurò: il giorno perse un terzo della sua luce e la notte ugualmente.

13Vidi poi e udii un'aquila che volava nell'alto del cielo e gridava a gran voce: «Guai, guai, guai agli abitanti della terra al suono degli ultimi squilli di tromba che i tre angeli stanno per suonare!»."

Apocalisse di Giovanni (8,7-8,13)
Nuovo Testamento



" 1Il quinto angelo suonò la tromba e vidi un astro caduto dal cielo sulla terra. Gli fu data la chiave del pozzo dell'Abisso; 2egli aprì il pozzo dell'Abisso e salì dal pozzo un fumo come il fumo di una grande fornace, che oscurò il sole e l'atmosfera. 3Dal fumo uscirono cavallette che si sparsero sulla terra e fu dato loro un potere pari a quello degli scorpioni della terra. 4E fu detto loro di non danneggiare né erba né arbusti né alberi, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte. 5Però non fu concesso loro di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi, e il tormento è come il tormento dello scorpione quando punge un uomo. 6In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; brameranno morire, ma la morte li fuggirà.

7Queste cavallette avevano l'aspetto di cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano corone che sembravano d'oro e il loro aspetto era come quello degli uomini. 8Avevano capelli, come capelli di donne, ma i loro denti erano come quelli dei leoni. 9Avevano il ventre simile a corazze di ferro e il rombo delle loro ali come rombo di carri trainati da molti cavalli lanciati all'assalto. 10Avevano code come gli scorpioni, e aculei. Nelle loro code il potere di far soffrire gli uomini per cinque mesi. 11Il loro re era l'angelo dell'Abisso, che in ebraico si chiama Perdizione, in greco Sterminatore.[...]

13Il sesto angelo suonò la tromba. Allora udii una voce dai lati dell'altare d'oro che si trova dinanzi a Dio. 14E diceva al sesto angelo che aveva la tromba: «Sciogli i quattro angeli incatenati sul gran fiume Eufràte». 15Furono sciolti i quattro angeli pronti per l'ora, il giorno, il mese e l'anno per sterminare un terzo dell'umanità. 16Il numero delle truppe di cavalleria era duecento milioni; ne intesi il numero. 17Così mi apparvero i cavalli e i cavalieri: questi avevano corazze di fuoco, di giacinto, di zolfo. Le teste dei cavalli erano come le teste dei leoni e dalla loro bocca usciva fuoco, fumo e zolfo. 18Da questo triplice flagello, dal fuoco, dal fumo e dallo zolfo che usciva dalla loro bocca, fu ucciso un terzo dell'umanità. 19La potenza dei cavalli infatti sta nella loro bocca e nelle loro code; le loro code sono simili a serpenti, hanno teste e con esse nuocciono.

20Il resto dell'umanità che non perì a causa di questi flagelli, non rinunziò alle opere delle sue mani; non cessò di prestar culto ai demòni e agli idoli d'oro, d'argento, di bronzo, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare; 21non rinunziò nemmeno agli omicidi, né alle stregonerie, né alla fornicazione, né alle ruberie."

Apocalisse di Giovanni (9,1-9,21)
Nuovo Testamento



" 1Udii poi una gran voce dal tempio che diceva ai sette angeli: «Andate e versate sulla terra le sette coppe dell'ira di Dio». 2Partì il primo e versò la sua coppa sopra la terra; e scoppiò una piaga dolorosa e maligna sugli uomini che recavano il marchio della bestia e si prostravano davanti alla sua statua.

3Il secondo versò la sua coppa nel mare che diventò sangue come quello di un morto e perì ogni essere vivente che si trovava nel mare.

4Il terzo versò la sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti delle acque, e diventarono sangue [...]

8Il quarto versò la sua coppa sul sole e gli fu concesso di bruciare gli uomini con il fuoco. 9E gli uomini bruciarono per il terribile calore e bestemmiarono il nome di Dio che ha in suo potere tali flagelli, invece di ravvedersi per rendergli omaggio.

10Il quinto versò la sua coppa sul trono della bestia e il suo regno fu avvolto dalle tenebre. Gli uomini si mordevano la lingua per il dolore e 11bestemmiarono il Dio del cielo a causa dei dolori e delle piaghe, invece di pentirsi delle loro azioni.

12Il sesto versò la sua coppa sopra il gran fiume Eufràte e le sue acque furono prosciugate per preparare il passaggio ai re dell'oriente. 13Poi dalla bocca del drago e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta vidi uscire tre spiriti immondi, simili a rane: 14sono fatti spiriti di demòni che operano prodigi e vanno a radunare tutti i re di tutta la terra per la guerra del gran giorno di Dio onnipotente.

15Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo e lasciar vedere le sue vergogne.

16E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Armaghedòn.

17Il settimo versò la sua coppa nell'aria e usci dal tempio, dalla parte del trono, una voce potente che diceva: «E’ fatto!». 18Ne seguirono folgori, clamori e tuoni, accompagnati da un grande terremoto, di cui non vi era mai stato l'uguale da quando gli uomini vivono sopra la terra. 19La grande città si squarciò in tre parti e crollarono le città delle nazioni. Dio si ricordò di Babilonia la grande, per darle da bere la coppa di vino della sua ira ardente. 20Ogni isola scomparve e i monti si dileguarono. 21E grandine enorme del peso di mezzo quintale scrosciò dal cielo sopra gli uomini, e gli uomini bestemmiarono Dio a causa del flagello della grandine, poiché era davvero un grande flagello."

Apocalisse di Giovanni (16,1-16,21)
Nuovo Testamento

Note:
16,16 Armaghedòn: consulta il Glossario alla voce Armaghedòn.





L’Anticristo e le due Bestie, la statua e il marchio della Bestia

"venne il vegliardo e fu resa giustizia ai santi dell'Altissimo e giunse il tempo in cui i santi dovevano possedere il regno.

23Egli dunque mi disse: «La quarta bestia significa che ci sarà sulla terra un quarto regno diverso da tutti gli altri e divorerà tutta la terra, la stritolerà e la calpesterà.

24Le dieci corna significano che dieci re sorgeranno da quel regno e dopo di loro ne seguirà un altro, diverso dai precedenti: abbatterà tre re 25e proferirà insulti contro l'Altissimo e distruggerà i santi dell'Altissimo; penserà di mutare i tempi e la legge; i santi gli saranno dati in mano per un tempo, più tempi e la metà di un tempo. 26Si terrà poi il giudizio e gli sarà tolto il potere, quindi verrà sterminato e distrutto completamente. 27Allora il regno, il potere e la grandezza di tutti i regni che sono sotto il cielo saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo, il cui regno sarà eterno e tutti gli imperi lo serviranno e obbediranno»."

Daniele (7,22-7,27)
Antico Testamento

Note:
7,25 Un tempo, più tempi e la metà di un tempo: tre anni e mezzo.



"[...] il popolo di un principe che verrà distruggerà la città e il santuario; la sua fine sarà un'inondazione e, fino alla fine, guerra e desolazioni decretate.

27Egli stringerà una forte alleanza con molti per una settimana e, nello spazio di metà settimana, farà cessare il sacrificio e l'offerta; sull'ala del tempio porrà l'abominio dalla desolazione e ciò sarà sino alla fine, fino al termine segnato sul devastatore [...]"

Daniele (9,26-9,27)
Antico Testamento



" 14Quando vedrete l’abominio della desolazione stare là dove non conviene, chi legge capisca, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano ai monti; 15chi si trova sulla terrazza non scenda per entrare a prender qualcosa nella sua casa; 16chi è nel campo non torni indietro a prendersi il mantello.

[…] 21Allora, dunque, se qualcuno vi dirà: «Ecco, il Cristo è qui, ecco è là», non ci credete; 22perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti."

Vangelo secondo Marco (13,14-22)
Nuovo Testamento



" 3Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima [della seconda venuta di Cristo; N.d.R.] infatti dovrà venire l’apostasia e dovrà essere rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, 4colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.

5Non ricordate che, quando ancora ero vivo tra di voi, venivo dicendo queste cose? 6E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. 7Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. 8Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo, 9la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni sorta di portenti, di segni e prodigi menzogneri, 10e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi. 11E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna 12e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità."

Seconda lettera ai Tessalonicesi (2,3-2,12)
Nuovo Testamento



" 1Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. 2La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande . 3Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.

Allora la terra intera presa d'ammirazione, andò dietro alla bestia gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?».

5Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d'orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. 6Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. 7Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. 8L'adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello immolato"

Apocalisse di Giovanni (13,1-13,8)
Nuovo Testamento



" 11Vidi poi salire dalla terra un'altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. 12Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. 13Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. 14Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. 15Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. 16Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei."

Apocalisse di Giovanni (13,11-13,18)
Nuovo Testamento



"[...] «Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o la mano, 10berrà il vino dell'ira di Dio [...] Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome». 12Qui appare la costanza dei santi, che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù."

Apocalisse di Giovanni (14,9-14,12)
Nuovo Testamento





La Resurrezione

" 51Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, 52in un istante, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. 53E’ necessario infatti che questo corpo corruttibile, si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità."

Prima lettera ai Corinzi (15,51-15,53)
Nuovo Testamento



" 13Non vogliamo poi lasciarvi nell’ignoranza fratelli, circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza. 14Noi crediamo infatti che Gesù è morto e risuscitato; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui. 15Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti. 16Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; 17quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell’aria, e così saremo sempre con il Signore. 18Confortatevi dunque a vicenda con queste parole."

Prima lettera ai Tessalonicesi (4,13-4,18)
Nuovo Testamento



"[...] Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni; 5gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. 6Beati e santi coloro che prendon parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni."

Apocalisse di Giovanni (20,4-20,6)
Nuovo Testamento





La seconda venuta di Cristo

" 29Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte.

30Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell'uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. 31Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli."

Vangelo secondo Matteo (24,29-24,31)
Nuovo Testamento



" 7Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà; anche quelli che lo trafissero e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto."

Apocalisse di Giovanni (1,7)
Nuovo Testamento





La fine del mondo e il Giudizio Universale

" 40Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.

41Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità 42e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. 43Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro."

Vangelo secondo Matteo (13,40-43)
Nuovo Testamento



" 27il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni."

Vangelo secondo Matteo (16,27)
Nuovo Testamento



" 31Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo."

Vangelo secondo Matteo (25,31-25,34)
Nuovo Testamento



" 10Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c’è in essa sarà distrutta […] 13secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia."

Seconda lettera di Pietro (3,10-13)
Nuovo Testamento



" 7Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere 8e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magòg, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. 9Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d'assedio l'accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. 10E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.

11Vidi poi un grande trono bianco e Colui che sedeva su di esso. Dalla sua presenza erano scomparsi la terra e il cielo senza lasciar traccia di sé. 12Poi vidi i morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere. 13Il mare restituì i morti che esso custodiva e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere. 14Poi la morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco. 15E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.

1Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. 2Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il «Dio-con-loro».

4E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate». 5E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose»; e soggiunse: «Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci. 6Ecco sono compiute! Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio e la Fine. A colui che ha sete darò gratuitamente acqua della fonte della vita. 7Chi sarà vittorioso erediterà questi beni; io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio. 8Ma per i vili e gl'increduli, gli abietti e gli omicidi, gl'immorali, i fattucchieri, gli idolàtri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. È questa la seconda morte»."

Apocalisse di Giovanni (20,7-21,8)
Nuovo Testamento



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