Nuova Discussione
Rispondi
 
Pagina precedente | « 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 | Pagina successiva
Facebook  

CREDENTI DA IMITARE (Eb.13,7)

Ultimo Aggiornamento: 23/09/2018 07.12
Autore
Stampa | Notifica email    
10/09/2018 09.23
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

San Nicola da Tolentino


Nacque nel 1245 a Castel Sant'Angelo in Pontano nella diocesi di Fermo. A 14 anni entrò fra gli eremitani di sant'Agostino di Castel Sant'Angelo come oblato, cioè ancora senza obblighi e voti. Più tardi entrò nell'ordine e nel 1274 venne ordinato sacerdote a Cingoli. La comunità agostiniana di Tolentino diventò la sua «casa madre» e suo campo di lavoro il territorio marchigiano con i vari conventi dell'Ordine, che lo accoglievano nell'itinerario di predicatore. Dedicava buona parte della sua giornata a lunghe preghiere e digiuni. Un asceta che diffondeva sorriso, un penitente che metteva allegria. Lo sentivano predicare, lo ascoltavano in confessione o negli incontri occasionali, ed era sempre così: veniva da otto-dieci ore di preghiera, dal digiuno a pane e acqua, ma aveva parole che spargevano sorriso. Molti venivano da lontano a confessargli ogni sorta di misfatti, e andavano via arricchiti dalla sua fiducia gioiosa. Sempre accompagnato da voci di miracoli, nel 1275 si stabilì a Tolentino dove resterà fino alla morte il 10 settembre 1305.

Nicola = vincidore del popolo, dal grecoCesto di pane, Pane, StellaA Tolentino nelle Marche, san Nicola, sacerdote dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino, che, dedito a una severa astinenza e assiduo nella preghiera, fu severo con se stesso, ma clemente con gli altri, e spesso imponeva a sé le penitenze altrui.


Santa Pulcheria


Figlia degli imperatori d'Oriente Arcadio ed Eudocia, Pulcheria nacque nel 399 a Costantinopoli. Ancora bambina perse i due genitori, e fino al conseguimento della maggiore età del fratello Teodosio II (detto "il Calligrafo") fu reggente dell'impero. Alquanto autoritaria, compì il proprio dovere con estrema religiosità e consacrò la sua verginità al Signore. Ebbe un ruolo determinante nelle nozze del fratello convincendolo a sposare la greca Atenia. Dopo la morte del fratello, nel 450, Pulcheria, diventata imperatrice, sposò il senatore Marciano con il patto che rispettasse la sua verginità. Ebbe un ruolo determinante nella sconfitta del nestorianesimo, e per questo fu canonizzata. La sua festa si celebra il 10 settembre. Il suo culto in Occidente ebbe nuovo impulso con papa Benedetto XIV il quale, colpito dal valore del suo casto matrimonio, con un decreto del 2 febbraio 1752 lo estese in buona parte dell'Europa.

A Costantinopoli, santa Pulcheria, che difese e promosse la retta fede.


San Teodardo di Tongress


Originario della Gallia o, forse, dell’Austrasia; la sua data di nascita si pone sotto il regno di Clotario II (613-22), fu discepolo di S. Remaclo. Non si sa in che anno Teodardo venne eletto vescovo di Tongres-Maastricht. Per lungo tempo si è voluto vedere in lui il successore di Remaclo. A Maastricht, Teodardo fu predecessore di S. Lamberto. Sotto il suo episcopato la chiesa di Tongress- Maastricht ebbe a subire molte depredazioni e furti, a causa dei potenti proprietari terrieri dei dintorni. Teodardo che non tollerava ciò si recò dal re per mettere fine a questi soprusi, ma i suoi nemici lo inseguirono e lo uccisero nella foresta di Bienwald, presso Spira. Il suo corpo fu riesumato il 7 settembre 1489 ma il reliquiario in cui erano conservati i suoi resti insieme a S. Magdelberta attualmente è scomparso.Vicino a Spira nella Renania, in Germania, passione di san Teodardo, vescovo di Tongeren e martire, ucciso mentre si recava dal re Childerico.


Beato Miguel Beato Sánchez


Miguel Beato Sánchez, sacerdote della Diocesi di Toledo, fu vicario presso la parrocchia dell’Assunzione della Vergine Maria a La Villa de Don Fadrique. Fedele braccio destro del parroco don Francisco López-Gasco Fernández-Largo, si spese accanto a lui per i giovani, i contadini e gli ammalati. Catturato dai miliziani comunisti, dopo quattro giorni di torture venne ucciso a colpi di bastone il 10 settembre 1936, mentre professava la sua fede in Cristo Re. È stato beatificato a Roma il 28 ottobre 2007, insieme al suo parroco e ad altri quattrocentonovantasei martiri della guerra civile.


Santi Nemesiano, Felice, Lucio, Litteo, Poliano, Vittore, Iader e Dativo


Commemorazione dei santi Nemesiano e compagni, Felice, Lucio, un altro Felice, Littéo, Poliano, Vittore, Iader e Dativo, che, vescovi, sacerdoti e diaconi, allo scoppio della feroce persecuzione perpetrata in Africa sotto gli imperatori Valeriano e Gallieno, furono per la loro fede in Cristo dapprima crudelmente percossi e poi legati in ceppi e destinati alle miniere, dove san Cipriano con le sue lettere li esortava a sopportare con fermezza la prigionia e a custodire i precetti del Signore.


Beato Angelo Orsucci


Nato a Lucca, gli fu dato il nome di Michele. Entrò a 13 anni in convento e studiò a Viterbo, Roma e Perugia. Desideroso di lavorare nelle missioni dell'Estremo Oriente, nel 1601 si trasferì in Spagna e dopo nelle Filippine, dove si prodigò generosamente nella predicazione del Vangelo. Passò, poi, in Giappone, a Nagasaki dove svolse il suo apostolato clandestino a causa della persecuzione contro i cristiani. Il 10 settembre 1618 fu incarcerato e dopo quattro anni di prigionia fu arso vivo con molti altri compagni cristiani.Palma


Beato Carlo Spinola


Nato dalla nobile famiglia genovese degli Spinola, entrò giovane nella Compagnia di Gesù; si recò quindi missionario in Giappone, ove rimase per vent'anni, ricoprendo diverse cariche, compresa quella di procuratore generale di tutta la provincia e quella di vicario generale dell'Episcopato giapponese. Arrestato in odio alla fede, rimase in carcere per quattro anni e subì il martirio del rogo a Nagasaki il 10 settembre 1622.


San Nemesio di Alessandria


Ad Alessandria d'Egitto, san Nemesio, martire, che, calunniosamente denunciato al giudice dapprima come ladro, fu assolto da questo crimine, ma inseguito, durante la persecuzione dell'imperatore Decio, e accusato davanti al giudice Emiliano di essere cristiano, fu da lui sottoposto a ripetute torture e condannato al rogo in compagnia di altri ladri, a somiglianza del Salvatore che patì la croce insieme ai due ladroni.


Sant' Ambrogio Edoardo Barlow


A Londra in Inghilterra, sant'Ambrogio Edoardo Barlow, sacerdote dell'Ordine di San Benedetto e martire, che per ventiquattro anni consolidò nella fede e nella pietà i cattolici nella regione di Lancaster e, arrestato mentre predicava nel giorno della Pasqua del Signore, dopo la prigione, fu condannato a morte sotto il re Carlo I perché sacerdote e impiccato a Tyburn.


Beato Francesco de Morales


PalmaA Nagasaki in Giappone, beati Sebastiano Kimura, della Compagnia di Gesù, Francesco Morales, dell'Ordine dei Predicatori, sacerdoti, e cinquanta compagni, martiri, che, sacerdoti, religiosi, coniugi, giovani, catechisti, vedove e bambini, morirono per Cristo su un colle davanti a una grande folla tra crudeli torture.


Beati 52 Martiri di Nagasaki


A Nagasaki in Giappone, beati Sebastiano Kimura, della Compagnia di Gesù, Francesco Morales, dell'Ordine dei Predicatori, sacerdoti, e cinquanta compagni, martiri, che, sacerdoti, religiosi, coniugi, giovani, catechisti, vedove e bambini, morirono per Cristo su un colle davanti a una grande folla tra crudeli torture.


Beato Sebastiano Kimura


A Nagasaki in Giappone, beati Sebastiano Kimura, della Compagnia di Gesù, Francesco Morales, dell'Ordine dei Predicatori, sacerdoti, e cinquanta compagni, martiri, che, sacerdoti, religiosi, coniugi, giovani, catechisti, vedove e bambini, morirono per Cristo su un colle davanti a una grande folla tra crudeli torture.


Beato Giacomo Gagnot


Nel braccio di mare antistante Rochefort sulla costa francese, beato Giacomo Gagnot, sacerdote dell'Ordine Carmelitano e martire, che, disumanamente gettato in una sordida nave durante la rivoluzione francese a causa del suo sacerdozio, morì consunto dalla cancrena mentre assisteva i compagni di prigionia ammalati.


San Salvio di Albi


Ad Albi in Aquitania, ora in Francia, san Salvio, vescovo, che, condotto fuori dal chiostro, fu ordinato contro il suo volere per questa sede e, scoppiata la peste, da buon pastore non volle lasciare mai la città.


Beato Oglerio


Antico nome di origine gallica che significa 'lettore di scritture'Nel monastero di Lucedio presso Vercelli, beato Oglerio, abate dell'Ordine Cistercense.


Sant' Auberto di Avranches


Ad Avranches in Neustria, ora in Francia, sant'Autberto, vescovo, grazie al quale fiorì sul monte Tomba il culto di san Michele Arcangelo.


Beata Vergine Maria della Vita


Patrona degli ospedali della città e diocesi di Bologna
11/09/2018 08.06
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Beato Francesco Giovanni Bonifacio


Nato a Pirano (Istria) nel 1912, da una famiglia umile e profondamente cristiana, e secondo di sette figli, Francesco ricevette l'ordinazione sacerdotale il 27 dicembre 1936, nella cattedrale di San Giusto a Trieste.
Dopo un primo incarico a Cittanova, assunse la responsabilità della curazia di Villa Gardossi, che raccoglieva diverse frazioni sparse nella zona di Buie. Don Francesco si fece subito amare, promuovendo numerose attività, visitando le famigle, gli ammalati, e donando quel poco che aveva ai poveri. Il suo impegno lo rese un prete troppo scomodo per la propaganda antireligiosa della Jugoslavia di allora, ma nonostante le intimidazioni proseguì fino alla fine per la sua strada. E' la sera dell'11 settembre 1946 e don Francesco Bonifacio sta rincasando da Grisignana. A un certo punto viene fermato da due uomini della guardia popolare. Chi li vide raccontò che sparirono insieme nel bosco. Il fratello, che lo cercò immediatamente, venne incarcerato con l’accusa di raccontare delle falsità. Per anni la vicenda è rimasta sconosciuta, finché un regista teatrale è riuscito a contattare una delle guardie popolari che avevano preso don Bonifacio. Quest'ultimo raccontò che il sacerdote era stato caricato su un’auto, picchiato, spogliato, colpito con un sasso sul viso e finito con due coltellate prima di essere gettato in una foiba. Da allora i suoi resti non sono stati mai più ritrovati.


Beato Bonaventura da Barcellona (Michele Battista Gran)


Michele Battista Gran, nato a Riudomes (Spagna) nel 1620, rimasto vedovo era divenuto frate col nome di Bonaventura di Barcellona. Fu in diversi conventi spagnoli, dimostrando una profonda spiritualità, ubbidisce allegramente, vive una vita ritirata e mortificata. Chi gli vive accanto è testimone di fatti che hanno del miracoloso e che lasciano intravedere la sua vicinanza a Dio. Sente che il Signore vuole da lui un impegno particolare per rinnovare lo spirito francescano con l'istituzione dei «Ritiri», un ritorno alla spiritualità e alla povertà francescana delle origini. Si reca a Roma e qui trova un'umanità sofferente e bisognosa. Da vero figlio di san Francesco aiuta tutti come può e viene ribattezzato «l'apostolo di Roma». La riforma francescana che sta attuando gli attira i consensi delle autorità ecclesiastiche e dagli stessi Papi Alessandro VII e Innocenzo XI, dai quali arriva l'approvazione pontificia agli statuti dei suoi «Ritiri». Morì in San Bonaventura al Palatino nel 1684.

A Roma, beato Bonaventura da Barcellona (Michele) Gran, religioso dell'Ordine dei Frati Minori, che, per amore dell'osservanza della regola, istituì in molti luoghi del territorio romano conventi per ritiri spirituali, mostrando sempre grande austerità di vita e carità verso i poveri.


San Giovanni Gabriele Perboyre


Nato a Montgesty nel 1802 e ordinato sacerdote a Parigi nel 1826, Giovanni Gabriele Perboyre desiderando ardentemente di darsi alle missioni estere si recò in Cina e nel 1832 approdò a Macao. Qui esercitò il suo apostolato tra i cristiani nonostante i pericoli della persecuzione. Tradito da uno dei suoi discepoli, fatto prigioniero, fu torturato a lungo e subì il martirio a Outchanfou l'11 settembre del 1840. Tra i cristiani rimasti fedeli, alcuni presero il corpo e gli diedero sepoltura nel luogo della sua predicazione, dove rimase finché non venne traslato nella Casa Madre della Congregazione dei Preti della Missione (Lazzaristi). Fu beatificato il 10 novembre del 1889 e fu canonizzato il 2 giugno del 1996. La sua memoria liturgica ricorre l'11 settembre.

PalmaNella città di Wuchang nella provincia dello Hebei in Cina, san Giovanni Gabriele Perboyre, sacerdote della Congregazione della Missione e martire, che per predicare il Vangelo assunse un aspetto conforme alle consuetudini del luogo, ma allo scoppio della persecuzione fu sottoposto durante una lunga carcerazione a varie torture e, infine, appeso a una croce e strangolato con un laccio.


Santi Proto e Giacinto


I santi Proto e Giacinto furono sepolti nel cimitero di Bassilla (poi di San Ermete). Nel 1845 le loro ossa furono trovate in un cubicolo che papa Damaso aveva fatto ripulire dalla terra franata e in cui aveva fatto porre una lapide che ricordava come Proto e Giacinto fossero fratelli martiri. La tradizione narra la loro vita in modo leggendario. Essi sarebbero stati due fratelli cristiani eunuchi, schiavi di Eugenia, figlia del nobile romano Filippo, prefetto di Alessandria d'Egitto. Convertita al cristianesimo, Eugenia avrebbe ceduto i due giovani alla nobile Bassilla, convertitasi a sua volta grazie ai loro insegnamenti. Denunciati dal fidanzato di quest'ultima, sarebbero stati tutti martirizzati. Al di là della leggenda, è certo che la loro esistenza e il loro martirio sono stati storicamente comprovati.PalmaA Roma nel cimitero di Basilla sulla via Salaria antica, deposizione dei santi martiri Proto e Giacinto, che il papa san Damaso celebrò nei suoi versi, recuperando i loro tumuli nascosti sotto terra. In questo luogo, circa quindici secoli dopo sono stati nuovamente ritrovati il sepolcro intatto di san Giacinto e il suo corpo consumato dal fuoco.


Beato Pietro de Alcantara (Lorenzo) Villanueva Larrayoz


Fra Pietro d'Alcantara Villanueva, nato nel 1881 a Osinaga (Navarra) e fattosi religioso a Ciempozuelos, fu arrestato dai miliziani il 4 settembre 1936 a Barcellona nella famiglia presso cui aveva trovato ospitalità, e fucilato una settimana dopo. A chi gli raccomandava di occultare il suo stato religioso, rispondeva: "Questo mai! Non vi è cosa più bella che morire per Cristo! Se mi daranno una o due fucilate andrò più presto al cielo!". Fu beatificato da Papa Giovanni Paolo II il 25 ottobre 1992.A Barcellona in Spagna, beato Pietro de Alcántara (Lorenzo) Villanueva Larráyoz, religioso dell'Ordine di san Giovanni di Dio e martire, che patì il martirio in quanto religioso durante la persecuzione contro la fede.


Santi Matteo e Gusmeo


Gli storici riportano due versioni sulla vita dei patroni di Gravedona sul Lario (Como), luogo dove, in ogni caso, subirono il martirio. Secondo la prima essi furono compagni dei santi Fedele e Carpoforo, sfuggiti in un primo tempo alle persecuzioni di Massimiano. Un'altra li considera soldati scampati all'eccidio della legione Tebea. Dopo secoli di oblio, i loro corpi furono ritrovati l'11 settembre 1248 in località Pozzano di Gravedona e deposti nella chiesa di San Fedele, che nel 1533 venne ricostruita e intitolata a loro. Nel 1608 la volta fu affrescata da Gianmauro della Rovere, detto il Fiammenghino.

Matteo = uomo di Dio, dall'ebraicoPalma


San Felice, Regola ed Essuperanzio


I santi Felice e Regola, ed Essuperanzio loro servo, sono stati legati da improbabili leggende alla celebre Legione Tebea e, scampati all'eccidio di Agauno (odierna Saint-Maurice in Svizzera), raggiunta la non lontana città di Zurigo si dedicarono all'evangelizzazione delle popolazioni locali per poi essere anch'essi uccisi in odio alla fede cristiana tramite decapitazione. Zurigo con l'intera diocesi venera quali celesti patroni in particolar modo Felice e Regola, che anche il nuovo Martyrologium Romanum ricorda in data odierna.Zurigo (Svizzera)Palma, Testa decapitataA Zurigo nell'odierna Svizzera, santi martiri Felice e Regola.


Santa Sperandea (Sperandia)


La vita di Santa Sperandia è da inserirsi, nel movimento del beghinismo femminile, ortodosso, che nel secolo XIII era largamente diffuso nell'Italia centrale. Il movimento era formato da donne pie e religiose che, pur restando nel mondo, dedicavano lo loro vita ad atti di pietà e di carità cristiana, pellegrinando di luogo in luogo fino a che non si riunivano sotto la guida dei principali ordini monastici. Così fu anche per Santa Sperandia che solo alla fine della sua vita si ritirò nel monastero delle benedettine di Cingoli.Sperandia = Spera in Dio


Beato Baldassarre Velasquez


Il mercedario Beato Baldassarre Velàsquez, cadde prigioniero fra i saraceni ribelli a La Muela presso Saragozza in Spagna. Fu, da questi, minacciato di morte qualora non avesse rinnegato la fede cattolica ma egli li rimproverò severamente delle loro cattiverie e vizi così testimoniando la propria fede fu trafitto da una freccia nell'anno 1588 e assieme a lui similmente vennero trafitti altri 16 martiri.L'Ordine lo festeggia l'11 settembre.


San Paziente di Leone


Nella diocesi di Lione in Francia, si impegnò a fondo nell'apostolato di conversione degli eretici e di assistenza ai bisognosi.A Lione in Francia, san Paziente, vescovo, che, mosso da carità, distribuì gratuitamente il frumento alle città disposte lungo il Rodano e la Saône per soccorrere le popolazioni oppresse dalla fame e si impegnò a fondo in un apostolato di conversione degli eretici e di cura dei bisognosi.


San Martiniano


Le reliquie del martire tebeo San Martiniano erano un tempo conservate sotto l'altar maggiore della cattedrale di Torino, ma poi vennero traslate in un'altra chiesa cittadina. Una sua reliquia è venerata nella chiesa parrocchiale di Pecco, paesino della Val Chiusella nel Canavese che lo venera quale celeste patrono. La memoria di San Martiniano era un tempo celebrata al 5 dicembre nell'Arcidiocesi di Torino.Pecco (TO)


Beati Gaspare Koteda, Francesco Takeya e Pietro Shichiemon


A Nagasaki in Giappone, beati martiri Gaspare Koteda, catechista, e i bambini Francesco Takeya e Pietro Shichiemon, che, nello stesso luogo e con la stessa fermezza dei loro padri, che avevano subito il giorno prima il martirio, furono anch'essi sottoposti per Cristo al supplizio della decapitazione.


San Pafnuzio


Commemorazione di san Pafnuzio, vescovo in Egitto: fu uno di quei confessori della fede, condannati alle miniere sotto l'imperatore Galerio Massimino, dopo che fu loro cavato l'occhio destro e tagliato il tendine del piede sinistro; prese in seguito parte al Concilio di Nicea, dove lottò strenuamente per la fede cattolica contro gli ariani.


Beato Francesco Mayaudon


In una nave all'ancora davanti alla costa francese presso Rochefort, beato Francesco Mayaudon, sacerdote e martire, che, arrestato durante la rivoluzione francese per il suo sacerdozio e tenuto in un galera, morì infine consunto dalla cancrena.


Sant' Adelfio di Remiremont


Adelfio = (Adelfo) fratello, dal grecoNel monastero di Luxeuil in Burgundia, ora in Francia, transito di sant'Adelfio, abate del monastero di Remiremont, che lavò a lungo nelle lacrime la discordia di un breve momento.


Beato Giuseppe Maria Segura Penades


Nel villaggio di Genovés nel territorio di Valencia sempre in Spagna, beato Giuseppe Maria Segura Penadés, sacerdote e martire, che nella stessa persecuzione versò il sangue pr Cristo.


San Leudino di Toul


A Toul in Austrasia, ora in Francia, san Leudíno, vescovo, che visse dapprima da uomo sposato e prese poi la decisione di ritirarsi a vita monastica, al pari di sua moglie Odilia.


San Sacerdote di Lione


A Parigi in Francia, transito di san Sacerdote, vescovo di Lione, che visse nell'amore e nel timore di Dio e morì in questa città, dove era giunto per un concilio.


Sant' Elia Speleota


Abito monacale, PastoraleNel monastero di Aulinas in Calabria, sant'Elia, detto lo Speleota, insigne cultore della vita eremitica e cenobitica.


San Daniele di Bangor


Nell'isola di Bardsey sulla costa del Galles settentrionale, san Daniele (Deiniol Wyn), vescovo e abate di Bangor.

12/09/2018 07.47
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Beata Maria Luisa Angelica (Gertrude) Prosperi


Poco distante da Cascia, a Fogliano, il 19 agosto 1799 Gertrude nacque in una famiglia agiata. Ricevette un’educazione profondamente cristiana, in particolare la seguì una zia nubile. Ventenne, il 4 maggio 1820, entrò nel monastero benedettino di S. Lucia di Trevi, da poco riaperto dopo la soppressione napoleonica. Suor Maria Luisa, nome che assunse da religiosa, ebbe un’esistenza caratterizzata da fatti e doni straordinari. Seguì pratiche penitenziali molto rigide, provò nella sua viva carne l’Agonia del Signore, la Flagellazione, la Coronazione di spine, le percosse, le stimmate al costato ed alle mani. Il Signore la volle partecipe delle sue sofferenze, mentre il demonio la molestò, anche di notte e con percosse. Per cinque anni il direttore spirituale, padre Cadolini, Vescovo di Spoleto poi Arcivescovo di Ferrara e cardinale, la indusse a riconoscere nelle sue visioni la superbia e l’opera del demonio. Nel 1837 Madre Maria Luisa fu eletta Abbadessa. Nel monastero fece rifiorire l’osservanza della Regola, privilegiando l’adorazione al SS. Sacramento. Contemplava a lungo il Crocifisso, a quanti le chiedevano consiglio invitava ad ricorrere con amorosa fiducia all'infinita Misericordia di Gesù. Nel parlatorio grande un giorno Cristo le apparve con le sembianze di un pellegrino. Madre Maria Luisa morì il 12 settembre 1847 a soli quarantasette anni d’età. Sono conservate molte sue lettere, sia originali, sia copiate dal confessore, il gesuita p. Paterniani, che nel 1870 ne scrisse la prima biografia. Nel 1914 fu introdotta la causa di beatificazione, sospesa poi per lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Venerabile dal 1° luglio 2010, il 12 novembre 2012 è stata proclamata beata nella Cattedrale di Spoleto. Le sue spoglie riposano nella chiesa di S. Lucia a Trevi.


San Guido di Anderlecht


È uno dei santi più venerati del Belgio. Nato da una famiglia di contadini nella regione del Brabante fu dapprima sagrestano in una chiesa di Laken, nei pressi di Bruxelles. Divenne quindi commerciante, peraltro con l'obiettivo di aiutare i poveri, ma la prima nave che armò affondò nella Senna. Decise allora di indossare gli abiti del pellegrino. Per sette anni si mise in cammino lungo le tormentate strade d'Europa e non solo. Si recò a Roma e a Gerusalemme. Di ritorno dal lungo pellegrinaggio fu ospitato da un sacerdote di Anderlecht, dove poco dopo morì. Era il 12 settembre 1012. Sulla sua tomba si verificarono numerosi miracoli e il culto di Guido crebbe rapidamente. Le sue spoglie si trovano nella Collegiata di Anderlecht. L'iconografia ritrae solitamente Guido come pellegrino o con gli abiti del contadino. Frequentemente accanto a lui c'è un bue. Il culto popolare lo vuole protettore di contadini, sagrestani, cocchieri, stalle, scuderie e cavalli.

Guido = istruito, dall'antico tedescoAd Anderlecht in Brabante, nell'odierno Belgio, san Guido, che fu dapprima custode della chiesa di Mariensee; noto per la sua generosità verso i poveri, si fece pellegrino per sette anni ai luoghi santi e, tornato infine nella sua terra, vi morì piamente.


Beato Francesco Maqueda Lopez


Francesco Maqueda Lopez nasce il 10 ottobre 1914 a Villacanas, in Spagna. Entrato nel seminario di Toledo, riceve il suddiaconato il 5 giugno 1936. Scoppiata la guerra civile spagnola, l'11 settembre 1936 Francesco è catturato dai rivoluzionari che lo conducono nella chiesa dell'Addolorata, adibita a prigione. Il seminarista non manca di incoraggiare gli altri detenuti, guidando la recita del Rosario e di altre preghiere. Durante la notte, insieme ai prigionieri, viene trasportato su un camion lungo la strada nazionale per l'Andalusia. Una volta che i componenti del gruppo giungono a Dosbarrios, vengono fatti scendere dal mezzo e sono fucilati. È il 12 settembre 1936. La fama di santità del giovane seminarista martire apre le porte alla sua causa di beatificazione, unitamente a dodici sacerdoti del clero diocesano di Toledo. Conclusa l'inchiesta diocesana sulla vita e sulle virtù, gli atti vengono dichiarati validi dalla Congregazione delle cause dei santi il 18 febbraio 1994. Benedetto XVI ha riconosciuto il martirio di Francesco Maqueda Lopez il 28 aprile 2006 ed è stato beatificato il 28 ottobre 2007 insieme con altre 497 vittime della medesima persecuzione.




Beato Pietro Sulpizio Cristoforo Faverge


La Chiesa ricorda oggi il "dies natalis" di frère Roger - al secolo Pietro Sulpizio Cristoforo Faverge - dei Fratelli delle scuole cristiane (lasalliani), morto martire della Rivoluzione francese. Con lui perirono tre confratelli. Ma solo lui e altri due furono beatificati nel 1995, perché del quarto mancavano informazioni. Fanno parte del gruppo dei "martiri dei pontoni di Rochefort", fatti morire di stenti su dei barconi alla fonda sul fiume Charente. Vi perirono 542 persone. Insieme ai tre beati lasalliani Giovanni Paolo II ha beatificato altri 61 martiri in quel luogo.

Nel mare di Rochefort in Francia, beato Pietro Sulpizio Cristoforo Faverge, fratello delle Scuole Cristiane e martire, che, messo in una galera durante la rivoluzione francese in quanto religioso, prestò ogni cura ai compagni di prigionia, finché divorato dal contagio piamente morì.


Santissimo Nome di Maria


La festa del santo nome di Maria fu concessa da Roma, nel 1513, ad una diocesi della Spagna, Cuenca. Soppressa da san Pio V, fu ripristinata da Sisto V e poi estesa nel 1671 al Regno di Napoli e a Milano. Il 12 settembre 1683, avendo Giovanni III Sobieski coi suoi Polacchi vinto i Turchi che assediavano Vienna e minacciavano la cristianità, il Beato Innocenzo XI, in rendimento di grazie, estese la festa alla Chiesa universale e la fissò alla domenica fra l'Ottava della Natività. Il santo Papa Pio X la riportò al 12 settembre.Santissimo Nome della beata Vergine Maria: in questo giorno si rievoca l'ineffabile amore della Madre di Dio verso il suo santissimo Figlio ed è proposta ai fedeli la figura della Madre del Redentore perché sia devotamente invocata.


San Francesco Ch'oe Kyong-hwan


Francesco Ch’oe Kyŏng-hwan, catechista, venne arrestato nel giugno 1839, insieme a sua moglie Maria e ai loro figli, a causa dei suoi tentativi di evangelizzare i conterranei. Indifferente alle innumerevoli torture, non rinnegò la fede. Morì in carcere, nella notte tra l’11 e il 12 settembre 1839, in seguito alle percosse ricevute. È stato canonizzato da papa Giovanni Paolo II il 6 maggio 1984, inserito nel gruppo dei 102 martiri coreani.A Seul in Corea, san Francesco Ch'oe Kyŏng-hwan, martire, che, catechista, condotto davanti al prefetto non volle rinnegare la fede cristiana e, detenuto in carcere, pervenne al martirio tra torture e supplizi senza però mai desistere dalla preghiera e dall'opera di catechesi.


Santi Cronide, Leonzio e Serapione


Santi Cronide, Leonzio e Serapione, martiri presso Alessandria d'Egitto, si narra che furono annegati in mare per essersi confessati cristiani sotto l'imperatore Massimino.Ad Alessandria d'Egitto, santi Crónide, Leonzio e Serapione, martiri, che si dice siano stati affogati in mare per aver confessato il nome di Cristo sotto l'imperatore Massimino.


Sant' Ailbeo (Albeo) di Emly


Fondò il vescovato di Emly in Irlanda, essendo il principale evangelizzatore di questa regione. Il suo esempio e zelo apostolico condussero molti alla Fede.A Emly nel Munster in Irlanda, sant'Albeo, vescovo, che nel suo peregrinare predicò a molti il Vangelo.


Beato Tommaso Zumarraga


PalmaA Omura in Giappone, beati Apollinare Franco, dell'Ordine dei Frati Minori, Tommaso Zumárraga, dell'Ordine dei Predicatori, sacerdoti, e quattro compagni, martiri, che in odio alla fede cristiana furono gettati in carcere e poi messi al rogo.


San Silvino di Verona


Silvino = abitatore delle selve, uomo dei boschi, selvaggio, dal latinoBastone pastorale
13/09/2018 09.51
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

San Giovanni Crisostomo


Giovanni, nato ad Antiochia (probabilmente nel 349), dopo i primi anni trascorsi nel deserto, fu ordinato sacerdote dal vescovo Fabiano e ne diventò collaboratore. Grande predicatore, nel 398 fu chiamato a succedere al patriarca Nettario sulla cattedra di Costantinopoli. L'attività di Giovanni fu apprezzata e discussa: evangelizzazione delle campagne, creazione di ospedali, processioni anti-ariane sotto la protezione della polizia imperiale, sermoni di fuoco con cui fustigava vizi e tiepidezze, severi richiami ai monaci indolenti e agli ecclesiastici troppo sensibili alla ricchezza. Deposto illegalmente da un gruppo di vescovi capeggiati da Teofilo di Alessandria, ed esiliato, venne richiamato quasi subito dall'imperatore Arcadio. Ma due mesi dopo Giovanni era di nuovo esiliato, prima in Armenia, poi sulle rive del Mar Nero. Qui il 14 settembre 407, Giovanni morì. Dal sepolcro di Comana, il figlio di Arcadio, Teodosio il Giovane, fece trasferire i resti mortali del santo a Costantinopoli, dove giunsero la notte del 27 gennaio 438.

PreghiereGiovanni = il Signore è benefico, dono del Signore, dall'ebraicoApi, Bastone pastoraleMemoria di san Giovanni, vescovo di Costantinopoli e dottore della Chiesa, che, nato ad Antiochia, ordinato sacerdote, meritò per la sua sublime eloquenza il titolo di Crisostomo e, eletto vescovo di quella sede, si mostrò ottimo pastore e maestro di fede. Condannato dai suoi nemici all'esilio, ne fu richiamato per decreto del papa sant'Innocenzo I e, durante il viaggio di ritorno, subendo molti maltrattamenti da parte dei soldati di guardia, il 14 settembre, rese l'anima a Dio presso Gumenek nel Ponto, nell'odierna Turchia.(14 settembre: A Gumenek nel Ponto, nell'odierna Turchia, anniversario della morte di san Giovanni Crisostomo, vescovo, la cui memoria si celebra il giorno precedente a questo).


San Venerio


Nacque intorno al 560 e fu un monaco eremita nel monastero un tempo esistente sull'isola del Tino, isola dell'arcipelago spezzino di cui fanno parte anche l'isolotto del Tinetto e l'isola Palmaria. Morì nel 630 e in sua memoria fu costruito sulla sua tomba un monastero ad opera dei monaci Benedettini. San Venerio divenne il patrono di Luni, ma la città nel periodo seguente all'anno mille fu saccheggiata a più riprese dai Vichinghi e, soprattutto, dai Saraceni. Come conseguenza la città cadde in un periodo molto buio nel quale la sede del Vescovado fu trasferita a Sarzana. Le reliquie del santo furono invece trasferite a Reggio Emilia, dove il santo fu affiancato a san Prospero e ai santi Cosma e Damiano, nel ruolo di patrono della città. In epoca più recente le sue reliquie sono state traslate sull'isola del Tino, nel Vescovado di La Spezia, con una solenne cerimonia. San Venerio è il patrono del golfo spezzino e dei fanalisti d'Italia.

Nell'isola di Tino nel golfo della Spezia, san Venerio, eremita.


San Marcellino


Fu un alto funzionario imperiale, amico di S. Agostino, cristiano esemplare "fama et pietate notissimus". Per conto dell'imperatore Onorio presiedette la conferenza di Cartagine tra i vescovi cattolici e quelli che seguivano Donato. Questi affermava che la Chiesa è la società dei santi e che non sono validi i sacramenti somministrati da chi è in peccato. Marcellino accusò Donato, contro cui l'imperatore promulgò un edito di proscrizione. I donatisti, per vendetta, lo denunciarono di essere complice di Eracliano, usurpatore del trono di Onorio. Giustiziato, Marcellino venne riabilitato da Onorio un anno dopo la morte.Marcellino, diminutivo di Marco = nato in marzo, sacro a Marte, dal latinoPalmaA Cartagine, nell'odierna Tunisia, san Marcellino, martire, che, tribuno e intimo amico di sant'Agostino e di san Girolamo, per l'ostilità dell'usurpatore Eracliano fu, benché innocente, ucciso dagli eretici donatisti per aver difeso la fede cattolica.


Sant' Amato di Remiremont


Nasce a Grenoble tra il 565 e il 570 da Eliodoro, nobile romano. Entrò nel monastero di Agauno, nel Vallese, nel 581 e fu ordinato sacerdote e vi rimase per 30 anni per poi ritirarsi da eremita. Fondò il monastero doppio di Habend nei Vosgi assieme a sant'Eustasio. Amato morì un 13 settembre. Apparso più volte dopo morto compiendo molti miracoli, le sue spoglie furono trasportate nell'interno della chiesa di Santa Maria. Dal 670 la sua festa è celebrata il 13 settembre San Leone IX fece la ricognizione delle reliquie il 3 dicembre 1049. Amato è onorato soprattutto a Grenoble e a Saint Dié.

Amato = caro, benvoluto, dal latinoBastone pastoraleSui monti Vosgi in Neustria, sempre in Francia, sant'Amato, sacerdote e abate, insigne per austerità, digiuni e desiderio di solitudine, che resse con saggezza il monastero di Habend da lui fondato insieme a san Romaríco.


San Maurilio di Angers


Maurilio (come Mauro) = nativo della Mauritania oppure bruno di carnagione come Bastone pastoraleAd Angers nella Gallia lugdunense, nell'odierna Francia, san Maurilio, vescovo, che, nato a Milano, si recò da san Martino di Tours, dal quale fu ordinato sacerdote e posto a capo della chiesa di Chalonnes-sur-Loire; divenuto poi vescovo, si adoperò per sconfiggere le superstizioni pagane nelle campagne.


Sant' Amato di Sens (o di Sion)


Amato = caro, benvoluto, dal latinoBastone pastoraleA Breuil-sur-le-Lys nel territorio di Amiens, in Francia, transito di sant'Amato, vescovo di Sion nell'odierna Svizzera, che per ordine del re Teodorico III fu mandato in esilio e vi morì.


Beato Claudio Dumonet


In una galera all'ancora nel mare di Rochefort sulla costa francese, beato Claudio Dumonet, sacerdote e martire, che, artigiano, durante la persecuzione fu gettato in catene in una sordida nave da carico, dove morì per Cristo consunto dalla febbre.


Beata Maria di Gesù (Lopez de Rivas)


A Toledo in Spagna, beata Maria di Gesù López de Rivas, vergine dell'Ordine delle Carmelitane Scalze, che aderì appieno nel corpo come nello spirito alla Passione del Signore, sempre umile e paziente in tutto.


Beato Aurelio Maria (Benvenuto) Villalon Acebron


Ad Almería nell'Andalusia in Spagna, beato Aurelio Maria (Benvenuto) Villalón Acebrón, fratello delle Scuole Cristiane e martire, ucciso in odio alla Chiesa.


San Litorio di Tours


A Tours nella Gallia lugdunense, ora in Francia, san Litorio, vescovo, che per primo costruì una chiesa entro le mura di questa città, dove già da tempo erano presenti i cristiani.


Dedicazione delle basiliche di Gerusalemme


A Gerusalemme, dedicazione della basiliche che l'imperatore Costantino volle piamente edificare sul monte Calvario e sul sepolcro del Signore.


Sant' Emiliano di Valence


A Valence sempre nella Gallia lugdunense, sant'Emiliano, venerato come primo vescovo della città.


San Giuliano


Ad Ankara nella Galazia, sempre in Turchia, san Giuliano, sacerdote e martire sotto l'imperatore Licinio.

14/09/2018 08.58
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Sant' Alberto di Gerusalemme


Nato verso la metà del secolo XII nella città di Castel Gualtieri, in Emilia (Italia), entrò tra i Canonici Regolari della Santa Croce di Mortara (Pavia), e fu Priore nel 1180. Vescovo di Bobbio nel 1184, fu trasferito l'anno seguente a Vercelli, che governò per vent'anni. In questo periodo svolse, con fermezza e prudenza, missioni di portata nazionale ed internazionale. Fu mediatore di pace tra le città di Pavia e Milano nel 1194 e tra le città di Parma e Piacenza cinque anni dopo. Nel 1191 celebrò un sinodo diocesano di grande valore per la parte disciplinare, che continuò a servire di norma fino ai tempi moderni. Esplicò anche una grande attività legislativa a favore di ordini religiosi: dettò gli statuti per i canonici di Biella e fu tra i consiglieri per la regola degli Umiliati. Fu eletto nel 1205 Patriarca di Gerusalemme e poco dopo nominato legato papale per la provincia ecclesiastica di Gerusalemme. Arrivò in Palestina all'inizio del 1206 e dimorò in Accon (Acri), perché allora Gerusalemme era occupata dai saraceni. In Palestina sviluppò una notevole azione di pacificazione non solo tra i cristiani, ma anche tra questi e i non cristiani, e realizzò la sua missione con molta energia. Durante il suo patriarcato, riunì in comunità gli eremiti del monte Carmelo e diede loro una Regola. Il 14 settembre 1214, durante una processione, Alberto fu ucciso a colpi di coltello dal Maestro dell'Ospedale di S. Spirito, che egli aveva rimproverato e dimesso per la sua cattiva vita.Alberto = di illustre nobiltà, dal tedescoAd Akko in Palestina, sant'Alberto, vescovo, che, trasferito dalla Chiesa di Vercelli a quella di Gerusalemme, scrisse una regola per gli eremiti del monte Carmelo e, mentre celebrava la festa della Santa Croce, fu trafitto con la spada da un uomo malvagio da lui rimproverato.


Beata Maria Celeste (Giulia) Crostarosa


Nata a Napoli il 31 ottobre 1696 coi nomi di Giulia Marcella, entrò nel 1718 nel monastero carmelitano di Marigliano, insieme alla sorella Orsola. Con lei si trasferì nel 1724 a Scala, in provincia di Salerno, presso il monastero fondato da padre Tommaso Falcoia, suo direttore spirituale, passando alla regola della Visitazione. Il 25 aprile 1725, dopo aver ricevuto la Comunione, comprese che Dio voleva che lei fondasse un nuovo istituto, che si conformasse nelle regole alla vita di Gesù Salvatore. Con il fondamentale apporto di don Alfonso Maria de’ Liguori, futuro santo, sorse l’Ordine del SS. Salvatore, che con l’approvazione pontificia, nel 1750, cambiò il titolo in “del SS. Redentore”. Fatta oggetto d’incomprensioni e di ostilità, suor Maria Celeste visse le sue tribolazioni con pazienza e grande maturità spirituale, sapendo di dover condividere il cammino pasquale del Redentore. Morì il 14 settembre 1755 a Foggia, dov’era riuscita a fondare un monastero secondo il suo progetto di vita religiosa. A seguito di un lungo processo di beatificazione, svolto nelle sue varie fasi a partire dal 1879, è stata dichiarata Venerabile nel 2013. Il 14 dicembre 2015 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui è stato approvato un miracolo per intercessione di suor Maria Celeste Crostarosa, la cui beatificazione è stata fissata per il 18 giugno 2016 a Foggia. I suoi resti mortali sono conservati nella chiesa del monastero del SS. Salvatore a Foggia. Le monache Redentoriste, ma anche i padri Redentoristi fondati da sant’Alfonso, la riconoscono come loro madre nello spirito.


San Crescenzio di Roma


L'unica fonte biografica su Crescenzio sono gli Acta ricevuti dal Baronio ab Ecclesia Perusina, conservati nella Biblioteca Vallicelliana in una copia del 1600 e pubblicati negli Acta Sanctorum. Questi Acta sono stati redatti in Toscana, probabilmente quando avvenne, nel 1058, la traslazione del corpo di Crescenzio a Siena. Crescenzio, di nobile famiglia romana, fu battezzato con i genitori dal prete Epigmenio (24 marzo). Durante la persecuzione di Diocleziano la famiglia riparò a Perugia, dove morì il padre Eutimio. Ricondotto a Roma, sebbene avesse solo undici anni, per la sua fede cristiana, Crescenzio fu decapitato sulla via Salaria, fuori della porta. Nel cimitero di Priscilla, sulla via Salaria, è ricordato dagli itinerari romani medievali un martire Crescenzio (Crescenzione o Crescenziano), della cui venerazione sono state scoperte nel secolo scorso alcune testimonianze graffite. Il corpo, a richiesta del vescovo Antifredo, fu trasportato da Roma a Siena nella metà dell'XI secolo. Altre reliquie furono traslate a Tortosa nel 1606.

Crescenzio = accresce (la famiglia), dal latinoPalma


Santa Notburga di Eben


Nacque nel 1265 a Rattenberg (Nord Tirolo). Fu domestica e cuoca di un nobile nel vicino castello sul Rottenburg; distribuiva generosamente ai poveri tutto ciò che avanzava dalla tavola dei padroni. Morta la contessa, sua figlia impedì tale attività. Notburga allora passò a servizio di agricoltori a Eben. Qui fece fermare con un miracolo il lavoro dei campi dopo il suono delle campane. Morta il 14 settembre 1313, il suo scheletro dorato si venera nella chiesetta della cittadina di Eben. Nel 1718 le reliquie furono ricomposte secondo l'uso dell'epoca, rivestite con seta, oro e argento e furono esposte sull'altare maggiore in posizione verticale e lì sono tuttora. È invocata come modello e patrona della gioventù rurale e si venera come patrona dei contadini e delle domestiche. Il suo culto diffuso nel Tirolo, Austria, Istria, Baviera è stato confermato da Papa Pio IX con decreto del 27 marzo 1862.

Nel villaggio di Eben nel Tirolo, santa Notburga, vergine, che, casalinga, servì Cristo nei poveri, lasciando ai contadini un modello di santità.


Santa Placilla (Ælia Flaccilla)


Santa Placilla è l'imperatrice nota nel mondo latino con il nome di Aelia Flaccilla, prima moglie di san Teodosio I il Grande. Come il marito anch'essa era di origini spagnole. Il matrimonio fui celebrato nel 376 e Placilla partorì tre figli negli anni seguenti. Assai probabilmente proprio per complicazioni seguite all'ultimo parto, Placilla morì prematuramente nel 385. Nella sua breve esistenza terrena fu ispiratrice di moderazione e di clemenza nella politica di suo marito, contribuendo con la promozione della fede cristiana in contrasto con i culti pagani ancora imperanti. La coppia imperiale divenne così sostenitrice della dottrina cristiana sostenuta dal Concilio di Nicea, avendo impedito Placilla a suo marito di stipulare un ambiguo accordo con l'eretico Ario. Santa Placilla, considerata anche un modello brillante di virtù cristiane e carità ardente per i suoi contemporanei, ricevette sepoltura presso Costantinopoli, con orazione funebre officiata da Gregorio di Nissa.




Esaltazione della Santa Croce


La croce, già segno del più terribile fra i supplizi, è per il cristiano l'albero della vita, il talamo, il trono, l'altare della nuova alleanza. Dal Cristo, nuovo Adamo addormentato sulla croce, è scaturito il mirabile sacramento di tutta la Chiesa. La croce è il segno della signoria di Cristo su coloro che nel Battesimo sono configurati a lui nella morte e nella gloria. Nella tradizione dei Padri la croce è il segno del figlio dell'uomo che comparirà alla fine dei tempi. La festa dell'esaltazione della croce, che in Oriente è paragonata a quella della Pasqua, si collega con la dedicazione delle basiliche costantiniane costruite sul Golgota e sul sepolcro di Cristo. (Mess. Rom.)Festa della esaltazione della Santa Croce, che, il giorno dopo la dedicazione della basilica della Risurrezione eretta sul sepolcro di Cristo, viene esaltata e onorata come trofeo della sua vittoria pasquale e segno che apparirà in cielo ad annunciare a tutti la seconda venuta del Signore.


San Pietro II di Tarantasia


Desiderando appartarsi da ogni gloria mondana, si fece cistercense. Si distinse nella stretta osservanza della Regola e diresse l'abbazia di Tamié. Per le sue eccelse qualità, il Papa lo nominò arcivescovo di Tarentaise in Francia.Nel monastero di Beauvale nel territorio di Besançon in Francia, transito di san Pietro, che, da abate cistercense passò a reggere con ardente zelo la sede di Moûtiers, alla quale era stato elevato, promuovendo con fervore la concordia tra le popolazioni.


Beato Raimondo da Moncada


Nobile cavaliere e compagno di San Pietro Nolasco dal quale ricevette l'abito mercedario come cavaliere laico, il 10 agosto 1218 stesso giorno della fondazione dell'Ordine, il Beato Raimondo de Mancada fu il terrore dei mori.Più volte sostenne grandi lotte contro i saraceni per la fede di Cristo, tuttavia sempre intento alla meditazione delle cose celesti ed in fretta si avviò verso le delizie del paradiso.L'Ordine lo festeggia il 14 settembre.


Beato Antonio Rondon


Secondo provinciale del Cile, il Beato Antonio Rondon, fu uno zelante missionario degli araucani. Famosissimo per la santità della vita e la cultura, predicò la fede ad una moltitudine di pagani che battezzò egli stesso e fu chiamato apostolo degli araucani.Moderatore delle province di Cusco e Cile finché glorioso per le virtù e miracoli morì all'età di 102 anni.L'Ordine lo festeggia il 14 settembre.


Beato Claudio Laplace


Nel mare antistante Rochefort sulla costa francese, beato Claudio Laplace, sacerdote e martire, che, gettato durante rivoluzione francese per il suo sacerdozio in una galera ferma all'ancora, portò a compimento il suo martirio stremato da letale contagio.


San Gabriele Taurino Dufresse


Nella città di Chengdu nella provincia di Sichuan in Cina, san Gabriele Taurino Dufresse, vescovo e martire, che pose termine con il martirio della decapitazione a un operoso ministero, a cui aveva atteso per quarant'anni.


San Materno di Colonia


A Colonia, in Germania, san Materno, vescovo, che condusse alla fede in Cristo gli abitanti di Tongeren, Colonia e Treviri.
15/09/2018 08.32
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Santa Caterina Fieschi Adorno da Genova


Nasce nel 1447 in una delle principali famiglie genovesi. A sedici anni viene data in moglie a Giuliano Adorno, appartenente ad una importante famiglia ghibellina. Vive una vita frivola e mondana ma dopo un incontro con la sorella suora, decide di cambiare vita e condivide le sue esperienze mistiche e caritative con un piccolo gruppo di figli spirituali. Muore il 15 settembre 1510. Dopo la conversione, la vita di Caterina ha il proprio centro nel rapporto con Cristo. Non si dedica però solo alla contemplazione, ma anche all'azione, rivolgendo il suo impegno concreto soprattutto agli ammalati. Opera nella Compagnia delle dame della Misericordia e inizia a visitare il lebbrosario di san Lazzaro, svolge le mansioni più umili; cura pure i bambini abbandonati e fronteggia varie epidemie di peste. Nel 1497 fonda la prima «Compagnia del divino amore», che sarà il modello per analoghe istituzioni di altre città italiane nel quadro di quella che è stata chiamata la Riforma cattolica. Il suo corpo è conservato nella chiesa genovese della Santissima Annunziata in Portoria.

Caterina = donna pura, dal grecoA Genova, santa Caterina Fieschi, vedova, insigne per il disprezzo del mondo, i frequenti digiuni, l'amore per Dio e la carità verso i bisognosi e gli infermi.


San Niceta il Goto


Nel giorno in cui la Chiesa ricorda la Beata Vergine Maria Addolorata, si festeggia anche Niceta, nato a nord del Danubio, dove allora erano accampati i Goti. La maggior parte della popolazione era pagana, mentre i cristiani si dividevano in ariani, convertiti all'inizio del secolo IV da Ulfila, e in cattolici. Tra questi ultimi c'era Niceta. Atanarico, pagano, perseguitava entrambi i gruppi, per costringerli a ritornare al paganesimo. A tale scopo fece portare fra il popolo un idolo, dando l'ordine di adorarlo. Coloro che si rifiutarono furono bruciati vivi. Anche Niceta pagò con la vita la testimonianza a Cristo. Era il 370. Il 15 settembre 375, in seguito ad uno scambio, le reliquie del martire Niceta il Goto vennero trasportate a Mopsuestia in Cilicia. Il culto del martire si diffuse soprattutto a Costantinopoli, dove fu edificata una chiesa, in cui si credeva fosse custodito il corpo del martire. Il giorno della morte è sconosciuto, per questo motivo Niceta il Goto è ricordato il 15 settembre, giorno della deposizione delle reliquie a Mopsuestia.

Melendugno (LE)PalmaSulle rive del Danubio, san Niceta il Goto, martire, che fu messo al rogo per la sua fede cattolica per ordine del re ariano Atanarico.


Beato Anton Maria Schwartz


Anton Maria Schwartz nacque il 28 febbraio 1852 a Baden (Austria). Entrato nella scuola dei Piaristi, matura la vocazione sacerdotale e viene ordinato sacerdote nel 1875 dal cardinale Rauscher. Viene chiamato a Vienna come curatore spirituale dei malati degli ospedali delle Suore della Misericordia a Sechshaus. Qui fonda «L'Unione degli apprendisti cattolici sotto la protezione di san Giuseppe Calasanzio». Per quattro anni conduce l'assistenza agli ammalati e contemporaneamente quella degli apprendisti. In seguito la sua opera si rivolge anche ai giovani operai oppressi dalle condizioni di lavoro delle nuove fabbriche. Nella sua opera per gli apprendisti e operai non solo formazione cristiana, ma anche formazione umana e sociale al motto «se la Chiesa non riuscirà a portare gli operai a Cristo, la società si allontanerà sempre più da Cristo». Muore il 15 settembre 1929 e Papa Giovanni Paolo II l'ha proclamato beato il 21 giugno 1998.

A Vienna in Austria, beato Antonio Maria Schwartz, sacerdote, che fondò la Congregazione degli Operai Cristiani di San Giuseppe Calasanzio per la cura pastorale e la difesa dei diritti degli apprendisti e dei giovani lavoratori.


Beata Vergine Maria Addolorata


La memoria della Vergine Addolorata ci chiama a rivivere il momento decisivo della storia della salvezza e a venerare la Madre associata alla passione del figlio e vicina a lui innalzato sulla croce. La sua maternità assume sul calvario dimensioni universali. Questa memoria di origine devozionale fu introdotta nel calendario romano dal papa Pio VII (1814). (Mess. Rom.)Maria = amata da Dio, dall'egiziano; signora, dall'ebraicoMemoria della beata Maria Vergine Addolorata, che, ai piedi della croce di Gesù, fu associata intimamente e fedelmente alla passione salvifica del Figlio e si presentò come la nuova Eva, perché, come la disobbedienza della prima donna portò alla morte, così la sua mirabile obbedienza porti alla vita.


Beato Ladislao (Wladyslaw) Miegon


Il beato Wladyslaw Miegon, sacerdote cappellano militare, nacque a Samborzec (Sandomierz) il 30 settembre 1892 e morì a Dachau, Germania, il 15 settembre 1942. Fu beatificato da Giovanni Paolo II a Varsavia (Polonia) il 13 giugno 1999 con altri 107 martiri polacchi.Vicino a Monaco di Baviera in Germania, beato Ladislao Miegon, sacerdote e martire, che, deportato per la sua fede dalla Polonia soggiogata da un regime nemico di Dio e degli uomini nel campo di prigionia di Dachau, pervenne attraverso le torture alla corona della gloria.


Beato Paolo Manna


Missionario in Birmania ( Myanmar ). Superiore Generale del P.I.M.E. Fondatore della Pontificia Unione Missionaria.A Napoli, beato Paolo Manna, sacerdote del Pontificio Istituto per le Missioni Estere, che, lasciato il ministero di missionario in Birmania a causa della sua malferma salute, si adoperò molto per l'opera di evangelizzazione, dedicandosi con grande zelo alla predicazione della parola di Dio e alla promozione dell'unità dei cristiani.


Santi Francesco, Giacomo, Sancio, Ildefonso, Giovanni e Dionisio


Catturati dai mori nelle vicinanze di Valenza in Spagna, i Santi: Francesco, Giacomo, Sancio, Ildefonso, Giovanni e Dionisio, furono poi trasportati in Marocco. Per la difesa della fede e confessione di Cristo, furono maltrattati ed infine crocifissi e onorevolmente ricevettero la corona della gloria unendosi alla grande schiera dei martiri, nell'anno 1437. L'Ordine lo festeggia il 15 settembre.


Beato Rolando (Orlando) de' Medici


Nato dalla famiglia milanese de' Medici, si ritirò nei boschi tra Tabiano e Salsomaggiore. Morto nel 1386, riposa a Busseto.Orlando = che dà gloria alla patria, dal tedescoA Busseto vicino a Fidenza in Emilia, beato Rolando de' Medici, anacoreta, che visse in sommo spirito di penitenza tra luoghi impervi e deserti delle Alpi, conversando soltanto con Dio.


Santi Emila e Geremia


Emila, giovane diacono e Geremia furono decapitati durante la persecuzione dei mori a Cordova.A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santi martiri Emíla, diacono, e Geremia, che, durante la persecuzione dei Mori, dopo essere stati a lungo lasciati a marcire in carcere, conclusero con la decapitazione il loro martirio per Cristo.


Beati Giovanni Battista e Giacinto de los Ángeles


In località Santo Domingo Xagacía in Messico, beati Giovanni Battista e Giacinto de los Ángeles, martiri, che, catechisti, crudelmente percossi per essersi rifiutati di venerare idoli pagani al posto di Cristo, imitando la sua passione meritarono di ottenere il premio della vita eterna.


Beato Pasquale Penades Jornet


Nel villaggio di Llosa de Ranes nel territorio di Valencia in Spagna, beato Pasquale Penadés Jornet, sacerdote e martire, che, durante la persecuzione, con il suo combattimento terreno giunse alla pienezza della salvezza eterna.


Beato Camillo Costanzo


Nella città di Hirado in Giappone, beato Camillo Costanzo, sacerdote della Compagnia di Gesù e martire, che, condannato dal comandante supremo Hidetada ad essere arso vivo, anche sul rogo non desistette mai dal predicare Cristo.


Santi Stratone, Valerio, Macrobio e Gordiano


A Costanza in Scizia, nell'odierna Romania, santi Stratone, Valerio, Macrobio e Gordiano, martiri che si tramanda abbiano subito la passione sotto l'imperatore Licinio.


Sant' Acardo (Aicardo) di Jumieges


Nel monastero di Jumièges in Neustria, sempre in Francia, sant'Aicardo, abate, che, discepolo di san Filiberto, fu da lui messo a capo di questo cenobio.


San Nicomede di Roma


PalmaA Roma, san Nicomede, martire, il cui corpo, sepolto nel cimitero sulla via Nomentana, fu onorato dal papa Bonifacio V con una basilica sepolcrale.


Sant' Albino di Lione


Albino = bianco, dal latinoA Lione in Francia, sant'Albino, vescovo, che succedette a san Giusto.


San Valeriano di Tournus


A Tournus lungo la Saône nella Gallia lugdunense, ora in Francia, san Valeriano, martire.


Sant' Apro di Toul


A Toul vicino a Nancy nella Gallia lugdunense, sempre in Francia, sant'Apro, vescovo.
16/09/2018 07.11
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Sant' Andrea Kim Taegon


Andrea Kim è uno dei 103 martiri coreani canonizzati il 6 maggio 1984 da Giovanni Paolo II nella cattedrale di Seul, nella cui cripta riposano le spoglie di gran parte di essi. Di questo gruppo di martiri, 79 furono i campioni della fede vittime delle persecuzioni del 1839-40 e del 1846, beatificati da Pio XI il 5 maggio 1925. Nel 1968 a questa prima schiera di beati ne furono aggiunti altri 24 caduti eroicamente nella grande persecuzione del 1866 e proclamati beati da Paolo VI il 6 ottobre 1968. Andrea Kim, in particolare, è stato il primo sacerdote coreano martire, decapitato a Seul il 16 settembre 1846.Memoria dei santi Andrea Kim Tae-gon, sacerdote, Paolo Chong Ha-sang e compagni, martiri in Corea. In questo giorno in un'unica celebrazione si venerano anche tutti i centotrè martiri, che testimoniarono coraggiosamente la fede cristiana, introdotta la prima volta con fervore in questo regno da alcuni laici e poi alimentata e consolidata dalla predicazione dei missionari e dalla celebrazione dei sacramenti. Tutti questi atleti di Cristo, di cui tre vescovi, otto sacerdoti e tutti gli altri laici, tra i quali alcuni coniugati altri no, vecchi, giovani e fanciulli, sottoposti al supplizio, consacrarono con il loro prezioso sangue gli inizi della Chiesa in Corea.
16 luglio: Presso Sai-Nam-Hte in Corea, passione di sant'Andrea Kim Taegŏn, sacerdote e martire, che, dopo due anni trascorsi nell'operoso esercizio del ministero sacerdotale, subì per decapitazione un glorioso martirio, la cui memoria si celebra il 20 settembre.


Santa Ludmilla


Nata intorno alla metà del IX secolo, diffuse il cristianesimo in Boemia. A 14 anni sposò Borivoj, duca di Boemia. Fu zelante nella diffusione del cristianesimo, in una Boemia ancora pagana. Dopo la morte del marito, distribuì ai poveri la maggior parte dei suoi beni. I nobili boemi affidarono a Ludmilla l'educazione del nipote Venceslao, mentre alla madre del ragazzo, Drahomíra, venne affidato il governo del ducato. Ma in preda alla gelosia la donna accusò Ludmilla di mirare al governo del ducato influenzando Venceslao, verso il quale cercava, invece, di infondergli l'amore verso Dio. Abbandonata la corte di Praga, si rifugiò nel castello Tetín, ma anche qui fu perseguitata: nella notte del 15 settembre 920, un gruppo di assassini guidati dai cortigiani di Drahomíra la strangolarono. Ludmilla aveva 61 anni. Quando il nipote Venceslao divenne duca, fece traslare il corpo della nonna da Tetín a Praga, dove il 10 ottobre 926 le spoglie ricevettero definitiva sepoltura nella basilica di San Giorgio.

PalmaA Praga in Boemia, santa Ludmilla, martire, che, duchessa di Boemia, preposta all'educazione di suo nipote san Venceslao, nel cui animo cercò di far nascere l'amore per Cristo, fu strangolata per congiura della nuora Dragomira e di alcuni nobili pagani.


San Giovanni Massias (Macias)


Giovanni Macías, frate laico domenicano, nacque a Ribera del Fresno in Spagna il 2 marzo 1585. Rimasto orfano, trascorse l'adolescenza presso gli zii, dedito alla pastorizia. Nel 1619 salpò per le Americhe e dopo quattro mesi e mezzo di viaggio, giunse a Lima, in Perù. Dopo aver lavorato presso un grossista di carne da macello, Giovanni decise di consacrarsi al Signore: a trentasette anni, entra nei Domenicani della Maddalena. Si distinse nell'orazione, nel consiglio, nel carisma della carità, promuovendo opere assistenziali e creando una catena di soccorsi che si estendevano sino a Quito, a Bogotà e a Cuzco. Morì a Lima il 16 settembre 1645. Fu beatificato, con il suo amico Martino de Porres, nel 1837 da papa Gregorio XVI.

Giovanni = il Signore è benefico, dono del Signore, dall'ebraicoA Lima in Perù, san Giovanni Macías, religioso dell'Ordine dei Predicatori, che svolse a lungo le più umili mansioni, curò con zelo poveri e malati e recitò assiduamente la preghiera del Rosario per le anime dei defunti.


Beato Ignazio Casanovas Perramon


Ignazio Casanovas Perramon nacque ad Igualada, provincia di Barcellona, il 21 giugno 1893, da Raimondo Casanovas Brunet e Maria Perramón Oliveras e fu battezzato il giorno successivo col nome Ignazio. 21 novembre 1909 entrò nel noviziato degli Scolopi ed il 20 agosto 1911 emise i voti semplici. Dopo il periodo di formazione e la professione dei voti solenni 30 agosto 1914, venne ordinato sacerdote il 17 settembre 1916. Adempì la sua missione di scolopio a Terrassa, Vilanueva, Olot e Barcellona. Quando stava in casa della madre di Can Brunet, il 16 settembre 1936, venne gente armata, lo trascinò in un boschetto e, mentre pregava, lo fucilò. Venne sepolto nel cimi¬tero di Odena ed il 21 maggio 1948 la salma fu traslata nella tomba di famiglia.Presso la cittadina di Odena nei pressi di Barcellona in Spagna, beato Ignazio Casanovas, sacerdote dell'Ordine dei Chierici regolari delle Scuole Pie e martire, ucciso per Cristo durante la persecuzione.


San Cipriano


Cipriano nacque a Cartagine verso il 210. Dopo tre anni dalla sua conversione al Cristianesimo, fu eletto vescovo della sua città. Ritiratosi in clandestinità durante la persecuzione di Valeriano, venuto a conoscenza di essere stato condannato a morte, tornò a Cartagine per dare testimonianza di fronte ai propri fedeli e venne decapitato nel 258.Cipriano = nativo di Cipro, dal greco e latinoBastone pastorale, PalmaMemoria dei santi martiri Cornelio, papa, e Cipriano, vescovo, dei quali il 14 settembre si ricordano la deposizione del primo e la passione del secondo, mentre oggi il mondo cristiano li loda con una sola voce come testimoni di amore per quella verità che non conosce cedimenti, da loro professata in tempi di persecuzione davanti alla Chiesa di Dio e al mondo.


Beati Laureano (Salvatore) Ferrer Cardet, sacerdote, Benedetto (Emanuele) Ferrer Jordá e Bernardino (Paolo


Nella cittadina di Turís nel territorio di Valencia sempre in Spagna, beati martiri Laureano (Salvatore) Ferrer Cardet, sacerdote, Benedetto (Emanuele) Ferrer Jordá e Bernardino (Paolo) Martínez Robles, religiosi, del Terz'Ordine di San Francesco degli Incappucciati della beata Vergine Addolorata, che, nella medesima persecuzione, uccisi dalla mano dell'uomo, Dio innalzò al regno dei cieli.


Beato Vittore III

(Papa dal 24/05/1086 al 06/09/1087)

Nato a Benevento, dopo la sua elezione, non potendo entrare a Roma, ritornò a Montecassino.A Montecassino nel Lazio, transito del beato Vittore III, papa, che resse sapientemente per trent'anni questo celebre monastero e lo arricchì magnificamente, prima di assumere il governo della Chiesa di Roma.


Santi Rogelio e Serviodeo di Cordova


A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santi martiri Rogello, monaco anziano, e Servidio ('Abdallah), giovane, che, giunti dall'Oriente, condannati a morte per aver coraggiosamente predicato Cristo di fronte ai Saraceni, furono, senza alcun loro cedimento, amputati di mani e piedi e morirono, infine, decapitati.


Santa Eufemia di Calcedonia


Rovigno d'IstriaEufemia = che parla bene, acclamata, dal grecoPalmaA Calcedonia in Bitinia, nell'odierna Turchia, santa Eufemia, vergine e martire, che sotto l'imperatore Diocleziano e il proconsole Prisco, superati per Cristo molti supplizi, giunse con strenuo combattimento alla corona di gloria.


Santa Innocenza


Secondo la tradizione, Innocenza, nata in una famiglia nobile e ricca, fu martirizzata a Rimini dall'Imperatore Diocleziano all'età di sedici anni, nel IV secolo. Nella nostra Diocesi ci sono tracce molto antiche del culto a questa martire. Ancora oggi le è dedicata la parrocchia di Monte Tauro.


San Martino


Nel monastero di Huerta nella Castiglia in Spagna, transito di san Martino, detto Sacerdote, che, da abate cistercense ordinato vescovo di Sigüenza, rivolse ogni cura al rinnovamento morale del clero, prima di ritirarsi nuovamente nel suo monastero.


San Vitale di Savigny


A Savigny nella Normandia in Francia, san Vitale, abate, che, lasciati gli incarichi terreni, apprese a coltivare in luoghi deserti una più stretta osservanza e aggregò molti seguaci nel cenobio da lui stesso fondato.


Santa Edith di Wilton


A Wilton in Inghilterra, santa Edith, vergine, che, figlia del re degli Angli, consacratasi a Dio in un monastero fin dalla tenera età, questo mondo, più che lasciarlo, non lo conobbe affatto.


San Ninian (Niniano)


A Withorn in Scozia, commemorazione di san Niniano, vescovo, che, di origine britannica, condusse il popolo dei Pitti alla verità della fede e costituì in questo luogo la sede episcopale.


Beati Domenico Shobioye, Michele Timonoya e Paolo Timonoya


A Nagasaki in Giappone, beati martiri Domenico Shobioye, Michele Timonoya e suo figlio Paolo, che furono decapitati per la fede.


Beato Luigi Ludovico Allemandi (Louis d'Aleman)


A Salon nella Provenza in Francia, transito del beato Luigi d'Aleman, vescovo di Arles, che visse in assoluta pietà e penitenza.


Santi Vittore, Felice, Alessandro e Papia


A Roma sulla via Nomentana ad Capream nel cimitero Maggiore, santi Vittore, Felice, Alessandro e Pápia, martiri.


Santi Abbondio, Abbondanzio, Marciano e Giovanni


Sul monte Soratte lungo la via Flaminia nel Lazio, santi Abbondio e compagni, martiri.


San Prisco di Nocera


NoceraA Nocera in Campania, san Prisco, vescovo e martire, che san Paolino da Nola celebrò in versi di lode.

17/09/2018 08.21
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

San Stanislao di Gesù Maria (Jan Papczynski)


Jan Papczynski nacque il 18 maggio 1631 a Podegrodzie, in Polonia. Entrato tra i padri Scolopi colnome di Stanislao di Gesù Maria, divenne sacerdote nel 1619. Il suo impegno per una maggior osservanza della Regola e perché i confratelli della Provincia polacca lo vide costretto a chiedere di essere dimesso, per evitare ulteriori attriti. L’11 dicembre 1670 compì un atto di offerta a Dio e alla Vergine Immacolata, promettendo di impegnarsi a propagandarne il culto con la fondazione di un nuovo istituto, i Chierici mariani sotto il titolo della Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Padre Stanislao propose la sua idea di vita religiosa a un gruppo di eremiti che vivevano a Puszcza Korabiewska (attuale Puszcza Mariańska). L’ordine – l’ultimo di chierici regolari nella storia della Chiesa – ricevette l’erezione canonica dal vescovo di Poznań. L’approvazione pontificia avvenne il 21 settembre 1699. Tra le sue particolarità, oltre a quella della difesa dell’Immacolata Concezione, entrarono anche la preghiera per le anime del Purgatorio, specie quelle dei soldati e di coloro che muoiono improvvisamente, e la predicazione ai contadini scarsamente istruiti dal punto di vista religioso. Padre Stanislao, ormai malato, morì il 17 settembre 1701 a Nowa Jerozolima (oggi Góra Kalwaria), nel piccolo convento attiguo alla chiesetta detta “Cenacolo del Signore”, dove attualmente è sepolto. È stato beatificato il 16 settembre 2007. La sua canonizzazione è stata fissata a domenica 5 giugno 2016, insieme a quella della Beata Maria Elisabetta Hesselblad.


Sant' Ildegarda di Bingen


Nasce a Bermesheim nel 1098, ultima di dieci figli. Il suo nome di battesimo, tradotto letteralmente, significa «colei che è audace in battaglia». Tra il 1147 e il 1150, sul monte di San Ruperto vicino a Bingen, sul Reno, Ildegarda fonda il primo monastero e, nel 1165, il secondo, sulla sponda opposta del fiume. È una persona delicata e soggetta alle malattie, tuttavia, raggiunge l'età di 81 anni affrontando una vita piena di lavoro, lotte e contrasti spirituali, temprata da incarichi divini. Figura, intellettualmente lungimirante e spiritualmente forte, le sue visioni, trascritte in appunti e poi in libri organici, la rendono celebre. È interpellata per consigli e aiuto da personalità del tempo. Sono documentati i suoi contatti con Federico Barbarossa, Filippo d'Alsazia, san Bernardo, Eugenio III. Negli anni della maturità intraprende numerosi viaggi per visitare monasteri, che avevano chiesto il suo intervento e per predicare nelle piazze, come a Treviri, Metz e Colonia. Muore il 17 settembre 1179.

Ildegarda = coraggiosa in battaglia, dal tedescoNel monastero di Rupertsberg vicino a Bingen nell'Assia, in Germania, santa Ildegarda, vergine, che, esperta di scienze naturali, medicina e di musica, espose e descrisse piamente in alcuni libri le mistiche contemplazioni, di cui aveva avuto esperienza.


San Roberto Bellarmino


Roberto Bellarmino nacque a Montepulciano nel 1542 da una ricca e numerosa famiglia. Nel 1560 entrò nella Compagnia di Gesù. Studiò a Padova e a Lovanio e al Collegio romano di Roma. In quegli anni tra i suoi alunni c'era anche san Luigi Gonzaga. Venne creato cardinale e arcivescovo di Capua nel 1599. Divenne un affermato teologo postridentino. Scrisse molte opere esegetiche, pastorali e ascetiche; fondamentali per l'apologetica sono i voluminosi libri «De controversiis». Con un'opera semplice nella struttura ma ricca di sapienza come il suo «Catechismo» fu "maestro" di tante generazioni di fanciulli. Famoso anche un altro suo volume «L'arte del ben morire». Morì il 17 settembre 1621 a Roma. Nel 1930, ebbe da papa Pio XI la triplice glorificazione di beato, di santo e di dottore della Chiesa.

Roberto = splendente di gloria, dal tedescoBastone pastoraleSan Roberto Bellarmino, vescovo e dottore della Chiesa, della Compagnia di Gesù, che seppe brillantemente disputare nelle controversie teologiche del suo tempo con perizia e acume. Nominato cardinale, si dedicò con premura al ministero pastorale nella Chiesa di Capua e, infine, a Roma si adoperò molto in difesa della Sede Apostolica e della dottrina della fede.


San Francesco Maria da Camporosso (Giovanni Croese)


Al secolo Giovanni Croese, frate minore cappuccino, detto “Padre Santo” visse a Genova, distinguendosi per le opere di carità. Padre Francesco Maria da Caporosso, fu l’umile cappuccino che tutta Genova amò per le sue opere di bene, il frate sempre in movimento nei carruggi della città, fra i “caravana” del porto, nei quartieri più colpiti dal colera sino ad esserne contagiato. Fu beatificato nel 1929 da Papa Ratti e venne proclamato santo da Papa Giovanni XXIII, il 9 dicembre 1962.Francesco = libero, dall'antico tedescoA Genova, san Francesco Maria da Camporosso, religioso dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, insigne per la sua carità verso i poveri, che, al dilagare della peste, contrasse egli stesso la malattia, offrendosi come vittima per la salvezza del prossimo.


Beato Antonio Morell


Originario di Tolosa (Francia), il Beato Antonio Moreli era professore e decano dell'Università tolosana esperto nelle lingue: latina, greca, ebraica e nelle altre lingue orientali.XXII° Maestro Generale dell'Ordine Mercedario, rimase in carica per 12 anni, fu eletto il 25 febbraio 1480, durante il suo generalato l'Ordine conseguì un grande impulso in Francia. Nel 1482, i due redentori, Santi Giovanni Zorrosa e Giovanni Huete inviati da lui a Granada in Spagna, furono catturati e martirizzati dai mori.Impareggiabile e famoso per i meriti, morì santamente il 15 giugno 1492, il suo corpo fu sepolto nel suo convento di Santa Maria in Tolosa.L'Ordine lo festeggia il 17 settembre.


Beato Cherubino Testa da Avigliana


Nacque nel 1451 ad Avigliana (Torino), dove a 20 anni entrò nell'Ordine Agostiniano. Morì il 17 settembre del 1479 appena nove mesi dopo l'ordinazione sacerdotale. Si distinse per spirito di obbedienza, purezza di vita e devozione alla passione di Cristo. Il suo culto, confermato da Pio IX nel 1865, è ancora vivissimo in Avigliana e dintorni.Le sue spoglie mortali sono esposte alla venerazione dei fedeli nella chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni e Pietro in Avigliana.Ad Avigliana presso Torino, beato Cherubino Testa, sacerdote dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino, che ebbe grande devozione per la Passione del Signore.


San Satiro


Uranio Satiro, nato a Treviri nel 334, fratello maggiore di sant'Ambrogio, venne a Milano nel 375 per aiutare il fratello Vescovo. Morì nel 378 ed è sepolto nella Basilica Ambrosiana.Patrono dei sacrestani dell'Arcidiocesi di MilanoA Milano, deposizione di san Satiro, i cui meriti sono ricordati da sant'Ambrogio, suo fratello: non ancora iniziato ai misteri di Cristo, avendo fatto naufragio, non temette la morte, ma, per non lasciare la vita senza aver ricevuto i sacramenti, salvato dalle onde aderì alla Chiesa di Dio; un'intimo e reciproco affetto lo unì al fratello Ambrogio, che lo seppellì accanto al santo martire Vittore.


Beato Sigismondo (Zygmunt) Sajna


Il beato Zygmunt Sajna, sacerdote diocesano, nacque a Zurawlówka (Podlasie), Polonia, il 20 gennaio 1897 e morì a Palmiry il 17 settembre 1940. Fu beatificato da Giovanni Paolo II a Varsavia (Polonia) il 13 giugno 1999 con altri 107 martiri polacchi.Nella foresta di Palmiry vicino a Varsavia in Polonia, beato Sigismondo Sajna, sacerdote e martire, che, durante la guerra, morì fucilato per non avere accettato di rinnegare la fede davanti a un regime straniero e ostile a Dio.


Beato Santos Alvaro Cejudo


Buon padre di famiglia e ferroviere di professione , fu un Adoratore Notturno esemplare e devoto al Sacro Cuore di Gesù.
Nel carcere di Santa Cruz di Mudela ebbe a scrivere: «Cuando somos bautizados se nos perdona el pecado original, pero cuando derramamos la sangre por Jesucristo, como la derramaré yo, se nos perdonan los pecados de toda la vida».
E' stato beatificato il 28 ottobre 2007.


San Sigismondo Felice Felinski


Beatificato da Giovanni Paolo II il 18 agosto 2002 e canonizzato da Benedetto XVI l'11 ottobre 2009.A Cracovia in Polonia, beato Sigismondo Felice Felinski, vescovo di Varsavia, che si adoperò tra grandi difficoltà per la libertà e il rinnovamento della Chiesa, fondando l'Istituto delle Suore Francescane della Famiglia di Maria al servizio del popolo in ogni suo bisogno.


San Lamberto di Maastricht


A Liegi in Austrasia, nell'odierno Belgio, passione di san Lamberto, vescovo di Maastricht e martire, che, mandato in esilio, si ritirò nel monastero di Stavelot; riavuta poi la sede, svolse degnamente il suo ministero pastorale, prima di divenire innocente vittima di uomini a lui ostili.


San Pietro di Arbues (Pedro Arbuès)


A Saragozza nell'Aragona in Spagna, san Pietro de Arbués, sacerdote e martire: canonico regolare dell'Ordine di Sant'Agostino, lottò nel regno di Aragona contro le superstizioni e le eresie e morì percosso da alcuni inquisiti davanti all'altare della cattedrale.


Santa Colomba di Cordova


A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santa Colomba, vergine e martire, che durante la persecuzione dei Mori professò spontaneamente la sua fede davanti al giudice e al consiglio cittadino e fu prontamente decapitata con la spada davanti alle porte del palazzo.


Beato Giovanni Ventura Solsona


Nel villaggio di Castillo de Villamalefa vicno a Castellón de la Plana in Spagna, beato Giovanni Ventura Solsona, sacerdote e martire, che, durante la persecuzione, passò alla gloria del cielo invitto per la sua fermezza nella fede.


Beato Timoteo Valero Perez


A Madrid sempre in Spagna, beato Timoteo Valero Pérez, sacerdote del Terz'Ordine di San Francesco degli Incappucciati della beata Vergine Addolorata e martire, che nella stessa persecuzione affrontò la gloriosa prova per Cristo.


San Reginaldo


Reginaldo = che regna con intelligenza, dal tedescoA Mélinais nel territorio di Angers in Francia, san Reginaldo, eremita, che si ritirò nella selva di Craon per adempiere più pienamente ai precetti del Signore.


San Rodingo di Beaulieu


Nei boschi delle Argonne lungo la Mosa in Austrasia nel territorio dell'odierna Francia, san Rodingo, abate, che fondò il monastero di Beaulieu e lo resse piamente.


Sant' Emanuele Nguyen Van Trieu


A Huê in Annamia, ora Viet Nam, sant'Emanuele Nguyễn Văn Triệu, sacerdote e martire sotto il regime di Cảnh Thịnh.
18/09/2018 07.10
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

San Giuseppe da Copertino


Giuseppe Maria Desa nacque il 17 giugno 1603 a Copertino (Lecce) in una stalla del paese. Il padre fabbricava carri. Rifiutato da alcuni Ordini per «la sua poca letteratura» (aveva dovuto abbandonare la scuola per povertà e malattia), venne accettato dai Cappuccini e dimesso per «inettitudine» dopo un anno. Accolto come Terziario e inserviente nel conventino della Grotella, riuscì ad essere ordinato sacerdote. Aveva manifestazioni mistiche che continuarono per tutta la vita e che, unite alle preghiere e alla penitenza, diffusero la sua fama di santità. Giuseppe levitava da terra per le continue estasi. Così, per decisione del Sant'Uffizio venne trasferito di convento in convento fino a quello di San Francesco in Osimo. Giuseppe da Copertino ebbe il dono della scienza infusa, per cui gli chiedevano pareri perfino i teologi e seppe accettare la sofferenza con estrema semplicità. Morì il 18 settembre 1663 a 60 anni; fu beatificato il 24 febbraio 1753 da papa Benedetto XIV e proclamato santo il 16 luglio 1767 da papa Clemente XIII.

Aviatori, Passeggeri di aerei, AstronautiGiuseppe = aggiunto (in famiglia), dall'ebraicoA Osimo nelle Marche, san Giuseppe da Copertino, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali, che, nonostante le difficoltà affrontate durante la sua vita, rifulse per povertà, umiltà e carità verso i bisognosi di Dio.


Beato Davide (Daudi) Okelo


La Chiesa ricorda oggi due catechisti proclamati beati da Giovanni Paolo II nel 2002: si tratta dei martiri ugandesi Davide Okelo e Gildo Irwa, figure molto significative in questo ottobre missionario. Erano poco più che ragazzini quando nel 1917 si presentarono al comboniamo padre Cesare Gambaretto offrendosi come volontari catechisti per la missione di Paimol, rimasta sguarnita dopo l'uccisione del fratello di Davide, Antonio. Battezzati e cresimati da pochi mesi, avevano appena diciotto (Davide) e quattordici anni (Gildo). Alle resistenze del missionario, titubante perché conosceva bene il pericolo cui andavano incontro, il più piccolo rispose: «Padre, non temere. Gesù e Maria sono con noi». A Paimol si diedero subito da fare. Di Gildo si racconta che coinvolgesse i ragazzi anche con piccoli giochi. Furono uccisi il 18 ottobre 1918 da due guerrieri locali. Avrebbero risparmiato loro la vita se avessero abbandonato il villaggio. Ma per loro era troppo importante annunciare quel Gesù appena incontrato.

Nel villaggio di Paimol presso la missione di Kalongi in Uganda, beati Davide Okelo e Gildo Irwa, catechisti e martiri, che, trafitti con la lancia dai pagani del luogo per essersi adoperati spontaneamente nell'opera di evangelizzazione del popolo, manifestarono con il loro intrepido martirio la potenza di Cristo.


Beato Gildo (Jildo) Irwa


La Chiesa ricorda oggi due catechisti proclamati beati da Giovanni Paolo II nel 2002: si tratta dei martiri ugandesi Davide Okelo e Gildo Irwa, figure molto significative in questo ottobre missionario. Erano poco più che ragazzini quando nel 1917 si presentarono al comboniamo padre Cesare Gambaretto offrendosi come volontari catechisti per la missione di Paimol, rimasta sguarnita dopo l'uccisione del fratello di Davide, Antonio. Battezzati e cresimati da pochi mesi, avevano appena diciotto (Davide) e quattordici anni (Gildo). Alle resistenze del missionario, titubante perché conosceva bene il pericolo cui andavano incontro, il più piccolo rispose: «Padre, non temere. Gesù e Maria sono con noi». A Paimol si diedero subito da fare. Di Gildo si racconta che coinvolgesse i ragazzi anche con piccoli giochi. Furono uccisi il 18 ottobre 1918 da due guerrieri locali. Avrebbero risparmiato loro la vita se avessero abbandonato il villaggio. Ma per loro era troppo importante annunciare quel Gesù appena incontrato.

Nel villaggio di Paimol presso la missione di Kalongi in Uganda, beati Davide Okelo e Gildo Irwa, catechisti e martiri, che, trafitti con la lancia dai pagani del luogo per essersi adoperati spontaneamente nell'opera di evangelizzazione del popolo, manifestarono con il loro intrepido martirio la potenza di Cristo.


San Ferreolo di Vienne


Nel 473 S. Mamerto, vescovo di Vienne, costruì, al riparo dalle inondazioni del Rodano, una nuova chiesa e vi fece trasferire le reliquie dei martiri conservate fino ad allora nella vecchia basilica di S. Ferreolo, troppo minacciata dal fiume. S. Gregorio di Tours ha riportato i particolari di questa traslazione. Si scoprirono 3 tombe e fra esse quella di Ferreolo riconoscibile perché il Santo aveva presso di sé la testa del suo compagno S. Giuliano di Brioude. Si accreditò così la versione secondo cui Ferreolo, tribuno militare di guarnigione a Vienne, sarebbe stato perseguitato, flagellato e decapitato dal governatore Crispino sotto l'imperatore Decio. Precedentemente egli avrebbe facilitato la fuga del compagno Giuliano verso l'Alvernia. Ripreso, costui sarebbe stato decapitato sul posto e la sua testa portata a Vienne per essere presentata a Ferreolo; si spiegherebbe così la presenza della testa nella tomba del martire.Nel territorio di Vienne, in Francia, san Ferréolo, martire, che, come si narra, durante la persecuzione si rifiutò, pur essendo tribuno, di arrestare i cristiani e, fatto prigioniero per questo motivo per ordine del governatore, fu crudelmente flagellato e gettato in carcere; riuscito a fuggire, fu nuovamente catturato dagli inseguitori e ricevette con la decapitazione la palma del martirio.


Sant' Eustorgio I di Milano


Eustorgio fu il nono vescovo di Milano. Una leggenda lo presenta come un greco mandato lì dall'imperatore come governatore. Alla morte di Protasio fu eletto vescovo, una vicenda che ricorda quella di Ambrogio. Recatosi a Costantinopoli, al ritorno avrebbe eretto la chiesa che porta il suo nome, presso il luogo della primitiva comunità cristiana in zona porta Ticinese. In essa collocò l'arca con le reliquie dei Magi, poi finite a Colonia. Morì intorno al 355 e fu sepolto in Sant'Eustorgio. Fa parte di quel gruppo di quattro vescovi (con Dionigi, Ambrogio e Simpliciano) proposti subito al culto pubblico.

Eustorgio = bene amato, dal grecoBastone pastoraleA Milano, sant'Eustorgio, vescovo, di cui sant'Atanasio loda la professione della vera fede contro l'eresia ariana.


Beato Stefano Pina


Uomo di grandissima santità, il mercedario Beato Stefano Pina, faceva parte del convento di Santa Maria in Arguines (Spagna). Nel tempo in cui imperversava la peste egli si mise al servizio di tutti quei poveri colpiti dalla mortale malattia e con grande carità li soccorreva fisicamente e spiritualmente. Contagiato lui stesso e ritiratosi nel suo convento, il 18 settembre 1317 nell'ora della morte fu onorato dall'apparizione di San Raffaele Arcangelo in abiti mercedari, che lo consolò e gli amministrò il viatico.
L'Ordine lo commemora il 18 settembre.


Beato Giuseppe (Jozef) Kut


Jozef Kut, sacerdote dell'arcidiocesi di Poznan, cadde vittima dei nazisti nel celebre campo di concentramento tedesco di Dachau. Papa Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999 lo elevò agli onori degli altari con ben altre 107 vittime della medesima persecuzione.Nel campo di prigionia di Dachau vicino a Monaco di Baviera in Germania, beato Giuseppe Kut, sacerdote e martire, che, di nazionalità polacca, durante la guerra, condannato per la sua fede al carcere duro e sottoposto a crudeli tormenti, migrò al Signore.


Beati Ambrogio Maria da Torrente (Salvatore Chulia Ferrandis) e 4 compagni


A Montserrat nella stessa regione in Spagna, beati martiri Ambrogio (Salvatore) Chuliá Ferrandis e Valentino (Vincenzo) Jaunzarás Gómez, sacerdoti, e Francesco (Giusto) Lerma Martínez, Riccardo (Giuseppe) López Mora e Modesto (Vincenzo) Gay Zarzo, religiosi del Terz'Ordine di San Francesco degli Incappucciati della beata Vergine Addolorata, che sempre nella medesima persecuzione ricevettero la corona del martirio per la testimonianza data a Cristo.


San Domenico Trach


Catturato durante la persecuzione religiosa in Vietnam, ottenne, in carcere, la conversione di San Tommaso Toán, che aveva apostatato in un momento di debolezza. Superando minacce e torture, si rifiutò di calpestare la croce e fu decapitato.PalmaNella città di Nam Dinh nel Tonchino, ora Viet Nam, san Domenico Trach, sacerdote dell'Ordine dei Predicatori e martire, che preferì morire piuttosto che recare oltraggio alla croce e subì il martirio della decapitazione sotto l'imperatore Minh Mang.


Santi Costanzo e compagni


San Costanzo è ritenuto uno dei soldati della Legione Tebea scampati all’eccidio di Agauno (odierna Saint-Maurice in Svizzera). Raggiunse la Val Maira e dopo aver dato sepoltura ad alcuni suoi compagni di martirio fu anch’egli ucciso in odio alla fede cristiana presso Villar San Costanzo ed ivi è venerato nel Santuario di San Costanzo al Monte. Con San Chiaffredo è venerato come patrono della diocesi di Saluzzo.Diocesi di SaluzzoPalma, Spada, Stendardo, Croce Mauriziana


Beati Ferdinando Garcia Sendra e Giuseppe Garcia Mas


Vicino alla città di Gandía nel territorio di Valencia sempre in Spagna, beati Ferdinando García Sendra e Giuseppe García Mas, sacerdoti e martiri, che durante la stessa persecuzione confermarono con il loro sangue la fedeltà a Dio.


Beato Carlos Erana Guruceta


PalmaPresso Ciudad Real in Spagna, beato Carlo Eraña Guruceta, religioso della Società di Maria e martire, che, in epoca di angherie contro i sacerdoti e i religiosi, fu arrestato dai miliziani e fucilato senza processo.


Santa Riccarda


Riccarda = potente e ricca, dal provenzaleAd Andlau in Alsazia, nel territorio dell'odierna Francia, santa Riccarda, che, regina, rinunciando al regno di questo mondo, servì Dio nel monastero da lei stessa fondato.


San Ferreolo di Limoges


A Limoges in Aquitania, sempre in Francia, san Ferréolo, vescovo, che liberò dall'incombente pericolo Marco, referendario del re Chidelberto, che il popolo di questa città voleva uccidere.


Sant' Arianna (Ariadne) di Primnesso


Arianna = decantata, la molto santa, dal grecoPalmaA Primnesso in Frigia, sempre in Turchia, santa Arianna, martire.


San Sinerio (Senario) d'Avranches


Ad Avranches sulla costa della Bretagna, in Francia, san Senario, vescovo.


Sant' Oceano


A Nicomedia in Bitinia, nell'odierna Turchia, sant'Oceano, martire.
19/09/2018 06.54
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

San Gennaro


Gennaro era nato a Napoli (?), nella seconda metà del III secolo, e fu eletto vescovo di Benevento, dove svolse il suo apostolato, amato dalla comunità cristiana e rispettato anche dai pagani. Nel contesto delle persecuzioni di Diocleziano si inserisce la storia del suo martirio. Egli conosceva il diacono Sosso (o Sossio) che guidava la comunità cristiana di Miseno e che fu incarcerato dal giudice Dragonio, proconsole della Campania. Gennaro saputo dell'arresto di Sosso, volle recarsi insieme a due compagni, Festo e Desiderio a portargli il suo conforto in carcere. Dragonio informato della sua presenza e intromissione, fece arrestare anche loro tre, provocando le proteste di Procolo, diacono di Pozzuoli e di due fedeli cristiani della stessa città, Eutiche ed Acuzio. Anche questi tre furono arrestati e condannati insieme agli altri a morire nell'anfiteatro, ancora oggi esistente, per essere sbranati dagli orsi. Ma durante i preparativi il proconsole Dragonio, si accorse che il popolo dimostrava simpatia verso i prigionieri e quindi prevedendo disordini durante i cosiddetti giochi, cambiò decisione e il 19 settembre del 305 fece decapitare i prigionieri.

NapoliGennaro = nato nel mese di gennaio, dal latinoBastone pastorale, PalmaSan Gennaro, vescovo di Benevento e martire, che in tempo di persecuzione contro la fede, a Pozzuoli vicino a Napoli subì il martirio per Cristo.


Santa Maria de Cervellon


Proveniente dalla nobile famiglia de Cervellón, Santa Maria, nacque a Barcellona (Spagna), l'1 dicembre 1230. Attratta dalla carità che infondevano i frati mercedari redentori degli schiavi diventò la consolatrice dei poveri, degli infermi e degli schiavi nell'Ospedale di Sant'Eulalia. Il 25 marzo 1265 emise la professione religiosa come consorella dell'Ordine Mercedario, ricevendo l'abito dalle mani di San Bernardo da Corbara; la seguirono poi le: Beata Eulalia Pinos, Beata Elisabetta Berti, Beata Maria de Requesens ed in seguito si aggregò Santa Colagia. Santa Maria de Cervellón fu così la fondatrice delle monache mercedarie ed é anche chiamata S. Maria del Soccorso perché sia in vita che dopo la morte fu vista più di una volta, accorrere sulle ali del vento in aiuto delle navi della redenzione flagellate dalle onde del mare in tempesta. Dopo una vita piena di umiltà, veglie, digiuni e con l'aver operato strepitosi miracoli, emigrò verso il Signore il 19 settembre 1290, il suo corpo incorrotto si conserva nella Basilica della Mercede in Barcellona.A Barcellona nella Catalogna in Spagna, santa Maria de Cervellón, vergine dell'Ordine della Beata Maria della Mercede, che fu comunemente chiamata Maria del Soccorso per l'aiuto che offriva a chiunque lo invocasse.


Beato Giacinto Hoyuelos Gonzalez


Il 19 settembre 1936 fu ucciso Fra Giacinto Hoyuelos, nato nel 1914 a Matarrepudio, nella diocesi di Burgos, il quale, dal 27 gennaio 1936, compiva il servizio di leva, per concessione dello stato, presso la a Clinica Psichiatrica Militare, annessa, ma separata dalla casa-ospedaliera di Ciempozuelos. Allorché stava per salire sulla camionetta che lo avrebbe portato al carcere o alla morte, il direttore della Clinica Militare aveva voluto che vi rimanesse con il consenso dei suoi superiori. Gli infermieri marxisti cominciarono a detestarlo. Una notte lo condussero davanti al Comitato. Gli furono fatte domande sulla sua condizione e sulle sue convinzioni religiose e politiche alle quali non diede risposta. I miliziani lo trasportarono allora sul ponte San Cosma, nei pressi della stazione ferroviaria, gli misero una corda al collo che avevano appesa al ponte, lo strangolarono e poi lo presero a fucilate. Aveva 22 anni. Fu beatificato da Papa Giovanni Paolo II i 25 ottobre 1992.In località Ciempozuelos vicino a Madrid in Spagna, beato Giacinto Hoyuelos González, religioso dell'Ordine di San Giovanni di Dio e martire, che, durante la persecuzione contro la Chiesa, subì un glorioso martirio per aver professato la sua fede in Cristo.


Beata Francesca Cuallado Baixauli


Francisca Cualladó Baixauli, fedele laica, nacque il 3 dicembre 1890 a Valencia e fu battezzata il 5 dicembre 1890 nella chiesa parrocchiale di San Valero e San Vincenzo martire. Cresimata nel 1906, ricevette la prima comunione l'11 maggio 1909 nella chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo di Masanasa. Molto giovane rimase orfana di padre e si curò di sua madre ammalata. Visse del suo lavoro di sarta e si dedicò con ardore alla pastorale sociale come membro del Sindacato cattolico femminile. Partecipò quotidianamente all'Eucaristia e alla recita del rosario. Si iscrisse all'Azione Cattolica e si dedicò alla catechesi e alla carità verso i bisognosi offrendo tutti i suoi beni in elemosina. Imprigionata a metà settembre 1936, subì il martirio il 19 settembre 1936 a Benifayó. Le tagliarono la lingua per aver gridato: "Viva Cristo Re!". La sua beatificazione è stata celebrata da Papa Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001.Nel villaggio di Benifayó nel territorio di Valencia sempre in Spagna, beata Francesca Cualladó Baixauli, vergine e martire, che versò il sangue per Cristo sempre nella stessa persecuzione contro la fede.


Sant' Alfonso de Orozco


Nacque a Orozco, nella provincia spagnola di Toledo il 17 ottobre 1500. Entrò nel noviziato agostiniano a Salamanca dove fu accolto dal superiore Tommaso da Villanova futuro santo. Indossò l'abito agostiniano assieme al fratello la vigilia di Pentecoste del 1522 e venne ordinato sacerdote intorno al 1527 per ordine dei suoi superiori, nonostante fosse stato duramente provato nello spirito e nel corpo. Scrittore e omileta di fama, coltivò una spiccata devozione alla Vergine. Benché già predicatore alla corte del re di Spagna, preferiva parlare alle religiose e alla gente povera e semplice e anche negli ospedali e nelle carceri. Fu priore in vari conventi e numerosi ne fece erigere, sia maschili che femminili. Nell'agosto del 1591 fu colpito da una forte febbre che lo condusse alla tomba il 19 settembre dello stesso anno . È stato canonizzato da Giovanni Paolo II il 19 maggio 2002.

Alfonso = valoroso e nobile, dal goticoA Madrid in Spagna, sant'Alfonso de Orozco, sacerdote dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino, che, predicatore ufficiale alla corte del re, si mostrò sempre austero e umile.


Sant' Emilia Maria Guglielma de Rodat


Maria Guglielma Emilia de Rodat è la fondatrice delle suore della Sacra Famiglia, che si dedicano a diverse categorie di persone in difficoltà: ragazze, bimbi, carcerati, malati. Nata nel 1787 a St. Martin de Limouze, in Francia, la sua giovinezza trascorse nel clima della Rivoluzione. Diede vita alla congregazione a Villefranche nel 1815. I carismi mistici di cui era dotata furono da lei vissuti nel nascondimento. Morì a Villefranche nel 1852. Papa Pio XII l'ha elevata agli onori degli altari come beata nel 1940 e poi, dieci anni dopo, l'ha proclamata santa.

A Villefranche nel territorio di Rodez in Francia, santa Maria Guglielma Emilia de Rodat, vergine, che fondò la Congregazione delle Suore della Santa Famiglia per la formazione della gioventù femminile e l'assistenza ai poveri.


San Ciriaco di Buonvicino


Nato a Buonvicino (Cosenza), nella diocesi di San Marco Argentano, verso la metà del X secolo, fin da giovane fu anacoreta, prima in una grotta presso Buonvicino, poi da cenobita nel monastero di Santa Maria dei Padri presso Trepidone, dove in seguito fu abate per molti anni. Nella valle del fiume Crati, sulla Sila Grande, la sua fama si diffuse presto: in molti si accostarono alla vita monastica. Fu convocato a Costantinopoli dall'imperatore d'Oriente Michele IV († 1041) che si vide la figlia posseduta dal demonio guarita grazie al santo abate. Ciriaco morì a Buonvicino il 19 settembre 1030. Fu sepolto nella chiesa dell'abbazia di Santa Maria dei Padri.

A Buonvicino vicino a Cosenza in Calabria, san Ciriaco, abate.


Santa Pomposa di Cordova


A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santa Pomposa, vergine e martire, che, durante la persecuzione dei Mori, fuggì di nascosto dal monastero di Peñamelaria dopo avere appreso del martirio di santa Colomba; giunta a Córdova, professò impavida davanti al giudice la sua fede in Cristo e, decapitata senza indugio con la spada davanti alle porte del palazzo, ottenne la palma del martirio.


San Mariano di Evaux


Proveniente da un'onorata famiglia di Bourgesin Francia, abbandonò il mondo per diventare eremita a Berry. Si alimentava soltanto di frutti silvestri e di miele.Mariano = dedicato a Maria, alla MadonnaNel territorio di Bourges in Aquitania, in Francia, san Mariano, eremita, che non si nutriva che di frutti selvatici e miele reperito per caso.


Beate Maria di Gesù de la Yglesia de Varo e Maria Addolorata e Consolata Aguiar-Mella y Diaz


A Madrid ancora in Spagna, beate Maria di Gesù de la Yglesia y de Varo, Maria Addolorata e Consolata Aguiar-Mella y Díaz, vergini dell'Istituto delle Figlie di Maria delle Scuole Pie e martiri, che furono coronate con il martirio per la testimonianza data a Cristo.


Beate Elisabetta, Barbara, Antonia e Caterina


Le monache mercedarie Beate: Elisabetta, Barbara, Antonia e Caterina, del convento di San Giuseppe in Bilbao (Spagna), con una vita esemplare di virtù, osservanza e preghiera santamente raggiunsero la pace del Signore eterno Sposo. L'Ordine le festeggia il 19 settembre.


San Carlo Hyon Song-mun


A Seul in Corea, passione di san Carlo Hyon Song-mun, martire: catechista, compì lunghi e difficili viaggi per accompagnare i missionari nella sua patria; messo in carcere insieme ad altri cristiani, mai smise di esortare i suoi compagni e fu, infine, decapitato per Cristo.


Santi Peleo, Nilo, Elia, Patermuzio e compagni


In Palestina, santi martiri Péleo e Nilo, vescovi in Egitto, Elia, sacerdote, e Patermuzio, che, durante la persecuzione dell'imperatore Diocleziano, furono arsi per Cristo sul rogo insieme a molti chierici.


San Teodoro di Canterbury


A Canterbury in Inghilterra, san Teodoro, vescovo, che, monaco di Tarso, elevato all'episcopato dal papa san Vitaliano e mandato quasi settuagenario in Inghilterra, governò con forza d'animo la Chiesa a lui affidata.


Sant' Abbone (o Goerico) di Metz


A Metz in Austrasia, ancora nel territorio dell'odierna Francia, san Goeríco o Abbone, vescovo, che succedette a sant'Arnolfo, il corpo del quale traslò con venerazione in questa città.


Sant' Arnolfo di Gap


Arnolfo = forte e astuto, dal tedescoBastone pastoraleA Gap nella Provenza in Francia, sant'Arnolfo, vescovo, che si adoperò molto per ridare una retta disciplina alla vita della sua Chiesa.


Sant' Eustochio di Tours


A Tours nella Gallia lugdunense, ora in Francia, sant'Eustochio, vescovo, che, senatore, fu uomo santo e pio e succedette a san Brizio.


San Segnano (Sequano)


Nel monastero di Sisteron presso Langres sempre in Francia, san Séquano, sacerdote e abate.

20/09/2018 09.38
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Santi Martiri Coreani (Andrea Kim Taegon, Paolo Chong Hasang e 101 compagni)


L'azione dello Spirito, che soffia dove vuole, con l'apostolato di un generoso manipolo di laici è alla radice della santa Chiesa di Dio in terra coreana. Il primo germe della fede cattolica, portato da un laico coreano nel 1784 al suo ritorno in Patria da Pechino, fu fecondato sulla meta del secolo XIX dal martirio che vide associati 103 membri della giovane comunità. Fra essi si segnalano Andrea Kim Taegon, il primo presbitero coreano e l'apostolo laico Paolo Chong Hasang. Le persecuzioni che infuriarono in ondate successive dal 1839 al 1867, anziché soffocare la fede dei neofiti, suscitarono una primavera dello Spirito a immagine della Chiesa nascente. L'impronta apostolica di questa comunità dell'Estremo Oriente fu resa, con linguaggio semplice ed efficace, ispirato alla parabola del buon seminatore, del presbitero Andrea alla vigilia del martirio. Nel suo viaggio pastorale in quella terra lontana il Papa Giovanni Paolo II, il 6 maggio 1984, iscrisse i martiri coreani nel calendario dei santi. La loro memoria si celebra nella data odierna, perché un gruppo di essi subì il martirio in questo mese, alcuni il 20 e il 21 settembre. (Mess. Rom.)Andrea = virile, gagliardo, dal grecoPalmaMemoria dei santi Andrea Kim Tae-gon, sacerdote, Paolo Chong Ha-sang e compagni, martiri in Corea. In questo giorno in un'unica celebrazione si venerano anche tutti i centotrè martiri, che testimoniarono coraggiosamente la fede cristiana, introdotta la prima volta con fervore in questo regno da alcuni laici e poi alimentata e consolidata dalla predicazione dei missionari e dalla celebrazione dei sacramenti. Tutti questi atleti di Cristo, di cui tre vescovi, otto sacerdoti e tutti gli altri laici, tra i quali alcuni coniugati altri no, vecchi, giovani e fanciulli, sottoposti al supplizio, consacrarono con il loro prezioso sangue gli inizi della Chiesa in Corea.


San Giuseppe Maria de Yermo y Parres


Nacque nella tenuta di Jalmolonga, municipio di Malinalco, nello Stato del Messico il 10 novembre 1851. All'età di 16 anni lasciò la casa paterna per fare ingresso nella Congregazione della Missione a Città del Messico. Dopo una sofferta crisi vocazionale abbandonò quella famiglia religiosa e continuò la strada verso il sacerdozio nella diocesi di León, e ivi fu ordinato sacerdote il 24 agosto 1879. Nel suo ministero sentì l'esigenza di fondare una casa di accoglienza per i bambini abbandonati. Il 13 dicembre 1885, seguito da quattro giovani coraggiose, diede inizio all'Asilo del Sagrado Corazón sulla collina del Calvario. Quel giorno è anche l'inizio della nuova famiglia religiosa delle «Serve del Sacro Cuore di Gesù e dei Poveri». Fondò poi scuole, ospedali, case di accoglienza per anziani, orfanotrofi, una casa di rigenerazione della donna, e poco prima della sua morte avvenuta nel 1904, portò la sua famiglia religiosa nella difficile missione tra gli indigeni tarahumaras del nord del Messico. Fu beatificato da Giovanni Paolo II il 6 maggio 1990.

A Puebla in Messico, beato Giuseppe Maria de Yermo y Parres, sacerdote, che fondò la Congregazione delle Serve del Sacro Cuore di Gesù e dei Poveri per soccorrere i bisognosi nelle necessità dell'anima e del corpo.


Beata Maria Teresa di San Giuseppe (Anna Maria Tauscher van den Bosch)


La beata Maria Teresa di San Giuseppe, al secolo Anna Maria Tauscher van den Bosch, nacque il 19 giugno 1855 a Sandow, nel Brandeburgo (oggi in Polonia), da genitori luterani profondamente credenti. In giovane età visse anni d'intensa, travagliata ricerca religiosa che la condussero al cattolicesimo: una scelta che le costò l'esclusione dalla famiglia e il licenziamento dall'ospedale psichiatrico di Colonia, che dirigeva. Rimasta senza casa né lavoro, dopo un lungo vagare trovò a Berlino la sua «via»: iniziò a dedicarsi ai tanti «ragazzi di strada» " molti, figli di italiani " che vi erano abbandonati o trascurati. A tal fine fondò la Congregazione delle Suore Carmelitane del Divino Cuore di Gesù, che presto iniziò a dedicarsi anche ad anziani, poveri, emigranti, operai senza tetto, mentre nuove comunità nascevano in altri Paesi d'Europa e in America. Il carisma: mettere lo spirito contemplativo del Carmelo al servizio attivo dell'apostolato diretto. La fondatrice morì il 20 settembre 1938 a Sittard, nei Paesi Bassi. Sempre in Olanda, nella cattedrale di Roermond, venne beatificata il 13 maggio 2006.




San Giancarlo Cornay


Oggi la Chiesa ricorda molti martiri antichi e moderni. Ad esempio il numerosissimo gruppo di quelli uccisi in Corea nell'Ottocento. Jean-Charles Cornay era un sacerdote francese che, invece, fu ucciso in spregio alla fede nel Tonchino (Vietnam). E in modo molto cruento: fu fatto a pezzi. Apparteneva all'Istituto missioni estere di Parigi ed era approdato a Macao. Precusagli la via della Cina, suo obiettivo, restò nel Tonchino. Qui venne tradito, falsamente accusato di fomentare un'insurrezione, torturato, e - dopo il rifiuto di abiurare - condannato a morte nel 1837 a 28 anni.

Gianni = accorciativo di Giovanni; Gian- o Giam- nei nomi compostiPalmaNella fortezza di Son-Tây nel Tonchino, ora Viet Nam, san Giovanni Carlo Cornay, sacerdote della Società per le Missioni Estere di Parigi e martire, che, dopo crudeli torture, per decreto dell'imperatore Minh M?ng fu fatto a pezzi e infine decapitato per la sua fede cristiana.


Beato Francesco de Posadas


A 18 anni entrò nel convento di Scala Coeli, presso Cordova, costruito e santificato dal suo concittadino il b. Alvaro. Ardente propagatore del Rosario, vivace predicatore, apostolo instancabile, ottenne dai contemporanei l'elogio di "San Vincenzo redivivo". Rifiutò umilmente le sedi vescovili di Alghero in Sardegna e di Cadice. Morì semplice religioso il 20 settembre 1713 a Cordova sua città natale.A Córdova in Spagna, beato Francesco de Posadas, sacerdote dell'Ordine dei Predicatori, che, insigne per penitenza, umiltà e carità, annunciò Cristo per quarant'anni in questa regione.


Beato Tommaso Johnson


A Londra in Inghilterra, beato Tommaso Johnson, sacerdote della Certosa di questa città e martire, che, sotto il re Enrico VIII, per la sua fedeltà alla Chiesa morì consunto dalla fame e dalla malattia nel carcere di Newport, nono del novero dei suoi confratelli.


Santi Lorenzo Han I-hyong e compagni


A Seul in Corea, santi Lorenzo Han I-hyŏng, catechista, e sei compagni, martiri, che, strangolati in diverse carceri, subirono il martirio per Cristo. La loro memoria si celebra oggi insieme a quella degli altri martiri di questa regione.


Santi Ipazio, Asiano e Andrea


A Costantinopoli, santi martiri Ipazio e Asiano, vescovi, e Andrea, sacerdote, che per aver difeso il culto delle sacre immagini sotto l'imperatore Leone l'Isaurico, dopo crudeli e atroci torture, furono dati in pasto ai cani.


Beato Adelpreto di Trento


Bastone pastorale, PalmaPresso la città di Arco in Trentino, beato Adelpreto, vescovo, che, strenuo difensore dei poveri, degli orfani e della libertà della Chiesa, fu tratto dai nemici in un agguato e morì crudelmente percosso.


Sant' Eustachio Placido


Eustachio = ricco di spighe, dal grecoPalmaA Roma, commemorazione di sant'Eustachio martire, il cui nome è venerato in un'antica diaconia dell'Urbe.


San Dorimedonte


A Sinnada in Frigia, nell'odierna Turchia, san Dorimedonte, martire.


Santa Susanna di Eleuteropoli


Susanna = giglio, la donna pura, dall'ebraicoPalma
21/09/2018 08.23
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Beato Marco da Modena


Marco da Modena, nato a Moncogno nella prima metà del XV secolo dalla nobile famiglia degli Scalabrini, va annoverato tra i grandi predicatori che sorsero tra i Domenicani in quel secolo. Prese l'abito religioso nella sua città natale. Dotato di eloquenza persuasiva, predicò instancabilmente in diverse città d'Italia. Fu priore del Convento di Pesaro, che guidò con fermezza ma anche saggezza, facendosì conoscere non solo tra i confratelli ma anche tra i fedeli. Una volta una donna si gettò ai suoi piedi supplicandolo di richiamare alla vita il suo bimbo appena morto. Padre Marco si raccolse in preghiera e poi rispose alla donna di non desiderare che il figlio tornasse in vita, perché non sarebbe vissuto molto, incontrando una morte penosa. Poiché la madre insisteva, con l'intercessione del Padre, ottenne da Dio quanto essa chiedeva, ma come le era stato predetto da Marco, il fanciullo giunto all'età di quattordici anni morì di peste. Marco morì a Pesaro il 21 settembre 1498. Attualmente i suoi resti sono collocati nella chiesa di San Domenico a Modena. Pio IX ne ha confermato il culto nel 1857.

A Pesaro, beato Marco da Modena Scalabrini, sacerdote dell'Ordine dei Predicatori, che riuscì a ricondurre molti fuorviati sulla via della giustizia.


San Matteo


Matteo, chiamato anche Levi, viveva a Cafarnao ed era pubblicano, cioè esattore delle tasse. Seguì Gesù con grande entusiasmo, come ricorda San Luca, liberandosi dei beni terreni. Ed è Matteo che nel suo vangelo riporta le parole Gesù:"Quando tu dai elemosina, non deve sapere la tua sinistra quello che fa la destra, affinché la tua elemosina rimanga nel segreto... ". Dopo la Pentecoste egli scrisse il suo vangelo, rivolto agli Ebrei, per supplire, come dice Eusebio, alla sua assenza quando si recò presso altre genti. Il suo vangelo vuole prima di tutto dimostrare che Gesù è il Messia che realizza le promesse dell' Antico Testamento, ed è caratterizzato da cinque importanti discorsi di Gesù sul regno di Dio. Probabilmente la sua morte fu naturale, anche se fonti poco attendibili lo vogliono martire di Etiopia.Banchieri, Contabili, TasseMatteo = uomo di Dio, dall'ebraicoAngelo, Spada, Portamonete, Libro dei contiFesta di san Matteo, Apostolo ed Evangelista, che, detto Levi, chiamato da Gesù a seguirlo, lasciò l'ufficio di pubblicano o esattore delle imposte e, eletto tra gli Apostoli, scrisse un Vangelo, in cui si proclama che Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abramo, ha portato a compimento la promessa dell'Antico Testamento.


Beato Eugenio García Pampliega


La passione dei monaci trappisti di Viaceli fu preceduta da quella di due confratelli che erano rimasti al monastero. Infatti il giorno dell'espulsione i banditi marxisti avevano trattenuto con loro due sacerdoti, il segretario padre Eugenio García Pampliega e con lui anche il padre Vincenzo Pastor Garrido, probabilmente nella speranza di poter mettere le mani sul denaro dell'abbazia, che ritenevano ricca. Le loro investigazioni non dettero però alcun risultato. Il 21 settembre gli anarchici offrirono ai due padri di accompagnarli in macchina a Santander, ritardando la partenza fino a notte inoltrata, ma a una ventina di chilometri dal monastero li uccisero a colpi di pistola, abbandonandone i cadaveri sul ciglio della strada. Ritrovati il giorno seguente, la gente del posto li seppellì nel cimitero di Rumoroso. Soltanto nel 1940, dopo essersi accertati di tutte le voci che correvano, i monaci di Viaceli esumarono le due spoglie (sepolte senza cassa, uno sopra l'altro) e le trasportarono al monastero, seppellendole nel chiostro della lettura dietro il seggio abbaziale. Sono stati entrambi beatificati il 3 ottobre 2015.


Beato Vincenzo Pastor Garrido


La passione dei monaci trappisti di Viaceli fu preceduta da quella di due confratelli che erano rimasti al monastero. Infatti il giorno dell'espulsione i banditi marxisti avevano trattenuto con loro due sacerdoti, padre Vincenzo Pastor Garrido e con lui anche il padre Eugenio García Pampliega, probabilmente nella speranza di poter mettere le mani sul denaro dell'abbazia, che ritenevano ricca. Le loro investigazioni non dettero però alcun risultato. Il 21 settembre gli anarchici offrirono ai due padri di accompagnarli in macchina a Santander, ritardando la partenza fino a notte inoltrata, ma a una ventina di chilometri dal monastero li uccisero a colpi di pistola, abbandonandone i cadaveri sul ciglio della strada. Ritrovati il giorno seguente, la gente del posto li seppellì nel cimitero di Rumoroso. Soltanto nel 1940, dopo essersi accertati di tutte le voci che correvano, i monaci di Viaceli esumarono le due spoglie (sepolte senza cassa, uno sopra l'altro) e le trasportarono al monastero, seppellendole nel chiostro della lettura dietro il seggio abbaziale. Sono stati entrambi beatificati il 3 ottobre 2015.


San Pietro Maubant


Pierre Philbert Maubant fu un sacerdote dell’Istituto delle Missioni Estere di Parigi. Dopo due anni di ministero in patria, entrò nel Seminario delle Missioni Estere e fu destinato in Cina, ma, col permesso dei superiori, cambiò destinazione, per accompagnare il Vicario Apostolico di Corea. Rimasto da solo, intraprese l’attività missionaria, affiancato in seguito dal confratello padre Jacques Chastan e dal nuovo Vicario di Corea, monsignor Laurent Imbert. A seguito dell’arresto di quest’ultimo e dei suoi numerosi appelli a consegnarsi alle autorità, per evitare la dispersione del loro gregge, i padri Maubant e Chastan obbedirono. Uniti al loro Vescovo, subirono il martirio per decapitazione il 21 settembre 1839. Beatificati il 5 maggio 1925, vennero canonizzati il 6 maggio 1984, nel gruppo dei 102 Martiri Coreani.Presso Sai-Nam-Hte in Corea, passione dei santi martiri Lorenzo Imbert, vescovo, Pietro Maubant e Giacomo Chastan, sacerdoti della Società per le Missioni Estere di Parigi, che per salvare la vita di altri cristiani si consegnarono ai soldati e furono trafitti con la spada.


San Giacomo Chastan


Jacques-Honoré Chastan fu un sacerdote dell’Istituto delle Missioni Estere di Parigi. Dopo due anni di ministero nella diocesi di Digne, entrò nel Seminario delle Missioni Estere. Desideroso di recarsi in Corea, poté riuscirci solo nel 1835, affiancando il confratello padre Pierre Maubant e il nuovo Vicario di Corea, monsignor Laurent Imbert. A seguito dell’arresto di quest’ultimo e dei suoi numerosi appelli a consegnarsi alle autorità, per evitare la dispersione del loro gregge, i padri Maubant e Chastan obbedirono. Uniti al loro Vescovo, subirono il martirio per decapitazione il 21 settembre 1839. Beatificati il 5 maggio 1925, vennero canonizzati il 6 maggio 1984, nel gruppo dei 102 Martiri Coreani.Presso Sai-Nam-Hte in Corea, passione dei santi martiri Lorenzo Imbert, vescovo, Pietro Maubant e Giacomo Chastan, sacerdoti della Società per le Missioni Estere di Parigi, che per salvare la vita di altri cristiani si consegnarono ai soldati e furono trafitti con la spada.


San Lorenzo Imbert


Laurent-Joseph-Marius Imbert, Vicario apostolico di Corea e vescovo titolare di Capsa, fu il primo vescovo a metter piede in Corea, dopo viaggi lunghi e travagliati. Si diede a un’intensa attività apostolica, coadiuvato dai sacerdoti Jacques-Honoré Chastan e Pierre-Philibert Maubant. Condivise con essi anche il martirio, il 21 settembre 1839, dopo essere stato involontariamente tradito dal catechista Andrea Chong Hwagyŏng, ingannato da un delatore. È stato canonizzato da papa Giovanni Paolo II il 6 maggio 1984, inserito nel gruppo dei 102 martiri coreani.Presso Sai-Nam-Hte in Corea, passione dei santi martiri Lorenzo Imbert, vescovo, Pietro Maubant e Giacomo Chastan, sacerdoti della Società per le Missioni Estere di Parigi, che per salvare la vita di altri cristiani si consegnarono ai soldati e furono trafitti con la spada.


Beata Caterina Aliprandi da Asti


Caterina nacque verso il 1466 da nobile famiglia astigiana e venne destinata dai genitori al matrimonio con un ricco gentiluomo del posto. Ancora trentenne, riuscì a convincere il marito a vestire l'abito francescano, consentendole così di poter entrare nel monatero di Santa Chiara in Alessandria. Nel 1526 fu destinata con cinque consorelle a fondare un nuovo monastero in Asti, che prese il nome di Convento del Gesù. Qui fece la portinaia, ma ben presto divenne famosa per le profezie ed i miracoli che i devoti iniziarono ad attribuirle. Come essa stessa avrebbe profetizzato, rimase vittima della peste e morì il 7 settembre 1529, cantando le lodi a Maria, di cui le compagne in quel momento festeggiavano la natività.


San Giona


In data odierna il nuovo Martyrologium Romanum pone la commemorazione di San Giona profeta, figlio di Amittai. A lui è intitolato un libro del Vecchio Testamento e la sua famosa uscita dal ventre del pesce viene vista nel Vangelo come prefigurazione della resurrezione del Signore.Dall'ebraico Jonah che significa 'colomba'.BalenaCommemorazione di san Giona, profeta, figlio di Amittai, sotto il cui nome è intitolato un libro dell'Antico Testamento; la sua celebre uscita dal ventre di un grosso pesce è interpretata nel Vangelo come prefigurazione della Risurrezione del Signore.


Santa Maura di Troyes


La santa francese Maura di Troyes era di famiglia nobile. Religiosissima fin da piccola, convinse il padre ad approfondire la vita di fede sotto laguida del vescovo Prudenzio. Il fratello si era fatto prete e lei ereditò una cospicua fortuna che spese per i poveri e per la Chiesa. Maura morì a soli 23 anni intorno all'850.

A Troyes sulla Senna in Francia, santa Maura, vergine, assidua nelle opere di pietà e di carità.


Sant' Alessandro di Roma


Vescovo nelle vicinanze di Roma, i suoi miracoli attirarono l'attenzione del popolo ed egli fu arrestato e martirizzato sulla via Claudia, a circa venti miglia da Roma. San Damaso traslò le sue reliquie in una chiesa romana.Alessandro = protettore di uomini, dal grecoSempre a Roma al ventesimo miglio della via Cassia in località ad Baccanas, sant'Alessandro, martire.


Santi Eusebio, Nestabo e Zenone


A Gaza in Palestina, santi martiri Eusebio, Néstabo e Zenone, fratelli: al tempo dell'imperatore Giuliano l'Apostata, assaliti dalla folla dei pagani, furono fatti a pezzi e uccisi. Subì con loro il martirio anche san Nestore, che per le ferite ricevute portò poco dopo a termine il suo combattimento.


Santi Francesco Jaccard e Tommaso Tran Van Thien


Nella fortezza di Quang-Tr? in Annamia, ora Viet Nam, santi martiri Francesco Jaccard, sacerdote della Società per le Missioni Estere di Parigi, e Tommaso Tr?n Van Thi?n, che, sotto l'imperatore Minh M?ng, subirono per Cristo carcere e percosse e morirono, infine, strangolati.


San Quadrato di Magnesia


In Grecia, commemorazione di san Quadrato, discepolo degli Apostoli, che, come si tramanda, durante la persecuzione dell'imperatore Adriano, raccolse con fede e carità la Chiesa dispersa per timore e dedicò all'imperatore un libro in difesa della religione cristiana dall'insigne dottrina apostolica.


Beati Vincenzo Galbis Girones ed Emanuele Torrò Garcia


Nel villaggio di Benisoda nel territorio di Valencia in Spagna, beati martiri Vincenzo Galbis Gironés, padre di famiglia, ed Emanuele Torró García, che, conformandosi alla passione di Cristo, imitarono nel trionfo del martirio colui che avevano venerato.


Beato Tristano de Salazar


Vissuto nel convento di Santa Maria in Burcena (Spagna), il Beato Tristano de Salazar, illustrò l'Ordine Mercedario con la penitenza e l'innocenza della sua vita. Colmo di meriti si addormentò nella pace del Signore.L'Ordine lo festeggia il 21 settembre.


San Castore di Apt


Ad Apt nella Provenza, in Francia, san Cástore, vescovo, che, desideroso di spiegare la vita monastica ai fratelli di un monastero di nuova fondazione, chiese a san Giovanni Cassiano di comporre le celebri «Conferenze» sugli asceti d'Egitto.


San Cadoc di Llancarfan


Nel monastero di Llandcarfan nel Galles meridionale, san Cadóco, abate, sotto il cui nome furono fondati molti monasteri anche in Cornovaglia e in Bretagna.


San Landelino di Ettenheim


Nel monastero di Ettenheim nel Baden, in Germania, san Landelino, monaco, originario dell'Irlanda.


San Gerulfo (Gerolfo) di Tronchiennes


A Tronchiennes nella Fiandre, nell'odierno Belgio, san Gerolfo, martire, adolescente.


San Panfilo di Roma


A Roma sulla via Salaria antica, san Panfilo, martire.

22/09/2018 08.27
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

San Maurizio, Candido, Essuperio, Vittore e compagni


Abbiamo loro notizie da Euleterio, vescovo di Lione, che racconta di centinaia di soldati martiri capitanati da Maurizio. Questi soldati, appartenenti alla legione "tebea" di Massimiano Erculeo, furono sterminati perché si rifiutarono di andare in Gallia a perseguitare cristiani. Dalle ricerche storiche fatte fino ad oggi, risulta che, prima della grande persecuzione di Diocleziano, probabilmente attorno al 286, Massimiano Erculeo intraprese una spedizione in Gallia contro Bagaudi. Alcuni soldati della legione, probabilmente una coorte capitata da Maurizio, si rifiutarono di celebrare in onore degli dei e furono martirizzati presso Agaunum, nel Vallese. In questa regione, dove loro culto è molto antico, nel 1893 è stata trovata una basilica risalente a quell'epoca.Maurizio = figlio di Mauro, dal latinoNell'antica Agauno nella regione del Vallese, nell territorio dell'odierna Svizzera, santi martiri Maurizio, Esuperio, Candido, soldati, che, come riferisce sant'Eucherio di Lione, furono uccisi per Cristo sotto l'imperatore Massimiano, adornando la Chiesa, insieme ai compagni della Legione Tebea e al veterano Vittore, con la loro gloriosa passione.


Sant' Ignazio da Santhià


Lorenzo Maurizio Belvisotti, nato a Santhià (Vercelli) nel 1686, viene ordinato prete nel 1710. Entra in contatto con i Gesuiti, ma nel 1716 entra nei Cappuccini di Chieri con l'intenzione di partire missionario. Dopo un servizio di 13 anni come maestro dei novizi a Mondovì e un periodo al convento di Torino, Ignazio, questo il suo nome da religioso, viene mandato dai superiori a confortare i militari dell'esercito sabaudo feriti dai franco-spagnoli negli ospedali di Asti, Alessandria e Vinovo. Finita la guerra, il convento del Monte dei Cappuccini di Torino lo accoglie nuovamente per l'ultimo lungo periodo della sua vita (1747-1770). Qui spenderà 23 anni confortando spiritualmente sia poveri che personaggi in vista del Regno. Muore il 22 settembre 1770, festa di san Maurizio, patrono dei Cappuccini piemontesi. È stato canonizzato il 19 maggio 2002 da Giovanni Paolo II.

A Torino, sant'Ignazio da Santhià (Lorenzo Maurizio) Belvisotti, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, assiduo nell'ascolto dei penitenti e nell'assistenza ai malati.


San Fiorenzo


Secondo la tradizione, Fiorenzo è fratello di san Floriano, martirizzato nell’attuale Austria nel 304. Sfuggito alle sue guardie, come Pietro, giunge in Gallia dove san Martino lo ordina sacerdote. Poi si ritira sul monte Glonna, lungo la Loira, nel territorio di Poitiers, in Francia dove caccia i serpenti e compie miracoli, prima di morire a 123 anni. Qui fonda l’abbazia del monte Glonna, situata su un costone che domina il fiume. Così il monte è chiamato S. Florent-le Vieil. I monaci veneravano Fiorenzo di cui si ricordano le molteplici traslazioni delle reliquie che nel 1077 furono rapite dal conte di Vernadois e donate alla collegiata di Roye (Somme), la quale prese il nome di St. Florent. Nel 1475 le reliquie furono riprese da Luigi XI e divise tra Roye e Saumur. Durante la Rivoluzione francese, S. Florent- leVieil fu il punto di partenza della resistenza dei contadini cattolici alle leggi antireligiose.Fiorenzo = che fiorisce, fiorente, dal latinoSul monte Glonna lungo la Loira nel territorio di Poitiers in Francia, san Fiorenzo, sacerdote.


Beata Maria della Purificazione Vidal Pastor


María de la Purificación Vidal Pastor nacque ad Alcira (Valencia) il 14 settembre 1892 e fu battezzata il 20 settembre 1892 nella chiesa arcipretale di Santa Caterina. Insegnante, di famiglia agiata, aderì all'Azione Cattolica e ad altre associazione apostoliche si dedicò alla formazione della gioventù operaia e alla cura degli ammalati. Durante la persecuzione religiosa intensificò ancora di più la sua attività apostolica e la difesa della religione. Anche se la prevedeva il suo martirio rimase ad Alcira. Aveva affermato: "Se devo morire, il mio sangue lavi i peccati altrui". Fu imprigionata insieme a due sorelle: subirono il martirio il 22 settembre 1936 a Corbera, al grido di: "Viva Cristo Re!". La sua beatificazione è stata celebrata da Papa Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001.Nel villaggio di Corbera vicino a Valencia, beata Maria della Purificazione Vidal Pastor, vergine e martire, che meritò di accedere alle nozze eterne con Cristo Sposo.


Beata Giuseppa Moscardo Montalba


Josefa Moscardó Montalba nacque ad Alcira (Valencia) il 10 aprile 1880 e fu battezzata il 14 aprile 1880 nella chiesa arcipretale di Santa Caterina. Ricevette un'educazione generale presso Istituti religiosi. Inizialmente visse con i genitori, poi con una zia e finalmente da sola, nubile. Impegnata nell'apostolato dei laici, aderì all'Azione Cattolica e ad altre associazioni religiose e apostoliche. Si distinse per la sua devozione eucaristica e per lo spirito missionario lavorando alacremente per le missioni. Donò la sua vita per Cristo ad Alcira (Valencia) il 22 settembre 1936. La sua beatificazione è stata celebrata da Papa Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001.Ad Alzira nel territorio di Valencia sempre in Spagna, beati martiri Vincenzo Pelufo Corts, sacerdote, e Giuseppa Moscardó Montalvá, vergine, che, sempre durante la medesima persecuzione contro la fede, meritarono di portare la palma della vittoria davanti a Dio onnipotente.


San Settimio di Jesi


Nato in Germania, Settimio si dedicò agli studi liberali e alla vita militare. In contrasto con la famiglia, si convertì al cristianesimo trasferendosi in Italia. Messosi a predicare a Milano, venne costretto alla fuga in seguito alla persecuzione di Diocleziano, nel 303. Recatosi a Roma, operò numerosi prodigi e conversioni al punto che papa Marcello I lo consacrò vescovo di Jesi, dove si scontrò con il giudice Florenzio. Quest'ultimo gli impose di compiere un sacrificio agli dei entro cinque giorni, secondo l'editto imperiale. Settimio continuò ad operare conversioni e miracoli, per cui, allo scadere del termine fissato dal giudice, venne decapitato. Il corpo venne ritrovato nel 1469 e quindi traslato in cattedrale. È venerato come protovescovo della diocesi di Jesi, di cui è il patrono, e considerato il costruttore della prima cattedrale, benché dedicata al Santissimo Salvatore.

Bastone pastorale, Palma


Beato Carlo Navarro Miquel


Carlo Navarro Miquel nacque a Torrente, diocesi di Valencia, l'11 febbraio 1911, da Franziskus Navarro Garrigues e Franziska Miquel Chiner e fu battezzato, il giorno seguente, col nome di Carlo. Il 5 agosto 1928 entrò nel noviziato degli Scolopi e 1'11 agosto 1929 emise i voti semplici. Dopo il periodo di formazione e la professione dei voti solenni 1'8 dicembre 1934, venne ordi¬nato sacerdote il 4 agosto 1935. Insegnava ad Albacete. Quando la situazione divenne troppo pericolosa, i1 20 agosto 1936 si ritirò in famiglia a Torrente, dove il 12 novembre venne arrestato e il 22 novembre 1936 fucilato sulla strada da Torrente a Montserrat.A Montserrat in Spagna, beato Carlo Navarro, sacerdote dell'Ordine dei Chierici regolari delle Scuole Pie e martire, che durante la persecuzione contro i religiosi fu coronato da glorioso martirio.


Beato Giovanni Battista Bonetti


Giovanni Battista Bonetti o Bonetto nacque a Pont Canavese. Entrò tra i FrancescaniRiformati a Torino, nel 1635. Passò poi al convento di Piobesi. Era piccolo di statura,macilento in volto e modestissimo negli occhi.Ordinato sacerdote fu inviato a predicare ai "Mori d'Africa". A Tripoli confutò apertamente iMusulmani. Ma venne arrestato e condannato al martirio tra aspri tormenti. Il 22 settembre1654 spirò, invocando per tre volte il nome di Gesù e Maria. Il suo corpo, legato alla codadei cavalli, venne trascinato per le vie, infine bruciato pubblicamente su un gran rogo.Un cavaliere di Malta, presente all'esecuzione, affermò di aver visto la notte successiva, ilnostro beato in Cielo, con le mani giunte e circonfuso di luce celestiale.E' festeggiato il 22 settembre.


Santi Paolo Chong Ha-sang e Agostino Yu Chin-gil


A Seul in Corea, passione dei santi Paolo Chong Ha-sang e Agostino Yu Chin-gil, martiri, dei quali il primo fu per vent'anni, in tempo di persecuzione, guida della prima comunità di cristiani, l'altro invece scrisse una lettera al papa Gregorio XVI, perché mandasse sacerdoti in Corea: entrambi catechisti, subirono insieme, dopo atroci supplizi, la decapitazione per la fede.


Beato Ottone di Frisinga


Religioso cistercense che non smise mai di usare l'abito monacale, anche dopo essere stato eletto vescovo di Freising in Germania. Adottò la riforma gregoriana.Nel monastero cistercense di Morimond in Francia, transito del beato Ottone, vescovo di Frisinga, che morì nell'abito monastico che mai aveva deposto durante il suo episcopato.


Beato Alfonso da Cusco


Il Beato Alfonso da Cusco, fu mercedario laico converso del convento di San Giovanni in Laterano di Arequipa in Perù. Condusse una vita di grande santità e famoso per i miracoli compiuti, nel giorno da lui predetto ricco di meriti volò al regno dei cieli.L'Ordine lo festeggia il 22 settembre.Alfonso = valoroso e nobile, dal gotico


Sant' Emmerano di Ratisbona


Forse originario di Poitiers, il vescovo Emmerano giunse a Ratisbona, in Baviera, nel 645. Fu ucciso mentre si recava a Roma. Gli fu intitolato un importante monastero benedettino. È patrono della diocesi di Ratisbona.A Ratisbona nella Baviera, in Germania, sant'Emmerammo, vescovo, ucciso per la sua fede in Cristo.


Santi Innocenzo e Vitale


I santi Innocenzo e Vitale sono ritenuti soldati della leggendaria Legione Tebea, scampati però all’eccidio presso Agauno (odierna Saint-Maurice in Svizzera) ed uccisi in un secondo tempo nei paraggi dopo essersi dedicati all’evangelizzazione delle popolazioni locali.Palma, Spada, Stendardo, Croce Mauriziana


Beato Vincenzo Pelufo Corts


Ad Alzira nel territorio di Valencia sempre in Spagna, beati martiri Vincenzo Pelufo Corts, sacerdote, e Giuseppa Moscardó Montalvá, vergine, che, sempre durante la medesima persecuzione contro la fede, meritarono di portare la palma della vittoria davanti a Dio onnipotente.


Beato Giuseppe Marchandon


Nel braccio di mare antistante Rochefort in Francia, beato Giuseppe Marchandon, sacerdote e martire, che, gettato in una fatiscente galera durante la rivoluzione francese per il suo sacerdozio, fece ritorno al Padre consunto dalla fame e dalla malattia.


Beato Germano Gozalvo Andreu


Nello stesso luogo, beato Germano Gozalvo Andreu, sacerdote e martire, che nella stessa persecuzione ottenne la corona della gloria per aver reso testimonianza a Cristo.


Beato Vincenzo Sicluna Hernandez


Nel villaggio di Bolbaite sempre nel territorio di Valencia, beato Vincenzo Sicluna Hernández, sacerdote e martire, ucciso nella medesima persecuzione.


Santa Salaberga


A Laon in Neustria, sempre in Francia, santa Salaberga, badessa, che si tramanda sia stata guarita dalla cecità da san Colombano e da lui avviata al servizio di Dio.


San Silvano di Levroux


Silvano = abitatore delle selve, uomo dei boschi, selvaggio, dal latinoNel villaggio di Levroux presso Bourges in Aquitania, in Francia, san Silvano, eremita.


Santa Basilia


Basilia = regina, regale, dal grecoPalmaA Roma sulla via Salaria antica, deposizione di santa Basilla, martire, sotto gli imperatori Diocleziano e Massimiano.


Sant' Emerita


A Roma nel cimitero di Commodilla sulla via Ostiense, commemorazione di santa Emerita, martire.
23/09/2018 07.12
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Beata Elena Duglioli Dall'Olio


La beata Elena esprime in modo mirabile il carisma della vedovanza cristiana, fervente di preghiere e di opere di carità. Nata a Bologna nel 1472 dall'illustre famiglia Duglioli, manifestò una precoce propensione per la vita nascosta, l'orazione, l'impegno assiduo al servizio del prossimo. A quindici anni, pur desiderando entrare nel monastero delle Clarisse del Corpus Domini, fu data in sposa al notaio Benedetto Dall'Olio, con il quale visse santamente e in profonda sintonia spirituale. Dotata di un singolare discernimento dello spirito divenne consigliera degli umili e dei potenti. Attinsero alla sua saggezza e preghiera di intercessione personalità insigni come Giulio II e Leone X. Predisse il giorno del proprio esodo pasquale, avvenuto in Bologna il giorno di santa Tecla vergine, il 23 settembre 1520. Il suo corpo incorrotto è custodito in San Giovanni in Monte, nella cappella di santa Cecilia fatta costruire dal vescovo di Pistoia per ispirazione della Beata stessa. Leone XIII nel 1828 confermò il suo culto.Elena = la splendente, fiaccola, dal grecoA Bologna, beata Elena Duglioli Dall'Olio, che, dopo un matrimonio vissuto in mirabile armonia con il marito, rimasta vedova, condusse una vita esemplare.


San Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione)


Francesco Forgione nasce a Pietrelcina, provincia di Benevento, il 25 maggio 1887. Il 22 gennaio 1903, a sedici anni, entra in convento e da francescano cappuccino prende il nome di fra Pio da Pietrelcina. Diventa sacerdote sette anni dopo, il 10 agosto 1910. Nel 1916 i superiori pensano di trasferirlo a San Giovanni Rotondo, sul Gargano, e qui, nel convento di S. Maria delle Grazie, ha inizio per Padre Pio una straordinaria avventura di taumaturgo e apostolo del confessionale. Il 20 settembre 1918 il cappuccino riceve le stimmate della Passione di Cristo che resteranno aperte, dolorose e sanguinanti per ben cinquant’anni. Muore il 23 settembre 1968, a 81 anni. Dichiarato venerabile nel 1997 e beatificato nel 1999, è canonizzato nel 2002.Pio = devoto, religioso, pietoso (signif. Intuitivo)San Pio da Pietrelcina (Francesco) Forgione, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che nel convento di San Giovanni Rotondo in Puglia si impegnò molto nella direzione spirituale dei fedeli e nella riconciliazione dei penitenti ed ebbe tanta provvidente cura verso i bisognosi e i poveri da concludere in questo giorno il suo pellegrinaggio terreno pienamente configurato a Cristo crocifisso.


Beata Emilie Tavernier Gamelin


Nasce a Montreal nel Canada, il 18 febbraio del 1800. All'età di 23 anni sposa un coltivatore di mele dal quale avrà tre figli. Ma Emilie vedrà morire tutti i componenti della famiglia. Anche se afflitta per le dure prove subite, non si ripiega su se stessa e sulla sofferenza, ma cerca e trova nella Vergine Addolorata e nella Croce il modello sul quale orientare tutta la vita. Decide di aprire il cuore e la dimora ai più bisognosi: la sua casa diventerà «La casa della Provvidenza». Nasce allora la famiglia religiosa delle suore della Provvidenza, che vedranno il loro numero crescere e moltiplicarsi. Fino a quando la stessa fondatrice morirà, vittima della epidemia del colera del 1851, soltanto otto anni dopo l'inizio della comunità della Provvidenza. Oggi le suore sono attive in Canada, negli Stati Uniti, nel Cile, in Argentina, ad Haiti, nel Camerun, in Egitto, nelle Filippine e a El Salvador.

A Montréal nel Québec in Canada, beata Maria Emilia Tavernier, religiosa, che, perduti il marito e i figli, si dedicò all'assistenza dei bisognosi e fondò la Congregazione delle Suore della Provvidenza al servizio degli orfani, degli anziani e dei malati di mente.


Beato Francisco de Paula Victor


Francisco de Paula Victor fu un sacerdote della diocesi di Campanha, nello stato brasiliano del Minas Gerais. A lungo ostacolato nella vocazione al sacerdozio per il fatto di essere di colore, nonché figlio naturale di una schiava, non perse la speranza e venne aiutato dal suo vescovo e dalla sua padrona, che lo aveva tenuto a battesimo. Nominato viceparroco di Três Pontas, della quale fu in seguito parroco, superò i pregiudizi dei suoi fedeli dimostrando un grande amore a Gesù: costruì un collegio aperto a studenti di ogni ceto e provenienza sociale, dove fu egli stesso docente. Morì a Três Pontas il settembre 1905, a 78 anni; ne era stato parroco per 53. La fase diocesana del suo processo di beatificazione, svoltasi nella diocesi di Campanha dal 1993 al 1995, fu integrata da un’inchiesta suppletiva nel 1998. Padre Victor, come è più noto tra i suoi devoti, è stato dichiarato Venerabile il 10 maggio 2012. Il 5 giugno 2015 papa Francesco ha riconosciuto un miracolo attribuito alla sua intercessione. I suoi resti mortali riposano nella chiesa di Nossa Senhora d’Ajuda (in italiano “Madonna dell’Aiuto”), fatta costruire da lui stesso.


Santa Tecla di Iconio


Venerata a Seleucia (la moderna Selefkie in Asia Minore) è la santa, fra le molte che portano questo nome, di cui si posseggono i documenti più antichi e il cui culto ha avuto una diffusione straordinaria sia in Oriente che in Occidente. Ciò nonostante un destino di oscurità storica copre la sua personalità. Santuari in suo onore sorsero in tutto il mondo antico perfino in Puglia e a Milano, dipinti, statue, ipogei, lapidi, affreschi sono sparsi in tutto il mondo allora conosciuto specie in Spagna e Germania, tutti raffiguranti momenti e simboli del suo leggendario martirio. La si vede quasi sempre con un leone a fianco per la tortura subita con le belve e una colonna con il fuoco alla base, simbolo del suo martirio. Altra leggenda vuole che la santa vivesse negli ultimi anni della sua vita in grotte sotto una collina: all'approssimarsi dei nemici, era penetrata nella roccia che si era rinchiusa su di lei. In Italia abbiamo una statua nel Duomo di Milano e un grande quadro del Tiepolo a Santa Tecla d'Este nella chiesa a lei intitolata.

Osimo. Malati di cancro alle ossa.Tecla = (forse) gloria a Dio; oppure lucente, dal grecoPalma


Beata Sofia Ximenez Ximenez


Sofía Ximénez Ximénez nacque a Valencia il 15 ottobre 1876. Ricevette la prima comunione e la cresima nel Collegio del Sacro Cuore delle Suore Carmelitane. Si sposò nel 1905 nella Cappella di "Nuestra Señora de los Desamparados" con il sig. Carlo del Río Díez de Bulmesnella, già vedovo e padre di tre figli, con il quale ebbe quattro figli. La vita di famiglia fu molto religiosa. Rimase vedova il 27 maggio 1927. Membro dell'Azione Cattolica, partecipò ad altre associazioni apostoliche. Si dedicò alla formazione dei poveri e alla carità, essendo un'ottima catechista. Nella persecuzione religiosa accolse a casa sua tre religiose: sua sorella, una sua figliastra e una sua cugina, carmelitana della Carità. Fu imprigionata e fucilata il 23 settembre 1936 a Benicalap (Valencia) insieme a suo figlio Luis, ritenuto prete, alla sua figliastra e a sua sorella. La sua beatificazione è stata celebrata da Papa Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001.


Beato Pietro Acotanto


Proveniente da una famiglia del patriziato veneziano, lasciò le sue ricchezze ai poveri per concludere la sua vita in miseria. Fu sepolto nella chiesa di San Basilio. Assai venerato fin da principio, la sua fama crebbe quando il suo corpo fu riesumato, scoprendolo avvolto in un cilicio (1250). Nel 1305 la salma fu trasferita in un'altra tomba del limitrofo cimitero e, nel 1340, veniva definitivamente traslata all'interno della chiesa, sopra l'altare del Crocifisso. Riconosciuto come taumaturgo, fu dichiarato beato con i decreti dell'8 agosto 1759 e del 13 novembre 1760. Nel 1810 le reliquie passarono a San Sebastiano, ma, dal 1821, riposano a San Trovaso. Il culto per il beato Pietro è ancora vivo a Venezia: a lui sono intitolate una Compagnia e una scuola per falegnami. E' compatrono di Venezia.A Venezia, beato Pietro Acotanto, monaco, che rifiutò per umiltà l'incarico di abate e preferì vivere da recluso in un chiostro.


Beata Bernardina Maria Jablonska


Suor Bernardina, al secolo Maria Jablonska, nacque il 5 agosto 1878 a Pizuny – parrocchia Lipsko, nella diocesi di Zamosc – Lubaczow.All’età di 18 anni entrò nella Congregazione fondata dal Santo Fratel Alberto Chmielowski con lo scopo di servire i più bisognosi ed abbandonati. Riassicurò la stabilità legale alla Congregazione delle Suore Alberatine Serve dei Poveri di cui è Cofondatrice. La sua vita fu ricca di amore verso Dio ed il prossimo. Ebbe una particolare bontà di cuore verso tutti i più poveri. Morì il 23 settembre 1940 a Cracovia, lasciando alle suore la raccomandazione «fate del bene a tutti». Il 6 giugno 1997, il Santo Padre Giovanni Paolo II la proclamò Beata a Zakopane durante il suo Viaggio Apostolico in Polonia.A Cracovia in Polonia, beata Bernardina Jablonska, vergine, che, fondatrice della Congregazione delle Suore Serve dei Poveri, fu sempre disponibile per i poveri e i malati.


Beato Giuseppe Stanek


Józef Stanek fu un sacerdote polacco, membro della Società dell’Apostolato Cattolico, ossia dei padri Pallottini. Dopo l’Insurrezione di Varsavia del 1° agosto 1944, si prodigò per non far mancare l’assistenza religiosa agli insorti. Quando si recò al comando tedesco per avviare le trattative, fu arrestato e, il 23 settembre 1944, messo a morte per impiccagione; aveva 28 anni. Incluso nel gruppo dei 108 martiri polacchi della seconda guerra mondiale insieme al confratello pallottino don Józef Jankowski, morto nel campo di concentramento di Auschwitz, è stato beatificato da san Giovanni Paolo II a Varsavia il 13 giugno 1999.A Varsavia sempre in Polonia, beato Giuseppe Stanek, sacerdote della Società dell'Apostolato Cattolico e martire, che, durante la guerra, portò a termine il suo martirio, impiccato dai persecutori della fede.


San Zaccaria


Padre di San Giovanni Battista, S. Zaccaria, come racconta San Luca, al tempo di Erode re della Giudea, era sacerdote del Tempio ed aveva sposato una delle figlie di Aronne, Elisabetta, cugina di Maria.Zaccaria = memoria di Dio, dall'aramaicoBastone pastoraleCommemorazione dei santi Zaccaria ed Elisabetta, genitori di san Giovanni Battista, Precursore del Signore. Elisabetta, accogliendo in casa sua Maria, sua parente, piena di Spirito Santo, salutò la Madre del Signore benedetta tra le donne; Zaccaria, sacerdote, pieno di spirito profetico, alla nascita del figlio, lodò Dio redentore e predisse il prossimo avvento di Cristo, che verrà dall'alto come sole che sorge.


Beate Purificazione di San Giuseppe Ximenez Ximenez e Maria Giuseppa di Santa Sofia Del Rio Messa


Beatificate l'11 marzo 2001 da Papa Giovanni Paolo II.Nel villaggio di Benicalap nello stesso territorio in Spagna, beate martiri Sofia Ximénez Ximénez, madre di famiglia, Maria della Purificazione di San Giuseppe Ximénez e Maria Giuseppa del Río Mesa, vergini dell'Istituto delle Suore Carmelitane della Carità, che attraverso la dura prova del martirio pervennero alla gloria che non conosce fine.


Sant' Elisabetta


Elisabetta = Dio è il mio giuramento, dall'ebraicoCommemorazione dei santi Zaccaria ed Elisabetta, genitori di san Giovanni Battista, Precursore del Signore. Elisabetta, accogliendo in casa sua Maria, sua parente, piena di Spirito Santo, salutò la Madre del Signore benedetta tra le donne; Zaccaria, sacerdote, pieno di spirito profetico, alla nascita del figlio, lodò Dio redentore e predisse il prossimo avvento di Cristo, che verrà dall'alto come sole che sorge.


Beato Alfonso da Burgos


Mercedario di nota santità, il Beato Alfonso da Burgos, si distinse nel convento di Santa Caterina in Toledo (Spagna).Inviato in terra d'Africa come redentore, liberò 159 schiavi dalle prigioni e tirannie mussulmane portando la parola di Cristo. Ritornato in patria e con le mani cariche di meriti andò lietamente in paradiso nell'anno 1381.
L'Ordine lo fosteggia il 23 settembre.Alfonso = valoroso e nobile, dal gotico


Sant' Adamnano


Nell'isola di Iona in Scozia, san Adamnano, sacerdote e abate: ottimo conoscitore delle Scritture e instancabile amante dell'unità e della pace, con la sua predicazione persuase molti sia in Scozia sia in Irlanda a celebrare la Pasqua secondo la consuetudine romana.


San Sosso (Sossio, Sosio) di Miseno


A Capo Miseno in Campania, san Sossio, diacono e martire, che, come riferisce il papa san Simmaco, desiderando sottrarre il suo vescovo alla morte, trovò invece inseme a lui la morte, ottenendo a ugual prezzo ugual gloria.


Beati Cristoforo, Antonio e Giovanni


A Tlaxcala in Messico, beati Cristoforo, Antonio e Giovanni, martiri, che, durante la prima evangelizzazione dell'America, aderirono lieti alla fede cristiana e furono per questo percossi a morte dai loro concittadini.


Beato Guglielmo Way


In località Kingston sul Tamigi in Inghilterra, beato Guglielmo Way, sacerdote e martire, che, condannato a morte sotto la regina Elisabetta I per essere entrato in Inghilterra da sacerdote, morì impiccato sul patibolo.


Beato Vincenzo Ballester Far


Nel villaggio di Benisa nel territorio di Valencia in Spagna, beato Vincenzo Ballester Far, sacerdote e martire, che, durante la persecuzione, affrontò il glorioso combattimento per Cristo.


San Costanzo di Ancona


Costanzo = che ha fermezza, tenace, dal latinoAd Ancona, commemorazione di san Costanzo, che, mansionario della chiesa, rifulse più per l'umiltà che per il dono dei miracoli.


Santi Andrea, Giovanni, Pietro e Antonio


In Africa, santi Andrea, Giovanni, Pietro e Antonio, martiri, che, catturati a Siracusa, furono deportati dai Mori e sottoposti a supplizi.


Santa Rebecca


Nipote di Abramo, seconda moglie di Isacco, madre di Giacobbe e di Esaù.Rebecca = avvince (gli uomini) con la bellezza, dall'ebraico
Amministra Discussione: | Chiudi | Sposta | Cancella | Modifica | Notifica email Pagina precedente | « 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 | Pagina successiva
Nuova Discussione
Rispondi
POTRESTE AVERE DIECIMILA MAESTRI IN CRISTO, MA NON CERTO MOLTI PADRI, PERCHE' SONO IO CHE VI HO GENERATO IN CRISTO GESU', MEDIANTE IL VANGELO. (1Cor. 4,15 .
Gadget con fase lunare corrente per la tua pagina web

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire

ore:
 
*****************************************
Home Forum | Album | Utenti | Cerca | Login | Registrati | Amministra | Regolamento Privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 07.17. Versione: Stampabile | Mobile - © 2000-2018 www.freeforumzone.com