Nuova Discussione
Rispondi
 
Pagina precedente | 1 2 3 | Pagina successiva
Facebook  

LA NATURA SI'CURA

Ultimo Aggiornamento: 19/09/2018 18.11
Autore
Stampa | Notifica email    
08/07/2018 16.27
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

<header>

Fegato ingrossato: sintomi, cause e rimedi naturali


</header>


Sintomi e rimedi naturali per il fegato ingrossato

 


Il fegato ingrossato è una condizione abbastanza comune, che può avere numerose cause. Scopriamo insieme come riconoscere il disturbo e curarlo


Il fegato ingrossato è una problematica abbastanza comune che determina una minore efficienza dell’organo. Il risultato? Ci si sente più stanchi, affaticati e tutto l’organismo ne risente.


Le cause che possono portare a un eccesso di grasso nelle cellule epatiche sono diverse e più o meno gravi. Ecco quali sono le più comuni e come intervenire.


Fegato ingrossato: come riconoscerlo


Ma come riconoscere un fegato ingrossato? Bisogna dire che spesso questa condizione non mostra alcun segno particolare o, comunque, presenta sintomi molto comuni.


In alcuni casi, il fegato ingrossato può accompagnarsi a un dolore localizzato nella regione addominale superiore destra, che peggiora durante la palpazione.



Altri sintomi possono essere un senso di fatica cronica, l’ingiallimento della pelle o degli occhi, urine scure, sudorazione eccessiva, costipazione e scarso appetito. Oltre a gonfiore di stomaco costante e reflusso acido.


In caso sospettiate di avere problemi al fegato, è importantissimo ricorrere alla consulenza di un medico che, a seguito di un esame clinico, un’ecografia e un esame ematico, potrà confermare o meno i vostri dubbi.


Fegato ingrossato: le principali cause


Le cause che possono portare all’ingrossamento del fegato sono varie. Tra le più comuni, un abuso di alcol, obesità o una dieta basata su un eccesso di grassi saturi e cibi confezionati.


Ancora, alla base potrebbe esserci l’uso di alcuni farmaci, delle infezioni virali o malattie autoimmuni o epatiche come cirrosi, epatite virale, emocromatosi, cisti o tumori epatici.


Affinché il problema possa essere risolto, è importantissimo riuscire a comprendere quale sia il fattore scatenante.


I migliori rimedi naturali


Bisogna innanzitutto dire che la migliore cura per il fegato ingrossato è la prevenzione. A tal proposito, è importantissimo:



  • Evitare il fumo;

  • Limitare l’assunzione di farmaci quando possibile;

  • Bere con moderazione;

  • Mantenere un’alimentazione il quanto più possibile sana;

  • Condurre uno stile di vita attivo.


In secondo luogo, come già accennato, è essenziale risalire alle cause che hanno portato all’ingrossamento del fegato. Solo in questo modo potrete innanzitutto scongiurare la presenza di patologie gravi e, in secondo luogo, trattare al meglio questa condizione.


Una volta che vi siete accertati che il fegato ingrossato non è collegato a problematiche importanti, potete fare affidamento ad alcuni rimedi naturali che possono migliorare la vostra condizione.


Tra le piante migliori troviamo il cardo mariano e il tarassaco.


Il cardo mariano, in particolare, è considerato un’erba disintossicante e quindi molto utile nella pulizia del fegato. Il tarassaco ha un’azione diuretica che vi permettevi eliminare velocemente le tossine. Ancora, potete fare affidamento sulla curcuma che supporta il metabolismo epatico.


Agire attraverso l’alimentazione


Essenziale è, però, agire attraverso l’alimentazione. Come? Eliminando innanzitutto i cibi tossici dalla vostra dieta. Parliamo di junk food, zuccheri raffinati, pasti precotti.


Ricordatevi invece di consumare cibi ricchi di potassio che aiutano ad abbassare la pressione, a controllare il colesterolo e supportare il sistema cardiovascolare.


Riducete al minimo gli alcolici ed eliminate i superalcolici. Vanno bene un bicchiere di vino o una birra ogni tanto, ma senza esagerare. Bevete molta acqua e cercate di sostituire i cereali raffinati con quelli integrali. Sostituite i grassi animali con i corrispettivi vegetali e cercate di bere succhi di verdure crude miste. Preferite carni bianche e pesce azzurro.


Ancora, diminuite i formaggi e le carni grassi, eliminate la frittura e diminuite il numero di caffè giornalieri. Un piccolo sacrificio per un grande beneficio!



OFFLINE
08/07/2018 16.30
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota


Tra le piante aromatiche più adoperate in cucina, la salvia è un ricettacolo di proprietà benefiche per la salute, capace di trattare diversi disturbi dell’organismo.


Ad oggi, infatti, gli erboristi usano la salvia per alleviare il gonfiore, il dolore dovuto alle distorsioni, le ulcere, o come rimedio omeopatico per diversi disturbi di stagione, legati alle vie respiratorie. Sotto forma di tè o infuso, questa pianta è adoperata anche per trattare la febbre, migliorare la digestione e il benessere generale dell’organismo. Ecco alcune delle sue migliori proprietà.


Migliora la memoria e le funzioni cerebrali


Secondo uno studio condotto dall’università di Newcastle, in Inghilterra, la salvia potrebbe essere un utile alleato per la memoria.


Il merito sarebbe da attribuire ad alcuni suoi composti, capaci di inibire un enzima che a sua volta degrada un composto chiamato acetilcolina, molecola fondamentale per il funzionamento del cervello che risulta diminuita nei malati di Alzheimer.


È un ottimo antiossidante e antinfiammatorio


La salvia contiene molti composti antiossidanti e antinfiammatori. Come il rosmarino, contiene anche acido rosmarinico, che viene facilmente assorbito e controlla la risposta infiammatoria del corpo. Foglie e stelo, inoltre, conterrebbero sostanze capaci di impedire lo stress ossidativo, tra i principali responsabili della presenza di malattie croniche.





Potrebbe prevenire il diabete


Gli studi a riguardo sono stati condotti per lo più su modello animale in laboratorio, ma dai risultati addotti, sembra che l’estratto di salvia sia in grado di bloccare il rilascio di glucosio immagazzinato dal fegato, abbassando i livelli di zucchero nel sangue degli animali. Alla pianta sarebbero quindi attribuiti effetti ipoglicemizzanti.


Riduce i sintomi della menopausa


La salvia è una pianta alleata delle donne e utile a gestire i disturbi che possono comparire ogni mese in concomitanza del ciclo mestruale. Non solo: aiuta ad alleviare i sintomi della menopausa. Il merito sarebbe da attribuire all’azione di alcuni flavonoidi in essa contenuti, capaci di riequilibrare il sistema ormonale. In menopausa, il suo aiuto più prezioso è nell’alleviare le vampate di calore e le emicranie. In tal caso va assunta sotto forma di tisana.


salvia


È amica dell’ umore


Secondo uno studio condotto dalla Northumbria University Newcastle, la salvia non solo fa bene alla mente, ma aiuta anche l’umore. La ricerca ha infatti dimostrato che i volontari che assumevano l’estratto di foglie di salvia prima di una prova erano meno ansiosi, più felici e attenti durante l’esecuzione della stessa.


Questi sono naturalmente solo alcuni dei benefici attribuibili alla salvia. Al link ne trovate altri: http://ambientebio.it/proprieta-benefiche-della-salvia/


Controindicazioni


La salvia è una pianta con notevoli benefici per l’organismo, ma è necessario prestare attenzione durante la sua assunzione. Innanzitutto, se si assume in concomitanza ad alcuni farmaci, è sempre necessario rivolgersi a uno specialista per valutare la presenza di particolari interazioni.


Non va assunta in gravidanza o se si soffre di pressione alta o epilessia. Chi soffre di diabete deve monitorare costantemente i livelli di zucchero e rivolgersi a un medico di fiducia prima dell’assunzione degli estratti di questa pianta. Non va assunta prima di un intervento chirurgico. Particolare attenzione,poi, deve essere prestata se adoperata sotto forma di olio.
Per le dosi di estratti, tinture, capsule, oli essenziali, rivolgetevi sempre a un erborista.

Metodo di conservazione

La salvia è una delle piante curative che possiamo facilmente coltivare in casa. Il suo principio attivo si ricava dalle foglie, che possono essere raccolte nei mesi primaverili ed estivi.

Le infiorescenze vanno messe a essiccare in luoghi ombrosi e conservate in sacchetti di tela o carta. Quando sono pronte, vanno riposte in piccoli vasi di vetro, a riparo dalla luce.

Al link potete approfondire l’argomento: http://ambientebio.it/3-erbe-aromatiche-da-coltivare-in-casa-in-autunno/

(Foto: Rebecca Slegel)

 

OFFLINE
21/07/2018 10.42
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

<header class="td-post-title">

Pressione bassa a causa del caldo?
Ecco 7 rimedi naturali per ritirarla su

</header>
Pressione bassa

Pressione bassa, 7 rimedi naturali per prevenirla e contrastarne i sintomi – di Soluzioni Bio

Col caldo estivo il senso di spossatezza è quasi normale. La pressione si abbassa e diventa un pericoloso fastidio per la nostra salute: anche un calo di zuccheri può causare il palesarsi dei sintomi della pressione bassa come giramenti di testa, vertigini, ronzio alle orecchie, stanchezza cronica, debolezza generale. Ecco come aiutarsi con alcuni rimedi naturali.

1. Mangiate i cibi ricchi di sali minerali – La pressione bassa si contrasta prima di tutto a tavola, assumendo gli alimenti giusti.

Contro l’ipotensione fate il pieno di sali minerali e acqua, consumando frutta e verdura di stagione, in particolare spinaci, patate e zucchine, ma anche mandorle, uva, pesche, banane e datteri.

2. Bevete due litri d’acqua – L’idratazione, soprattutto d’estate, è fondamentale per tenere sotto controllo la pressione ed evitare improvvisi cali.

Cercate di bere durante tutto l’arco della giornata, concedendovi ogni tanto un bicchiere.

Per aumentare il quantitativo assunto, sorseggiate anche infusi e tisane e tè freddo, acque aromatizzate, perfette quando fa caldo.

3. Sodio (ma non troppo) – Vi sentite male e avete la nausea a causa della pressione bassa?

Provate ad aumentare i valori con un rimedio sprint. Mangiate qualcosa di salato, concedendovi una piccola porzione di parmigiano o grana.

4. Sorseggiate il karkadè – Si tratta di un gustoso infuso di fiori di ibisco che arriva dall’Africa, dove viene utilizzato come rimedio naturale per migliorare i problemi di pressione.

Ricca di minerali, idratante e antiossidante, questa bevanda è adatta a grandi e piccini.

Pressione bassa, altri tre rimedi

5. Bevete il caffè – Il caffè è uno dei rimedi più conosciuti per alzare la pressione. Basta una tazzina per contrastare l’ipotensione e sentirsi meglio.

Il consiglio è sempre quello di non esagerare e sfruttare questo rimedio lampo soprattutto quando siete fuori casa e vi sentite spossate.

6. Gambe in alto – L’ipotensione vi causa svenimenti? Non appena vi sentite male correte ai ripari.

Sedetevi (o stendetevi) e sollevate le gambe in alto, favorendo la circolazione del sangue. Il sollievo sarà immediato!

7. Liquirizia in borsetta – Soffrite di pressione bassa? Allora portate sempre con voi in borsetta un pezzo di questa radice, da assaporare quando vi sentite stanche.

Ha molteplici proprietà: non solo fa bene a chi soffre di ulcera e gastrite, ma è anche un afrodisiaco e calma la tosse. Fonte: SoluzioniBio


OFFLINE
01/08/2018 18.08
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

COME LIBERARSI DELLE ZANZARE CON RIMEDI NATURALI

1) Cosa ti serve

Per realizzare questo pratico “stermina-zanzare” fai da te occorrono degli elementi che si possono trovare facilmente in casa. Infatti, basta un semplice recipiente al cui interno bisogna inserire dell’acqua miscelata con qualsiasi tipo di olio (in alternativa è anche possibile utilizzare della nafta), l’importante è che il composto appaia come un liquido omogeneo e viscoso. Ora vi spiegheremo come attivare la trappola che salverà la vostra estate!

 Come preparare la trappola

Per incentivare le zanzare a cascare nella tua trappola, devi scegliere innanzitutto un contenitore di colore nero: le zanzare infatti prediligono i colori scuri e verranno quindi immediatamente attirate in quella direzione. Per essere certi al 100% della sua efficacia, un accorgimento in più potrebbe essere aggiungere una luce diretta sulla bacinella per far riflettere l’acqua e renderla facilmente individuabile.

 Come annienterà qualsiasi zanzara

Appena le zanzare proveranno a deporre le uova nella trappola, si troveranno le ali appesantite dalla miscela oleosa e non avranno più scampo, rimanendo bloccate nel recipiente. Questo rimedio è capace di bonificare una zona tra i 20 e i 30 metri ed è la soluzione ideale per chi ha giardini o terrazzi dove desidera trascorrere delle serate tranquille, senza le fastidiose punture di questi insetti. Questa stermina zanzare può anche essere utilizzata in casa, basta soltanto non appoggiarla a terra ma su un piano rialzato per evitare piccoli incidenti domestici, soprattutto se si hanno bambini o animali in casa!

2) Bottiglia di plastica ad imbuto: cosa ti serve

Invece per questa trappola vi occorre: 1 grammo di lievito di birra, 4 cucchiai di zucchero, 200 ml di acqua, una bottiglia di plastica da 2 litri, un cartone o cartoncino nero, dello scotch. A questo punto si dovrà tagliare orizzontalmente la bottiglia di plastica ad un centimetro prima che inizi a diminuire la sua circonferenza, in modo uniforme. Poi…
 

5) Bottiglia di plastica ad imbuto: come funziona

Dopo aver riscaldato l’acqua e aggiunto lo zucchero, la soluzione andrà lasciata raffreddare e poi versata nella parte inferiore della bottiglia e aggiunto il lievito senza mescolarlo. A questo punto la parte superiore della bottiglia andrà capovolta, inserita come un imbuto dentro l’altra metà, sigillata con lo scotch ai bordi e rivestita con il cartoncino nero. Per l’interno di casa andrà posizionata aperta in un luogo buio ed umido. Per gli esterni basterà metterla in un angolo o appesa al soffitto, perforando il contenitore.

[Modificato da Credente. 01/08/2018 18.28]
OFFLINE
12/09/2018 00.04
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota




<header class="td-post-title" style="box-sizing: border-box; display: block;">

Sciatica infiammata? Ecco il rimedio naturale per curarla definitivamente



0


</header>


sciatica

Milioni di persone soffrono di dolori dovuti alla sciatica. Ecco come liberarsene una volta per tutte


Andare da un chiropratico può essere una buona soluzione per alleviare il dolore dovuto alla sciatica. Senza dubbio si tratta di un metodo più naturale rispetto all’utilizzo di farmaci.


 

Secondo gli esperti la curcuma è un ottimo alleato contro la sciatica. Ancora in pochi sanno che dei recenti studi hanno dimostrato come alcune erbe siano un’ottima alternativa naturale per guarire.


Secondo molti esperti, un ingrediente attivo della curcuma, la curcumina, può essere utilizzato come tonico per ridurre al minimo l’infiammazione cronica.


Uno dei modi migliori per assumere la curcuma è riscaldarla nel latte (in alternativa anche del latte vegetale) con dell’olio di cocco e un pò di pepe.


Curiosità: la piperina, presente nel pepe nero, aiuta ad assorbire le sostanze nutrienti in modo più efficace.


 

Gli integratori in capsule di curcumina e piperina sono un’ottima alternativa per un assorbimento ottimale e un sollievo più veloce.


Un’alternativa potrebbe essere consumare la curcuma come un tè caldo, oppure usarla in cucina come condimento nei tuoi piatti. Anche in questo caso i benefici sono garantiti.


La curcuma contribuisce ad alleviare il dolore alla sciatica e il gonfiore perché abbassa i livelli di alcuni enzimi che alimentano l’infiammazione.


Generalmente, il dosaggio suggerito per un adulto sano sono 300 mg di curcuma, da prendere tre volte al giorno per aiutare ad alleviare dolore e infiammazione.


 

In caso di assunzione di farmaci, potrebbe essere necessario regolare il dosaggio. Consulta sempre il tuo medico prima.


Tieni presente che gli integratori di curcuma spesso contengono la bromelina, un potente antinfiammatorio.


Curcuma e sciatica: inibitore selettivo degli enzimi COX-2


La curcuma è stata utilizzata nella medicina ayurvedica per molti secoli come trattamento contro l’artrite per via della sua efficacia nel ridurre l’infiammazione (che è spesso la causa principale del dolore lombo-sacrale e/o sciatica).


La curcuma è meglio dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), di cui l’aspirina è l’archetipo.


 

La curcuma è un inibitore selettivo degli enzimi COX-2. COX-1 e COX-2 sono gli enzimi che iniziano il processo infiammatorio.


COX-1 è considerato “l’enzima buono” perché esegue un “ruolo di mantenimento” nei dintorni dell’infiammazione e mantiene la mucosa dello stomaco. COX-2 è invece l’enzima responsabile nell’aumento dell’infiammazione.


I farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), che includono l’aspirina, ibuprofene e naprossene, non agiscono in modo selettivo, andando a inibire entrambi gli enzimi COX-1 e COX-2 per fermare l’infiammazione.


Così facendo questi farmaci vanno a intaccare l’equilibrio mantenuto dagli enzimi COX-1.


A lungo andare questo squilibrio porterà a dei seri problemi di stomaco, ecco perché l’uso di qualsiasi farmaco deve essere sempre parsimonioso e ponderato.


Ciò che rende unica la curcuma è che essa agisce in maniera selettiva perché inibisce soltanto gli enzimi COX-2.


Le case farmaceutiche da anni cercano di creare in laboratorio un farmaco con questa capacità d’inibizione selettiva degli enzimi COX-2.


Se esiste in natura un qualcosa con le suddette capacità, perché ostinarsi con dei farmaci costosi e dagli innumerevoli effetti collaterali?


 

Per fortuna, la Curcuma è la soluzione più adatta al tuo corpo…e anche al tuo portafoglio! Fonte: Pane e Circo


Riferimenti: www.naturalnews.com – naturalsociety.com – www.livestrong.c






OFFLINE
16/09/2018 05.46
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

<header id="titFix" style="box-sizing: border-box; display: block;">

Tisana alla liquirizia: un toccasana per corpo e mente


La tisana alla liquirizia è un ottimo rimedio naturale per migliorare corpo e mente. Ecco come prepararla e le sue preziose proprietà




 



</header>



Cercate un rimedio naturale che funga da toccasana per corpo e mente? La tisana alla liquirizia, semplice, economica, facile da realizzare in casa, fa proprio al caso vostro. Essa riduce la ritenzione idrica, rende più piatta la pancia, sgonfia le gambe ed è consigliata nei casi di cattiva digestione, gastrite, digestione lenta, aerofagia, intossicazioni, oltre che contro tosse e raffreddore. Rivolgetevi all’erboristeria di fiducia per procurarvi quest’antichissimo rimedio natruale, assunto sotto forma dei classici bastoncini o sorseggiato sotto forma di infusi e tisane. Dall’azione blandamente lassativa, la tisana alla liquirizia depura il fegato, ha azione detossificante per l’intero organsimo, potenzia memoria e concentrazione.


image: http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/09/TISANA-LIQUIRIZIA-2-300x200.jpg


Blandamente lassativa, viene preparata lasciandone in infusione, per un’ora, in un pentolino d’acqua bollente, 60 grammi. Filtrate e bevete subito, possilmente ancora calda. Avendo un sapore pungente, potrete decidere di dolcificare con 1 cucchiaino di miele. Indicata contro la pressione bassa e i conseguenti disturbi che ne derivano (giramenti di testa, naudsea e stanchezza), è consigliata nella dose di 2 tazze al giorno. Il rimedio naturale non è indicato nei casi di disturbi epatici, diabete, ipertensione e gravidanza.



Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2018/09/tisana-alla-liquirizia-un-toccasana-per-corpo-e-mente/1150140/#XglqEfA5So3vpjXP.99

19/09/2018 18.11
 
Email
 
Scheda Utente
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Mal di gola: scopri le possibili cause e come prevenirlo


Il mal di gola è un malanno molto frequente in inverno, ma è comunque presente un po’ in tutte le stagioni, per motivi differenti. Scopriamo assieme le cause e come fare per prevenirlo. Esistono dei rimedi anche naturali per lenirlo, oltre ai classici farmaci.

Cause del mal di gola


Quali sono le cause del mal di gola? Principalmente, queste sono due. Si può avere, infatti, un mal di gola di tipo batterico oppure virale. Il primo, appunto, dipende dai batteri, ad esempio lo streptococco. In altri casi, invece, dipende da virus, come quello dell’influenza.


cura per il mal di gola © Wikimedia mal di gola

Dobbiamo dire, però, che il mal di gola può insorgere anche a seguito di un processo irritativo, come l’esposizione al fumo o allo smog. Questi sono, però, i casi più lievi e, in genere, non comportano febbre, mentre negli altri casi sì.


Se la causa è un virus, in genere siamo anche in presenza di un raffreddore. Avremo occhi rossi, naso chiuso, tosse e starnuti frequenti. Potrebbe essere presente la febbre, il mal di testa, i dolori muscolari e stanchezza.


In genere, se è di origine virale, non esiste una cura specifica, ma si deve aspettare che lo stato influenzale faccia il suo corso. Si possono assumere antiinfiammatori per lenire il dolore, spray o pastiglie apposite. Può essere coinvolta la laringe, la faringe, la trachea o le tonsille.


Se la causa è batterica, invece, c’è bisogno di antibiotici, oltre a farmaci come gli antiinfiammatori per lenire il dolore. Esistono diversi tipi di mal di gola. Con il termine, infatti, si indica una condizione generica della zona del cavo orale. Generalmente, si può fare una distinzione tra faringite, laringite, tonsillite e tracheite.


La faringite è il tipo di mal di gola forse più diffusa. E’ causata da virus oppure da batteri, soprattutto lo Streptococco. La faringe è lunga 13 cm e permette la transizione di aria e di cibo. E’ delimitata dalla cavità nasale e orale e poi si divide per proseguire con la laringe ed esofago.


La tonsillite è, invece, un’infiammazione acuta delle tonsille. E’ molto dolorosa e provoca un rigonfiamento e arrossamento delle stesse, con o senza comparsa di placche. Spesso si formano “calcoli” e si gonfiano anche i linfonodi del collo.


La laringite è, invece, locata tra la faringe e la trachea. E’ quella che permette il passaggio dell’aria e della voce, attraverso le corde vocali. L’infiammazione acuta può avere origine virale e batterica. Può essere causata da sostanze irritanti, come la polvere o l’umidità, fumo, vapori e gas.


Come riconoscere una forma virale da quella batterica? La prima dura molto meno e scompare così nell’arco di pochi giorni. I dolori possono essere lievi o forti. Il mal di gola da natura batterica è in genere associato a febbre alta, tonsille ingrossate e coperte di placche.


Dura un po’ di più e può comparire tosse, secca o grassa, che può perdurare per molti giorni. Anche dopo la scomparsa della febbre, può rimanere la raucedine e la tosse, anche per dieci o quindici giorni. Non è il caso di preoccuparsi, quindi. Questa regredirà spontaneamente con il passare dei giorni. Nel caso, si possono usare pastiglie per la gola e mucolitici o sedativi.


Prevenire il mal di gola


E’ possibile prevenire il mal di gola? La risposta è sì. Gli sbalzi di temperatura, sia in estate che in inverno, favoriscono l’insorgere del problema. In più, con il freddo sono più frequenti i virus negli ambienti. Dobbiamo stare attenti a coprirsi bene, magari con cappello e sciarpa nei giorni più freddi.


E’ utile stare attenti ai cambi di temperatura, che insorgono anche quando si esce da un ambiente chiuso e si va all’aperto. E’ utile non sostare troppo in luoghi molto affollati e che hanno uno scarso ricambio di aria. Attenzione anche ai rapporti interpersonali diretti con una persona che manifesta sintomi come tosse o raffreddore. I bambini sono un rapido veicolo di virus e batteri in questo senso.


Per il mal di gola di origine virale, dobbiamo stare attenti a chi tossisce, starnutisce, ma non solo. Il virus si trova prettamente sulle superfici e non nell’aria, come molti invece pensano. Dobbiamo stare attenti, quindi, a lavarci bene le mani dopo aver toccato superfici comuni, come maniglie delle porte, chiavi, telefoni o personal computer.


E’ utile cercare di ridurre o possibilmente evitare l’esposizione al fumo di sigaretta oppure l’uso di alcool, che sono altamente irritativi per la gola. Per mantenere le mucose idratate è necessario bere molta acqua, anche in assenza di sete.


Più le mucose sono idratate, infatti, e più i virus e i batteri “attecchiranno” meno. Infine, se dobbiamo per forza sostare in una zona chiusa e affollata, meglio soffiare il naso spesso per evitare il ristagno di batteri, lavarsi le mani spesso ed evitare di metterle in bocca, naso e occhi.


I migliori rimedi


Esistono molti rimedi per il mal di gola. Applicare, ad esempio, spray disinfettanti nel cavo orale velocizza la guarigione, così come fare dei gargarismi con acqua e sale, ad esempio. Si possono anche fare dei risciacqui alla gola con bevande alcoliche.


L’alcol agisce da disinfettante e anestetico, dando un immediato sollievo. E’ necessario umidificare l’ambiente. E’ meglio mantenerlo all’umidità di 40-60%. Il risposo è utile per favorire la remissione dei sintomi in breve tempo ed è, infine, utile bere molto, come abbiamo già detto.


Per ciò che riguarda il cosa mangiare, può essere utile il succo di limone diluito in acqua fredda. L’azione del limone, infatti, dà un sollievo immediato alla gola irritata. Il miele, magari nel latte caldo, è un rimedio naturale molto antico che serve per creare sollievo alle mucose della gola. Si può, inoltre, potenziare le difese immunitarie con fermenti lattici o probiotici. I ghiaccioli, le granite e i gelati possono dare molto sollievo alla gola irritata.


Può essere utile bere tisane, magari calde, a base di alcune erbe amiche della gola. La camomilla, ad esempio, oltre ad essere sedativa, è battericida e antimicotica. L’echinacea è, invece, utile come immunostimolante, ma anche antivirale e antiinfiammatoria.


La propoli è considerata, invece, un antibiotico naturale e può dare davvero sollievo alle mucose irritate. La spirea è di proprietà calmanti, con effetti antipiretici ed analgesici. Utile anche fare dei suffumigi, che costituiscono un rimedio per il mal di gola.


Questo può essere a base di menta, che è balsamico e anticatarrale, ma anche a base di arancio amaro. L’arancio amaro, in questo modo, ha proprietà disinfettanti, antiinfiammatorie e decongestionanti delle mucose. Infine, da considerare anche l’eucalipto.


La propoli spray, marca Equilibra, è utile per lenire le mucose irritate. Lo possiamo trovare in farmacia, ma anche nei supermercati e in erboristeria. E’ possibile acquistarla anche su internet. Il sito Amazon, ad esempio, lo mette in vendita a poco più di 7 euro, facendo risparmiare anche una considerevole somma di denaro. Il prodotto è garantito e certificato. Il sito è senza dubbio sicuro e a prova di frode.


Le migliori cure preventive


Quali sono le migliori cure preventive? Dobbiamo adottare tutta una serie di accorgimenti per evitare l’insorgere del mal di gola. Il caffè e le bevande che contengono caffeina non sono molto indicate. Apportano, infatti, disidratazione nel cavo orale: è ciò che è deleterio per raffreddore o mal di gola.


Alimenti piccanti e irritanti delle mucose sono da evitare, ad esempio il peperoncino, ma anche il pepe, la noce moscata o il curry. Meglio anche non consumare cibi ricchi di grassi come le salse, le fritture.


Altri consigli


Chi non volesse ricorrere a metodi naturali, può pensare di usare dei farmaci. Questi devono essere spesso prescritti da un medico, come nel caso degli antibiotici.


Gli antibiotici, ricordiamo, sono utili soltanto nelle forme batteriche, mentre non hanno alcuna efficacia nelle malattie di origine virale. Le pastiglie di zinco possono essere utili per il mal di gola associato ad altri tipi di disturbi come il raffreddore.


In caso di accertata infezione batterica, si può assumere secondo ciò che dice il medico la Claritromicina, l’Amoxicillina o la Telitromicina. In caso di infezione micotica, ovvero da funghi, è possibile usare antifungini. Per accelerare la guarigione si possono assumere farmaci del calibro di paracetamolo, oppure ibruprofene.


In alcuni casi, è il medico che consiglia la cura con cortisone o prednisone, che sono due farmaci che appartengono alla categoria dei corticosteoridi, indicati spesso per il mal di gola da mononucleosi.


Quando ci troviamo in una situazione di mal di gola, è sempre meglio farsi vedere da un medico. Sarà lui a dire se la causa è batterica o virale e, nel caso, potrà dire come agire di conseguenza. Il fai da te è sempre sconsigliato, soprattutto nell’uso di antibiotici senza cognizione di causa, che possono creare effetti collaterali anche gravi.


Amministra Discussione: | Chiudi | Sposta | Cancella | Modifica | Notifica email Pagina precedente | 1 2 3 | Pagina successiva
Nuova Discussione
Rispondi
Cerca nel forum
Tag discussione
Discussioni Simili   [vedi tutte]
Gadget con fase lunare corrente per la tua pagina web

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire

ore:
 
*****************************************
Home Forum | Album | Utenti | Cerca | Login | Registrati | Amministra | Regolamento Privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 06.42. Versione: Stampabile | Mobile - © 2000-2018 www.freeforumzone.com