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LA NATURA SI'CURA

Ultimo Aggiornamento: 23/05/2018 07.26
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10/10/2017 21.02
 
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  • di Alessandro Di Coste


Mal di gola, influenza, lievi bruciori, tosse, mal di denti? Quante volte alla comparsa dei primi sintomi, anche lievi, avete assunto antibiotici? Esistono dei rimedi naturali molto usati in naturopatia con effetto antibiotico molto efficaci.


Aglio, Propoli, estratto semi di pompelmo,Timo, Cipolla, Aloe: gli antibiotici secondo natura


Probabilmente non sapevate che esistono delle alternative naturali conosciute da migliaia di anni e che solo ora, grazie ai progressi della tecnologia farmaceutica, sono state riscoperte e prese nella dovuta considerazione.


Probabilmente ciò che ha rivoluzionato la medicina moderna è stata la scoperta degli antibiotici. La medicina aveva la possibilità di utilizzare sostanze di sicuro effetto che potevano essere utilizzate per combattere le malattie infettive che rappresentavano all’epoca la prima causa di morte. Nei secoli passati le condizioni igieniche erano a dir poco scadenti, pestilenze e malattie infettive oramai debellate, causavano migliaia di morti. Tuttavia, in breve tempo, i batteri cominciarono a produrre una forma di adattamento degli antibiotici. Da qui è iniziata la sfida tra chimici e biologi, da un lato i batteri che si adattano alle nuove condizioni di vita e dall’altro i ricercatori alla continua analisi di nuove sostanze in grado di combattere i microrganismi patogeni.


 

 

L’ ormai indiscusso abuso indiscriminato di antibiotici sta rendendo sempre più vana la ricerca dei chimici. Gli stessi antibiotici, vengono dati quotidianamente  agli animali, sempre più indeboliti a seguito delle condizioni  disumane  in cui vengono fatti crescere. Lo spazio minimo in cui si muovono, la mancanza di igiene i mangimi chimici, sono condizioni che rendono gli animali fragili e più soggetti ad ammalarsi. Così, curiamo anche loro con gli stessi antibiotici che usiamo noi. Non ci nutriamo dei prodotti di questi animali e assimiliamo germi sempre più resistenti.


Antibiotici Farmaceutici e loro uso


Gli antibiotici che tutti noi conosciamo ed utilizziamo, sono prodotti dall’ industria farmaceutica e traggono origine da composti di sia di origine naturale sia di sintesi. Sono farmaci estremamente potenti che in molti casi sono insostituibili e possono salvare la vita. La loro efficacia è massima in condizioni critiche in cui è necessario un apporto massiccio di principi attivi in grado di sconfiggere la malattia nel minor tempo possibile.


Controindicazioni Antibiotici farmaceutici


Sfortunatamente, come tutti i farmaci moderni, hanno degli effetti collaterali anche gravi. Spesso le conseguenze delle terapie antibiotiche vanno ben oltre la comune comprensione. Gli antibiotici non devono sostituire le nostre difese immunitarie, ma al limite solo affiancarle in caso di malattie molto gravi ed acute. Un abuso di antibiotici porta ad un grave indebolimento del sistema immunitario. Se l’ assunzione si protrae nel tempo, in breve altre infezioni colpiranno l’ organismo. A loro volta queste affezioni verranno curate con un’altra dose di antibiotici. Questo può innescare un circolo vizioso da cui è difficile uscire. La motivazione risiede nella loro capacità di distruggere senza discriminare tutti i batteri. A livello intestinale, possono provocare una grave alterazione della flora batterica.


Questo evento chiamato disbiosi intestinale, provoca una diminuzione della nostra capacità di assimilazione dei nutrienti ed allo stesso tempo un significativo abbassamento delle difese immunitarie, permettendo a sostanze tossiche di penetrare all’ interno del circolo sanguigno con ulteriore aggravamento del quadro immunitario e della capacità detossificamnte del fegato. ( a cui tutte le sostanze provenienti dall’ intestino convergono )
I Sintomi da disbiosi intestinale sono molteplici e vanno da semplici disturbi digestivi fin a vere proprie micosi diffuse e un generale abbassamento delle difese immunitarie.

Come sostituire gli antibiotici o affiancarli con rimedi naturali.

Una corretta alimentazione e la supplementazione periodica di alcuni derivati vegetali, vitamine e Sali minerali nei giusti equilibri, possono rafforzare il nostro sistema immunitario garantendoci una salute migliore e come conseguenza diretta una salute più forte e quindi un bisogno decisamente minore di antibiotici tradizionali. E nel caso in cui gli antibiotici si rendano indispensabili, risulteranno ben più efficaci nel debellare l’infezione. La chiave della nostra salute non è la cura delle malattie, ma evitare che esse si presentino.

Come agiscono gli antibiotici naturali e loro impiego

Fortunatamente esiste tutta una serie di sostanze naturali che possono aiutarci a proteggerci: gli antibiotici naturali, come Aglio, Propoli, estratto semi di pompelmo,Timo, Cipolla, Aloe e curcuma.

Questi elementi  hanno una fondamentale differenza rispetto ai prodotti di sintesi chimica. Infatti non hanno effetti collaterali significativi. La loro è un’azione naturale e non aggressiva, anziché deprimere sistema immunitario, hanno la tendenza a rafforzarlo. Possono essere impegnati in duplice senso, in caso di infezioni medio lieve, o in chiave preventiva,magari prima della stagione invernale, contribuendo a rafforzare il nostro sistema immunitario. Questi antibiotici naturali sono conosciuti da moltissime popolazioni mondiali e soprattutto da migliaia di anni. Racchiudono in sé l’energia vitale della natura e delle piante che hanno sviluppato delle sostanze, nel corso degli anni, in grado di combattere naturalmente le aggressioni di funghi virus e  batteri.

Ad affiancarli nella lotta ci sono altre sostanze indispensabili al coretto metabolismo del nostro organismo. Le vitamine ed i minerali, nella forma di oligoelementi, o in forma colloidale o come composti organici biodisponibili.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
Le informazioni diffuse dal sito non intendono e non devono sostituirsi alle opinioni e alle indicazioni dei professionisti della salute che hanno in cura il lettore, l’articolo è solo a scopo informativo.

tratto da: notiziecristiane


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08/11/2017 17.03
 
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Abitudini lavorative, variazioni di temperature e sostanze aggressive
possono causare secchezza e arrossamenti alle mani.


Scopriamo insieme le cause delle mani screpolate e i rimedi naturali per ritrovare una pelle sana e morbida. Avere le mani screpolate e secche è un problema ampiamente diffuso sia tra gli uomini che tra le donne. In particolare, gli uomini hanno la tendenza a trascurare maggiormente la cura e la bellezza estetica e quindi possono essere maggiormente soggetti a disidratazione della pelle e piccoli inestetismi. Le mani sono tra le parti del corpo maggiormente esposte alla luce, alle intemperie, alle variazioni di temperatura e al contatto con persone ed oggetti. Inoltre, è da considerare che le abitudini e gli stili di vita anche lavorativa possono accentuare il problema delle mani secche e screpolate. La parte delle mani più soggetta ad aggressioni esterne e deperimento è il dorso che presenta una spessore inferiore rispetto al palmo ed è direttamente esposto all’ambiente esterno. Le mani secche e screpolate si presentano ruvide e rugose, con la comparsa di screpolature e arrossamenti della pelle. Nei casi peggiori, le mani possono evidenziare anche tagli e inspessimenti cutanei come i calli; purtroppo arrivare a questo punto significa poi correre ai ripari utilizzando pomate curative e prodotti medici specifici, se si vogliono evitare ipersensibilità e sviluppo di problematiche più serie, come le dermatiti. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le cause delle mani secche.

 Mani secche e screpolate: le cause principali Le cause principali delle mani secche e screpolate sono: ✗ Mancanza di protezione Sembra banale, ma la protezione delle mani è un fattore molto importante per salvaguardare la salute e la bellezza della pelle. Per esempio, durante la stagione invernale è raccomandato indossare guanti per proteggersi dal freddo pungente, oppure, mentre si svolgono dei lavori logoranti per le mani, è indispensabile indossare delle protezioni adatte. Per esempio, quando si fa giardinaggio o si entra in contatto con sostanze potenzialmente irritanti e aggressive. ✗ Mancata idratazione Una mancata idratazione porta al mancato nutrimento per la pelle che determina secchezza e screpolature. L’idratazione comincia con l’alimentazione e prosegue col bere una quantità di acqua necessaria a idratatre i tessuti dall’interno. Nello stesso tempo, sarà importante utilizzare esternamente dei prodotti cosmetici specifici per la salute delle mani, come creme nutrienti, maschere idratanti, oli vegetali ecc. ✗ Contatto con sostanze aggressive Toccare sostanze aggressive è una delle cause delle mani secche e screpolate; pensiamo per esempio ai detersivi, ai solventi e a tutte le sostanze che servono per pulire o per lavorare. In questi casi, è necessario intervenire utlizzando delle adeguate protezioni o usando trattamenti curativi esterni. ✗ Agenti atmosferici e variazioni termiche Il susseguirsi delle stagioni mette a dura prova l’equilibrio idro-lipidico della pelle: vento, freddo, sole e umidità, anche se in modo diverso, impoveriscono la pelle disidratandola.
Anche le variazioni repentine di temperatura possono causare la comparsa di arrossamenti localizzati e screpolature. ✗ Pelle molto sensibile e allergie Più la pelle è sensibile e più reagirà al contatto con oggetti, sostanze e alle variazioni termiche. È un fatto inevitabile comune alle persone che, per esempio, hanno una carnagione molto chiara, oppure ad anziani e bambini che hanno sviluppato una maggiore sensibilità. In alcuni casi, il contatto con alcune sostanze (per esempio i cibi) può provacare reazioni cutanee importanti, date da allergie. Mani secche e screpolate: rimedi naturali Utilizzare dei rimedi naturali per prevenire e curare le mani secche e screpolate è il primo passo per mantenere uno stato di salute e benessere della pelle. I rimedi naturali sono ricchi di principi attivi che agiscono efficacemente contro la disidratazione. 1 Scrub esfolianti Le cellule epiteliali di tutto il corpo hanno bisogno di rinnovarsi regolarmente ed è molto importante fare degli scrub esfolianti delicati per rimuovere le cellule morte dallo strato superficiale delle mani. Vi consigliamo di usare dei prodotti naturali già pronti oppure di realizzare questa semplice ricetta fai da te: in una ciotola di vetro mettete un po’ di latte detergente delicato (circa 10 ml) e aggiungete un cucchiaino di zucchero di canna, oppure delle scaglie di cocco fini. Mischiate gli ingredienti e otterrete in pochi istanti un prodotto levigante naturale molto efficace.
Massaggiate le mani per qualche minuto con questo rimedio e poi risciacquate con acqua tiepida. Fate lo scrub sulle mani una volta alla settimana, preferibilmente la sera prima di andare a dormire e, subito dopo, spalmate una crema idratante. 2 Impacchi nutrienti Gli impacchi alle mani hanno la funzione di rilasciare durante il tempo di posa delle sostanze nutrienti e dei principi attivi specifici per la cura e la bellezza della pelle. Si tratta di impacchi e maschere di bellezza che potete realizzare comodamente a casa. Per esempio, contro la secchezza e le screpolature delle mani, potete sbattere un uovo in una ciotola e aggiungere un cucchiaino di miele liquido. Amalgamate molto bene il composto e spalmatelo con l’aiuto di un pennellino sul dorso delle mani. Lasciatelo agire per una decina di minuti e poi risciacquate abbondantemente con acqua tiepida. Questo impacco lo potete ripetere una o due volte alla settimana. 3 Creme idratanti Idratare la pelle delle mani tutti i giorni con una crema idratante vi aiuterà ad avere mani morbide e senza imperfezioni. In questo caso, i prodotti cosmetici naturali che trovate in commercio hanno delle formulazioni molto ricche di oli vegetali, burri e attivi specifici per le vostre esigenze; per esempio, acquistate delle creme mani con vitamine antiossidanti per prevenire il precoce invecchiamento cutaneo, oppure con malva e calendula per prevenire gli arrossamenti, o ancora ricche di cera d’api e burro di karité per nutrire in profondità le pelli più aride. 4 Oli essenziali specifici Anche gli oli essenziali fanno la loro parte nella cura e nel benessere delle mani secche e screpolate.

Nello specifico, vi consigliamo di utilizzare: olio essenziale di limone disinfettante e schiarente delle macchie, olio essenziale di lavanda officinale lenitivo e antisettico, olio essenziale di tea tree antibatterico, olio essenziale di geranio antiossidante e olio essenziale di achillea cicatrizzante e lenitivo. Per utilizzare gli oli essenziali è necessario diluirli in creme o oli vegetali. Per esempio, potete aggiungere alla vostra crema mani qualche goccia del vostro olio essenziale curativo (2 gocce per 10 ml di crema), oppure metterlo nelle maschere e negli impacchi per le mani (3 gocce per una dose di impacco). 5 Burro di karité Il burro di karité è un prodotto naturale eccezionale per la bellezza della mani. La sua consistenza ricca di acidi grassi e vitamine lo rende un rimedio indispensabile per le mani secche e screpolate. Vi basterà massaggiare un po’ di burro di karité per qualche minuto per agevolare l’assorbimento delle sostanze nutritive. Questo prodotto è raccomandato soprattutto durante l’inverno e le mezze stagioni quando la pelle è maggiormente soggetta alle aggressioni esterne. Per le pelli molto secche e screpolate vi consigliamo di usare il burro di karité almeno 3 volte alla settimana. 6 Oli vegetali rigeneranti Anche gli oli vegetali sono un toccasana per idratare e rigenerare le mani in profondità. In particolare, per chi ha la pelle molto secca sono utili gli oli più consistenti e grassi che hanno un’azione più efficace, anche in fase preventiva. Sono un esempio l’olio di oliva, l’olio di cocco, l’olio di avocado, l’olio di mandorle dolci e l’olio di macadamia.

Potete preparare un composto di oli vegetali prendendo una bottiglietta di vetro scuro con contagocce e versando in parti uguali due o tre oli vegetali. Potete arricchire questo rimedio naturale con qualche goccia di olio essenziale (5 gocce per 40 ml di olio), come l’arancio dolce illuminante o la camomilla lenitiva. 7 Gel di aloe vera Il gel di aloe vera è un prodotto naturale estratto dalle foglie della pianta ricca di vitamine, minerali e amminoacidi. Le sue proprietà sono cicatrizzanti, idratanti, rigeneranti e lenitive sulla pelle secca e screpolata, Il gel di aloe vera è pratico da usare tutti i giorni come idratante e non lascia la pelle unta; sarà molto utile per gli uomini che scelgono di utilizzare un prodotto pratico ed efficace. Inoltre, il gel di aloe può costituire la base per delle maschere idratanti e degli scrub esfolianti delle mani. 8 Idrolati curativi Le acque delle piante e dei fiori contengono tutti i principi attivi curativi contenuti negli oli essenziali e negli estratti, ma in forma più diluita. Sulle mani secche e screpolate potete vaporizzare direttamente gli idrolati di neroli illuminante, rosa damascena antiage, achillea cicatrizzante, tiglio lenitivo e lavanda antisettica. Oppure, potete fare dei maniluvi serali con questa semplice ricetta di bellezza: prendete una bacinella e versate 300 ml di acque e 20 ml di idrolato; aggiungete un cucchiaio di amido di riso emolliente, un cucchiaio di miele e immergete le mani per un quarto d’ora. Finito il tempo di posa, asciugate le mani accuratamente e applicate una crema idratante. Questo trattamento potete farlo una volta alla settimana. Mani screpolate: come prevenirle con la corretta routine quotidiana Una corretta routine quotidiana preserva nel tempo la bellezza delle vostre mani. La sera, prima di andare a dormire, sarà indispensabile avere le mani perfettamente pulite e asciutte e fare un trattamento di bellezza. In maniera alternata, potrà susseguirsi lo scrub esfoliante, la maschera nutriente, il maniluvio curativo o semplicemente l’applicazione di un prodotto curativo. La cosa importante è mantenere sempre le mani idratate almeno con una crema che potrà essere splamata anche durante il giorno, a seconda delle necessità. Vi consigliamo di usare sempre e solo prodotti naturali con formulazioni ricche di principi nutritivi. Inoltre, proteggete sempre le mani dal freddo o dalle sostanze potenzialmente irritanti con dei guanti. Infine, fate attenzione a non lavare eccessivamente le mani con saponi o detergenti aggressivi che possono impoverire la pelle e alterarne il ph.


Fonte: http://www.viversano.net/bellezza/consigli/mani-secche-screpolate-cause-rimedi-naturali/
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Abitudini lavorative, variazioni di temperature e sostanze aggressive
possono causare secchezza e arrossamenti alle mani.


Scopriamo insieme le cause delle mani screpolate e i rimedi naturali per ritrovare una pelle sana e morbida. Avere le mani screpolate e secche è un problema ampiamente diffuso sia tra gli uomini che tra le donne. In particolare, gli uomini hanno la tendenza a trascurare maggiormente la cura e la bellezza estetica e quindi possono essere maggiormente soggetti a disidratazione della pelle e piccoli inestetismi. Le mani sono tra le parti del corpo maggiormente esposte alla luce, alle intemperie, alle variazioni di temperatura e al contatto con persone ed oggetti. Inoltre, è da considerare che le abitudini e gli stili di vita anche lavorativa possono accentuare il problema delle mani secche e screpolate. La parte delle mani più soggetta ad aggressioni esterne e deperimento è il dorso che presenta una spessore inferiore rispetto al palmo ed è direttamente esposto all’ambiente esterno. Le mani secche e screpolate si presentano ruvide e rugose, con la comparsa di screpolature e arrossamenti della pelle. Nei casi peggiori, le mani possono evidenziare anche tagli e inspessimenti cutanei come i calli; purtroppo arrivare a questo punto significa poi correre ai ripari utilizzando pomate curative e prodotti medici specifici, se si vogliono evitare ipersensibilità e sviluppo di problematiche più serie, come le dermatiti. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le cause delle mani secche.

 Mani secche e screpolate: le cause principali Le cause principali delle mani secche e screpolate sono: ✗ Mancanza di protezione Sembra banale, ma la protezione delle mani è un fattore molto importante per salvaguardare la salute e la bellezza della pelle. Per esempio, durante la stagione invernale è raccomandato indossare guanti per proteggersi dal freddo pungente, oppure, mentre si svolgono dei lavori logoranti per le mani, è indispensabile indossare delle protezioni adatte. Per esempio, quando si fa giardinaggio o si entra in contatto con sostanze potenzialmente irritanti e aggressive. ✗ Mancata idratazione Una mancata idratazione porta al mancato nutrimento per la pelle che determina secchezza e screpolature. L’idratazione comincia con l’alimentazione e prosegue col bere una quantità di acqua necessaria a idratatre i tessuti dall’interno. Nello stesso tempo, sarà importante utilizzare esternamente dei prodotti cosmetici specifici per la salute delle mani, come creme nutrienti, maschere idratanti, oli vegetali ecc. ✗ Contatto con sostanze aggressive Toccare sostanze aggressive è una delle cause delle mani secche e screpolate; pensiamo per esempio ai detersivi, ai solventi e a tutte le sostanze che servono per pulire o per lavorare. In questi casi, è necessario intervenire utlizzando delle adeguate protezioni o usando trattamenti curativi esterni. ✗ Agenti atmosferici e variazioni termiche Il susseguirsi delle stagioni mette a dura prova l’equilibrio idro-lipidico della pelle: vento, freddo, sole e umidità, anche se in modo diverso, impoveriscono la pelle disidratandola.
Anche le variazioni repentine di temperatura possono causare la comparsa di arrossamenti localizzati e screpolature. ✗ Pelle molto sensibile e allergie Più la pelle è sensibile e più reagirà al contatto con oggetti, sostanze e alle variazioni termiche. È un fatto inevitabile comune alle persone che, per esempio, hanno una carnagione molto chiara, oppure ad anziani e bambini che hanno sviluppato una maggiore sensibilità. In alcuni casi, il contatto con alcune sostanze (per esempio i cibi) può provacare reazioni cutanee importanti, date da allergie. Mani secche e screpolate: rimedi naturali Utilizzare dei rimedi naturali per prevenire e curare le mani secche e screpolate è il primo passo per mantenere uno stato di salute e benessere della pelle. I rimedi naturali sono ricchi di principi attivi che agiscono efficacemente contro la disidratazione. 1 Scrub esfolianti Le cellule epiteliali di tutto il corpo hanno bisogno di rinnovarsi regolarmente ed è molto importante fare degli scrub esfolianti delicati per rimuovere le cellule morte dallo strato superficiale delle mani. Vi consigliamo di usare dei prodotti naturali già pronti oppure di realizzare questa semplice ricetta fai da te: in una ciotola di vetro mettete un po’ di latte detergente delicato (circa 10 ml) e aggiungete un cucchiaino di zucchero di canna, oppure delle scaglie di cocco fini. Mischiate gli ingredienti e otterrete in pochi istanti un prodotto levigante naturale molto efficace.
Massaggiate le mani per qualche minuto con questo rimedio e poi risciacquate con acqua tiepida. Fate lo scrub sulle mani una volta alla settimana, preferibilmente la sera prima di andare a dormire e, subito dopo, spalmate una crema idratante. 2 Impacchi nutrienti Gli impacchi alle mani hanno la funzione di rilasciare durante il tempo di posa delle sostanze nutrienti e dei principi attivi specifici per la cura e la bellezza della pelle. Si tratta di impacchi e maschere di bellezza che potete realizzare comodamente a casa. Per esempio, contro la secchezza e le screpolature delle mani, potete sbattere un uovo in una ciotola e aggiungere un cucchiaino di miele liquido. Amalgamate molto bene il composto e spalmatelo con l’aiuto di un pennellino sul dorso delle mani. Lasciatelo agire per una decina di minuti e poi risciacquate abbondantemente con acqua tiepida. Questo impacco lo potete ripetere una o due volte alla settimana. 3 Creme idratanti Idratare la pelle delle mani tutti i giorni con una crema idratante vi aiuterà ad avere mani morbide e senza imperfezioni. In questo caso, i prodotti cosmetici naturali che trovate in commercio hanno delle formulazioni molto ricche di oli vegetali, burri e attivi specifici per le vostre esigenze; per esempio, acquistate delle creme mani con vitamine antiossidanti per prevenire il precoce invecchiamento cutaneo, oppure con malva e calendula per prevenire gli arrossamenti, o ancora ricche di cera d’api e burro di karité per nutrire in profondità le pelli più aride. 4 Oli essenziali specifici Anche gli oli essenziali fanno la loro parte nella cura e nel benessere delle mani secche e screpolate.

Nello specifico, vi consigliamo di utilizzare: olio essenziale di limone disinfettante e schiarente delle macchie, olio essenziale di lavanda officinale lenitivo e antisettico, olio essenziale di tea tree antibatterico, olio essenziale di geranio antiossidante e olio essenziale di achillea cicatrizzante e lenitivo. Per utilizzare gli oli essenziali è necessario diluirli in creme o oli vegetali. Per esempio, potete aggiungere alla vostra crema mani qualche goccia del vostro olio essenziale curativo (2 gocce per 10 ml di crema), oppure metterlo nelle maschere e negli impacchi per le mani (3 gocce per una dose di impacco). 5 Burro di karité Il burro di karité è un prodotto naturale eccezionale per la bellezza della mani. La sua consistenza ricca di acidi grassi e vitamine lo rende un rimedio indispensabile per le mani secche e screpolate. Vi basterà massaggiare un po’ di burro di karité per qualche minuto per agevolare l’assorbimento delle sostanze nutritive. Questo prodotto è raccomandato soprattutto durante l’inverno e le mezze stagioni quando la pelle è maggiormente soggetta alle aggressioni esterne. Per le pelli molto secche e screpolate vi consigliamo di usare il burro di karité almeno 3 volte alla settimana. 6 Oli vegetali rigeneranti Anche gli oli vegetali sono un toccasana per idratare e rigenerare le mani in profondità. In particolare, per chi ha la pelle molto secca sono utili gli oli più consistenti e grassi che hanno un’azione più efficace, anche in fase preventiva. Sono un esempio l’olio di oliva, l’olio di cocco, l’olio di avocado, l’olio di mandorle dolci e l’olio di macadamia.

Potete preparare un composto di oli vegetali prendendo una bottiglietta di vetro scuro con contagocce e versando in parti uguali due o tre oli vegetali. Potete arricchire questo rimedio naturale con qualche goccia di olio essenziale (5 gocce per 40 ml di olio), come l’arancio dolce illuminante o la camomilla lenitiva. 7 Gel di aloe vera Il gel di aloe vera è un prodotto naturale estratto dalle foglie della pianta ricca di vitamine, minerali e amminoacidi. Le sue proprietà sono cicatrizzanti, idratanti, rigeneranti e lenitive sulla pelle secca e screpolata, Il gel di aloe vera è pratico da usare tutti i giorni come idratante e non lascia la pelle unta; sarà molto utile per gli uomini che scelgono di utilizzare un prodotto pratico ed efficace. Inoltre, il gel di aloe può costituire la base per delle maschere idratanti e degli scrub esfolianti delle mani. 8 Idrolati curativi Le acque delle piante e dei fiori contengono tutti i principi attivi curativi contenuti negli oli essenziali e negli estratti, ma in forma più diluita. Sulle mani secche e screpolate potete vaporizzare direttamente gli idrolati di neroli illuminante, rosa damascena antiage, achillea cicatrizzante, tiglio lenitivo e lavanda antisettica. Oppure, potete fare dei maniluvi serali con questa semplice ricetta di bellezza: prendete una bacinella e versate 300 ml di acque e 20 ml di idrolato; aggiungete un cucchiaio di amido di riso emolliente, un cucchiaio di miele e immergete le mani per un quarto d’ora. Finito il tempo di posa, asciugate le mani accuratamente e applicate una crema idratante. Questo trattamento potete farlo una volta alla settimana. Mani screpolate: come prevenirle con la corretta routine quotidiana Una corretta routine quotidiana preserva nel tempo la bellezza delle vostre mani. La sera, prima di andare a dormire, sarà indispensabile avere le mani perfettamente pulite e asciutte e fare un trattamento di bellezza. In maniera alternata, potrà susseguirsi lo scrub esfoliante, la maschera nutriente, il maniluvio curativo o semplicemente l’applicazione di un prodotto curativo. La cosa importante è mantenere sempre le mani idratate almeno con una crema che potrà essere splamata anche durante il giorno, a seconda delle necessità. Vi consigliamo di usare sempre e solo prodotti naturali con formulazioni ricche di principi nutritivi. Inoltre, proteggete sempre le mani dal freddo o dalle sostanze potenzialmente irritanti con dei guanti. Infine, fate attenzione a non lavare eccessivamente le mani con saponi o detergenti aggressivi che possono impoverire la pelle e alterarne il ph.


Fonte: http://www.viversano.net/bellezza/consigli/mani-secche-screpolate-cause-rimedi-naturali/
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09/11/2017 11.49
 
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Collirio antistaminico naturale e monodose:
il migliore per bambini e adulti

 
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Collirio antistaminico naturale, il migliore per bambini

Innanzitutto partiamo con il chiarire cos’è un collirio antistaminico: si tratta di una soluzione antiallergica in gocce, che è formulate appositamente per decongestionare e curare la mucosa oculare proprio nel caso in cui sia disturbata da possibili allergie, arrecando quindi sollievo in caso di occhi ipersensibili alla luce, arrossati, lacrimanti e fastidiosi. Queste gocce oculari, infatti, vanno a diminuire il livello di stamine presenti grazie alla loro azione decongestionante, apportando così un subitaneo sollievo generale; il naso che cola, i continui starnuti e gli occhi gonfi o arrossati non sono dei sintomi da sottovalutare, e il collirio antistaminico, nel caso abbiate una forte allergia o una congiuntivite allergica, deve essere usato con intelligenza. Questo soprattutto quando a farne le spese sono i bambini; infatti nonostante i colliri antistaminici siano dei medicinali da banco acquistabili in qualsiasi momento senza ricetta, per i più piccoli prima dell’acquisto è consigliabile consultare un medico e farsi prescrivere il collirio più adatto. Studi recenti dimostrano come l’uso di queste gocce oculari antistaminiche non debba spaventare i genitori, visto che alla fine dei conti sono il rimedio più sicuro per evitare lo svilupparsi di una infezione più pericolosa nei bambini.

 

Dopo aver notato il rossore agli occhi e aver avuto un consulto con il vostro medico, usate quindi il collirio antistaminico sul vostro bambino senza farvi troppi problemi; è vero i più piccoli sono anche i più agitati e impressionabili, spesso si muovono troppo e non è facile applicare le gocce in una parte così delicata come gli occhi, ma con la giusta mano ferma e tranquillità, tutta l’operazione sarà più facile del previsto. Questo a patto che manteniate l’occhio e la zona intorno sempre pulita e di lavarvi le mani accuratamente dopo l’applicazione, per evitare di contrarre o contagiare l’irritazione agli occhi; inoltre preoccupatevi di controllare gli occhi del bambino e di assicurarvi che non rimangano ancora irritati per troppo tempo dopo l’ultima applicazione. Nella scelta del collirio antistaminico migliore naturale per i bambini, quelli indicati più comunemente c’è il Visuglican, un antistaminico che prevede la somministrazione ogni sei ore, con 1 o 2 gocce per occhio, per un totale di quattro volte al giorno. Oppure il Levoreact Oftalmico, a base di levocabastina, un principio che blocca i sintomi delle allergie e delle irritazioni in seguito a congiuntiviti per almeno 12 ore, adatto sia ai bambini che agli adulti.

Collirio antistaminico monodose per gli adulti, i migliori

Può succedere, quindi, che ci siano in commercio dei colliri antistaminici che vadano bene per i grandi e per i più piccoli. Ovviamente, però, per gli adulti non sono necessarie tutte le precauzioni che si usano per i bambini e perciò sarà molto più agevole scegliere uno dei tanti che ci sono in commercio. Inoltre per chi già ne ha sofferto in passato, è consigliabile munirsi prima della primavera e prima dell’irritazione, con un profilassi da seguire precedentemente al periodo critico. Va detto che trovare un collirio antistaminico naturale ed efficace non è così semplice come si pensa, poiché bisogna prima vedere bene quali sono i sintomi e poi andare a cercare quello giusto; inoltre molto spesso alcuni di questi agiscono abbastanza velocemente ma non hanno un effetto prolungato, oppure altri hanno un’incidenza che tarda ad arrivare, ma che si dimostra più lunga nel tempo.

 La migliore soluzione è quella di provarne alcuni, farsi un po’ di esperienza e vedere quali tra questi sembra avere un effetto che vi soddisfa, provando nel frattempo a calmare il fastidio con degli impacchi freddi o caldi sugli occhi e ad usare le lacrime artificiali come lubrificanti.Passando alle marche migliori, comunque, vi consigliamo tra gli altri: Imidazil Antistaminico Collirio monodose, utilizzato negli stati allergici e infiammatori degli occhi e curativo in caso di dolore e lacrimazione. Collirio Alfa Antistaminico, da usare anche questo in caso di allergia, e da somministrare nell’occhio interessato fino a due o tre volte al giorno, con una o due gocce. Naftazolina Collirio Decongestionante Oculare: una soluzione oftalmologica che si utilizza nei casi di bruciore, congiuntivite, allergia, prurito e irritazione oculare. Infine Oxilin Collirio Ossimetazolina, indicato come vasocostrittore topico oculare per il trattamento dei sintomi delle congiuntiviti.


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19/11/2017 16.42
 
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Li abbiamo incontrati varie volte quando abbiamo parlato di rimedi naturali per combattere il raffreddore e il catarro, oggi spenderemo qualche parola in più su di loro: stiamo parlando dei suffumigi.


I suffumigi, o anche fumenti, sono tra i rimedi della nonna più antichi e utilizzati. Sono utili atrattare diversi tipi di disturbi, legati soprattutto alle stagioni più fredde. Sono ottimi, infatti, contro il raffreddore, il naso chiuso o il mal di gola.


Il vapore acqueo aiuta a liberare il naso intasato e a fluidificare i muchi, alleviando la tosse e permettendo di respirare meglio. L’azione del vapore viene amplificata unendo ingredienti specifici, come il bicarbonato o alcuni oli essenziali o piante specifiche per trattare le problematiche alle vie respiratorie.


Praticarli è molto semplice: basta trovare un recipiente adeguato, sufficientemente grande da produrre la quantità di calore necessario, portare l’acqua alla giusta temperatura e trovare un panno per coprire e isolare il capo dall’esterno, in modo da favorire l’inalazione dei vapori.


I suffumigi vanno praticati per circa due minuti respirando con il naso e con la bocca, dopo di che la testa va tirata fuori per qualche secondo, per riprendere nuovamente l’operazione. Ripetete per almeno 3 volte, o fino a quando è presente il vapore.



suffumigi


Suffumigi e bicarbonato


Il bicarbonato è uno degli ingredienti più utilizzati quando si parla di suffumigi. Un cucchiaio di bicarbonato nella pentola d’acqua bollente aiuta in caso di raffreddore e naso chiuso. l bicarbonato è disinfettante ed è importante sia per dare effervescenza all’acqua che per aiutare a sprigionare tutti i benefici degli eventuali oli essenziali che si andranno ad aggiungere al rimedio.


Erbe e oli essenziali


Come abbiamo già spiegato, gli oli essenziali possono amplificare l’azione del vapore acqueo, aiutando il processo di guarigione. Ci sono diverse piante che, grazie alle loro proprietà, si rivelano particolarmente efficaci in questo. Tra le più conosciute troviamo quelle con proprietà balsamiche, come l’eucalipto e il timo. Il timo in particolare è una pianta che ci aiuta a eliminare e fluidificare il catarro.


Vanno bene anche basilico, rosmarino, lavanda, maggiorana, ma anche le piante con proprietà lenitive, soprattutto in presenza di irritazioni e tosse.


L’eucalipto, non lo dimentichiamo, è uno dei migliori oli essenziali usati per la salute dell’apparato respiratorio. È antisettico, antibatterico e antivirale e possiede proprietà balsamiche ed espettoranti.


Infine, i suffumigi possono rivelarsi un ottimo alleato anche contro la sinusite (potete approfondire l’argomento al link).


Ricordatevi, prima di utilizzare qualsiasi rimedio naturale, soprattutto in caso di bambini, confrontatevi sempre con uno specialista. Gli oli essenziali possono presentare controindicazioni legate a ipersensibilità verso alcuni loro componenti o per problematiche legate a eventuali patologie o terapie farmacologiche.


(Foto: healingthebody.ca)


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19/11/2017 21.17
 
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MANI SECCHE E SCREPOLATE:  Rimedi naturali

Abitudini lavorative, variazioni di temperature e sostanze aggressive posso causare secchezza e arrossamenti alle mani. Scopriamo insieme le cause delle mani screpolate e i rimedi naturali per ritrovare una pelle sana e morbida. Avere le mani screpolate e secche è un problema ampiamente diffuso sia tra gli uomini che tra le donne. In particolare, gli uomini hanno la tendenza a trascurare maggiormente la cura e la bellezza estetica e quindi possono essere maggiormente soggetti a disidratazione della pelle e piccoli inestetismi. Le mani sono tra le parti del corpo maggiormente esposte alla luce, alle intemperie, alle variazioni di temperatura e al contatto con persone ed oggetti. Inoltre, è da considerare che le abitudini e gli stili di vita anche lavorativa possono accentuare il problema delle mani secche e screpolate. La parte delle mani più soggetta ad aggressioni esterne e deperimento è il dorso che presenta una spessore inferiore rispetto al palmo ed è direttamente esposto all’ambiente esterno. Le mani secche e screpolate si presentano ruvide e rugose, con la comparsa di screpolature e arrossamenti della pelle. Nei casi peggiori, le mani possono evidenziare anche tagli e inspessimenti cutanei come i calli; purtroppo arrivare a questo punto significa poi correre ai ripari utilizzando pomate curative e prodotti medici specifici, se si vogliono evitare ipersensibilità e sviluppo di problematiche più serie, come le dermatiti. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le cause delle mani secche. Mani secche e screpolate: le cause principali Le cause principali delle mani secche e screpolate sono: ✗ Mancanza di protezione Sembra banale, ma la protezione delle mani è un fattore molto importante per salvaguardare la salute e la bellezza della pelle. Per esempio, durante la stagione invernale è raccomandato indossare guanti per proteggersi dal freddo pungente, oppure, mentre si svolgono dei lavori logoranti per le mani, è indispensabile indossare delle protezioni adatte. Per esempio, quando si fa giardinaggio o si entra in contatto con sostanze potenzialmente irritanti e aggressive.

✗ Mancata idratazione Una mancata idratazione porta al mancato nutrimento per la pelle che determina secchezza e screpolature. L’idratazione comincia con l’alimentazione e prosegue col bere una quantità di acqua necessaria a idratatre i tessuti dall’interno. Nello stesso tempo, sarà importante utilizzare esternamente dei prodotti cosmetici specifici per la salute delle mani, come creme nutrienti, maschere idratanti, oli vegetali ecc. ✗ Contatto con sostanze aggressive Toccare sostanze aggressive è una delle cause delle mani secche e screpolate; pensiamo per esempio ai detersivi, ai solventi e a tutte le sostanze che servono per pulire o per lavorare. In questi casi, è necessario intervenire utlizzando delle adeguate protezioni o usando trattamenti curativi esterni. ✗ Agenti atmosferici e variazioni termiche Il susseguirsi delle stagioni mette a dura prova l’equilibrio idro-lipidico della pelle: vento, freddo, sole e umidità, anche se in modo diverso, impoveriscono la pelle disidratandola. Anche le variazioni repentine di temperatura possono causare la comparsa di arrossamenti localizzati e screpolature.
✗ Pelle molto sensibile e allergie Più la pelle è sensibile e più reagirà al contatto con oggetti, sostanze e alle variazioni termiche. È un fatto inevitabile comune alle persone che, per esempio, hanno una carnagione molto chiara, oppure ad anziani e bambini che hanno sviluppato una maggiore sensibilità. In alcuni casi, il contatto con alcune sostanze (per esempio i cibi) può provacare reazioni cutanee importanti, date da allergie. Mani secche e screpolate: rimedi naturali Utilizzare dei rimedi naturali per prevenire e curare le mani secche e screpolate è il primo passo per mantenere uno stato di salute e benessere della pelle. I rimedi naturali sono ricchi di principi attivi che agiscono efficacemente contro la disidratazione.

1 Scrub esfolianti Le cellule epiteliali di tutto il corpo hanno bisogno di rinnovarsi regolarmente ed è molto importante fare degli scrub esfolianti delicati per rimuovere le cellule morte dallo strato superficiale delle mani. Vi consigliamo di usare dei prodotti naturali già pronti oppure di realizzare questa semplice ricetta fai da te: in una ciotola di vetro mettete un po’ di latte detergente delicato (circa 10 ml) e aggiungete un cucchiaino di zucchero di canna, oppure delle scaglie di cocco fini. Mischiate gli ingredienti e otterrete in pochi istanti un prodotto levigante naturale molto efficace.
Massaggiate le mani per qualche minuto con questo rimedio e poi risciacquate con acqua tiepida. Fate lo scrub sulle mani una volta alla settimana, preferibilmente la sera prima di andare a dormire e, subito dopo, spalmate una crema idratante.

2 Impacchi nutrienti Gli impacchi alle mani hanno la funzione di rilasciare durante il tempo di posa delle sostanze nutrienti e dei principi attivi specifici per la cura e la bellezza della pelle. Si tratta di impacchi e maschere di bellezza che potete realizzare comodamente a casa. Per esempio, contro la secchezza e le screpolature delle mani, potete sbattere un uovo in una ciotola e aggiungere un cucchiaino di miele liquido. Amalgamate molto bene il composto e spalmatelo con l’aiuto di un pennellino sul dorso delle mani. Lasciatelo agire per una decina di minuti e poi risciacquate abbondantemente con acqua tiepida. Questo impacco lo potete ripetere una o due volte alla settimana.

3 Creme idratanti Idratare la pelle delle mani tutti i giorni con una crema idratante vi aiuterà ad avere mani morbide e senza imperfezioni. In questo caso, i prodotti cosmetici naturali che trovate in commercio hanno delle formulazioni molto ricche di oli vegetali, burri e attivi specifici per le vostre esigenze; per esempio, acquistate delle creme mani con vitamine antiossidanti per prevenire il precoce invecchiamento cutaneo, oppure con malva e calendula per prevenire gli arrossamenti, o ancora ricche di cera d’api e burro di karité per nutrire in profondità le pelli più aride.

4 Oli essenziali specifici Anche gli oli essenziali fanno la loro parte nella cura e nel benessere delle mani secche e screpolate. Nello specifico, vi consigliamo di utilizzare: olio essenziale di limone disinfettante e schiarente delle macchie, olio essenziale di lavanda officinale lenitivo e antisettico, olio essenziale di tea tree antibatterico, olio essenziale di geranio antiossidante e olio essenziale di achillea cicatrizzante e lenitivo. Per utilizzare gli oli essenziali è necessario diluirli in creme o oli vegetali. Per esempio, potete aggiungere alla vostra crema mani qualche goccia del vostro olio essenziale curativo (2 gocce per 10 ml di crema), oppure metterlo nelle maschere e negli impacchi per le mani (3 gocce per una dose di impacco).

5 Burro di karité Il burro di karité è un prodotto naturale eccezionale per la bellezza della mani. La sua consistenza ricca di acidi grassi e vitamine lo rende un rimedio indispensabile per le mani secche e screpolate. Vi basterà massaggiare un po’ di burro di karité per qualche minuto per agevolare l’assorbimento delle sostanze nutritive. Questo prodotto è raccomandato soprattutto durante l’inverno e le mezze stagioni quando la pelle è maggiormente soggetta alle aggressioni esterne. Per le pelli molto secche e screpolate vi consigliamo di usare il burro di karité almeno 3 volte alla settimana.

6 Oli vegetali rigeneranti Anche gli oli vegetali sono un toccasana per idratare e rigenerare le mani in profondità. In particolare, per chi ha la pelle molto secca sono utili gli oli più consistenti e grassi che hanno un’azione più efficace, anche in fase preventiva. Sono un esempio l’olio di oliva, l’olio di cocco, l’olio di avocado, l’olio di mandorle dolci e l’olio di macadamia. Potete preparare un composto di oli vegetali prendendo una bottiglietta di vetro scuro con contagocce e versando in parti uguali due o tre oli vegetali. Potete arricchire questo rimedio naturale con qualche goccia di olio essenziale (5 gocce per 40 ml di olio), come l’arancio dolce illuminante o la camomilla lenitiva.

7 Gel di aloe vera Il gel di aloe vera è un prodotto naturale estratto dalle foglie della pianta ricca di vitamine, minerali e amminoacidi. Le sue proprietà sono cicatrizzanti, idratanti, rigeneranti e lenitive sulla pelle secca e screpolata, Il gel di aloe vera è pratico da usare tutti i giorni come idratante e non lascia la pelle unta; sarà molto utile per gli uomini che scelgono di utilizzare un prodotto pratico ed efficace. Inoltre, il gel di aloe può costituire la base per delle maschere idratanti e degli scrub esfolianti delle mani.

8 Idrolati curativi Le acque delle piante e dei fiori contengono tutti i principi attivi curativi contenuti negli oli essenziali e negli estratti, ma in forma più diluita. Sulle mani secche e screpolate potete vaporizzare direttamente gli idrolati di neroli illuminante, rosa damascena antiage, achillea cicatrizzante, tiglio lenitivo e lavanda antisettica. Oppure, potete fare dei maniluvi serali con questa semplice ricetta di bellezza: prendete una bacinella e versate 300 ml di acque e 20 ml di idrolato; aggiungete un cucchiaio di amido di riso emolliente, un cucchiaio di miele e immergete le mani per un quarto d’ora. Finito il tempo di posa, asciugate le mani accuratamente e applicate una crema idratante. Questo trattamento potete farlo una volta alla settimana. Mani screpolate: come prevenirle con la corretta routine quotidiana Una corretta routine quotidiana preserva nel tempo la bellezza delle vostre mani. La sera, prima di andare a dormire, sarà indispensabile avere le mani perfettamente pulite e asciutte e fare un trattamento di bellezza. In maniera alternata, potrà susseguirsi lo scrub esfoliante, la maschera nutriente, il maniluvio curativo o semplicemente l’applicazione di un prodotto curativo. La cosa importante è mantenere sempre le mani idratate almeno con una crema che potrà essere splamata anche durante il giorno, a seconda delle necessità. Vi consigliamo di usare sempre e solo prodotti naturali con formulazioni ricche di principi nutritivi. Inoltre, proteggete sempre le mani dal freddo o dalle sostanze potenzialmente irritanti con dei guanti. Infine, fate attenzione a non lavare eccessivamente le mani con saponi o detergenti aggressivi che possono impoverire la pelle e alterarne il ph.


Fonte: http://www.viversano.net/bellezza/consigli/mani-secche-screpolate-cause-rimedi-naturali/

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23/11/2017 22.47
 
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i semi di lino

Può capitare soventemente che l’intestino rallenti e si addormenti, provocando fenomeni di stitichezza fastidiosi, spesso anche lunghi.
Tra i rimedi naturali più semplici cui ricorrere, compaiono sicuramente i semi di lino, da aggiungere alla propria dieta per le loro innate proprietà lassative ma non solo. Scopriamone di più.
I semi di lino (dalla pianta Linum usitatissimum) si ottengono dalla coltivazione della pianta di lino, facente parte delle otto specie di piante rese domestiche millenni fa dalle comunità agricole dell’Olocene. Il primato come maggior produttore di semi di lino, a livello mondiale, va al Canada, seguito poi da Argentina, India, Cina e Nuova Zelanda; in Europa, invece, tale qualifica spetta alla Francia, cui seguono la Gran Bretagna e il Belgio. Ricchi di proteine, vitamine del gruppo B, C ed E, Sali minerali (ricordiamo il fosforo, il magnesio, il rame, il sodio, lo zinco, il calcio e il ferro), gli acidi grassi Omega-3 e Omega-6, fibre e mucillagini, i semi di lino (e il rispettivo olio) sono ampiamente utilizzati per le loro preziose virtù, tanto per l’esterno quanto per l’interno dell’organismo. In particolare, questi semi combattono la formazione delle rughe e danno maggior forza e brillantezza ai capelli; agiscono contro le infiammazioni della gola, le cistiti, le dermatiti e i dolori reumatici; rinforzano il sistema immunitario; migliorano la salute del sistema cardiocircolatorio, prevenendo l’ostruzione delle arterie e la formazione di placche aterosclerotiche; contribuiscono a tenere sottocontrollo i livelli di glicemia e di colesterolo; sono rimineralizzanti, pertanto indicati per prevenire l’osteoporosi; svolgono un’importante azione emolliente sull’apparato gastrico, stimolando la digestione e prevenendo e/o curando la stipsi. Poniamo l’accento su quest’ultimo importante aspetto e vediamo in che modo i semi di lino possano aiutarci a combattere la stitichezza.
Semi di lino per la stitichezza

Come e perché i semi di lino aiutano in caso di stitichezza I semi di lino sono tra gli integratori alimentari più utilizzati per riequilibrare l’intestino e agire contro la stitichezza: per le loro proprietà lenitive, carminative ed emollienti, infatti, rinfrescano la flora batterica intestinale, riattivano la peristalsi e coadiuvano una migliore defecazione. Occorre precisare che i semi di lino non hanno un potere lassativo propriamente detto, non determinando neppure dipendenze di tipo funzionale se presi per lunghi periodi: la loro azione è, invece, meccanica, ed è resa possibile grazie alle mucillagini in essi presenti, vale a dire costituenti delle piante (e anche di alcune alghe) dotati della peculiare caratteristica di rigonfiarsi quando sono a contatto con l’acqua, assumendo un aspetto gelatinoso ma non appiccicoso.
Ciò provoca un aumento del volume delle feci e un loro ammorbidimento che spinge l’intestino a muoversi, favorendo di conseguenza l’evacuazione. L’azione completamente naturale operata dai semi di lino rappresenta un ulteriore beneficio per la salute dell’apparato digerente, la cui membrana può andare incontro a irritazione e, in seguito, a processi infiammatori quando la stipsi diventa particolarmente importante e si è ricorsi ripetutamente ai classici prodotti lassativi: la loro componente mucillaginosa, invece, protegge, lenisce e progressivamente cura le mucose. Quanti semi di lino si possono assumere ogni giorno per agire contro la stitichezza Al fine di aiutare il corretto funzionamento dell’apparato digerente prevenendo, così, la stitichezza, è importante avere un’alimentazione ricca di fibre (provenienti soprattutto da verdure e frutta), bere una giusta quantità di acqua ogni giorno (1,5-2 litri) ed evitare la sedentarietà. Qualora tutto ciò non fosse sufficiente, proviamo a ricorrere all’uso dei semi di lino. A tal proposito, occorre tener presente che il loro effetto “lassativo” non è immediato, ma la loro attività regolatrice può manifestarsi dopo alcuni giorni dalla regolare assunzione. Per usare i semi di lino contro la stitichezza, la dose consigliabile è di un cucchiaio di semi al giorno.

Ma come vanno assunti, interi o macinati? In realtà sono ammessi entrambi i modi e la scelta dell’uno o dell’altro dipende dai benefici che si vogliono trarre da essi: se ingeriti interi, infatti, è sfruttata essenzialmente l’azione lassativa; se macinati, invece, l’apparato digerente potrà assorbire meglio anche tutte le altre sostanze utili presenti. Il modo migliore per poter usufruire delle loro proprietà contro la stitichezza, quindi, è quello di aggiungerli interi in un bicchiere di acqua, coprire lo stesso e tenerlo a temperatura ambiente per una notte intera. Al mattino si noterà la presenza di una sostanza gelatinosa, da ingerire dopo filtrazione, meglio se a stomaco vuoto. In alternativa, è possibile ingerire un cucchiaio di semi e subito dopo bere uno o due bicchieri di acqua, così da garantire sempre il rigonfiamento della componente mucillaginosa. Leggi anche: Come usare i Semi di lino in cucina: idee e consigli d’uso Non assumere se… Esistono alcune condizioni in cui si sconsiglia l’uso dei semi di lino, nonostante le loro preziose virtù: è il caso di ostruzioni intestinali, diverticoli, sindrome del colon irritabile, disturbi della coagulazione, patologie oncologiche ormone-sensibili. Durante la gravidanza e l’allattamento, è consigliabile chiedere consiglio al proprio ginecologo di fiducia a causa della presenza di fitoestrogeni. Nei bambini, è preferibile non farne uso a causa dell’immaturità dell’apparato digerente e, in ogni caso, è sempre meglio consultare il pediatra per fugare ogni dubbio. I semi di lino potrebbero interferire con l’assorbimento di alcuni farmaci, specialmente gli ipoglicemizzanti orali, gli antiaggreganti e anticoagulanti e gli antinfiammatori non steroidei.


Fonte: http://www.viversano.net/alimentazione/dieta-e-salute/semi-di-lino-stitichezza/

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03/01/2018 11.35
 
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Tutti i benefici per il fegato, e non solo, che apporta il cardo mariano


Il cardo mariano (Silybum marianum) è stato utilizzato per 2.000 anni come rimedio naturale per una grande varietà di disturbi. In particolare per la cura di fegato, reni e problemi di cistifellea.


Diversi studi scientifici suggeriscono che le sostanze presenti nel cardo mariano (in particolare un flavonoide chiamato silimarina) lo rendono in grado di proteggere il fegato dalle tossine.


E anche dagli effetti collaterali di alcuni farmaci, come il paracetamolo (Tylenol), che possono causare danni al fegato in dosi elevate.






Una pianta preziosa per la medicina naturale


Il cardo mariano è una pianta erbacea, presente in tutto il bacino del Mediterraneo. E non ha equivalenti nel mondo della droga farmaceutica.


Infatti, nei casi di avvelenamento con funghi Amanita, che distruggono il fegato, il cardo mariano è l’unica opzione di trattamento.


È talmente efficace che il suo utilizzo nei trattamenti non è mai stato messo in discussione, nemmeno da parte della comunità medica e scientifica tradizionale.


L’azione benefica del cardo mariano sul fegato


Ma da cosa nascono le sue proprietà benefiche? Questa pianta contiene la silimarina, che svolge un’efficace azione protettiva del fegato. Protegge le cellule epatiche dai danni causati da sostanze tossiche, alcool, farmaci, insetticidi e antiparassitari.


Inoltre, sembra stabilizzare la membrana delle cellule epatiche esistenti, catturando i radicali liberi che la aggrediscono. Favorisce infine la produzione di cellule epatiche nuove.


Il cardo mariano sembra anche inibire la produzione di leucotriene, con un effetto di prevenzione delle reazioni allergiche e infiammatorie.


 


Cardo mariano: l’aiuto più efficace per il fegato




Altri benefici

La pianta aiuta anche nel trattamento della psoriasi, ha alcuni effetti che possono stimolare la produzione del latte materno nelle donne che allattano al seno i neonati.


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03/01/2018 11.45
 
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Rimedi naturali antiage per eliminare le rughe del viso

Le rughe sono (purtroppo, sic!) inevitabili; attestano il passaggio del tempo sul nostro viso. Molti credono che per eliminare le rughe del viso occorrano metodi drastici, invasivi, in realtà esistono anche dei rimedi naturali che funzionano.
Ecco quali sono per avere una pelle che resiste al passaggio del tempo.

Come eliminare le rughe: le cause

La causa delle rughe è molto semplice: la pelle perde tono ed elasticità per via del collagene che comincia a diminuire così come l’elastina. Entrano in gioco fattori quali disidratazione della pelle, predisposizione genetica e stile di vita. Chi vuole una pelle giovane più a lungo dovrebbe evitare i seguenti fattori:

  • fumo
  • alcol
  • poco sonno
  • stress
  • raggi UV

Gli effetti del tempo sulla pelle del viso

1. Comparsa di rughe, quelle di espressione si appesantiscono
2. Pelle perde idratazione
3. Tonicità e uniformità
4. Dilatazione dei pori in seguito alla perdita di elasticità
5. Texture sgranata e impura
6. Perdita di luminosità
7. Pelle non compatta

Rimedi naturali per eliminare le rughe

Intanto, per vedere degli effetti di ripianamento delle rughe, dobbiamo prima assottigliare lo strato di pelle attraverso uno scrub naturale. Poi massaggiare la pelle con olio di mandorle dolci, ottimo per ridare elasticità e nutrire la pelle, così come l’olio di jojoba che fra l’altro aiuta anche la pelle a contrastare l’effetto invecchiante dei raggi UV.

Nella lista includiamo anche l’olio di acai, forse un po’ meno noto ma ugualmente efficace, che si estrae da un frutto tropicale ed è ricco di vitamina E e vitamina C, quindi è un olio particolarmente ricco di sostanze nutrienti. Infine segnaliamo anche l’olio di cocco.

Molto bene anche i rimedi naturali a base di rosa mosqueta.

Ultimo ma importante consiglio: riparatevi dal sole oppure mettete un fondotinta con un fattore di protezione anche in inverno.

Infine, se la vostra pelle è sensibile anche ad oli naturali come quelli che vi abbiamo indicato, potete sempre provare con la tecnica dello Yoga Face, che consiste soltanto in esercizi facciali, senza l’impiego di alcuna sostanza.

Fonte: SoluzioniBio


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03/01/2018 16.32
 
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La psoriasi rappresenta una patologia infiammatoria della pelle che può insorgere a qualsiasi età della vita e che mostra spesso caratteri cronici, diffusa in modo equivalente tra donne e uomini e che colpisce circa il 2-3% della popolazione nel mondo. Ci sono rimedi naturali che, in associazione o meno ad una terapia farmacologica, possono essere d’aiuto nella gestione della sintomatologia. Le cause della psoriasi non sono del tutto chiarite, ma si suppone un’eziologia multifattoriale, che significa che intervengono differenti fattori tra cui predisposizione genetica, autoimmunità e fattori ambientali. La psoriasi “a placche”, che è la forma più diffusa, è caratterizzata dalla formazione di placche spesse sulla cute e in particolare a livello di cuoio capelluto, gomiti, ginocchia, regione lombare (parte bassa della schiena), regione inguinale/genitale e talvolta palmi delle mani e piante dei piedi. L’estensione della patologia è estremamente variabile e sono possibili frequentemente periodi di miglioramento e di peggioramento dei sintomi. La lesione cutanea ha un aspetto caratteristico di desquamazione di colore bianco, per cui i pezzettini di pelle si staccano e cadono, lasciando la pelle sottostante di colorito rosso (eritematoso).

Sintomi della psoriasi
La psoriasi si manifesta prevalentemente, nella forma detta “psoriasi a placche”, con la formazione della cosiddetta placca, per cui una zona della pelle si arrossa e si ricopre di squame bianco-argentee che poi si sfaldano in continuazione. Il prurito può essere presente ma solitamente non c’è. Nella maggior parte dei casi, in cui le zone cutanee interessate sono relativamente ridotte e non ci sono altre complicanze associate, la malattia rappresenta principalmente un disagio a livello sociale per la persona, andandone ad intaccare la qualità di vita. Cause della psoriasi Le cause che determinano l’insorgenza di psoriasi non sono ancora del tutto definite. È ipotizzabile che possa sussistere un’interazione tra fattori genetici ed ambientali e tra questi ultimi potrebbero rientrare condizioni di stress, patologie concomitanti, infezioni batteriche o virali o altro.

Potrebbe verificarsi una relazione con alcune problematiche metaboliche e alcuni studi ipotizzano una relazione tra alterato profilo lipidico e insorgenza di psoriasi. Anche il ruolo del microbiota intestinale e cutaneo è oggetto di studi e nuove evidenze sono attese. Infine, come accennato, la psoriasi è considerata una patologia con possibile causa autoimmunitaria, che determina una crescita eccessiva delle cellule della pelle. Diagnosi della psoriasi La diagnosi della psoriasi, nella maggior parte dei casi è clinica, il che significa che non sono necessari ulteriori approfondimenti. Tuttavia, in determinati casi, possono essere associati alla visita degli esami del sangue particolari, soprattutto quando si associa alla lesione cutanea anche un sospetto di “artrite psoriasica” o di altre comorbidità. L’artrite psoriasica è una condizione reumatologica che talvolta, ma non sempre, è accompagnata da lesioni psoriasiche tipiche. Una diagnosi precisa va effettuata da un medico, possibilmente da uno specialista dermatologo, che differenzia la psoriasi nella forma a placche (la più frequente), guttata, inversa, pustolosa, eritrodermica e altre. La psoriasi guttata, in particolare, sembra essere preceduta da particolari infezioni batteriche o virali. A seconda del grado di estensione della malattia, possono definirsi tre quadri chiamati rispettivamente psoriasi leggera (che presenta un numero limitato di lesioni cutanee), moderata (con un interessamento di una superficie maggiore del corpo, ma comunque inferiore al 10%) o grave (in cui le placche coprono più del 10% della superficie corporea).

La terapia è locale (topica) nei casi leggeri, mentre in forme più aggressive è necessaria una terapia sistemica con farmaci da assumere per bocca, costituita principalmente da farmaci immunosoppressori o farmaci biologici. A questi può essere associata anche una terapia fotochemioterapica. Questo articolo e i rimedi suggeriti in seguito, si riferisce in particolare alle forme di psoriasi lieve. Psoriasi: i rimedi naturali In caso di psoriasi, oltre alla possibilità di assumere rimedi naturali benèfici, è importante anche seguire delle norme comportamentali che possono aiutare a non irritare ulteriormente la pelle. È consigliabile utilizzare saponi esclusivamente naturali, come ad esempio il sapone di Aleppo o il latte di Avena, e mantenere la pelle morbida solo con oli, burri o unguenti naturali, come l’olio di borragine o il burro di karite. È bene anche indossare abiti e biancheria di cotone naturale ed evitare indumenti sintetici e non traspiranti. Si riscontra inoltre che la sintomatologia potrebbe essere attenuata da bagni in acqua di mare ed esposizione al sole, infatti spesso la malattia diminuisce nella stagione calda: è utile, quindi, stare al sole nelle ore consentite e fare bagni in mare, così come fare bagni nella vasca utilizzando i sali del mar Morto. Anche le cure termali talvolta mostrano dei benefici per il paziente affetto da psoriasi. Per quanto riguarda i rimedi naturali che seguono, sono sempre da assumere sotto supervisione medica, in modo da selezionare correttamente quelli più indicati, escludere la possibile presenza di interazioni con farmaci eventualmente assunti e valutare la necessità di associazione con una terapia farmacologica convenzionale.

1 Oli vegetali Particolarmente utili contro la psoriasi sono l’olio di jojoba, l’olio di borragine, l’olio di mandorle e l’olio di neem. Questi oli, singolarmente o mescolati e da selezionare sempre puri al 100%, possono essere applicati sulle lesioni cutanee e avere un effetto nutriente ed emolliente per la pelle. A volte è possibile anche una loro assunzione per bocca.

2 Olio di Indigo naturalis Questo olio deriva dalla medicina tradizionale cinese e si è mostrato capace di attenuare la gravità della malattia se applicato regolarmente a livello locale.
3 Ribes nigrum Il Ribes nero ha proprietà antinfiammatorie importanti ed è un utile complemento da assumere anche quotidianamente in orari da stabilire con il medico, per un periodo più o meno prolungato.

4 Boswellia serrata e Curcuma longa Entrambi questi rimedi naturali possiedono proprietà antinfiammatorie generali e possono essere un valido complemento per tutte le patologie cutanee, compresa la psoriasi.

5 Aloe vera L’Aloe vera possiede molteplici proprietà ed è indicata nella psoriasi poiché lenitiva, antinfiammatoria e immunomodulante, soprattutto sotto forma di crema da applicare anche più volte al giorno.

6 Mahonia aquifolium Anche questa pianta, inserita all’interno di prodotti per trattamenti locali, può aiutare ad alleviare la sintomatologia della psoriasi.

7 Impacchi di argilla verde Fare impacchi a base di argilla verde risulta un utile rimedio in caso di psoriasi e altre problematiche cutanee, ma non solo; un accorgimento importante è quello di trattare la zona colpita con un olio emolliente appena rimosso l’impacco di argilla, poiché quest’ultima tende ad asciugare molto la pelle dando una sensazione di secchezza. È possibile applicare subito dopo l’impacco di argilla un impacco di camomilla, oppure camomilla miscelata ad aceto di mele, ad azione emolliente e soprattutto calmante.

8 Zolfo oligoelemento Per contrastare i sintomi della psoriasi, può essere utile l’oligoelemento zolfo come integrazione da assumere per tre settimane a cicli nella misura di una fialetta al giorno

9 Fermenti lattici/probiotici Tra i rimedi contro la psoriasi troviamo anche i probiotici. Infatti, in tutte le problematiche cutanee potrebbe essere coinvolta un’alterazione del microbiota (microflora intestinale residente). Per questo motivo, può essere utile un complemento nutrizionale con fermenti lattici selezionati, da assumere nella maggior parte dei casi per un periodo di tempo prolungato (settimane o mesi). Psoriasi: consigli di alimentazione In caso di psoriasi, sarebbe consigliabile prestare attenzione alle abitudini alimentari. In particolare, sembrerebbe apportare beneficio l’introduzione frequente di alimenti antiossidanti e di tutti i complessi vitaminici. Utile inoltre implementare la dieta con olio di borragine, lievito di birra in scaglie e olio di germe di grano e assicurare ogni giorno un livello di idratazione abbondante.


Fonte: http://www.viversano.net/salute/corpo-umano/psoriasi-cause-sintomi-rimedi/
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14/01/2018 23.04
 
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Cervicale: ecco il rimedio naturale che ti fa sparire il dolore. E già ce l’hai in casa!



 

 


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La cervicale, a ben vedere, è un problema che affligge tante persone. Si tratta di una condizione decisamente molto problematica, ma si può tentare di alleviare con le dovute accortezze. Ci sono vari sistemi utili ad alleviare il dolore, per esempio un valido sistema vede quale elemento principale il sale.


Il sale da secoli viene utilizzato per curare dolori come quelli articolari e lombari, giacché ha la capacità di mantenere quella zona al caldo. Ma come si può riuscire ad ottenere un effetto benefico per la cervicale?


Al fine di riuscire ad alleviare o addirittura eliminare il dolore, si rivela utile scaldare il sale grosso in forno, oppure dentro una padella antiaderente. Fatto ciò, trasferire il tutto dentro ad un sacchetto di cotone o di altra fibra naturale. Il sacchetto deve poi essere accuratamente chiuso.


 

 

Fatto ciò, non rimane che applicare il rimedio casalingo nella zona dolente, lasciando agire il tutto per circa un’ora.


Nel caso in cui il calore sia eccessivo, quello che bisogna fare consiste nello stendere un asciugamano o un telo nella parte da applicare. Il sale usato può essere riutilizzato più volte.


Questa pratica tanto semplice quanto economica regala effetti positivi nell’immediato, permettendo quindi di avere una diminuzione del dolore attraverso lo sfruttamento di una sostanza naturale, che non ha alcun tipo di controindicazione.


Se non avete tempo di preparare i sacchetti di sale in casa vostra, potete usufruire dei “cuscini di sale” che si trovano in commercio, i quali si possono riscaldare facilmente anche facendo uso del forno a microonde. Tali sacchetti sono consigliati per diversi dolori, inclusi mal di schiena, tosse e raffreddore.


Occorre però precisare che tale rimedio non si può sostituire alle cure farmacologiche.



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17/01/2018 20.44
 
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RIMEDI PER IL MAL DI GOLA


Il mal di gola può essere un sintomo che accompagna varie patologie, che vanno dalle infezioni delle amigdale a problemi dell’apparato respiratorio. Di solito, assieme al mal di gola è possibile sentire prurito, bruciore e irritazione. Nonostante questa patologia non sia allarmante solitamente, può impiegarci qualche giorno a sparire e solo in pochi casi può portare a complicazioni.

Dopo esserti recato dal medico, per escludere eventuali cause più gravi, puoi usare rimedi naturali per alleviare il mal di gola. Alcuni alimenti hanno proprietà antibiotiche e antinfiammatorie molto potenti, capaci di rinforzare il sistema immunitario alleviando il dolore. Di seguito te ne suggeriamo 5.

Sale e acqua. Realizzare gargarismi con una soluzione a base di sale e acqua è uno dei rimedi più antichi per alleviare il mal di gola. Questo rimedio permette di assorbire l’acqua delle cellule della mucosa, che si infiammano quando è presente una infezione. Hai bisogno di un cucchiaino di sale, da far sciogliere in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente. Realizza i gargarismi per almeno 40 secondi. Non applicare il rimedio più di 3 volte al giorno.

 

Miele d’api. Uno degli antibiotici naturali più potenti al mondo è proprio il miele d’api. Questo ingrediente distrugge i microorganismi responsabili delle infezioni, calmando la tosse e altri sintomi comuni del raffreddore. Mescola 2 cucchiai di miele d’api con il succo di mezzo limone. Puoi diluire il rimedio in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, o consumarlo da solo. Si suggerisce di consumarlo due volte al giorno.

Miele e cannella. La combinazione di questi due ingredienti è un ottimo rimedio per pulire la gola, eliminando i virus che causano irritazione e infezione. La cannella possiede grandi proprietà antiossidanti ed antisettiche. Mescola 2 cucchiai di miele con 1 cucchiaino di cannella in polvere. Fai sciogliere entrambi gli ingredienti in un bicchiere d’acqua tiepida e bevi.

Aglio. Usato in cucina, l’aglio è anche uno degli antibiotici naturali più potenti al mondo. Le sue proprietà distruggono centinaia di virus e batteri, e stimolano la pulizia delle vie respiratorie. Consuma l’aglio crudo per godere delle sue proprietà.

Zenzero. La radice dello zenzero è uno dei prodotti naturali più potenti al mondo. E’ antinfiammatoria, analgesica e ha proprietà antibiotiche che favoriscono l’eliminazione dei patogeni.






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17/01/2018 20.50
 
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Zenzero: proprietà, uso, valori nutrizionali, controindicazioni







Lo zenzero è una spezia stimolante e tonica, utile ad esempio per la nausea e la digestione. Scopri tutti benefici e come usarla.


 


Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Zingiberaceae. Molto utilizzato in cucina, possiede alcune proprietà antinfiammatorie e digestive che lo rendono utile per stomaco e cuore. Scopriamolo meglio.


>  Proprietà dello zenzero


>  Calorie e valori nutrizionali dello zenzero


>  Controindicazioni dello zenzero


>  Uso in cucina


>  Curiosità sullo zenzero


Zenzero, quando e come utilizzarlo


 


Lo zenzero è molto apprezzato in cucina come spezia e dall'industria alimentare come pregiato aromatizzante (con lo zenzero, ad esempio, si produce la bevanda conosciuta con il nome di ginger ale), ma possiede anche interessanti proprietà medicinali.


In commercio si trova in forma di radice fresca o essiccata, ridotta in polvere o in forma di estratto o come zenzero candito usando solo lo zucchero naturale della sua radice. La polvere di radice di zenzero essiccata è in genere incapsulata e venduta in compresse di comoda assunzione. Non esiste ancora un consenso sul dosaggio, ma la maggior parte dei medici prescrive da 500 mg a 1000 mg di zenzero al giorno.


Proprietà dello zenzero


Lo zenzero viene usato come antinfiammatorio naturale e digestivoed è tra i più efficaci medicinali antinausea e antivertigine. Con lo zenzero si possono trattare disturbi come il mal d'auto, il mal di mare, la nausea mattutina.


Le sue proprietà antiemetiche sembrano risiedere in effetti locali sulle pareti dello stomaco e dell'intestino. I principi attivi della pianta si concentrano tutti nella sua radice: sostanze non volatili, come i gingeroli, resine e mucillagini.


Nella medicina tradizionale dell'Estremo Oriente, lo zenzero è impiegato nel trattamento dell'osteoartrite, dell'influenza, come stimolante del cuore, come protettivo della mucosa gastrica.


Grazie alle sue proprietà antibiotiche, lo zenzero è un valido alleato di stomaco, intestinocuore e apparato circolatorio.


Anche l'olio essenziale di zenzero è ricco di importanti proprietà. Infatti è antinausea, tonificante, antidolorifico, digestivo, antivirale e afrodisiaco.


Lo zenzero è utile anche contro l'alitosi: può essere d'aiuto, infatti, sorseggiare acqua calda bollita per 10 minuti con zenzero fresco, un rimedio che favorisce la digestione e contrasta l’accumulo di tossine e la fermentazione batterica.

Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea di origine orientale. In cucina e per i rimedi naturali si utilizza il rizoma di zenzero, fresco oppure essiccato e ridotto in polvere. In erboristeria si impiegano olio essenziale di zenzero e estratti di zenzero per la preparazione di rimedi naturali.

Lo zenzero è sempre più al centro dell'attenzione per via delle sue numerose proprietà curative

Ecco dieci tra i principali benefici per la salute dello zenzero.

1) Migliorare la digestione

Le proprietà benefiche dello zenzero aiutano a calmare lo stomaco, a rilassare i muscoli gastrointestinali e a prevenire la formazione di gas e di gonfiori. Tutto ciò grazie alle proprietà carminative dello zenzero. Inoltre, lo zenzero viene raccomandato in caso di diarrea dovuta a batteri. Per digerire meglio, provate a mangiare un pezzetto di zenzero fresco dopo un pasto abbondante.

2) Prevenire il raffreddore

Lo zenzero aiuta il sistema immunitario e per questo motivo viene utilizzato per la prevenzione e il trattamento del raffreddore. Lo zenzero è molto utile sia da consumare fresco che da utilizzare per preparare infusi adatti a prevenire ed alleviare il raffreddore e i classici malanni autunnali e invernali.

Leggi anche: Meraviglioso zenzero: ecco la tisana per prevenire il raffreddore

3) Calmare il mal di gola

Lo zenzero fresco è davvero portentoso in caso di mal di gola. I rimedi della nonna ci insegnano a mangiare un pezzetto di zenzero fresco non appena avvertiamo che la gola inizia a pizzicare. Le proprietà benefiche dello zenzero calmano il mal di gola e se il fastidio è leggero possono contribuire ad alleviarlo del tutto in breve tempo. Lo zenzero è un antidolorifico naturale.

4) Alleviare la nausea

Lo zenzero viene consigliato per alleviare la nausea, soprattutto in caso di lunghi viaggi in nave, auto, autobus o aereo. Chi soffre di chinetosi, infatti, può trovare beneficio dal masticare un pezzetto di zenzero, delle caramelle allo zenzero o nel sorseggiare una tisana a base di questo ingrediente.

Leggi anche: Zenzero: un rimedio da portare in valigia

5) Ridurre i dolori artritici

Uno studio condotto di recente in Danimarca ha evidenziato che uno specifico estratto di zenzero può risultare più efficace dei medicinali nell'alleviare i dolori artritici. Gli esperti si sono occupati di esaminare in vitro la risposta delle cellule, sane o affette da artrite, ad alcuni medicinali antinfiammatori, come ibuprofene e cortisone. Sono stati inoltre osservati su di esse gli effetti dell'estratto di zenzero. I risultati sono stati sorprendenti.

Leggi anche: Artrite: zenzero meglio dei medicinali per alleviare i dolori

zenzero inforgrafica

6) Combattere il diabete

Uno studio condotto preso l'Università di Sidney ha dimostrato che lo zenzero può aiutare a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue nei pazienti diabetici. Gli esperti hanno osservato che gli estratti di zenzero riescono ad aumentare la quantità di glucosio assorbita dai muscoli indipendentemente dal tasso di insulina nel sangue. Il merito sarebbe dei gingeroli contenuti nei fiori di zenzero.

Leggi anche: Lo zenzero per combattere il diabete

7) Calmare i dolori mestruali

Lo zenzero ha proprietà anti-infiammatorie ed è un antidolorifico naturale. Le sue caratteristiche permettono di utilizzarlo per alleviare i dolori mestruali. Preparate delle tisane, usate lo zenzero in polvere come condimento o chiedete in erboristeria dei prodotti a base di zenzero adatti per il vostro problema specifico.

8) Alleviare il mal di testa

Lo zenzero potrebbe essere in grado di alleviare il mal di testa, con particolare riferimento all'emicrania, per via della sua capacità di impedire alle prostaglandine di causare dolore ed infiammazione a livello dei vasi sanguigni. In caso di emicrania, il consiglio è di bere una tisana allo zenzero durante gli attacchi, per cercare di alleviare il dolore.

9) Calmare la tosse

Come analgesico e antidolorifico, lo zenzero può essere utilizzato per ridurre la tosse, soprattutto se il sintomo è associato al raffreddore. L'azione riscaldante dello zenzero aiuta ad eliminare il muco dalle vie respiratorie, che potrebbe essere associato alla comparsa della tosse e ad altri fastidi molto comuni, come il raffreddore.

Leggi anche: Miele, limone, zenzero e anice stellato per combattere la tosse

10) Distendere i muscoli

Con lo zenzero potrete preparare un olio da massaggio adatto a distendere i muscoli contratti. Con il succo di zenzero fresco e l'olio di sesamo otterrete un rimedio adatto a massaggiare il corpo, ad esempio dopo gli allenamenti, ma anche utile da applicare in caso di forfora e di caduta dei capelli.

Calorie e valori nutrizionali dello zenzero

100 g di zenzero fresco contengono 80 kcal, e: 

  • Proteine 1,82 g
  • Carboidrati 17,77 g
  • Zuccheri 1,7 g
  • Grassi 0,75 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 2 g
  • Sodio 13 mg

 

Controindicazioni dello zenzero

L'uso dello zenzero dovrebbe essere soggetto a consulto medico nei seguenti casi:

  • gravidanza e allattamento
  • se si assumono farmaci antinfiammatori
  • se si assumonofarmaci antiaggreganti e anticoagulanti (come la cardioaspirana) a causa dell'effetto fluidificante dello zenzero.

L'assunzione va completamente evitate in caso di allergia nota verso una o più componenti e le dosi limitate perché un eccesso di zenzero può provocare gastrite e ulcere.

Lo zenzero tra i rimedi naturali per la cura della gotta: scopri gli altri

Gotta, rimedi naturali

 

Uso in cucina

Restiamo in tema e scopriamo come preparare degli ottimi biscotti di zenzero (ci sono tantissimi modi di usare lo zenzero in cucina):

Procuratevi 450 gr di farina, 70 gr di zucchero, 25 gr di burro, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di lievito, 1 cucchiaio di zenzero, 1 cucchiaio di cannella, 1/2 cucchiaio di chiodi di garofano in polvere, 1/2 cucchiaio di noce moscata, 1 uovo, 200 gr di miele, 1 cucchiaio di vaniglia.

Fate sciogliere il burro e il miele e mescolateli allo zucchero, le spezie e il pizzico di sale. Amalgamate anche la farina ed il lievito per poi aggiungere l’uovo. Una volta lavorato bene l’impasto, lasciatelo riposare almeno un paio d’ore in frigorifero.

Stendete l’impasto con il mattarello, dategli la forma che volete (potete usare delle formine, magari proprio sagome di omini) e decorate i biscotti dopo averli cotti in forno a 180°. Puoi trovare lo zenzero biologico in polvere anche sul nostro shop

Curiosità sullo zenzero

  • In un recente studio americano, la polvere di zenzero è stata paragonata con un noto farmaco antiemetico, la metoclopramide, e con un placebo per valutare l'incidenza della nausea e del vomito post-operatori. Dall'indagine è emerso che delle 60 donne in attesa di intervento chirurgico, il gruppo di quelle trattate con 1000 mg di zenzero ha reagito esattamente come il gruppo delle donne trattate con 10 mg di metoclopramide.
  • Per quanto segnato da una storia sfortunata (cucinato da una nonnina e mangiato da una volpe), il biscottino di zenzero è protagonista assoluto delle favole con cui si addormentano i bambini anglofoni. Ricordate il biscottino che compare in Shrek? Un irresistibile Gingerman Bread!

 


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22/01/2018 17.05
 
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Influenza con tosse, mal di gola e bronchite:
ecco gli efficaci rimedi naturali per combatterla

Più di sei italiani su dieci (62%) si difendono dall'influenza, con tosse, mal di gola e problemi ai bronchI: Coldiretti svela gli efficaci rimedi naturali per combatterla

 
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“Più di sei italiani su dieci (62%) si difendono dall’influenza, seguendo una dieta adeguata e mangiando gli alimenti giusti per rafforzare l’organismo e prevenire i malanni“. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei risultati dell’indagine condotta sul sito www.coldiretti.it diffusi in occasione dell’iniziativa al mercato degli agricoltori di Campagna amica al Circo Massimo “dove sono stati svelati i segreti della saggezza contadina, che non manca di riscontri oggettivi, contro raffreddore, mal di gola, tosse e febbre che a gennaio hanno costretto a letto 4 milioni di cittadini, mai cosi’ tanti dal 2004. Se la larga maggioranza sceglie di rafforzare le proprie difese immunitarie a tavola- spiega Coldiretti- un 14% ha preferito vaccinarsi, mentre un 11% si tutela prendendo medicine e integratori, un 6% evita i luoghi affollati e un restante 5% ricorre ad altri metodi“.

Proprio “per aiutare gli italiani a scegliere i cibi giusti per evitare problemi, gli agricoltori di Campagna amica hanno portato nei mercati i rimedi della nonna, con prodotti, ricette e dimostrazioni pratiche. Se contro mal di gola continua la Coldiretti- si consiglia di fare gargarismi con succo di due limoni diluiti in mezzo bicchiere d’acqua e sale, in caso di gola infiammata è bene fare degli sciacqui con un infuso di acqua bollente e foglie di basilico fresco, oppure con 6 cucchiai di aceto di mele aggiunto a mezzo bicchiere di acqua. Per la raucedine il toccasana è un centrifugato di carote fresche e un cucchiaino di miele da bere durante la giornata”.

image: http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2017/12/TISANA-ALLORO-E-LIMONE-300x182.jpg

“La fastidiosa tosse puo’ essere sedata- spiega Coldiretti- bevendo il succo di un limone con un cucchiaio di miele, mentre sembra addirittura che tagliare delle fette di patata e metterle sulla fronte fermate con un foulard possa aiutare contro il mal di testa. Contro il raffreddore tagliare un limone in due, versarne un po’ di succo nel palmo della mano e aspirarne il succo. E se si aggiungono problemi bronchiali i nonni contadini preparavano un decotto con 2 o 3 cucchiai di semi di lino, acqua e mezzo bicchiere di vino rosso fatti bollire per 2 o 3 minuti. Il tutto va versato su una salvietta di cotone o di lino da piegare e mettere sul petto, lasciandolo fino a quando diventeràfreddo. E per la convalescenza, nessun dubbio, mangiare pomodori crudi molto maturi o berne il succo aiuta- precisa la Coldiretti- a tornare presto in forma”.

Inoltre “è scientificamente provato che una corretta dieta a base di vitamina C e sali minerali sia una validissima alleata contro le malattie da raffreddamento e non c’è dubbio che l’alto contenuto di questa vitamina negli agrumi e nei kiwi ha un effetto benefico contro le scorie (radicali liberi) che “annientano” l’organismo e che sono prodotte, proprio dal nostro corpo, in grandi quantità proprio nel periodo invernale. E allora– conclude la Coldiretti- invece di abusare di sostanze multivitaminiche che vanno tanto di moda oggi, preferiamo gli agrumi e tutta la frutta e verdura di stagione, preparando spremute e centrifugati, che il nostro Bel Paese ci offre in questo momento, ne guadagnerà senz’altro sia il portafoglio che il palato“.


Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2018/01/influenza-tosse-mal-gola-bronchite-rimedi-naturali-coldiretti/1033074/#8fv9Yopo5qE6wws8.99

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31/01/2018 10.18
 
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Tosse secca o grassa, i rimedi naturali per calmarla.


 




di Federica Facchini. Tra i malanni tipici della stagione invernale, insieme a influenza e raffreddore, c'è la tosse che può colpire in modo più o meno intenso e durare anche diversi giorni e che non è altro che un meccanismo di difesa del nostro organismo che cerca di eliminare batteri e sostanze irritanti espellendole dalle vie aree.


La tosse si divide in due gruppi a seconda dei sintomi che manifesta e della sua origine: quella secca caratterizzata da colpi stizzosi che possono intensificarsi durante le ore notturne e la tosse grassa in cui tipicamente è presente invece catarro nelle vie respiratorie. Sono numerosi i prodotti in commercio che aiutano a combatterla nelle sue diverse forme. Quando il fenomeno è all'inizio e non particolarmente intenso però ci si può avvalere di alcuni rimedi naturali che possono alleviare disturbi e fastidi.

1. Le carote sono un valido aiuto ed è possibile utilizzarle per preparare un semplice sciroppo da consumare durante la giornata. Per prima cosa le carote, meglio se biologiche, vanno lavate e tagliate a fettine molto sottili, vanno ricoperte poi completamente con dello zucchero di canna e lasciate riposare fino a che si formerà un succo denso che può essere assunto a piccoli cucchiai al bisogno.

2. Le cipolle contribuiscono a tenere sotto controllo i sintomi della tosse, anche in questo caso con lo sciroppo visto in precedenza ma sostituendole alle carote, oppure preparando un decotto a base di cipolle, acqua bollente e zucchero che va bevuto freddo o tiepido.

3. Per alleviare la tosse è utile mantenere l'aria non troppo secca, per questo sono molto utili i suffumigi con acqua e bicarbonato. Anche riempire la vasca di acqua molto calda con oli essenziali di eucalipto può essere un valido aiuto: chiudere la porta e restare alcuni minuti in bagno respirando in un ambiente di questo tipo facilita lo scioglimento della tosse secca e stizzosa.

4. Il miele è un antibatterico naturale, particolarmente indicato per calmare la tosse, assumendone un cucchiaino al bisogno oppure la sera prima di andare a dormire. Anche con il miele è possibile preparare uno sciroppo unendolo ad acqua calda e limone.

5. Il potere decongestionante dello zenzero è molto utile nelle malattie da raffreddamento. Una semplice tisana preparata con acqua calda e radice di zenzero è un ottimo rimedio contro i fastidi della tosse.

6. Anche il timo è indicato in questi casi ed è possibile con questo tipo di erba preparare un infuso, unendolo tritato all'acqua bollente, dopo alcuni minuti è possibile filtrare e consumare la bevanda durante la giornata.

7. Evitare sbalzi di temperatura e indossare indumenti caldi aiuta a far sì che la tosse non ci colpisca così come lavare spesso le mani, regola d'oro per evitare la diffusione di molti tipi di virus.



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01/02/2018 18.20
 
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RUGHE: COME CONTRASTARLE CON RIMEDI NATURALI

Le rughe rappresentano un antiestetico problema che affligge milioni di donne in tutto il mondo. Contrastarle naturalmente si può. Come? Evitando un’esposizione al sole non protetta adeguatamente, acquistando creme e prodotti d’alta qualità, con filtro solare; e saponi delicati che non irritino la pelle. Attenzione all’idratazione per cui bevete almeno 1.5-2 litri d’acqua al giorno, curando il vostro stile di vita. Dormite almeno 8 ore a notte, limitate le situazioni di stress, non fumate e riducete il consumo di alcol. L’alimentazione gioca un ruolo chiave nella prevenzione delle rughe. Tra i cibi consigliati: carciofi, succo d’uva nera, mirtilli, pesce, melanzane, peperoni rossi, spinaci cotti, cipolle rosse, prezzemolo fresco e kiwi, cosi’ come cavolo, avocado ed anguria. La ginnastica facciale è un valido aiuto antirughe. Per attenuare le rughe sulla fronte, per prima cosa aggrottate la fronte, cercando di contrarre tutti i muscoli di questa parte del viso, sopracciglia comprese. Successivamente stendete il muscolo, spalancando gli occhi e alando l’arcata del sopracciglio con le dita, ripetendo il movimento circa una ventina di volte.

E per le odiose ginnastica facciale ? Mantenere le palpebre attive e scattanti, sbattendo velocemente le ciglia per una ventina di volte. Per rendere l’esercizio più intenso, potete alternare: chiudete cioè per una decina di minuti l’occhio destro, lasciando il sinistro aperto e viceversa. Per avere labbra toniche e senza rughe, invece, vi basta fare un piccolo esercizio. Accartocciate e labbra come se voleste dare un bacio a qualcuno e poi distendetele, ripetendo l’esercizio una decina di volte. Per la preparazione di una maschera antirughe naturale “fai da te” con yogurt, miele e olio, occorrono: 2 cucchiaini di yogurt bianco intero, 1 cucchiaino di miele scuro biologico e 1 cucchiaio di olio. Versate tutti gli ingredienti in una ciotola e miscelateli accuratamente. Una volta pronta. applicate questa crema antirughe naturale sul viso e sul collo, lasciando agire il composto per 20 minuti per poi risciacquare con acqua tiepida.

image: http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/01/RUGHE-COP.jpg

Un’altra ricetta, semplcissima da realizzare richiede: 50 grammi di burro di Karitè sfuso e 40 grammi di olio di Jojoba. Sciogliete il burro di Karitè a bagno maria, unendolo all’olio di Jojoba e ad 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva. Mischiate bene il tutto fino ad ottenere una crema densa, lasciandola riposare in frigorifero per una notte intera. Il giorno seguente togliete la crema dal frigo e applicatela prima di andare a letto, direttamente sul vostro viso. È anche consigliabile bere tutti i giorni al mattino del semplice succo di un limone spremuto in un bicchiere d’acqua. Il succo di limone è un forte alcalinizzante naturale per il corpo per cui questa piccola abitudine, oltre a rendere più bella la pelle del viso, vi aiuterà a perder peso.

 
 
 
 

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2018/01/rughe-contrastarle-cibi-rimedi-naturali/1037449/#u536qvhXHupvy612.99

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07/02/2018 10.12
 
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Ulcera duodenale: cosa mangiare e cosa evitare

Il sintomo tipico dell’ulcera duodenale è il dolore, che inizialmente si presenta come un fastidio, quasi una sensazione di fame, ma poi si manifesta come un vero e proprio dolore. Il dolore si verifica soprattutto lontano dai pasti, quando lo stomaco è vuoto, e tende a regredire dopo mangiato. Il dolore si può irradiare alla spalla destra o alla regione dorsale e lombare. Tra i sintomi dell’ulcera duodenale, possono essere presenti anche eccessiva acidità e quindi bruciore, difficoltà a digerire, e in alcuni casi nausea e vomito. I sintomi tendono a riacutizzarsi nella stagione primaverile e in quella invernale quindi assistiamo nell’arco dell’anno a periodi di remissione seguiti da periodi in cui la sintomatologia ricompare. Quindi i sintomi dell’ulcera duodenale possono essere: Dolore epigastrico, che può irradiarsi in altre regioni e peggiora a stomaco vuoto; Bruciore; Difficoltà digestive; Nausea; Vomito.

Risultati immagini per ulcera duodenale

Se soffrite di ulcera duodenale, la prima cosa da fare è quella di adottare e di mantenere nel tempo delle sane abitudini alimentari, per favorire la guarigione delle ferite e, al tempo stesso, per prevenire le ricadute. Bisogna fare pasti leggeri, poveri di grassi, e mangiare senza fretta, masticando bene e lentamente. È necessario evitare i pasti abbondanti, e fare piccoli pasti nell’arco della giornata a intervalli regolari, in modo da non lasciare troppo tempo lo stomaco vuoto. Vediamo ora cosa evitare e cosa mangiare con l’ulcera duodenale.
 

Cavolo crudo
Il cavolo crudo, se assunto sotto forma di succo preparato con un estrattore, può aiutare a curare le lesioni presenti. Esso, infatti, apporta una buona quantità di glutammina, un amminoacido in grado di favorire la cicatrizzazione e quindi la riparazione delle ferite. Per ottenere questo effetto, è necessario assumere il succo costantemente, almeno 2 bicchieri a stomaco vuoto per un periodo di 10 giorni.

2 Radice di liquirizia
La radice di liquirizia ha proprietà protettive nei confronti delle pareti gastrointestinali, favorendo la cicatrizzazione di eventuali lesioni presenti, in quanto stimola la produzione di muco protettivo, da parte delle cellule mucipare dello stomaco. La liquirizia si può assumere in varie forme, ad esempio in polvere o sotto forma di infuso, ma anche in caramelle (di sola liquirizia pura) o compresse. Chi soffre di pressione alta, è meglio che eviti questo rimedio.

3 Tisana alla camomilla e passiflora
La camomilla è nota per le sue proprietà lenitive, antispastiche e protettive. Essa è utile quindi nelle affezioni dell’apparato gastrointestinale. Inoltre, svolge una doppia azione grazie alla sua attività rilassante e calmante, alleviando lo stress che molto spesso è causa o concausa dell’ulcera duodenale. L’ideale sarebbe utilizzare i capolini di camomilla, per preparare una tisana. Ne occorre un cucchiaio in una tazza d’acqua, facendola riposare 10 minuti coperta. Per beneficiare dei suoi effetti, bevetela anche 3 volte al giorno, possibilmente a stomaco vuoto.

4 Radice di altea
L’altea è ricca di mucillagini che proteggono le pareti gastrointestinali, favorendo la riparazioni delle lesioni. Essa è quindi lenitiva e antinfiammatoria. Per preparare una tisana, è necessario far bollire per 5 minuti un cucchiaio di radice di altea e bere al bisogno, in particolare lontano dai pasti.

5 Calendula Per favorire la cicatrizzazione delle mucose danneggiate, si può fare ricorso alla calendula, pianta con attività antinfiammatoria e riparatrici. Preparare una tisana di calendula è semplice, basta versare un cucchiaio di fiori secchi in 200 ml di acqua bollente, e far riposare per 10 minuti. Filtrare e poi bere.

6 Argilla verde ventilata L’argilla verde ventilata è un tipo di argilla per uso alimentare resa impalpabile e che è benefica per l’apparato digerente. Essa, infatti, assorbe l’acidità in eccesso, e promuove la cicatrizzazione delle lesioni. Si consuma ogni mattina a stomaco vuoto per almeno 2 mesi, dopo aver preparato la sera precedente un bicchiere di acqua tiepida con un cucchiaino di argilla verde ventilata.



Fonte: http://www.viversano.net/salute/corpo-umano/ulcera-duodenale/
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12/02/2018 21.46
 
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Noce moscata: ecco le sue eccezionali proprietà benefiche


Originaria dell’Indonesia, la noce moscata è ricca di eccezionali proprietà benefiche.
Scopriamo quali

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image: http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/02/NOCE-MOSCATA-2.jpg

Ritenuta un afrodisiaco naturale, perfetto per stimolare la libido, la noce moscata è consigliata contro nausea, indigestione, gastrite e diarrea; aiuta la digestione, contrastra la formazione di gas intestinali, lenisce il mal di stomaco, depura fegato e reni, favorendo l’eliminazione delle tossine, disinfetta le vie urinarie. Essa è preziosa per la pelle, combattendo impurità, acne e rughe. Sotto forma di olio essenziale, attenua dolori muscolari e articolari, allevia i reumatismi, purifica il cuoio capelluto, rendendo i capelli forti e lucenti, è consigliata dopo un intenso allenamento agli sportivi, per sciogliere i muscoli. Come consumarla? In salse, garam masala e la moussaka, besciamella o purè, in zuppe, piatti a base di verdure, patate a carne o per insaporire bevande tra cui punch e egg nog, uova e latte.

 

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2018/02/noce-moscata-le-sue-eccezionali-proprieta-benefiche/1042390/#ARt8fL2WmFzPM1gF.99

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02/03/2018 15.21
 
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Il rimedio alla cistite in uno zucchero


Utile sia in fase di prevenzione sia in fase di terapia e, in alcuni casi,
anche più efficace di alcuni antibiotici

 
 
Il rimedio alla cistite in uno zucchero
 

Anna soffre da sempre di cistite. Di rimedi naturali ne ha provati tanti, ma tutte le volte finisce per dover prendere l’antibiotico. Alcune sue conoscenti sembrano essere guarite definitivamente utilizzando un rimedio naturale, niente più che uno speciale zucchero...

Il commento del dott. Alberto Gritti, specialista in urologia.

Si è in effetti constatato che chi utilizza il D-mannosio, uno zucchero semplice (come il glucosio) che si lega al batterio Escherichia coli, responsabile di circa l’86% delle cistiti, ha ottenuto ottimi risultati e, in alcuni casi, è addirittura guarita completamente. Diversi studi clinici (l’ultimo dei quali pubblicato sul World journal of Urology nel 2013) hanno, infatti, stabilito l’utilità del D-mannosio sia in fase di prevenzione sia in fase di terapia delle cistiti. In alcuni casi si è rivelato anche superiore ad alcuni antibiotici, come la nitrofurantoina, nel prevenire le recidive delle cistiti batteriche. Il D-mannosio è utile sia per curare sia per prevenire la cisti. In sostanza questo zucchero si attacca alle Lectine mannosio sensibili, ovvero le “zampe dei batteri” impedendone l’adesione alle mucose delle vie urinarie e viene poi espulso attraverso le urine. In fase acuta è fondamentale assumerne parecchie dosi al giorno per assicurarsi la presenza costante di questo zucchero in vescica e per contrastare l’aderenza batterica alle pareti vescicali. Non ha, infatti, senso assumere 1 o 2 grammi due volte al giorno in una sola assunzione perché una volta urinato il D-mannosio verrà totalmente espulso e, per molte ore, la vescica resterà indifesa dai batteri. Quindi, meglio assumere D-mannosio più volte al giorno in quantità contenute, piuttosto che poche volte in quantità elevate. 

 

Le dosi consigliate
In fase acuta assumere una dose da 500 mg di D-mannosio, seguita dopo un’ora da un’ulteriore dose. Proseguire con 500 mg ogni 2-3 ore per un totale di 6 dosi al giorno per i primi 3 giorni. Se la sintomatologia regredisce, il quarto giorno si può cominciare a ridurre gradualmente scalando una dose al giorno. Una volta arrivati a tre dosi giornaliere si passa alla fase di mantenimento. Dopo una cura antibiotica, o in un momento in cui non si ha una cistite acuta in corso, s’inizia il mantenimento con 3 dosi da 500 mg al giorno, per almeno un mese. In caso di fattori scatenanti, come per esempio il rapporto sessuale, si dovrà assumere sempre una dose subito dopo ogni rapporto e 4 dosi al giorno nelle 48 ore successive. Anche la modalità di assunzione è fondamentale: il D-mannosio si assume a stomaco vuoto e a vescica vuota, perché in questo modo si ha un assorbimento maggiore. È consigliabile in ogni caso non bere troppi liquidi subito dopo l’assunzione per evitare di espellerlo e per consentire ai batteri di attaccarsi a questo zucchero. Dopo un’ora dall’assunzione, invece, è bene bere in quantità per consentire un lavaggio completo della vescica.


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06/03/2018 14.26
 
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Kefir: tutti i benefici per la salute. Ecco come prepararlo


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kefir




Il Kefir è un latte fermentato simile allo yogurt, una bevanda rinfrescante e salutare, ricca di fermenti lattici o probiotici e dal gusto fresco, leggermente acido ma dal sapore piacevole. E sapete che esiste anche il kefir d'acqua? Scopriamo allora tutti i benefici per la salute di questo alimento e come prepararlo sia nella sua versione di latte che d'acqua.



Scoperto e subito apprezzato dall’uomo già migliaia di anni fa, originario del Caucaso, e tutt’oggi molto usato in Russia, il Kefir viene preparato in modo tradizionale utilizzando latte fresco (di pecora, capra o vacca) e i fermenti o granuli di Kefir formati da un polisaccaride chiamato kefiran che ospita colonie di batteri e lieviti.







 


Il Kefir nel corso del tempo è stato però preparato anche con altri liquidi con contenuto di zuccheri come il latte di soia o il latte riso e persino solo con l’acqua zuccherata.


Kefir di latte


Benefici


Questa bevanda è considerata un alimento miracoloso per il nostro organismo, perché contiene, oltre ai fermenti lattici (che garantiscono il corretto funzionamento dell’intestino aiutandoci a prevenire allergie e ad assorbire le vitamine indispensabili per la nostra salute), minerali quali il calcio, il magnesio, il fosforo e lo zinco, ma anche amminoacidi come il triptofano il quale ha effetti terapeutici sul sistema nervoso (molto utile per le per le persone che hanno disturbi di iperattività o disturbi del sonno).


Il Kefir è inoltre ricco di Vitamine del gruppo B e Vitamina K che regolano il sistema renale e che fungono da antiossidanti. Essendo povero di lattosio, poi, il Kefir può essere ingerito anche da coloro che ne sono intolleranti.


Consumare regolarmente Kefir dunque, ci garantisce un buon funzionamento dell’intestino e dell’apparato digerente, ci aiuta a rinforzare le difese immunitarie in quanto stimola la produzione di anticorpi, a riequilibrare la flora intestinale e ad eliminare il colesterolo cattivo nel sangue, e per finire a mantenerci calmi e sempre giovani.







 


Considerato un elisir di lunga vita è particolarmente indicato per chi ha bisogno di energia o per chi si sta riprendendo da un trattamento di antibiotici, agli anziani, e soprattutto alle donne in gravidanza grazie al suo contenuto di acido folico fondamentale per lo sviluppo del feto.


Ricapitolando dunque il kefir di latte offre i seguenti benefici per la salute:



  • Aiuta le funzioni intestinali grazie al contenuto di fermenti lattici

  • È ricco di sali minerali e vitamine

  • Contiene amminoacidi come il triptofano

  • Rafforza le difese immunitarie

  • Contribuisce a tenere a bada il colesterolo cattivo

  • Dona energia

  • Si può prendere anche in gravidanza


Come preparare il kefir di latte


kefir_di_latte

Ingredienti

  • 50g di granuli di Kefir di latte (due cucchiai circa);
  • ½ lt di latte a piacere a temperatura ambiente;

Preparazione

  1. Mettete i granuli di Kefir in un contenitore di vetro con coperchio;
  2. Versate il latte (il contenitore non deve essere eccessivamente pieno);
  3. Chiudete il recipiente;
  4. Riponete il recipiente in un luogo a temperatura ambiente (in estate meglio riporre il contenitore in frigorifero);
  5. Aspettate 48 ore finché il latte non si è cagliato (durante le 48 ore mescolate ogni tanto). Il Kefir non deve cagliare eccessivamente ma rimanere abbastanza liquido per evitare che diventi troppo acido;
  6. Filtrate il Kefir in maniera da separare i granuli dal latte fermentato;

Il vostro benefico Kefir sarà pronto quando avrà una consistenza densa ed i granuli saranno aumentati di volume.

Come conservarlo

Il kefir auto prodotto si mantiene in frigo per circa 1 settimana, con il passare del tempo infatti la fermentazione continua e il gusto diventa sempre più acido. Quelli che si acquistano già pronti hanno la data di scadenza impressa sulla confezione e ad essa bisogna far riferimento in maniera precisa.

Per quanto riguarda i granuli, questi possono essere subito rimessi a fermentare con il latte ricominciando il processo dall'inizio. Ma, in caso di partenze o se non si possono gestire sempre, è possibile anche congelarli. Bisogna però poi aspettare almeno 12 ore prima di poterli riutilizzare e i granuli tenderanno a riprendere al meglio la loro attività solo dopo alcuni utilizzi.

Dove comprarlo e dove trovare i granuli starter

Il Kefir di latte si può acquistare già pronto nei negozi di alimentazione naturale, vi consigliamo però di prepararlo da soli in casa in modo da avere a disposizione un prodotto sempre fresco e con meno zuccheri aggiunti. Per fare questo è necessario che vi procuriate i granuli utili alla fermentazione. Questi si trovano disponibili da acquistare nei negozi biologici, in erboristeria o in farmacia.

Acquista online lo starter e i granuli di kefir da latte

L'ideale però sarebbe riceverli in dono da chi già prepara il kefir in casa. A questo proposito esiste ad esempio un gruppo facebook in cui è possibile non solo conoscere meglio questo alimento tanto salutare ma anche ricevere gratuitamente da altre persone i granuli di Kefir.

Leggi anche: KEFIR: IL GRUPPO FACEBOOK PER CONOSCERLO (E RICEVERE GRATIS I GRANULI)

Dose giornaliera

Ma qual è la dose consigliata di kefir di latte da bere? Se non avete mai consumato kefir è bene partire con piccole dosi per vedere l'effetto che fa questo nuovo alimento sul proprio organismo.

Si può iniziare con un cucchiaio o due per arrivare gradatamente ad assumere una o due tazze al giorno (ma c'è chi ne beve di più). Si può consumare a colazione ma anche durante i pasti dato che favorisce la digestione.

Controindicazioni

Nonostante questa bevanda sia particolarmente salutare, nel caso vi sia alla base un intestino particolarmente squilibrato possono presentarsi alcuni effetti collaterali. Si tratta in particolare di nausea, mal di stomaco, crampi, meteorismo e mal di testa, tutte conseguenze di una disintossicazione messa in atto dal kefir. È per questo che si consiglia di iniziare assumendo pochi cucchiai di bevanda e aumentando gradualmente il quantitativo. È meglio che gli allergici al latte scelgano la variante di kefir che si prepara a partire dall'acqua.

Kefir di latte e diabete

Il kefir di latte non prevede nella sua preparazione zuccheri aggiunti e può dunque essere consumato anche dai diabetici, salvo diversa indicazione del proprio medico curante.

kefir acqua granuli

Kefir d'acqua 

Il Kefir d'acqua è adatto a tutti quelli che hanno escluso dalla propria dieta il latte e i suoi derivati e a chi segue una dieta vegan

Benefici

I benefici del kefir d'acqua sono sostanzialmente gli stessi di quello preparato a partire dal latte in quanto i grandi vantaggi che offre sono dovuti al processo di fermentazione che avviene in entrambi i casi. Non contenendo derivati animali e lattosio è adatta anche a vegani o allergici al latte.

Il kefir d'acqua dunque:

  • Aiuta la flora intestinale
  • Rafforza il sistema immunitario
  • È ricco di sali minerali e vitamine
  • Tiene a bada il colesterolo cattivo
  • Dona energia
  • Si può assumere in gravidanza
  • Lo possono assumere vegani, allergici e intolleranti al latte

Come preparare il Kefir d'acqua

kefir acqua

A differenza del Kefir di latte, il Kefir d’acqua ha un sapore frizzante, dissetante e leggermente alcolico.

Ingredienti

  • 1/2 litro di acqua
  •  4-6 cucchiai di zucchero
  •  2-cucchiai di granuli di Kefir
  •  1/2 limone;
  •  1 fico secco oppure 2 cucchiai di uva sultanina o frutta varia a scelta;
  • 1 cucchiaio di semi a scelta di cumino, anice o finocchio oppure un po’ di menta;

Preparazione

  1. Mettete i granuli nel contenitore e versate l’acqua;
  2. Aggiungete lo zucchero e mescolate molto bene;
  3. Spremete il mezzo limone ed aggiungete anche la buccia grattugiata;
  4. Aggiungete la frutta, i semi e/o le foglie di menta;
  5. Tappate il recipiente assicurandosi e lasciate in fermentazione a temperatura ambiente per 48 ore;
  6. Filtrate la soluzione di Kefir in altro recipiente e una volta lasciato raffreddare ancora un po’ il vostro miracoloso Kefir, di acqua sarà pronto

Per la preparazione del Kefir di acqua, avete la possibilità di variare gli ingredienti, magari potreste aggiungere tisane o diversi tipi di dolcificanti come il miele o lo sciroppo d’acero. Al posto dell’acqua potreste usare del succo di frutta o invece del limone il succo di uva.

Come conservarlo

Conservate in frigo il vostro kefir d'acqua e consumate entro 4 o 5 giorni (se vi rimane oltre comunque non buttatelo potete usarlo a temperatura ambiente ad esempio per innaffiare le piante). Il kefir si può anche congelare così come anche i suoi granuli.

Dose giornaliera

Poiché si tratta di una bevanda più leggera di quella a base di latte, per sfruttare al meglio le sue proprietà si consiglia generalmente di bere circa 1 litro di kefir d'acqua al giorno. Molte persone lo bevono al posto dell'acqua per favorire la digestione durante i pasti.

Kefir d’acqua e diabete

Anche il kefir d'acqua può essere consumato dai diabetici salvo diverse indicazioni del medico. È buona cosa però utilizzare delle accortezze. Lo zucchero che serve per la preparazione di questa bevanda viene utilizzato dai batteri e lieviti del kefir e risulta alla fine trasformato con il vantaggio di non andare ad alzare la glicemia. A chi soffre di diabete può essere consigliato però di fare una seconda fermentazione con succo di frutta puro da aggiungere alla bevanda già filtrata oppure di fare una prima fermentazione più lunga in modo da diminuire il carico degli zuccheri. In caso di diabete è comunque sempre meglio sentire il parere del proprio specialista prima di assumere kefir.

Controindicazioni del Kefir d'acqua

Le possibili controindicazioni e gli effetti collaterali del kefir d'acqua sono sostanzialmente gli stessi del kefir di latte: nausea, disturbi gastrointestinali,mal di testa ma compaiono soprattutto in caso di forte disbiosi intestinale e sono dovuti alla fermentazione del prodotto che lo rende particolarmente attivo a livello intestinale. Anche in questo caso si consiglia di iniziare a piccole dosiper vedere l'effetto che la nuova bevanda ha sul proprio organismo prima di aumentare il quantitativo giornaliero.

Dove comprarlo e dove trovare i granuli

Il kefir d'acqua e i granuli starter per prepararlo in casa si trovano disponibili nei negozi di alimentazione naturale, online, in erboristeria o farmacia. Generalmente però nel caso del kefir già pronto si consiglia di leggere bene l'etichetta e la quantità di saccarosio presente.

L'ideale anche per quanto riguarda il kefir d'acqua sarebbe ricevere   in dono da chi il kefir lo prepara sempre in casa, potete fare riferimento ad esempio al gruppo Facebook "Kefir Italia". I granuli sono gli stessi del kefir di latte ma hanno subito un processo differente che gli consente di produrre appunto una bevanda a base di acqua piuttosto che di latte.


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02/04/2018 19.22
 
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L'ARNICA


Chi lo direbbe osservando questo fiore, così bello e fiero, che l’arnica montana è tanto preziosa per il nostro benessere? Eppure l’arnica è un’ottima soluzione per chi non riesce a sopportare il dolore, ma non  vuole ricorrere ai farmaci antidolorifici per evitarne gli effetti collaterali. Questa erba medicinale, che sboccia nella stagione estiva nei prati di montagna, vanta molte proprietà benefiche ed è un valido aiuto per il nostro organismo. Scopriamo di più!

Somiglia a una margherita, ma non lo è: l'arnica è un fiore dai petali sottili e dal colore giallo intenso, quasi arancio; si tratta di una pianta medicinale tipica della montagna che cresce fino quasi a un metro d'altezza. Usata anche come tabacco dagli abitanti delle regioni montane francesi, l'arnica ha davvero molte proprietàe può essere usata per combattere diversi problemi di salute. 

Antica tradizione: la conoscenza dell'arnica è secolare, tanto che un tempo questa pianta veniva utilizzata per trattare il mal di gola e scacciare la febbre. Secoli fa la medicina popolare, oltre a radici e fiori, utilizzava il rizoma, oggi presente anche in ambito fitoterapico. Il periodo balsamico ottimale per la raccolta è in luglio e settembre. Mai dimenticare l'antica saggezza.

Mal di gola, addio: grazie all'efficacia antinfiammatoria e antibatterica, la tintura madre di arnica aiuta a disinfettare e ridurre l'infiammazione in caso di mal di gola, ulcere aftose, gengiviti, dolori oro-dentali. La pianta può essere assunta anche come infuso: oltre a rafforzare il sistema immunitario, combatte le infezioni. Un vero toccasana. 

Bye bye cervicale: anche l'olio o oleolito di arnica, da non confondere con l'olio essenziale, ha proprietà antiinfiammatorie, analgesiche, antinevralgiche e antimicrobiche. Possiamo ricorrere a un massaggio con quest'olio per tenere a bada le infiammazioni e i dolori cervicali. È inoltre in grado di coadiuvare il trattamento dei traumi a livello di sistema circolatorio, muscolare e osteoarticolare. Mai più senza!

Pronto soccorso: contro ecchimosi e contusioni niente di meglio che l'olio essenziale di arnica, che aiuta a limitare il dolore, l’infiammazione e favorisce la riparazione dei tessuti. Ottimo l’unguento o la crema a base di arnica per favorire il riassorbimento dell’ematoma e l’impacco con la tintura madre da applicare sulla zona interessata aggiungendo del ghiaccio. L'arnica combatte il dolore, aiuta la guarigione e favorisce il riassorbimento dei lividi, migliorando la circolazione. Soprattutto per i più piccini, tenere sempre tutto a portata di mano, non si sa mai...

Mai più stanchezza: per contrastare fatica e spossatezza, niente di meglio che un bel bagno all’arnica, ristoratore e rilassante. L'arnica, grazie all’acqua calda, sprigiona le sue sostanze terapeutiche e dopo una giornata faticosa e stressante ci regalerà il sospirato relax aggiungendo un’azione decontratturante sulla muscolatura. Come fare? Basta aggiungere qualche goccia di olio da massaggio o di tintura madre nella vasca: sarà un bagno fantastico!


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25/04/2018 22.33
 
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Bevi succo di carote e cetrioli a digiuno


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carote e cetrioli

Disintossicare i reni e espellere i calcoli con carote e cetrioli


Ecco un rimedio naturale a base di succo di carota e cetriolo per disintossicare i reni ed espellere facilmente i calcoli renali


Molti non prestano attenzione ai loro reni, ma questi dovrebbero essere disintossicati con una certa frequenza. I reni svolgono un ruolo molto importante nella disintossicazione dell’organismo, poiché le loro funzioni dipendono dall’eliminazione di una grande quantità di tossine che vengono filtrate dal sangue.


La combinazione di succo di carote e cetrioli, forma una bevanda antiossidante e antinfiammatoria che è diventata famosa in tutto il mondo per la sua capacità di disintossicare l’organismo.
La sua alta concentrazione di nutrienti essenziali aiuta a ripristinare le funzioni degli organi escretori, essendo fondamentale per favorire l’eliminazione delle tossine dal sangue.

Di seguito i benefici di questi due preziosi ingredienti.

Benefici della carota

Nota per il suo alto valore nutritivo, la carota è uno degli ortaggi più raccomandati per il trattamento delle disfunzioni renali legate all’accumulo di rifiuti nel sangue.
Contiene grandi quantità di vitamine A, B, C ed E la cui assimilazione aiuta a inibire gli effetti negativi dei radicali liberi sulle cellule.
Contiene una sostanza chiamata falcarinolo, che protegge la pianta dall’attacco dei funghi e, a sua volta, agisce come un agente antitumorale.
Suoi enzimi contribuiscono a proteggere il sistema digerente e prevengono la stitichezza.
La carota, al ridurre la ritenzione dei rifiuti nel sangue, alleggerisce il carico sui reni e riduce il rischio di malattie infiammatorie.

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Benefici del cetriolo

Conosciuto per essere uno degli alimenti ipocalorici, il cetriolo è un alleato importante per la salute dei reni e delle vie urinarie.
Il cetriolo è composto per il 95% di acqua, che lo rende un potente diuretico che aiuta ad eliminare i liquidi trattenuti nell’organismo.
Fornisce importanti quantità di antiossidanti, vitamine e minerali che, dopo l’assimilazione, favoriscono la decomposizione dei residui che vengono trattenuti nei reni.
Aumenta la produzione di urina e favorisce l’eliminazione dei microbi presenti nel tratto urinario.
Di seguito le informazioni per preparare il rimedio a base di succo di carote e cetrioli che vi aiuterà a disintossicare i reni.

Disintossicare i reni: rimedio naturale

Ingredienti:

  • 2 carote
  • 1 cetriolo
  • 1 bicchiere d’acqua (200 ml)
  • Il succo di ½ limone (opzionale)

Preparazione:

  • Pulisci bene le verdure, togli la pelle e tagliale a cubetti per facilitarne la liquefazione.
  • Dopo averle tagliate, mettile in un frullatore e aggiungi il bicchiere d’acqua.
  • Frulla il tutto fino ad ottenere un succo omogeneo senza grumi.
  • Bevilo immediatamente e, se vuoi, aggiungi il succo di mezzo limone.

In alternativa puoi frullare il cetriolo direttamente con un succo di carote bio già pronto.

Modalità d’uso

Se il tuo obiettivo è disintossicare i reni, prendi il succo a digiuno, una volta al giorno per minimo per 3 settimane di fila.
Invece come complemento alla tua dieta, prendilo 2 o 3 volte a settimana.


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30/04/2018 17.46
 
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Carbone vegetale, super-benefico per i disturbi gastrointestinali


carbone vegetale
Da qualche anno è tornato in auge il carbone vegetale, un rimedio naturale che sembrerebbe essere la panacea a tutti i mali o quasi.
Il fenomeno ha raggiunto una portata tale che a un certo punto si è addirittura iniziato a colorare di nero pane, pizza, frullati, gelati, tutto color carbone.
E sebbene questa moda di usarlo un po’ ovunque sembrerebbe rientrata, le capsule di carbone vegetale, quelle fanno bene davvero. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Che cos’è il carbone vegetale

Il carbone vegetale è un sottoprodotto della combustione della legna e aiuta a combattere disturbi digestivi che vanno dal reflusso ai dolori addominali alla diarrea.

Si tratta di una polvere nera, derivata da una prima combustione di legno avvenuta in ambiente privo di ossigeno, che poi viene “attivata”, ovvero le si conferisce porosità in grado di assorbire gas o liquidi in eccesso presenti nell’apparato gastro-intestinale.
Il carbone così ottenuto, inoltre, ha anche un’azione disinfettante.
Le sue proprietà sono in realtà note sin dall’antichità, ma è negli ultimi anni che si sono riscoperte.

Quando usare il carbone vegetale

Vista la sua capacità assorbente, il carbone vegetale è l’ideale da assumere per bocca per i disturbi dell’apparato digerente, dopo aver verificato col medico o col farmacista se può andare effettivamente bene nel caso specifico.

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Viene consigliato in casi di fermentazione, difficoltà digestive, diarrea da farmaci, colon irritabile, tossine o germi, meteorismo, pancia gonfia, aerofagia, gastrite, dolori addominali e reflusso o acidità di stomaco.
Un altro uso che si fa del carbone naturale è nei casi di alitosi o di ipercolesterolemia.

Carbone vegetale in cosmesi naturale

Il carbone vegetale può essere usato anche esternamente: applicato sulla pelle è un ottimo rimedio contro le punture di insetti e ragni se mescolato con del bicarbonato di sodio.

Anche la cosmesi naturale sembrerebbe trarre beneficio dall’utilizzo del carbone: lavarsi i denti con la polvere di carbone parrebbe essere un ottimo rimedio per sbiancarli, anche se in realtà molti professionisti sconsigliano questa pratica, perché il carbone è estremamente abrasivo e potrebbe danneggiare perennemente lo smalto dentale: insomma, verificate con il vostro dentista prima di fare esperimenti su di voi.

Differenze tra carbone vegetale ed erbe carminative

Spesso, a chi soffre di disturbi come quelli che abbiamo enunciato sopra, vengono consigliate le erbe carminative, come finocchio, cumino, menta, zenzero e peperoncino.

Il carbone vegetale, anche se sembrerebbe indicato negli stessi casi in cui si usano questi rimedi, non ha invece proprietà carminative (ovvero che promuovono l’espulsione dei gas intestinali) ma, al contrario, solo assorbenti.


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07/05/2018 11.51
 
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► SALUTE: QUELLO STRANO MAL DI GOLA CHE NON PASSA
Il sale è un ottimo rimedio naturale particolarmente indicato per fare gargarismi che disinfettino il cavo orale. Mescolate del sale a dell’acqua tipieda, fate in modo che si sciolga e procedete con l’effettuare dei semplici gargarismi che si riveleranno molo utili per la salute delle gola. Al posto del sale si può anche usare l’aceto che avrà lo stesso identico effetto, quello cioè di portare via l’infiammazione e contribuire a una gola in salute.

mal di gola

 MAL DI GOLA, LA CURA CON LE ERBE DELLA FITOTERAPIA

Anche in questo caso, così come in quello di gargarismi effettuati con il sale, il consiglio è quello di effettuarli circa tre volte al giorno per ottenere i migliori risultati. Tra i rimedi naturali economici contro le placche anche il limone che ha alto potere disinfettante e si rivela dunque molto indicato. Succo di limone e acqua per gargarismi efficaci. Infine, tra i rimedi da prendere in considerazione, anche la salvia: ha spiccate proprietà balsamiche ed antisettiche e per questo va sempre presa in considerazione per combattere le infiammazioni del cavo orale.


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07/05/2018 21.08
 
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Ecco cosa succede se prima di colazione bevi cannella e limone


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cannella e limone

Cannella e limone: Un rimedio eccezionale per la salute


Molti cercano di attivare il lavoro del loro sistema immunitario e combattere le malattie consumando vitamine complesse. Ma abbiamo uno strumento ideale. Questa è una miscela perfettamente naturale, composta da due ingredienti semplici: cannella e limone.
La cannella e il limone da oggi saranno i tuoi nutrienti preferiti che ti aiuteranno ad affrontare vari problemi di salute senza effetti collaterali.

 

Ridurre il dolore alle articolazioni. Il succo di limone con cannella è molto utile per le persone che soffrono di dolori articolari. Questa potente combinazione può ridurre gonfiore e infiammazione. I limoni sono ricchi di vitamina C, un nutriente necessario per il nostro corpo per produrre collagene, una proteina importante per le articolazioni e le ossa sane.

Inoltre, i limoni hanno un alto contenuto di antiossidanti, che possono ridurre l’infiammazione delle articolazioni. Va anche notato che questa potente combinazione ha proprietà diuretiche. Entrambi gli ingredienti sono prodotti anti-infiammatori che sono comunemente usati per trattare queste malattie.
Se soffri di artrite, non esitare a provare questo rimedio. Otterrai miglioramenti significativi!

 

Ingredienti necessari: 1 bastoncino di cannella, 5 cucchiai di succo di limone, 1 cucchiaino di miele biologico grezzo, 1 bicchiere di acqua purificata
Preparazione: è necessario riscaldare l’acqua fino a raggiungere il punto di ebollizione. Quindi aggiungere la cannella e il miele. Cuocere per 15 minuti, quindi lasciare riposare la miscela per 10 minuti. Aggiungere il succo di limone. Dovresti berlo ogni mattina, prima di colazione.

Perdita di peso. È noto che l’uso dei prodotti giusti può accelerare il metabolismo. Questa combinazione di limone e cannella è sicuramente una delle più efficaci. La cannella controlla i livelli di insulina e glucosio nel corpo. Invece di immagazzinarli, il nostro corpo li usa per creare energia. L’uso regolare di questo rimedio elimina il grasso ostinato, specialmente nella zona addominale.

Ingredienti necessari: 1 bastoncino di cannella, 5 cucchiai di succo di limone, 1 cucchiaino di miele biologico grezzo, 1 bicchiere di acqua purificata
Preparazione: è necessario riscaldare l’acqua fino a raggiungere il punto di ebollizione. Aggiungi cannella e miele. Cuocere per 10 minuti, quindi lasciare riposare la miscela per 10 minuti. Aggiungere il succo di limone. Dovresti prendere questo rimedio 20 minuti dopo il pasto principale.


23/05/2018 07.26
 
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Ecco i rimedi che la santa erborista  Ildegarda ha trovato nella natura





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Ildegarda da Bingen

9 rimedi naturali di una santa erborista che portano buonumore e allegria! – di Gelsomino Del Guercio – I suggerimenti di Santa Ildegarda contro malinconia e tristezza


Segui i consigli della santa erborista Ildegarda da Bingen: rimedi naturali per ritrovare buonumore e serenità.


Don Marcello Stanzione in “365 giorni con Santa Ildegarda da Bingen” (Edizioni Segno), riporta almeno 9 rimedi per abbattere malinconia e depressione.


Ceci – “I ceci sono caldi e gradevoli, leggeri da mangiare e non fanno aumentare in nessun modo gli umori cattivi”.


Ruta – “L’erba ruta messa nel vino diminuisce il calore o il freddo della malinconia, e così l’uomo malinconico si sentirà meglio quando mangia quest’erba dopo aver consumato altri cibi”.


Rosa – “Chi è collerico, prenda la rosa ed un po’ meno di salvia, le triti in polvere, e quando si accorge di diventare collerico, metta questa polvere sotto il naso e l’annusi, poiché la salvia consola e la rosa rallegra”.


Finocchio – “Il finocchio rende l’uomo allegro, anche se si mangia in diversi modi, gli dà un calore piacevole, un buon odore al corpo ed aiuta a digerire bene.


Si dovrebbero mangiare dei semi di finocchio a stomaco vuoto, perché essi levano l’alito cattivo e rendono chiara la vista”.


Salvia – “La salvia è utile contro gli umori nocivi, poiché questa erba è asciutta. Mangiandola cruda o cotta, essa è buona per coloro che sono tormentati dagli umori cattivi, perché essa li elimina.


Prendi perciò delle foglie di salvia, polverizzale e mangia questa polvere sul pane. Essa diminuisce in te la sovrabbondanza degli umori cattivi”.


Issopo – “Quando il fegato di una persona si ammala a causa della tristezza, si deve far cuocere un pollo nell’issopo ancora prima che la malattia abbia il sopravvento, e se ne deve mangiare spesso.


Essa deve mangiare spesso anche l’issopo fresco,messo nel vino, e bere anche questo vino, perché chi ha una malattia simile (malinconia), usando l’issopo ne avrà un beneficio”.


Assenzio – “Se l’assenzio è fresco, lo si pesti, se ne sprema il succo attraverso un panno; si faccia poi bollire per poco tempo il vino col miele e si versi questo succo nel vino in modo che questo succo superi in sapore il vino e il miele.


Questa bevanda, ingerita a digiuno, da maggio ad ottobre, ogni tre giorni, combatte la malinconia e la depressione, rende più chiara la vista, rafforza il cuore, evita affezioni ai polmoni e allo stomaco, pulisce l’intestino, favorisce la digestione”.


Cannella – “Ha una gran forza. Chi ne mangia spesso diminuisce in sé gli umori cattivi, trasformandoli in buoni”.


Vino – “Quando una persona si sente spinta dalla collera e dalla tristezza, deve subito fare riscaldare del vino, mescolarlo con un po’ di acqua fredda e poi berlo caldo.


Così le sostanze che rendono tristi e collerici (la bile nera) e che l’hanno fatta esplodere di collera, vengono mantenute nei limiti”.

Fonte: Aleteia


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